29 novembre 2025

MUSICA - ' A FAR L'AMORE COMINICIA TU ' - RAFFELLA CARRA'

 A far l'amore comincia tu - Raffaella Carrà

#Music #Carrà #RaffaellaCarrà #AFarLAmoreCominciaTu

Ah ah, ah ah, a far l'amore comincia tu

Ah ah, ah ah, a far l'amore comincia tu

Se lui ti porta su un letto vuoto

Il vuoto daglielo indietro a lui

Fagli vedere che non è un gioco

Fagli capire quello che vuoi

Ah ah, ah ah, a far l'amore comincia tu

Ah ah, ah ah, a far l'amore comincia tu

E se si attacca col sentimento

Portalo in fondo ad un cielo blu

Le sue paure di quel momento

Le fai scoppiare soltanto tu


Scoppia, scoppia, mi sco

Scoppia, scoppia, mi scoppia il cuor

Scoppia, scoppia, mi sco

Scoppia, scoppia, mi scoppia il cuor

Liebe, liebe, liebe lei

È un disastro se te ne vai

Scoppia, scoppia, mi sco

Scoppia, scoppia, mi scoppia il cuor

Ah ah, ah ah, a far l'amore comincia tu

Ah ah, ah ah, a far l'amore comincia tu

Scoppia, scoppia, mi sco

Scoppia, scoppia, mi scoppia il cuor

Scoppia, scoppia, mi sco

Scoppia, scoppia, mi scoppia il cuor


Liebe, liebe, liebe lei

È un disastro se te ne vai

Scoppia, scoppia mi sco

Scoppia, scoppia mi scoppia il cuor

Ah ah, ah ah, a far l'amore comincia tu

Ah ah, ah ah, a far l'amore comincia tu

Scoppia, scoppia, mi sco

Scoppia, scoppia, mi scoppia il cuor

Scoppia, scoppia, mi sco

Scoppia, scoppia, mi scoppia il cuor

Liebe, liebe, liebe lei

È un disastro se te ne vai

Scoppia, scoppia mi sco

Scoppia, scoppia mi scoppia il cuor


Scoppia, scoppia, mi sco

Scoppia, scoppia, mi scoppia il cuor

Scoppia, scoppia, mi sco

Scoppia, scoppia, mi scoppia il cuor

Liebe, liebe, liebe lei

È un disastro se te ne vai

Scoppia, scoppia mi sco

Scoppia, scoppia mi scoppia il cuor

Scoppia, scoppia, mi sco

Scoppia, scoppia, mi scoppia il cuor

Scoppia, scoppia, mi sco

Scoppia, scoppia, mi scoppia il cuor

Liebe, liebe, liebe lei

È un disastro se te ne vai

Scoppia, scoppia mi sco

Scoppia, scoppia mi scoppia il cuor

LIBRI - ' LO STRANIERO ' - ALBERT CAMUS

Lo straniero è un romanzo dello scrittore e filosofo francese Albert Camus, pubblicato nel 1942.

#Book #Camus  #LoStraniero

Trama

L'opera, divisa in due parti, racconta della vita di Meursault, un francese che vive ad Algeri, allora appartenente alla Francia: le vicende sono raccontate in prima persona dal protagonista.

La vicenda si apre con la morte della madre del protagonista, ospite di un ospizio per anziani fuori città. Il carattere di Meursault viene subito messo in evidenza: sembra non provare alcun tipo di emozione per la madre, rifiuta di vederne le spoglie quando gli viene chiesto dal direttore della casa di riposo, e preferisce bere caffè e fumare vicino alla bara, destando non poca perplessità nelle persone che lo osservano, oltre al fatto che non ricorda nemmeno l’età della madre.

Il giorno dopo il funerale, Meursault inizia una relazione con una donna di nome Marie, sua ex collega di ufficio, incontrata in spiaggia: dopo un bagno, i due vanno al cinema a guardare un film comico di Fernandel. Per quanto Marie sia veramente innamorata di lui e desideri sposarlo, il protagonista prova per lei solo desiderio fisico privo di sentimenti: alla proposta di matrimonio avanzata da Marie, Meursault si dimostra ancora una volta indifferente, dicendo che per lui va bene sposarsi ma non gli farebbe alcuna differenza non farlo affatto. Meursault si ritrova, per una serie di circostanze e senza una volontà precisa, a commettere un omicidio su una spiaggia con la pistola che gli era stata data da un suo amico, Raymond Sintès, il quale pur dichiarandosi un magazziniere è in realtà un lenone e sfruttatore di donne che aveva schiaffeggiato e picchiato la sorella della vittima, provocando in questi un desiderio di vendetta. Lo stesso Meursault, su suggerimento dell'amico, aveva scritto nei giorni addietro una lettera alla donna per convincerla a tornare da Raymond, che intendeva umiliarla.

Raymond invita Meursault e Marie a trascorrere una giornata in spiaggia. Lì si imbattono nel fratello della ragazza umiliata da Raymond insieme a un altro arabo. Gli arabi affrontano Raymond e Meursault, e il fratello della ragazza ferisce Raymond con un coltello prima di scappare. Più tardi, Meursault torna lungo la spiaggia da solo, armato di una pistola che aveva preso a Raymond per impedirgli di agire in modo avventato, e incontra di nuovo il fratello della ragazza. Disorientato e come in trance, Meursault spara quando l'arabo estrae un coltello. Nonostante sia già morto, Meursault infierisce sull'uomo con altri quattro colpi di pistola.

Parte II

Meursault viene messo in prigione per il suo crimine e durante il lungo processo viene discusso, più che l'assassinio, il fatto che l'imputato sembri non provare alcun tipo di rimorso per quello che ha fatto, tanto da risultare un processo morale più che giuridico: il pubblico ministero nella sua requisitoria finale afferma che Meursault va punito in quanto il reato da lui commesso non è di certo meno grave del parricidio perpetrato da un uomo per il quale si tiene un processo quello stesso giorno; non è tanto l'aver ucciso un uomo che desta stupore, ma tutte le stravaganti iniziative mosse dell'imputato: ad esempio il fatto che il giorno successivo alla morte della madre sia andato a vedere un film comico al cinema con una donna conosciuta poche ore prima, come se nulla fosse accaduto. Malgrado i tentativi dell'avvocato difensore, assegnatogli d'ufficio, e vista anche la poca collaborazione dell'imputato che, forse anche un po' per inettitudine, non difende o giustifica nemmeno sé stesso (non fornisce spiegazioni nemmeno degli avvenimenti, che vengono usati contro di lui per accusarlo di aver premeditato l'omicidio), alla fine il protagonista viene condannato a morte. Egli non tenta nemmeno di trovare il perdono attraverso Dio, che considera una "perdita di tempo", rifiutando il conforto di un prete: nel tentativo di rigettare la proposta del cappellano di convertirlo alla fede cristiana rinnegando il suo ateismo, e quindi anche la sua apatia, Meursault ha un accesso di rabbia e, venendo alle mani col prete, sfoga su di lui tutte le sue frustrazioni, mostrandogli quanto possa essere assurda la condizione umana; esprime così nelle sue parole tutta la sua angoscia personale, causata dalla sua esasperata ricerca della libertà, non reggendo al peso della sua esistenza e delle sue responsabilità. Nessuno, secondo lui, ha il diritto di giudicarlo per le sue azioni o per quello che è, e nessuno, quindi, può arrogarsi il diritto di giudicare un altro uomo. Il racconto si chiude con Meursault che realizza quanto l'universo stesso sembri indifferente rispetto all'umanità (nel riconoscere così simile a lui e così fraterno la «tenera indifferenza del mondo», Meursault sente di essere ancora felice); ed è proprio in una delle notti precedenti all'esecuzione capitale, una delle tante nelle quali prova a non dormire per evitare che qualcuno lo svegli per portarlo al patibolo, che il giovane sembra trovare finalmente un momento di felicità nella sua indifferenza verso il mondo e nella mancanza di significato e senso che egli riscontra in tutto ciò che lo circonda. A questo punto si sente pronto a morire e spera persino che alla sua esecuzione sia presente una folla numerosa e piena di odio verso di lui.

MARIO MONICELLI

 Mario Monicelli, nasce il 16 Maggio 1915, muore il 29 Novembre 2010.

Regista, Sceneggiatore e Scrittore italiano.  

Premi e Riconoscimenti : 

Festival di Berlino : 1957 – 1976 – 1982 – 1994
Festival di San Sebastian : 1965

Filmografia :
  • I ragazzi di via Pal
  • Pioggia d'estate
  • Totò cerca casa
  • Al diavolo la celebrità
  • Vita da cani 
  • Totò e i re di Roma
  • Guardie e ladri
  • Totò e le donne
  • Le infedeli 
  • Proibito
  • Un eroe dei nostri tempi
  • Totò e Carolina
  • Donatella
  • Il medico e lo stregone
  • Padri e figli
  • I soliti ignoti
  • Lettere dei condannati a morte
  • La grande guerra
  • Risate di gioia 
  • I compagni
  • Casanova '70 
  • L'armata Brancaleone, con V. Gassman
  • La ragazza con la pistola
  • Toh, è morta la nonna!
  • Brancaleone alle crociate
  • La mortadella
  • Vogliamo i colonnelli
  • Romanzo popolare
  • Amici miei
  • Caro Michele 
  • Signore e signori, buonanotte 
  • Un borghese piccolo piccolo
  • Viaggio con Anita 
  • Temporale Rosy
  • Camera d'albergo
  • Il marchese del Grillo, con A. Sordi
  • Amici miei - Atto IIº
  • Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno
  • Le due vite di Mattia Pascal 
  • Speriamo che sia femmina 
  • I picari
  • Il male oscuro
  • Rossini! Rossini!
  • Parenti serpenti
  • Cari fottutissimi amici
  • Facciamo paradiso
  • Panni sporchi
  • Le rose del deserto

MUSICA - ' MIO FRATELLO E' FIGLIO UNICO ' - RINO GAETANO

Rino Gaetano - Mio fratello è figlio unico

#Music #Gaetano #RinoGaetano

Mio fratello è figlio unico
perché non ha mai trovato il coraggio di operarsi al fegato
e non ha mai pagato per fare l'amore
e non ha mai vinto un premio aziendale
e non ha mai viaggiato in seconda classe
sul rapido Taranto-Ancona
e non ha mai criticato un film senza prima prima vederlo
mio fratello è figlio unico
perché è convinto che Chinaglia non può passare al Frosinone
perché è convinto che nell'amaro benedettino
non sta il segreto della felicità
perché è convinto che anche chi non legge Freud
può vivere cent'anni
perché è convinto che esistono ancora
gli sfruttati malpagati e frustrati
mio fratello è figlio unico sfruttato
represso calpestato odiato e ti amo Mariù
mio fratello è figlio unico deriso
frustrato picchiato derubato e ti amo Mariù
mio fratello è figlio unico dimagrito
declassato sottomesso disgregato e ti amo Mariù
mio fratello è figlio unico frustato
frustrato derubato sottomesso e ti amo Mariù
mio fratello è figlio unico deriso
declassato frustrato dimagrito e ti amo Mariù
mio fratello è figlio unico malpagato
derubato deriso disgregato e ti amo Mariù

CINEMA - ' IL RAGAZZO DI CAMPAGNA ' - CASTELLANO E PIPOLO

Il ragazzo di campagna è un film del 1984 diretto da Castellano e Pipolo.

#Movie #history #Pozzetto 

Trama

Artemio con gli amici del borgo in attesa dell'unico spettacolo che offre la campagna: il passaggio del treno.

Artemio è un contadino che vive in un borgo della campagna lombarda, animato principalmente da anziani, dove l'unica attrazione è il passaggio del treno. Abita con l'anziana madre Giovanna, la quale avrebbe il desiderio di vederlo sposato con Maria Rosa, l'unica ragazza del paese, che peraltro è da tempo innamorata di lui. Artemio però non ricambia questi sentimenti e, nel giorno del suo quarantesimo compleanno, si rende improvvisamente conto di non aver mai vissuto una vita al di fuori delle campagne in cui è nato e cresciuto e, soprattutto, di non voler continuare a fare il contadino per il resto dei suoi giorni. Decide quindi di tentare la fortuna partendo per Milano.


Artemio, non conoscendo la città e non sapendo dove alloggiare, una volta arrivato chiede aiuto a suo cugino Severino, da tempo trasferitosi, il quale gli offre ospitalità e lavoro; il ragazzo accetta, ma non sospetta che Severino è in realtà un ladro che entra ed esce di prigione e che, a sua insaputa, lo coinvolge immediatamente in alcuni scippi. Una volta resosene conto, Artemio abbandona il cugino e, per onestà, decide di restituire la borsa rubata nell'ultimo scippo alla sua legittima proprietaria, Angela, una giovane ragazza in carriera.

Tra i due nasce in breve un rapporto di amicizia, tanto che Angela lo aiuta a trovarsi una sistemazione: un piccolo, tecnologico e asettico appartamento in un lussuoso residence. A questo punto l'uomo si dedica alla ricerca di un impiego: tenta di fare l'assicuratore, il metronotte, l'attore negli spot pubblicitari e addirittura l'accompagnatore per non vedenti, ma sempre senza successo. Alla fine si ritrova inesorabilmente senza un'occupazione e senza soldi. Nel frattempo si accorge di essersi innamorato di Angela, tanto da arrivare a proporle di sposarlo dopo una notte passata insieme, ma lei rifiuta motivando ciò con l'essere una donna moderna, concentrata sulla sua carriera e non interessata a costruirsi una famiglia.

Disperato per il rifiuto, Artemio tenta il suicidio gettandosi in un naviglio, ma viene salvato da un ricco e losco uomo che gli propone di lavorare per lui, spacciando marijuana ai ragazzi all'uscita delle scuole. Artemio rifiuta indignato e, ormai stanco della vita a Milano, comincia a inveire contro la città e i suoi abitanti. Fermato per questo dalla polizia, viene espulso e rimandato al suo paese, dove ricomincia la vita di contadino. Un giorno, qui riceve inaspettatamente la visita di Angela, la quale, con l'occasione d'informarlo circa un suo colloquio di lavoro superato, stavolta si dimostra disponibile verso la sua vecchia proposta di nozze; tuttavia Artemio, ormai conscio di preferire i valori e la quiete della campagna, decide di trascorrere la sua vita insieme a Maria Rosa, l'unica ragazza che lo ha amato fin dal principio per quello che è.

FABIO FERRARI

  Fabio Ferrari , nasce il 14 Ottobre 1959. Attore italiano. #Ferrari   #FabioFerrari   #Italy   #Movie   #TV   #Scola   #theater Filmografi...