The Untouchables - Gli intoccabili (The
Untouchables) è un Film del 1987 diretto da Brian
De Palma e scritto da David Mamet.
Con Sean Connery, Kevin Costner, Andy
Garcia, Robert De Niro.
#Movie #DePalma
Trama
Nella Chicago dei primi Anni
'30, in pieno proibizionismo, la città è governata dal
famigerato e spietato boss mafioso Al Capone, il cui
commercio si basa principalmente sul contrabbando di alcool. L'agente
del Tesoro Eliot Ness ottiene da parte del segretario del
Tesoro Andrew Mellon, su indicazioni del presidente Herbert
Hoover, l'incarico di combattere Al Capone organizzando una crociata
contro il suo impero economico. Le prime indagini di Ness, una serie
di irruzioni nei magazzini dove è nascosta la merce di contrabbando,
portano alla scoperta di alcuni casi di corruzione all'interno del
dipartimento di Polizia, a causa dei quali le retate di Ness
falliscono.
Ness ottiene l'aiuto del saggio Jimmy
Malone, incorruttibile poliziotto irlandese, il quale gli consiglia
di trovare altri elementi per formare una vera e propria squadra
speciale anti-crimine. I due si recano a osservare le esercitazioni
di tiro al dipartimento di Polizia, e individuano un possibile
candidato nel giovane italo-americano Giuseppe Petri, che
ha cambiato il suo nome in George Stone. Il giovane agente, che
dimostra un carattere fermo, una mira infallibile, un atteggiamento
onesto e un approccio risoluto, riesce a convincerli e viene
arruolato. Il quarto membro della squadra è invece Oscar Wallace, un
contabile che viene assegnato a Ness da Washington e che
tenta di dimostrare la disonestà di Al Capone studiando gli aspetti
fiscali e tributari legati all'attività criminale del boss.
La prima azione condotta dalla squadra
di Ness ha come obiettivo un ufficio postale dove, secondo una
soffiata, sarebbe nascosto il liquore contrabbandato. Mentre Ness
perquisisce il posto, Wallace lo informa di aver scoperto che Al
Capone non paga le tasse dal 1926. Si tratta di un appiglio legale
che potrebbe compromettere l'attività del boss e portarlo
addirittura all'arresto. Al Capone, irritato, mette di guardia i suoi
alleati durante una cena e uccide il suo scagnozzo che gestiva il
magazzino sotto l'ufficio postale colpendolo violentemente con una
mazza da baseball. Un aldermanno corrotto tenta di offrire
denaro a Ness e ai suoi uomini per far loro abbandonare il caso, ma
viene respinto con fermezza. La stessa sera, mentre Ness si reca a
casa, incontra Frank Nitti, sicario e braccio destro di Al
Capone, che lo minaccia costringendolo a trasferire fuori città la
moglie incinta e la loro figlia, per tenerle al sicuro.
In un successivo raid sul
confine canadese, su un ponte, Eliot Ness e la sua squadra
riescono a fermare un traffico illegale di alcolici. È una sequenza
tesa e perfettamente orchestrata, in cui il concetto di attesa è
centrale: non solo come strategia operativa, ma anche come metafora
della giustizia che arriva, anche se lentamente. Il momento chiave è
quando Malone dice a Ness: “L’attesa è finita.” Questa frase,
semplice ma potente, segna il passaggio dall’indecisione
all’azione. È il punto in cui il gruppo smette di inseguire e
comincia a colpire. L’attesa non è più una condizione passiva, ma
diventa il trampolino per il cambiamento.
Uccidendo diversi criminali, riescono a
confiscare un grosso carico di whisky destinato a Al Capone e a
catturare uno dei suoi contabili, George. I quattro lo conducono a
Chicago e lo convincono a collaborare per svelare loro tutti i
segreti della banda del boss. Questo fatto farà irritare
ulteriormente Al Capone. Infatti, mentre Wallace scorta il
prigioniero verso un'auto della polizia, viene sorpreso da Frank
Nitti, travestito da agente, che lo uccide insieme al contabile
all’interno dell’ascensore della caserma. Il fatto scoraggia
Ness, che in preda al dolore e alla rabbia si presenta nell'hotel
dove risiede Al Capone e incomincia a provocare il potente boss. I
due si fronteggiano con toni accesi e la situazione rischia di
degenerare in una sparatoria, ma Malone arriva nella hall e allontana
Ness. Malone consiglia a Ness di continuare ad agire nonostante la
pressione del procuratore generale che lo spinge a mollare il caso.
Ben presto l'agente del Tesoro viene a conoscenza dell'identità del
principale contabile di Al Capone, Walter Payne, grazie a Malone che
ne scopre il nome picchiando l'ufficiale Mike Dorsett, un agente di
polizia corrotto.
Quella notte, Nitti sorprende Malone
sulla porta di casa grazie allo stratagemma di un suo scagnozzo, gli
spara dal pianerottolo di fronte con un mitra e i due si
danno alla fuga. Poco dopo Ness e Stone arrivano per prestare
soccorso all'amico, ma troppo tardi: Malone è stato ferito
gravemente e qualche istante dopo muore, non prima di aver rivelato
ai compagni di aver scoperto che il contabile è in partenza da
Chicago con un treno che parte a mezzanotte per Miami. Ness e Stone
si recano immediatamente alla Union Station, dove attendono
l'arrivo di Payne. Il contabile è scortato da numerosi gangster, e
al termine di una feroce sparatoria sulla scalinata della stazione,
Ness e Stone riescono a eliminare i criminali e portano via Payne con
loro.
Il processo per evasione fiscale ha
inizio e Payne testimonia in tribunale contro Al Capone, che corrompe
la giuria, pagando una grossa mazzetta. Durante l'udienza, Ness si
accorge che Nitti, seduto dietro Al Capone, porta una pistola sotto
la giacca e avvisa i poliziotti, che lo conducono fuori dall'aula.
Durante la perquisizione, Nitti risulta essere in possesso di una
raccomandazione del sindaco di Chicago. Ness si accorge che sulla
confezione di fiammiferi del gangster è annotato l'indirizzo di
Malone e quindi si rende conto che è stato lui a uccidere l'amico
quella notte. Nitti approfitta di un attimo di disattenzione dei
presenti per tentare la fuga ai piani superiori, ma viene raggiunto e
bloccato da Ness. All'ennesima provocazione verbale di Nitti, che lo
canzona, sicuro di farla franca grazie alle sue amicizie potenti,
Ness perde il controllo e spinge nel vuoto Nitti dal tetto del
palazzo. Il gangster precipita sopra una delle auto parcheggiate
nella strada sottostante, sfondandola e morendo sul colpo.
Scoperto, grazie a una nota nella tasca
della giacca di Nitti, che i membri della giuria del processo contro
Al Capone risultano essere stati corrotti, Ness ottiene dal giudice
lo scambio della giuria con quelli di un processo di divorzio, che si
sta svolgendo nell'aula accanto. L’Avvocato di Al Capone, malgrado
le vivaci proteste del proprio cliente, cambia la dichiarazione
dell'imputato da "non colpevole" a "colpevole".
Il processo si conclude e il boss viene riconosciuto colpevole
di evasione fiscale e condannato a undici anni di prigione.
Mentre viene portato via, Al Capone risponde a una provocazione di
Ness con frasi rabbiose, divenute celebri:
«Ma vattene, non sei niente, sei solo
chiacchiere e distintivo!»
Prima di lasciare l'incarico, Ness
affida a Stone il medaglione di San Giuda appartenuto a
Malone come regalo di addio. Mentre esce dalla stazione di polizia,
Ness viene raggiunto da un giornalista che gli riferisce la probabile
abolizione del proibizionismo e gli chiede che cosa farà in tal
caso. Ness gli risponde: «Andrò a bere un bicchiere».