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02 giugno 2026

GIOVANNI VISENTIN

Giovanni Visentin, nasce il 2 Giugno 1953.

Attore italiano.

#Visentin #Italy #Movie #TV #Theater #Ronconi

Filmografia

Cinema

  • Lungo il fiume

  • Fuga dal paradiso

  • Tutti gli uomini di Sara

  • Zuppa di pesce

  • Il tempo del ritorno

  • Ultimo confine

  • Soldato ignoto

  • A Dio piacendo

  • Il delitto di via Monti Parioli

  • Mare largo

  • L'accertamento

  • Onorevoli detenuti

  • Ilaria Alpi - Il più crudele dei giorni

  • Il cartaio, regia di Dario Argento

  • Sanguepazzo, regia di Marco Tullio Giordana

  • 6 giorni sulla Terra

  • Romanzo di una strage, regia di Marco Tullio Giordana

  • Vino Dentro

  • Profondo

  • I fratelli De Filippo

  • Il signore delle formiche, regia di Gianni Amelio


Televisione


Teatro

  • Bertoldo a corte di Massimo Dursi, regia di Gabriele Salvatores

  • 1979 di Arianne Mnouskine, regia di Gabriele Salvatores

  • I Cavalieri di Aristofane

  • La Cameriera Brillante di Carlo Goldoni

  • Il Mattatoio

  • Due commedie in commedia di Gian Battista Andreini, regia di Luca Ronconi

  • Il Servo

  • Clavigo di Wolfgang Goethe

  • Processo a Gesù

  • Improvvisamente l'estate scorsa di Tennessee Williams

  • Casa di bambola di Henrik Ibsen

  • I Turcs tal Friul di Pier Paolo Pasolini,

  • Macbeth Clan da William Shakespeare

  • Carambola

  • Cronaca

  • I Demoni di Fëdor Dostoevskij

  • The Coast of Utopia di Tom Stoppard, regia di Marco Tullio Giordana

  • Riccardo II di William Shakespeare

02 marzo 2026

LIBRI - ' LE CENERI DI GRAMSCI ' - PIER PAOLO PASOLINI

Le ceneri di Gramsci è una raccolta di poesie di Pier Paolo Pasolini pubblicata nel 1957.

#Pasolini #Movie

L'Appennino, datato in calce 1951, è il primo dei poemetti e apparve per la prima volta su Paragone-Letteratura nel dicembre 1952. In un itinerario geografico-culturale, storico-antropologico dove domina poeticamente la luce bianca della luna e al cui centro ideale vi è la statua di Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia, l'autore percorre tutta l'Italia centro-meridionale, da Lucca a Napoli. Il motivo della bianca luna (motivo romantico) e la descrizione di Ilaria, fanno pensare al Leopardi di Sopra un bassorilievo sepolcrale.

Il canto popolare, datato 1952-53, è il secondo poemetto e fu pubblicato nel 1954 sotto forma di plaquette. In esso il popolo, che partecipa alla storia per "magica esperienza", esprime la sua forza nel canto. Chiude il poemetto un'allocuzione a un giovane che canta spensieratamente sulle rive del fiume Aniene un canto popolare, dove il pessimismo è mitigato dalla "forza" e "felicità" del ragazzo proletario.

Segue il poemetto Picasso che apparve su Botteghe Oscure nel 1953. Esso è ambientato alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna, dove è allestita una mostra dedicata a Pablo Picasso. L'autore, nella sezione VIII, rileva nella pittura dello spagnolo un "errore" che consiste nell'assenza in essa del popolo e del suo "brusio". Vi è dunque in questi versi una polemica implicita con l'establishment culturale comunista che riteneva Picasso un artista rappresentativo dell'ideologia marxista.

Il quarto poemetto, Comizio, apparve sempre su Botteghe Oscure nel settembre del 1954 con il titolo Notte in Piazza di Spagna. Il poeta si trova per caso ad assistere ad un comizio del Movimento Sociale Italiano dove la "falange, folta" di neofascisti è caratterizzata da "triste oscurità" mentre il popolo, che è sano, rivela una "oscura allegria". Il mondo fascista è descritto come debole, precocemente vecchio e vile. Le ultime terzine sono dedicate al fratello Guido, partigiano morto in giovane età a Porzûs, che egli rivede tra quella enorme folla simile a un Cristo deforme fra i mostri in un quadro di Bosch.

Il poemetto L'umile Italia, il quinto, apparve nell'aprile del 1954 su Paragone-Letteratura e rappresenta la contrapposizione tra la cupa tristezza dell'Agro romano e la limpida luminosità del settentrione. Il Nord, il cui emblema sono le rondini, è puro e umile e il Meridione è "sporco e splendido" ma "È necessità il capire / e il fare: il credersi volti / al meglio" cercando di lottare pur soffrendo senza lasciarsi andare alla "rassegnazione-furente marchio / della servitù e del sesso- / che il greco meridione fa / decrepito e increato, sporco / e splendido".

Il sesto poemetto, dal titolo Quadri friulani, apparve sulla rivista Officina nel luglio del 1955 con il titolo I campi del Friuli ed è dedicato all'amico pittore Giuseppe Zigaina. In esso la memoria dell'adolescenza ritorna sul paesaggio friulano e sul popolo "di braccianti vestiti a festa, / di ragazzi venuti in bicicletta / dai borghi vicini" con accenti foscoliani. "Felice te, a cui il vento primaverile....".

Segue il poemetto che dà il titolo alla raccolta, Le ceneri di Gramsci, datato 1954 e pubblicato sul n. 17-18 di Nuovi Argomenti del novembre-febbraio '55-'56. L'incipit, "Non è di maggio questa impura aria" apre il poema sopra una primavera romana oscura e sporca. Il poeta, che è a colloquio con la tomba di Antonio Gramsci, dice che è lontano il "maggio italiano" nel quale il giovane Gramsci delineava "l'ideale che illumina" e che oggi tutto è tedio e silenzio. In questi versi di memoria foscoliana, Pasolini dichiara la propria posizione di intellettuale irregolare "attratto da una vita proletaria / a te anteriore, è per me religione / la sua allegria, non la millenaria / sua lotta: la sua natura, non la sua / coscienza" e, pur cosciente di desiderare l'identificazione con il proletariato che è l'oggetto d'amore, sa di essere diverso.

Le Ceneri proseguono con un excursus sul poeta inglese Shelley, anch'egli sepolto nel cimitero acattolico di Roma. Viene poi ripreso il dialogo con Gramsci dove il poeta confessa di essere anch'egli sedotto dal "sesso", dalla "luce" e dalla "lietezza" italiane e gli domanda: "Mi chiederai tu, morto disadorno, / d'abbandonare questa disperata / passione di essere al mondo?".

Nell'ultima parte della sezione viene descritta la sera romana nel rione Testaccio, dove i ragazzi giocano, felici, fuori dalla storia e il poeta, contrapponendosi a essi dice desolato: "Ma io.../ potrò mai più con pura passione operare, / se so che la nostra storia è finita?".

Segue alle Ceneri Recít, pubblicato nel 1956 su Botteghe Oscure, dove il poeta prende lo spunto dall'accusa di oscenità che era stata fatta al suo romanzo Ragazzi di vita.
Siamo ancora in un quartiere romano, Monteverde Vecchio, e il poeta ode le minacce dei persecutori "sordidamente ossessi / contro chi tradisce, perché è diverso", ma non è capace di odio, "quasi grato al mondo per il mio male, il mio / essere diverso".

Il terzultimo lungo poemetto è Il pianto della scavatrice, apparso nel 1957 su Il Contemporaneo, in cui Pasolini ricorda i primi tempi del suo esilio, dopo la fuga dal Friuli, per atti osceni, rimpiangendo quei momenti di vita. Segue il lamento di una scavatrice, simbolo delle borgate che scompaiono e di un mondo che si rinnova, e per questo piange.

Una polemica in versi, che è il penultimo poemetto, apparve nel novembre del 1956 su "Officina" come risposta al contrattacco redazionale uscito su Il Contemporaneo nel giugno del 1956 in seguito ad un suo articolo, La posizione, in cui criticava le durezze degli intellettuali comunisti. Fa da sfondo una Festa de L'Unità e il poeta si rivolge ai comunisti accusandoli di "brutalità della prudenza", di mancanza di passione, d'incapacità a servire il popolo.

12 febbraio 2026

STORIA - 12 FEBBRAIO 1924 - FONDAZIONE DEL GIORNALE L'UNITA'

 l'Unità è stato un quotidiano politico italiano, fondato il 12 Febbraio 1924 da Antonio Gramsci, storico Quotidiano Comunista italiano e Giornale del PCI.


Successivamente ha abbracciato gradualmente posizioni più moderate e riformiste in seguito alle evoluzioni del Partito di riferimento.

È stato dal 1924 al 1991 Organo Ufficiale del Partito Comunista Italiano e poi del Partito Democratico della Sinistra (1991-1998), dei Democratici di Sinistra (1998-2000 e 2001-2007) e, infine, del Partito Democratico (2015-2017).

#LUnità #Giornalismo #History #Italy #PCI #Gramsci #AntonioGramsci #PD #DS #PDS

22 gennaio 2026

ANTONIO GRAMSCI

 Antonio Gramsci, nasce il 22 Gennaio 1891, muore il 27 Aprile 1937.

Politico, Filosofo, Politologo, Giornalista, Linguista e Critico letterario italiano. 

Segretario generale del Partito Comunista Italiano : dal 1924 al 1927
Deputato del Regno d'Italia : dal 1924 al 1926
Opere :
  • Alcuni temi della questione meridionale
  • Opere di Antonio Gramsci
Lettere dal carcere
I quaderni dal carcere
Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce
Gli intellettuali e l'organizzazione della cultura
Il Risorgimento
Note sul Machiavelli sulla politica e sullo stato moderno
Letteratura e vita nazionale
Passato e presente
L'Ordine Nuovo. 1919-1920
Scritti giovanili. 1914-1918
Sotto la mole. 1916-1920
Socialismo e fascismo. L'Ordine Nuovo 1921-1922
La costruzione del Partito comunista. 1923-1926
  • L'albero del riccio
  • Americanismo e fordismo
  • Ultimo discorso alla Camera. 16 maggio 1925
  • Antologia popolare degli scritti e delle lettere di Antonio Gramsci
  • Il Vaticano e l'Italia
  • Note sulla situazione italiana 1922-1924
  • 2000 pagine di Gramsci
Nel tempo della lotta. 1914-1926
Lettere edite e inedite. 1912-1937
  • Elementi di politica
  • La formazione dell'uomo. Scritti di pedagogia
  • Scritti politici
La guerra, la rivoluzione russa e i nuovi problemi del socialismo italiano, 1916-1919
Il Biennio rosso, la crisi del socialismo e la nascita del Partito comunista, 1919-1921
Il nuovo partito della classe operaia e il suo programma. La lotta contro il fascismo, 1921-1926
  • Scritti 1915-1921
  • Dibattito sui Consigli di fabbrica
  • L'alternativa pedagogica
  • I consigli e la critica operaia alla produzione
  • La lotta per l'edificazione del Partito comunista
  • Il pensiero di Gramsci
  • Il pensiero filosofico e storiografico di Antonio Gramsci
  • Resoconto dei lavori del III congresso del P.C.D.I. (Lione, 26 gennaio 1926)
  • Scritti sul sindacato
  • Sul fascismo
  • Quaderni del carcere :
Quaderni 1-5. (1929-1932)
Quaderni 6-11. (1930-1933)
Quaderni 12-29. (1932-1935)
Apparato critico
  • La rivoluzione italiana
  • Arte e folclore
  • Scritti 1915-1921
  • Ricordi politici e civili
  • Scritti nella lotta. Dai consigli di fabbrica, alla fondazione del partito, al Congresso di Lione
  • Scritti sul sindacato
  • A Delio e Giuliano
  • I consigli di fabbrica
  • Favole di libertà
  • Scritti 1913-1926
Cronache torinesi. 1913-1917
La città futura. 1917-1918
Il nostro Marx. 1918-1919
L'Ordine nuovo, 1919-1920
  • Nuove lettere di Antonio Gramsci
  • Forse rimarrai lontana.... Lettere a Iulca, 1922-1937
  • Gramsci al confino di Ustica
  • Le sue idee nel nostro tempo
  • Lettere dal carcere, con nuove lettere in parte inedite
  • Il rivoluzionario qualificato. Scritti 1916-1925
  • Il giornalismo
  • Lettere, 1908-1926
  • Per una preparazione ideologica di massa: introduzione al primo corso della scuola interna di partito, aprile-maggio 1925
  • Scritti di economia politica
  • Vita attraverso le lettere, 1908-1937
  • Disgregazione sociale e rivoluzione
  • Piove, Governo ladro. Satire e polemiche sul costume degli italiani
  • Contro la legge sulle associazioni segrete
  • Lettere, 1926-1935
  • Le opere
  • Critica letteraria e linguistica
  • Il lettore in catene
  • La nostra città futura. Scritti torinesi, 1911-1922
  • Pensare l'Italia
  • Scritti sulla Sardegna. La memoria familiare, l'analisi della questione sarda
  • Scritti rivoluzionari. Dal biennio rosso al Congresso di Lione (1919-1926)
  • Quaderni del carcere. Edizione anastatica dei manoscritti
  • Epistolario 1906-1922
  • Epistolario gennaio-novembre 1923
  • Antologia
  • Il teatro lancia bombe nei cervelli. Articoli, critiche, recensioni 1915-1920
  • La taglia della storia. Idea e prassi della rivoluzione


21 gennaio 2026

ITALIA - POLITICA - 21 GENNAIO 1921 - NASCE IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO

  Il Partito Comunista Italiano (PCI) è stato un Partito Politico italiano di Sinistra, nonché il più grande Partito Comunista dell'Europa occidentale.

#Italia #Italy #history #politics #PCI #PartitoComunista #Berlinguer #Gramsci #Natta #Longo #Livorno

Venne fondato il 21 Gennaio 1921 a Livorno con il nome di Partito Comunista d'Italia come sezione italiana dell'Internazionale Comunista in seguito al biennio rosso, alla rivoluzione d'Ottobre e alla separazione dell'ala di sinistra del Partito Socialista Italiano guidata tra gli altri da Nicola Bombacci, Amadeo Bordiga, Onorato Damen, Bruno Fortichiari, Antonio Gramsci e Umberto Terracini al XVII Congresso del Partito Socialista Italiano.

Durante il regime fascista, che dal 1926 lo costrinse alla clandestinità e l'esilio, ebbe una storia complessa e travagliata all'interno dell'Internazionale Comunista negli anni venti e trenta, al termine della quale nel 1943 divenne noto come Partito Comunista Italiano.

Durante la seconda guerra mondiale assunse un ruolo di primo piano a livello nazionale, promuovendo e organizzando con l'apporto determinante dei suoi militanti la Resistenza contro la potenza occupante tedesca e il fascismo repubblicano.

Il Segretario Palmiro Togliatti attuò una politica di collaborazione con le forze democratiche cattoliche, liberali e socialiste, propose per primo la «via italiana al socialismo» ed ebbe un'importante influenza nella creazione delle istituzioni della Repubblica Italiana.

Passato all'opposizione nel 1947 dopo la decisione di Alcide De Gasperi di estromettere le sinistre dal Governo per collocare l'Italia nel blocco internazionale filo-statunitense, rimase fedele alle direttive politiche generali dell'Unione Sovietica fino agli anni '70 e '80, pur sviluppando nel tempo una politica sempre più autonoma e di piena accettazione della democrazia già a partire dalla fine della segreteria Togliatti e soprattutto sotto la guida di Enrico Berlinguer, che promosse il compromesso storico con la Democrazia Cristiana e la collaborazione tra i partiti comunisti occidentali con il cosiddetto eurocomunismo.

Nel 1976 toccò il suo massimo storico di consenso mentre sull'onda emotiva della morte improvvisa del segretario Berlinguer nel 1984 divenne il primo Partito italiano (questo evento venne definito «effetto Berlinguer»). Con la caduta del muro di Berlino e il crollo dei Paesi comunisti tra il 1989 e il 1991, si sciolse su iniziativa del Segretario Achille Occhetto, dando vita a una nuova formazione politica di stampo socialdemocratico con il Partito Democratico della Sinistra mentre una parte minoritaria guidata da Armando Cossutta contraria alla svolta fondò il Partito della Rifondazione Comunista.


Presidenti :

Longo, Natta, Tortorella


Segretari :

Togliatti, Longo, Berlinguer, Natta, Occhetto


12 febbraio 2025

STORIA - 12 FEBBRAIO 1924 - FONDAZIONE DEL GIORNALE L'UNITA'

  l'Unità è stato un quotidiano politico italiano, fondato il 12 Febbraio 1924 da Antonio Gramsci, storico Quotidiano Comunista italiano e Giornale del PCI.


Successivamente ha abbracciato gradualmente posizioni più moderate e riformiste in seguito alle evoluzioni del Partito di riferimento.

È stato dal 1924 al 1991 Organo Ufficiale del Partito Comunista Italiano e poi del Partito Democratico della Sinistra (1991-1998), dei Democratici di Sinistra (1998-2000 e 2001-2007) e, infine, del Partito Democratico (2015-2017).

#LUnità #Giornalismo #History #Italy #PCI #Gramsci #AntonioGramsci #PD #DS #PDS

22 gennaio 2025

ANTONIO GRAMSCI

  Antonio Gramsci, nasce il 22 Gennaio 1891, muore il 27 Aprile 1937.

Politico, Filosofo, Politologo, Giornalista, Linguista e Critico letterario italiano. 

Segretario generale del Partito Comunista Italiano : dal 1924 al 1927
Deputato del Regno d'Italia : dal 1924 al 1926
Opere :
  • Alcuni temi della questione meridionale
  • Opere di Antonio Gramsci
Lettere dal carcere
I quaderni dal carcere
Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce
Gli intellettuali e l'organizzazione della cultura
Il Risorgimento
Note sul Machiavelli sulla politica e sullo stato moderno
Letteratura e vita nazionale
Passato e presente
L'Ordine Nuovo. 1919-1920
Scritti giovanili. 1914-1918
Sotto la mole. 1916-1920
Socialismo e fascismo. L'Ordine Nuovo 1921-1922
La costruzione del Partito comunista. 1923-1926
  • L'albero del riccio
  • Americanismo e fordismo
  • Ultimo discorso alla Camera. 16 maggio 1925
  • Antologia popolare degli scritti e delle lettere di Antonio Gramsci
  • Il Vaticano e l'Italia
  • Note sulla situazione italiana 1922-1924
  • 2000 pagine di Gramsci
Nel tempo della lotta. 1914-1926
Lettere edite e inedite. 1912-1937
  • Elementi di politica
  • La formazione dell'uomo. Scritti di pedagogia
  • Scritti politici
La guerra, la rivoluzione russa e i nuovi problemi del socialismo italiano, 1916-1919
Il Biennio rosso, la crisi del socialismo e la nascita del Partito comunista, 1919-1921
Il nuovo partito della classe operaia e il suo programma. La lotta contro il fascismo, 1921-1926
  • Scritti 1915-1921
  • Dibattito sui Consigli di fabbrica
  • L'alternativa pedagogica
  • I consigli e la critica operaia alla produzione
  • La lotta per l'edificazione del Partito comunista
  • Il pensiero di Gramsci
  • Il pensiero filosofico e storiografico di Antonio Gramsci
  • Resoconto dei lavori del III congresso del P.C.D.I. (Lione, 26 gennaio 1926)
  • Scritti sul sindacato
  • Sul fascismo
  • Quaderni del carcere :
Quaderni 1-5. (1929-1932)
Quaderni 6-11. (1930-1933)
Quaderni 12-29. (1932-1935)
Apparato critico
  • La rivoluzione italiana
  • Arte e folclore
  • Scritti 1915-1921
  • Ricordi politici e civili
  • Scritti nella lotta. Dai consigli di fabbrica, alla fondazione del partito, al Congresso di Lione
  • Scritti sul sindacato
  • A Delio e Giuliano
  • I consigli di fabbrica
  • Favole di libertà
  • Scritti 1913-1926
Cronache torinesi. 1913-1917
La città futura. 1917-1918
Il nostro Marx. 1918-1919
L'Ordine nuovo, 1919-1920
  • Nuove lettere di Antonio Gramsci
  • Forse rimarrai lontana.... Lettere a Iulca, 1922-1937
  • Gramsci al confino di Ustica
  • Le sue idee nel nostro tempo
  • Lettere dal carcere, con nuove lettere in parte inedite
  • Il rivoluzionario qualificato. Scritti 1916-1925
  • Il giornalismo
  • Lettere, 1908-1926
  • Per una preparazione ideologica di massa: introduzione al primo corso della scuola interna di partito, aprile-maggio 1925
  • Scritti di economia politica
  • Vita attraverso le lettere, 1908-1937
  • Disgregazione sociale e rivoluzione
  • Piove, Governo ladro. Satire e polemiche sul costume degli italiani
  • Contro la legge sulle associazioni segrete
  • Lettere, 1926-1935
  • Le opere
  • Critica letteraria e linguistica
  • Il lettore in catene
  • La nostra città futura. Scritti torinesi, 1911-1922
  • Pensare l'Italia
  • Scritti sulla Sardegna. La memoria familiare, l'analisi della questione sarda
  • Scritti rivoluzionari. Dal biennio rosso al Congresso di Lione (1919-1926)
  • Quaderni del carcere. Edizione anastatica dei manoscritti
  • Epistolario 1906-1922
  • Epistolario gennaio-novembre 1923
  • Antologia
  • Il teatro lancia bombe nei cervelli. Articoli, critiche, recensioni 1915-1920
  • La taglia della storia. Idea e prassi della rivoluzione


MUSICA - S. RACHMANINOV - CONCERTO PER PIANOFORTE N. 3

  Concerto per pianoforte n. 3 in re minore, Op. 30 #Music #History #Rachmaninov #Piano #Orchestra #Rach3 Musica: Sergej Rachmaninov (1...