05 novembre 2026

CINEMA - ' CHI LAVORA E' PERDUTO ' - TINTO BRASS

 Chi lavora è perduto (In capo al mondo) è un film del 1963, il primo diretto da Tinto Brass.

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Trama

Bonifacio è un rampante disegnatore fresco di diploma e sta per entrare a far parte di una grande industria, ma il lavoro lo annoia incredibilmente. Le sue idee e fantasie si indirizzano verso posizioni totalmente anarchiche, anche se due amici sono stati ricoverati in manicomio proprio a causa del loro idealismo. Il giovane senza speranza si ribella contro il sistema che dovrebbe inglobarlo, vagando senza meta per Venezia.

ARTE - STORIA DELL'ARTE - IMPRESSIONE, LEVAR DEL SOLE - CLAUDE MONET

Impressione, levar del sole (Impression, soleil levant), noto anche come Impressione, sole nascente, è un Dipinto del Pittore francese Claude Monet, realizzato nel 1872. L'Opera è solitamente esposta al Musée Marmottan Monet di Parigi in Francia.


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Al dipinto si attribuisce l'origine stessa della Corrente impressionista

Infatti, durante la prima mostra degli Impressionisti nel 1874, che venne osteggiata dal pubblico e dalla critica e si svolse nella galleria del fotografo Nadar, fu proprio questo dipinto a dare il nome al movimento, prendendo spunto da un articolo del Critico della rivista "Charivari" L. Leroy, che si riferì al titolo del quadro per ironizzare sugli artisti espositori, chiamandoli "impressionisti"



Si tratta di una tela dove i principi cardine dell’Impressionismo sono già perfettamente delineati. A essere raffigurato è uno scorcio mattutino del porto di Le Havre, avvolto da una nebbia impalpabile e scialba che rende tutto sfocato e indefinito. In primo piano troviamo, disposte in diagonale da sinistra verso destra, due piccole imbarcazioni che, con placidi remeggi, solcano le acque portuali. Sullo sfondo, dietro il velo di foschia, si profilano infatti i pennoni delle navi ormeggiate, le silhouette dei mezzi meccanici per la movimentazione delle merci, alcune ciminiere fumanti. Alzandosi dalle viscere fluviali, poi, in alto si è librato il disco rossastro del sole che, facendosi lentamente strada nel cielo, emette dei raggi aranciati che si riverberano guizzanti sullo specchio d’acqua, appena screziato da alcune onde, e inondano omogeneamente tutto il paesaggio. In basso a sinistra, infine, il dipinto è firmato e datato: «Claude Monet ’72».

Appare evidente dopo quest’analisi come il Dipinto, del tutto scevro da pretese naturalistiche, miri a trasmettere all’osservatore le sensazioni o, per essere più precisi, le impressioni che Monet ha provato contemplando l’aurora sul porto di Le Havre. Se le abituali tecniche pittoriche accademiche miravano ad una rappresentazione fedele della realtà, descritta con pennellate lisce e minuziose, Monet con questa tela preferisce cimentarsi in una pittura realizzata rigorosamente en plein air dove a prevalere è la soggettività dell’artista, finalmente non più oppressa dall’urgenza di operare in totale aderenza alla realtà.

Il potere interpretativo del Pittore, infatti, qui si traduce in una visione fantastica piuttosto che documentaria, dove la giustapposizione di colori caldi (il rosso e l’arancione) e freddi (il verde azzurrognolo) e l’utilizzo di tocchi virgolati veloci e materici, liberamente disposti sulla tela senza una preparazione disegnativa, rendono particolarmente appassionata quest’evocazione della nebbia e dei vapori del crepuscolo.




MUSICA - L'ORGANO A CANNE - STORIA

L'Organo a canne, componente più noto della famiglia degli Organi, è uno strumento musicale della famiglia degli aerofoni. Viene suonato per mezzo di tastiere, suddivise in due o più manuali e pedaliera. Nasce come vera e propria invenzione nel 275 a.C. ad opera di Ctesibio ad Alessandria d'Egitto e, attraverso circa 2 300 anni di storia, è appartenuto a diversi popoli e culture.



#Music #History #Organ

Il termine "Organo a canne" è un retronimo coniato dopo l'avvento degli Organi senza canne, che sono l'Harmonium e gli Organi elettromeccanici ed elettronici; mentre il termine generico originale, per questo strumento a tastiera, è semplicemente organo.

Descrizione

Prima di essere scelto come strumento privilegiato all'interno delle chiese d'impronta cristiana, ha svolto diversissime funzioni, nel mondo ellenico, bizantino, romano e medievale, tra le quali, alla nascita, quello di automa sperimentatore dell'azione delle forze naturali. Successivamente, per la sua valenza musicale, diventato molto di moda nel mondo antico, è stato usato negli stadi per competizioni musicali o accompagnamento di gare sportive o ludi gladiatori.

A Bisanzio era oggetto di meraviglia, suonato a palazzo solo dalla corte imperiale e successivamente commento delle notti bizantine nei palazzi nobiliari. Nel mondo romano diventa talmente di moda da costituire una specie di Pianoforte verticale ante litteram, entrando in quasi tutte le case romane che potevano permetterselo e venendo riprodotto in bassorilievi, stele, monete, mosaici, affreschi e persino in lucerne con la sua forma. Successivamente, ripudiato inizialmente dai Padri della Chiesa per la sua fortissima valenza profana, sparisce dalla circolazione e si rifugia nei monasteri come strumento privilegiato per lo studio dell'armonia e della nascente pre-polifonia. L'Organo dovette ancora assolvere diversi compiti profani prima di divenire strumento principe della Musica Sacra occidentale, tra i quali anche quello di macchina bellica, trainata su un carro e usata per terrorizzare i nemici con un suono potentissimo, che si poteva udire a miglia di distanza. Visto l'uso ancora ibrido, l'inizio della piena accettazione nelle chiese avvenne soprattutto attraverso la mediazione dell'insegnamento.

Nel 826, un anonimo prete veneto incentivò la costruzione in loco degli organi, introducendone la tecnica dalla vicina Grecia.

Nel 872, Papa Giovanni VIII chiese l'invio a Roma di uno strumento costruito in Baviera, assieme allo specialista che sapeva suonarlo, per l'apprendimento della musica da parte dei chierici romani. Ancora oggi l'organo, oltre all'uso liturgico, riveste quello d'intrattenimento. Nel '900 commentava i primi film muti in sostituzione del pianoforte, mentre è stato ed è tuttora usato nel jazz, pop, rock e nel commento di partite di baseball. Negli auditorium o in grandi magazzini americani intrattiene i clienti, sia in veri e propri concerti sia in esibizioni estemporanee in stile organ bar.

Il suono è prodotto da un sistema di canne, metalliche o lignee, di grandezza, lunghezza e fattura variabili secondo la nota e il timbro che esse devono riprodurre.

L'Organo ha un ruolo di primo piano nella Musica Sacra e nella Liturgia. Ispirandosi al concetto di organo consegnato dalle storiche tradizioni organarie, nei secoli altri strumenti sono stati ideati e costruiti, di pari passo con l'avanzare delle migliori tecnologie dell'epoca e del gusto musicale: nel '800, è stato inventato l'Harmonium e nel Novecento, con i progressi dell'elettronica, ha visto la luce l'Organo Hammond.
Esistono, oramai, ancor più sofisticati strumenti digitali, in cui il suono può essere creato artificialmente o campionato da strumenti acustici. Benché queste soluzioni tecnologiche permettano di ridurre enormemente i costi e gli ingombri rispetto agli organi tradizionali, dandone così la disponibilità a molti studenti e a piccole chiese, gli strumenti tradizionali ad aria conservano pienamente il loro ruolo nell'ambito concertistico e liturgico.

L'estensione dell'Organo è potenzialmente la più ampia fra tutti gli strumenti musicali, dal momento che ne esistono alcuni capaci di superare le dieci ottave. Inoltre, per merito dei numerosi e vari registri (o "voci") associabili ai manuali e alla pedaliera, l'Organo è in grado di produrre, a parità di tasti e pedali premuti, una complessa sinfonia di suoni, che lo rende simile a una vera e propria Orchestra.

Il più grande Organo esistente, anche se non completamente funzionante, è quello della Boardwalk Hall di Atlantic City, negli USA.

Storia

L'Organo è uno strumento di origine antichissima. Il primo Organo fu costruito nel III Secolo a.C. Da Ctesibio di Alessandria. Due antiche descrizioni dell'organo sono contenute nella Pneumatika di Erone di Alessandria (120 a.C.) e nel De architectura di Vitruvio (I Secolo).

L'aria, compressa da una o due mantici, faceva scendere il livello dell'acqua contenuta in una campana di bronzo o di rame immersa in un tino. L'acqua, a sua volta, spingeva l'aria verso le Canne, facendole suonare. Sul somiere vi era una serie di tubi sonori, le canne, che fornivano tutte un suono differente in altezza, ma non in timbro. Vi era una tastiera non dissimile da quelle odierne collegata a valvole, che permettevano di suonare ogni singola canna. Nell'Organo descritto da Vitruvio vi era anche un sistema per la selezione di una o più (registri). Questi ultimi erano solitamente in numero variabile da 4 ad 8 ed erano così disposti:

-Principale -Ottava -Decimaquinta -Decimanona -Bordone -Flauto in ottava -Tibia -Ottavino -Uccelliera

Già in epoca ellenistica il complesso sistema idraulico di alimentazione viene sostituito con dei mantici.

La struttura dell'hydraulis si è evoluta nel tempo, pur mantenendo tuttavia le medesime componenti strutturali:

  • sistema di produzione dell'aria;

  • sistema di immagazzinamento dell'aria a pressione;

  • sistema di distribuzione dell'aria a pressione;

  • meccanica del comando;

  • parte fonica.


Impiegato nella civiltà romana e nell'area bizantina per celebrare festività pubbliche, esso avrà un cambiamento di destinazione grazie ad un evento casuale: nel 757 l'imperatore di Bisanzio, Costantino Copronimo, fece dono di un organo a Pipino il Breve, il quale lo collocò nella chiesa di San Cornelio a Compiègne, in Francia . Da allora iniziò la rapida diffusione dello strumento nei luoghi di culto cristiani e nella liturgia.

L'evoluzione dell'organo fu notevole: in pochi secoli si passò dall'elementare prototipo del VIII Secolo, in cui la tastiera era formata da vere e proprie leve (coulisse, tirate dal suonatore) e le canne disposte secondo "blocchi" sonori senza registri distinti, ai modelli tardo trecenteschi e quattrocenteschi dotati di pedaliera, con una tastiera simile a quella moderna e con registri distinti. In ambito profano era utilizzato l'organo portativo, di piccole dimensioni; l'esecutore suonava con la mano destra e con la mano sinistra azionava il mantice.

LIBRI - ' LA PASSIONE SECONDO THOMAS ' - DANIEL PENNAC

La passione secondo Thérèse (Aux fruits de la passion) è un Romanzo dello scrittore francese Daniel Pennac. Pubblicato per la prima volta nel 1999, costituisce il quinto capitolo del ciclo dedicato alla famiglia Malaussène.


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Trama 

Thérèse si innamora di un consigliere referendario alla Corte dei Conti chiamato Marie-Colbert de Roberval. Benjamin, fratello della ragazza e "capo" del clan Malaussène, è convinto che sia un pessimo legame ed ha un certo presentimento che non tarderà a realizzarsi. Ma cosa si può fare contro l'amore quando, nella tribù Malaussène, si sono già verificati molti amori spettacolari e sfortunati? Marie-Colbert rivela alla famiglia della ragazza di essere deciso a vegliare sui destini della nazione, sfruttando la sua posizione e facendosi consigliare dalle predizioni di Thérèse. Intimamente invece, l'uomo è interessato soprattutto al talento da "capro espiatorio" di Benjamin ed alle capacità divinatorie di Thérèse, che vuole sfruttare per scopi strettamente personali. L'uomo però non sa che l'arte di Thérèse è destinata a scomparire proprio nel momento in cui la ragazza consumerà il suo primo rapporto carnale. Il matrimonio viene comunque celebrato ma termina dopo pochi giorni, quando Marie-Colbert si accorge di non poter più utilizzare le doti di Thérèse. Indignata, la ragazza ritorna in famiglia ma, poco dopo, la polizia si presenta a casa della ragazza dicendo che Marie-Colbert è morto. L'uomo è stato fatto cadere dal primo piano della sua casa ed i poliziotti ritengono Thérèse l'unica sospettata.


CINEMA - ' L'INDISCRETO FASCINO DEL PECCATO ' - PEDRO ALMODOVAR

L'indiscreto fascino del peccato (Entre tinieblas) è un film del 1983, diretto da Pedro Almodóvar.


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Trama 

Yolanda è una cantante che si esibisce nei principali night club madrileni. Una sera, viene rinvenuto il corpo del fidanzato, morto per overdose. Per paura di essere accusata dalla polizia, la ragazza decide di rifugiarsi all'interno di un convento. 

Le suore "Redentrici Umiliate" conducono una vita fatta di eccessi: scrivono romanzi osceni, allevano bestie, si iniettano eroina e persino la spacciano.