Blog dedicato all'Arte, alla Letteratura, all'Opera, alla Musica, al Teatro..... da parte del Sottoscritto : Stefano Villa
21 marzo 2026
13 marzo 2026
MUSICA - LA PETITE MESSE SOLENNELLE DI G. ROSSINI - STORIA
La Petite Messe Solennelle (Piccola messa solenne) è una Composizione Sacra di Gioachino Rossini .
Fu scritta nel 1863.
Organico :
Soli (Soprano,Contralto, Tenore, Basso)
Coro (soprani, contralti, tenori, bassi)
Due Pianoforti
Nella partitura originale di Rossini è prescritto che i solisti debbano cantare anche con il Coro.
Per il secondo pianoforte Rossini non ha scritto una parte indipendente, bensì di raddoppio o rinforzo del primo.
Struttura musicale :
1. Kyrie - coro
2. Gloria
Gloria in excelsis Deo - soli, coro
Gratias agimus tibi - soli (contralto, tenore, basso)
Domine Deus - tenore solo
Qui Tollis - soli (soprano, contralto)
Quoniam - basso solo
Cum Sancto Spiritu - coro
3.Credo
Credo - soli, coro
Crucifixus - soprano solo
Et resurrexit - soli, coro
4. Offertorium (Prélude religieux) - pianoforte solo (organo, nella II versione)
5. Sanctus - soli, coro
6. O salutaris hostia - soprano solo
7. Agnus Dei - contralto solo, coro
Rossini abbandonò la composizione di opere liriche dopo il successo ottenuto con la sua ultima Composizione per il Teatro, il Guglielmo Tell (1829).
Da allora, quando aveva trentasette anni, si dedicò ugualmente alla composizione dedicandosi però alla musica da camera e sacra senza pubblicare alcun lavoro eppur lasciando Capolavori specialmente in ambito sacro.
Di questi, due sono considerati tra i migliori Capolavori della Musica del XIX Secolo: lo Stabat Mater, composto tra il 1831 e il 1841, e la Petite messe solennelle, composta nel 1863, cinque anni prima della sua morte ed "ultimo dei miei Peccati di vecchiaia", come il compositore amava definire i suoi lavori di età senile.
Capolavoro nuovo, quasi azzardato per anni in cui imperava il romanticismo, con la sua melodia, che solo in seguito sarà valutata come capolavoro rossiniano: esso anticipa i tempi della musica moderna dando nuovi indirizzi estetici e forme avveniristiche che si svilupperanno ben oltre la metà dell'Ottocento per giungere agli inizi del ‘900.
La Petite messe solennelle fu scritta per 12 Cantanti, di cui quattro Solisti, due Pianoforti e un Harmonium.
Rossini la volle anche orchestrare, nel 1867, sia perché spinto da più parti ma, soprattutto, ritenendo che se l'orchestrazione fosse stata fatta da qualcun altro musicista dopo la sua morte, l'Opera non avrebbe avuto quella caratteristica per cui la scrisse.
La Messa fu eseguita per la prima volta privatamente il 14 Marzo 1864 con Carlotta Marchisio e Barbara Marchisio, a Saint-Georges (Parigi) presso la Cappella di famiglia della Contessa Louise Pillet-Will, moglie del banchiere Pillet-Will e dedicataria della composizione. All'evento, che fu dato in forma privata, furono invitati anche alcuni critici musicali e musicisti, come Giacomo Meyerbeer, Daniel Auber e Ambroise Thomas. Rossini stesso seguì i preparativi per l'esecuzione. Il coro era formato da studenti del Conservatorio, scelti tra i migliori; al pianoforte suonarono Georges Mathias e Andrea Peruzzi, mentre Albert Lavignac, allora solo diciottenne, suonava l'armonium. Le parti dei soli furono cantate dalle sorelle Marchisio, Carlotta (Soprano) e Barbara (Contralto), Italo Gardoni (tenore) e Luigi Agnesi (basso). La messa ottenne grande successo e fu replicata altre volte.
L'opera si compone di quattordici pezzi ricchi di inventiva armonica e melodica e si inserisce fra le composizioni di spiccata originalità, fornite di un'alternanza tra musica da chiesa e musica profana: il Kyrie per soli, coro, pianoforti e armonium; il Gloria per Soprano solo e Coro, Pianoforti e Harmonium; il Gratias agimus, un terzetto per mezzosoprano, tenore e basso; il Domine Deus, pagina affidata al tenore e preceduta da una introduzione pianistica; il Qui tollis, duetto tra Soprano e Contralto introdotto anch'esso dal pianoforte; il Cum Sancto Spiritu per soli e coro che conclude la prima parte dell'opera.
Il Credo rappresenta l'inizio della seconda parte della messa ed è per coro. Segue subito dopo il Crucifixus introdotto dal pianoforte, in cui si innesta la voce del Soprano; l'Et resurrexit per soli e coro; il Preludio religioso per pianoforte solo, il brano strumentale più lungo dell'Opera; il Sanctus, un coro "a cappella"; l'O salutaris Ostia, penultimo brano per soprano solo e pianoforte; infine l'Agnus Dei che chiude la sequenza dei brani della messa, pieno di intensa melodia che presagisce una visione di pace duratura intonata dal contralto, a cui fa eco il coro a voci sole e quindi le voci corali che unitamente al contralto solista ed agli strumenti concludono il capolavoro rossiniano.
Il 24 Febbraio 1869 avviene la prima pubblica nel Théâtre-Italien di Parigi nella seconda versione con Marietta Alboni.
A metà Maggio avvenne la prima esecuzione in Inghilterra, con il baritono Charles Santley, il soprano drammatico Thérèse Tietjens, Pietro Mongini e il mezzosoprano Sofia Scalchi e nello stesso anno al Teatro Comunale di Bologna come Messa solenne diretta da Emanuele Muzio e nel 1878 al Teatro Regio di Parma.
Nel 1942 avviene la prima nella Basilica di Santa Croce di Firenze diretta da Vittorio Gui con Maria Caniglia, Ebe Stignani e Tancredi Pasero, nel 1965 a Bologna diretta da Leone Magiera, nel 1968 al Palazzo Ducale (Venezia) diretta da Ettore Gracis con Luisa Maragliano e Raffaele Arié, nel 1972 nella Reggia di Versailles con Mario Rossi (direttore d'orchestra) ed Aldo Ciccolini, nel
09 gennaio 2026
LEO GULLOTTA
Salvatore Leopoldo Gullotta, detto Leo, nasce il 9 Gennaio 1946.
- Lo voglio maschio
- Maria Rosa la guardona
- La soldatessa alla visita militare
- Ride bene... chi ride ultimo
- Rock and roll
- Café Express, regia di Nanni Loy
- Stark System
- La donna giusta
- L'onorevole con l'amante sotto il letto
- L'esercito più pazzo del mondo
- Il paramedico
- Una donna dietro la porta
- Spaghetti House
- Testa o croce, regia di Nanni Loy
- Mi manda Picone, regia di Nanni Loy
- Giuseppe Fava: Siciliano come me
- Mezzo destro mezzo sinistro - 2 calciatori senza pallone
- Simbad il marinaio
- Il Bi e il Ba
- Il camorrista, regia di Giuseppe Tornatore
- Grandi magazzini
- Italiani a Rio
- Tango blu
- Operazione pappagallo
- Nuovo Cinema Paradiso, regia di Giuseppe Tornatore
- Scugnizzi, regia di Nanni Loy
- L'insegnante di violoncello
- Sinbad of the Seven Seas
- Nel giardino delle rose
- Stanno tutti bene, regia di Giuseppe Tornatore
- Gole ruggenti
- Pacco, doppio pacco e contropaccotto, regia di Nanni Loy
- La scorta
- Agnieszka
- Sì, ma vogliamo un maschio
- Uomini uomini uomini
- Carogne - Ciro and me
- L'uomo delle stelle, regia di Giuseppe Tornatore
- Palla di neve
- Selvaggi
- Bruno aspetta in macchina
- Io, tu e tua sorella
- 3
- Una donna in fuga
- La scatola magica
- Il carniere
- Gli inaffidabili
- Simpatici e antipatici
- Oltremare - Non è l'America
- Una gioia involontaria
- Un uomo perbene
- Scarlet Diva
- Territori d'ombra
- Vajont
- Per finta e per amore
- In questo mondo di ladri
- Incidenti
- Guardiani delle nuvole
- Fatti della banda della Magliana
- Monógamo sucesivo
- Trapani Clip Art
- Baarìa, regia di Giuseppe Tornatore
- Il Piccolo
- Il padre e lo straniero
- Lo chiamavano Zecchinetta
- Giuseppe Tornatore - Ogni film un'opera prima
- Un sogno in Sicilia
- Un intellettuale in borgata
- I Siciliani
- L'ora legale
- Sono solo fantasmi
- Morti senza tomba
- Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello
- L'imbecille di Luigi Pirandello
- Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia
- Il villaggio Stepànčikovo di Fëdor Dostoevskij
- Lu surdatu vantaloru
- L'isola dei pupi
- Zio Vanja di Anton Čechov
- Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello
- Un certo giorno di un certo anno in Aulide
- L'avaro di Molière
- Molto rumore per nulla di William Shakespeare
- Il malato immaginario di Molière
- Cronaca di un uomo di Giuseppe Fava
- Yerma
- Il matrimonio del signor Mississippi
- Enrico IV di Luigi Pirandello
- Il valzer del defunto signor Giobatta
- Turchetta ovvero la commedia degli scambi
- Le vacche grasse
- I Viceré
- Recitazione della controversia di Leonardo Sciascia
- La violenza di Giuseppe Fava
- L'aria del continente
- Don Giovanni involontario
- Il soldato Tanaka
- Fando e Lis
- Il caso di Sara T.
- O papà, povero papà, la mamma ti ha appeso nell'armadio e io mi sento così triste
- Macbeth di William Shakespeare
- La morte di Danton
- Aragoste di Sicilia di Gianni Grimaldi e di Bruno Corbucci
- Magia Rossa
- Addio giovinezza
- La patente di Luigi Pirandello
- Viva gli sposi
- Il cuore sbagliato
- L'impresario delle Smirne di Carlo Goldoni
- Vita e morte di Cola di Rienzo
- Don Giovanni in Sicilia
- Roma 335
- Ma che c'è... Fregoli?!
- Pasquino, lingua tajente onor de popolino
- Opera buffa (da Il proboviro) di Giuseppe Fava
- Portobrutto di Mario Amendola e Bruno Corbucci
- Sciampo
- Taliettà
- Metropolitana
- My fair Minnie
- Hello Dollar!
- Parlami d'Amore TV
- La rosa di zolfo
- Due in cabaret… più 2
- Stichus di Plauto
- Quirinal Tango
- Sederini Famosi
- Buonanotte Bettino
- Biberao
- Miti e de Miti
- Kekkasino
- Vaudeville
- Il signor Popkin
- La vedova allegra di Franz Lehár
- Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini
- Lapilli
- Gadda 70 anni dopo in Abruzzo
- Senza perdere la tenerezza
- L'Uomo, la Bestia e la Virtù di Luigi Pirandello
- Face à face
- La città e l'isola
- GENDer GANGup Here
- Il piacere dell'onestà di Luigi Pirandello
- La caduta di Albert Camus
- Minnazza - Letture tra i miti e le pagine di Sicilia
- Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare
- Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare
- Carnivaldraghi, spettacolo di marionette
- Prima del silenzio di Giuseppe Patroni Griffi
- Spirito Allegro
- Mastro-don Gesualdo
- L'aria del continente
- Il commissario De Vincenzi
- Qui squadra mobile
- I ragazzi di celluloide
- Le avventure di Mozziconi
- I ragazzi di celluloide 2
- Che fai, ridi?
- La famiglia Brandacci
- Il ricatto 1 – 2
- A che punto è la notte, regia di Nanni Loy
- Ladri si nasce
- Operazione Odissea
- Villa Ada
- Gioco di specchi
- La casa delle beffe
- Onora il padre
- Cuore
- Dove sta Zazà
- Se...
- Black Out
- Biberon
- Miti e de miti
- Crème Caramel
- Saluti e baci
- Bucce di banana
- Champagne
- Rose rosse
- Viva l'Italia
- Viva Le Italiane
- Gran caffè
- Il ribaldone
- BuFFFoni
- Saloon
- Marameo
- Mi consenta
- Barbecue
- Torte in faccia
- E io pago.
- Gabbia di matti
13 novembre 2025
GIOACHINO ROSSINI
Gioachino Rossini, nasce il 29 Febbraio 1792, muore il 13 Novembre 1868.
- Demetrio e Polibio
- La cambiale di matrimonio
- L'equivoco stravagante
- L'inganno felice
- Ciro in Babilonia, o sia La caduta di Baldassare
- La scala di seta
- La pietra del paragone
- L'occasione fa il ladro, ossia Il cambio della valigia
- Il signor Bruschino, ossia Il figlio per azzardo
- Tancredi
- L'Italiana in Algeri
- Aureliano in Palmira
- Il Turco in Italia
- Sigismondo
- Elisabetta, Regina d'Inghilterra
- Torvaldo e Dorliska
- Il barbiere di Siviglia
- La gazzetta
- Otello, ossia Il moro di Venezia
- La Cenerentola, ossia La bontà in trionfo
- La gazza ladra
- Armida
- Adelaide di Borgogna
- Mosè in Egitto
- Adina
- Ricciardo e Zoraide
- Ermione
- Eduardo e Cristina
- La donna del lago
- Bianca e Falliero, o sia Il consiglio dei Tre
- Maometto secondo
- Matilde di Shabran, o sia Bellezza e cuor di ferro
- Zelmira
- Semiramide
- Ugo, Re d'Italia
- Il viaggio a Reims, ossia L'albergo del giglio d'oro
- Ivanhoé
- Le siège de Corinthe
- Moïse et Pharaon
- Le Comte Ory
- Guillaume Tell
- Robert Bruce
- Edipo a Colono
- Il pianto d'Armonia sulla morte di Orfeo
- La morte di Didone
- Dalle quiete e pallid'ombre
- Egle ed Irene
- L'Aurora
- Pel faustissimo giorno natalizio di Sua Maestà il Re Ferdinando IV, nostro augusto sovrano
- Le nozze di Teti, e di Peleo
- Omaggio umiliato a Sua Maestà dagli artisti del Real Teatro S. Carlo
- La riconoscenza
- La Santa Alleanza
- Il vero omaggio
- Omaggio pastorale
- Il pianto delle Muse in morte di Lord Byron
- Cantata per il battesimo del figlio del banchiere Aguado
- Giovanna D'Arco
- Cantata in onore del Sommo Pontefice Pio Nono
- Inno dell'Indipendenza
- De l'Italie et de la France
- Coro in onore del Marchese Sampieri
- Coro per il terzo centenario della nascita del Tasso
- Grido di esultazione riconoscente al Sommo Pontefice Pio IX
- Coro delle Guardia Civica di Bologna
- Inno alla Pace
- Hymne à Napoléon III et à son Vaillant Peuple
- Messa (Bologna 1808)
- Messa (Ravenna 1808)
- Messa (Rimini 1809)
- Messa (Lugo primi anni dell'Ottocento)
- Laudamus
- Quoniam
- Miserere
- Messa di Gloria
- Preghiera ("Deh tu pietoso cielo")
- Tantum ergo
- Stabat Mater
- Trois chœures religieux: La Foi, L'Espérance, La Charité
- Tantum ergo
- O salutaris hostia
- Laus Deo
- Petite messe solennelle
- Dixit Dominus
- Se il vuol la molinara
- Dolce aurette che spirate
- La mia pace io già perdei
- Qual voce, quai note
- Alla voce della gloria
- Amore mi assisti
- Pezzi per il Quinto Fabio
- Il Trovatore ("Chi m'ascolta il canto usato")
- Il Carnevale di Venezia ("Siamo ciechi, siamo nati")
- Beltà crudele ("Amori scendete propizi al mio cuore")
- Canzonetta spagnuola ("En medio a mis colores" o "Piangea un dì pensando")
- Infelice ch'io son
- Addio ai viennesi ("Da voi parto, amate sponde")
- Dall'oriente l'astro del giorno
- Ridiamo, cantiamo che tutto sen va
- In giorno sì bello
- Tre quartetti da camera
- Les adieux à Rome
- Orage et beau temps ("Sur le flots incostants")
- La passeggiata (Anacreontica) ("Or che di fior adorno")
- La dichiarazione ("Ch'io mai vi possa lasciar d'amare")
- Soirées musicales Collezione di 8 ariette e 4 duetti
- Deux nocturnes
- Nizza ("Nizza, je puis sans peine")
- L'ame délaissée ("Mon bien aimé")
- Inno popolare a Pio IX
- Francesca da Rimini ("Farò come colui che piange e dice")
- La separazione ("Muto rimase il labbro")
- Deux nouvelles compositions
- Sei sonate a quattro
- Duetti per corno
- Sinfonia in Re maggiore
- Sinfonia in Mi bemolle maggiore
- Variazioni in Fa maggiore a più strumenti obbligati
- Variazioni in Do maggiore per clarinetto obbligato e orchestra
- Andante e tema con variazioni per clarinetto
- Andante e tema con variazioni per arpa e violino
- Passo doppio per banda militare
- Valzer in Mi bemolle maggiore
- Serenata
- Duetto per violoncello e contrabbasso
- Rendez-vous de chasse
- Fantasia per clarinetto e pianoforte
- Mariage de S.A.R. le Duc d'Orléans; Trois marches militaires
- Scherzo per pianoforte, in la minore
- Tema originale di Rossini variato per violino da Giovacchino Giovacchini
- Marcia (pas-redoublé)
- Thème de Rossini suivi de deux variations et coda par Moscheles Pere
- La Corona d'Italia
- Volume I - Album italiano
- Volume II - Album français
- Volume III - Morceaux réservés
- Volume IV - Quatre hors-d'œuvre et quatre mendiants
- Volume V - Album pour les enfants adolescents
- Volume VI - Album pour les enfants dégourdis
- Volume VII - Album de chaumière
- Volume VIII - Album de château
- Volume IX - Album pour piano, violon, violoncelle, harmonium et cor
- Volume X - Miscellanées pour piano
- Volume XI - Miscellanées de musique vocale
- Volume XII - Quelques riens pour album
- Volume XIII - Musique anodine
- Volume XIV - Altri péchés de vieillesse
11 settembre 2025
MUSICA - LA PETITE MESSE SOLENNELLE DI G. ROSSINI - STORIA
La Petite Messe Solennelle (Piccola messa solenne) è una Composizione Sacra di Gioachino Rossini.
Fu scritta nel 1863.
Organico :
Soli (Soprano,Contralto, Tenore, Basso)
Coro (soprani, contralti, tenori, bassi)
Due Pianoforti
Harmonium
Nella partitura originale di Rossini è prescritto
che i solisti debbano cantare anche con il Coro.
Per il secondo pianoforte Rossini non ha scritto una parte indipendente, bensì
di raddoppio o rinforzo del primo.
Struttura musicale :
1. Kyrie - coro
2. Gloria
Gloria in excelsis Deo - soli, coro
Gratias agimus tibi - soli (contralto, tenore, basso)
Domine Deus - tenore solo
Qui Tollis - soli (soprano, contralto)
Quoniam - basso solo
Cum Sancto Spiritu - coro
3.Credo
Credo - soli, coro
Crucifixus - soprano solo
Et resurrexit - soli, coro
4. Offertorium (Prélude religieux) - pianoforte solo (organo, nella II versione)
5. Sanctus - soli, coro
6. O salutaris hostia - soprano solo
7. Agnus Dei - contralto solo, coro
Rossini abbandonò la composizione di opere liriche dopo il successo ottenuto con la sua ultima Composizione per il Teatro, il Guglielmo Tell (1829).
Da allora, quando aveva trentasette anni, si dedicò ugualmente alla composizione dedicandosi però alla musica da camera e sacra senza pubblicare alcun lavoro eppur lasciando Capolavori specialmente in ambito sacro.
Di questi, due sono considerati tra i migliori Capolavori della Musica del XIX Secolo: lo Stabat Mater, composto tra il 1831 e il 1841, e la Petite messe solennelle, composta nel 1863, cinque anni prima della sua morte ed "ultimo dei miei Peccati di vecchiaia", come il compositore amava definire i suoi lavori di età senile.
Capolavoro nuovo, quasi azzardato per anni in cui imperava il romanticismo, con la sua melodia, che solo in seguito sarà valutata come capolavoro rossiniano: esso anticipa i tempi della musica moderna dando nuovi indirizzi estetici e forme avveniristiche che si svilupperanno ben oltre la metà dell'Ottocento per giungere agli inizi del ‘900.
La Petite messe solennelle fu scritta per 12 Cantanti, di cui quattro Solisti, due Pianoforti e un Harmonium.
Rossini la volle anche orchestrare, nel 1867, sia perché spinto da più parti ma, soprattutto, ritenendo che se l'orchestrazione fosse stata fatta da qualcun altro musicista dopo la sua morte, l'Opera non avrebbe avuto quella caratteristica per cui la scrisse.
La Messa fu eseguita per la prima volta privatamente il 14 Marzo 1864 con Carlotta Marchisio e Barbara Marchisio, a Saint-Georges (Parigi) presso la Cappella di famiglia della Contessa Louise Pillet-Will, moglie del banchiere Pillet-Will e dedicataria della composizione. All'evento, che fu dato in forma privata, furono invitati anche alcuni critici musicali e musicisti, come Giacomo Meyerbeer, Daniel Auber e Ambroise Thomas. Rossini stesso seguì i preparativi per l'esecuzione. Il coro era formato da studenti del Conservatorio, scelti tra i migliori; al pianoforte suonarono Georges Mathias e Andrea Peruzzi, mentre Albert Lavignac, allora solo diciottenne, suonava l'armonium. Le parti dei soli furono cantate dalle sorelle Marchisio, Carlotta (Soprano) e Barbara (Contralto), Italo Gardoni (tenore) e Luigi Agnesi (basso). La messa ottenne grande successo e fu replicata altre volte.
L'opera si compone di quattordici pezzi ricchi di inventiva armonica e melodica e si inserisce fra le composizioni di spiccata originalità, fornite di un'alternanza tra musica da chiesa e musica profana: il Kyrie per soli, coro, pianoforti e armonium; il Gloria per Soprano solo e Coro, Pianoforti e Harmonium; il Gratias agimus, un terzetto per mezzosoprano, tenore e basso; il Domine Deus, pagina affidata al tenore e preceduta da una introduzione pianistica; il Qui tollis, duetto tra Soprano e Contralto introdotto anch'esso dal pianoforte; il Cum Sancto Spiritu per soli e coro che conclude la prima parte dell'opera.
Il Credo rappresenta l'inizio della seconda parte della messa ed è per coro. Segue subito dopo il Crucifixus introdotto dal pianoforte, in cui si innesta la voce del Soprano; l'Et resurrexit per soli e coro; il Preludio religioso per pianoforte solo, il brano strumentale più lungo dell'Opera; il Sanctus, un coro "a cappella"; l'O salutaris Ostia, penultimo brano per soprano solo e pianoforte; infine l'Agnus Dei che chiude la sequenza dei brani della messa, pieno di intensa melodia che presagisce una visione di pace duratura intonata dal contralto, a cui fa eco il coro a voci sole e quindi le voci corali che unitamente al contralto solista ed agli strumenti concludono il capolavoro rossiniano.
Il 24 Febbraio 1869 avviene la prima pubblica nel Théâtre-Italien di Parigi nella seconda versione con Marietta Alboni.
A metà Maggio avvenne la prima esecuzione in Inghilterra, con il baritono Charles Santley, il soprano drammatico Thérèse Tietjens, Pietro Mongini e il mezzosoprano Sofia Scalchi e nello stesso anno al Teatro Comunale di Bologna come Messa solenne diretta da Emanuele Muzio e nel 1878 al Teatro Regio di Parma.
Nel 1942 avviene la prima nella Basilica di
Santa Croce di Firenze diretta da Vittorio Gui con Maria Caniglia, Ebe
Stignani e Tancredi Pasero, nel 1965 a Bologna diretta
da Leone Magiera, nel 1968 al Palazzo Ducale (Venezia) diretta
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nel 1972 nella Reggia di Versailles con Mario Rossi
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