domenica 30 aprile 2017

MUSICA – IL CANTO AIUTA A STARE BENE

A lungo considerato uno degli aspetti più misteriosi della vita umana, in particolare per la sua capacità di coinvolgerci emotivamente, il Canto corale promuove anche il benessere fisico. 

Sono sempre più numerosi, infatti, gli studi ci permettono di andare oltre l’evidenza anedottica dei benefici dell’azione canora riportati da tutti i coristi.

Cantare anche solo per un’ora ha degli effetti visibili sul nostro sistema immunitario, come ha mostrato uno studio dei ricercatori del britannico Tenovus Cancer Care e del Royal College of Music. L’analisi dei campioni di saliva di 193 coristi dopo un’esecuzione canora ha rilevato una diminuzione dei livelli di cortisolo e grandi quantità di citochine infiammatorie. I bassi livelli di infiammazione nell'organismo potrebbero spiegare anche il miglioramento dell’umore determinato dalla pratica del canto e riferito dai Coristi.

Tutti i soggetti coinvolti nello studio, pubblicato sulla rivista ' ECancer ', erano tuttavia già amanti della Musica e impegnati in attività Corali. Ciononostante, scrivono gli autori, «questo studio fornisce delle evidenze preliminari che il canto migliora lo stato d’animo e modula i componenti del sistema immunitario». In particolare, in presenza di patologie oncologiche. Infatti, i coristi studiati erano malati oncologici o loro parenti e amici impegnati in attività di assistenza, i cosiddetti caregivers. Secondo i ricercatori, i risultati sono quindi alquanto promettenti e suggeriscono che cantare possa rivelarsi utile per tali pazienti, potenziando il sistema immunitario, riducendo notevolmente lo stress e migliorando l’umore.

Richiedendo una respirazione regolare e controllata, il Canto regola l’attività del cosiddetto nervo vago, che è coinvolto nella nostra vita emotiva e che ad esempio influisce sul nostro timbro vocale.
Canzoni con lunghe frasi melodiche ottengono lo stesso effetto degli esercizi di respirazione in yoga, secondo gli autori di uno Studio dell'Università di Gotenborg in Svezia, che mostra anche la sincronizzazione del battito cardiaco dei coristi nel corso dell’Esecuzione dei Brani.

Il Canto aiuta i pazienti con sindrome di Parkinson affetti dalla sindrome della maschera, anche nota come «Poker Face». Il progressivo irrigidimento dei muscoli facciali rende questi soggetti amimici. L’incapacità di mostrare l’infinita gamma di emozioni tramite il volto, si pensi al corrugamento della fronte, il rimpicciolimento degli occhi dovuto al sorriso e la loro distensione dovuta alla sorpresa, li fa sembrare erroneamente freddi e distaccati.
Un volto statico, incapace anche di rispecchiare le emozioni altrui come naturalmente accade, non fa quindi che ostacolare la comunicazione interpersonale e contribuire a disconnettere questi pazienti dal mondo. I ricercatori dello Science of Music, Auditory Research and Technology Smart Lab della Ryerson University a Toronto, in collaborazione con la Royal Conservatory of Music, hanno scoperto che, cantando insieme in un Coro, questi pazienti riacquistano la mimica facciale e l’effetto dura fino ai due mesi.

Secondo uno Studio dell’Università del West of England a Bristol, condotto su pazienti afasici in seguito ad ictus o per la malattia di Parkinson, cantare in un Coro può migliorare l’umore e anche la condizione di isolamento sociale determinato dalle difficoltà comunicative. Infatti, spiegano gli scienziati, «le persone con afasia anche quando non riescono più a parlare bene, spesso possono spesso ancora cantare. Le aree che controllano il linguaggio nel cervello sono diverse da quelle che controllano il canto. È davvero miracoloso guardare qualcuno, che non è stato in grado di parlare per mesi o per anni, iniziare a cantare».

Nell'invecchiare, i Musicisti vanno incontro a minor degradazione neurale del segnale sonoro e mantengono una maggior capacità di individuare negli ambienti rumorosi le varie voci e le variazioni dell’altezza del Suono.

Ma l’Educazione musicale e il canto corale sono vantaggiosi anche per i soggetti con perdita dell’udito. Infatti, i risultati preliminari dei ricercatori canadesi mostrano, dopo solo 10 mesi di canto, significativi miglioramenti nella capacità di sentire una conversazione in ambiente rumoroso, la discriminazione delle altezze dei suoni e la risposta neurale ad essi, così come miglioramenti nell’attenzione. Interventi anche di breve periodo quindi potrebbero rivelarsi utili in caso di perdita dell’udito.

Cantando regolarmente è possibile rallentare il processo di decadimento cognitivo cui vanno incontro i pazienti con demenza. Un Gruppo di Ricercatori del Cognitive Brain Research Unit dell’Institute of Behavioural Sciences e del Finnish Centre of Interdisciplinary Music Research dell’Università di Helsinki ha sottoposto 89 Pazienti e i loro caregivers a sessioni di canto e di ascolto musicale per un periodo di 10 Settimane. La pratica del Canto corale ha migliorato la memoria di lavoro, le funzioni esecutive e l’orientamento soprattutto nelle persone con demenza lieve e con un’età inferiore agli 80 anni, mentre l’ascolto della musica è stato associato a benefici cognitivi nei pazienti in stadi più avanzati della malattia. Infine, tanto il Canto quanto l’ascolto della musica hanno determinato un miglioramento dell’umore.

E se l’attività corale viene consigliata ai pazienti con demenza, per gli effetti sulla memoria, nuovi studi dimostrano come il canto faciliti nei bambini l’apprendimenti mnemonico di nuovi testi. E ciò è vero anche nel caso di una lingua straniera.

Lo mostra uno studio condotto dagli psicologhi della University of Western Ontario in Canada che hanno chiesto ad un gruppo di piccoli equadoregni, parlanti spagnolo, di imparare un brano in inglese presentato sotto forma di poema orale oppure come testo di una canzone. Dopo due settimane di studio, coloro che l’avevano appreso cantando, ricordavamo più parole, pronunciavano meglio l’inglese e lo traducevano più correttamente di coloro che l’avevamo appreso sotto forma di poema orale. E questa miglior prestazione permaneva fino a sei mesi di distanza.


CLAUDE ELWOOD SHANNON

Claude Elwood Shannon, matematico e ingegnere statunitense, definito anche "il Padre della Teoria dell'Informazione". 
Nacque a Petoskey il 30 Aprile 1916. Suo il merito di una società, quella odierna, fatta di Computer e algoritmi.

Famoso per la sua intelligenza vivacissima- che gli consentiva di dettare interi articoli accademici a memoria, senza alcuna correzione- raramente utilizzava appunti o schizzi, e preferiva lavorare a mente.

Ha inventato, inoltre, molti dispositivi, compresa una macchina per giocare a scacchi, un "saltapicchio" (pogo stick) a motore e una tromba lanciafiamme, per una mostra scientifica. Shannon incontrò sua moglie Betty quand'era un'analista numerica nei Laboratori Bell.

Morì a Medford, 24 Febbraio 2001, per commemorare i suoi successi, nel 2001 sono state tenute diverse celebrazioni.

Esistono attualmente sei statue di Shannon: tra di esse una a Gaylord, Michigan, una all'università del Michigan, una al MIT, una presso i Laboratori Bell.


TEATRO – I TEATRI ITALIANI DI TRADIZIONE 7

Teatro Sociale di Rovigo
Il Teatro Sociale di Rovigo venne inaugurato il 26 Aprile 1819 con Adelaide di Borgogna di P. Generali. Il Teatro originario ideato da S. Baseggio fu distrutto da un incendio nel Gennaio del 1902 e ricostruito in 2 anni a firma dell'Ingegnere padovano D. Donghi che ne elaborò il nuovo progetto interno. E' Teatro di Tradizione dal 1967. Oggi ospita seguitissime Stagioni liriche, di Danza, di Prosa, concertistica, un cartellone Jazz e numerose iniziative e Spettacoli per giovani.


Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno
La costruzione del Teatro Verdi fu deliberata dal Consiglio Comunale di Salerno il 15 Dicembre 1863. Il 27 Marzo 1901 il Teatro fu intitolato a G. Verdi, morto il primo Gennaio dello stesso anno. Reso inagibile dal terremoto del 1980, il Teatro è stato ristrutturato e reinaugurato il 6 Luglio 1994. Il 22 Gennaio 1997 la messa in scena del ' Falstaff ' di Verdi inaugura la prima Stagione Lirica, di risonanza internazionale.


Ente Concerti ' Marilisa de Carolis ' di Sassari

L'Ente nasce nel 1950 come erede delle istituzioni di formazione e cultura presenti in Città dal tardo Ottocento. Intitolato alla sua prima direttrice moderna, che ebbe un ruolo fondamentale per la diffusione della Musica Classica in Sardegna, nel 1967 l'Ente acquisisce il titolo di Teatro di Tradizione. Nel 1975 ha ricevuto il Diploma nazionale di benemerenza ' per la valorizzazione dell'Arte Musicale '. Cura la Stagione Lirica da oltre 70 anni.

ORGANO – CHIESA PARROCCHIALE DI SAN ZENONE VESCOVO – MAGHERNO ( PAVIA )

Organo F.lli Lingiardi, 1905

Disposizione fonica :

Principale 16'
Principale 8'
Principale II 8'
Ottava 4'
Decima quinta 2'
Bordone 8'
Flauto 8'
Flauto 4'
Viola 8'
Voce umana 8'
Tromba 8'
Corno inglese 8'
Contrabbassi 16'
Basso 8'



Totale canne : 1019

STORIA DELL'ARTE – ARTE MINOICA

La civiltà cretese, o monoica, e quella micenea prendono il nome dai principali centri di sviluppo : l'Isola di Creta e la Città di Micene, posta nella regione greca dell'Argolide, nel Peloponneso.

Agli inizi del II millennio l'Isola di Creta si impone in tutta l'area mediterranea circostante dando vita alla civiltà minoica che il breve tempo raggiunse un alto livello culturale e artistico.

Quasi contemporaneamente gli Achei, un Popolo guerriero di origine indoeuropea, fondano alcune Città fortificate, con Palazzi e sepolture monumentali.
Questa civiltà è detta micenea perché ha come centro principale la Città di Micene.

Nonostante alcune piccole differenze, l'Arte monoica e quella micenea sono molto simili perché fra Creta e le Città micenee vengono stretti solidi legami commerciali.
Creta grazie alla sua particolare collocazione geografica, rappresenta un ponte di collegamento tra le civiltà mediterranea, egizia e mesopotamica.

A partire dal 1.400 a. C. circa la civiltà minoica viene ' assorbita ' da quella micenea : è la premessa per la fioritura dell'Arte della Grecia antica e classica.

Intorno al 2.000 a. C. sorsero, sull'Isola di Creta, tre Palazzi : a Cnosso, a Festo e Mallia.
Si tratta di residenze molto complesse, quasi delle Città, distrutte da un terremoto nel 1.700 a. C. e ricostruiti in dimensioni ancora maggiori.

I nuovi Palazzi furono distrutti da un altro sisma nel 1.450 a. C. e mai più ricostruiti.

Il più vasto era il Palazzo di Cnosso che copriva un 'area di 20.000 mq.
La sua planimetria era molto articolata e, forse, da questo è nata la leggenda del labirinto costruito da Dedalo per volontà del Re Minosse.

Il mito vuole che si stesse rinchiuso il Minotauro, mostro con corpo di Uomo e testa di Toro che si cibava di carne umana e che sarebbe stato ucciso dall'eroe ateniese Teseo con l'aiuto di Arianna, figlia di Minosse.

Il Palazzo non era difeso da mura ed era realizzato con grandi blocchi di pietra.
Gli ambienti si articolavano intorno ad un grande cortile centrale senza rispettare assialità o simmetrie. 
Frequenti erano i portici con colonne colorate rastremate verso il basso.

Nel blocco degli appartamenti di stato è stata individuata la sala del trono, aperta sul cortile che aveva probabilmente funzioni cerimoniali e culturali.
Esternamente al Palazzo sorgeva il cosiddetto ' Teatro ', uno spazio aperto con vaste scalinate per gli spettatori che assistevano a cerimonie religiose e giochi con i tori.

Le pareti del Palazzo erano decorate con Pitture dai colori vivaci, prive di chiaroscuro, bidimensionali, con una netta linea di contorno.
Le figure umane presentano volto e gambe di profilo mentre occhio e spalle sono frontali ( come dell'Arte egizia ).

Sono frequenti anche soggetti naturali ( piante, fiori e animali ) dipinti con dinamismo ed eleganza cogliendo le caratteristiche essenziali del soggetto.

Un altro interessante esempio di Arte minoica è costituito dalla Pittura vascolare.
Il periodo protopalaziale è definito Stile di Kamares.
Nei vasi di quest'Epoca sono presenti motivi tratti dal Mondo naturale fortemente geometrizzati secondo linee curve che seguono l'andamento del vaso. I colori utilizzati sono il rosso, il giallo, il bianco su sfondo scuro.


Nel periodo neo-palaziale prevalgono, invece, i soggetti naturali e l'Artista si dimostra in genere più libero nei confronti della forma del vaso.
Nella famosa Brocchetta di Gurnia si può osservare un polpo immerso nel suo elemento naturale, fra alghe, coralli e piccoli animali che danno il senso della profondità spaziale e del continuo movimento.
Qui non si segue la forma del vaso: anzi, il polpo, agitando i tentacoli, abbraccia l'intera superficie disponendosi liberamente rispetto all'asse verticale.
I colori sono ridotti solo al nero su fondo chiaro ma il naturalismo così accentuato, non solo testimonia della capacità di osservazione degli Artisti cretesi, ma anche della loro capacità di sintesi tale da giungere con pochi tratti a risultati straordinari.

La tecnica pittorica della Taurocatapsia. Pittura parietale che rappresenta il salto del Toro.
Si trovava presso il ' corridoio delle processioni ' del Palazzo di Cnosso e mostra con grande eleganza e dinamismo le 3 fasi dell'azione : l'atleta che prende il toro per le corna, un altro che volteggia sopra l'animale, e una terza figura che è appena balzata giù dopo il salto.

1 MAGGIO - FESTA DEI LAVORATORI...

Il Primo Maggio è la Festa dei Lavoratori.

ok, va bene, MA :

in uno Stato dove c'è un altissimo Tasso di Disoccupazione giovanile;
in uno Stato, dove c'è un alto Tasso di Disoccupazione per i trentenni, quarantenni, cinquantenni;
in uno Stato dove c'è tantissima gente che NON in giovane età PERDE il posto di Lavoro e si trova a campare con Assegni di Disoccupazione o manco quelli;


Domanda legittima : cosa diavolo c'è da ' festeggiare ' ???!!!

ESATTAMENTE NULLA!!!!


E le solite promesse fatte da Politici, nuovi o vecchi che siano,....promesse MAI mantenute su ' Nuovi posti di Lavoro ' .......' diminuire drasticamente la Disoccupazione ' .....ecc...ecc...
Francamente : NE HO PIENE LE TASCHE !!!!

sabato 29 aprile 2017

MUSICA - F. SCHUBERT INCOMPIUTA - BERLINER PHILARMONIKER - ABBADO 1989





Un Video storico, una stupenda interpretazione della Sinfonia ' Incompiuta ' di F. Schubert.

Direttore : Claudio Abbado.

Orchestra : Berliner Philarmoniker.

Teatro di Ferrara. Anno 1989

MUSICA - J. BRAHMS - ABBADO - BERLINER PHILARMONIKER - DANZA UNGHERESE N. 5





La famosissima Danza Ungherese di J. Brahms n. 5 eseguita dai Berliner Philarmoniker.

Direttore : Claudio Abbado.

Registrazione del 31 Dicembre 1996.


MUSICA - BEETHOVEN - SINFONIA N.7 - SECONDO MOVIMENTO - CARLOS KLEIBER





In questo video sentiamo il Secondo Movimento della Settima Sinfonia di L. van Beethoven, l'Allegretto.

Direttore d'Orchestra il bravissimo Carlos Kleiber.

ORGANO - FRESCOBALDI - GIOVANNI VIANINI - ORGANO





In questo Video il bravissimo Maestro Giovanni Vianini suona ' Aria con Variazioni ' di Girolamo Frescobaldi.