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22 ottobre 2025

MUSICA - LA VIOLA - STORIA

La Viola è uno strumento musicale cordofono della famiglia del violino, nella quale occupa il posto del contralto-tenore, con una tessitura intermedia tra il violino ed il violoncello. Il termine è stato usato, non sempre in maniera precisa, per riferirsi a vari strumenti: la viola nel senso moderno del termine nasce assieme alla famiglia del violino, giungendo a maturazione non più tardi del 1535.

#Music #History #Viola

Lo strumento è simile al violino, ma più grande di circa il 15-20% e, a differenza di quest'ultimo, non ha una taglia standard. Ha quattro corde accordate per quinte, una quinta sotto il violino (dunque: Do2, Sol2, Re3, La3)

rispetto al quale ha anche un timbro più profondo e meno brillante; risulta quindi un'ottava sopra il violoncello. La tecnica della mano sinistra e dell'arco sono simili a quelle per il violino e la chiave musicale di lettura utilizzata solitamente è quella di contralto, all'occorrenza è impiegata anche quella di violino. Il musicista che suona la viola è detto violista.

La Viola è impiegata principalmente nella musica classica, sia come strumento solistico (anche se è meno comune in questo ruolo rispetto ad altri strumenti della sua famiglia, come il violino o il violoncello), sia in orchestra, nel quartetto d'archi e in svariate formazioni cameristiche. Lo strumento ha un ruolo significativo nella musica tradizionale di alcuni paesi europei, in particolare nella cultura ungherese e rumena, mentre si tratta di uno strumento non comune nella musica leggera, nel rock o nel jazz.

Alla luce delle fonti letterarie, non particolarmente abbondanti e chiare per quanto riguarda l'inizio del XVI Secolo, integrate dalle fondamentali testimonianze pittoriche dell'epoca, è ritenuta maggiormente credibile la possibilità che la genesi degli strumenti della famiglia del violino sia stata unitaria, e che dunque la viola sia nata insieme al violino e al violoncello, senza lo sviluppo individuale e spontaneo di uno di essi che avrebbe poi dato origine ai restanti membri dell'insieme. I primi strumenti con caratteristiche tipiche della famiglia sarebbero stati ideati intorno al 1500 o poco prima e l'evoluzione verso le forme e dimensioni moderne sarebbe giunta a una buona maturazione già intorno al 1535, probabilmente nel Nord Italia. Si suppone che il modello di violino/viola non sia invenzione originale di qualche liutaio in particolare, ma sia il risultato di un processo di affinazione dovuto al contributo di numerosi artigiani e culminato nell'opera di Andrea Amati e Gasparo da Salò.

Nato come taglia intermedia della famiglia delle viole da braccio, lo strumento si è affermato con un ruolo importante nella musica rinascimentale e fino al Seicento non era da meno al violino nella musica d'insieme. Nella musica del Cinquecento e del Seicento la viola aveva due o tre parti nell'insieme, e veniva costruita in due diverse taglie, accordate però alla stessa maniera, quelle di contralto e di tenore. Nel Seicento vi è stata una notevole produzione di viole, che è scemata alla fine del secolo, quando la viola ha gradualmente perso importanza nella musica d'insieme rispetto al violino o al violoncello. Dalla fine del XVII Secolo la viola è scaduta in una posizione più umile rispetto agli altri strumenti ad arco; dalla fine del Settecento ha cominciato a riprendere importanza nella scrittura cameristica e nel corso dell'Ottocento si è gradualmente riavvicinata al livello degli altri archi nella scrittura orchestrale. Dagli inizi del Novecento, soprattutto grazie all'opera di grandi violisti come Lionel Tertis, Paul Hindemith e William Primrose, ha riconquistato una nuova dignità solistica.

Un problema che ha caratterizzato la viola è stato quello del basso livello medio degli esecutori. È per lungo tempo esistito un circolo vizioso per il quale la viola veniva percepita come strumento limitato e poco espressivo, disdegnato dai compositori, e questo causava il disinteresse dei musicisti e del pubblico, limitandone lo sviluppo delle potenzialità. Percezione errata perché, come faceva notare Primrose nel 1941 analizzando queste considerazioni, anche una viola economica in mano ad un buon violista produce un suono soddisfacente.

Secondo Primrose la mancata conoscenza della tecnica propria della viola da parte dei più è stata in passato causa di incomprensione e relegamento dello strumento ad un ruolo marginale, e la riabilitazione dello strumento è dovuta allo studio e alla comprensione delle sue caratteristiche.

Inoltre, la bassa considerazione della viola all'epoca ha fatto sì che per lungo tempo fossero spesso i musicisti mediocri o addirittura i violinisti falliti a dedicarsi a questo strumento, contribuendo a peggiorare l'opinione comune.

03 settembre 2020

NICOLA AMATI

Nicola Amati, nasce il 3 Settembre 1596, muore il 12 Agosto 1684.
Liutaio italiano, membro più insigne della famiglia Amati, celebri liutai di Cremona.

Nicola o Nicolò o Nicolao, quinto figlio di Girolamo e nipote di Andrea, ben presto divenne anche il più noto Liutaio della famiglia. I suoi strumenti di straordinaria raffinatezza possiedono la tavola e il fondo maggiormente arcuati rispetto a quelli precedenti, sono costruiti con legname scelto e dalle venature regolari. I fori sulla tavola sono di delicata fattura, il riccio è ricamato con grazia e la vernice è trasparente, ma di un tono ricco e profondo. Il timbro dei suoi strumenti è dolce e leggero.
Solitamente Nicola costruiva i violini seguendo uno schema che lo portava a elaborare esemplari non troppo grandi, pur esistendo esempi di violini di dimensioni maggiori detti "i grandi violini Amati", oggi di grande valore. La forma era rigonfia nel ventre e nel dorso, anche se la tendenza era di progettare uno strumento sempre più piatto. La tavola armonica era formata da un legno tenero e morbido, talvolta dalla vena striata.
Costruì anche un buon numero di eccellenti Viole e Violoncelli.
Dalla moglie, Lucrezia Pagliari, ebbe due figli.
Tra i suoi allievi vi furono i grandi Liutai Antonio Stradivari, Andrea Guarneri nonno di Guarneri del Gesù, con cui perfezionò l'arco del violino, e Alessandro Gagliano capostipite di una celebre famiglia di liutai napoletani.

03 settembre 2019

NICOLA AMATI

Nicola Amati, nasce il 3 Settembre 1596, muore il 12 Agosto 1684.
Liutaio italiano, membro più insigne della famiglia Amati, celebri liutai di Cremona.

Nicola o Nicolò o Nicolao, quinto figlio di Girolamo e nipote di Andrea, ben presto divenne anche il più noto Liutaio della famiglia. I suoi strumenti di straordinaria raffinatezza possiedono la tavola e il fondo maggiormente arcuati rispetto a quelli precedenti, sono costruiti con legname scelto e dalle venature regolari. I fori sulla tavola sono di delicata fattura, il riccio è ricamato con grazia e la vernice è trasparente, ma di un tono ricco e profondo. Il timbro dei suoi strumenti è dolce e leggero.
Solitamente Nicola costruiva i violini seguendo uno schema che lo portava a elaborare esemplari non troppo grandi, pur esistendo esempi di violini di dimensioni maggiori detti "i grandi violini Amati", oggi di grande valore. La forma era rigonfia nel ventre e nel dorso, anche se la tendenza era di progettare uno strumento sempre più piatto. La tavola armonica era formata da un legno tenero e morbido, talvolta dalla vena striata.
Costruì anche un buon numero di eccellenti Viole e Violoncelli.
Dalla moglie, Lucrezia Pagliari, ebbe due figli.
Tra i suoi allievi vi furono i grandi Liutai Antonio Stradivari, Andrea Guarneri nonno di Guarneri del Gesù, con cui perfezionò l'arco del violino, e Alessandro Gagliano capostipite di una celebre famiglia di liutai napoletani.

MAURIZIO LANDINI

    Maurizio Landini , nasce il 7 Agosto 1961. Sindacalista italiano. #Landini #MaurizioLandini #Italy #Sindacato #CGIL #Politics #FIO...