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16 settembre 2026

MARIA CALLAS

  Maria Callas nasce il 2 Dicembre 1923, muore il 16 Settembre 1977.

Soprano statunitense di origine greca, 
Uno dei più grandi Soprano della Storia della Musica Lirica.

Repertorio :
Beethoven : Fidelio
Bellini : La sonnambula, Norma, I puritani
Bizet : Carmen
Donizetti : Anna Bolena, Lucia di Lammermoor
Giordano : Andrea Chenier
Leonacavallo . Pagliacci
Ponchielli : La Gioconda
Puccini : Manon Lescaut, La boheme, Tosca, Madama Butterfly, Suor Angelica, Turandot
Rossini : Il barbiere di Siviglia
Verdi : Nabucco, La traviata, Il trovatore, Aida, Macbeth, Rigoletto, Un ballo in maschera, La forza del destino, I vespri siciliani, Don Carlos

Discografia :
Incisioni in studio :
    I puritani, con G. Di Stefano
    Cavalleria rusticana, con G. Di Stefano
    Tosca, con G. Di Stefano
    Madama Butterfly, direttore H. von Karajan
    Il trovatore, con G. Di Stefano, direttore H. von Karajan

14 settembre 2026

IRENE PAPAS

 Irene Papas, nasce il 3 Settembre 1926.

Muore il 14 Settembre 2022.

Attrice greca.

Filmografia :
Cinema :

03 settembre 2026

IRENE PAPAS

  Irene Papas, nasce il 3 Settembre 1926.



Attrice greca.

Filmografia :
Cinema :

13 giugno 2026

DEMETRIO STRATOS

Demetrio Stratos, nasce il 22 Aprile 1945, muore il 13 Giugno 1979.

Cantante, Poli-strumentista, Musicologo greco, naturalizzato italiano.

Famoso per essere stato il frontman delle band I Ribelli e Area.

#Stratos #DemetrioStratos #music #cd #Greece #Italy

Le analisi sulla voce di Stratos, sia quelle effettuate nel periodo 1976-78 quando fu presente a Padova, sia le successive, hanno dimostrato che il musicista riusciva a produrre diplofonie, suoni bitonali e difonici (canto armonico, meccanismi vocali sovraglottici, fischio laringeo), abilità diverse tra loro che è raro trovare nella stessa persona.

Grazie alle già notevoli doti innate, alle tecniche acquisite, e agli studi con il CNR, Stratos riuscì a raggiungere risultati che rimangono ancora ineguagliati.


Discografia :

Album in studio

  • 1976 – Metrodora

  • 1977 – La cantata rossa per Taal al Zaatar (con Gaetano Liguori e Giulio Stocchi)

  • 1978 – O'Tzitziras O'Mitziras

  • 1978 – Cantare la voce

  • 1979 – Rock'n Roll Exhibition (con Mauro Pagani e Paolo Tofani)

  • 1990 – Le milleuna

  • 2025 – Satyricon '79

Album dal vivo

  • 1980 – Recitarcantando

  • 1998 – Concerto all'elfo

Con gli Area

Album in studio

  • 1973 – Arbeit macht frei

  • 1974 – Caution Radiation Area

  • 1975 – Crac!

  • 1976 – Maledetti (maudits)

  • 1978 – 1978 gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano!

Album dal vivo

  • 1975 – Are(A)zione

  • 1979 – Event '76


10 aprile 2026

TEATRO - LE BACCANTI - EURIPIDE

Le Baccanti è una tragedia di Euripide, scritta mentre l'autore era alla corte di Archelao, Re di Macedonia, tra il 407 ed il 406 a.C. Euripide morì pochi mesi dopo averla completata.
L'Opera fu rappresentata ad Atene pochi anni dopo, probabilmente nel 403 a.C., sotto la direzione del figlio (o nipote) dell'Autore, chiamato anch'egli Euripide. Venne messa in Scena nell'ambito di una trilogia che comprendeva anche Alcmeone a Corinto (oggi perduta) e Ifigenia in Aulide. Tale trilogia di opere fruttò all'autore una vittoria postuma alle Grandi Dionisie di quell'anno.

Trama :
Dioniso, dio del vino, del teatro e del piacere fisico e mentale in genere, era nato dall'unione tra Zeus e Semele, donna mortale. Tuttavia le sorelle della donna e il nipote Penteo (re di Tebe) per invidia sparsero la voce che Dioniso in realtà non era nato da Zeus, ma da una relazione tra Semele e un uomo mortale, e che la storia del rapporto con Zeus era solo uno stratagemma per mascherare la "scappatella". In sostanza, quindi, essi negavano la natura divina di Dioniso, considerandolo un comune mortale.
Nel prologo della Tragedia, Dioniso afferma di essere sceso tra gli uomini per convincere tutta Tebe di essere un dio e non un uomo. A tale scopo per prima cosa ha indotto un germe di follia in tutte le donne tebane, che sono dunque fuggite sul monte Citerone a celebrare riti in onore di Dioniso stesso (diventando quindi Baccanti, ossia donne che celebrano i riti di Bacco, altro nome di Dioniso).
Questo fatto però non convince Penteo: egli rifiuta pervicacemente di riconoscere un dio in Dioniso, e lo considera solo una sorta di demone che ha ideato una trappola per adescare le donne. Invano Cadmo (nonno di Penteo) e Tiresia (indovino cieco) tentano di dissuaderlo e di fargli riconoscere Dioniso come un dio. Il Re di Tebe fa allora arrestare lo stesso Dioniso (che si lascia catturare volutamente) per imprigionarlo, ma il dio scatena un terremoto che gli permette di liberarsi immediatamente.
Nel frattempo dal monte Citerone giungono notizie inquietanti: le donne che compiono i riti sono in grado di far sgorgare vino, latte e miele dalla roccia, e in un momento di furore dionisiaco si sono avventate su una mandria di mucche, squartandole vive con forza sovrumana. Hanno poi invaso alcuni villaggi, devastando tutto, rapendo bambini e mettendo in fuga la popolazione. Dioniso, parlando con Penteo, riesce allora a convincerlo a mascherarsi da donna per poter spiare di nascosto le Baccanti. Una volta che i due sono giunti sul Citerone, però, il dio aizza le Baccanti contro Penteo. Esse sradicano l'albero sul quale il re si era nascosto, si avventano su di lui e lo fanno letteralmente a pezzi. Non solo, ma la prima ad infierire su Penteo, spezzandogli un braccio, è sua madre Agave.
Questi fatti vengono narrati a Cadmo da un messaggero che è tornato a Tebe dopo aver assistito alla scena. Poco dopo arriva anche Agave, munita di un bastone sulla cui sommità è attaccata la testa di Penteo che lei, nel suo delirio di Baccante, crede essere una testa di leone. Cadmo, sconvolto di fronte a quello spettacolo, riesce pian piano a far rinsavire Agave, che infine si accorge con orrore di ciò che ha fatto. A quel punto riappare Dioniso ex machina, che spiega di aver architettato questo piano per punire chi non credeva nella sua natura divina, e condanna Cadmo e Agave a essere esiliati in terre lontane. Con l'immagine di Cadmo e Agave che, commossi, si dicono addio, si conclude la vicenda.

ARTE - STORIA DELL'ARTE - IL MOSE' DI MICHELANGELO

  Mosè   è una Scultura in Marmo di Michelangelo Buonarroti, databile al 1513-1515 circa, ritoccata nel 1542 e conservata nella Basilica di ...