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26 ottobre 2026

LIBRI - ' I DEMONI ' - FEDOR DOSTOEVSKIJ

I demoni è un Romanzo di Fëdor Dostoevskij pubblicato in volume per la prima volta nel 1873.



#Book #History  #Russia #Dostoevskij #IDemoni

Trama :

L'azione si svolge quasi esclusivamente in una Provincia senza nome vicino a San Pietroburgo ed è raccontata da Anton, colui che parla in prima persona; questi è un ufficiale ed ha seguito tutti gli eventi, o direttamente o perché raccontatigli da qualcuno dei protagonisti. Anton Lavrentievič è un caro amico di Stepan Trofimovič, che vive come tutore un po' esteta alla residenza della ricca Varvara Petrovna, vedova nonché imperiosa nobildonna.

Il figlio di lei, Nikolaj Vsevolodovič Stavrogin, torna a casa dopo aver trascorso anni di vita dissoluta all'estero; torna trasformato soprattutto nell'animo, moralmente prosciugato da ogni illusione ideale o romantica di gioventù. Pëtr Stepanovič, figlio di Stepan Trofimovič, cerca la collaborazione di Nikolaj Vsevolodovič: egli vorrebbe metterlo a capo di un gruppo di cospiratori che ha l'obiettivo di rovesciare tutte le autorità, laiche e religiose. A questo scopo, con i suoi cinque affiliati, oltre alla collaborazione di Šatov e Kirillov, sta preparando degli attentati terroristici.

La 'Generalessa' Varvara Petrovna ha intanto predisposto un piano per far sposare il figlio con la benestante Lizaveta Nikolaevna, figlia di una cara amica di famiglia, un matrimonio che dovrebbe esser di puro interesse; ma ella non sa ancora che Nikolaj, mentre si trovava a San Pietroburgo, ha già sposato in segreto (ed apparentemente senza alcun motivo) Marija Timofeevna, sorella storpia ed in parte fuor di senno dell'ubriacone Lebjadkin. Nikolaj Vsevolodovič pare rimanere impermeabile a qualsivoglia emozione, distaccato e distante, quasi fosse afflitto da una perenne noia esistenziale o oblio dell'anima.

Il giovane Šatov continua ad esser combattuto tra una profonda ammirazione ed un altrettanto forte senso di disprezzo nei confronti di Nikolaj: per merito suo sostiene infatti d'aver trovato la fede in Dio e non sembra troppo turbato dal fatto che questi abbia avuto una relazione con sua moglie, Marija Ignatijevna. Nikolaj in realtà ha un altro segreto inconfessabile, oltre a quello del matrimonio, che cela con cura in cuore.

Kirillov intanto rivela in dettaglio agli altri la propria intenzione di uccidersi e ciò per dimostrare così a tutti l'inesistenza, non solo delle leggi divine, ma dello stesso Dio. Il suo progetto filosofico vuol esser quindi un suicidio educativo; in maniera tanto tragica quanto teatrale si spara un colpo di rivoltella nella tempia dopo un drammatico incontro con Pëtr Stepanovič.

Un certo Fed'ka, tipo losco ed inquietante, presentatosi davanti a Nikolaj, gli offre di liberarlo dalla storpia Marija per poter così aver spianata la strada del matrimonio con la danarosa ragazza trovata per lui dalla Madre. Ma la proposta del criminale viene bruscamente respinta da Nikolaj. In seguito il giovane pare voler confidarsi con la sorella di Ivan, la buona Dar'ja Pavlovna, chiedendo in modo ancora abbastanza imprecisato e non perfettamente chiaro, perdono per tutti i suoi crimini passati e finanche per quelli futuri che non ha ancora commesso. Avrà anche un colloquio con lo starec Tichon e gli racconterà della sua assoluta incapacità di credere in Dio ed aver Fede nella sua Religione: si viene a questo punto a conoscere la verità, cioè che Nikolaj ha tempo addietro violentato una bambina, la quale, per la vergogna e la disperazione, si è subito dopo impiccata. Lui non ha fatto nulla per impedire la tragedia, anzi in quel momento già pregustava quello che avrebbe potuto fare la piccola dopo esser stata così brutalmente sedotta ed abbandonata.

Nel frattempo Pëtr Stepanovič ha trovato l'obiettivo adatto: la debolezza di Lembke, nuovo governatore della regione, e l'ambizione liberaleggiante della moglie, Julia Michajlovna, tramite la quale egli assume un ruolo di rilievo nella società mondana della cittadina. Segretamente, egli riunisce varie persone per organizzare un complotto, che forse prevederà "un assassinio politico", e frattanto si adopera per spargere ovunque confusione e discredito per l'autorità.

Cercando di attrarre a sé Nikolaj Vsevolodovič, Pëtr Stepanovič era giunto al punto d'offrirgli il comando del gruppo, ma quegli non si è mai fatto attrarre alla causa nichilista propugnata da questi giovani uomini disillusi da tutto: da allora i due hanno continuato nel tempo a discutere dei rispettivi ideali. In una riunione clandestina, il congiurato Šigalëv propone un nuovo sistema politico, in cui il 90% dell'intera popolazione del grande Impero russo sia costretta a lavorare al livello più primitivo d'esistenza, rimanendo completamente sotto il controllo e dominate dal restante 10%.

Le manovre di Pëtr Stepanovič culminano nell'uccisione, per mano di Fed'ka, di Marija Timofeevna e del fratello. Nikolaj ha tentato nel frattempo di partire assieme a Lizaveta; ma quando lui le dice di non aver fatto nulla per impedire l'assassinio della moglie, lei si affretta di corsa verso il luogo dell'omicidio: qui viene letteralmente linciata dalla folla impazzita, che la crede mandante dell'efferato crimine.

Il rifiuto di Nikolaj Vsevolodovič fa sfumare i progetti di Pëtr Stepanovič. Convinto che Šatov possa denunciare tutti, Pëtr Stepanovič lo fa ammazzare a sangue freddo. La responsabilità di questo assassinio e degli altri misfatti verrà addossata a Kirillov, il quale, nella sua indifferenza, ha accettato di scrivere una lettera d'addio in cui si dichiara responsabile.

Stepan Trofimovič decide di lasciare la Città, ma durante il viaggio a piedi si ammala. Varvara l'ha fatto cercare e, appena ritrovatisi l'uno di fronte all'altra, non possono far altro che confessarsi i reciproci sentimenti d'amore che sempre hanno provato, ma tenuto segreto e represso per anni.

Nikolaj, dopo avere proposto a Dar'ja di seguirlo in Svizzera, travolto dal senso di colpa sempre più insopportabile (è afflitto costantemente da allucinazioni, attraverso cui gli appaiono una varietà enorme di 'spiriti maligni'), finisce con l'impiccarsi ad una trave della soffitta di casa, esattamente nello stesso modo che era stato scelto dalla bambina stuprata da lui anni prima.

25 ottobre 2026

LIBRI - ' L'IDIOTA ' - FEDOR DOSTOEVSKIJ

L'idiota è un Romanzo di Fëdor Dostoevskij.



Considerato uno dei massimi Capolavori della Letteratura russa, vuole rappresentare “un uomo positivamente buono”, un Cristo del XIX Secolo.

#Book #History #Dostoevskij #russia #LIdiota

Trama : 

Parte I

Il Principe Lev Nikolàevič Myškin ritorna in Russia dopo un soggiorno in Svizzera in una clinica dove si era cercato di guarirlo dall'epilessia. Rimasto privo di mezzi, alla morte di una zia spera di ricevere in Russia la sua eredità. Durante il viaggio in treno incontra Parfën Rogòžin, il figlio squattrinato di un ricco mercante morto di recente, che, come il principe, torna a reclamare l'eredità, e Lèbedev, un funzionario. Durante la conversazione salta fuori il nome di Nastàs'ja Filìppovna, di cui Rogòžin è follemente innamorato. Dopo essersi accomiatato dagli altri due a San Pietroburgo, dove il principe si ferma per fare visita all'ultima Myškin ancora in vita, Elizavèta Prokòf'evna, egli si reca nell'appartamento di questa e ne incontra il marito, il Generale Epančin, e il suo Segretario Gavrìla Ardaliònovič. Gavrila gli mostra il ritratto della sua possibile futura sposa, la stessa Nastas'ja amata da Rogožin.

Qui il Narratore inserisce la storia di Nastas'ja. Scampata da bambina all'incendio della sua proprietà in campagna e rimasta orfana, viene aiutata da un amico del Padre, Afanàsij Ivànovič Tòckij, che la sistema in una tenuta che l'uomo visita ogni estate. Accorgendosi della bellezza di Nastas'ja, ormai sedicenne, Tockij la rende sua amante per i periodi che passa alla tenuta, fino a che, cinque anni dopo, Nastas'ja ricompare alla sua porta a San Pietroburgo, pretendendo e ottenendo di vivere in città a sue spese. Tockij, che al momento della vicenda ha cinquantacinque anni, vorrebbe sposarsi, ma è intimorito dalla possibile reazione di Nastas'ja; decide quindi di far maritare anche lei e propone a Gavrila di prenderla in Moglie con la promessa di 75.000 rubli per accollarsi una donna disonorata. Gavrila però è incerto; egli ama infatti Aglàja, la Figlia minore del Generale Epančin; Nastas'ja annuncerà alla festa di compleanno, che si terrà quella sera, se accetterà di sposare Gavrila. Qui la parentesi su Nastas'ja si chiude e la vicenda ricomincia.

Epančin invita il principe a unirsi a sua moglie e alle sue figlie, Aleksàndra, Adelaìda e Aglàja, per la colazione. La conversazione cade sul soggiorno del Principe in Svizzera, sul suo amore per i bambini e infine sulla pena di morte. Poiché la famiglia di Gavrila affitta camere, il Principe lo segue a casa sua, dove incontra il padre di Gavrila, il vecchio demente Ardaliòn Aleksàndrovič, sua madre, la sorella Varvàra e il fratellino Kòlja, oltre agli affittuari l'usuraio Ivàn Petròvič Ptìcyn e Ferdyščenko. La situazione si complica improvvisamente con l'arrivo di Nastas'ja che vuole incontrare la futura suocera prima delle nozze, e di Rogòžin con un gruppo di amici ubriachi, che vuole attaccare briga con Gavrila. Rogòžin accusa Gavrila di sposarsi solo per i 75.000 rubli e finisce per offrirne 100.000 pur di avere Nastas'ja. Nella confusione Varvàra dà a Nastas'ja della “svergognata”, insulto a cui Gavrila risponde cercando di schiaffeggiare la sorella.

Il Principe Myškin si intromette, prendendosi lo schiaffo destinato a Varvara, e ha parole di ammonimento, ma anche di stima, per Nastas'ja, che non reputa essere così come la dipingono. Prima di andarsene, Nastas'ja parla all'orecchio della madre di Gavrila e afferma di non essere una donna perduta.

Ritiratosi in camera, il Principe ottiene le scuse di Gavrila per lo schiaffo. Poi, mentre sta uscendo di casa, riceve un biglietto dal generale Ìvolgin, che lo indirizza in una taverna dove si sta ubriacando. Il principe, dopo avergli pagato da bere con i suoi ultimi rubli, gli strappa la promessa di portarlo quella sera in casa di Nastas'ja perché deve compiere una missione, a suo dire, importante. Prima di portarlo da Nastas'ja, il generale passa dalla sua amante Màrfa Borìsovna Terènt'eva. Lì il principe incontra il figlio di questa, Ippolìt, un ragazzo malato molto amico di Kolja, che, come lui e con lui, vorrebbe sfuggire alla sua famiglia scapestrata, magari andando ad abitare in un appartamento in affitto. Ìvolgin si addormenta ubriaco sul divano di Marfa, e Kolja si offre di accompagnare il principe da Nastas'ja.

A casa della ragazza Myškin incontra, oltre a Nastas'ja, la sua amica Dar'ja, Tockij, Epančin, Gavrila, Ferdyščenko e Pticyn, intenti a festeggiare il compleanno di Nastas'ja. Durante la festa si decide di raccontare ognuno l'azione più abietta mai compiuta; concluso il gioco, Nastas'ja, indebolita dalla febbre e resa poco lucida dallo champagne, fa decidere a Myškin se debba sposarsi o no. Il Principe si mostra timorosamente contrario e Nastas'ja, nello stupore generale, conferma che non sposerà Gavrila. Mentre Nastas'ja sta andando via, arriva Rogòžin con la sua banda e i 100.000 rubli promessi. Nastas'ja sembra accettare il denaro, rinfacciando a tutti che non ha altra scelta, poiché nessuno la prenderebbe senza dote. A questo punto Myškin si offre di sposarla anche senza dote, riconoscendola una ragazza onesta; si offre di lavorare se non dovessero avere i soldi, ma esibisce anche la lettera di un Avvocato che lo indica come futuro erede di tre milioni di rubli.

Tutti festeggiano il Principe e la sua ricchezza tranne Rogòžin, che gli impone di rinunciare a Nastas'ja. Anche la ragazza gli espone i suoi dubbi: è una donna disonorata, e non vuole rovinare un innocente quale è il Principe. Quindi chiede a Rogožin il denaro. Presi i soldi, nella sorpresa generale, getta i 100.000 rubli nel fuoco, sfidando Gavrila, che avrebbe accettato i 75.000 rubli per sposarla, ad andarli a riprendere, e impedendo agli altri di sottrarre il denaro alla distruzione. Infine la ragazza, dopo aver salvato i soldi dal fuoco ed averli donati al privo di sensi Gavrila, svenuto nel tentativo di salvaguardare il suo onore non raccattando il denaro dalle fiamme, se ne va con Rogožin a Ekaterinhòf, un distretto di San Pietroburgo.

Parte II

Il Principe prosegue per Mosca per ottenere la sua eredità. Nastas'ja, dopo la notte di baldoria a Ekaterinhof, fugge da Rogožin e trova rifugio a Mosca, dove il suo amante la inseguirà e la ritroverà solo per perderla di nuovo. Anche Myškin scompare da Mosca lasciando i suoi affari agli attendenti. Intanto Kolja e Varvara prendono a frequentare le figlie del Generale Epančin; nel corso di pochi mesi Adelaìda viene promessa sposa a un principe benestante e giovane. Un giorno Kolja consegna ad Aglàja uno strano biglietto del principe Myškin, in cui egli si interessa alla sua salute e felicità. Stupita, Aglaja nasconde il biglietto in una copia del Don Chisciotte.

È Giugno, e la famiglia del Generale Epančin si trasferisce a Pàvlovsk per passarvi l'estate. Myškin si reca a casa di Lèbedev, dove trova Ippolìt malato e il nipote di Lebedev, che reclama del denaro dallo zio. Qui il principe scopre che anche Nastas'ja è a Pàvlovsk, ospite di Dàr'ja Aleksèevna. Myškin va a trovare Rogožin, da cui viene informato che questi e Nastas'ja si sono riconciliati; tuttavia Rogožin teme ancora che Nastas'ja possa cambiare idea e non sposarlo, poiché in realtà la ragazza ama Myškin e l'unico motivo per cui non sta con lui è perché crede di non meritarselo. Il principe presagisce che le possa succedere qualcosa di tremendo; al contempo fa per la prima volta la sua comparsa il pugnale di Rogožin, che ricomparirà in seguito.

Segue un capitolo in cui il Principe espone le sue idee sulla Religione e sul Cristo; Myškin e Rogožin si scambiano le croci che portano, diventando così “fratelli”. Alla fine dell'incontro Rogožin abbraccia il principe e gli dice che rinuncia a Nastas'ja a suo favore. Nonostante questo, mentre Myškin vaga per S. Pietroburgo, si accorge che qualcuno lo sta seguendo e che questi non è altro che Rogožin, il quale sta per pugnalarlo, ma un attacco epilettico salva il principe dall'aggressione. Rogožin fugge. Fortunatamente sopraggiunge Kolja e presta soccorso al Principe.

Lo rivediamo poco tempo dopo a Pavlovsk, dove trascorre la convalescenza in una villa che ha affittato da Lèbedev, e dove incontriamo anche un gruppo di nichilisti, gli stessi che erano con Rogožin alla festa di Nastas'ja. I nichilisti leggono l'articolo del loro amico Keller, in cui il principe Myškin viene ritratto come un ricco sciocco che ha truffato il medico che lo aveva curato. Tra di loro c'è anche Burdòvskij, presunto figlio illegittimo, quindi erede, del tutore di Myškin, che non gli ha lasciato nulla. Vista la cospicua eredità del principe, Burdòvskij pretende che egli ripaghi quanto il suo presunto padre ha speso per le sue cure.

Myškin si offre di dare a Burdovskij del denaro, affermando che in realtà non gli sono mai stati dati i tre milioni e che non crede affatto di avere davanti l'erede del suo benefattore. Burdovskij rifiuta, ma Gavrila porta le prove che il principe è nel giusto. Tutti vengono a sapere che Nastas'ja è a Pavlovsk. Intanto la Generalessa Epančin chiede spiegazioni a Myškin riguardo al biglietto che aveva scritto ad Aglaja. Il principe rassicura che l'ama solo come un fratello, sebbene quando aveva scritto il biglietto ne fosse innamorato.

Parte III

Aglaja chiede appuntamento al Principe, e così pure Nastas'ja, il cui nuovo obiettivo è far sposare Aglaja e Myškin. Rogožin, credendo all'amore di Myškin per Aglaja, è tranquillo.

Il nichilista Ippolìt legge a Myškin, Rogožin, Kolja, Keller e vari altri la sua lettera di addio al mondo. Successivamente cerca di spararsi, ma la pistola non funziona a causa della mancanza della capsula e Ippolit sviene. Non è chiaro se si tratti solo di una messinscena o se il ragazzo volesse davvero uccidersi.

Myškin incontra Aglaja, la quale vuole fuggire all'estero perché si vergogna della sua famiglia. Il principe le parla del suo amore per Nastas'ja, che in realtà è solo tenera pietà ma egli rivela anche il turbamento che Nastas'ja gli provocó durante il periodo trascorso a Mosca. Aglaja gli rivela come Nastas'ja voglia farla sposare con lui (credendo che solo in questo modo il Principe possa essere felice) e Myškin si adopera per far smettere lo scambio di lettere fra le due.

Parte IV

Il rapporto fra Myškin e Aglaja oscilla fra litigi e amicizia. A un incontro organizzato da Aglaja e Nastas'ja a casa di quest'ultima, accompagnate da Myškin e Rogožin, le due iniziano a discutere riguardo al Principe e ai suoi sentimenti per Nastas'ja. Nastas'ja sfida Aglaja e chiede al Principe di scegliere una delle due. Ferita dall'esitazione del Principe, Aglaja se ne va; quando il principe fa per seguirla, Nastas'ja lo ferma, incredula che la stia respingendo, e sviene. Al risveglio abbraccia il principe; Rogožin se ne va.

Due settimane dopo Myškin e Nastas'ja stanno per sposarsi. Gavrila si dichiara ad Aglaja, ma viene respinto. Il padre di Kolja muore. Ippolit predice al principe che, poiché egli ha tolto Nastas'ja a Rogožin, quest'ultimo ucciderà Aglaja, che Myškin confessa di amare a suo modo. Con l'avvicinarsi del Matrimonio, Nastas'ja è sempre più spaventata dall'idea che Rogožin la uccida. Il giorno delle Nozze, però, mentre sta per entrare in chiesa, Nastas'ja vede Rogožin, gli corre incontro e gli chiede di portarla via. Rogožin la fa salire in carrozza e la porta a San Pietroburgo.

Myškin riceve la notizia con la solita compostezza. Il giorno dopo segue i due a San Pietroburgo. Li cerca inutilmente facendo la spola fra la casa di Rogožin e quella di Nastas'ja, dopodiché Rogožin lo avvicina e lo conduce a casa sua senza dargli spiegazioni. Qui scopre il cadavere di Nastas'ja, uccisa da Rogožin stesso con il pugnale che aveva mostrato al Principe precedentemente. I due passano insieme la notte; al mattino dopo vengono trovati: uno, Rogožin, delirante, e l'altro, Myškin, impazzito nuovamente. Rogožin è processato e condannato a trascorrere quindici anni in Siberia, Ippolit muore due settimane dopo Nastas'ja, Aglaja si sposa con un emigrato polacco, un finto conte, mentre Myškin torna in clinica in Svizzera.


24 ottobre 2026

LIBRI - ' DELITTO E CASTIGO ' - FEDOR DOSTOEVSKIJ

Delitto e castigo è un Romanzo pubblicato nel 1866 dallo Scrittore russo Fëdor Dostoevskij e ambientato a San Pietroburgo, Russia.



#Book #Russia #Dostoevskij #History #DelittoECastigo

Lo svolgimento dei fatti è quasi tutto a Pietroburgo, nel corso di un'estate afosa. L'epilogo invece si svolge nella prigione-fortezza di una località non espressamente nominata, sulle rive del fiume Irtyš (fiume del bassopiano della Siberia occidentale). Dovrebbe trattarsi di Omsk, dove era presente una struttura per lavori forzati, conosciuta bene da Dostoevskij per avervi scontato egli stesso una condanna dal 1850 al 1854.

Il Romanzo ha il suo evento chiave in un duplice omicidio dettato dall'ostilità sociale: quello premeditato di un'avida vecchia usuraia e quello imprevisto della sua mite sorella più giovane, per sua sfortuna comparsa sulla scena del delitto appena compiuto.

L'Autore delle uccisioni è il protagonista del romanzo, uno studente pietroburghese indigente, chiamato Rodion Romanovič Raskol'nikov. Il romanzo narra la preparazione dell'omicidio, ma soprattutto gli effetti psicologici, mentali e fisici che ne seguono.

Dopo essersi ammalato di febbre cerebrale ed essere stato costretto a letto per giorni, Raskòl'nikov viene sopraffatto da una cupa angoscia, frutto di rimorsi, pentimenti, tormenti intellettuali e soprattutto la tremenda condizione di solitudine in cui l'aveva gettato il segreto del delitto; presto subentra anche la paura di essere scoperto, che logora sempre di più i già provati nervi del giovane: per lui è troppo gravoso sostenere il peso dell'atto scellerato. Il delitto era stato compiuto: il castigo non era stata la Siberia, ma la desolazione emotiva e le peripezie che passò Raskol'nikov per arrivare infine, grazie a una povera giovane, Sonja, al pentimento della coscienza morale e alla confessione.

Fondamentale è infatti l'inaspettato incontro con Sonja, un'anima pura e pervasa di una fede sincera e profonda, costretta però a prostituirsi per mantenere la matrigna tisica e i fratellastri. La giovane offre la speranza e la carità della fede in Dio alla solitudine del nichilismo di Raskòl'nikov. Questo incontro sarà determinante per indurre il protagonista a costituirsi e ad accettare la pena. Ma il vero riscatto avverrà per l'amore di Sonja, che lo seguirà anche in Siberia.

Raskòl'nikov reputa di essere un "superuomo" e che avrebbe potuto commettere in modo giustificato un'azione spregevole - l'uccisione della vecchia usuraia - se ciò gli avesse portato la capacità di operare dell'altro bene, più grande, con quell'azione. In tutto il libro vi sono esempi di ciò: menziona Napoleone molte volte, pensando che, per tutto il sangue che versava, faceva del bene. Raskòl'nikov pensa di poter trascendere questo limite morale uccidendo l'usuraia, guadagnando i suoi soldi, ed usandoli per fare del bene. Sostiene che se Newton o Keplero avessero dovuto uccidere un uomo, o addirittura un centinaio di uomini, per illuminare l'umanità con le loro leggi e le loro idee, ne sarebbe valsa la pena.

Il vero castigo di Raskòl'nikov non è il campo di lavoro a cui è condannato, ma il tormento che sopporta attraverso tutto il Romanzo. Questo tormento si manifesta nella suddetta paranoia, come anche nella sua progressiva convinzione di non essere un "superuomo", poiché non ha saputo essere all'altezza di ciò che ha fatto. Oltre al destino di Raskòl'nikov, il romanzo, con la sua lunga e varia lista di personaggi, tratta temi come la carità, la vita familiare, l'ateismo e l'attività rivoluzionaria, con la pesante critica che Dostoevskij muove contro la società russa coeva. Sebbene rifiutasse il socialismo [senza fonte], il romanzo sembra criticare anche il Capitalismo che si stava facendo strada nella Russia di quel tempo.

23 ottobre 2026

LIBRI - ' IL GIOCATORE ' - FEDOR DOSTOEVSKIJ

Il giocatore è un Romanzo di Fëdor Dostoevskij, dettato in poco meno di un mese ad Anna Grigor'evna Snitkina, che diventerà in seguito sua Moglie, e pubblicato nel 1866.



#Book #History #Russia #Dostoevskij #IlGiocatore

Il Romanzo è ambientato in Germania, in una fittizia città termale di nome Roulettenburg il cui casinò attira molti turisti. Aleksej Ivànovic, il Narratore, svolge la professione di precettore presso una famiglia stravagante, composta da un vecchio generale perdutamente innamorato di una giovane francese dal passato turbolento, mademoiselle Blanche, da due bambini dei quali Aleksej è il Maestro e dalla figliastra del Generale, Polina Aleksàndrovna, della quale Aleksej è follemente innamorato senza essere ricambiato. Attorno a questo nucleo gravitano Mr. Astley, un ricco inglese, onesto e timido, anch'egli innamorato di Polina, e il marchese francese des Grieux, amato da Polina. Aleksej, pur di suscitare interesse in Polina, arriva a compromettersi burlando un barone tedesco. Inoltre egli si trova spesso a giocare e vincere soldi per Polina, che necessita di grosse somme di denaro, poiché la famiglia è al limite della rovina a causa delle manipolazioni del Marchese des Grieux, il quale ha portato il Generale a ipotecare una grossa parte del patrimonio familiare. L'unica via di salvezza consiste nella morte della 'baboulinka' (in russo "nonnina"), Antonida Vasil'evna, l'anziana nonna proprietaria della futura eredità.

Tutti attendono con ansia l'arrivo dalla Russia della notizia del decesso della nonna, in modo tale che il generale possa pagare i debiti al "francesino" des Grieux, cosicché si possa celebrare il Matrimonio tra Polina e lo stesso Marchese, e che a sua volta il generale possa sposare mademoiselle Blanche. Tuttavia la baboulinka piomba in Germania, lasciando tutti di stucco, e si dedica con fervore al gioco della roulette insieme ad Aleksej. Inizialmente tutto procede per il meglio, ma in un secondo momento la fortuna gira e la nonna perde la maggior parte dei suoi averi, con grande disperazione dei suoi familiari. A questo punto la catastrofe si abbatte sulla famiglia: venuto meno il patrimonio del generale, la sua promessa sposa francese perde interesse in lui e il marchese des Grieux fugge in Francia, lasciando sola e senza soldi la sfortunata Polina.

Aleksej decide di scommettere per aiutare economicamente Polina, e una sera in particolare comincia a vincere senza sosta; preso dalla foga pensa di scommettere tutti i soldi accumulati, ma all'ultimo secondo fugge via dalla casa da gioco e torna dall'amata. Quando Polina viene a conoscenza delle vincite di Aleksej al casinò lo crede vizioso e, in preda alla follia, fugge da Mr. Astley. Aleksej a questo punto viene convinto da M.lle Blanche a recarsi a Parigi dove, irretendolo con la sua bellezza, comincia a sperperare i suoi soldi. Lì, i due vengono raggiunti dal generale, che finalmente riesce a sposare la sua amata. Aleksej quindi riprende il suo viaggio attraverso i casinò, costretto addirittura a fare il domestico e il lacchè. Un giorno incontra Mr. Astley che gli spiega le ragioni di Polina: egli infatti rivela ad Aleksej che la ragazza in realtà era sempre stata innamorata di lui e, in segno della vecchia amicizia, gli lascia del denaro, lasciando decidere a lui se usarlo per raggiungere Polina in Svizzera o per giocare alla roulette. Aleksej decide di proseguire per la sua strada, rimandando al futuro la sua definitiva redenzione.


22 ottobre 2026

LIBRI - ' UMILIATI E OFFESI ' - FEDOR DOSTOEVSKIJ

Umiliati e offesi è un Romanzo di Fëdor Dostoevskij.



#Dostoevskij #Russia #Book #History #FedorDostoevskij #UmiliatiEOffesi

Il Romanzo venne pubblicato nel 1861 nella rivista Vremya


Una sera Vanja, un giovane Scrittore, incuriosito dalle apparenze eccentriche di un vecchio uomo (Smith) decide di seguirlo. Smith si reca in un bar con il suo vecchio cane, Azorka. Dopo l'improvvisa morte del cane, Vanja segue l'uomo fuori dal bar, e da lì a poco raccoglierà le sue ultime parole. Scosso e incuriosito dalla vicenda, il giovane scrittore visita la casa del vecchio e decide di prenderla in affitto, dal momento che era in cerca di un alloggio economico.

Nella nuova dimora, Vanja incontra una bambina di 13 anni, Nelly, nipote di Smith, sopravvissuta ad un tragico passato. Vanja prende Nelly con sé e decide di proteggerla. Questa prima Trama del Romanzo si intreccia gradualmente con una seconda vicenda. Vanja, cresciuto come figlio adottivo degli Ichmenev, una famiglia di piccoli proprietari terrieri, è innamorato della loro figlia, Nataša.

Anni prima gli Ichmenev avevano conosciuto il Principe Valkovski, un uomo doppio, opportunista e malvagio. Il Padre di Nataša, Nikolaj Sergeic aveva assunto l'incarico di amministrare le proprietà del Principe. Il rapporto di fiducia tra Valkovski e Nikolaj si rompe quando si spargono voci calunniose sulla sua condotta nell'amministrare le proprietà. L'offesa subita da Nikolaj, culminata in un devastante processo, è imperdonabile per un uomo di grande rigore morale quale Nikolaj Sergeic. I rapporti tra Valkovski e Nikolaj terminano aspramente, ma al tempo stesso nasce una storia d'amore tra il figlio del principe, Alëša, e Nataša, che confida a Vanja l'amore segreto.

Vanja è disposto a ritirarsi pur di vedere felice Nataša, ma il principe Valkovski ha mire economiche più ambiziose e vuole il Figlio sposato alla ricca e nobile Katia. Comincia così una serie di vicissitudini in cui l'estrema crudeltà del principe e il senso di umiliazione di Nikolaj fanno da chiaroscuro ai vari intrecci affettivi e amorosi.

Le due vicende del Romanzo, la storia di Nelly e quella della famiglia Ichmenev si intrecciano quando si scopre che Nelly è figlia di Valkovski, che in passato aveva sedotto e abbandonato la Madre della bambina. La tragica Storia di Nelly aiuta Nikolaj Sergeic a riconciliarsi con la figlia, con la quale aveva interrotto i rapporti dopo essere venuto a conoscenza della sua Storia con Alëša.

Il Romanzo si conclude con la morte di Nelly al cui capezzale si ritrovano Vanja, Nataša e i suoi Genitori.


21 ottobre 2026

LIBRI - ' MEMORIE DALLA CASA DEI MORTI ' - FEDOR DOSTOEVSKIJ

Memorie dalla casa dei morti è un Romanzo semi-autobiografico scritto dall'Autore russo Fëdor Dostoevskij pubblicato sulla rivista Vremja tra il 1860 e il 1862, nel quale ritrae la vita dei condannati in un campo di prigionia siberiano.



#Book #Russia #Dostoevskij #History #MemorieDallaCasaDeiMorti 

L'Opera ha la forma di un diario: l'Autore, nella prefazione, ne attribuisce la paternità a un recluso immaginario che avrebbe ucciso la Moglie in un impeto d'odio.

I personaggi dell'Opera, cioè i reclusi condannati ai lavori forzati, ma anche i loro carcerieri e le figure del popolo russo sullo sfondo, sono descritti facendo emergere la loro nascosta umanità e i loro sentimenti più profondi.

L'Autore ha così modo di inserire nel Romanzo delle riflessioni di ampio respiro sulla condizione umana, specialmente riguardo alle speranze che si provano nei momenti di sofferenza. Il condannato, osserva Dostoevskij, vive attendendo la propria liberazione, e tale attesa è tanto più insostenibile quanto più il momento agognato si avvicina, ma poi, giunta la liberazione, ecco che a una sofferenza se ne sostituisce un'altra non prevista. E pare infine essere questo il destino dell'essere umano, qualunque sia la sua condizione sociale.

Dostoevskij propone nell'Opera, quale soluzione al circolo vizioso dell'infelicità umana, i precetti semplici del Vangelo, l'unico Libro di cui i condannati potevano tenere una copia. Difatti, proprio tra i malfattori, tra i dannati (in cui regna quella morte a cui allude il titolo del Romanzo), tra i sofferenti, sembra ritrovare valore e senso il messaggio della fratellanza umana, della condivisione di una sorta di dolore (ma anche di irriducibile speranza) in cui brilla la luce di piccoli gesti di carità cristiana, come quando i condannati sacrificano parte del proprio pranzo per dar da mangiare a un cane randagio che si aggira per il campo. La stessa forza che i cristiani traggono dalla fede in un Dio redentore è ravvisata dall'autore anche in personaggi di altre religioni, come l'ebreo che prega ogni sera ondulando il capo oppure il gruppo di condannati musulmani che, pur nutrendo diffidenza verso il simbolo della Croce, leggono con interesse il Discorso della Montagna.

Nelle Memorie dalla casa dei morti fanno capolino i grandi valori della tolleranza religiosa, della libertà dalle prigionie materiali e morali, dell'indulgenza verso i malfattori, cioè verso coloro che, pur essendosi macchiati di crimini contro la legge, sono in definitiva solamente persone più sfortunate e più infelici, e quindi più amate da Dio, che vuole la salvezza del peccatore e non la sua condanna. Tutto è dunque proiettato verso "la libertà, una nuova vita, la resurrezione dai morti...".


03 ottobre 2026

REMO GIRONE

 Remo Girone, nasce il 1 Dicembre 1948, muore il 3 Ottobre 2025.



#Girone #RemoGirone #Italy #Movie #TV #Theater #Ronconi

Attore italiano. 


Cinema :

Il gabbiano, regia di M. Bellocchio

Malamore

Caffè Europa

Il viaggio di Capital Fracassa, regia di E. Scola

Colibrì rosso

Heaven

Il sole nero

Il bacio azzurro

Il mio nome è vendetta


Televisione

Il garofano rosso

La piovra 3-4-5-6-7-10


Teatro :

Delitto e castigo, di F. Dostoevskji 

Mirta, regia di L. Ronconi

I persiani, di Eschilo

Zio Vanja, di A. Cechov


12 settembre 2026

GIORGIO GINEX

Giorgio Ginex, nasce il 12 Settembre 1965.



Attore italiano.

#Ginex #GiorgioGinex #Italy #TV #theater #Ronconi #Dostoevskij #Shakespeare

Teatro

Tra le principali esperienze teatrali, spettacoli con i registi Luca Ronconi, Giancarlo Cobelli, Thierry Salmon, Luciano Nattino, Alessandro Berdini, Franco Branciaroli, Walter Manfrè, M.Manaka, Alessandro Tognon, Alberto Di Stasio per opere scritte da Edward Bond, G.Corbellini, John Osborne, H.Melville, Dostoevski, Franco Cordelli, Moliere, Carlo Goldoni, H.Boll, H.Von Hoffmannsthal, William Shakespeare


Filmografia

Cinema

Serie TV

02 giugno 2026

GIOVANNI VISENTIN

Giovanni Visentin, nasce il 2 Giugno 1953.



Attore italiano.

#Visentin #Italy #Movie #TV #Theater #Ronconi

Filmografia

Cinema

  • Lungo il fiume

  • Fuga dal paradiso

  • Tutti gli uomini di Sara

  • Zuppa di pesce

  • Il tempo del ritorno

  • Ultimo confine

  • Soldato ignoto

  • A Dio piacendo

  • Il delitto di via Monti Parioli

  • Mare largo

  • L'accertamento

  • Onorevoli detenuti

  • Ilaria Alpi - Il più crudele dei giorni

  • Il cartaio, regia di Dario Argento

  • Sanguepazzo, regia di Marco Tullio Giordana

  • 6 giorni sulla Terra

  • Romanzo di una strage, regia di Marco Tullio Giordana

  • Vino Dentro

  • Profondo

  • I fratelli De Filippo

  • Il signore delle formiche, regia di Gianni Amelio


Televisione


Teatro

  • Bertoldo a corte di Massimo Dursi, regia di Gabriele Salvatores

  • 1979 di Arianne Mnouskine, regia di Gabriele Salvatores

  • I Cavalieri di Aristofane

  • La Cameriera Brillante di Carlo Goldoni

  • Il Mattatoio

  • Due commedie in commedia di Gian Battista Andreini, regia di Luca Ronconi

  • Il Servo

  • Clavigo di Wolfgang Goethe

  • Processo a Gesù

  • Improvvisamente l'estate scorsa di Tennessee Williams

  • Casa di bambola di Henrik Ibsen

  • I Turcs tal Friul di Pier Paolo Pasolini,

  • Macbeth Clan da William Shakespeare

  • Carambola

  • Cronaca

  • I Demoni di Fëdor Dostoevskij

  • The Coast of Utopia di Tom Stoppard, regia di Marco Tullio Giordana

  • Riccardo II di William Shakespeare

16 maggio 2026

FLAVIO ALBANESE

Flavio Albanese, nasce il 16 Maggio 1967.

#albanese #italy #movie #tv #theater

Attore italiano 

Teatro


Filmografia

  • I pavoni

  • Marciando nel buio

  • Mi fai un favore

  • Tulipani - Amore, onore e una bicicletta


Televisione

03 marzo 2026

LIBRI - ' L'ADOLESCENTE ' - F. DOSTOEVSKIJ

L'adolescente è un romanzo di Fëdor Dostoevskij, iniziato nel febbraio 1874 e terminato nel novembre 1875. Pubblicato per la prima volta nel 1875 sulla rivista Otechestvennye Zapiski con il titolo "Note di un giovane".



#Dostoevskij #Russia #History #Book

Trama

Protagonista del romanzo è il giovane Arkadij Dolgorukij, figlio illegittimo di Versilov e della umile Sofia Andreevna, che Versilov strappa al marito Makar Ivanovic. La donna, che vive in povertà, ha avuto dall'amante (il più delle volte assente) due figli, Arkadij e Liza: quest'ultima ha sempre vissuto con la mamma, mentre Arkadij è stato messo nella pensione del rozzo M. Touchard in giovane età. Conscio dell'abbandono, Arkadij medita una rivincita che gli sembra realizzabile solo con l'isolamento e il potere; inizia dunque a risparmiare sul piccolo stipendio che riceve da Versilov, anche a costo di grandi sacrifici materiali, non facendo però i conti con se stesso. Il primo segno di cedimento nei riguardi della sua rivincita avviene quando Arkadij spende i soldi risparmiati per soccorrere la piccola Arinuška, neonata abbandonata di fronte a casa sua. Altri cedimenti seguiranno, tra i quali la sua disperata ammirazione per Versilov, che odia e ammira allo stesso tempo, al cui destino burrascoso si trova legato proprio per i sentimenti che prova.

Versilov, uomo elegante, arguto e sensuale, è tragicamente diviso tra la passione per la bella Katerina ricca e nobile, e l'affetto compassionevole che gli ispira Sofia Andreevna. Seguono ricatti e intrighi (il denaro sembra l'argomento principale), nel quale emerge la figura di Lambert: il fidanzamento di Katerina col barone Bjoring, la morte, in casa di Sofia, di Makar Ivanovic. Tutto ciò porta Versilov alla pazzia. Arkadij verrà così definitivamente distratto dai suoi sogni di rivincita, a causa della disgrazia del padre cui egli ha partecipato, inconsciamente burattino di Lambert.

Sullo sfondo avvengono altre disfatte: la sorella di Arkadij, Liza, resta incinta del principe Sokolskij; questi poi, imprigionato, impazzisce e muore. Anna, figlia legittima di Versilov, a freddo decide di sposare, per interesse, un anziano principe, un altro Sokolskij, ma il suo progetto andrà a monte.