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25 maggio 2026

CINEMA - ' COMPAGNI DI SCUOLA ' - STORIA

Compagni di scuola è un film italiano del 1988 diretto e interpretato da Carlo Verdone.

Trama

Federica Polidori, fascinosa trentacinquenne, organizza una festa coi suoi ex compagni di liceo presso la sua lussuosissima villa nei dintorni di Roma. La rimpatriata prende presto una piega malinconica: molti ex-compagni infatti riveleranno le loro frustrazioni e i fallimenti che la vita ha riservato nei quindici anni successivi al diploma di maturità; le loro storie personali si intrecceranno tra loro nel corso della festa. Tra i partecipanti alla rimpatriata ci sono:

  • Piero Ruffolo, detto Er Patata: professore di lettere in un liceo privato, è oppresso dalla snervante moglie Cinzia e dal padre di lei. Bersagliato dalla sfortuna, per tutta la giornata subirà ogni genere di guai e sarà tormentato via telefono dalla moglie Cinzia, esageratamente gelosa. In effetti egli ha una relazione con la sua giovanissima allieva Cristina.

  • Walter Finocchiaro, stereotipo dell'arricchito romano: volgare e spaccone, ha fatto fortuna tramite il commercio di carni all'ingrosso. Svilisce i suoi compagni con battute umilianti; nel corso della serata sarà vittima di un furto di denaro.

  • Piermaria Fabris: introverso e talmente cambiato nell'aspetto fisico da risultare irriconoscibile, diviene oggetto di scherno e battute pesanti da parte di molti ex compagni. Sarà il primo a lasciare la festa dopo l'ennesima derisione dei vecchi compagni.

  • Federica Polidori: vive mantenuta da un facoltoso e anziano amante. Malinconica ed elegante, prova grande gioia nel ritrovare gli ex compagni e si mostra disponibile verso di loro, come quando presta la sua macchina a Piero o quando firma un corposo assegno per Ciardulli.

  • Bruno Ciardulli, in arte Tony Brando (o Mike Foster): cantante fallito e oberato dai debiti, irrimediabilmente immaturo, per tutta la sera cerca di racimolare soldi o aiuto dagli ex compagni, arrivando a umiliarsi davanti a tutti chiedendo l'elemosina in ginocchio.

  • Mauro Valenzani: noto politico, si presenta alla rimpatriata in auto blu accompagnato dalla propria scorta. Si dimostrerà cinico, crudele e cocainomane.

  • Maria Rita Amoroso: malinconica psicologa zitella, è estremamente devota al suo lavoro e per tutta la festa si adopera per risolvere i problemi degli amici, i quali però non si curano dei suoi.

  • Armando Lepore, ginecologo, e Lino Santolamazza, magistrato: giungono insieme alla villa dopo aver organizzato per una burla grottesca ai danni degli ex compagni, fingendo un'invalidità di Lino in seguito a un incidente stradale.

  • Ottavio Postiglione: stereotipo del secchione, meridionalista trapiantato al nord per lavoro. Estremamente logorroico, è per questo evitato con varie scuse dagli ex compagni, che finiranno addirittura per narcotizzarlo.

  • Luca Guglielmi: vignettista, lasciato dalla moglie Valeria a causa della sua immaturità.

  • Valeria Donati: affascinante giornalista, ex moglie di Luca. Non appena lo rivede alla festa vuole andarsene via, ma viene convinta da Federica a restare, finendo pian piano per riavvicinarsi a lui.

  • Gioia Savastano: la spiritosa della classe, cela in realtà una grande tristezza; confiderà a Gloria di essere sterile.

  • Giulio Attenni: commercialista, separato dalla moglie e da sempre innamorato non corrisposto di Federica.

  • Gloria Montanari: madre single e infelice, porta con sé il suo bambino alla festa.

  • Francesco Toscani: scapolo, il compagno che negli anni ha migliorato più di tutti il suo aspetto fisico. Innamorato di Margherita sin dai tempi della scuola, riallaccia un fugace rapporto con lei.

  • Margherita Serafini: è sposata con un gelosissimo capitano dei Carabinieri di origine siciliana. Durante la serata si rende conto che il feeling con Toscani è ancora vivo, e prima di andarsene lo bacia, per poi cedere al timore.

  • Jolanda Scarpellini: amica zitella di Valeria, cui è morbosamente legata. Permalosa e acida, in particolare nei confronti di Luca, reo di voler tornare con Valeria, viene sfruttata e derisa per tutta la sera. Anche lei se ne andrà presto.

Durante la festa, i compagni scoprono la tresca di Ruffolo con Cristina; Valenzani lo spingerà a portare la sua giovane amante alla festa, mentre Maria Rita gli suggerirà di lasciare la moglie, che lo rende infelice. Mentre l'uomo si reca a lasciare Cinzia, Valenzani abusa di Cristina. Nel frattempo Ciardulli, dopo aver scoperto lo scherzo di Lepore e Santolamazza, organizza un controscherzo ai danni di quest'ultimo, provocando un incidente che, oltre a smascherarlo, gli causerà varie contusioni. Al suo ritorno, Ruffolo scopre che Valenzani ha abusato di Cristina e lo aggredisce; il politico viene salvato dalla sua scorta e, nel disprezzo degli altri amici, se ne va promettendo di rovinare la sua carriera. Maria Rita riaccompagna a casa Cristina, la quale lascerà sia Ruffolo che la scuola.

All'alba rimangono solo pochissimi dei compagni di classe, ai quali Federica rivela di esser stata lasciata dall'amante, e che pertanto l'assegno staccato a Bruno è scoperto (tale dichiarazione indurrà Ciardulli a pensare che, probabilmente, è stata lei a rubare i soldi a Finocchiaro). La donna rivela, inoltre, che la festa è stata la sua ultima occasione di fare qualcosa di bello presso la villa dell'ex, dalla quale è stata sfrattata; Attenni le proporrà di andare via con lui, ma lei accetterà l'ospitalità di Gloria in cambio dell'aiuto col bambino. Prima di congedarsi, Attenni scatta una foto di gruppo coi pochi rimasti, i "migliori" del gruppo. Mentre i suoi ex-compagni si allontanano, Ruffolo riflette sulla propria vita andata in pezzi, concedendosi una liberatoria sigaretta.


23 maggio 2026

CINEMA - ' IO E MIA SORELLA ' - STORIA

Io e mia sorella è un film italiano del 1987 diretto da Carlo Verdone.

Trama

Carlo abita a Spoleto, suona l'oboe in un'orchestra di musica classica ed è sposato con Serena, violoncellista, bisbetica e pignola. Quando la madre di Carlo è sul punto di morire, questi cerca di mettersi in contatto con la bella sorella Silvia, che senza lavoro fisso, vive da anni lontano da casa, tra la Grecia e l'Ungheria. Silvia però rientra troppo tardi e può solo partecipare al funerale, ma il suo arrivo stravolge la tranquilla e monotona vita di Carlo.

Carlo si deve infatti confrontare con il carattere impetuoso e disordinato della sorella e scopre molte cose di lei che prima ignorava. Apprende della relazione clandestina di Silvia con l'avvocato Sironi, principe del foro milanese, ultrasessantenne pronto a lasciare la famiglia per la ragazza, che invece non lo ama ma voleva essergli "riconoscente" per averla fatta rientrare in Italia in amnistia dopo un'accusa di spaccio di valuta falsa. Come se non bastasse, Carlo viene contattato dall'ambasciata ungherese, che lo informa che la sorella si è sposata a Budapest con Gábor, noto campione di tuffi, dal quale ha avuto un figlio di nome Zoltán.

Carlo e Silvia partono per Budapest, dove scoprono che Gábor è rimasto paralizzato a seguito di un incidente automobilistico e non può occuparsi del figlio, che ha affidato ad un istituto. Silvia cerca di ottenere l'affidamento del bambino ma, a causa dei suoi precedenti penali in Ungheria, le viene revocato. Insieme a Gábor, progetta allora il rapimento del piccolo Zoltán coinvolgendo anche Carlo, che dovrà sedurre Nadia, l’infermiera che custodisce i bambini della casa di accoglienza. Il rapimento riesce e, tornati in Italia col bambino, Silvia sembra aver messo la testa a posto accettando di tornare a vivere con l'avvocato Sironi. Pochi mesi dopo però, Carlo si trova l'avvocato sulla porta di casa, perché Silvia è scappata con un cantante inglese conosciuto a un concerto. A questo punto, Sironi decide di tornare con la famiglia, affidando il piccolo Zoltán (e il cane che aveva comprato per Silvia) allo zio Carlo, che si trova di nuovo coinvolto nei problemi della sorella.

Contattato da Silvia, Carlo parte alla volta di Brighton per portare il bambino alla madre, ma quando arriva nella cittadina inglese scopre che Silvia è stata ferita dalla moglie del cantante con un colpo di pistola e che questi vuole che la donna dichiari alla polizia che si è trattato di un incidente, per non far finire la moglie in galera. Silvia non ci sta e decide di chiudere con gli uomini, pensando solo a Zoltán e all'altro figlio che aspetta, senza sapere chi sia il padre. Carlo ancora una volta si trova costretto ad aiutare la sorella, proponendole di stabilirsi temporaneamente a casa sua. Serena finge di accettare la nuova convivenza con la cognata, ma poi scappa di casa, lasciando Carlo solo a pagare per tutti gli errori di Silvia.

21 maggio 2026

CINEMA - ' TROPPO FORTE ' - STORIA

Troppo forte è un film italiano del 1986 diretto da Carlo Verdone.

Trama

Roma. Oscar è un giovane della periferia che frequenta gli studi di Cinecittà, atteggiandosi a bullo di quartiere e sognando una grande carriera di attore; ma, al momento, è costretto a guadagnarsi da vivere come stuntman in film minori. Scartato all'ennesimo provino per una grossa produzione, un deluso Oscar viene spinto da un estroso avvocato incontrato casualmente, Giangiacomo Pigna Corelli in Selci, a vendicarsi del ricco produttore della pellicola, truffandolo con un falso incidente stradale, per costringerlo a pagare i danni o a offrirgli una possibilità come attore. Il destino vuole però che quel giorno alla guida dell'auto non ci sia l'uomo bensì la sua amante, Nancy, una giovane attrice italoamericana indicata come astro nascente dello star system: l'accaduto, e il possibile scandalo che potrebbe derivarne, le costano il licenziamento.

Abbandonata da tutti, e per questo rimasta bloccata a Roma senza un soldo, Nancy non trova altro appiglio che in Oscar, il quale, in realtà un ragazzo dall'animo mite e bonario, le offre ospitalità a casa sua; con il passare dei giorni, cercando di darsi una mano a vicenda, tra i due nasce una forte amicizia, se non qualcosa di più profondo. Allo stesso tempo Oscar è alle prese con le sempre più frequenti bizzarrie dell'avvocato, il quale lo spinge a rifiutare una favorevole proposta di accordo con il produttore cinematografico, essendo deciso a portare la tentata truffa in tribunale; pur di vincere la causa trascina il suo assistito in situazioni al limite, tra operazioni chirurgiche superflue e filippiche inverosimili. Una volta raggiunti i riflettori del tribunale e nel bel mezzo di una surreale arringa, Giangiacomo sviene: dopo essere rinvenuto appare smemorato e del tutto inconsapevole di ciò che lo circonda.

Si scopre che in realtà non è altro che un mitomane di nobili origini, soggetto a continui episodi durante i quali convince se stesso e alcune ingenue vittime di essere un qualche esperto in un qualche campo: dopo l'ultima crisi, infatti, si crede adesso un coreografo di balletto, tra lo stupore e la disperazione di Oscar il quale cerca invano di far ricordare a Giangiacomo le sue promesse e i suoi impegni. Resosi improvvisamente conto dell'abbaglio, il ragazzo vede svanire di lì a breve anche l'amore quando Nancy torna oltreoceano, decisa a riprendere in mano la sua carriera, ma ora ben conscia di quanto la fama non sia tutto. Oscar accusa il colpo ma non si dà per vinto e, reso possibilmente più maturo dagli ultimi eventi, affronta l'ennesima audizione con una rinnovata consapevolezza.

20 maggio 2026

CINEMA - ' I DUE CARABINIERI ' - STORIA

I due carabinieri è un film italiano del 1984 diretto da Carlo Verdone.


Trama

#movie #history #verdone

Marino è un ragazzo cocciuto e tutto d'un pezzo, ultimo erede di una famiglia di Carabinieri; Glauco è invece un trentenne spigliato ed estroverso, perennemente squattrinato. I due si conoscono a Roma durante le selezioni per l'arruolamento nell'Arma, attraverso cui cercano di dare una svolta alle loro vite: consolidano la loro amicizia durante il corso formativo e, dopo il giuramento, si ritrovano a far coppia anche in servizio. A loro si unisce occasionalmente anche Adalberto, un ragazzo dall'animo sensibile, insicuro ed ansioso che ha scelto la divisa per vincere le sue insicurezze oltreché fuggire dai genitori opprimenti che lo vorrebbero invece vedere sistemato nell'azienda di famiglia.

Nella capitale Glauco e Marino vengono impiegati in diversi servizi, tra cui il piantonamento in ospedale di un detenuto malavitoso che, approfittando dell'ingenuità dei due, riesce a mettere dei soldi nella tasca della giacca dell'uniforme di Glauco. Al rientro in caserma i due si accorgono del fatto, sicché il giorno successivo cercano di riconsegnare i soldi. Il detenuto, con l'aiuto di altri due complici, riesce ad evadere dall'ospedale sotto il naso dei due carabinieri, che una volta accortisi, lo inseguono con un taxi riuscendo infine a ricondurlo in ospedale.

Rita è la cugina di Marino, di cui lui è sempre stato maniacalmente invaghito e pertanto vorrebbe che rimanesse senza fidanzato per tutta la vita. Egli non sospetta però che Glauco, dopo averla conosciuta al giuramento, successivamente avrebbe iniziato a frequentarla. Deluso dall'ennesimo rifiuto della cugina e dalla sua preferenza nei confronti di Glauco, e capendo che questi si faceva sempre più valere durante il servizio, Marino chiede il trasferimento in Piemonte.

Il destino vuole che nella piccola caserma a cui viene assegnato Marino, si ricomponga la triade poiché vi ritrova anche Glauco e il fanciullesco Adalberto: il primo perché una volta saputo del trasferimento di Marino decide di trasferirsi anch'egli, spinto, soprattutto, da un forte sentimento amicale nei suoi confronti; il secondo invece era stato fatto trasferire per volontà dei genitori, che lo volevano più vicino a casa. Iniziano le birichinate e le vicende che celebrano l'Arma, ricordando, tra sentimento e ironia, il delicato ruolo dei carabinieri.

I tre vengono infatti impiegati per un servizio antidroga in un casolare nel quale Adalberto uccide un trafficante, salvando la vita al maggiore dei carabinieri. La sera, rimasti soli nella fredda caserma piemontese, per vincere la malinconia, decidono di farsi una partita a carte e casualmente all'interno di una scatola trovano pochi grammi della cocaina sequestrata. Marino e Glauco cedono alla tentazione di sniffarla, facendola provare anche all'inconsapevole Adalberto, sconsolato per aver ucciso una persona.

Mentre questi esce di pattuglia sotto l'effetto della droga, Glauco e Marino vanno a trovare due donne conosciute qualche giorno prima durante la ricezione di una denuncia, finendo inevitabilmente sotto le lenzuola. L’indomani, assalito dai sensi di colpa, Glauco chiama Rita chiedendole di raggiungerlo al Settentrione per incontrarsi, ormai consapevole che è innamorato di lei. La stessa mattina, Adalberto perde la vita aprendo il bagagliaio di un'autobomba abbandonata.

I rapporti tra Marino e Glauco vanno a rotoli quando il primo, sospettando che il secondo avesse occultato una bustina di droga durante il sequestro per rivendersela, lo trova in realtà a Torino, in una camera di hotel, in compagnia di Rita. Marino, ormai invaso dalla gelosia, non condivide tale situazione e inevitabilmente va su tutte le furie arrivando alle mani con il collega/amico. Entrambi, quindi, vengono convocati dal Colonnello per valutare la loro posizione disciplinare, visto che l'alterco iniziale era sfociato in una rissa nel centro della città.

L'ufficiale concede loro un periodo di licenza per riposarsi e riflettere sui loro recenti comportamenti in attesa del processo. Entrambi si ritrovano in un treno diretto a Roma: Marino, dopo l'ennesimo tentativo di riappacificazione di Glauco, cambia vagone finendo però nelle mani di uno squilibrato che, armato di mitra, tiene in pugno un gruppo di boy scout e minaccia di ucciderli a uno a uno qualora non dovessero assecondare le sue richieste. A salvare la vita di tutti sarà la furbizia di Glauco che, camuffandosi da frate, si riscoprirà eroe riuscendo a disarmare il malvivente e a farlo uccidere. Sarà così perdonato e riceverà il benestare dell'amico cocciuto per portare all'altare Rita.

18 maggio 2026

CINEMA - ' ACQUA E SAPONE ' - STORIA

Acqua e sapone è un film commedia del 1983 diretto da Carlo Verdone.


#movie #history #verdone

Trama

Sandy Walsh è una famosa baby-modella statunitense, appena arrivata a Roma per una serie di servizi fotografici e sfilate che la impegneranno per qualche mese; la quindicenne viene accompagnata dalla madre Wilma e dal patrigno Ted. I genitori cercano un insegnante privato per impartire lezioni alla figlia durante il soggiorno a Roma, dando mandato al segretario Guidi di contattare padre Michael Spinetti, un noto teologo e professore, ma al telefono dell'istituto religioso risponde il bidello Rolando Ferrazza, trentenne laureato col massimo dei voti in perenne attesa di un posto da docente, che vive con la nonna.

Per arrotondare le sue magre entrate, Rolando coglie l'occasione e decide di spacciarsi come padre Spinetti. L'inganno riesce coi genitori di Sandy, ma non con la ragazza, che scopre presto la vera identità di Rolando. I due fanno un patto: Sandy manterrà il silenzio sull'imbroglio e Rolando la aiuterà a sfuggire alla sua routine di modella piena di sacrifici e rinunce. Rolando e Sandy trascorrono giornate spensierate in giro per Roma e dintorni anche assieme all'amico Enzo. Tra i due nasce una tenera amicizia e Rolando si innamora della ragazza "acqua e sapone"; a sua volta Sandy vive i primi turbamenti amorosi.

La madre di Sandy, nel frattempo, incontra casualmente il vero padre Spinetti ad una festa, e scopre la verità. Furiosa, caccia il giovane impostore, che perde anche il posto di bidello, e ogni possibilità di vedere Sandy. Tuttavia la giovane, in un momento di distrazione del fotografo e dei genitori, scappa da un set fotografico, giungendo in piena notte a casa di Rolando; i due trascorrono nuovamente insieme qualche ora, facendo anche l'amore (la prima volta per Sandy, che desidera farlo con un uomo come Rolando perché l'unico a farla sentire a proprio agio) ma alla fine la ragazza, dopo aver evidentemente compreso l'impossibilità della loro relazione, decide di tornare dalla sua famiglia. Rolando, col cuore a pezzi, per molti giorni si recherà con i suoi due nuovi colleghi di lavoro a guardare gli aerei che atterrano a Fiumicino, pensando a Sandy.




17 maggio 2026

CINEMA - ' BOROTALCO ' - STORIA

Borotalco è un film italiano del 1982 diretto, co-scritto e interpretato da Carlo Verdone.

#movie #history #verdone

Trama

Nadia e Sergio sono due giovani venditori di enciclopedie porta a porta. Sergio, mite e impacciato, vive in un convitto assieme all'amico Marcello, conducendo una vita grama, lavorando senza successo, pressato dalla fidanzata Rossella e dal rude suocero Augusto. Nadia, bella e spigliata, fidanzata con Cristiano, condivide un appartamento con la sua amica Valeria ed è una sfegatata fan di Lucio Dalla.

Dato il successo professionale di lei, Sergio la contatta telefonicamente, chiedendole di poterla affiancare e imparare quindi a portare a casa dei contratti. Nadia gli propone un appuntamento presso la casa di un tale Manuel Fantoni, sedicente architetto. Mentre lei si attarda per acquistare un biglietto per un concerto di Dalla, Sergio si intrattiene con il cliente, il quale a sua volta gli racconta della sua vita movimentata ed errabonda, ricca di episodi incredibili e di frequentazioni illustri. Tuttavia subito dopo l'uomo gli confessa ridendo che si tratta soltanto di frottole che egli ama raccontare per abitudine, noia e necessità e che forse solo in qualcosa c'è del vero. Poco dopo sopraggiungono dei carabinieri per arrestare l'uomo con l'accusa di truffa e chiamandolo col suo vero nome, Cesare Cuticchia. Cuticchia/Fantoni, ostentando sicurezza, lascia le chiavi di casa a Sergio, chiedendogli di rimetterla in ordine prima di andarsene.

Rimasto solo, giunge finalmente Nadia e, vedendola per la prima volta, ne resta affascinato al punto da volersi spacciare egli stesso per Fantoni, riciclandone le fandonie con inaspettato successo e millantando di essere amico anche di Lucio Dalla. Conquistato senza difficoltà il cuore di lei, Sergio si trova presto in un gioco più grande di lui, dovendo vivere una doppia vita.

Rossella e suo padre, insospettiti dalle sue lunghe assenze, irrompono infine in casa di Fantoni, accompagnati da Marcello, dove Sergio stava intrattenendosi a cena con Nadia. Sergio viene malmenato da Augusto. Lei, sfumata ogni illusione, abbandona la scena in lacrime e subisce un incidente stradale. Sergio le si presenta in ospedale, chiedendole se ci può essere un futuro insieme, ricevendo per tutta risposta una botta sull'occhio con il braccio ingessato. I due protagonisti tornano alle loro vite, sposandosi con i rispettivi partner.

Qualche tempo dopo, Sergio, nel frattempo diventato padre, viene convocato in casa di una cliente che, con grande sorpresa, scopre trattarsi di Nadia, desiderosa di rivederlo. I due dialogano serenamente, ma non sembrano condurre una vita felice. Nel momento in cui Sergio sta per congedarsi, viene raggiunto da lei sulle scale, sentendosi chiedere notizie su alcuni personaggi famosi. Sergio, capita la situazione, s'immedesima ancora per un attimo nel personaggio di Manuel Fantoni, fin quando entrambi, ancora innamorati, si scambiano un bacio appassionato.



16 maggio 2026

CINEMA - ' BIANCO, ROSSO E VERDONE ' - STORIA

Bianco, rosso e Verdone è un film del 1981 diretto e interpretato da Carlo Verdone.

#movie #history #verdone

Trama

Il film è un comico road movie ambientato durante un fine settimana elettorale. I protagonisti, tutti interpretati da Carlo Verdone, le cui storie si alternano durante il film, sono tre uomini in viaggio per raggiungere i rispettivi seggi elettorali: Pasquale Amitrano, un emigrato del sud Italia residente a Monaco di Baviera, che in Italia trova un'accoglienza tutt'altro che calorosa, Furio Zoccano, un funzionario statale logorroico e morbosamente pignolo, e Mimmo, un giovane ingenuo e goffo ma allo stesso tempo premuroso con sua nonna.

Pasquale Amitrano

Pasquale Amitrano è un emigrante italiano che vive a Monaco di Baviera, nella Germania Ovest. Tifoso della Juventus, con tanto di poster di Franco Causio in camera, è sposato con una robusta donna locale che lo ama molto e si prende cura di lui con fare quasi materno. Parte per l'Italia con un'Alfa Romeo Alfasud rossa, chiassosamente bardata, per raggiungere la sua circoscrizione elettorale di Matera; lungo il viaggio emerge un quadro di un uomo taciturno e spendaccione, nonché tremendamente goffo e ingenuo, tanto da subire a più riprese furti, truffe e persino un pestaggio. Al culmine dei rovesci negativi, deve abbandonare in autostrada la propria vettura in panne.

Giunto a destinazione esausto e malconcio, all'uscita della cabina elettorale interromperà bruscamente il proprio silenzio prorompendo in un furioso monologo liberatorio – una sorta di gibberish in dialetto pressoché incomprensibile anche per i locali – nel quale, dopo aver narrato tutta la sua grottesca disavventura, si lascia andare a un colorito giudizio sull'Italia e gli italiani.

Furio Zoccano

Furio Zoccano, funzionario romano residente a Torino, logorroico, sparagnino e pedante oltre ogni limite, pianifica e calcola ogni cosa nei minimi dettagli. Sua moglie Magda Ghiglioni, che egli ama molto, lo sopporta nel silenzio e nella disperazione, esternata più volte con l'espressione "Non ce la faccio più!". Durante il tragitto, percorso a bordo di una FIAT 131 Mirafiori Panorama bianca, Magda incontra ricorrentemente un avvenente playboy, Raoul, interessato a lei. Più tardi, la famiglia viene coinvolta in un grottesco incidente, causato da Furio. Questi viene ricoverato in ospedale per accertamenti, mentre la moglie pernotta con i figli in un albergo, dove rincontra il dongiovanni, al quale resiste a stento. Giunti a Roma, approfittando dell'assenza del marito impegnato al seggio, Magda si congeda dai figli Anton Giulio e Anton Luca e fugge via con l'uomo.

Mimmo

Mimmo, goffo e ingenuo giovanotto, giunge in ritardo a Verona (da lui confusa con Vicenza), a bordo di una Fiat 1100 verde scuro, per prelevare sua nonna Teresa e condurla a Roma per votare. A dispetto dell'età e dello stato di salute, l'anziana si dimostra assai più acuta e vispa del nipote, deridendolo puntualmente, seppur senza cattiveria. Lui dal suo canto, si dimostra molto apprensivo nei suoi confronti, tra la curiosità degli astanti che assistono ai loro frequenti e vivaci screzi.

Durante il viaggio incontreranno un burbero camionista romano, soprannominato er Principe, che inizialmente riscuote la simpatia dell'anziana. Giunta la sera, pernottano nello stesso albergo dove sosta la famiglia di Furio. Mimmo viene adescato da una prostituta, totalmente ignaro del suo intento, fino a quando la sua goffaggine provoca la caduta di una boccia colma di pesci rossi: ciò desta l'ira della donna e il giovane, spaventato, torna a dormire accanto alla nonna. Al mattino Mimmo e Teresa trovano er Principe nascosto nella loro vettura, convinto erroneamente di aver provocato l'incidente e la morte di Furio, ma al primo controllo della polizia, la dabbenaggine del giovane desta il sospetto degli agenti e il conseguente fermo del trasportatore.

Giunti al seggio, Mimmo ha l'ennesimo screzio con l'anziana, che lo schernisce davanti ai militari di guardia. Una volta entrata nella cabina elettorale, la nonna muore per un malore, tra la disperazione di Mimmo, affranto perché le ultime parole tra loro non sono state amichevoli, e l'indifferenza degli scrutatori, che si limitano a dibattere sulla validità del voto della defunta.

14 maggio 2026

CIENMA - ' UN SACCO BELLO ' - STORIA

Un sacco bello è un film del 1980 diretto e interpretato da Carlo Verdone.

#history #movie

Trama

La storia è ambientata in una Roma ferragostana assolata e deserta. Le storie dei tre protagonisti si alternano durante il film.

Enzo

Enzo è un irriducibile ragazzone quasi trentenne, che nasconde la sua solitudine dietro una falsa sicurezza e aneddoti improbabili. Recando con sé penne a sfera e calze di nylon, convince il suo demotivato conoscente Sergio a partire insieme per una vacanza avventurosa in Polonia a bordo della sua Fiat Dino Spider modificata. Appena fuori città, questi avverte un fortissimo malore ed Enzo si trova costretto a far tappa in un ospedale, dove intrattiene infermieri e portantini con i suoi racconti mirabolanti. Il ricovero d'urgenza di Sergio per calcolosi biliare fa sfumare il viaggio. Enzo non si dà per vinto e si mette alla disperata ricerca di qualcuno con cui rimpiazzarlo.

Leo

Leo Nuvolone è un ingenuo e goffo ragazzo di Trastevere, ossessionato dalla dispotica madre che lo attende a Ladispoli per trascorrere il Ferragosto. Rincasando da far la spesa, si imbatte in Marisol, una giovane turista spagnola in difficoltà che lo convince a ospitarla a casa, ad accompagnarla in giro per Roma e poi a organizzare una romantica cena in terrazza. Sebbene sorga del tenero, sul più bello piomba in casa il fidanzato di lei.

Ruggero

Ruggero Brega, un hippy svampito convinto di aver avuto un'esperienza mistica, vive in ritiro in una comunità di Città della Pieve (PG), dove si professa l'amore libero e il "distacco dal mondo materialistico". Trovandosi a Roma con la sua ragazza Fiorenza per fare della questua a un incrocio, incontra casualmente suo padre, il quale invita i due in casa per una chiacchierata nel tentativo di convincere suo figlio a rientrare nei ranghi. Lì la coppia s'intrattiene con una bislacca terna di personaggi (un ambiguo sacerdote, un professore arrogante e moralista e il pignolo e logorroico cugino Anselmo) in quello che si trasforma via via in un surreale e patetico dialogo tra sordi.

Conclusione

Nel pieno della notte echeggia un forte boato. Ruggero si congeda da suo padre roso da mille dubbi, facendogli eco l'aspro commento di Fiorenza. Il mattino dopo Enzo sembra essere riuscito a trovare come compagno di viaggio uno sparuto "amico di un amico" ma, non appena partiti, l'immagine si sofferma impietosamente su una macchia d'olio lasciata dalla vettura. Leo si risveglia da solo, riprendendo la sua vita frustrante di tutti i giorni.


27 aprile 2026

MOANA POZZI

 Moana Pozzi, nome completo Anna Moana Rosa Pozzi, nasce il 27 Aprile 1961, muore il 15 Settembre 1994.

Attrice pornografica, Conduttrice televisiva e Politica italiana,
Donna di rara intelligenza, cultura, bellezza, fascino, mai volgare.
Oltre alla Carriera pornografica ha girato numerosi Film ' tradizionali '.



Filmografia :
  • La compagna di viaggio
  • Miracoloni
  • Vieni avanti cretino 
  • Delitto carnale
  • Fuga dal Bronx
  • ...e la vita continua, regia di Dino Risi
  • Dagobert, regia di Dino Risi
  • A tu per tu
  • I pompieri
  • Provocazione
  • Ecstasy
  • Amami

29 marzo 2026

ELENA SOFIA RICCI

 Elena Sofia Ricci, nasce il 29 Marzo 1962.

Attrice italiana.

#Ricci #ElenaSofiaRicci #Italia #Italy #Movie #Cinema #TV #Theater #Verdone #Ozpetek #Magni #Avati #Sorrentino

Filmografia :

Cinema :

  • Zero in condotta

  • Impiegati, regia di Pupi Avati

  • Una domenica sì

  • Ultimo minuto, regia di Pupi Avati

  • Io e mia sorella, regia di Carlo Verdone

  • Ne parliamo lunedì

  • L'assassina

  • Burro

  • In nome del popolo sovrano, regia di Luigi Magni

  • Ma non per sempre

  • Non chiamarmi Omar

  • Stefano Quantestorie

  • E quando lei morì fu lutto nazionale

  • Anime fiammeggianti

  • Vendetta

  • Donna di piacere

  • Storia di guerra e d'amicizia

  • Alla fine della notte

  • Mine vaganti, regia di Ferzan Özpetek

  • Tutta colpa della musica

  • Allacciate le cinture, regia di Ferzan Özpetek

  • Noi siamo Francesco

  • Ho ucciso Napoleone

  • L'amore rubato

  • Il tuttofare

  • Loro, regia di Paolo Sorrentino


Televisione :

  • Un uomo in trappola

  • Una donna a Venezia 

  • Little Roma

  • Il segno del comando

  • Caro maestro

  • Jesus

  • Orgoglio

  • Giovanni Falcone - L'uomo che sfidò Cosa Nostra 

  • I Cesaroni

  • Amiche mie

  • Che Dio ci aiuti

  • Rita Levi-Montalcini


Teatro :

  • La scuola delle mogli

  • Il bugiardo

  • L'invito al castello

  • Macbeth

  • Metti una sera a cena

  • Vetri rotti


JOHN WAYNE

  John Wayne , nasce il 26 Maggio 1907, muore il 11 Giugno 1979. Attore statunitense. #Wayne #JohnWayne #USA #Movie #Oscar #Ford #cin...