Visualizzazione post con etichetta G. Verdi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta G. Verdi. Mostra tutti i post

18 maggio 2026

DIETRICH FISCHER-DIESKAU

Dietrich Fischer-Dieskau, nasce il 28 Maggio 1925, muore il 18 Maggio 2012.
Baritono tedesco.

#FischerDieskau #DietrichFischerDieskau #Music #Opera #Germany #CD #Bariton #Lieder #Karajan #Maazel #Richter #Solti #Mahler #Beethoven #Schumann #Wagner #Verdi

Discografia :
Bach, Johann Sebastian, Cantatas, con Karl Richter
Bach, Cantate BWV 4, 56, 82 - Richter
Bach, Johann Sebastian, Gesù e le parti di basso nelle Passioni, con diversi direttori come Karajan, Richter, Furtwangler
Bartók, Béla, "Bluebeard's Castle", con Sawallisch
Beethoven, Ludwig van, "Fidelio" 
Beethoven, Sinfonia n. 9
Brahms, Johannes, Ein deutsche Requiem
Brahms, Johannes, Liebslieder Walzer
Brahms, Die schöne Magelone
Britten, War requiem
Cimarosa, Domenico, Il matrimonio segreto
Fauré, Gabriel, Requiem op. 48
Haydn, Josef, La Creazione, con H. von Karajan
Mahler, Gustav, Das Lied von der Erde 
Mahler, Lied von der Erde
Mahler, Gustav, Lieder
Mahler, Gustav, Rückert Lieder
Mozart, Wolfgang, Flauto Magico
Mozart, Wolfgang, Le nozze di Figaro
Mozart, Wolfgang, Don Giovanni
Orff, Carmina burana
Puccini, Giacomo, Tosca
Schubert, Franz, Die Winterreise
Schubert, Winterreise
Schubert, Franz, Lieder
Schubert, Franz, Missa Solemnis e Messe in do maggiore e mi bemolle maggiore
Schubert, Franz, Schwanengesang
Schubert, Lieder da Goethe
Schumann, Robert, Dichterliebe, Liederkreis
Schumann, Lieder
Schumann, Robert, Liederkreis
Shostakovich, Dmitri, Symphony No. 14
Strauss, Richard, Electra
Verdi, Giuseppe, La traviata, con L. Maazel
Verdi, Giuseppe, Otello
Verdi, Giuseppe, Falstaff 
Verdi, Giuseppe, Macbeth
Verdi Giuseppe , Rigoletto
Wagner, Richard, Die Meistersinger von Nürnberg
Wagner, Richard, Lohengrin
Wagner, Richard, Tannhäuser
Wagner, Oro del Reno - Karajan
Wagner, Richard, Götterdämmerung, con Georg Solti
Wagner, Richard, Tristan und Isolde

27 febbraio 2026

GIUSEPPE PATRONI GRIFFI

 Giuseppe Patroni Griffi, nasce il 27 Febbraio 1921, muore il 15 Dicembre 2005.

Regista, Drammaturgo, Sceneggiatore, Scrittore e Direttore artistico italiano.

#GiuseppePatroniGriffi #PatroniGriffi #Italia #Italy #Movie #Cinema #Teatro #Theater #opera #Mozart #Puccini #Pirandello #Visconti #Goldoni #Brecht #Verdi #Cechov #Shakespeare #deFilippo

Filmografia :

Regista e sceneggiatore :

  • Il mare (1962)

  • Metti, una sera a cena (1969)

  • Addio fratello crudele (1971)

  • Identikit (1974)

  • Divina creatura (1975)

  • La gabbia (1985)

  • La romana (1988), miniserie TV

  • Tosca, nei luoghi e nelle ore di Tosca (1992)

  • La traviata a Paris (2000), film TV


Sceneggiatore :

  • Canzoni di mezzo secolo

  • Canzoni, canzoni, canzoni

  • I magliari

  • Lettere di una novizia 

  • La ragazza con la valigia

  • La manina di Fatma, episodio di I cuori infranti

  • La strega bruciata, episodio di Le streghe, regia di Luchino Visconti 

  • C'era una volta...

  • La maestrina degli operai

  • D'amore si muore

  • Femmina


Regie di prosa e lirica :

  • La governante

  • Luv

  • Vestire gli ignudi di Luigi Pirandello

  • La bottega del caffè di Carlo Goldoni

  • Napoli notte e giorno

  • Victor, o i bambini al potere

  • Ascesa e rovina della città di Mahagonny di Kurt Weill, testo di Bertolt Brecht

  • Persone naturali e strafottenti

  • Napoli: chi resta e chi parte

  • Così fan tutte di W. A. Mozart

  • Confessione scandalosa

  • Il valzer dei cani

  • Le femmine puntigliose di Carlo Goldoni.

  • Lontano dalla città

  • O di uno o di nessuno di Luigi Pirandello.

  • A porte chiuse 

  • KesslerKabarett

  • Il bell'indifferente

  • Oreste

  • Notti americane

  • L'avaro di Molière

  • Tradimenti 

  • Gli amanti dei miei amanti sono miei amanti

  • Sei personaggi in cerca d'autore, di L. Pirandello

  • Cammurriata. Canti di malavita

  • Assassinio nella cattedrale

  • Il trovatore di G. Verdi

  • Zio Vanja di Anton Cechov

  • Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello

  • La locandiera  di Carlo Goldoni

  • Una volta nella vita

  • Trovarsi di Luigi Pirandello.

  • Margherita Gautier

  • Napoli milionaria!  di Eduardo De Filippo

  • Romeo e Giulietta di William Shakespeare

  • La bohème  di Puccini

  • Cyrano de Bergerac

  • Una tragedia reale 

  • Il grande campione 

  • Persone naturali e strafottenti

  • Metti, una sera a cena

  • Uno sguardo dal ponte

  • Il giuocatore di Carlo Goldoni

09 febbraio 2026

LIRICA - I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA

 I Lombardi alla prima crociata è la quarta Opera di Giuseppe Verdi, composta su libretto di Temistocle Solera e andata in scena al Teatro alla Scala l'11 Febbraio 1843.

Trama :
Atto I - La vendetta :
La scena è in Milano, tra il 1097 e il 1099. Nella Basilica di Sant'Ambrogio, Arvino ha concesso il perdono al fratello Pagano, noto per averlo aggredito in uno scatto di gelosia, per amore della bella Viclinda, ora moglie di Arvino. Dopo essere stato proscritto ed esiliato, Pagano ritorna in Milano, col perdono dei parenti. I cittadini se ne rallegrano (O nobile esempio!), ma al pentimento non credono né Arvino, né l'amante e la figlia Giselda. In quel momento il priore annuncia che Arvino condurrà i crociati a Gerusalemme. Rimasto solo con lo scudiero Pirro, Pagano rivela il suo rancore per Viclinda e il fratello, che medita di uccidere, chiedendo la complicità di Pirro e di alcuni scagnozzi (Sciagurata! Hai tu creduto).
Intanto, nel Palazzo di Folco, Giselda e Viclinda sono turbate per la sorte di Arvino: temono che accadrà qualcosa di orribile. Prega per la salvezza del padre (Salve Maria). Intanto Pirro comunica a Pagano che Arvino si è coricato, e che può agire. Pagano entra, ma, tra l'orrore di Viclinda e di Giselda, egli non ha ucciso Arvino, che giunge subito per il rumore, ma il padre. Pagano, inorridito, invoca su di sé la maledizione di Dio. Quando arrivano per ucciderlo, Giselda si oppone, dicendo che l'unico castigo per Pagano è il rimorso.

Atto II - L'uomo della caverna :
Il secondo atto si apre nelle stanze di Acciano, tiranno di Antiochia. Il tiranno invoca la vendetta di Allah sui cristiani, che hanno invaso il territorio. Oronte, suo figlio, chiede alla madre Sofia, segretamente convertita al cristianesimo, notizie su Giselda, la bella cristiana prigioniera che ama, e da lei riamato. La madre comunica che Giselda lo sposerà solo se egli si convertirà al cristianesimo. Oronte accetta (La mia letizia infondere).
In una grotta, vive in esilio Pagano, aspettando l'arrivo dei cristiani. Intanto si presenta a lui Pirro, divenuto musulmano, che non riconosce Pagano. Pirro invoca il suo aiuto per avere il perdono divino: lui, essendo custode delle mura di Antiochia, le aprirà ai Lombardi. Nello stesso momento, appare Arvino, che, non riconoscendo il fratello, lo prega affinché si possa salvare la figlia Giselda. Pagano annuncia che la città cadrà la notte stessa; segue un coro di giubilo dei crociati (Stolto Allah!).
Nell'harem, Giselda invoca la madre affinché la perdoni del fatto di essersi innamorata di un pagano (Madre, dal ciel soccorri). Sofia comunica a una triste Giselda, che un traditore ha consegnato le mura ai cristiani, e ora Oronte e Acciano giacciono morti nella battaglia. Arvino, appena giunto, sente la figlia maledire il trionfo cristiano, e la ripudia. Sta per ucciderla, quando interviene l'eremita che la salva, dicendole che la ragazza agisce così per amore.

Atto III - La conversione :
Nella Valle di Giosafat. Giselda rimpiange Oronte, che, improvvisamente, le compare davanti in veste lombarda. Egli non era morto ma solo ferito. I due (dopo il duetto Teco io fuggo), fuggono insieme. Arvino, però, la maledice, dopo averla vista fuggire con l'amante (Sì, del ciel che non punisce), e anche Pagano, che alcuni crociati hanno visto nell'accampamento.
Intanto, nella grotta, Giselda conduce Oronte ferito mortalmente. Giunge Pagano, che esorta Oronte a convertirsi, per amor di Giselda. Il musulmano si converte, e muore, invocando Giselda, e con la benedizione di Pagano.

Atto IV - Il Santo Sepolcro :
Sempre nella caverna. Entrano Pagano ed Arvino. Pagano mostra la figlia assetata e colta da febbre, che invoca il perdono. Arvino perdona Giselda. La fanciulla delira: le appare in sogno Oronte che annuncia ai cristiani che le acque del Siloe placheranno la siccità che li ha colpiti (Qual prodigio!).
Intanto, i Lombardi pregano il Signore, e ricordano l'aria fresca, la natura e la pace della terra lombarda con la famosa preghiera O Signore, dal tetto natìo. Giungono Giselda, Pagano e Arvino che annunciano che hanno trovato le acque del Siloe, come predetto dal sogno di Giselda. Mentre i cristiani esultano, Pagano, in punto di morte, rivela ad Arvino che egli non è un semplice eremita ma anche suo fratello, ed invoca il suo perdono. Arvino lo benedice mentre Gerusalemme cade in mano ai crociati.

05 febbraio 2026

LIRICA - ' I VESPRI SICILIANI ' - G. VERDI

  I vespri siciliani (titolo originale: Les vêpres siciliennes) è un Grand Opéra in francese di Giuseppe Verdi.

Debuttò all'Opéra di Parigi il 13 Giugno 1855.
Per il Libretto di Eugène Scribe e Charles Duveyrier, ispirato alla vicenda storica dei Vespri siciliani, Scribe risistemò quello che aveva scritto per Le duc d'Albe, offerto prima ad Halévy e poi a Donizetti. 

Personaggi :
  • Guy de Monfort, Governatore di Sicilia ( baritono )
  • Il Signore di Béthune, Ufficiale francese (basso)
  • Il Conte di Vaudemont, Ufficiale francese (basso)
  • Henri, giovane siciliano (tenore)
  • Jean Procida, Medico siciliano (basso)
  • Hélène, Duchessa sorella del Duca Federigo d'Austria (soprano)
  • Ninetta, sua cameriera (contralto)
  • Danieli, siciliano (tenore)
  • Thibault, soldato francese (tenore)
  • Robert, soldato francese (baritono)
  • Mainfroid, siciliano (tenore)
  • Siciliani e siciliane, soldati francesi (coro)

Trama :
Atto I :
L'azione si svolge nel 1282. Mentre i soldati francesi invasori festeggiano in una Piazza di Palermo, Elena, Duchessa e sorella del Duca Federigo d'Austria, dichiara espressamente il desiderio di vendicare il fratello. I soldati francesi la invitano a cantare. Elena canta un'aria che incita alla rivolta i siciliani. Scoppia una sommossa, ma l'arrivo del Governatore Monforte atterrisce i siciliani. Subito dopo arriva Arrigo, che, non riconoscendo Monforte, esprime il suo odio per il Governatore nonostante questo abbia dato ordine di liberarlo. Monforte si svela, e offre ad Arrigo di diventare Ufficiale dell'Esercito francese. Arrigo rifiuta inorridito, e sprezza il consiglio del Governatore di star lontano da Elena.
Atto II :
Giovanni da Procida, Patriota siciliano, è appena sbarcato (O tu, Palermo, saluto del Patriota alla Sicilia). Viene raggiunto dai suoi fedeli soci, tra i quali Elena ed Arrigo, che discutono con Procida sul modo con cui indurre i Siciliani alla rivolta. Arrigo rivela il proprio amore ad Elena, che dice di ricambiarlo, ma deve pensare prima a vendicare il fratello, non all'amore. Appaiono i soldati di Monforte che prelevano Arrigo e lo portano dal Governatore. Intanto, i soldati francesi hanno rapito le dodici future spose di alcuni palermitani durante le nozze. Istigati da Elena e Procida, i siciliani si stanno ribellando, ma da lontano echeggiano le risa dei Nobili francesi che s'avviano alla festa a casa di Monforte per la sera. I siciliani, arrabbiati più che mai, giurano vendetta.
Atto III :
Nel Palazzo, Monforte rilegge una lettera inviatagli da una donna siciliana, che, costretta a diventare sua amante, lo informa di essere il Padre di Arrigo. Convocatolo, il Governatore dice al giovane di essere suo Padre. Durante la festa, viene fatto un ballo (Ballo delle stagioni). Arrigo si imbatte in Elena e Procida, che gli confidano che Monforte verrà ucciso seduta stante. Arrigo, mentre Elena si avventa sul Governatore, gli fa scudo col proprio corpo. I cospiratori rimangono attoniti per il tradimento di Arrigo. Elena e Procida vengono rinchiusi in prigione.
Atto IV :
Arrigo, vicino alle prigioni, convocata Elena, le rivela il motivo del suo gesto. La donna cambia atteggiamento, e lo perdona, confessandogli il suo amore (Arrigo, tu parli ad un core). Anche Procida, comprendendo ciò, lo perdona. Subito entra Monforte, che ordina l'esecuzione dei cospiratori. Elena e Procida danno l'addio alla Patria. Un coro di Monaci intona il De profundis. Arrigo supplica Monforte di non ucciderli. Monforte lo farà solo se lo chiamerà "Padre". Alla fine, proprio prima che il boia uccida i cospiratori, Arrigo si arrende e lo chiama col fatidico nome. Monforte grazia tutti e ordina il matrimonio tra Elena e il figlio, i vespri dello stesso giorno.
Atto V :
Elena riceve le amiche nel giardino (Mercé dilette amiche, bolero), felice del futuro matrimonio e si incontra con l'amato Arrigo. Procida gli si fa vicino e le dice che ci sarà una sommossa al suon delle campane. Elena si ribella, ma Procida l'accusa di star dalla parte del Governatore.
Arrigo, confuso, tenta di convincere Elena a sposarlo, ma lei è dubbiosa. Entra Monforte, e unisce i due giovani nel Sacro vincolo del matrimonio. Risuonano le campane dei vespri, ed Elena, inorridita, tenta di avvertire Monforte, ma i siciliani, guidati da Procida, irrompono nel giardino e lo uccidono (Vendetta, vendetta).

JOHN WAYNE

  John Wayne , nasce il 26 Maggio 1907, muore il 11 Giugno 1979. Attore statunitense. #Wayne #JohnWayne #USA #Movie #Oscar #Ford #cin...