01 giugno 2026

MUSICA - ORGANO - J.S. BACH - BWV 553


 Preludio e Fuga - BWV 553 - J.S. Bach

GIUSEPPE UNGARETTI

 Giuseppe Ungaretti, nasce l’8 Febbraio 1888, muore il 1 Giugno 1970.

Poeta, Scrittore, Traduttore e Accademico italiano.

Opere principali :
Poesia :
Natale
L’allegria
La guerra
Derniers Jours
Gridasti: Soffoco...
Un grido e Paesaggi
Les Cinq livres
Poesie disperse
Dialogo

Prosa e saggistica :
II povero nella città
Il Deserto e dopo
Saggi e interventi
La critica e Ungaretti
Invenzione della poesia moderna, Lezioni brasiliane di letteratura
Vita di Giuseppe Ungaretti

Traduzioni :
22 Sonetti di Shakespeare

ASCANIO CELESTINI

 Ascanio Celestini, nasce il 1 Giugno 1972.

Attore, Scrittore italiano.

Opere :
Testi teatrali :
Fabbrica. Racconto teatrale in forma di lettera
Radio Clandestina. Memoria delle Fosse ardeatine
Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini

Narrativa :
Lotta di Classe
Io cammino in fila indiana
Pro patria
Barzellette

Filmografia :
Questione di cuore
Tutti giù per aria
Una montagna di balle
La pecora nera
Viva la sposa
Achille Tarallo

CINEMA - ' FATTO DI SANGUE FRA DUE UOMINI PER CAUSA DI UNA VEDOVA ' - STORIA

Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici è un film drammatico del 1978 di Lina Wertmüller.

La versione lunga del titolo (Un fatto di sangue nel comune di Siculiana fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici. Amore-Morte-Shimmy. Lugano belle. Tarantelle. Tarallucci e vino.) vanta il record nel Guinness dei primati come titolo più lungo di un film nella storia del cinema.

#movie #history

Con Sophia Loren, Giancarlo Giannini, Marcello Mastroianni

Trama

Comitini (Sicilia), 1922. Angelo Paternò è stato ucciso da Vito Acicatena e in paese tutti lo sanno: nessuno però ha il coraggio di testimoniarlo al processo, per omertà e quieto vivere.

Mesi dopo, Rosario Maria Spallone, avvocato socialista, vorrebbe convincere la vedova Titina a chiedere la riapertura del processo. In una delle sue visite trova Acicatena che sta cercando di violentare la bella vedova: giustamente Rosario Maria interviene e nella colluttazione rimane contuso. Titina è così riconoscente da concederglisi.

In paese arriva dall'America però anche il cugino di Angelo, Nick, un killer e contrabbandiere arricchito. Tra questi e Titina nasce una relazione.

A complicare la già non semplice situazione, ci si mette anche la politica: dopo la marcia su Roma, Vito diventa capo delle locali squadracce, mentre Rosario Maria cerca di occupare delle terre, venendo picchiato e costretto ad ingurgitare dell'olio di ricino da parte della squadraccia fascista di Acicatena.

Nick vorrebbe vendicare il cugino e fuggire con Titina, ma Rosario Maria - che ha tentato di aggredire Acicatena - lo coinvolge in una vera e propria battaglia. Nick porta Titina e Rosario Maria alla stazione marittima, ma lì vengono raggiunti da Acicatena, ancora sanguinante, che si è portato dietro le squadracce.

Rosario qui verrà colpito mortalmente da Acicatena offrendosi inerme, Nick con due pistole causa una strage tra la squadraccia, fino a venire colpito lui stesso da un colpo sparato da Vito, si accascia morente sull'avvocato ormai agonizzante. Tra la folla Titina non vista, prende una pistola di Nick e colpisce a morte Acicatena.

Infine Titina assiste i due fino alla morte, giurando ad entrambi il proprio amore e di essere ognuno il padre del bambino che porta in grembo.


CINEMA - ' STASERA A CASA DI ALICE ' - STORIA

Stasera a casa di Alice è un film del 1990 diretto e interpretato da Carlo Verdone, affiancato nel cast da Sergio Castellitto e da Ornella Muti.

#movie #history

Trama

Saverio e Filippo sono due cognati che gestiscono l'agenzia di viaggi religiosi "Urbi et Orbi", di proprietà delle mogli. Saverio è un uomo ordinato, disciplinato nel lavoro e devoto alla moglie Caterina, con la quale sta per adottare un bambino rumeno, mentre Filippo sta attraversando una crisi coniugale: sua moglie Gigliola ha scoperto una tresca con un'altra donna e l'ha cacciato di casa, incaricando poi Saverio di andare a recuperarlo.

Indagando sulla faccenda, Saverio scopre che Filippo ha letteralmente perso la testa per la bellissima Alice, aspirante attrice che si mantiene come modella e doppiatrice di film porno, al punto di concederle in uso un loft di proprietà dell'agenzia in cui la ragazza va a vivere con la sorella Valentina, affetta da una grave forma di depressione. Non senza difficoltà, Saverio riesce a convincere Filippo a tornare a casa, inscenando un finto tentativo di suicidio di Gigliola e della figlia, facendo sorgere nel cognato devastanti sensi di colpa.

Decide poi di incontrare Alice per indurla a non cercare più Filippo e per mandarla via di casa ma non solo non ci riesce (viene fatto credere a Filippo che Alice si è trasferita in provincia di Brescia), ma nel farlo se ne innamora a sua volta, iniziando a frequentare la casa piena di gente a tutte le ore, tra goliardate e pazze feste. Filippo è devastato dalla mancanza di Alice e casualmente scopre la doppia vita di Saverio (complice un nastro audio "compromettente", che risulta essere in realtà solo un doppiaggio), andando su tutte le furie.

I due cognati, a questo punto, fanno una specie di patto accordandosi per frequentare Alice a turno, ma la situazione precipita: troppo impegnati a mettersi reciprocamente i bastoni tra le ruote, non si accorgono che in realtà Alice non ricambia i sentimenti di nessuno dei due e non ha alcuna intenzione di concedersi, anzi li considera solo amici. Una sera mentre Filippo sta per vincere la resistenza di Alice, viene interrotto da Saverio, che nell'atto di spiarli crolla letteralmente addosso a causa della rottura del vetro del lucernario. Alice, indignata dall'ossessione dei due, decide di concedersi a entrambi con un rapporto a tre. L'esperienza si rivela tuttavia un fallimento.

Filippo, per ripicca e pensando di trarne un vantaggio, fa recapitare a Caterina il nastro col doppiaggio di Alice, ma quando Saverio viene cacciato di casa e diventa quindi libero di frequentare la ragazza senza altri impegni, Filippo decide a sua volta di confessare a Gigliola di avere ancora un'amante e si fa cacciare anche lui, pur di non rimanere indietro.

Saverio e Filippo perdono con la famiglia anche il lavoro e finiscono per condividere una squallida stanza di pensione. Si rendono finalmente conto che Alice, peraltro devastata dal suicidio della sorella, non amerà mai nessuno dei due e decidono di tornare a casa. Ricevono tuttavia una telefonata di Alice che li invita a casa sua. Preparati a ogni evenienza, trovano invece un messaggio d'addio della donna in segreteria: Alice sta partendo per il Messico dove girerà una soap. I due, in un mix di sentimento tra il sollievo di poter tornare alle loro vite e malinconia per la mancanza di Alice, vanno via lasciando la casa com'era, sperando in un suo futuro ritorno.

CINEMA - ' MUSIC - BOX ' - STORIA

Music Box - Prova d'accusa (Music Box) è un film del 1989 diretto da Costa-Gavras.

#movie #history

Trama

La famiglia Laszlo, di origine ungherese da sempre residente a Chicago, viene sconvolta quando l'anziano Mike viene accusato di essere il criminale di guerra nazista "Mischa", responsabile di omicidi e stragi nell'Ungheria degli anni 40. Sua figlia Ann Talbot, ex moglie del figlio di un illustre avvocato e lei stessa avvocato, accetta di difendere personalmente il padre, che si dichiara vittima di un complotto comunista.

Anche l'opinione pubblica comincia naturalmente a interessarsi del caso e, mentre gruppi di attivisti iniziano sit-in di protesta davanti a casa Laszlo, altri manifestano il loro sostegno all'imputato ritenendolo vittima di una messinscena allestita dal governo ungherese. Mike è costretto a rivelare alla figlia avvocato di essere stato in servizio nella gendarmeria ungherese ma di aver svolto esclusivamente mansioni d'ufficio poiché ostile agli affiliati delle croci frecciate (l'organizzazione filo nazista), sostenendo di non aver mai partecipato ad alcun crimine; ammette inoltre di essere espatriato illegalmente dall'Ungheria mentendo sulla propria identità ma solo per sfuggire alle persecuzioni contro i membri della gendarmeria perseguitati dopo la caduta del fascismo e la venuta del comunismo.

Ha inizio il dibattimento, che vede sfilare i testimoni venuti da Budapest. Una teste afferma che un giorno Mischa e un suo compagno fermarono una donna per strada accusandola di essere ebrea e al suo diniego la uccisero comunque insieme al suo bambino. Un altro teste racconta di essere sopravvissuto ad una terribile esecuzione al ghetto di Budapest da una squadriglia nazista insieme a Mischa, che lo fece legare con del fil di ferro ad altre due persone per esser poi gettati nel fiume. Infine una donna racconta di come venne avvicinata, ancora adolescente, da Mischa e dagli altri, rapita e condotta a forza in una stanza dove fu violentata a turno e successivamente costretta, in mezzo alla neve, a fare delle flessioni sopra una baionetta.

Il processo, ampiamente seguito dai mass media, viene inevitabilmente spostato sul versante politico: i tre testimoni chiave vengono screditati perché iscritti al partito comunista o con parenti iscritti al partito; il giudice accoglie frequentemente le obiezioni della difesa respingendo quelle dell'accusa e infine si trova un teste che racconta di come il KGB avesse dato vita all'Operazione Arlecchino che consisteva nel creare documenti falsi per screditare persone sgradite. Poiché Mike Laszlo, cinque anni prima, si era "fatto notare" per aver contestato pubblicamente un balletto ungherese in tournée in America, si ipotizza che sia vittima di tale macchinazione, nonostante vengano prodotte prove documentate che lo considerano affiliato al nazismo.

Ann viene tuttavia a sapere dalla sua assistente investigativa che suo padre ha inviato per diverso tempo molti soldi a un uomo in Ungheria e l'unica ipotesi che appare plausibile è che di tratti proprio dell'amico di cui parlano i testimoni, dal quale il padre ha subito un ricatto. L'ultimo atto dell'inchiesta prevede una trasferta a Budapest per interrogare sul posto il quarto testimone impossibilitato a muoversi per motivi di salute, che Ann riesce a delegittimare. L'avvocato dell'accusa, che si sta avviando a perdere la causa, parla per l'ultima volta con lei, esortandola ad avere almeno dei dubbi.

La donna si reca quindi a far visita alla sorella dell'amico del padre e in una fotografia appesa alla parete vede che il fratello aveva la vistosa cicatrice sul volto descritta dai testimoni. L'anziana le consegna la ricevuta di un banco dei pegni di Chicago, chiedendole di riscattarvi un oggetto. Una volta tornata in America, ormai in preda ai dubbi, Ann si reca al banco dei pegni scoprendo che si tratta di un carillon, e dopo averlo azionato trova al suo interno delle foto che ritraggono suo padre accanto alle vittime delle violenze della sua squadra della morte.

Traumatizzata, lei stessa decide di riaprire il caso, consegnando le fotografie all'avvocato come prova d'accusa contro il padre che però, posto davanti all'evidenza, perde la consueta bonarietà e riassume l'antica arroganza, minacciando la figlia, che si rifiuta di fargli rivedere il nipotino. Pochi giorni dopo, le prime pagine dei quotidiani riportano le immagini e il nuovo stato d'accusa e Ann decide di spiegare a suo figlio tutta la verità, per quanto dolorosa possa essere.

MUSICA - ORGANO - J.S. BACH - BWV 553

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