"FF.SS." - Cioè: "...che
mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?" è
un film del 1983 diretto da Renzo Arbore.
#Arbore #Movie #History
Trama
Dopo il successo de Il
pap'occhio, Renzo Arbore è a caccia di idee fresche per un
nuovo film. Mentre girovaga senza meta per le strade di Roma ne
discute con Luciano De Crescenzo, il quale, accortosi della
scarsa vena dell'amico, si lascia andare a una previsione: solo un
miracolo di San Gennaro potrebbe regalare la giusta
ispirazione ai due. Così discutendo, i due si ritrovano a sostare in
prossimità di un semaforo. Proprio qui, una folata di vento fa
cadere in strada una gran mole di fogli, raccolti i quali, Arbore e
De Crescenzo restano stupefatti: si tratta della sceneggiatura di una
pellicola inedita di Federico Fellini intitolata F.F.S.S.,
ovvero Federico Fellini Sud Story. Compreso di trovarsi proprio
sotto alla finestra del grande cineasta, i due prendono il copione e
fuggono.
Cominciano così le riprese
di F.F.S.S., con un Arbore nella doppia veste di regista e
attore: lo showman interpreta il ruolo di Onliù Caporetto, uno
sgrammaticato impresario campano, il quale tenta di portare al
successo la giovane Lucia Canaria. La ragazza, che a Napoli lavora
come sorvegliante di bagni pubblici, è dotata di uno straordinario
talento canoro, ma è anche affetta da uno strano morbo,
la napoletanite: l'eccessiva esposizione a profumi, visioni o
suoni che le ricordino le sue origini da autentica partenopea, le
causa mancamenti improvvisi. La ragazza sogna di calcare palcoscenici
importanti, ma il massimo che Onliù possa offrirle è qualche
ospitata alla sgangherata televisione locale Tele
Ottaviano.
È proprio negli studi di questa
emittente che Onliù e Lucia incontrano lo Sceicco Beige, rivelazione
musicale del momento e inventore del cosiddetto arabian sound.
Lo Sceicco, seccato dalle velate richieste di raccomandazione di
Onliù, suggerisce molto seccamente a Lucia di cambiare manager e
cercar fortuna in città dove ferva maggiormente la scena musicale.
Lucia, però, non ha intenzione di separarsi da Onliù, perciò i due
intraprendono uno sconclusionato peregrinare per l'Italia.
Dapprima approdano a Milano, dove
cercano di sfondare nel mondo della pubblicità; dopo un
iniziale entusiasmo, Lucia ripiega sul suo vecchio lavoro, quello di
custode di bagni pubblici. Dopodiché, i due si trasferiscono a Roma,
ma il risultato non è dissimile; qui, tentano l'accesso
in Rai dietro raccomandazione, ma addirittura Lucia finisce
in carcere per un banale furto. Una volta ricongiuntisi, Onliù e la
sua assistita incontrano nuovamente lo Sceicco Beige e, spinti dalla
voglia di rivalsa e dal loro spirito d'avventura, si accodano a lui
per partecipare al Festival di Sanremo. Il cantante è deciso a
scioccare il pubblico, perciò coinvolge Lucia in un'autentica
interpretazione da sceneggiata che scombussola la scaletta
della kermesse canora. Nello scompiglio generale, Lucia riesce a
prendere il microfono e cantare una canzone. Tutto farebbe pensare al
classico lieto fine, ma la sceneggiatura sottratta a Federico Fellini
è incompleta; sicché Arbore e De Crescenzo tornano sotto casa del
maestro per implorare un'idea per il finale. E l'idea che Fellini
suggerisce è "il classico girotondo", che Arbore, De
Crescenzo e Montecorvino improvvisano in strada.