Il Vespro della Beata Vergine da
concerto composto sopra canti fermi, a sei voci e sei strumenti è
una Composizione Sacra di Claudio Monteverdi, pubblicata a
Venezia nel 1610.
#art #Music #SacredMusic #Monteverdi
Storia
e contesto
Apparso per le stampe nel 1610, il
Vespro venne pubblicato assieme alla Messa a sei voci ''in Illo
tempore'', costruita sul mottetto di Nicolas Gombert, In
illo tempore loquente Jesu.
Quattrocento anni dopo la sua
pubblicazione, non siamo in grado di comprendere le intenzioni
precise che mossero Monteverdi alla composizione di un lavoro così
monumentale; tutt'oggi rimane oggetto di dibattiti fra Musicologi.
Spesso la si è intesa come composizione per l'Annunciazione; la
presenza dell'Alleluia tuttavia confuta questa ipotesi. Altre
possibili solennità mariane per le quali potrebbe essere stata
composta sono la Visitazione e l'Assunzione; non sono da
escludere però altre solennità dedicate alla Vergine, considerato
l'uso dell'ufficio Comune.
All'epoca di pubblicazione il
compositore prestava ancora servizio alla corte dei Gonzaga a
Mantova; non abbiamo oggi notizia di dove sia avvenuta la prima
esecuzione. Occorre però dire che al tempo Venezia era il centro di
editoria musicale più importante al mondo, e vi si stampavano le
opere più varie; inoltre Monteverdi divenne maestro di
Cappella della Basilica di San Marco soltanto
nel 1613.
Il Vespro è un Lavoro
monumentale scritto per un grande Coro che possa coprire dieci
parti vocali in alcuni movimenti, e che, nel corso dell'Opera, si
scomponga in cori separati mentre accompagna ben sette differenti
solisti.
Le parti strumentali sono scritte per
Violino e Cornetto mentre la Composizione del Ripieno non
è specificata dall'autore. Altrettanto non sono specificate le parti
di Canto piano e antifona da inserire fra i Salmi, né
il conclusivo Magnificat. Questo fa sì che gli esecutori
modifichino l'Opera secondo l'Organico che hanno a disposizione.
Il Lavoro di Monteverdi, che ebbe per i
vari pezzi un approccio unitario, guadagnò all'Opera un posto nella
Storia della Musica.
L'Opera non ha soltanto un valore
intimistico, per i suoi momenti di Preghiera, ma incorpora nel suo
tessuto Musica profana in un lavoro chiaramente dedicato ad una
funzione religiosa. Esso comprende diverse forme compositive che
vanno dalla Sonata al Mottetto all'Inno al Salmo,
senza peraltro perdere di vista il tema religioso dell'opera. Il
Vespro raggiunge un'unità di scrittura costruita sul Canto piano del
Gregoriano, che diventa un cantus firmus nell'Opera
monteverdiana.
Struttura dell'Opera
Versiculum Deus, in adjutorium
II. Salmo Dixit Dominus
Organico: 2 Soprani, Contralto, 2
Tenori, Basso, 2 Cornetti, 3 Tromboni, 2 Violini, 4 Viole, Basso
continuo
IV. Salmo Laudate pueri
Organico: 2 Soprani, 2 Contralti,
2 Tenori, 2 Bassi, Organo
Ave maris stella
Sumens illud ave
Solve vincla reis
Monstra te esse matrem
Virgo singularis
Vitam praesta puram
Sit laus deo patri
Cantico
Magnificat
Anima mea
Et exultavit
Quia respexit
Quia fecit mihi magna
Et misericordia eius
Fecit potentiam
Deposuit potentes de sede
Esurientes implevit bonis
Suscepit Israel puerum suum
Sicut locutus est
Gloria patri et filio
Sicut erat in principio
Organico: 2 Soprani, Contralto, 2
Tenori, 2 Bassi, 3 Cornetti 2 Violini, Viola, Basso continuo