01 gennaio 2026

CINEMA - ' I 400 COLPI ' - FRANCOIS TRUFFAUT

I 400 colpi (Les Quatre Cents Coups) è un film del 1959 diretto da François Truffaut.

#Movie #Truffaut

Trama

I fatti si svolgono a Parigi alla fine degli anni cinquanta. Antoine Doinel è un ragazzino di dodici anni. I genitori non ne capiscono il bisogno affettivo e le inquietudini proprie della vicina adolescenza. La madre è una donna non attenta al figlio, molto spesso lo tratta male. Il padre (tale solo sotto il profilo legale) è un uomo abbastanza bonario, ma superficiale e interessato solo alle gare di rally. La famiglia vive in un piccolo appartamento, dove Antoine non possiede una propria camera da letto: dorme infatti nell'ingresso, vicino alla porta di casa, in un sacco a pelo perché la madre non ha avuto ancora tempo di comprargli le lenzuola.

A scuola Antoine manifesta la sua irrequietezza. Per questa ragione, lo scarso rendimento e gli scherzi, diventa, in diverse occasioni, il capro espiatorio di marachelle di altri. Antoine, anche se non consapevole, tenta di attirare l'attenzione degli adulti. Il solo conforto alla sua solitudine sono la lettura e l'amicizia con il suo compagno di scuola René. È con lui che marina la scuola per andare al cinema, nei parchi parigini e al Luna park.

Il comportamento di Antoine peggiora dopo che il ragazzo ha visto la madre baciare un uomo per strada. Per giustificare l'ennesima assenza a scuola, Antoine si inventa la morte della madre. Umiliato davanti a tutti dopo che la menzogna viene scoperta, fugge di casa. Si rifugia nella stamperia dello zio di René, vagando poi di notte per le strade di Parigi. Tornato a scuola, viene perdonato dalla madre, che gli promette un regalo se riuscirà a migliorare i suoi voti. Antoine, che ama leggere, svolge così un tema in cui riscrive una pagina del romanzo La ricerca dell'assoluto di Balzac dove è descritta la morte del nonno.

Il professore l'accusa di avere copiato e lo punisce. Deluso e disperato, Antoine fugge e va a vivere in casa di René. Escogita di rubare una macchina per scrivere nell'ufficio del padre, per pagare, per sé e per l'amico, una gita al mare che non ha mai visto. Una volta realizzato il furto i due ragazzi cercano, senza successo, di venderla a un ricettatore. Antoine decide di riportarla di nascosto nell'ufficio, ma viene scoperto dal custode. Il padre lo denuncia e il ragazzo passa, così, una notte in cella con un delinquente e alcune prostitute.

La madre, per liberarsene, acconsente, "per dargli una lezione", a che venga rinchiuso in un riformatorio lontano da Parigi, possibilmente vicino al mare. La disciplina è molto rigida, tanto che Antoine viene punito fisicamente con un sonoro ceffone per aver consumato anzitempo il suo pane. Viene poi interrogato da una psicologa sulla sua vita intima e sui difficili rapporti con i genitori, alla quale Antoine risponde con sconcertante franchezza. René va a trovarlo, ma le regole dell'istituto gli proibiscono di parlargli. La madre gli comunica in modo brusco che lo abbandonerà a se stesso e che il padre non vuole più incontrarlo.

Durante una partita di pallone Antoine approfitta della disattenzione dei sorveglianti e fugge, facendo una lunga corsa fino al mare, proprio quel mare che non aveva mai visto prima. Si spinge fino alla battigia e poi si volta, dopo essere entrato con le scarpe nell'acqua. La scena finale inquadra in un fermo immagine lo sguardo del giovane Antoine verso lo spettatore. Uno sguardo di dolore, ma privo di retorica, con il rumore delle onde del mare che si apre davanti al ragazzo, come l'età adulta.

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GIUSEPPE PATANE'

Giuseppe Patanè, nasce il 1 Gennaio 1932, muore il 29 Maggio 1989. Direttore d'Orchestra italiano. #Patanè   #GiuseppePatané   #Italy  ...