La cuccagna è un film italiano del 1962 diretto da Luciano Salce.
Con Luigi Tenco.
Roma. Rossella ha finito da poco la scuola superiore ed è stanca di stare in casa ad aspettare il futuro e un matrimonio. Vive in una tipica famiglia media italiana: la sua unica distrazione è guardare Carosello in TV. Decisa a cercare lavoro, risponde a un annuncio come dattilografa: da qui in avanti, percorrerà diverse strade senza però riuscire a ottenere la gratificazione che cercava.
L'unico a starle vicino è il fratello, la cui omosessualità è insieme palese e taciuta. Rossella sperimenta l'altra faccia del boom economico: affaristi senza scrupoli, approfittatori, faccendieri con l'ossessione delle apparenze, lavori ai margini della comprensione e della rispettabilità, ed il miraggio dei soldi facili. Viene anche arrestata, ma rilasciata quasi subito.
Alla fine Rossella riesce perlomeno a trovare amore e comprensione nel giovane Giuliano, idealista ma inconcludente, spaventato per la chiamata alla leva militare obbligatoria che ha appena ricevuto. I due giovani progettano anche il suicidio, che servirà forse da protesta sociale: in un campo militare per le esercitazioni si nascondono vicino a un bersaglio con l'intenzione di farsi colpire. Arrivati sul posto, però, l'esercitazione è grottesca e del tutto inconcludente: nessuno dei bersagli viene colpito, anche se i militari si congratulano comunque tra loro.
Nei due giovani però l'istinto di sopravvivenza ha avuto la meglio e fuggono da quel luogo per andare a camminare sulla spiaggia vicina.
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