24 ottobre 2025

MUSICA - IL CONTRABBASSO - STORIA

Il Contrabbasso è uno strumento musicale della famiglia dei cordofoni ad arco. È nato nel XVI Secolo in Europa; il suono viene prodotto tramite l'attrito sulle corde del crine di cavallo montato su una bacchetta di legno, detta archetto, mentre nel jazz e in altri generi popolari viene suonato quasi esclusivamente pizzicando le corde con le dita della mano.

#Music #History #Contrabbasso

È lo strumento con il suono più grave di tutti gli archi (se si esclude il rarissimo ottobasso): le quattro corde producono rispettivamente dalla più acuta alla più grave le note Sol-Re-La-Mi, in accordatura da orchestra. Esistono anche altre accordature quali quella da solista (consistente nell'alzare l'intonazione delle corde di un tono) e quella viennese (La1, Fa♯1, Re1, La−1). 

Esistono anche contrabbassi a cinque corde, dove la corda più grave è generalmente un Do−1 o un Si−2.

La cassa armonica del contrabbasso è lunga normalmente circa 115 cm.

In Orchestra il contrabbasso ha raramente una funzione solistica per via del suo suono estremamente grave. Ha però una funzione indispensabile nell'unire i suoni e dare sostegno agli strumenti acuti ed è lo strumento che, di solito, tiene il basso armonico della melodia dell'orchestra. Il Contrabbasso è l'unico strumento ad arco che si può trovare in organico e in partitura nelle bande da concerto, wind band e orchestre a fiati ad organico sinfonico.

Una delle prime testimonianze sull'uso del contrabbasso è data dal quadro Nozze di Cana di Veronese in cui Tiziano è raffigurato mentre suona un contrabbasso. Monteverdi nel 1608 richiede un "basso di viola".

Inizialmente il contrabbasso serviva solo a raddoppiare la viola da gamba (o il violoncello) all'ottava bassa. Successivamente e in particolare nel periodo in cui fu attivo Beethoven grazie a virtuosi (Michele Berini e Domenico Dragonetti) il contrabbasso si svincola dalla mera funzione d'accompagnamento per raggiungere, con Giovanni Bottesini, le più alte vette espressive.

Le accordature e il numero delle corde variano in tutta Europa fino alla fine dell'Ottocento.

Nella zona tedesca si utilizzava principalmente il contrabbasso a quattro corde, mentre in Italia era più usato quello a tre corde, dal suono più melodioso ma con il difetto di avere un'estensione molto limitata in senso discendente. Il contrabbasso più utilizzato divenne quello a quattro corde perché i più grandi compositori del tempo erano tedeschi o austriaci (per esempio Mozart, Haydn e Beethoven). Nelle loro composizioni utilizzavano il contrabbasso a quattro corde principalmente perché nella loro zona era il più suonato.

Richard Wagner e altri scrissero nelle loro opere anche musiche orchestrali in cui si prescriveva l'uso del basso a cinque corde (strumento di origine nordica), ancora oggi saltuariamente utilizzato.

Oggigiorno gran parte dei contrabbassi usati in orchestra è dotata di una prolunga per la quarta corda: la tastiera viene allungata in parte al riccio in modo da potere scendere fino a un Do0 (nel caso di un'accordatura "standard"). Dato che la presenza delle chiavi renderebbe difficile posizionare correttamente la mano sinistra atta a esercitare contro-pressione, la corda viene in quella zona premuta tramite leveraggi azionati dal musicista grazie a una pulsantiera. Questa soluzione permette di ampliare l'estensione dello strumento verso il grave senza dovere modificare l'accordatura o usare una quinta corda, cosa che implica profonde differenze costruttive ed esecutive dai modelli più diffusi.

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