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24 maggio 2026

MICHAEL LONSDALE

 MICHAEL LONSDALE

Nasce il 24 Maggio 1931, muore il 21 Settembre 2020.

Attore francese.

 #cinema #movie #france #lonsdale #michaellonsdale #olmi #truffaut #ivory #annaud #forman #welles #connery #spielberg

Filmografia parziale :

Le bugie nel mio letto

Il delitto non paga

La spiata

Il processo, regia di Orson Welles

...e venne il giorno della vendetta

Da New York: la mafia uccide

Parigi brucia?

Carnet per un morto

La sposa in nero, regia di François Truffaut

Baci rubati, regia di François Truffaut

La contestazione del tubo

Louis de Funès e il nonno surgelato

C'era una volta un commissario...

Inchiesta su un delitto della polizia

Soffio al cuore

La tardona

Il giorno dello sciacallo

I buoni sentimenti stuzzicano l'appetito

Spostamenti progressivi del piacere

Stavisky il grande truffatore

Il giorno del toro

Il fantasma della libertà

Un lenzuolo non ha tasche

La polizia indaga: siamo tutti sospettati

India Song

Una donna da uccidere

Primavera carnale

L'affare della Sezione Speciale

Una romantica donna inglese

La ragazza di madame Claude

Il sapore della paura

Galileo

Uova strapazzate

Mr. Klein

La donna mancina

Casablanca Passage

Moonraker - Operazione spazio

Momenti di gloria

Il giudice

Il ritorno delle aquile

Il nome della rosa, regia di Jean-Jacques Annaud, con S. Connery

Un cane sciolto

Woyzeck

Quel che resta del giorno, regia di James Ivory

Jefferson in Paris, regia di James Ivory

Ronin

Actors

Sotto falso nome

CinquePerDue - Frammenti di vita amorosa

Munich, regia di Steven Spielberg

L'ultimo inquisitore, regia di Milos Forman

Agora

Uomini di Dio

Il villaggio di cartone, regia di Ermanno Olmi

Gebo e l'ombra

Les Premiers, les Derniers

26 febbraio 2026

DANTE FERRETTI

Dante Ferretti, nasce il 26 Febbraio 1943.

Scenografo italiano.

#Ferretti #Italy #Movie #Oscar #Pasolini #Fellini

Premio Oscar : 2005 – 2008 – 2012.


Filmografia

Scenografo

  • Medea, regia di Pier Paolo Pasolini (1970)

  • Io non vedo, tu non parli, lui non sente

  • Il Decameron, regia di Pier Paolo Pasolini (1971)

  • La classe operaia va in paradiso

  • I racconti di Canterbury, regia di Pier Paolo Pasolini (1972)

  • Sbatti il mostro in prima pagina, regia di Marco Bellocchio (1972)

  • Storie scellerate

  • Mio Dio, come sono caduta in basso!, regia di Luigi Comencini (1974)

  • Delitto d'amore, regia di Luigi Comencini (1974)

  • Il fiore delle Mille e una notte, regia di Pier Paolo Pasolini (1974)

  • Salò o le 120 giornate di Sodoma, regia di Pier Paolo Pasolini (1975)

  • La presidentessa, regia di Luciano Salce (1977)

  • Il mostro

  • Todo modo

  • Casotto

  • Eutanasia di un amore, regia di Enrico Maria Salerno (1978)

  • Il gatto, regia di Luigi Comencini (1978)

  • Ciao maschio, regia di Marco Ferreri (1978)

  • Prova d'orchestra, regia di Federico Fellini (1978)

  • La città delle donne, regia di Federico Fellini (1980)

  • Il minestrone

  • La pelle

  • Storie di ordinaria follia, regia di Marco Ferreri (1981)

  • Il mondo nuovo, regia di Ettore Scola (1982)

  • Oltre la porta

  • E la nave va, regia di Federico Fellini (1983)

  • Pianoforte, regia di Francesca Comencini (1984)

  • Dagobert, regia di Dino Risi (1984)

  • Il futuro è donna, regia di Marco Ferreri (1984)

  • Ginger e Fred, regia di Federico Fellini (1986)

  • Il nome della rosa (The Name of Rose), regia di Jean-Jacques Annaud (1986)

  • Le avventure del barone di Munchausen

  • Lo zio indegno

  • La voce della Luna, regia di Federico Fellini (1990)

  • Amleto

  • L'età dell'innocenza (The Age of Innocence), regia di Martin Scorsese (1993)

  • Intervista col vampiro

  • Casinò, regia di Martin Scorsese (1995)

  • Kundun, regia di Martin Scorsese (1997)

  • Vi presento Joe Black

  • Al di là della vita (Bringing Out the Dead), regia di Martin Scorsese (1999)

  • Titus

  • Gangs of New York, regia di Martin Scorsese (2002)

  • Ritorno a Cold Mountain

  • The Aviator, regia di Martin Scorsese (2004)

  • Black Dahlia, regia di Brian De Palma (2006)

  • Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street, regia di Tim Burton (2007)

  • Shutter Island, regia di Martin Scorsese (2010)

  • Hugo Cabret (Hugo), regia di Martin Scorsese (2011)

  • Il settimo figlio

  • Cenerentola

  • Silence, regia di Martin Scorsese (2016)

19 febbraio 2026

LIBRI - UMBERTO ECO - ' IL NOME DELLA ROSA '

Il nome della rosa è un Romanzo scritto da Umberto Eco nel 1980.
Già autore di numerosi saggi, il semiologo decise di scrivere il suo primo romanzo, cimentandosi nel genere del giallo storico e in particolare del giallo deduttivo. Tuttavia, il libro può essere considerato un incrocio di generi, tra lo storico, il narrativo e il filosofico.
L'Opera, ambientata sul finire dell'Anno 1327, si presenta con un classico espediente letterario, quello del manoscritto ritrovato, opera, in questo caso, di un monaco di nome Adso da Melk, che, divenuto ormai anziano, decide di mettere su carta i fatti notevoli vissuti da novizio, molti decenni addietro, in compagnia del proprio maestro Guglielmo da Baskerville. La vicenda si svolge all'interno di un monastero benedettino del Piemonte, ed è suddivisa in sette giornate, scandite dai ritmi della vita monastica.
Il Romanzo ha ottenuto un vasto successo di critica e di pubblico, venendo tradotto in oltre 40 lingue con oltre 50 milioni di copie in trent'anni. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Strega del 1981, ed è stato inserito nella lista de "I 100 libri del secolo di Le Monde".
Dal Romanzo sono state tratte diverse trasposizioni, tra cui se ne segnalano due: l'omonimo Film del 1986, diretto da Jean-Jacques Annaud, con Sean Connery, Christian Slater e F. Murray Abraham; l'omonima miniserie del 2019, diretta da Giacomo Battiato, con John Turturro, Damian Hardung e Rupert Everett.

Trama :
Nel prologo, l'autore racconta di aver letto durante un soggiorno all'estero il manoscritto di un Monaco benedettino riguardante una misteriosa vicenda svoltasi in età medievale in un'abbazia sulle Alpi piemontesi. Rapito dalla lettura, egli inizia a quel punto a tradurlo su qualche quaderno di appunti prima di interrompere i rapporti con la persona che gli aveva messo il manoscritto tra le mani. Dopo aver ricostruito la ricerca bibliografica che lo portò a recuperare alcune conferme, oltre alle parti mancanti del testo, l'autore passa quindi a narrare la vicenda di Adso da Melk.
È la fine di Novembre del 1327. Guglielmo da Baskerville, un Frate francescano inglese, e Adso da Melk, suo allievo, si recano in un Monastero benedettino di regola cluniacense sperduto sui monti dell'Italia settentrionale. Questo Monastero sarà sede di un delicato Convegno che vedrà protagonisti i francescani — sostenitori delle tesi pauperistiche e alleati dell'Imperatore Ludovico — e i delegati della Curia Papale di Papa Giovanni XXII, insediata a quei tempi ad Avignone. I due religiosi (Guglielmo è francescano e inquisitore "pentito", il suo discepolo Adso è un novizio benedettino) si stanno recando in questo luogo perché Guglielmo è stato incaricato dall'Imperatore di partecipare al congresso quale sostenitore delle tesi pauperistiche. Allo stesso tempo, l'Abate, timoroso che l'arrivo della delegazione avignonese possa ridimensionare la propria giurisdizione sull'Abbazia e preoccupato che l'inspiegabile morte del giovane confratello Adelmo durante una bufera di neve possa far saltare i lavori del Convegno e far ricadere la colpa su di lui, decide di confidare nelle capacità inquisitorie di Guglielmo affinché faccia luce sul tragico omicidio, cui i Monaci tra l'altro attribuiscono misteriose cause soprannaturali. Nel Monastero circolano infatti numerose credenze circa la venuta dell'Anticristo.
Nonostante la quasi totale libertà di movimento concessa all'ex inquisitore, altre morti violente si susseguono: quella di Venanzio, giovane Monaco traduttore dal greco e amico di Adelmo, e quella di Berengario, aiutante bibliotecario alle cui invereconde profferte carnali aveva ceduto il giovane Adelmo. Anche altri monaci troveranno la morte nell'abbazia, mentre i delegati del Papa disputano con i Francescani delegati dall'imperatore sul tema della povertà della Chiesa cattolica.
Guglielmo a un certo punto scopre che le morti sono tutte riconducibili a un manoscritto greco custodito gelosamente nella Biblioteca, vanto del monastero (costruita come un intricato labirinto a cui hanno accesso solo il bibliotecario e il suo aiutante). Nel Monastero sono presenti anche due ex appartenenti alla setta dei dolciniani: il cellario Remigio da Varagine e il suo amico Salvatore, che parla una strana lingua fatta da un mix di latino, spagnolo, italiano, francese, inglese. Remigio intrattiene un commercio illecito con una povera fanciulla del luogo, che in cambio di favori sessuali riceve cibo dal cellario. Anche il giovane Adso, una sera, per una serie di circostanze, fa la conoscenza della ragazza e scopre così i piaceri dei sensi; Guglielmo, dopo averlo scoperto, gli dice che il fatto non dovrà più ripetersi, ma anche che non si tratta di un peccato così grave.
La situazione è complicata dall'arrivo dell'inquisitore Bernardo Gui, che trova la fanciulla insieme a Salvatore e prende spunto dalla presenza di un gallo nero, che la ragazza affamata avrebbe voluto mangiare, per accusarli di essere cultori di riti satanici e responsabili delle misteriose morti. Dopo esser riuscito a ottenere una confessione dal povero Salvatore, che ammette il suo passato di dolciniano, Bernardo Gui processa e condanna fra' Remigio, Salvatore e la fanciulla, dichiarandoli colpevoli delle morti avvenute nel monastero.
In un'atmosfera inquietante, alternando lunghe digressioni storico-filosofiche, ragionamenti investigatori e scene d'azione, Guglielmo e Adso si avvicinano alla verità penetrando nel labirinto della biblioteca e scoprendo il luogo dove è custodito il manoscritto fatale (l'ultima copia rimasta del secondo libro della Poetica di Aristotele), che tratta della commedia e del riso, e scoprono che le pagine del libro sono avvelenate in modo da uccidere chi lo sfoglia. Alla fine, il venerabile Jorge, dopo la morte del bibliotecario Malachia, uccide l'Abate che tenta di raggiungerlo nella sala del Finis Africae, dove è custodito il libro, rinchiudendolo dentro lo stretto passaggio segreto che porta alla sala. A questo punto, lo stesso Jorge, tenta di uccidere Guglielmo offrendogli il manoscritto dalle pagine avvelenate. Guglielmo però lo sfoglia con le mani protette da un guanto, e allora il vecchio monaco, in un eccesso di fanatico fervore, divora le pagine avvelenate del testo in modo che più nessuno possa leggerle. Mentre Guglielmo e Adso tentano di fermarlo, Jorge provoca un incendio che nessuno riuscirà a domare e che inghiottirà nel fuoco l'intera abbazia. Adso e il suo maestro partiranno infine da quelle macerie, in cui il giovane tornerà anni dopo, trovando la solitudine più totale, in quello stesso luogo che era stato teatro di omicidi e intrighi, veleni e scoperte.

11 gennaio 2026

FRANCESCA LO SCHIAVO

 Francesca Lo Schiavo, nasce il 11 Gennaio 1948.

Scenografa italiana. 

#FrancescaLoSchiavo #LoSchiavo #Movie #Scenografia #Oscar #Scorsese #Burton #Ferreri #Risi #Annaud #Fellini

Premi e Riconoscimenti :
Premio Oscar : 2005 – 2008 – 2012


Filmografia :

  • La pelle

  • Storie di ordinaria follia, regia di Marco Ferreri

  • E la nave va, regia di Federico Fellini

  • Dagobert, regia di Dino Risi 

  • Il nome della rosa, regia di Jean-Jacques Annaud

  • Il segreto del Sahara

  • Le avventure del Barone di Munchausen

  • Lo zio indegno

  • La voce della Luna, regia di Federico Fellini

  • Hamlet

  • Intervista col Vampiro

  • Kundun, regia di Martin Scorsese 

  • Gangs of New York, regia di Martin Scorsese

  • Ritorno a Cold Mountain

  • The Aviator, regia di Martin Scorsese

  • Sweeney Todd, regia di Tim Burton

  • Hugo Cabret, regia di Martin Scorsese

  • Cenerentola

  • Silence, regia di Martin Scorsese

31 ottobre 2025

SEAN CONNERY

  Sir Thomas Sean Connery, nasce il 25 Agosto 1930.

Muore il 31 Ottobre 2020.

Attore scozzese. 

Premi e Riconoscimenti .
Premio Oscar : 1988

Filmografia :
Attore :
Cinema :
  • Club di gangsters
  • I piloti dell'inferno
  • La grande porta grigia
  • Il bandito dell'Epiro
  • Estasi d'amore - Operazione Love
  • Il terrore corre sul fiume
  • Scotland Yard sezioni omicidi
  • Il giorno più lungo
  • Agente 007 - Licenza di uccidere
  • A 007, dalla Russia con amore
  • La donna di paglia
  • Marnie, regia di Alfred Hitchcock
  • Agente 007 - Missione Goldfinger
  • La collina del disonore
  • Agente 007 - Thunderball
  • Una splendida canaglia
  • Agente 007 - Si vive solo due volte
  • Shalako
  • La tenda rossa
  • Agente 007 - Una cascata di diamanti
  • Riflessi in uno specchio scuro
  • Ransom, stato di emergenza per un rapimento
  • Assassinio sull'Orient Express
  • Il vento e il leone
  • L'uomo che volle farsi re
  • Robin e Marian
  • Il prossimo uomo
  • Quell'ultimo ponte
  • 1855 - La prima grande rapina al treno
  • Meteor
  • Cuba
  • Atmosfera zero
  • Mai dire mai
  • Highlander - L'ultimo immortale
  • Il nome della rosa, regia di Jean-Jacques Annaud
  • The Untouchables - Gli intoccabili, regia di Brian De Palma
  • Il presidio - Scena di un crimine
  • Indiana Jones e l'ultima crociata, regia di Steven Spielberg
  • Sono affari di famiglia
  • Caccia a Ottobre Rosso
  • La casa Russia
  • Highlander II - Il ritorno
  • Robin Hood - Principe dei ladri
  • Mato Grosso
  • Sol levante
  • Il primo cavaliere
  • The Rock
  • The Avengers
  • Scoprendo Forrester
  • La leggenda degli uomini straordinari

23 ottobre 2025

CINEMA - ' SETTE ANNI IN TIBET ' - JEAN JACQUES ANNAUD

Sette anni in Tibet è un Film del 1997 diretto da Jean-Jacques Annaud, liberamente tratto dal memoriale omonimo (1953) dell'alpinista ed esploratore austriaco Heinrich Harrer.

#Movie #History #Annaud

Trama

Austria, 1939, Heinrich Harrer è un giovane e arrogante scalatore di monti, membro del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, scelto dal governo tedesco per scalare le montagne dell'Himalaya, raggiungendo il misterioso Nanga Parbat, la nona vetta più alta del mondo, dove altre quattro spedizioni tedesche hanno fallito dopo la perdita di undici membri. Il giorno della partenza da Graz l'alpinista ha un litigio con la moglie Ingrid, incinta e prossima al parto, la quale preferirebbe che lui non partisse. Heinrich parte ugualmente, lasciando Ingrid alle cure di Horst Immendorf, un amico di famiglia, e si unisce al gruppo di Peter Aufschnaiter.

Durante la scalata, un'ascesa di ben ottomila metri, non ha la solita disinvoltura che lo contraddistingue, tanto che cade inavvertitamente, perdendo un rampone e ferendosi a un piede. Dopo che gli scalatori sono stati costretti a ritirarsi a causa delle valanghe di neve, Heinrich, Peter e il resto del gruppo vengono arrestati dal presidio dell'Impero britannico in India in quanto cittadini del Terzo Reich: in Europa è iniziata la guerra e tra il governo di Londra e quello di Berlino si sono accese le ostilità. Gli scalatori vengono imprigionati in un campo di detenzione britannico, il Dehra Dun P.O.W. Camp, dove Heinrich riceve per corrispondenza la richiesta di divorzio dalla moglie, che vorrebbe sposare Horst, e la conferma che suo figlio, Rolf, è nato.

Durante i tre anni che seguono, Heinrich tenta ripetutamente la fuga da Dehradun, ma i britannici lo arrestano sempre in anticipo, raddoppiando la guardia e lo stato di allerta. Nel settembre 1942, tuttavia, si unisce a Peter e ai compagni, che hanno pianificato l'evasione travestendosi da soldati, e finalmente riesce a scappare. Dopo l'evasione, però, si separa dal resto del gruppo, volendo raggiungere il Tibet. Dopo essersi riunito a Peter, che disapprova i suoi metodi sprezzanti e la sua dichiarata mancanza di principi, Heinrich raggiunge il confine con il Tibet, il più alto e isolato Paese del mondo, nonostante l'ostinata diffidenza del popolo tibetano. I monaci del villaggio di frontiera che raggiungono spiegano loro i motivi di una così elevata diffidenza: Sua Santità il Grande Tredicesimo Dalai Lama, prima di morire, aveva previsto che un giorno gli stranieri avrebbero invaso il Paese e dato inizio a un'era di morte e distruzione, bandendo i monaci e proibendo l'antica e radicata tradizione buddhista.

Sfuggiti nuovamente alle autorità, che vorrebbero rimandarli in India, Heinrich e Peter raggiungono di nascosto la Città Santa e Proibita di Lhasa, casa dei Dalai Lama, vietata da sempre agli stranieri, dove vengono ospitati da Tsarong, un tempo ministro della difesa del governo del Thubten Gyatso, e aiutati da Ngawang Jigme, un giovane segretario ambizioso al servizio del Reggente e del governo del giovane Quattordicesimo Dalai Lama, il bambino Tenzin Gyatso.

Heinrich trova un lavoro come geometra, mentre il suo amico sposa una tibetana, Pema Lhaki. Un giorno del maggio 1945, però, riceve una lettera del figlio Rolf, che lo invita a non scrivere più, sostenendo di non essere suo figlio, ma figlio di Horst. Subito dopo viene convocato dalla madre del Dalai Lama, molto riverita dai tibetani, la quale lo conduce al palazzo del Potala, residenza del giovane figlio, che gli richiede la costruzione di un cinema. Tra i due inizia così un rapporto molto profondo e di affetto reciproco. Heinrich gli insegna l'inglese e lo affaccia alla conoscenza dell'Occidente, mentre il giovane Tenzin Gyatso gli svela i più remoti segreti della civiltà del Tibet, a lungo rimasta ignota al mondo intero.

Un giorno i cinesi, da poco unitisi nella Repubblica Popolare Cinese del presidente Mao Zedong, dichiarano l'intenzione di annettere il Tibet al loro Stato, ma il Reggente non riconosce la sovranità dei cinesi sul Tibet, e pertanto incarica Tsarong di riorganizzare l'esercito. Heinrich e Peter sono coinvolti, su richiesta del Reggente, in aiuto di Tsarong, ma le possibilità di respingere l'invasione sono scarsissime. Il governo di Lhasa tenta quindi di negoziare, ma i generali cinesi, giunti a Lhasa con disprezzo e arroganza, guidati da Chang Jing Wu, rimangono delusi dall'incontro con il giovane Dalai Lama, e lasciano il Tibet, ribadendo il proprio distacco da ogni credenza religiosa.

Ngawang Jigme, divenuto ministro e governatore di Chamdo, ha il compito di respingere i cinesi, ma al termine della battaglia fa esplodere il deposito di munizioni e dichiara la resa, giungendo a un accordo con i cinesi. I tibetani sono disperati, perché se a Chamdo non si fosse giunti alla resa per ordine di Ngawang, si sarebbe potuto fare almeno un tentativo per frenare l'invasione cinese. Heinrich si riunisce al Dalai Lama per l'ultima volta. Il giovane respinge l'ipotesi di partire prudenzialmente per l'India, e lo invita a rimanere fino al giorno della sua incoronazione. Nel contempo, lo invita a tornare in Austria dal figlio Rolf. Infatti, anni dopo, l'uomo si ricongiunge col figlio.


ROBERT SCHUMANN

  Robert Alexander Schumann . Nasce a Zwickau ( Germania ) l'8 Giugno 1810. Muore il 29 Luglio 1856. #Schumann #RobertSchumann #Compo...