Vite vendute (Le salaire de la
peur) è un film del 1953 diretto
da Henri-Georges Clouzot, tratto dall'omonimo romanzo di Georges
Arnaud.
#movie #history
Trama
A Las Piedras, una cittadina
dell'America Centrale, si sono rifugiati quattro sbandati
avventurieri, i francesi Mario e Mister Jo, l'italiano Luigi e lo
scandinavo Bimba. I quattro accettano di compiere un rischioso
tragitto su strade dissestate con due camion scoperti carichi di una
tonnellata circa di nitroglicerina, necessaria per spegnere un
pozzo petrolifero in fiamme, a seicento km di distanza. L'incarico
frutterà loro duemila dollari a testa, grazie ai quali poter
ritornare a casa. Purtroppo l'avventura dei quattro finirà in modo
tragico.
Inizialmente il leader del gruppo ed il
personaggio più cinico e determinato sembra essere Jo che, durante
un litigio, umilia il mite Luigi, schiaffeggiandolo. In realtà, nel
corso del lungo viaggio pieno di colpi di scena e di tensione, i
ruoli si capovolgono e man mano si delinea il profilo psicologico dei
personaggi. Jo, logorato dalle difficoltà crescenti del viaggio e
dalla continua paura di saltare in aria con il carico, a poco a poco
cede e si rivela un pavido. Per contro, Mario si dimostra sempre più
determinato e sprezzante del pericolo. In un momento assai rischioso,
quando si tratta di superare un punto della strada sterrata in salita
particolarmente difficile, Jo si rende conto che Mario è disposto a
tutto e tenta di scappare a piedi. Ma Mario lo insegue e lo costringe
con la forza a risalire sul camion in quanto ha bisogno di lui per
alternarsi alla guida.
All'improvviso il camion di Bimba e
Luigi, che si trova mezz'ora circa davanti a quello di Mario e Jo,
esplode. Quando Mario e Jo giungono sul punto, li attende una scena
apocalittica. L'esplosione ha disintegrato il camion e ha aperto un
cratere in mezzo alla strada che si è riempito per oltre un metro di
petrolio, fuoriuscito da un oleodotto tranciato dall'esplosione.
Jo vorrebbe abbandonare l'impresa ma
Mario, ostinato a proseguire, obbliga il compagno a camminare davanti
al camion per segnalare eventuali ostacoli e guadare così il cratere
pieno di petrolio, costringendolo a non fermarsi perché il camion,
dato il fondo scivoloso, non riuscirebbe a ripartire. Ma Jo
inciampando cade e Mario, ormai disposto a superare qualunque
ostacolo, nonostante le grida disperate dell'amico non si arresta e
passa con una ruota sopra ad una gamba di Jo, spappolandogliela.
Recuperato il compagno ormai moribondo,
Mario continua il viaggio e riesce finalmente ad arrivare al pozzo di
petrolio, dove viene accolto come un eroe. Jo, invece, è morto
stremato dalle sofferenze poco prima dell'arrivo. Con la
nitroglicerina portata da Mario l'incendio viene spento; nonostante
la fatica, il giorno dopo Mario si è ripreso completamente e,
intascato l'assegno di 4000 dollari, si accinge felice al viaggio di
ritorno facendo evoluzioni con il camion vuoto nella strada stretta e
tortuosa. Ma il destino gli riserverà un'amara sorpresa; perso il
controllo in una curva il camion precipita nella scarpata e Mario
muore.