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22 maggio 2026

MUSICA - LA BACCHETTA DEL DIRETTORE D'ORCHESTRA

La Bacchetta del Direttore d'Orchestra è un bastoncino utilizzato dai Direttori d'Orchestra essenzialmente per indicare il tempo e gli attacchi durante l'esecuzione di un'Opera, di un Concerto o di un qualsiasi Pezzo per Orchestra, mediante movimenti orizzontali e verticali.

Le Bacchette sono generalmente di Legno leggero, Fibra di Vetro o Fibra di Carbonio che si assottiglia all'impugnatura con una forma a "pera", solitamente di Sughero o Legno.
I direttori professionisti spesso le fanno fabbricare in base alle loro specifiche esigenze fisiche e alla natura dell'esecuzione : Sir Henry Wood ed H. von Karajan sono alcuni esempi.

Quando G. Sportini arrivò a Dresda ( Germania ) nel 1844, a Wagner fu chiesto di far fare una Bacchetta - uno spesso bastone di Ebano con pomi d'Avorio ad entrambe le estremità.
Le Bacchette variano da circa 25 fino a 60 centimetri di lunghezza, che fu quella richiesta da Sir Henry Wood per la fabbricazione della sua Bacchetta.


La Bacchetta si tiene solitamente con la mano destra, anche se alcuni Direttori d'Orchestra mancini la tengono con la sinistra. Il modo abituale di impugnare la Bacchetta è tra il pollice e le prime due dita con la presa contro il palmo della mano.

Alcuni Direttori come P. Boulez, L. Stokowski e D. Mitropoulos, tuttavia, scelsero di non usare la Bacchetta, preferendo dirigere solo con le mani. Questo metodo è comune con gruppi più piccoli e Direttori di Cori.

Il fatto che i Direttori d'Orchestra usino o no le bacchette, deve avere diretta attinenza con la musica che viene eseguita.

Storia della Bacchetta :
Anteriormente all'uso della bacchetta, le formazioni orchestrali erano guidate dal Maestro al Cembalo o dal Primo Violino.
I Direttori cominciarono ad usare inizialmente Archetti per Violino o pezzi di carta arrotolati prima che fosse introdotta la moderna Bacchetta.


XVI - XVIII Secolo :

La prima testimonianza dell'uso di una bacchetta fu da parte di alcune suore a S. Vito Lo Capo nel 1594. Un compositore contemporaneo notò che "la Maestra del concerto è seduta ad un capo del tavolo con una verghetta lunga, sottile e ben lustrata... e quando tutte le altre sorelle sono chiaramente pronte, senza rumore ella fa loro vari segni per iniziare e poi continua a battere la misura del tempo che devono seguire nel cantare e nel suonare".
Nella seconda metà del Seicento si diffuse l'uso di "battere la zolfa" sia con una Bacchetta sia con un rotolo di carta ed il colpo era ben rumoroso visto che si picchiava duramente su una latta attaccata al leggio.
J.B. Lully teneva il tempo battendo per terra con un lungo bastone com'era usanza a quel tempo. Si colpì accidentalmente il dito del piede durante le prove, creando un ascesso. La ferita divenne gangrenosa, ma Lully rifiutò di farsi amputare il dito e la gangrena si diffuse causandone la morte.

XIX secolo :

L'uso della Bacchetta fu disapprovato fino a quando non cominciò a trovare accettazione tra il 1820 ed il 1840.
La Hallé Orchestra riferì che nel 1810 Daniel Turk utilizzò una bacchetta, con movimenti così esuberanti che colpì accidentalmente il lampadario sopra la sua testa e si rovesciò addosso i vetri.
L. Spohr sosteneva di aver introdotto la Bacchetta il 10 aprile 1820 mentre dirigeva la sua seconda sinfonia con la Philarmonic Society di Londra, sebbene alcuni testimoni notassero che il direttore d'orchestra "siede là e gira i fogli dello spartito ma, dopotutto, non è in grado, senza... la sua bacchetta, di comandare sul suo esercito musicale". È più probabile che egli usasse la Bacchetta nelle prove che nei Concerti.
Era il 1825 quando G. Smart riferì che a volte "batto il tempo davanti con un bastoncino corto".
Quando F. Mendelssohn-Bartholdy ritornò a Londra nel 1832, malgrado alcune obiezioni dei primi Violini, fu incoraggiato a proseguire con la sua Bacchetta.
Malgrado l'iniziale disaccordo, la bacchetta fu regolarmente in uso alla Philharmonic un anno dopo ed è ancora utilizzata nelle orchestre di tutto il Mondo.
V. Safonov è considerato il primo Direttore d'Orchestra moderno a fare completamente a meno della Bacchetta.

#Music #Orchestra #Bacchetta #History #Conductor

21 maggio 2026

FRANZ VON SUPPE'

 Franz von Suppé, nasce il 18 Aprile 1819, muore il 21 Maggio 1895.

Compositore e Direttore d’Orchestra austriaco.
Opere :
Sie ist verheiratet
Martl oder Der Portiunculatag in Schnabelhausen
Unterthänig und unabhängig oder Vor und nach einem Jahre
s'Alraundl
Der Dumme hat's Glück oder Tolle Streiche
Dame Valentine oder Frauenräuber und Wanderbursche
Der Tannenhäuser
Wo steckt der Teufel?
Ein Judas in Frack
Das Pensionat
Zehn Mädchen und kein Mann
Flotte Burschen
Das Corps der Rache
Die Freigeister
Die Frau Meisterin
Schlechte Mittel, gute Zwecke
Tantalusqualen
Isabella
Lohengelb, oder Die Jungfrau von Dragant
Canebas
Donna Juanita
Der Gascogner
Das Herzblättchen
Die Africareise
Bellmann
Die Jagd nach dem Glück

18 maggio 2026

GUSTAV MAHLER

 Gustav Mahler, nasce il 7 Luglio 1860 in Austria, muore nel 1911.

Compositore e Direttore d'Orchestra.

Tra le tantissime Opere del Maestro, faccio una piccola Spiegazione delle sue Sinfonie.

Le Sinfonie :

Prima Sinfonia :
Nel 1888 Mahler portò a termine la prima versione della Sinfonia n. 1 in Re Maggiore Il Titano, ispirata all'omonimo Romanzo di Jean Paul. La prima esecuzione a Budapest nel 1889 fu quasi un disastro. La sinfonia, inizialmente concepita in cinque movimenti, in seguito fu ridotta in quattro movimenti dopo che Mahler decise di eliminare l'andante intitolato Blumine. Il più noto dei quattro movimenti è sicuramente il terzo, una sorta di Marcia Funebre iniziata da un solo di timpani che esegue una spettrale parodia della canzone popolare per bambini Fra Martino.

Seconda Sinfonia :
I primi successi per Gustav Mahler arrivarono invece con l'esecuzione della Sinfonia n. 2, detta Resurrezione, il cui primo movimento risale al 1888, ma che fu completata solamente sei anni dopo nel 1894. Divisa in cinque movimenti, la seconda sinfonia prevede, oltre alla smisurata orchestra tipica di quasi tutti i lavori mahleriani, anche l'intervento di due voci femminili soliste e del Coro ed è la prima delle tre sinfonie in cui Mahler rielabora temi tratti dal proprio ciclo di Lieder ' Des Knabes Wunderhorn ' (Il corno magico del fanciullo).

Terza Sinfonia :
La Sinfonia n. 3 in Re minore, composta tra il 1893 e il 1896 a Steinbach, fu eseguita per la prima volta solo nel 1902. La terza sinfonia di Mahler con i suoi sei movimenti ed una durata di circa 95 minuti di musica, è la più lunga sinfonia della storia della musica e richiede un organico strumentale di grandi proporzioni. Anche il tema conduttore di questa sinfonia, come della precedente, sembra essere l'immortalità: il quarto movimento cita alcuni testi del Così parlò Zarathustra del filosofo Nietzsche, e il quinto un'altra poetica dal Des Knabes Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo), dedicate al tema. Insieme alla successiva quarta sinfonia, si mostra dominata da un'attitudine verso la dimensione sognante e naif.

Quarta Sinfonia :
La Sinfonia n. 4 (1900), in Sol Maggiore concluse la trilogia delle sinfonie vocali (la seconda, la terza e la quarta), tematicamente legate ai lieder in precedenza composti su testi del Wunderhorn, anche se il motivo principale del I movimento è tratto dal II tema della sonata D 568 op. post. 122 in mi bemolle maggiore per pianoforte di F. Schubert. In questo caso, l'ultimo movimento è costituito proprio da un Lied inizialmente composto per la raccolta del Wunderhorn, intitolato La vita celestiale, affidato alla voce di soprano. La quarta è, dopo la prima, la meno estesa fra le sinfonie di Mahler ed è anche quella che prescrive l'organico strumentale meno numeroso. Consta di quattro tempi: un allegro (anch'esso ricco di reminiscenze tematiche dal "Wunderhorn"), uno scherzo a cui la presenza di un violino accordato un tono sopra gli altri strumenti conferisce un tono a tratti spettrale, un vasto andante e appunto il lied finale. T. Adorno dice del sonaglio che suona all'inizio: "È veramente un campanello birbone, che senza dirlo dice: - Nulla di ciò che state ascoltando è vero".

Quinta Sinfonia :
La Sinfonia n. 5 in Do Diesis minore è del 1903. È anche l'unica Sinfonia su cui Mahler tornerà più volte fino alla fine della sua vita, perché non era mai del tutto soddisfatto della strumentazione: la scrisse durante le estati del 1901 e 1902, ma la revisionò per ben sei volte, sia prima della "prima" del 1904 a Colonia, sia dopo, ritoccandone continuamente l'orchestrazione. Consta di cinque movimenti, divisi in tre parti. La prima parte è costituita dai primi due movimenti, fra loro tematicamente legati. Il primo è una marcia funebre in cui compare di nuovo in modo prepotente il gusto sardonico di Mahler (con una rielaborazione ironica del tema del destino della quinta Sinfonia di Beethoven); il secondo movimento, in forma Sonata e in La minore, è in un tempo agitato e verso la fine presenta un luminoso tema in modo Maggiore che tornerà nel finale della Sinfonia. La seconda parte è costituita per intero da un vastissimo Scherzo in Re Maggiore, in cui le reminiscenze di Wagner si mescolano con quelle del valzer viennese: quasi un compianto anticipato per un mondo (quello della Vienna imperiale) che stava per finire, dieci anni prima de Il Cavaliere della rosa di Strauss.
L'ultima parte della Sinfonia si apre con il famoso Adagietto, in Fa Maggiore , forse la pagina più nota di Mahler, utilizzato poi da Luchino Visconti per la colonna sonora del Film ' Morte a Venezia ' : 103 battute affidate solo agli Archi ad un'Arpa. Questa pagina detiene forse un record fra tutti i brani di musica classica: quello della maggiore differenza di durata che è possibile riscontrare fra le varie esecuzioni. Infatti, molti direttori affrontano (metronomo alla mano, più correttamente) questo Adagietto facendolo durare circa otto minuti (probabilmente anche Mahler stesso lo dirigeva così, come possiamo desumere dal raffronto con le incisioni del suo principale allievo, Bruno Walter), ma è possibile ascoltarne esecuzioni incredibilmente dilatate, come quelle di H. Scherchen e B. Haitink, che sfiorano addirittura i quattordici minuti. La sinfonia si conclude poi con un Allegro che riprende uno dei temi principali dell'Adagietto, eseguendolo in maniera molto più frenetica.



Sesta Sinfonia :
La Sinfonia n. 6 in La minore, del 1903-1904 è conosciuta comunemente come 'Tragica ' (titolo che non si deve però a Mahler). È in quattro tempi e presenta un'unità tonale del tutto inconsueta nell'autore: ben tre movimenti su quattro, infatti, sono nella tonalità di impianto. È anche l'unica sinfonia mahleriana a terminare con un movimento in tonalità minore (tutte le altre sinfonie, anche le più drammatiche, presentano un finale "positivo", come la prima o la quinta, o quanto meno sereno, come le tre sinfonie del Wunderhorn o la nona).


Settima Sinfonia :
La Sinfonia n. 7 (1904-1905) presenta, con i suoi cinque tempi, una struttura "simmetrica". La "chiave di volta" è rappresentata dal movimento più breve, lo Scherzo, che sta in terza posizione, preceduto e seguito da due movimenti in tempo moderato, entrambi denominati "Nachtmusik", mentre i due movimenti estremi sono due Allegri di ampie proporzioni. Introdotto da una frase in tempo più lento, affidata a un flicorno, il primo movimento rimane incerto circa la tonalità fondamentale fra mi minore e si minore. La prima Nachtmusik si distingue per il carattere sarcastico e i ritmi a tratti da marcia (quasi una toleranz). Lo Scherzo porta la curiosa indicazione di tempo "Schattenhaft" (Tenebroso) ed è un pezzo di grande virtuosismo per tutta l'orchestra. Nella seconda Nachtmusik compaiono due strumenti non propri della musica orchestrale, una chitarra e un mandolino, che contribuiscono a dare al pezzo momenti di sonorità insolita e quasi surreale. Degno di nota in questo brano è l'incipit affidato al violino solista: si tratta di una citazione quasi letterale del celebre tema "Amami Alfredo" dalla Traviata di G. Verdi.
Conclude la sinfonia un ampio movimento in tempo veloce, il cui tema principale (una parodistica deformazione dell'incipit dell'Ouverture da I Maestri Cantori di Norimberga) riappare di continuo, quasi come un Leitmotiv, inframmezzato da motivetti giocosi e spesso all'apparenza banali.


Ottava Sinfonia :
La Sinfonia n. 8 in Mi Bemolle Maggiore, del 1906, detta ' Dei mille ', in riferimento al numero degli esecutori (circa mille appunto, tra strumentisti e cantanti) è considerata l'opera più problematica di Mahler. In particolare si critica la definizione di sinfonia per l'ottava (essendo completamente cantata), rappresentando essa probabilmente il culmine di quel processo di disgregazione della forma sinfonica comune al periodo post-beethoveniano : lo stesso Mahler scrisse che si trattava di un lavoro "talmente singolare e nella forma e nel contenuto che non è possibile scriverne". Con l'ottava sinfonia, comunque, Mahler ottenne il suo successo più clamoroso e, successivamente, venne considerato l'apice della sua Opera da A. Webern, A. Schoenberg, A. Berg.
È motivo di discussione l'accostamento dell'inno ' Veni creator spiritus ' di R. Mauro, musicato nella prima parte, e la scena finale del Faust di Goethe Schoenberg ebbe a definire le due parti "un'unica idea di inaudita lunghezza e poderosa ampiezza, concepita e dominata nello stesso momento".


Nona Sinfonia :
La Sinfonia n. 9, in Re Maggiore , considerata il vertice delle composizioni sinfoniche del Secolo, è del 1909.


Decima Sinfonia :
Mahler morì durante la composizione di quella che avrebbe dovuto essere la sua Sinfonia n. 10.
Di questa sinfonia è stato completato da Mahler solo l'adagio iniziale in Fa Diesis Maggiore.

Fra le numerose ricostruzioni della Partitura, le versioni del Musicologo D. Cooke sono le più eseguite. Le ultime due sinfonie e il Canto della Terra vennero composte da Mahler mentre si trovava in soggiorno estivo a Dobbiaco.

14 maggio 2026

EZIO BOSSO

  Ezio Bosso, nasce il 13 Settembre 1971.

Muore il 14 Maggio 2020. 

#Bosso #EzioBosso #Italy #Composer #Music #Cd #Piano #Orchestra #Opera #Theater #Conductor
Direttore d'Orchestra, Compositore e Pianista italiano

Composizioni :
Sinfonie :
  • Symphony No.1: “Oceans”
  • Symphony No.2: “Under the Trees" Voices
  • Symphony No.3: "Four Letters" for string quartet and orchestra
  • Symphony No.4: “Alma Mater”

Composizioni per orchestra :
  • Violin Concerto No.1 “ESOCONCERTO”
  • Violin Concerto 1a for Violin, Strings and Timpani
  • Violin Concerto No.2
  • “Oceans” for Solo Cello and Orchestra
  • Triplo Concerto For Piano, Violi, Cello and Orchestra
  • Fantasia for Violin and Orchestra
  • Adagio for cello and orchestra
  • Divertimento concertante: fl, ob, cl, bsn, orchestra and piano
  • Domes Of Freedom for Children Choir, orchestra and Mandolins orchestra
  • Angeli 2 for orchestra
  • Sea Song 2 Sea Prayer for cello and strings
  • Sea Song 3 Waves and Hope for violin, cello and string orchestra
  • Sea Song 6 Isles for string orchestra
  • Sea Song 8 Fishes speech for 2 violins and strings
  • Sea Song 9 sea rain for piano (or violin) and string orchestra
  • Before the sea for cello orchestra
  • African skies for double bass and strings
  • Road Signs Variations for 11 instruments
  • Entrance for solo viola, organ trumpet trombone and cello and orchestra
  • The Cathedral in the Desert for and sax soprano and strings
  • Speed limit, a night ride for string quartet and piano
  • All directions for sax, trumpet, trombone, piano, el bass el guit, and strings
  • Merge, one harm hug for strings
  • Stop never stop the residence for sax, trumpet, trombone, piano, el bass el guitar, and string quartet
  • Exit, Run 44 part 2 or sax, trumpet, trombone, piano, el. bass, el. guit, and string quartet
  • The way of 1000 and 1 comet (orchestral version)
  • African nights for solo bass (Viola or Cello) and String quartet (Also Orchestra)
  • African skies for double bass and strings
  • Angeli 3 for 2 oboes and strings
  • Will and the chance for voice and ensemble
  • Andante for piano orchestra choir and live electronic “postcards”
  • Indian railway for double bass and winds
  • My Thay for string orchestra

Duo :
  • Sonata No. 1 For violin and Piano "Unconditioned"
  • Sonata for Piano and Cello "The Roots"
  • Sonata for Violin and Piano "The Roots"
  • Cadenza for violin and bass
  • Clouds for violin and piano
  • Duet for cello and bass
  • Hermanos for guitar and bass
  • Sonata (Angels 1) for contralto sax and double bass
  • Sonatina for bass and piano
  • Grains for cello (viola) and piano
  • Sea Song 1 Before the Sea for cello and piano
  • Sea Song 4 Anamì for violin and piano
  • Introduction a la Patagonie pour contrebasse et percussions
  • Following (a Bird) for Violin or cello and Piano
  • Sweet and sour for Violin and Piano

Trii :
  • Split, postcards from far away for piano trio and live electronics
  • Rain, In your Black eyes
  • Diversion for piano trio
  • The Things That Remain for Piano Trio
  • Trio N. 4, Three drawing about missed steps
  • The life that i like for double bass, accordeon and piano
  • ZeNo for cello, flute and vibraphon
  • Round about for viola cello and double bass
  • Piano Trio No. 1 "No Man's Land"
  • Sunrise on a clear day
  • Thunders and lightnings

Quartetti per archi :
  • Quartet No. 1 (Medoro’s death)
  • Quartet No. 2 Quattordici danze per bambini intorno a un buco for string quartet
  • Quartet No. 3 “The way of 1000 and 1 comet” String quartet
  • Quartet No. 4 "The four letters"
  • Quartet No. 5 “ Music For The Lodger”
  • The sky seen from the moon String quartet
  • The last black String quartet
  • The Gibigianna String quartet
  • Gagarin String quartet
  • One way for string quartet
  • I was born child... String quartet
  • Who cares about the Bluebird tunes, For string quartet
  • Merge, one harm hug for string quartet
  • New York Suite for saxophone quartet
  • Mmm! For double basse, piano, clarinet and percussions
  • The woman photographer's game, for string quartet

Composizioni per un solo strumento :
  • Sonata No. 1 I’m G minor (The 12th Room)
  • Missing a Part (The Waiting Room G)
  • Snow for solo piano
  • Smiles for Y for Solo Piano
  • Following (a bird) for Solo Piano
  • Split, Postcards From Faraway For solo Piano
  • Sweet and Bitter for Solo Piano
  • Concerto for solo bass
  • Mmdu (Humans) for solo bass
  • Suite in B minor for solo cello
  • Cadenza for solo cello
  • Forgotten smiles for solo violin
  • Colloqui con se stesso (solo Doublebass)
  • AmOx For Solo Bass
  • Introduction à la Patagonie for Solo Bass

Musica vocale :
  • Cross, an Allelujah for voice and piano quintet
  • Laudate for 4 sopranos
  • A Lullaby from Shakespeare for choir
  • Introduction a la Patagonie pour contrebasse et percussions
  • Nine 9 stories about humans and love for voices, 6 cellos and keyboards
  • Set a place for voice and piano quintet
  • Sleep reconciliation for voice and string quartet
  • You'll never be lee marvin for voice and string quartet
  • Our multiple selves survive for voice and piano quintet
  • Sleep reconciliation for voice and string quartet
  • I’m not a swan for voice, cello and piano
  • Off the handle for voice, violin and piano
  • Emily real #15 for actress 2 keyboards and strings and electric guitar
  • Cappotto di legno (From a text by Roberto Saviano) for rapper, strings and El. bass
  • Suite del Regreso for voice Solo
  • Air on the first star of the night for soprano and piano trio
  • Hommage a Demetrio for double bass and voice
  • The Perfect Mood Maker - The Stage London

Misti :
  • 6 breaths for 6 (12) cellos and piano
  • Sea Song 7 Deep seas for 3 viola 3 cello 2 double basses (8 cellos)
  • Scherzo for 4 accordeons
  • Fuga for percussions
  • Mozart Human Variation for voices and tape
  • Bach 855a for Piano, Choir and Strings

Balletti :
  • LandForms 2011
  • 6 Breaths 2010
  • We unfold 2009
  • The Land Of Yes and The Land of No
  • Within the Golden Hour 2008
  • AmOx 2008
  • Riapertura 2007
  • Tenderhook 2007
  • Moments 2006
  • The body and the bass
  • The breath of the thramp
  • Traveller 1995
  • 6 November 1994
  • Flautus 1994
  • Friendship is a Root

Opere :

Teatro :
  • Io non ho paura, quattordici danze per bambini, Salvatores - Bosso 2003
  • Aspettiamo quello simpatico, R. Papaleo 2001
  • Moi je s'addresse, C. Galland 2000
  • Qoeleth e il cantico dei cantici, D. Riondino 1999
  • La confessione biologica, A. Catania 1998
  • HStudio su amleto, V. Malosti 1997
  • Sogno di una notte di mezza estate, V. Malosti 1996
  • A score for amleth, V. Malosti 1995
  • Cuori, V. Malosti 1994
  • La stanza di Emily V. Malosti 1994
  • Agamemnon, R.Cuocolo 1995
  • Nina, V. Malosti 1996
  • Percorsi, V. Malosti 1992
  • Genio buono vs Genio Cattivo, V. Malosti 1992
  • Il mio Giudice, V Malosti 1993
  • Studio per contrabbasso e ombre, E. Bosso 1995
  • Amleth machine, E. Bosso 1992
  • Watershakespear, V. Malosti 1991

JOHN WAYNE

  John Wayne , nasce il 26 Maggio 1907, muore il 11 Giugno 1979. Attore statunitense. #Wayne #JohnWayne #USA #Movie #Oscar #Ford #cin...