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07 giugno 2026

DINO RISI

 Dino Risi, nasce il 23 Dicembre 1916, muore il 7 Giugno 2008.

Regista e Sceneggiatore italiano 


Filmografia :
  • Il viale della speranza (1953)
  • Vacanze col gangster (1954)
  • Il segno di Venere (1955)
  • Pane, amore e... (1955), con V. De Sica e S. Loren
  • Poveri ma belli (1957)
  • Belle ma povere (1957)
  • La nonna Sabella (1957)
  • Venezia, la luna e tu (1958), con N. Manfredi e A. Sordi
  • Poveri milionari (1959)
  • Il vedovo (1959)
  • Il mattatore (1960), con V. Gassman
  • Un amore a Roma (1960)
  • A porte chiuse (1961)
  • Una vita difficile (1961)
  • Il sorpasso (1962)
  • La marcia su Roma (1962)
  • Il giovedì (1964)
  • Il gaucho (1964)
  • L'ombrellone (1965)
  • Operazione San Gennaro (1966), con Totò, N. Manfredi
  • Il tigre (1967)
  • Il profeta (1968)
  • Straziami, ma di baci saziami (1968)
  • Il giovane normale (1969)
  • La moglie del prete (1970),con M. Mastroianni e S. Loren 
  • In nome del popolo italiano (1971)
  • Mordi e fuggi (1973)
  • Telefoni bianchi (1976)
  • Anima persa (1977)
  • La stanza del vescovo (1977)
  • Primo amore (1978), con U. Tognazzi
  • Caro papà (1979)
  • Sono fotogenico (1980)
  • Fantasma d'amore (1981)
  • Dagobert (1984)
  • Scemo di guerra (1985)
  • Il commissario Lo Gatto (1986)
  • Teresa (1987)
  • Tolgo il disturbo (1990)
  • Giovani e belli (1996)

26 maggio 2026

NICOLA PIOVANI

 Nicola Piovani, nasce il 26 Maggio 1946.

Pianista, Compositore, Direttore d’Orchestra italiano.


Premi e Riconoscimenti :
Premio Oscar : 1999

Filmografia parziale :
Cinema :
Sbatti il mostro in prima pagina, regia di M. Bellocchio
Nel nome del padre, regia di M. Bellocchio
Le orme
Marcia trionfale, regia di M. Bellocchio
Salto nel vuoto, regia di M. Bellocchio
Il Marchese del Grillo, regia di M. Monicelli, con A. Sordi
Gli occhi, la bocca, regia di M. Bellocchio
Koas, regia dei Fratelli Taviani
Bertoldo Bertoldino e Cacasenno, regia di M. Moncielli
La messa è finita, regia di N. Moretti
Ginger e Fred, regia di F. Fellini
Speriamo che sia femmina, regia di M. Monicelli
Il camorrista, regia di G. Tornatore
L’intervista, regia di F. Fellini
Domani accadrà, regia di D. Luchetti
Manifesto
Palombella rossa, regia di N. Moretti
Il male oscuro, regia di M. Monicelli
‘o Re, regia di L. Magni
In nome del popolo sovrano, regia di L. Magni
La voce della luna, regia di F. Fellini
Prosciutto, prosciutto, regia di B. Luna
Uova d’oro, regia di B. Luna
La teta y la luna, regia di B. Luna
Nemici d’infanzia, regia di L. Magni
Uomo d’acqua dolce, regia A. Albanese
La fame e la sete, regia di A. Albanese
La carbonara, regia di L. Magni
La stanza del figlio, regia di N. Moretti
Il nostro matrimonio è in crisi, regia di A. Albanese
Pinocchio
Fascisti su Marte, regia di C. Guzzanti
Il grande sogno, regia di M. Placido
La trattativa, regia di S. Guzzanti
Il traditore, regia di M. Bellocchio
Hammamet, regia di G. Amelio

Televisione :
Amico mio
Linda e il brigadiere, con N. Manfredi
Resurrezione
AnnoZero

13 maggio 2026

SENTA BERGER

  Senta Berger, nasce il 13 Maggio 1941.

Attrice austriaca.

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Filmografia parziale :

14 aprile 2026

CINEMA - ' C'ERAVAMO TANTO AMATI ' - STORIA

C'eravamo tanto amati è un film del 1974, diretto da Ettore Scola e interpretato da Vittorio GassmanNino Manfredi, Stefania Sandrelli.

Trama

Gianni, Antonio e Nicola sono tre partigiani divenuti amici durante la guerra di liberazione. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale si dividono: Nicola ritorna a Nocera Inferiore, dove diventa insegnante, Antonio a Roma dove riprende il lavoro di portantino in un ospedale, e Gianni a Pavia per terminare gli studi di giurisprudenza. In ospedale Antonio conosce Luciana, aspirante attrice originaria della provincia di Udine. Antonio viene discriminato in ospedale, perché non rinuncia a combattere le sue battaglie dalle stesse prospettive palingenetiche, di totale trasformazione sociale e lotta per la giustizia, per le quali aveva rischiato la vita da partigiano.

Il 17 Aprile 1948, alla vigilia delle elezioni del 18 Aprile, Gianni, ora un avvocato tirocinante, e Antonio si ritrovano casualmente in una trattoria di Roma. Antonio si è nel frattempo fidanzato con Luciana: la ragazza e Gianni si piacciono subito. Questi, ambizioso e meno idealista del suo amico, ne tradisce la fiducia, portandogliela via. Il suo arrivismo lo convince però poi a lasciarla per Elide, figlia sempliciotta di Romolo Catenacci, ex capomastro rude, disonesto e senza scrupoli, nostalgico fascista divenuto ricco palazzinaro. Gianni diventa anche avvocato del suocero, mettendo a profitto le proprie capacità di aggirare la legge al fine di proteggerne i loschi affari, ormai parte dei suoi stessi interessi.

Nicola, professore al liceo classico di Nocera Inferiore, ha pretese intellettuali ed è attivo nel cineforum, ma proprio a causa dei film da lui proposti, tra cui Ladri di biciclette, subisce l'ostracismo della classe dirigente locale, filo-democristiana e da sempre avversa ai film del neorealismo. Escluso dall'insegnamento, abbandona moglie e figli per cercare fortuna in campo culturale a Roma. L’uomo tenta anche la fortuna a Lascia o raddoppia?, perdendo il massimo della somma messa in palio, andando fuori tempo massimo per aver divagato nella risposta a una ambigua domanda su un aneddoto riguardante proprio Ladri di biciclette, per poi tirare a campare firmando articoli di cinema con lo pseudonimo di "Vice" e assumendo sempre più il ruolo caricaturale dell'intellettuale che da "voce critica e coscienza della nazione" resta invischiato in sterili polemiche e battaglie fini a sé stesse.

Intanto Luciana, dopo essere stata abbandonata da Gianni, avuto poi un breve flirt anche con Nicola, tenta il suicidio, venendo soccorsa in extremis da Antonio. Luciana però lo respinge nuovamente, rompendo i legami con i tre amici. Una sera, a bordo di un'autoambulanza, Antonio viene chiamato a intervenire a piazza di Trevi proprio mentre Federico Fellini si accinge a girare la famosa scena della fontana con Marcello Mastroianni ne La dolce vita (nella scena il regista e l'attore interpretano loro stessi). In questa occasione rivede Luciana, che è accompagnata da Rinaldo, un "capogruppo" che le dà lavoro nel giro cinematografico; quando i due vengono a contatto ne nasce una rissa, e Antonio si ritrova con il naso rotto nella stessa ambulanza con cui era arrivato.

Gianni intanto ha scalato la sua posizione sociale, ed è diventato capofamiglia indiscusso, anche a spese dell'ingombrante suocero. Distaccato rispetto ai figli e alla moglie, che non ama, cerca di raffinare la consorte; Elide tenta di diventare una persona colta ed elegante per compiacere il marito, che però resta indifferente e insofferente nei suoi confronti, anche quando quest'ultima gli racconta di avere avuto una storia extraconiugale. Lo stesso giorno Elide muore in un incidente stradale e, quando riappare brevemente al marito sotto forma di visione, questi cerca di mostrarsi indifferente, ma lei gli rinfaccia che con la sua morte non è più rimasto nessuno che tenga davvero a lui. Nel frattempo Antonio si è fidanzato con una donna, che lascia quando incontra di nuovo casualmente Luciana, che nel frattempo ha avuto un figlio e lavora come maschera in un cinema. L'uomo mostra di amarla ancora, e i due tornano insieme.

Un giorno del 1974 Antonio rincontra casualmente Gianni, che scambia per un posteggiatore abusivo, dato che questi stava cercando di districare l'ingorgo di un parcheggio ove vi era anche la sua auto, e gli propone una rimpatriata con Nicola. Sebbene Gianni annuisca, in realtà non vorrebbe andare, ma un confronto col suocero solo e paraplegico, più tardi, gli fa cambiare idea. I tre amici si ritrovano quindi a cena nella stessa trattoria di tanti anni prima ("Dal re della mezza porzione") e tracciano il bilancio della propria vita. Discutendo di politica, Antonio e Nicola finiscono per litigare fino a venire alle mani. Gianni tenta di assumersi la colpa morale di tutto, rivelando chi in realtà sia e in che agiatezza (e bassi principi morali) ormai viva, ma non viene ascoltato. Nella colluttazione perde la patente, che Antonio per sbaglio consegna a Nicola. La pace non tarda a tornare tra i tre vecchi amici: Antonio (che si è riservato per loro una sorpresa) decide di accompagnarli a un presidio notturno davanti a una scuola dove li fa incontrare con Luciana che, nel frattempo diventata sua moglie, sta in coda per iscrivere i loro due figli.

Gianni, sorpreso e nostalgico, ha una breve conversazione con la donna, in cui le dichiara il suo amore per lei, che dice mai scomparso in tutti quegli anni, sentendosi rispondere da Luciana che lei invece non ha più pensato a lui dopo la loro rottura. Amareggiato e solo più che mai, Gianni senza dire nulla si allontana dal presidio e sparisce nella notte; Antonio e Nicola si rendono conto della sua assenza solo quando quest’ultimo guarda la patente e scopre che non è la sua, ma è di Gianni. I due amici, con Luciana, gliela riporteranno il giorno dopo all'indirizzo scritto sul documento stesso, e scoprono, non visti, Gianni mentre sta per tuffarsi nella piscina della sua lussuosa villa: vengono così a sapere della sua grande agiatezza, che non aveva avuto il coraggio di rivelare ai due amici, e decidono così di andarsene senza avvisarlo, lasciando la patente sul muretto di confine. Nicola e Antonio poi si allontanano, discutendo se "boh", il commento che era sorto loro spontaneo, sia una conclusione o una conclusione aperta.

01 aprile 2026

SILVIO D'AMICO

 Silvio D'Amico, nasce il 3 Febbraio 1887, muore il 1 Aprile 1955.

Critico teatrale e Docente italiano.

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Nel 1935 venne nominato Commissario straordinario per la riforma della scuola di Recitazione di Roma, trasformando la Regia Scuola di Recitazione (intitolata a Eleonora Duse) in Accademia nazionale d'Arte Drammatica.

Negli anni del primo dopoguerra dedicò gran parte del suo tempo all'Accademia; nel 1944 favorì l'ingresso di Orazio Costa alla Cattedra di Regia inaugurando così una lunga e gloriosa stagione dell'Accademia stessa, che vedrà tra i suoi Allievi, tra gli altri, Vittorio Gassman, Luigi Squarzina, Elio Pandolfi, Andrea Camilleri, Rossella Falk, Anna Magnani, Paolo Stoppa, Sergio Tofano, Paolo Panelli, Nino Manfredi, Tino Buazzelli, Giorgio De Lullo, Gianrico Tedeschi, Monica Vitti, Attilio Corsini, Wanda Marasco, Mario Missiroli, Goliarda Sapienza, Glauco Mauri, Gabriele Lavia, Luca Ronconi. Oggi l'istituzione porta il suo nome.

ROBERT SCHUMANN

  Robert Alexander Schumann . Nasce a Zwickau ( Germania ) l'8 Giugno 1810. Muore il 29 Luglio 1856. #Schumann #RobertSchumann #Compo...