Il Manifesto del Partito Comunista fu scritto da Karl Marx e Friedrich Engels fra il 1847 e il 1848 e pubblicato a Londra il 21 Febbraio 1848.
- Espropriazione della proprietà fondiaria ed impiego della rendita fondiaria per le spese dello Stato.
- Imposta fortemente progressiva.
- Abolizione del diritto di successione.
- Confisca della proprietà di tutti gli emigrati e ribelli.
- Accentramento del credito in mano allo Stato mediante una banca nazionale con capitale dello Stato e monopolio esclusivo.
- Accentramento di tutti i mezzi di trasporto in mano allo Stato.
- Moltiplicazione delle fabbriche nazionali, degli strumenti di produzione, dissodamento e miglioramento dei terreni secondo un piano collettivo.
- Eguale obbligo di Lavoro per tutti, costituzione di eserciti industriali, specialmente per l'agricoltura.
- Unificazione dell'esercizio dell'agricoltura e dell'industria, misure atte ad eliminare gradualmente l'antagonismo fra città e campagna.
- Istruzione pubblica e gratuita di tutti i fanciulli. Eliminazione del lavoro dei fanciulli nelle fabbriche nella sua forma attuale.