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29 aprile 2026

CINEMA - ' FILM D'AMORE E D'ANARCHIA ' - STORIA

Film d'amore e d'anarchia - Ovvero "Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza..." è un film del 1973 scritto e diretto da Lina Wertmüller.

Con Mariangela Melato, Giancarlo Giannini.

#Movie #Wertmuller #Melato

Trama

Nel 1932 un contadino del Polesine, Antonio Soffiantini detto Tunin, dopo l'uccisione da parte dei carabinieri di un suo compagno anarchico, si reca a Roma per assassinare Mussolini. Nella capitale egli entra in contatto con Salomè, una prostituta amante di un anarchico del gruppo, la quale lo ospita nella casa chiusa in cui lavora, spacciandolo per un suo cugino. Qui Tunin si innamora di un'altra prostituta, Tripolina, alla quale svela la causa che lo ha portato a Roma chiedendole in cambio di passare gli ultimi due giorni con lui. Nel frattempo un personaggio importante sta morendo per cause naturali mentre si trova alla casa chiusa, e la cinica padrona vuole farlo portare via di nascosto per evitare guai. Tunin e Salomè si occupano di trasportare il moribondo e in cambio Tunin ottiene i due giorni in esclusiva con Tripolina.

Il mattino dell'attentato Tunin si sveglia in ritardo, in seguito all'intervento di Tripolina, che vuole impedirgli di compiere il folle gesto per proteggerlo. Angosciato, perde il lume della ragione, e inizia a sparare sulle forze dell'ordine, che erano nel bordello per un controllo. Arrestato e picchiato dalla polizia politica, Tunin muore in prigione, ma la sua morte viene fatta passare per suicidio: «Stamattina alle 10 in via dei Fiori, nella nota casa di tolleranza, un uomo non identificato, in preda ad improvvisa crisi di follia, sparava ad una pattuglia di carabinieri accorsi al loro dovere. Arrestato, lo sconosciuto si toglieva la vita colpendo violentemente la testa contro il muro della cella».

Il film si chiude con una citazione dell'anarchico Errico Malatesta: «Voglio ripetere il mio orrore per attentati che oltre che essere cattivi in sé sono stupidi perché nuocciono alla causa che dovrebbero servire... Ma quegli assassini sono anche dei santi e degli eroi... e saranno celebrati il giorno in cui si dimenticherà il fatto brutale per ricordare solo l'idea che li illuminò e il martirio che li rese sacri».



26 marzo 2026

CINEMA - ' LA PRESIDENTESSA ' - L. SALCE

La presidentessa è un film comico italiano del 1977, diretto da Luciano Salce.

Con Mariangela Melato e Johnny Dorelli.

#Melato #Movie #History

Trama

Il film, ambientato in Veneto e basato su una serie di equivoci da facile commedia, si sviluppa fotografando un'epoca in cui gli italiani andavano avanti tramite favoritismi. Alla fine il nodo di tutti gli equivoci si scioglierà rendendo al pubblico un finale positivo.

Yvette, una giovane ballerina di avanspettacolo, perde il posto perché chiudono il teatro dove lavora e si ritrova a casa del magistrato che lo ha fatto chiudere.

Yvette cerca di sedurlo, ma arriva improvvisamente il Ministro della Giustizia, che deve fermarsi a casa del magistrato perché la sua macchina ha una ruota bucata, e la donna si spaccia per la moglie del padrone di casa.

Il Ministro si invaghisce di lei e la seduce la stessa notte, proponendo al magistrato il trasferimento a Roma per potere stare vicino alla donna, credendola sua moglie.

Tornato a Roma, il Ministro riceve la visita della vera moglie del magistrato, che, stanca di vivere in provincia, sollecita il trasferimento del marito nella capitale.

Dopo una serie di equivoci, ci sarà il lieto fine per tutti i personaggi della storia.


10 marzo 2026

CINEMA - ' BASTA GUARDARLA ' - L. SALCE

Basta guardarla è un film del 1970 diretto da Luciano Salce.

Con Mariangela Melato.

#Melato #Movie #History

Trama

Richetta, una contadinella ciociara che vive nell'immaginario paesino di Copparola di Sotto, sta lavorando nei campi quando una lussuosa e antiquata decappottabile nera si ferma a chiedere informazioni: è l'auto di Silver Boy, artista di avanspettacolo, noto come "l'ugola d'oro di Caltagirone" e "l'ultimo esponente della canzone melodica". Con una compagnia composta da cinque ballerine, la soubrette Marisa do Sol (una milanese che si finge spagnola), il coreografo gay Danilo e il tuttofare Fernando, Silver Boy batte i teatri più scalcinati della provincia italiana, mettendo in scena uno spettacolo di canzoni e balletti.

La sera stessa Richetta assiste allo spettacolo, rimanendo fatalmente sedotta dal fascino che il cantante, in abiti argento e capelli impomatati di brillantina, emana cantando Tre rose, il suo cavallo di battaglia. Richetta, abbandonata la sua vita di contadinella e perpetua dello zio, parroco del paese, entra a far parte della compagnia come ballerina, con la complicità del coreografo Danilo, che l'aiuta a spacciarsi per svedese bionda. Silver Boy, infatti, la nota subito, esclamando entusiasta: "Questa ragazza ha il ballo nel sangue: basta guardarla!"

Richetta verrà così ribattezzata Erica dallo stesso Silver Boy. Sorpresi dalla pioggia in aperta campagna, durante un caldo pomeriggio estivo, i due si rifugiano in un casolare dove lei gli si concederà, non senza qualche remora ("questo non è amore, ma febbre dei sensi"). La soubrette Marisa do Sol, ammalata, è sostituita da Erica per il duetto Corroccoccò, in cui Silver Boy e la soubrette cantano travestiti da gallo e gallina. Marisa trama vendetta: con l'aiuto di Fernando, fa arrivare Erica in ritardo e riesce a riprendere il suo posto per il Corroccoccò; fa inoltre credere a Silver Boy che Erica lo abbia tradito con Fernando ed Erica viene cacciata dalla compagnia.

Erica viene ingaggiata nella meno scalcinata compagnia di Farfarello e Pola Prima, il primo un comico che affida la propria popolarità a doppi sensi volgarotti e a continui strafalcioni, la seconda una soubrette attempata che si atteggia a diva. Farfarello ribattezza nuovamente Richetta, che diviene Erika Rikk.

Caduto in disgrazia a causa del suo amore per Richetta, Silver Boy torna a cercare la sua amata, a cui dedica stucchevoli poesie in rima e con cui progetta un radioso avvenire artistico, ma un nuovo malinteso li porterà nuovamente a separarsi.

Richetta concentra tutte le sue energie nella compagnia di Farfarello ed è ormai destinata a diventare la prima donna del varietà, andando a sostituire l'infortunata Pola Prima che decide di abbandonare le scene, quando il boicottaggio della vendicativa Marisa Do Sol spinge Richetta a riabbracciare il ferito Silver Boy e ad abbandonare così il sicuro successo in favore dell'amore.

06 febbraio 2026

CINEMA - ' TODO MODO ' - STORIA

Todo modo è un film grottesco italiano del 1976 diretto da Elio Petri. 

Liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, è l'ultimo del connubio cinematografico, ma anche politico e ideologico, del regista Elio Petri e l'attore Gian Maria Volonté, sodalizio che contribuì alla fortuna del cinema politico italiano degli anni settanta. È sostanzialmente un ritratto degli uomini di potere della Democrazia Cristiana.

Interpreti : Gian Maria Volonté, Marcello Mastroianni, Mariangela Melato

#Movie #History #Volonté #Melato #Mastroianni

Trama

Durante una misteriosa epidemia che miete molte vittime, in un albergo-eremo-prigione post-moderno denominato Zafer arrivano numerosi capi politici, grandi industriali, banchieri e dirigenti d'azienda, tutti appartenenti alle varie correnti del partito di governo, la Democrazia Cristiana.

Si ritrovano per gli annuali ritiri spirituali (ispirati agli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola) di tre giorni per espiare i reati di corruzione e altro che essi erano soliti praticare.

Gli esercizi sono praticati sotto la guida dell'ambiguo Don Gaetano, un prete molto influente ma corrotto, che domina tutti i presenti.

All'interno di questo luogo, in realtà dovrebbe avvenire una sorta di rinnovamento del partito, della propria struttura, dei propri vertici e dei propri interessi, al fine di mantenere il potere nel Paese. Tra litigi continui e violenti, accuse reciproche e poca pratica spirituale, si sviluppa una serie di delitti apparentemente immotivati che eliminano uno alla volta i personaggi di primo piano del partito.

Tra i numerosi personaggi, c'è il Presidente, cioè il capo politico conciliante, bonario, che mira ad accontentare tutti, ma che segretamente è animato da un'infinita sete di potere e di dominio.

30 gennaio 2026

CINEMA - ' LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO ' - STORIA

La classe operaia va in paradiso è un film del 1971 diretto da Elio Petri e scritto dallo stesso Petri con Ugo Pirro, vincitore della Palma d'Oro al miglior film al Festival di Cannes 1972.

Interpreti : Gian Maria Volonté, Mariangela Melato. 

#Movie #History #Volonté #Melato #Cannes #LaClasseOperaiaVaInParadiso

Trama

Ludovico Massa, detto Lulù, è un operaio di 31 anni con due famiglie da mantenere (una composta dalla ex moglie e il loro figlio, l'altra dalla sua nuova compagna e il figlio di lei) e con alle spalle già 15 anni di lavoro presso la fabbrica B.A.N., due intossicazioni da vernice e un'ulcera. 

Milanista, stakanovista e sostenitore del lavoro a cottimo, grazie al quale, lavorando con ritmi infernali, riesce a guadagnare abbastanza da potersi permettere l'automobile e altri beni di consumo, Lulù è amato dai suoi superiori, che lo utilizzano come modello per stabilire i ritmi ottimali di produzione, e odiato dai colleghi operai, i quali scambiano la sua diligenza per servilismo.

Il protagonista, tuttavia, non riesce ad essere contento della sua situazione, in quanto i ritmi di lavoro sono talmente sfiancanti che, tornato a casa, riesce a malapena a mangiare e ad annichilirsi davanti alla televisione, non ha nessuna vita sociale e nessun dialogo con i propri cari e non riesce neppure più ad avere rapporti con la compagna. La sua vita continua in questa totale alienazione, che lo porta a ignorare gli slogan di protesta urlati e scritti dagli studenti fuori dai cancelli, finché un giorno ha un incidente sul lavoro e perde un dito dopo aver cercato di estrarre manualmente un pezzo dal macchinario mentre questo è ancora in movimento, per abbreviare i tempi di lavorazione.

A seguito di ciò, Lulù inizia improvvisamente a prendere coscienza della propria alienazione ed a considerare misera la sua vita, quindi si schiera contro quello che ritiene sia il ricatto del lavoro a cottimo e aderisce alle istanze radicali degli studenti e di alcuni operai della fabbrica, in contrapposizione alle posizioni più moderate dei sindacati. In breve tempo il fermento nella fabbrica aumenta e, dopo uno sciopero generale, si arriva all'inevitabile scontro con la polizia.

Il risultato di questo cambiamento è drammatico: Lulù viene abbandonato dalla compagna, licenziato in tronco dal lavoro e contemporaneamente abbandonato sia dagli studenti, che sostengono che il suo è un caso individuale e non di 'classe', sia dagli operai, che inizialmente non prendono nessun provvedimento per il suo licenziamento. Durante queste vicende il protagonista cerca inutilmente conforto facendo visita all'anziano Militina, un ex collega di fabbrica costretto a finire i suoi giorni in manicomio; l'unico risultato che Lulù ottiene da queste visite è comprendere che anche per lui l'alienazione si sta trasformando in pazzia.

Quando ormai tutto sembra perduto, i suoi compagni, grazie al sindacato, riescono a farlo riassumere in fabbrica, alla catena di montaggio, dove Lulù, urlando per farsi sentire al di sopra del rumore assordante dei macchinari, di nuovo in balia dei ritmi frenetici della produzione, racconta ai colleghi di aver sognato di essere morto e sepolto e di ritrovarsi nell'aldilà accanto a un muro, dove è stato raggiunto da Militina, con il quale ha tentato di farsi breccia attraverso il muro a forza di testate.

«Ma spacchiamo su tutto e andiamo dentro. [...] Ma sì, spacchiamo su tutto e occupiamo il paradiso!»

Lulù conclude il suo racconto dicendo di aver visto, sempre nel sogno, una volta oltrepassato il muro, una fitta nebbia in cui erano immersi lui stesso, Militina e tutti gli altri manovali: la classe operaia era andata in paradiso.


#Movie #History #Volonté #Melato #Cannes #LaClasseOperaiaVaInParadiso

11 gennaio 2026

MARIANGELA MELATO

 Mariangela Melato, nasce il 19 Settembre 1941, muore il 11 Gennaio 2013. 

Filmografia :
Cinema :
  • Thomas e gli indemoniati, regia di Pupi Avati
  • Contestazione generale
  • L'invasione
  • Il prete sposato
  • Rapporto a tre
  • Incontro
  • Io non scappo... fuggo
  • Basta guardarla
  • Per grazia ricevuta, regia di Nino Manfredi
  • La classe operaia va in paradiso
  • Mimì metallurgico ferito nell'onore, regia di Lina Wertmüller
  • Lo chiameremo Andrea, regia di Vittorio De Sica
  • La violenza: quinto potere
  • Il generale dorme in piedi
  • Film d'amore e d'anarchia - Ovvero "Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza...", regia di Lina Wertmüller
  • Sterminate "Gruppo Zero"
  • Ultimatum alla polizia
  • La poliziotta
  • Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto, regia di Lina Wertmüller
  • L'albero di Guernica
  • Faccia di spia
  • Attenti al buffone
  • Todo Modo
  • Caro Michele, regia di Mario Monicelli
  • La presidentessa
  • Casotto
  • Il gatto 
  • Saxofone
  • I giorni cantati
  • Dimenticare Venezia
  • Flash Gordon
  • Oggetti smarriti
  • Il pap'occhio, regia di Renzo Arbore
  • Jeans dagli occhi rosa
  • Aiutami a sognare, regia di Pupi Avati
  • Il buon soldato
  • Domani si balla!
  • Il petomane
  • Segreti segreti
  • Notte d'estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico, regia di Lina Wertmüller
  • Figlio mio, infinitamente caro...
  • Giselle
  • Mortacci
  • La fine è nota
  • Panni sporchi, regia di Mario Monicelli
  • Un uomo perbene
  • L'amore probabilmente
  • L'amore ritorna
  • Vieni via con me

Televisione :
  • Mosè
  • Orestea, regia di Luca Ronconi
  • Orlando furioso, regia di Luca Ronconi
  • Al Paradise
  • Vestire gli ignudi
  • Lulù
  • Emma. Quattro storie di donne
  • Medea
  • Una vita in gioco
  • Le chinois
  • Una vita in gioco 2
  • Due volte vent'anni
  • L'avvocato delle donne
  • La vita cambia
  • Rebecca, la prima moglie
  • Filumena Marturano

Teatro :




  • Settimo ruba un po' meno, di Dario Fo, regia di Dario Fo
  • La colpa è sempre del diavolo, di Dario Fo, regia di Dario Fo
  • La Monaca di Monza, regia di Luchino Visconti
  • Un debito pagato
  • Orlando furioso, di Ludovico Ariosto, regia di Luca Ronconi
  • Zeami
  • Alleluia brava gente, di Garinei e Giovannini
  • El nost Milan, regia di Giorgio Strehler
  • Il caso di Alessandro e Maria, di Giorgio Gaber
  • Vestire gli ignudi, di Luigi Pirandello
  • Medea, di Euripide
  • Anna dei miracoli
  • La bisbetica domata, di William Shakespeare 
  • L'affare Makropoulos, regia di Luca Ronconi
  • Un tram che si chiama desiderio, di Tennessee Williams
  • Il lutto si addice ad Elettra, regia di Luca Ronconi
  • Fedra
  • Madre Courage e i suoi figli, di Bertolt Brecht
  • Amor nello specchio, regia di Luca Ronconi
  • Quel che sapeva Maisie, regia di Luca Ronconi
  • Chi ha paura di Virginia Woolf?
  • Sola me ne vo...
  • L'anima buona del Sezuan
  • Nora alla prova, di Henrik Ibsen, regia di Luca Ronconi
  • Il dolore


09 dicembre 2025

LINA WERTMULLER

 Lina Wertmüller, nasce il 14 Agosto 1928.

Muore il 9 Dicembre 2021.

Regista italiana.

#Wertmuller #LinaWertmuller #Italy #Movie #Melato #Oscar

Premi e Riconoscimenti :
Premio Oscar : 2020

Filmografia :
Cinema :
I basilischi
Questa volta parliamo di uomini
Rita la zanzara
Non stuzzicate la zanzara
Il mio corpo per un poker
Mimì metallurgico ferito nell'onore
Film d'amore e d'anarchia - Ovvero "Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza..."
Tutto a posto e niente in ordine
Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto
Pasqualino Settebellezze
La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia
Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici
Scherzo del destino in agguato dietro l'angolo come un brigante da strada
Sotto.. sotto.. strapazzato da anomala passione
Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti
Notte d'estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico
In una notte di chiaro di luna
Sabato, domenica e lunedì
Io speriamo che me la cavo
Ninfa plebea
Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica
Ferdinando e Carolina
Peperoni ripieni e pesci in faccia

15 novembre 2025

ANTONELLO FALQUI

Antonello Falqui, nasce il 6 Novembre 1925.

Muore il 15 Novembre 2019. 

Regista italiano. 

Opere :
Rubriche e attualità (regista e autore) :
  • 1953, 1954 - Arrivi e partenze
  • 1955 - Roma sconosciuta
  • 1956 - Pompei venti secoli dopo
  • 1960 - Bis - Un anno di spettacoli televisivi

Prosa teatrale :
  • 1956 - Idillio villereccio
  • 1959 - Viaggio a Parigi
  • 1983 - Applause

Prosa televisiva :
  • 1964 - Biblioteca di Studio Uno
  • 1968 - La vedova allegra di Franz Léhar
  • 1968 - Felicita Colombo
  • 1968 - Addio giovinezza!
  • 1975 - Giandomenico Fracchia (con Paolo Villaggio )

Spettacoli musicali e varietà :
  • 1954, 1955 - Ottovolante
  • 1957 - Confidenze musicali di Teddy Reno
  • 1957 - La regina ed io
  • 1958 - Marina piccola 
  • 1957-1958-1959-1960 - Il Musichiere
  • 1958-1959 - Canzonissima '58
  • 1959-1960 - Canzonissima '59
  • 1960 - Buone vacanze
  • 1961 - Giardino d'inverno
  • 1961-1962 - Studio Uno (con Mina )
  • 1962 - Eva ed io
  • 1963 - Studio Uno
  • 1964- Teatro 10
  • 1965 - Studio Uno (con Mina, Lelio Luttazzi)
  • 1965 - Stasera: Rita!
  • 1966 - Studio Uno (con Rita Pavone, Ornella Vanoni, Mina )
  • 1967 - Stasera giochiamo con Rita
  • 1967 - Sabato sera (con Mina )
  • 1968-1969- Canzonissima '68 (con Mina )
  • 1969 - Stasera: Patty Pravo
  • 1969 - Stasera: Gianni Morandi
  • 1969 - Stasera: Gina Lollobrigida
  • 1969 - Stasera: Gino Bramieri
  • 1969-1970 - Canzonissima (con Johnny Dorelli e Raimondo Vianello)
  • 1971 - Speciale per noi
  • 1971 - Teatro 10
  • 1972 - Sai che ti dico? (con Raimondo Vianello, Sandra Mondaini)
  • 1972 - Teatro 10 (con Mina)
  • 1972 - Una serata con Vittorio Caprioli
  • 1973 - Una serata con Carla Fracci
  • 1973 - L'appuntamento (con Ornella Vanoni )
  • 1973 - Dove sta Zazà
  • 1974 - Milleluci (con Mina e Raffaella Carrà)
  • 1975 - Fatti e fattacci (con Gigi Proietti e Ornella Vanoni)
  • 1975 - Mazzabubù 
  • 1977 - Bambole, non c'è una lira
  • 1978 - Il ribaltone
  • 1979 - Due come noi (con Ornella Vanoni)
  • 1980 - Studio '80
  • 1980 - Giochiamo al varieté
  • 1981 - Palcoscenico (con Milva)
  • 1982 - Attore amore mio (con Gigi Proietti)
  • 1982 - Come Alice
  • 1983 - Al Paradise (con Milva)
  • 1984 - Al Paradise (con Milva e Mariangela Melato)
  • 1985 - Al Paradise
  • 1986 - Un altro varietà
  • 1988 - Cinema che follia!
  • 1989 - Notte di luna caprese - Concerto di Peppino Di Capri
  • 1990 - Il gioco dell'eroe (balletto del Bolscioj al Circo Massimo di Roma presentato da Vittorio Gassman)
  • 1990 - Telethon
Radio :
  • 1971, 1972 - Formula 1 (con Paolo Villaggio e Alberto Sordi, 60 puntate)

21 ottobre 2025

CINEMA - ' THOMAS... GLI INDEMONIATI ' - PUPI AVATI

Thomas... Gli indemoniati è un Film del 1970 diretto da Pupi Avati e segnò l'esordio cinematografico di Mariangela Melato.

#Avati #Movie #History

Trama 

Sei attori di provincia, che fanno parte di una sgangherata compagnia teatrale, lavorano su un testo scritto da Marcus, l'intellettuale del gruppo. Angosciati da invidie, da gelosie e da frustrazioni esistenziali, gli attori cercano di esorcizzare la paura del palcoscenico mediante una seduta spiritica da cui sarà possibile trarre auspici per il futuro. Nel corso della seduta appare Thomas, un bambino al quale Marcus decide di attribuire il ruolo di protagonista ideale della sua commedia.

Il gruppo parte in treno verso la città di provincia in cui si svolgerà la prima e cominciano a provare in uno squallido teatro. Per entrare meglio nei ruoli, ciascun attore dovrà trascorrere un giorno insieme al bambino, che finirà per far emergere i lati inconsci delle loro personalità. Questo vale soprattutto per Giorgia, oggetto del desiderio di Marcus, che si lega morbosamente a Thomas, tanto che lo conduce con sé sul palcoscenico. Il bambino, pur non conoscendo i dialoghi del testo, si inserisce perfettamente nello spettacolo pronunciando le battute in maniera spontanea. In realtà egli sta ricordando, parla di una gita nel bosco con Giorgia, sua madre, e la scena si trasforma in un bosco, ma si tratta solo di un sogno. In un bar di campagna, Giorgia sente squillare un telefono e va a rispondere; mentre parla, si vede che il telefono è quello della sartoria teatrale in cui la storia aveva avuto inizio.

JOHN WAYNE

  John Wayne , nasce il 26 Maggio 1907, muore il 11 Giugno 1979. Attore statunitense. #Wayne #JohnWayne #USA #Movie #Oscar #Ford #cin...