Adolfo Celi nasce il 27 luglio 1922, muore il 19 febbraio 1986.
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Blog dedicato all'Arte, alla Letteratura, all'Opera, alla Musica, al Teatro..... da parte del Sottoscritto : Stefano Villa
Adolfo Celi nasce il 27 luglio 1922, muore il 19 febbraio 1986.
Alida Valli, nasce il 31 Maggio 1921, muore il 22 Aprile 2006.
Febbre da cavallo è un film del 1976 diretto da Steno.
Con Gigi Proietti, Catherine Spaak.
Trama
Bruno Fioretti detto "Mandrake" (in onore del famoso personaggio dei fumetti), indossatore e aspirante attore, Armando Pellicci detto "Er Pomata", ex driver oggi disoccupato, ricco solo di grandi risorse truffaldine, e Felice Roversi, parcheggiatore abusivo, sono tre amici squattrinati alle prese col vizio delle scommesse ippiche. I tre trascorrono gran parte del loro tempo cercando di mettere insieme i soldi per scommettere, solitamente a Tor di Valle ma anche in altri ippodromi italiani.
Un giorno i tre si recano all'ippodromo di Agnano per assistere alla corsa di Can Can, ma il loro cavallo viene battuto dall'indigeno Mambo. Ritornati mestamente a casa, Gabriella, la fidanzata di Mandrake, stanca delle continue mancanze del compagno — che oltre a sperperare denaro, non riesce a fare l'amore quando perde ai cavalli, per una sorta di complesso di colpa — chiede consiglio a una cartomante che, nemmeno a farlo apposta, la induce a giocare una Tris. I tre cavalli indicati dalle carte e dallo stesso Mandrake (Soldatino, King e D'Artagnan) sono tra i peggiori in circolazione; soprattutto Soldatino, il cavallo di proprietà dell'avvocato De Marchis, compagno di scommesse dei tre amici, che, non avendo soldi, è costretto a privarlo persino della biada, subendo inoltre le ire del driver Stelvio Mazza, in perenne attesa degli arretrati.
Conviene far bene l'amore è un film del 1975 scritto e diretto da Pasquale Festa Campanile.
Con Gigi Proietti.
Trama
In un prossimo futuro, in un mondo privo di risorse energetiche e tornato ad un'epoca preindustriale - il cavallo e la bicicletta quali unici mezzi di locomozione, il gas unica fonte di illuminazione - un eccentrico scienziato, Enrico Nobili, idea un apparecchio che ricava energia elettrica dai rapporti sessuali, sperimentandolo in una corsia dell'antico Policlinico romano.
Il giovane prestante Daniele e la procace Francesca vengono ricoverati inspiegabilmente in una stessa stanza, avendo subito incidenti procurati dallo stesso Nobili. Una volta sviluppatasi attrazione tra i due l'esperimento ha successo e delle antiche lampadine emanano dopo decenni la luce.
Al fine di ripetere l'esperimento a conferma delle teorie, segue un esilarante tentativo di far ricongiungere le due cavie involontarie, dal momento che la giovane assistente Piera non dispone della sensualità sufficiente onde sviluppare energia apprezzabile.
L'invenzione viene in seguito rubata ma al ricercatore spetta la soddisfazione di rivedere un mondo tornato ai fasti del XX secolo, nonostante la nuova forma di sfruttamento che scoraggia l'amore privando la gente dell'ultimo piacere concesso, appunto quello sessuale.
Le farò da padre... è un film del 1974 diretto da Alberto Lattuada.
Con Gigi Proietti.
Trama
Saverio Mazzacolli è un giovane avvocato rampante di Roma, con grandi idee d'edilizia speculativa, ma scarsi mezzi finanziari: vorrebbe realizzare nel Salento un villaggio turistico esclusivo per vacanzieri facoltosi, così tenta di sfruttare alcune amicizie altolocate e la conoscenza della facoltosa contessa Raimonda Spina, proprietaria dei terreni idonei.
L'avvocato si getta così alla conquista dell'attempata nobildonna, sottoponendola a una corte serrata, per impossessarsi della proprietà immobiliare: sfortunatamente, pur cedendo di slancio alle sue profferte amorose, alla fine la contessa si dimostra molto meno sprovveduta del previsto e si dichiara disposta a finanziare il progetto speculativo, riservandosi però la maggior parte dei guadagni.
Alla disperata ricerca del punto debole della contessa, Saverio crede d'individuarlo in sua figlia Clotilde, un'adolescente tanto bella d'aspetto, quanto mentalmente ritardata: si propone quindi di sposarla con il malcelato intento di ricevere i terreni come dono di nozze, ma la contessa è disposta a concederne solo la mano e nient'altro.
Vistosi incastrato, Saverio ricorre a un altro dei suoi espedienti e sequestra la ragazza, in modo che la fuitina ne rappresenti un "deprezzamento", da compensare con una dote ben sostanziosa. Durante i giorni nei quali la tiene in custodia, tuttavia, l'avventuriero senza scrupoli se n'innamora perdutamente e, pur di restarle vicino, decide di rinunciare a ogni pretesa economica.
La proprietà non è più un furto è un film del 1973 diretto da Elio Petri.
Con Gigi Proietti, Flavio Bucci.
Trama
Total è un giovane impiegato di banca allergico al denaro, figlio di un ex bancario integerrimo. Convertito al marxismo-mandrakismo, diventa ladro per ideologia, perseguitando ciò che per lui è il simbolo del capitalismo: un laido macellaio romano cliente della sua banca, che possiede una bella amante e tanto denaro. Lo scopo di Total è quello di derubarlo, poco a poco, di tutto, persino della sua donna, che cerca di concupire, del coltello con cui affetta la carne, dei gioielli e del denaro. Si fa aiutare da un romantico scassinatore e attore di nome Albertone, che gli insegna il mestiere e resta incastrato nel meccanismo e alla fine muore di crepacuore in questura. Il macellaio alla fine ha, comunque, la meglio e strangola il suo persecutore in ascensore.
La Tosca è un film del 1973 scritto e diretto da Luigi Magni.
Con Gigi Proietti, Monica Vitti, Vittorio Gassman, Umberto Orsini, Aldo Fabrizi.
Trama
Roma: 14 giugno 1800. Il pittore Mario Cavaradossi dà rifugio al patriota Cesare Angelotti, fuggito da Castel Sant'Angelo.
Il barone Scarpia, reggente della Polizia pontificia, si mette alla ricerca di quest'ultimo servendosi della cantante Floria Tosca, amante di Cavaradossi, facendole credere che il suo uomo la tradisca.
La donna, seguita di nascosto da Scarpia, giunge all'abitazione di Cavaradossi per coglierlo in flagrante, ma lo trova in compagnia di Angelotti. Capito l'inganno in cui è caduta, Tosca cerca a questo punto di aiutare l'amante, ma è ormai troppo tardi.
Scarpia giunge alla casa e scopre Angelotti, che per non essere catturato si suicida. Arresta dunque il pittore per alto tradimento condannandolo alla forca.
Il barone, invaghito di Tosca, le propone di liberare Cavaradossi a patto che lei gli si conceda. Tosca accetta in cambio del permesso per Cavaradossi di uscire dallo Stato Pontificio. Egli acconsente e ordina allora ai suoi sgherri, in presenza di Tosca, di eseguire una fucilazione simulata.
Dopo aver scritto il salvacondotto, Scarpia viene pugnalato alla schiena da Tosca, che corre subito dal suo amante, prigioniero a Castel Sant'Angelo.
Cavaradossi viene però ucciso davvero e Floria si uccide a sua volta per la disperazione, gettandosi dagli spalti della fortezza.
Meo Patacca è un film del 1972 diretto da Marcello Ciorciolini.
Con Gigi Proietti.
Trama
Meo Patacca è un soldato di ventura sbadato, che imperversa nella Roma del 1600, a servizio del papa. Pasticcione e vanaglorioso, si contende l'amore di Nuccia con Marco Pepe (ed è corteggiato dalla moglie di un nobile, Mulè, interpretata da Rosalba Neri), finché non riceve una notizia dal pontefice: fermare i Turchi invasori. Meo organizza la truppa, ma la dabbenaggine dei soldati e la totale mancanza di conoscenza della geografia (in pratica non faranno che girare fuori le mura) farà scoppiare una catastrofe (tra l'altro fanno scappare dei briganti che avevano scambiato per turchi e che avevano fatto arrivare una carrozza di prostitute facendo perdere a quest'ultime il guadagno). In realtà sono pedine di un cardinale (Scaccia) che ha bisogno di eroi per il popolino, mentre l'unico che conosce la verità, Marco Pepe, viene messo alla gogna dal cardinale stesso dopo avergli fatto credere di avergli dato un piccolo gruppo di soldati svizzeri a mo' di guardie del corpo. Verrà salvato proprio da Nuccia che lo farà rifugiare nel Ghetto, ma si sparge la falsa voce che i giudii (come anticamente venivano chiamati gli ebrei a Roma) hanno chiamato i turchi con l'intenzione di invadere Roma, così sarà proprio Pepe, come si rivela essere proprio ebreo, a sfidare a duello Patacca intervenuto a sedare la rivolta dei cristiani. Un finto duello che, invece, si risolverà in una fuga a due sul Tevere tramite una barca per non tornare più. Questo perché Roma è diventata troppo pericolosa per i due uomini ormai eccessivamente esposti (oltretutto il cardinale vuole obbligare Patacca a diventare abate pur conservando Nuccia, considerata ambiziosa, come governante). Il film termina con la voce del cardinale che in onore della tipica indolenza della città dopo un breve periodo di rabbia Roma e i romani li dimenticarono altrettanto rapidamente.
La mortadella è un film del 1971 diretto da Mario Monicelli con Gigi Proietti e Sophia Loren.
Maddalena, operaia in un'azienda di salumi, raggiunge negli Stati Uniti il fidanzato Michele, ma viene fermata alla dogana perché non vuole separarsi dalla mortadella regalatale dagli ex colleghi, non importabile a causa delle leggi statunitensi. In poco tempo, Maddalena si rende conto che Michele, da quando vive a New York, ha rinunciato ai suoi ideali per interessi economici, motivo che la porta ad annullare la promessa di matrimonio.
Costretta a rimanere per alcuni giorni all'interno dell'aeroporto, Maddalena decide di mangiare la mortadella (che offre anche ad alcuni dipendenti locali), finché, con il salume ormai ridotto a poche centinaia di grammi, le autorità finalmente sbloccano la situazione. Nel frattempo Jack - reporter a caccia di articoli sensazionali - le aveva offerto conforto e appoggio. Finalmente libera, Maddalena ne accetta l'ospitalità.
In seguito a un ennesimo litigio - degenerato fino al punto di causare danni ingenti all'arredamento d'un ristorante - Michele, sempre più ambizioso, prende lo spunto per un'iniziativa d'affari e la propone a Maddalena, che declina. A questo punto Jack si coinvolge direttamente, prende le difese di Maddalena e litiga con Michele. Molto provata dall'ennesimo litigio, lei abbandona definitivamente quest'ultimo, che, a sua volta, aveva dichiarato di non voler sposare una "puttana" dopo che Maddalena stessa gli aveva rivelato d'aver fatto l'amore col giornalista.
Una ragazza piuttosto complicata è un film italiano del 1969, diretto da Damiano Damiani.
Con Catherine Spaak, Gigi Proietti
Il giovane e prestante Alberto si inserisce in una conversazione telefonica tra due donne, una cosiddetta interferenza, come talvolta avveniva casualmente con l'allora telefonia analogica, scoprendo che tra esse corre un'affinità che va oltre la normale amicizia. Incuriosito dalla situazione molto particolare, decide di conoscere una delle due, giovane e benestante nonché annoiata e con una punta di malvagità, diventando suo amante e complice delle sue stranezze. I problemi sorgono quando l'altra donna cerca di interrompere la loro relazione.
La matriarca è un film del 1968 diretto da Pasquale Festa Campanile.
Con Catherine Spaak, Jean Loyuis Trintignan, Gigi Proietti.
Trama
La giovane e bella Margherita, detta Mimmi, resta improvvisamente vedova. Dopo i funerali del marito, Sandro, l'amministratore dell'azienda che ha ereditato, la mette al corrente dell'esistenza di un appartamento intestato al defunto. Margherita scopre che si tratta di una lussuosa garçonnière, dove il marito si intratteneva con altre donne in giochi erotici inconsueti, anche filmandoli. Colpita e contrariata dalla scoperta, s'accorge che il suo dispiacere non è dovuto a gelosia, ma alla delusione di non essere stata coinvolta dal marito nelle sue fantasie, forse ritenendola inadatta.
Margherita si mette quindi a studiare in segreto il volume Psychopathia sexualis di Richard von Krafft-Ebing e decide di vivere le stesse esperienze del marito, con altri uomini, amici o sconosciuti, rendendosi conto che la fantasia sessuale di una coppia viene generalmente esclusa dal matrimonio. La madre, allarmata dal comportamento spesso assente della figlia, la convince a rivolgersi a una clinica, ma Mimmi trova in un medico-radiologo l'anima gemella, affrancato come lei dalle convenzioni sociali, e lo sposa.
Le piacevoli notti è un film del 1966 diretto da Armando Crispino e Luciano Lucignani.
Con Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Gina Lollobrigida, Gigi Proietti.
Il film è ambientato nella Toscana della prima metà del XVI Secolo ed è articolato in tre episodi abilmente concatenati tra loro: nel primo episodio il nobile Uguccione dei Tornaquinci diventa l'amante di una donna imprigionata in casa dal suo stesso marito geloso che egli riesce ad allontanare dalla residenza con un inganno. Mentre questi fugge si trova d'innanzi al corteo di Papa Giulio II che sta per giungere in Firenze e che lo condanna ad una penitenza per il suo misfatto. Nel secondo episodio il corteo del papa prosegue nel suo viaggio quando incontra Domicilla, moglie dell'astrologo Bernardozzo, la quale racconta al pontefice dei sogni amorosi che si confondono con la realtà che l'hanno fatta peccare con ben tre uomini di un vicino accampamento militare. Il sedicente pontefice, che in realtà è il pittore Bastiano da Sangallo, anziché punire la donna, la invita a continuare a sognare tranquillamente ed a fare ritorno dal marito. Nell'ultimo episodio il finto Giulio II prosegue nella sua burla a scapito di alcuni suoi amici che, intenzionati in seguito a fargliela pagare, lo coinvolgono a loro volta in una burla boccaccesca che coinvolge una finta Lucrezia Borgia, scoperta con lui in atteggiamenti amorosi da un altrettanto falso duca d'Este di Ferrara.
Alida Valli, nasce il 31 Maggio 1921, muore il 22 Aprile 2006.
Maurizio Landini , nasce il 7 Agosto 1961. Sindacalista italiano. #Landini #MaurizioLandini #Italy #Sindacato #CGIL #Politics #FIO...