Francesco Guccini in ' L'Avvelenata '.
Blog dedicato all'Arte, alla Letteratura, all'Opera, alla Musica, al Teatro..... da parte del Sottoscritto : Stefano Villa
25 ottobre 2026
24 ottobre 2026
09 ottobre 2026
MUSICA – FRANCESCO GUCCINI – STAGIONI – DEDICATO A CHE GUEVARA
MUSICA – FRANCESCO GUCCINI – STAGIONI – DEDICATO A CHE GUEVARA
#Che #CheGuevara #Music #Cd #Guccini #FrancescoGuccini #Stagioni #History
Quanto tempo è passato da quel giorno
d'autunno
Di un ottobre avanzato, con il cielo già bruno
Fra
sessioni di esami, giorni persi in pigrizia
Giovanili ciarpami,
arrivò la notizia
Ci prese come un pugno, ci gelò di
sconforto
Sapere a brutto grugno Che Guevara era morto
In quel
giorno d'ottobre, in terra boliviana
Era tradito e perso Ernesto
Che Guevara
Si offuscarono i libri, si rabbuiò la
stanza
Perché con lui era morta una nostra speranza
Erano gli
anni fatati di miti cantati e di contestazioni
Erano i giorni
passati a discutere e a tessere le belle illusioni
Che Guevara era morto, ma ognuno lo
credeva
Che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva
Che
Guevara era morto, ma ognuno lo credeva
Che con noi il suo
pensiero nel mondo rimaneva
Passarono stagioni, ma continuammo
ancora
A mangiare illusioni e verità a ogni ora
Anni di ogni
scoperta, anni senza rimpianti
Forza compagni, all'erta, si deve
andare avanti
E avanti andammo sempre con le nostre
bandiere
E intonandole tutte quelle nostre chimere
In un giorno
d'ottobre, in terra boliviana
Con cento colpi è morto Ernesto Che
Guevara
Il terzo mondo piange, ognuno adesso
sa
Che Che Guevara è morto, mai più ritornerà
Ma qualcosa
cambiava, finirono i giorni di quelle emozioni
E rialzaron la
testa i nemici di sempre contro le ribellioni
Che Guevara era morto e ognuno lo
capiva
Che un eroe si perdeva e qualcosa finiva
Che Guevara era
morto e ognuno lo capiva
Che un eroe si perdeva e qualcosa finiva
E qualcosa negli anni terminò per
davvero
Cozzando contro gli inganni del vivere giornaliero
I
compagni di un giorno o partiti o venduti
Sembra si giri attorno a
pochi sopravvissuti
Proprio per questo ora io vorrei
ascoltare
Una voce che ancora incominci a cantare
In un giorno
d'ottobre, in terra boliviana
Con cento colpi è morto Ernesto Che
Guevara
Il terzo mondo piange, ognuno adesso
sa
Che Che Guevara è morto, forse non tornerà
Ma voi
reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni
E voi, a
decine, che usate parole diverse, le stesse prigioni
Da qualche parte un giorno, dove non si
saprà
Dove non l'aspettate, il Che ritornerà
Da qualche parte
un giorno, dove non si saprà
Dove non l'aspettate, il Che
ritornerà
07 ottobre 2026
AUGUSTO DAOLIO
Augusto Daolio, nasce il 18 Febbraio 1947, muore il 7 Ottobre 1992.
- 1967 - Per quando noi non ci saremo
- 1968 - I Nomadi
- 1971 - Mille e una sera
- 1973 - Un giorno insieme
- 1974 - Tutto a posto
- 1974 - I Nomadi interpretano Guccini
- 1975 - Gordon
- 1977 - Noi ci saremo
- 1978 - Naracauli e altre storie
- 1979 - Album concerto
- 1981 - Sempre Nomadi
- 1982 - Ancora una volta con sentimento
- 1985 - Ci penserà poi il computer
- 1986 - Quando viene sera
- 1987 - Nomadi in concerto
- 1988 - Ancora Nomadi
- 1990 - Solo Nomadi
- 1991 - Gente come noi
- 1992 - Ma noi no
18 settembre 2026
VINCE TEMPERA
Vince Tempera, all'anagrafe Vincenzo Tempera, nasce il 18 Settembre 1946.
Tastierista, Arrangiatore, Compositore e Direttore d'orchestra italiano.
#Tempera #VinceTempera #Italy #Music #Cd #Children #Composer #cartoniAnimati #Sanremo #Conductor #Guccini
Singoli cartoni animati e serie TV :
1978 - Ufo Robot/Shooting Star
1978 - Goldrake/Vega
1979 - George & Mildred/Una casa
1979 - Remi le sue avventure
1979 - Na-no na-no/Mork & Mindy
1980 - Huck e Jim/Il più forte
1980 - Astro Robot contatto ypsylon/Quattro supereroi
1980 - Capitan Futuro/Gran capitano
1980 - Tekkaman/Il cavaliere dello spazio
1980 - Daitan III/Futuromania
1980 - La principessa Sapphire
1981 - Ape ape Apemaia
1982 - Gioventù/Un uomo va
1982 - Hello! Spank
1982 - Marco
1982 - Nils Holgersson
1984 - Il fedele Patrash
1986 - Tao Tao il piccolo panda
1995 - Superhuman Samurai
1999 - Peter e Isa: un amore sulla neve (Cristina D'Avena)
05 settembre 2026
GIANCARLO BIGAZZI
Giancarlo Bigazzi, nasce il 5 Settembre 1940, muore il 19 Gennaio 2012.
18 agosto 2026
MUSICA - ' DON CHISCIOTTE ' - FRANCESCO GUCCINI
Francesco Guccini - Don Chisciotte
#Music #Guccini #DonChisciotte
Ho letto millanta storie di cavalieri
erranti,
di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti
per
starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza
come un
vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.
Nel mondo oggi più di
ieri domina l'ingiustizia,
ma di eroici cavalieri non abbiamo più
notizia;
proprio per questo, Sancho, c'è bisogno
soprattutto
d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno
matto:
vammi a prendere la sella, che il mio impegno
ardimentoso
l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,
e
a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,
ma un rifiuto
non l'accetto, forza sellami il cavallo !
Tu sarai il mio
scudiero, la mia ombra confortante
e con questo cuore puro, col
mio scudo e Ronzinante,
colpirò con la mia lancia l'ingiustizia
giorno e notte,
com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don
Chisciotte...
[ Sancho Panza ]
Questo folle non sta
bene, ha bisogno di un dottore,
contraddirlo non conviene, non è
mai di buon umore...
E' la più triste figura che sia apparsa
sulla Terra,
cavalier senza paura di una solitaria
guerra
cominciata per amore di una donna conosciuta
dentro a
una locanda a ore dove fa la prostituta,
ma credendo di aver visto
una vera principessa,
lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua
promessa.
E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,
non
sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere
e questo pazzo
scatenato che è il più ingenuo dei bambini
proprio ieri si è
stroncato fra le pale dei mulini...
E' un testardo, un idealista,
troppi sogni ha nel cervello:
io che sono più realista mi
accontento di un castello.
Mi farà Governatore e avrò terre in
abbondanza,
quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo
Sancho Panza...
[ Don Chisciotte ]
Salta in piedi,
Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,
solo i cinici e i
codardi non si svegliano all'aurora:
per i primi è indifferenza e
disprezzo dei valori
e per gli altri è riluttanza nei confronti
dei doveri !
L'ingiustizia non è il solo male che divora il
mondo,
anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo,
ma
dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
il nemico si
fa d'ombra e s'ingarbuglia la matassa...
[ Sancho Panza ]
A
proposito di questo farsi d'ombra delle cose,
l'altro giorno
quando ha visto quelle pecore indifese
le ha attaccate come
fossero un esercito di Mori,
ma che alla fine ci mordessero oltre
i cani anche i pastori
era chiaro come il giorno, non è vero, mio
Signore ?
Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un
traditore,
credo solo in quel che vedo e la realtà per me
rimane
il solo metro che possiedo, com'è vero... che ora ho fame
!
[ Don Chisciotte ]
Sancho ascoltami, ti prego, sono
stato anch'io un realista,
ma ormai oggi me ne frego e, anche se
ho una buona vista,
l'apparenza delle cose come vedi non
m'inganna,
preferisco le sorprese di quest'anima tiranna
che
trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
ma ti
apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
Prima d'oggi mi
annoiavo e volevo anche morire,
ma ora sono un uomo nuovo che non
teme di soffrire...
[ Sancho Panza ]
Mio Signore, io
purtroppo sono un povero ignorante
e del suo discorso astratto ci
ho capito poco o niente,
ma anche ammesso che il coraggio mi
cancelli la pigrizia,
riusciremo noi da soli a riportare la
giustizia ?
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto
sempre,
dove regna il "capitale", oggi più
spietatamente,
riuscirà con questo brocco e questo inutile
scudiero
al "potere" dare scacco e salvare il mondo
intero ?
[ Don Chisciotte ]
Mi vuoi dire, caro Sancho,
che dovrei tirarmi indietro
perché il "male" ed il
"potere" hanno un aspetto così tetro ?
Dovrei anche
rinunciare ad un po' di dignità,
farmi umile e accettare che sia
questa la realtà ?
[ Insieme ]
Il "potere" è
l'immondizia della storia degli umani
e, anche se siamo soltanto
due romantici rottami,
sputeremo il cuore in faccia
all'ingiustizia giorno e notte:
siamo i "Grandi della
Mancha",
Sancho Panza... e Don Chisciotte !
17 agosto 2026
MUSICA - ' CIRANO ' - FRANCESCO GUCCINI
Venite pure avanti, voi con il naso
corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la
penna ben dentro al vostro orgoglio perché con questa spada vi
uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di
versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete
scorza;
godetevi il successo, godete finché dura, che il pubblico
è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non
pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io
sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la
gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non
perdono e tocco!
Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi
protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e
mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete
spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate
giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in
questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se
anch'io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere
odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin
della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono
e tocco!
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che
almeno di mezz'ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e
ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un
amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per
colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso
d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi
consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo
senza peccato, amo, ma sono triste
perché Rossana è bella, siamo
così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le
parlerò coi versi...
Venite gente vuota, facciamola finita,
voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi
dite, un Dio nell'infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già
tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è
morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per
terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate
a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono
giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin
della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono
e tocco!
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma
in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio
rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te
lo scrivo:
dev'esserci, lo sento, in terra o in cielo un
posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti
prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana,
il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non
mi nascondo sotto la tua dimora
perché oramai lo sento, non ho
sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre
tuo, per sempre tuo...Cirano
16 agosto 2026
MUSICA - ' CANZONE PER UN'AMICA ' - FRANCESCO GUCCINI
Francesco Guccini - Canzone per un'amica.
#Music #Guccini #CanzonePerUnAmica
Lunga e diritta correva la strada,
l'auto veloce correva
la dolce estate era già cominciata vicino
lui sorrideva, vicino lui sorrideva...
Forte la mano teneva il
volante, forte il motore cantava,
non lo sapevi che c'era la morte
quel giorno che ti aspettava, quel giorno che ti aspettava...
Non
lo sapevi che c'era la morte, quando si è giovani è strano
poter
pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano, venga e ci
prenda per mano...
Non lo sapevi, ma cosa hai sentito quando
la strada è impazzita,
quando la macchina è uscita di lato e
sopra un'altra è finita, e sopra un'altra è finita...
Non lo
sapevi, ma cosa hai pensato quando lo schianto ti ha uccisa,
quando
anche il cielo di sopra è crollato, quando la vita è fuggita,
quando la vita è fuggita...
Dopo il silenzio soltanto è
regnato tra le lamiere contorte:
sull'autostrada cercavi la vita,
ma ti ha incontrato la morte, ma ti ha incontrato la morte...
Vorrei
sapere a che cosa è servito vivere, amare, soffrire,
spendere
tutti i tuoi giorni passati se così presto hai dovuto partire, se
presto hai dovuto partire...
Voglio però ricordarti com'eri,
pensare che ancora vivi,
voglio pensare che ancora mi ascolti e
che come allora sorridi e che come allora sorridi...
12 agosto 2026
MUSICA - ' CANZONE PER SILVIA ' - FRANCESCO GUCCINI
Francesco Guccini - Canzone per Silvia
#Music #Guccini #CanzonePerSilvia
Il cielo dell'America son mille cieli
sopra a un continente,
il cielo della Florida è uno straccio che
è bagnato di celeste,
ma il cielo là in prigione non è cielo, è
un qualche cosa che riveste
il giorno e il giorno dopo e un altro
ancora sempre dello stesso niente.
E fuori c'è una strada
all'infinito, lunga come la speranza,
e attorno c'è un villaggio
sfilacciato, motel, chiese, case, aiuole,
paludi dove un tempo
ormai lontano dominava il Seminole,
ma attorno alla prigione c'è
un deserto dove spesso il vento danza.
Son tanti gli anni
fatti e tanti in più che sono ancora da passare,
in giorni e
giorni e giorni che fan mesi che fan anni ed anni amari;
a Silvia
là in prigione cosa resta? Non le resta che guardare
l' America
negli occhi, sorridendo coi suoi limpidi occhi chiari...
Già,
l' America è grandiosa ed è potente, tutto e niente, il bene e il
male,
città coi grattacieli e con gli slum e nostalgia di un
grande ieri,
tecnologia avanzata e all'orizzonte l' orizzonte dei
pionieri,
ma a volte l' orizzonte ha solamente una prigione
federale.
L' America è una statua che ti accoglie e
simboleggia, bianca e pura,
la libertà, e dall'alto fiera
abbraccia tutta quanta la nazione,
per Silvia questa statua
simboleggia solamente la prigione
perché di questa piccola
italiana ora l' America ha paura.
Paura del diverso e del
contrario, di chi lotta per cambiare,
paura delle idee di gente
libera, che soffre, sbaglia e spera.
Nazione di bigotti! Ora vi
chiedo di lasciarla ritornare
perché non è possibile rinchiudere
le idee in una galera...
Il cielo dell'America son mille cieli
sopra a un continente,
ma il cielo là rinchiusi non esiste, è
solo un dubbio o un' intuizione;
mi chiedo se ci sono idee per cui
valga restare là in prigione
e Silvia non ha ucciso mai nessuno e
non ha mai rubato niente.
Mi chiedo cosa pensi alla mattina
nel trovarsi il sole accanto
o come fa a scacciare fra quei muri
la sua grande nostalgia
o quando un acquazzone all'improvviso
spezza la monotonia,
mi chiedo cosa faccia adesso Silvia mentre io
qui piano la canto...
Mi chiedo ma non riesco a immaginarlo:
penso a questa donna forte
che ancora lotta e spera perché sa che
adesso non sarà più sola.
La vedo con la sua maglietta addosso
con su scritte le parole
"che sempre l' ignoranza fa paura ed
il silenzio è uguale a morte",
"che sempre l' ignoranza
fa paura ed il silenzio è uguale a morte",
"che sempre
l' ignoranza fa paura... ed il silenzio è uguale a morte"...
11 agosto 2026
MUSICA - ' CANZONE DI NOTTE ' - FRANCESCO GUCCINI
Francesco Guccini - Canzone di notte
Ore confuse nella notte, la malinconia
non è uno stato d' animo,
le vite altrui si sono rotte e sembra
non esista più il tuo prossimo.
Ti vesti un poco di silenzio, hai
la dolce illusione di esser solo,
son macchine che passano od è
il vento, o sono i tuoi pensieri alzati in volo.
I tuoi
pensieri un po' ubriachi, danzando per le strade si allontanano,
ti
son sfuggiti dalla mano e il giorno sembra ormai così lontano
e
il giorno sembra ormai così lontano...
Mattino o notte, hai
perso il tempo, la malinconia ti sembra di toccarla,
ma forse è
l'ora dell'avvento e chiami l' ironia per aiutarla.
E forse c'è
qualcuno che ora muore, e forse c'è qualcuno che ora nasce,
qualcuno
compie un crimine d' onore, passeggiano sui viali le
bagasce.
Bagasce sono i tuoi ricordi che fra canzoni e vino ti
disturbano,
che ti molestano pian piano e il giorno sembra ormai
così lontano,
e il giorno sembra ormai così lontano....
Mattino
o notte, cosa importa? I giorni sono nuvole distratte.
Suonerò
l'ora alla tua porta e l' orologio è il sangue tuo che batte.
Quando
verrà il tempo di partire l' ora avrà il medesimo colore:
sembra
sempre un poco di morire nel momento eroico dell'amore...
Se
ridi o piangi è sempre uguale, le cose nel ricordo poi si
sfumano,
il sacro si unirà al profano e il giorno sembra ormai
così lontano
e il giorno sembra ormai così lontano....
Mattino
o notte, dentro e fuori, sei certo o cerchi la consolazione?
Son
bianco e nero sol colori, o facce ambigue della tua prigione?
Cerchi
sempre ciò che ti è lontano, dopo dici: "Tutto è
relativo,"
ma l' ironia e il dolor dicono invano che sei
certo solo di esser vivo.
Ma c'è ancor tempo per pensare, per
maledire e per versare il vino,
per pianger, ridere e giocare e il
giorno sembra ormai così vicino,
e il giorno sembra ormai così
vicino,
e il giorno sembra ormai così vicino,
e il giorno
sembra ormai così vicino..
09 agosto 2026
MUSICA - ' BOLOGNA ' - FRANCESCO GUCCINI
Bologna è una vecchia signora dai
fianchi un po' molli
col seno sul piano padano ed il culo sui
colli,
Bologna arrogante e papale, Bologna la rossa e
fetale,
Bologna la grassa e l' umana già un poco Romagna e in
odor di Toscana...
Bologna per me provinciale Parigi
minore:
mercati all'aperto, bistrots, della "rive gauche"
l' odore
con Sartre che pontificava, Baudelaire fra l' assenzio
cantava
ed io, modenese volgare, a sudarmi un amore, fosse pure
ancillare.
Però che Bohéme confortevole giocata fra casa e
osterie
quando a ogni bicchiere rimbalzano le filosofie...
Oh
quanto eravamo poetici, ma senza pudore e paura
e i vecchi
"imberiaghi" sembravano la letteratura...
Oh quanto
eravam tutti artistici, ma senza pudore o vergogna
cullati fra i
portici cosce di mamma Bologna...
Bologna è una donna
emiliana di zigomo forte,
Bologna capace d' amore, capace di
morte,
che sa quel che conta e che vale, che sa dov'è il sugo del
sale,
che calcola il giusto la vita e che sa stare in piedi per
quanto colpita...
Bologna è una ricca signora che fu
contadina:
benessere, ville, gioielli... e salami in vetrina,
che
sa che l' odor di miseria da mandare giù è cosa seria
e vuole
sentirsi sicura con quello che ha addosso, perchè sa la paura.
Lo
sprechi il tuo odor di benessere però con lo strano binomio
dei
morti per sogni davanti al tuo Santo Petronio
e i tuoi bolognesi,
se esistono, ci sono od ormai si son persi
confusi e legati a
migliaia di mondi diversi?
Oh quante parole ti cantano, cullando i
cliché della gente,
cantando canzoni che è come cantare di
niente...
Bologna è una strana signora, volgare
matrona,
Bologna bambina per bene, Bologna "busona",
Bologna
ombelico di tutto, mi spingi a un singhiozzo e ad un rutto,
rimorso
per quel che m' hai dato, che è quasi ricordo, e in odor di
passato...
08 agosto 2026
MUSICA - ' BISANZIO ' - FRANCESCO GUCCINI
Anche questa sera la luna è
sorta
affogata in un colore troppo rosso e vago,
Vespero non si
vede, si è offuscata,
la punta dello stilo si è spezzata.
Che
oroscopo puoi trarre questa sera, Mago?
Io Filemazio,
protomedico, matematico, astronomo, forse saggio,
ridotto come un
cieco a brancicare attorno,
non ho la conoscenza od il
coraggio
per fare quest'oroscopo, per divinar responso,
e resto
qui a aspettare che ritorni giorno
e devo dire, devo dire, che
sono forse troppo vecchio per capire,
che ho perso la mia mente in
chissà quale abuso, od ozio,
ma stan mutando gli astri nelle
notti d' equinozio.
O forse io, forse io, ho sottovalutato questo
nuovo dio.
Lo leggo in me e nei segni che qualcosa sta
cambiando,
ma è un debole presagio che non dice come e
quando...
Me ne andavo l' altra sera, quasi
inconsciamente,
giù al porto a Bosphoreion là dove si perde
la
terra dentro al mare fino quasi al niente
e poi ritorna terra e
non è più occidente:
che importa a questo mare essere azzurro o
verde?
Sentivo i canti osceni degli avvinazzati,
di gente
dallo sguardo pitturato e vuoto...
ippodromo, bordello e nordici
soldati,
Romani e Greci urlate dove siete andati...
Sentivo
bestemmiare in Alamanno e in Goto...
Città assurda, città
strana di questo imperatore sposo di puttana,
di plebi smisurate,
labirinti ed empietà,
di barbari che forse sanno già la
verità,
di filosofi e di eteree, sospesa tra due mondi, e tra due
ere...
Fortuna e età han deciso per un giorno non lontano,
o
il fato chiederebbe che scegliesse la mia mano, ma...
Bisanzio
è forse solo un simbolo insondabile,
segreto e ambiguo come
questa vita,
Bisanzio è un mito che non mi è consueto,
Bisanzio
è un sogno che si fa incompleto,
Bisanzio forse non è mai
esistita
e ancora ignoro e un' altra notte è andata,
Lucifero
è già sorto, e si alza un po' di vento,
c'è freddo sulla torre
o è l' età mia malata,
confondo vita e morte e non so chi è
passata...
mi copro col mantello il capo e più non sento,
e mi
addormento, mi addormento, mi addormento...
LIBRI - ' L'IDIOTA ' - FEDOR DOSTOEVSKIJ
L'idiota è un Romanzo di Fëdor Dostoevskij. Considerato uno dei massimi Capolavori della Letteratura russa , vuole rappresentare “un u...
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Wilma De Angelis , nasce a Milano il 8 Aprile 1930, muore il 11 Ottobre 2026. #WilmaDeAngelis #deAngelis #Music #Cd #Sanremo #Tv #It...
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Romeo e Giulietta è una Tragedia di William Shakespeare composta tra il 1594 e il 1596, #Theater #History #Shakespeare Trama Nel pr...
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Il delitto Matteotti è un film del 1973, diretto da Florestano Vancini , basato sui fatti reali del delitto Matteotti e delle sue consegue...



