23 giugno 2026

MUSICA – J.S. BACH – FANTASIA BWV 572 PER ORGANO


Fantasia in sol maggiore, BWV 572

#Music #History #Bach #Organ #BWV572 #Fantasia

Musica: Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
Organico: organo
Composizione: 1712 circa
Edizione: Peters, Lipsia, 1745

Crediamo che nessuna illustrazione di questa famosa pagina bachiana possa essere preferita a quella che l'organista Fernando Germani riporta a pagina 55 del suo volume «Guida illustrativa alla composizione per organo di J. S. Bach» (ed. De Santis, Roma). Afferma il Germani che questa grandiosa «Fantasia» a cinque voci, s'inizia con una brillantissima cadenza introduttiva per sole tastiere, preludiante la parte più elaborata. Si tratta di un tema in sol maggiore e in 12/8, inizialmente presentato quattro volte. «L'entrata di una sola nota di pedale — scrive lo stesso concertista — dopo due pagine di passaggi di bravura, è di effetto grandioso che aumenta ancora quando ad essa si aggiungono, in accordi, le altre quattro parti».
Per la parte centrale della composizione, il Germani dice che essa è costituita da imitazioni che muovono da ritardi semplici e doppi e che si svolgono, prevalentemente, su note lunghe del pedale. Infatti, aggiungiamo, mentre queste occupano tutta la battuta, il canto procede con un'accorta armonia su passi discendenti e ascendenti che caratterizzano lo sviluppo del passo.
Le lunghe note del pedale «si succedono in maniera di scala ascendente, mentre alle tastiere s'intrecciano imitazioni e pensieri a largo respiro». Il Germani avverte, inoltre, che «per due sole volte le scale in semibrevi passano in parte acuta, dando così occasione anche al pedale di partecipare al giuoco delle imitazioni». Siamo così avviati alla conclusione che, presentandosi con «una scelta di semibrevi dell'estensione di due ottave e posta al pedale, dà motivo alla realizzazione di una grande costruzione sonora che concludendo sul pedale di dominante sintetizza su di esso una magnifica elaborazione contrappuntistica».
La «Fantasia», con il suo passo di bravura affidato alle tastiere e sostenuto dal pedale — che ricorda la valorizzazione tecnica affidata alle prime battute della composizione, di cui già si è detto — porta a compimento la pagina con delle sestine ascendenti e insistenti. Il Germani pensa che la «Fantasia» risalga all'epoca di Cothen-Leipzig, e dunque tra il 1718 e il 1744.
In quanto alla forma-fantasia, diremo che essa è una composizione strumentale libera, che via via assunse caratteristiche varie, ma che con Bach si abbandona al libero giuoco dell'immaginazione. Bach ne compose sette, una delle quali con imitazioni e tre con «fughe». Altre quattro fantasie figurano composte su corali.

MUSICA - I CONCERTI GROSSI - OP. 3 - G.F. HAENDEL


Georg Friedrich Haendel – Concerti Grossi Op. 3 (HWV 312-317)


Il gruppo dei sei Concerti Grossi Op. 3 di Haendel non è altro che una disinvolta Opera di pirateria editoriale realizzata dall'Editore londinese John Walsh nel 1734, prima che il privilegio reale di stampa concesso da Giorgio I al Compositore venisse a scadere (14 Giugno 1734); con questa operazione di collage John Walsh intendeva rinnovare il successo commerciale ottenuto 20 anni prima con la pubblicazione dei 12 Concerti Grossi Opera 6 di Corelli.

#Haendel #Music #History #ConcertiGrossi

Utilizzando un Titolo del tutto fuorviante, alludeva a Concerti per archi “alla maniera italiana”, John Walsh mette insieme sei brani tratti da precedenti Opere di Händel e li pubblica come Opus 3.

Haendel sicuramente non è stato consultato nella scelta dei Brani e nella loro organizzazione, tuttavia potrebbe essere intervenuto con alcune revisioni in occasione della prima ristampa.

L’Opera 3 non è un insieme organicamente concepito, infatti i sei Concerti sono assemblati utilizzando fonti diverse scritte per una gamma ampia di Strumenti; peraltro, il numero di Movimenti di ciascun Concerto è diseguale, variando da due a cinque, e raramente si riscontra la tradizionale contrapposizione fra tutti e il concertino.


Concerto Grosso in si bemolle maggiore Op. 3 n. 1 HWV 312
Il Concerto n. 1 comprende tre Movimenti: Allegro – Largo – Allegro ed è scritto per un organico formato da due Flauti dolci, due Oboi, due Fagotti, Archi e Basso continuo.

È probabile che sia il Concerto più antico selezionato dal Walsh; il breve Allegro finale, che non ritorna nella chiave d'impianto, è in Sol minore, lascia credere che in origine questo fosse un Movimento intermedio.


Concerto Grosso in si bemolle maggiore Op. 3 n. 2 HWV 313
Il Concerto n. 2 si sviluppa in cinque Movimenti: Vivace – Largo – Allegro – Moderato – Allegro; la strumentazione prevede due Oboi, Fagotto, Archi e Basso continuo.

Il primo e il terzo Movimento sono tratti dalla “Brockes Passion”, il quarto e il quinto sono due Movimenti di Danza, un Minuetto e una Gavotta con variazioni.


Concerto Grosso in sol maggiore Op. 3 n. 3 HWV 314
Questo Concerto è in tre Movimenti: Largo e staccato, Allegro – Andante – Allegro;

il Largo iniziale è troppo breve per essere considerato un Movimento. John Walsh ha indicato la parte solista per Oboe o Flauto traverso; gli altri Strumenti utilizzati sono Fagotto, Archi e Basso continuo.

La Musica deriva da un Inno, da un Te Deum composto per il Duca di Chandos e da una Fuga per Clavicembalo, pezzi composti tra il 1717 e il 1718 (HWV 252, 281 e 606).


Concerto Grosso in fa maggiore Op. 3 n. 4 HWV 315
Il Concerto n. 4 (4a) è l’unico in quattro Movimenti: Largo – Andante – Allegro – Allegro; è scritto per due Oboi, Fagotto, Archi e Basso continuo.

Il materiale deriva dall’Ouverture dell’Opera “Amadigi di Gaula” (1716) ma John Walsh, nella prima compilazione, aveva inserito un altro Brano (4b), poi espunto forse su richiesta di Haendel.


Concerto Grosso in re minore op. 3 n. 5 HWV 316
Il Concerto n. 5 è suddiviso in cinque movimenti: Largo – Fuga, allegro – Adagio – Allegro, ma non troppo – Allegro; è scritto per due Oboi, Fagotto, Archi e Basso continuo ed è quello che più si avvicina al modello italiano, anche se manca l’effettiva contrapposizione fra i tutti e il Concertino. Nella prima Edizione John Walsh aveva inserito soltanto i primi due Movimenti poi, nella ristampa successiva, li comprende tutti e cinque, probabilmente per espressa volontà di Haendel.

I primi tre Movimenti sono derivati dagli Inni composti per il Duca di Chandos (Chandos Anthems HWV 246-256).


Concerto Grosso in re maggiore Op. 3 n. 6 HWV 317
L’ultimo Concerto del gruppo si compone di soli due Movimenti: Vivace, in re maggiore e Allegro, in re minore; l’organico prevede Flauto, Archi, Basso continuo e Organo (nel secondo Movimento). Il Vivace è tratto dall'Opera “Ottone” del 1723, l’Allegro è costituito dalla parte finale dell’Ouverture dell’Opera “Il pastor fido” (1812) e nelle intenzioni di John Walsh rappresentava l’annuncio commerciale della sua prossima pubblicazione: i Concerti per Organo e Orchestra dell’Opera 4 HWV 289-294.

MUSICA – W.A. MOZART – FANTASIA IN FA MINORE K 608 PER ORGANO


Fantasia in fa minore per Organo meccanico, K 608

#Music #History #Mozart #Organ #Fantasia

Musica: Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791)
  1. Allegro (fa minore)
  2. Andante (la bemolle maggiore)
  3. Allegro
Organico: organo meccanico
Composizione: Vienna, 3 marzo 1791
Edizione: Traeg, Vienna 1799

La Fantasia in fa minore è la seconda di tre composizioni scritte da Wolfgang Amadeus Mozart per un Organo meccanico, su commissione del conte Deym. La prima è l'Adagio e Allegro in fa minore (K. 594), scritto tra l'ottobre e il dicembre del 1790; la terza è l'Andante in fa maggiore (K. 616), che porta la data 4 Maggio 1791. Il 3 marzo dello stesso anno era stata terminata la Fantasia in Fa minore. 
Il lavoro, che interessò a fondo Beethoven, che se ne fece una copia, è assai superiore alla sua destinazione. Carl De Nys ne rileva il carattere funebre, che l'apparenta strettamente all'analogo lavoro del 1790, scritto per la morte del maresciallo Laudon
La struttura è tripartita: Allegro, Andante, Allegro. I due movimenti laterali, anch'essi tripartiti, hanno il loro punto focale nella fuga (che diviene doppia nel secondo Allegro). L'Andante centrale è pagina d'intensa commozione, «una delle più avvincenti che Mozart abbia immaginato, fusione sorprendente delle forme del Lied, della Variazione, del Rondò» (De Nys).

HENRI WEBER

  Henri Weber, nasce il 23 Giugno 1944, muore il 26 Aprile 2020.

Politico francese.

Nato in URSS, nell'odierno Tagikistan, da genitori ebrei, fu uno dei protagonisti del Maggio francese, cavalcando posizioni trozkiste nella Jeunesse communiste révolutionnaire; in seguitò entrò nel Partito socialista francese. Fu europarlamentare per due mandati (2004-09, 2009-14)

PETER FALK

 Peter Michael Falk, nasce il 16 Settembre 1927, muore il 23 Giugno 2011.


Filmografia :
Cinema :
  • Il paradiso dei barbari
  • The Bloody Brood
  • Sparate a vista
  • Sindacato assassini
  • Il mistero dello scoglio rosso
  • La scuola dell'odio
  • Il balcone
  • I 4 di Chicago
  • Italiani brava gente
  • La grande corsa, regia di Blake Edwards
  • Penelope la magnifica ladra
  • Luv vuol dire amore?
  • Lo sbarco di Anzio
  • Gli intoccabili
  • Ardenne '44, un inferno, regia di Sydney Pollack
  • Rosolino Paternò soldato, regia di Nanni Loy
  • Mariti
  • Giallo in casa Muppet
  • Il cielo sopra Berlino, regia di Wim Wenders
  • Così lontano, così vicino, regia di Wim Wenders
  • Ricomincio da me
Televisione :
  • Alfred Hitchcock Presenta
  • Gli intoccabili
  • Colombo
  • Il Ritorno di Colombo

MUSICA – J.S. BACH – FANTASIA BWV 572 PER ORGANO

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