Delitto d'amore è un film del 1974 diretto da Luigi Comencini, presentato in concorso al 27º Festival di Cannes.
Con Stefania Sandrelli, Giuliano Gemma.
Nullo Bronzi e Carmela Santoro lavorano nello stesso stabilimento nei pressi di Milano. Alla dura vita della fabbrica si aggiungono le ancor più dure condizioni in cui vive la famiglia di Carmela. I due si innamorano e quindi si fidanzano, ma dal loro rapporto emergono le loro opposte mentalità: quella di Nullo, senza fede, anarchica e libertaria, e quella di Carmela, legata alla sua origine meridionale, condizionata dalla famiglia, in particolare dal fratello retrogrado e violento, e da una religiosità superstiziosa. Tra alti e bassi, gelosie,ripicche e piccole incomprensioni, incontri amorosi in grande segreto,si arriva alla decisione del matrimonio, se non che, Carmela, durante un turno di lavoro, si sente male a causa delle esalazioni chimiche che gli operai sono costretti a respirare . Nullo perde i contatti con Carmela e solo dopo molto tempo scopre che la sua donna è stata lungamente ricoverata e poi dimessa: non c'è possibilità di guarigione. Sarà lo stesso fratello di Carmela a richiedere la presenza di Nullo al capezzale della sorella
I due si sposano in "articulo mortis" con un matrimonio civile e di lì a poco Carmela muore.
Nell'ultima scena si assiste ad una grande manifestazione fuori dalla fabbrica; gli operai rivendicano un luogo di lavoro più salubre. Nullo, invece, supera il picchetto ed entra in fabbrica. Si udirà un colpo di arma da fuoco.
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