30 gennaio 2026

CINEMA - ' LA SINGORA DELLA PORTA ACCANTO ' - FRANCOIS TRUFFAUT

La signora della porta accanto (La femme d'à côté) è un film del 1981 diretto da François Truffaut.



#Movie #Truffaut #History #FrancoisTruffaut 

Trama

Nei pressi di Grenoble, la signora Odile Jouve, che gestisce il Circolo di Tennis locale senza poter giocare perché ha una protesi alla gamba destra, introduce la storia di Bernard e Mathilde, il cui dramma si è consumato nei dintorni sei mesi prima.

Bernard vive con la sua famiglia, la moglie Arlette e il piccolo Thomas. La casa di fronte a loro è in affitto e presto arriva un inquilino, Philippe Bauchard. La moglie del vicino è una vecchia conoscenza di Bernard, che lui avrebbe preferito non vedere più. Quando la moglie organizza una cena di benvenuto per i nuovi vicini lui inventa una scusa e attende che vadano via prima di rientrare a casa.

Bernard si intrattiene a cena con la signora Odile Jouve, testimone della sua bugia, avendo telefonato a casa dal Circolo dove lei ha anche residenza. Lui non confessa le sue vere ragioni, dice di essere lento a fare nuove amicizie e della nuova vicina dice che non le sta simpatica, che ha l'aspetto di "una che cerca il pelo nell'uovo". La sera alla moglie dirà che non capisce cosa venga a fare "una come quella" in quel piccolo borgo di provincia dove loro hanno trovato invece la serenità. Intanto, a cena, anche Odile Jouve aveva confessato a Bernard di essere invalida non perché caduta per sbaglio da un settimo piano ma per aver tentato il suicidio dopo essere stata abbandonata da un uomo. Lui di tutto questo non sa nulla e lei ha fatto perdere le sue tracce.

Qualche giorno dopo Bernard e Mathilde si incontrano al supermercato. Lei lo affronta, gli chiede spiegazioni del suo atteggiamento, e che non poteva sapere di ritrovarlo come vicino di casa. La loro era stata una storia d'amore tormentata e basterà pochissimo perché ci ricadano entrambi. I due tornano ad essere amanti e iniziano a incontrarsi clandestinamente in un albergo di Grenoble. L'amore clandestino si trasforma nuovamente in passione e diventa una trappola per entrambi. Entrambi si rimproverano del passato, nessuno dei due si riconosce nella narrazione che l'altro fa della loro vicenda giovanile. Entrambi hanno trovato un equilibrio nella nuova relazione, entrambi si stanno costruendo ora una famiglia serena. Mathilde rimprovera a Bernard di non averla costruita con lei: "io ti amavo, tu eri innamorato". Cerca così di uscire da questa ambigua relazione, e inizia a rifiutarsi di incontrare Bernard. Grazie al marito incontra anche un giovane editore, Roland Duguet, che vuole pubblicare i suoi libri per l'infanzia, di cui lei realizza anche le illustrazioni. Sino a quando un giorno, in un ricevimento che insieme al marito lei organizza nel Circolo di Tennis per annunciare la loro partenza per un viaggio di nozze sinora sempre rimandato, dopo un incidente che le fa cadere il vestito e restare dinanzi a tutti solo con l'intimo, Bernard ha un raptus di gelosia e la prende furiosamente a schiaffi di fronte a tutti. Se poco prima lei ha raccontato di Bernard al marito, descrivendolo come un uomo che aveva una relazione con la cugina ed era opportunista e ferocemente egoista, adesso è costretta a raccontare la verità. Cosa che non fa Bernard alla propria moglie, pronunciandosi come il martire di una donna che lo perseguitava e lo fa tuttora.

Pochi giorni prima Odile Jouve, ricevuto un telegramma, era partita improvvisamente per una piccola vacanza a Parigi. Lo stesso giorno della sua partenza arriva al Circolo il suo vecchio amante, ritornato dalla Nuova Caledonia solo per incontrarla dopo anni di cui aveva perso ogni traccia di lei. Tutti restano stupiti da questa coincidenza, ma non Mathilde. Per lei Odile diventa un esempio di equilibrio di cui si sente incapace. Durante il viaggio di nozze termina senza entusiasmo il libro e al loro ritorno, di nuovo nel Circolo di Tennis, alla presentazione del suo libro è preda di un esaurimento nervoso, cade a terra e viene ricoverata in ospedale.

Mathilde si ammala di una grave depressione e il ricovero si prolunga. Bernard non si interessa più di lei, ma viene costretto da Philippe ad andarla a trovare ogni giorno in ospedale, dove si comporta con freddezza. Finalmente Mathilde guarisce e Philippe organizza il trasloco in un nuovo appartamento a Grenoble. Una notte però Bernard viene svegliato da alcuni rumori dalla casa vicina. Scorge una luce al suo interno. Senza farsene accorgere dalla moglie esce e ritorna tra le braccia di Mathilde che lo attende. Si gettano per terra per fare l'amore e mentre lui è sopra di lei, Mathilde estrae la pistola dalla borsetta e gli spara alla tempia; subito dopo punta la pistola anche sulla sua.

Il freddo verbale della polizia accompagna le ultime immagini sulle due case circondate da ambulanza e camionette.

Odile Jouve conclude il racconto suggerendo un epitaffio funerario per i due amanti: ”né con te, né senza di te”, aggiungendo: “ma nessuno chiederà il mio parere”.


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BRUNO CESARI

Bruno Cesari, nasce il 24 Ottobre 1933, muore il 30 Gennaio 2004.



Scenografo italiano. 

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Premio Oscar : 1988


Filmografia

Arredatore

  • Il padre di famiglia, regia di Nanni Loy (1969)

  • Noi donne siamo fatte così, regia di Dino Risi (1971)

  • Lo scopone scientifico, regia di Luigi Comencini (1972)

  • Pane e cioccolata

  • Il viaggio, regia di Vittorio De Sica(1974)

  • La stanza del vescovo, regia di Dino Risi (1977)

  • Il gatto, regia di Luigi Comencini (1977)

  • Ciao maschio, regia di Marco Ferreri (1978)

  • Prova d'orchestra, regia di Federico Fellini (1978)

  • Il giocattolo

  • La città delle donne, regia di Federico Fellini (1980)

  • Marco Polo

  • C'era una volta in America (Once Upon a Time in America), regia di Sergio Leone (1984)

  • La ciociara, regia di Dino Risi

  • Snack Bar Budapest, regia di Tinto Brass (1988)

  • Leviathan

  • Paprika, regia di Tinto Brass (1991)

  • La primavera di Michelangelo

  • Piccolo Buddha, regia di Bernardo Bertolucci (1993)

  • L'immagine del desiderio, regia di Juan José Bigas Luna (1997)

  • La leggenda del pianista sull'oceano, regia di Giuseppe Tornatore (1998)

  • Il talento di Mr. Ripley

  • Malèna, regia di Giuseppe Tornatore (2000)


CINEMA - ' LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO ' - STORIA

La classe operaia va in paradiso è un film del 1971 diretto da Elio Petri e scritto dallo stesso Petri con Ugo Pirro, vincitore della Palma d'Oro al miglior film al Festival di Cannes 1972.



Interpreti : Gian Maria Volonté, Mariangela Melato. 

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Trama

Ludovico Massa, detto Lulù, è un operaio di 31 anni con due famiglie da mantenere (una composta dalla ex moglie e il loro figlio, l'altra dalla sua nuova compagna e il figlio di lei) e con alle spalle già 15 anni di lavoro presso la fabbrica B.A.N., due intossicazioni da vernice e un'ulcera. 

Milanista, stakanovista e sostenitore del lavoro a cottimo, grazie al quale, lavorando con ritmi infernali, riesce a guadagnare abbastanza da potersi permettere l'automobile e altri beni di consumo, Lulù è amato dai suoi superiori, che lo utilizzano come modello per stabilire i ritmi ottimali di produzione, e odiato dai colleghi operai, i quali scambiano la sua diligenza per servilismo.

Il protagonista, tuttavia, non riesce ad essere contento della sua situazione, in quanto i ritmi di lavoro sono talmente sfiancanti che, tornato a casa, riesce a malapena a mangiare e ad annichilirsi davanti alla televisione, non ha nessuna vita sociale e nessun dialogo con i propri cari e non riesce neppure più ad avere rapporti con la compagna. La sua vita continua in questa totale alienazione, che lo porta a ignorare gli slogan di protesta urlati e scritti dagli studenti fuori dai cancelli, finché un giorno ha un incidente sul lavoro e perde un dito dopo aver cercato di estrarre manualmente un pezzo dal macchinario mentre questo è ancora in movimento, per abbreviare i tempi di lavorazione.

A seguito di ciò, Lulù inizia improvvisamente a prendere coscienza della propria alienazione ed a considerare misera la sua vita, quindi si schiera contro quello che ritiene sia il ricatto del lavoro a cottimo e aderisce alle istanze radicali degli studenti e di alcuni operai della fabbrica, in contrapposizione alle posizioni più moderate dei sindacati. In breve tempo il fermento nella fabbrica aumenta e, dopo uno sciopero generale, si arriva all'inevitabile scontro con la polizia.

Il risultato di questo cambiamento è drammatico: Lulù viene abbandonato dalla compagna, licenziato in tronco dal lavoro e contemporaneamente abbandonato sia dagli studenti, che sostengono che il suo è un caso individuale e non di 'classe', sia dagli operai, che inizialmente non prendono nessun provvedimento per il suo licenziamento. Durante queste vicende il protagonista cerca inutilmente conforto facendo visita all'anziano Militina, un ex collega di fabbrica costretto a finire i suoi giorni in manicomio; l'unico risultato che Lulù ottiene da queste visite è comprendere che anche per lui l'alienazione si sta trasformando in pazzia.

Quando ormai tutto sembra perduto, i suoi compagni, grazie al sindacato, riescono a farlo riassumere in fabbrica, alla catena di montaggio, dove Lulù, urlando per farsi sentire al di sopra del rumore assordante dei macchinari, di nuovo in balia dei ritmi frenetici della produzione, racconta ai colleghi di aver sognato di essere morto e sepolto e di ritrovarsi nell'aldilà accanto a un muro, dove è stato raggiunto da Militina, con il quale ha tentato di farsi breccia attraverso il muro a forza di testate.

«Ma spacchiamo su tutto e andiamo dentro. [...] Ma sì, spacchiamo su tutto e occupiamo il paradiso!»

Lulù conclude il suo racconto dicendo di aver visto, sempre nel sogno, una volta oltrepassato il muro, una fitta nebbia in cui erano immersi lui stesso, Militina e tutti gli altri manovali: la classe operaia era andata in paradiso.


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LIBRI - ' UNO SCACCO DI MAIGRET ' - G. SIMENON

Uno scacco di Maigret è un romanzo di Georges Simenon con protagonista il Commissario Maigret.



#Book #Maigret #Simenon #History 

Trama

In una Parigi piovosa e tetra il commissario Maigret da giorni indaga sulla scomparsa di una turista inglese in visita alla città, quando, su richiesta espressa del ministro dell'interno, riceve un grosso imprenditore di nome Fumal. Il commissario riconosce in lui un giovane compaesano poco amato fin dai tempi d'infanzia. Questi chiede, quasi ordina a Maigret di indagare su alcune lettere minatorie che sta ricevendo e che lo minacciano di morte. Poco dopo la fine di questo colloquio arriva nell'ufficio di Maigret la segretaria dell'uomo affermando di aver visto il suo titolare scrivere lui stesso quelle lettere. Ciò nonostante il commissario fa controllare l'abitazione del Fumal, il quale però la mattina dopo viene rinvenuto ucciso. Durante l'indagine il commissario scandaglia la vita dell'imprenditore scoprendo un mondo di rancori, odii e umiliazioni che il Fumal aveva generato in famiglia e negli affari. Fino all'ultimo il commissario cercherà tra i familiari o i collaboratori più stretti il colpevole ma solo con l'apertura della cassaforte e rilevando il furto di svariati milioni di franchi Maigret comprenderà come siano stati perpetrati sia il furto che l'omicidio. Maigret riconoscerà il colpevole nel maggiordomo del signor Fumal. Ciononostante, presumendo la cattura, l'assassino riuscirà a fuggire e a riparare all'estero. Dopo circa tre anni, però, durante un rimpatrio con un passaporto falso, l'omicida di nome Victor verrà identificato e arrestato. Anche la turista inglese, protagonista dell'altro caso non risolto dal commissario in questo romanzo, verrà poi trovata viva e vegeta in Australia, dove aveva iniziato una nuova vita.

#Book #Maigret #Simenon #History 


LIU' BOSISIO

  Liù Bosisio, nasce il 30 Gennaio 1936.



Attrice, Doppiatrice italiana  

Filmografia :
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