Antonín Dvořák – Carnevale Op. 92,
Ouverture da Concerto.
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Carnevale Op. 92 è il Brano centrale
del Trittico per Orchestra originariamente intitolato
Natura-Vita-Amore, che Antonín Dvořák compone qualche mese prima
di imbarcarsi per gli Stati Uniti d’America.
L’elemento
unificante alla base delle tre Composizioni è l’idea di natura
nelle sue varie forme, anche nella sua connessione con il Divino;
“Carnevale”, in questa concezione panteistica, assume il
significato di mascheramento della vita reale, delle sue
inquietudini, delle sue insoddisfazioni.
Il Brano, dei tre il più spesso
eseguito, è impostato nella tonalità di La Maggiore e rispecchia
sostanzialmente la tradizionale forma Sonata, ma con l’aggiunta di
un intermezzo lirico, sognante, che contrasta con il resto della
Composizione.
Antonín Dvořák immagina un viandante
solitario che, al crepuscolo, raggiunge un paese in festa: è in
pieno svolgimento il carnevale, con balli, canti e ilarità diffusa.
La gioia dei contadini, però, nasconde
quel velo di tristezza che accomuna le popolazioni dell’Est
europeo; tristezza che assale Dvořák, conscio che a New York non
avrebbe rivissuto l’atmosfera della sua terra.
“Carnevale”
inizia con l’esposizione del Tema principale; un vivace motivo
suonato da tutta l’Orchestra con ampio uso delle Percussioni.
L’atmosfera festante è appena
contrastata da una leggera cantilena dei violini e da una
contro-melodia dei Fiati.
Segue l’intermezzo lirico, un motivo
che riprende il Tema della Natura della prima Ouverture e, subito
dopo, lo schema della Sonata con sviluppo e ricapitolazione.
Il Tema lirico sparisce e si
intensifica il carattere ritmico e sincopato della Danza iniziale;
inizia infine una coda breve e animata, l’Orchestra è al massimo
del suo splendore con brillanti interventi di Ottoni e Percussioni.