Giovedì 30 Luglio 2026
Dobrinka Tabakova Orpheus’
Comet 5’
Korngold Violin Concerto in D major 24’
Prokofiev Symphony No. 5 in B flat major 46’
Alena Baeva violin
BBC Scottish
Symphony Orchestra
Delyana Lazarova conductor
Blog dedicato all'Arte, alla Letteratura, all'Opera, alla Musica, al Teatro..... da parte del Sottoscritto : Stefano Villa
Giovedì 30 Luglio 2026
Dobrinka Tabakova Orpheus’
Comet 5’
Korngold Violin Concerto in D major 24’
Prokofiev Symphony No. 5 in B flat major 46’
Alena Baeva violin
BBC Scottish
Symphony Orchestra
Delyana Lazarova conductor
Martedì 21 Luglio 2026
#music #concert #london #proms
Betsy Jolas Tales of a Summer
Sea 15’
UK premiere
Sibelius Violin Concerto
in D minor 35’
R. Strauss Also sprach Zarathustra 33’
Sueye Park violin
BBC Philharmonic Orchestra
John
Storgårds conductor
Johann Friedrich Reichardt nasce nel 1752, muore il 27 Giugno 1814 in Germania.
Trasimeno Music Festival – 27 Giugno 2026
Orchestra da Camera di Perugia
Sir
John Rutter, direttore
Kerson Leong, violino
Silvia Podrecca,
arpa
Cantores Beati Ubaldi (maestro del coro: Renzo Menichetti)
Grieg: Holberg Suite, op. 40
Rutter:
Visions (per violino, arpa, orchestra d’archi e coro di voci
alte)
Debussy: Danse sacrée et danse profane per
arpa e archi
Barber: Adagio per archi
Rutter: Suite per archi
Ludwig van Beethoven – Trio per Pianoforte, Clarinetto (o Violino) e Violoncello in Mi bemolle maggiore Op. 38
#History #Music #Beethoven #Pianoforte #Clarinetto #Violino #Cello #Trio
Con il Settimino Op. 20, presentato al pubblico il 2 Aprile 1800, Beethoven acquista grande popolarità a Vienna, tanto che altri Musicisti, tra cui Bellini e Donizetti, ne traggono idee tematiche e spunti per le loro Composizioni; gli Editori, inoltre, per garantirsi una più ampia diffusione dell’Opera, sollecitano Beethoven a realizzare una versione per un gruppo strumentale più ridotto.
Nel 1803 l’originale Composizione viene quindi rimaneggiata in forma di Trio per Pianoforte, Clarinetto (o Violino) e Violoncello, che viene pubblicato nel 1805 come “Grand Trio” Op. 38; Beethoven lo dedica a J.A. Schmidt, il suo Medico personale.
Il Trio raccoglie subito gli elogi di pubblico e critica e non fa rimpiangere il Brano da cui deriva.
Le parti che nell'Opera 20 erano assegnate agli Archi, sono riscritte per il Pianoforte; Beethoven mantiene quasi inalterata la parte del Clarinetto, mentre per la parte del Violoncello utilizza quella del Fagotto integrandola con passaggi occasionali del Violoncello e del Corno; in aggiunta scrive anche una parte alternativa per il Violino, in modo da assicurare agli editori una maggiore quantità di copie vendute.
Anche il Trio, come il Settimino da
cui è tratto, si articola in sei Movimenti; lo stile melodico e
accattivante, i temi lisci e ribattuti lo rendono facilmente
comprensibile.
L’Adagio introduttivo, ampio ed elegante, conduce all'energico ed espressivo Allegro con brio.
Il secondo Movimento, Adagio cantabile, fa risaltare le qualità liriche del clarinetto. Spiritoso e caratteristico il Minuetto e Trio, mentre il Tema e le Variazioni si snodano con intensità e fantasia fra i tre Strumenti; da notare che secondo Czerny il tema è tratto dalla canzone popolare del Basso Reno “Ach Schiffer”.
Lo Scherzo conserva tutta l’energia e l’eccitazione della versione originale; l’ultimo Movimento, oscuro all'inizio, si trasforma in interazione vivace tra Clarinetto, Pianoforte e Violoncello, con maggiore brio nella parte finale.
Trasimeno Music Festival – 24 Giugno 2026
Angela Hewitt, pianoforte
Kerson
Leong, violino
Orchestra da Camera di Perugia
Mozart: Concerto per pianoforte in re
maggiore, K175
Mozart: Concerto per pianoforte in si bemolle
maggiore, K595
Intervallo
Vivaldi: Le quattro stagioni
–
Concerto n. 1 in Mi maggiore, op. 8, RV 269 (La primavera)
–
Concerto n. 2 in Sol minore, op. 8, RV 315 (L’estate)
–
Concerto n. 3 in Fa maggiore, op. 8, RV 293 (L’autunno)
–
Concerto n. 4 in Fa minore, op. 8, RV 297 (L’inverno)
La Csárdás (altrimenti Czardas o Ciarda) è la composizione più famosa di Vittorio Monti.
È un brano concertistico rapsodico scritto nel 1904, e basato sulla danza popolare e genere musicale ungherese omonimo, la csárdás appunto.
Composta originariamente per violino o mandolino e pianoforte.
La composizione si può suddividere in sette diverse parti, ciascuna con un diverso tempo e spesso in una diversa tonalità. La prima parte del brano è in re minore, poi modula a re maggiore, torna a re minore, e alla fine conclude in re maggiore. La prima sezione ha per indicazione di tempo Andante Largo, seguito da un molto più veloce Allegro Vivo. Lo segue un movimento molto più lento e compunto Molto Meno, in re maggiore. Il brano rallenta ulteriormente in Meno, Quasi Lento. Poi improvvisamente cresce di velocità e ritorna a re minore: Allegro Vivace. Rallenta in Allegretto e si conclude con Molto Più Vivo. I cambiamenti di tempo rendono il pezzo più vivace, ma anche con tutti questi cambiamenti di tempo, generalmente il tempo è rubato da molti esecutori per rendere più espressivo il brano. Numerosi anche i cambiamenti delle dinamiche, dal pianissimo al fortissimo.
Nel Meno, Quasi Lento, il violino suona numerosi armonici artificiali.
Giuseppe Torelli nasce a Verona il 22 Aprile 1658. Muore a Bologna l' 8 Febbraio 1709.
Nasce il 21 Gennaio 1944 a Busto Arsizio, il più grande ed importante Violinista italiano di tutti i tempi : Uto Ughi.
Robert Alexander Schumann . Nasce a Zwickau ( Germania ) l'8 Giugno 1810. Muore il 29 Luglio 1856. #Schumann #RobertSchumann #Compo...