03 novembre 2026

ARTE - ' IL BACIO ' - EDVARD MUNCH

Il bacio è un dipinto a olio su tela (99x81 cm) di Edvard Munch, realizzato nel 1897 ed è conservato nel Museo Munch di Oslo.



#Art #Paint #Munch #IlBacio #History

Descrizione

Il bacio è un dipinto a olio su tela, alto 99 e largo 81 centimetri.

Raffigura una coppia circondata dall'oscurità, in una stanza rischiarata solo da un raggio di luce proveniente da una finestra parzialmente ricoperta da una tenda.

I due si abbracciano strettamente, fino a perdere la propria identità, allorché si miscelano in un'unica forma priva di tratti distintivi. La critica d'arte Roberta Smith sottolinea come Munch abbia favorito «pennellate lunghe [...] che più che dipinte sembrano macchie».

Nel 1892, cinque anni prima della stesura de Il bacio, Munch aveva eseguito un'altra tela sul medesimo soggetto: si tratta de Il bacio con la finestra.



CINEMA - ' APRILE ' - NANNI MORETTI

Aprile è un Film del 1998 scritto, diretto e interpretato da Nanni Moretti.


#Movie #History #Moretti #Aprile

Trama

Il Film si apre con il discorso di Emilio Fede al TG4 per annunciare la vittoria di Silvio Berlusconi alle elezioni politiche del 1994. Nanni Moretti è sconcertato dalla vittoria della destra e pensa di girare un documentario a proposito della figura di Berlusconi e sul conflitto d'interessi. Tuttavia il progetto verrà accantonato per fare posto ad un musical.

Ma nel 1996 ci saranno le elezioni politiche anticipate e Moretti (che nel frattempo aveva sospeso a tempo indeterminato il musical per mancanza d'idee) ripensa al suo progetto del film politico.

Contemporaneamente la moglie gli rivela di essere incinta e da quel momento la vita di Moretti si divide tra il lavoro sul documentario e il figlio (nato il 18 aprile) a cui dedica tantissimo tempo. Incontra notevoli difficoltà professionali e soprattutto personali nel suo nuovo ruolo di padre. Il documentario non verrà realizzato in tempo, quindi Moretti abbandona il progetto (anche per via della vittoria della sinistra) e si dedica nuovamente al musical.


CINEMA - ' ULTIMO TANGO A PARIGI ' - BRENARDO BERTOLUCCI

Ultimo tango a Parigi è un film del 1972 scritto e diretto da Bernardo Bertolucci e interpretato da Marlon Brando, Maria Schneider, Jean-Pierre Léaud, Maria Michi e Massimo Girotti.


#Movie #History #Bertolucci #UltimoTangoAParigi

Trama

Dopo il suicidio della moglie Rosa, il quarantacinquenne Paul, un americano trapiantato a Parigi, sembra avere smarrito ogni ragione di vita. Vagando senza meta per la città, incontra la ventenne Jeanne in un appartamento in affitto, che i due casualmente si trovano a visitare insieme: scatta un'attrazione passionale e i due sconosciuti hanno un amplesso nell'appartamento vuoto, che prendono come pied-à-terre. Tra loro nasce una fugace relazione nel corso della quale, ignorando tutto dell'altro partner, persino il nome, esplorano a fondo le rispettive sessualità. Un giorno lui addirittura, arriva a violentarla sodomizzandola, dopo averle lubrificato il retto con del burro.

Jeanne, figlia d'un colonnello e impegnata sentimentalmente con un giovane regista cinematografico, con il quale sta girando un film artigianale, s'innamora di Paul che non la corrisponde, anzi la lascia. Paul, che con la defunta moglie gestiva un alberghetto di basso livello, riceve nel frattempo la visita della suocera, venuta a seppellire la figlia, e approfondisce la conoscenza di Marcel, garbato amante della moglie e pensionante dell'hotel, che ha una vestaglia uguale alla sua. Si scopre quindi innamorato di Jeanne, e tempo dopo l'intercetta e l'insegue sino a una sala da ballo in cui è in corso una gara di tango.

Qui i due bevono sino a ubriacarsi, mentre Paul racconta a Jeanne i dettagli sulla sua vita, tralasciando il suo nome, proponendole di vivere insieme, ma per quest'ultima ormai è finita. Quando lei fugge a casa sua, Paul la insegue e lei, terrorizzata, dietro sua richiesta gli rivela il proprio nome, per poi ucciderlo con la pistola d'ordinanza del padre.

CINEMA - ' FESTA DI LAUREA ' - PUPI AVATI

Festa di laurea è un Film del 1985 diretto da Pupi Avati.

#Movie #History #Avati #FestaDiLaurea

Trama

Campagna romagnola, 1950, in prossimità del mare. Il fornaio Vanni Porelli viene incaricato di organizzare in un fatiscente casale abbandonato la festa di laurea della figlia della signora Gaia: Sandra. Il lavoro è improbo e la donna rifiuta di versare anche solo un anticipo, ma Vanni accetta, in quanto dieci anni prima, in occasione della dichiarazione di guerra del 1940, era stato baciato a sorpresa da Gaia, presso la cui famiglia lavorava la madre di lui, e ne era rimasto ingenuamente innamorato tanto da finire per separarsi da sua moglie. 

Vanni si mette all'opera, aiutato dal suo ingenuo figlio Nicola, da due ragazzi orfani adottati dalla moglie, da alcuni sfollati che avevano occupato abusivamente il casale e da altri collaboratori occasionali. Sandra ha mentito, non si è per niente laureata (è venuto fuori che aveva alterato alcuni voti sul libretto universitario), ma la celebrazione prende luogo ugualmente nonostante tutti gli invitati ne siano a conoscenza. La festa si risolve in un disastro, totalmente disorganizzata e inadeguata alle richieste di Gaia: alla fine Vanni rifiuta anche di essere pagato non accettando i soldi della donna amata. Della festa rimane un modesto filmino amatoriale girato dall'avvocato del paese, nel quale l'amara realtà non traspare.

MUSICA - IL FORTEPIANO - STORIA

Il Fortepiano o pianoforte storico è un cordofono a percussione ed è il principale precursore del Pianoforte moderno. 



#Music #History #Fortepiano

Nel periodo iniziale della sua diffusione fu chiamato anche piano-forte o pianoforte. Ciò è facilmente dimostrabile attraverso le locandine coeve, che pubblicizzavano concerti, o attraverso i Libri che ne spiegavano le caratteristiche, essendo esso uno strumento nuovissimo che caratterizzò con la sua diffusione l'epoca dell'ultimo decennio del '700 e del primo Impero napoleonico. Era il tipo di strumento impiegato nell'epoca di Haydn, Mozart, Schubert e Beethoven.

Come il pianoforte moderno, produce suoni grazie a corde che vengono percosse per mezzo di martelletti, azionati da una tastiera. La sua caratteristica rispetto al moderno pianoforte è di essere interamente in legno, o tutt'al più con alcune strutture interne metalliche (sicuramente l'uso di elementi in ghisa o altri materiali indeformabili è peculiare del pianoforte moderno). Questo comporta una tensione delle corde decisamente inferiore, un volume sonoro notevolmente minore unito ad una timbrica parzialmente diversa rispetto allo strumento odierno; tuttavia non si può parlare di due strumenti diversi: si tratta invece di un unico strumento, che ha subito nel tempo una decisa e profonda evoluzione.

La caratteristica peculiare, e nuova per l'epoca, del fortepiano è la possibilità per l'esecutore di pesare la pressione sul tasto: questo permise di aprire nuovi orizzonti ai mezzi di espressione degli artisti, che durante la seconda metà del '700 abbandonarono rapidamente il Clavicembalo in favore di questo nuovo, duttile strumento.


Storia

L'invenzione del fortepiano viene tradizionalmente attribuita al cembalaro Bartolomeo Cristofori, al servizio del gran principe di Toscana Ferdinando de' Medici all'inizio del '700; tuttavia è più verosimile che anche altri cembalari europei coevi alla ricerca di una sonorità più malleabile per il Clavicembalo fossero giunti all'idea concretizzata da Cristofori, ma solo quest'ultimo sia riuscito a diffondere il proprio strumento. Uno dei primi autori che ebbe modo di conoscere il fortepiano fu Domenico Scarlatti, il quale poté suonarlo per anni presso la Corte di Spagna, che possedeva un buon numero di strumenti di questo tipo. La nuova idea nonostante tutto non attecchì immediatamente, ma quando lo strumento, circa cinquant'anni dopo, ebbe diffusione sufficiente, esso fu preferito dai maggiori esponenti della musica sette/ottocentesca che ne sancirono l'accoglimento, come Mozart, Haydn, Muzio Clementi e Beethoven.

Uno dei più illustri costruttori di fortepiani fu Johann Andreas Stein di Augusta, in Germania.

Stein sviluppò la cosiddetta meccanica "viennese", popolare sui pianoforti viennesi fino alla metà del XIX Secolo.

Un altro importante costruttore viennese di Pianoforti fu Anton Walter.

Il fortepiano Walter di Mozart si trova attualmente al Museo di Mozart a Salisburgo, in Austria.

Anche Haydn possedeva un fortepiano Walter e Beethoven espresse il desiderio di acquistarne uno.

Il più famoso costruttore di pianoforti del primo romanticismo fu Conrad Graf, che costruì l'ultimo pianoforte di Beethoven.

I suoi strumenti sono stati suonati da Chopin, Mendelssohn e Schumann. Johannes Brahms preferì i pianoforti di Johann Baptist Streicher.

I costruttori inglesi più noti furono Johannes Zumpe, Robert Stodart e John Broadwood. Tra i costruttori francesi più importanti dell’epoca ricordiamo Erard, Pleyel (il costruttore preferito di Chopin) e Boisselot (il preferito di Liszt).

Dalla metà del XIX Secolo il fortepiano subì un ampio sviluppo tecnologico per consentirne la produzione attraverso nuovi metodi industriali e verso la fine del secolo il tipo di strumento più antico cessò di essere prodotto.

Le modifiche e le invenzioni apportate nel corso della prima metà dell'Ottocento lo fecero divenire, nella seconda metà dell'Ottocento, quello che noi oggi consideriamo il pianoforte moderno.

Nella seconda metà del XX secolo si è assistito a un forte aumento di interesse per gli strumenti d'epoca, tra cui un nuovo interesse per il clavicembalo e il fortepiano. Tra i più importanti costruttori coinvolti in questa rinascita del fortepiano del XX Secolo emergono Philip Belt, Margaret F. Hood, Christopher Clark e Paul McNulty.

La reintroduzione del fortepiano ha consentito l'esecuzione di brani del XVIII e dell'inizio del XIX Secolo sugli strumenti per i quali erano stati scritti, offrendo nuove intuizioni su questa Musica. Sempre più scuole di Musica stanno avviando corsi di studio del fortepiano. Ci sono diversi concorsi pianistici, come il Concorso MA di Bruges e il 1º Concorso Internazionale di Chopin su strumenti d'epoca, organizzato dallo Chopin Institute di Varsavia.

CINEMA - ' E' STATA LA MANO DI DIO ' - PAOLO SORRENTINO

È stata la mano di Dio è un Film parzialmente autobiografico del 2021 scritto, diretto e co-prodotto da Paolo Sorrentino.

#Movie #History #Sorrentino #EStataLaManoDiDio

Trama 


Napoli, 1984. Fabietto Schisa vive un'adolescenza spensierata in compagnia dei genitori Saverio e Maria e dei fratelli Marchino e Daniela. Gli Schisa, circondati da una pletora di parenti e amici sui generis, sono molto uniti e nutrono un grande affetto reciproco ma la loro serenità è guastata da alcuni eventi: la bella e spregiudicata Patrizia, sorella di Maria, viene picchiata dal marito Franco dopo avergli raccontato di un incontro miracoloso con San Gennaro e il munaciello, dietro il quale si nasconderebbe l'abitudine della donna a prostituirsi; Marchino, aspirante attore, viene bocciato a un provino con il Regista Federico Fellini e perde fiducia nelle proprie capacità; infine Maria scopre che Saverio l'ha tradita con una collega di lavoro e lo caccia di casa in seguito a un furibondo litigio. Ad alleviare questi problemi c'è un evento storico: il leggendario calciatore Diego Armando Maradona viene acquistato dal Napoli; la gioia e l'attesa per questa notizia coinvolge gli Schisa, i loro amici e l'intera Napoli e per Fabietto, dotato di estrema sensibilità, diventa il baluardo emotivo a cui aggrapparsi per superare tutte le tristezze.

Saverio e Maria si riappacificano e acquistano una villetta a Roccaraso dove passare le vacanze insieme alla famiglia. Un giorno propongono a Fabietto di seguirli là per un fine settimana in montagna, ma il ragazzo rifiuta poiché quella domenica si terrà la partita Napoli-Empoli, alla quale lui assisterà per veder giocare il suo idolo Maradona. Quel giorno, Saverio e Maria muoiono a causa di una perdita di monossido di carbonio prodotto dal caminetto. La disgrazia getta nello sconforto e nel dolore i fratelli Schisa; Fabietto in particolare rimarrà segnato dal fatto che i medici gli impediscano di vedere i corpi dei genitori. Al tempo stesso, il ragazzo matura la consapevolezza che, se non fosse stato trattenuto a Napoli dalla partita, probabilmente sarebbe morto anche lui: a salvarlo, nelle parole di suo zio Alfredo, è stata letteralmente "la mano di Dio", come veniva soprannominato il calciatore dopo aver segnato il celebre goal di mano. Disorientato e senza punti di riferimento, Fabietto cerca di superare il lutto e trovare la sua strada.

Nel frattempo zia Patrizia viene ricoverata in un ospedale psichiatrico: quando il ragazzo si reca a trovarla, la donna gli rivela che dopo l'incontro con san Gennaro e il munaciello era rimasta miracolosamente incinta ma, in seguito a nuove percosse da parte del marito, aveva subìto un aborto spontaneo e aveva chiesto di essere internata pur non soffrendo di alcuna malattia mentale allo scopo di sfuggire a una vita che la opprimeva; di conseguenza, anche nel ragazzo inizia a maturare l'idea di trasferirsi a Roma. Consuma il suo primo rapporto sessuale con l'anziana baronessa Focale, vicina di casa che, comprendendo il suo dramma, lo invita a casa propria con un espediente; in seguito stringe amicizia con il contrabbandiere Armando, che lo porterà a scoprire il sottobosco della delinquenza napoletana; al contempo sogna di studiare cinematografia, affascinato da una pellicola surrealista di Antonio Capuano e dall'attrice est-europea Yulia. Intanto Fabietto vede deteriorarsi anche il rapporto con Marchino, il quale reagisce al dolore evitando di preoccuparsi del futuro, e con Daniela, che gli rivela l'esistenza di un fratellastro illegittimo avuto dal padre con la sua amante.

Durante uno spettacolo di Yulia, Fabietto vede intervenire lo stesso Antonio Capuano, che con ferocia stronca la recitazione dell'attrice, evidenziandone platealmente tutti i difetti. Il ragazzo ha un lungo colloquio col regista, nel quale gli esprime il desiderio di andare a Roma per studiare cinema; Capuano, tuttavia, comprende che questo sarebbe soltanto il suo tentativo di sfuggire al dolore, e gli rivela che il cinema non avrà mai il potere di guarirlo dal lutto; lo invita pertanto a «non disunirsi», ossia a non fuggire da Napoli e dal suo passato, e gli propone di fare cinema con lui per poter raccontare le molte storie che offre la città. Dopo che Napoli vince il suo primo scudetto, Fabietto comprende di non poter più resistere al dolore e decide quindi di tener fede al proposito di recarsi a Roma: lungo il tragitto in treno, in una stazione desolata,Fabietto vede apparire un munaciello, che lo saluta con lo stesso fischio adoperato dai genitori per esprimere affetto reciproco e ai figli.



Interpreti e personaggi

  • Filippo Scotti: Fabietto Schisa

  • Toni Servillo: Saverio Schisa

  • Teresa Saponangelo: Maria

  • Marlon Joubert: Marchino Schisa

  • Luisa Ranieri: Patrizia

  • Renato Carpentieri: Alfredo

  • Massimiliano Gallo: Franco

  • Betty Pedrazzi: Baronessa Focale

  • Enzo Decaro: San Gennaro

  • Sofya Gershevich: Yulia

  • Lino Musella: Mariettiello

  • Biagio Manna: Armando

  • Ciro Capano: Antonio Capuano

  • Monica Nappo: Silvana

  • Adriano Saleri: assistente di Fellini

  • Roberto Oliveri: Maurizio

  • Franco Pinelli: Albertino

  • Mimma Lovoi: Nenella

  • Roberto De Francesco: Geppino

  • Carmen Pommella: Annarella

  • Dora Romano: Signora Gentile

  • Viviana Cangiano: Luisella

  • Alessandro Bressanello: Aldo

  • Antonella Morea: Austera

  • Rossella Di Lucca: Daniela Schisa

  • Cristiana Dell'Anna: sorella di Armando

  • Birte Berg: Graziella Pichler

  • Marina Viro: dottoressa

  • Alfonso Perugini: Dante Ferretti


TELEVISIONE - IL COMMISSARIO MONTALBANO - ' IL GIOCO DELLE TRE CARTE '

Il gioco delle tre carte


#IlGiocoDelleTreCarte #Tv #Camilleri #Montalbano #History

  • Scritto da: Andrea Camilleri, Francesco Bruni, Salvatore De Mola

Trama  

Un anziano imprenditore edile viene ucciso, investito da un'auto. Il Commissario Montalbano viene a sapere che questi aveva lavorato in passato come capomastro per un giovane architetto che, vent'anni prima, era stato accusato e condannato per l'omicidio del suo socio nonché marito della sua amante. L'architetto era stato scarcerato poche settimane prima. Nel frattempo, uno straniero misterioso viene trovato ucciso da un colpo di pistola alla nuca non lontano da un casolare isolato. Grazie all'insistenza del cugino dell'imprenditore, Montalbano inizia a sospettare che fra la morte del capomastro e la scarcerazione dell'architetto vi sia un legame. Lentamente la complessa storia si dipana rivelando che anche il misterioso straniero è coinvolto nella ventennale storia d'amore e d'affari.

MUSICA - ORGANO - W.A. MOZART - ALLEGRO


 W.A. Mozart - Allegro

MONICA VITTI

 Monica Vitti, nasce il 3 Novembre 1931.



Muore il 2 Febbraio 2022. 

Attrice italiana.


Filmografia :
Cinema :
  • Adriana Lecouvreur
  • Le dritte
  • L'avventura, regia di Michelangelo Antonioni
  • La notte, regia di Michelangelo Antonioni
  • L'eclisse, regia di Michelangelo Antonioni
  • Confetti al pepe
  • Il castello in Svezia
  • La sospirosa, episodio di Alta infedeltà
  • Deserto rosso, regia di Michelangelo Antonioni
  • Il disco volante, regia di Tinto Brass
  • Modesty Blaise - La bellissima che uccide
  • Fata Sabina, episodio di Le fate 
  • Fai in fretta ad uccidermi... ho freddo!
  • Ti ho sposato per allegria
  • La cintura di castità
  • La ragazza con la pistola, regia di Mario Monicelli
  • La donna scarlatta
  • Amore mio aiutami, regia di Alberto Sordi
  • Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca, regia di Ettore Scola
  • Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa
  • Il frigorifero e Il leone, episodi di Le coppie, regia di Mario Monicelli e Vittorio De Sica
  • La pacifista
  • La supertestimone
  • Noi donne siamo fatte così, regia di Dino Risi
  • Gli ordini sono ordini
  • La Tosca, regia di Luigi Magni
  • Teresa la ladra
  • Polvere di stelle, regia di Alberto Sordi
  • Il fantasma della libertà
  • A mezzanotte va la ronda del piacere
  • Qui comincia l'avventura
  • Mimì Bluette... fiore del mio giardino
  • Macchina d'amore e L'equivoco, episodi di Basta che non si sappia in giro, regia di Nanni Loy 
  • L'altra metà del cielo
  • Ragione di stato
  • Amori miei
  • Letti selvaggi
  • Un amore perfetto o quasi
  • Non ti conosco più amore
  • Camera d'albergo, regia di Mario Monicelli
  • Il tango della gelosia
  • Io so che tu sai che io so, regia di Alberto Sordi
  • Scusa se è poco
  • Flirt
  • Francesca è mia
  • Scandalo segreto