La religione del mio tempo è una raccolta poetica di Pier Paolo Pasolini che prende il titolo da un sonetto di Gioachino Belli (La riliggione der nostro tempo), uscita nel 1961 con una dedica all'amica Elsa Morante.
La raccolta è articolata in tre
parti.
La prima parte comprende il poemetto La ricchezza
(1955-57) scritto in endecasillabi e articolato in sei
sezioni; A un ragazzo (1956-57), componimento in distici di
doppi settenari; le sei sezioni in terzine de La
religione del mio tempo (1957-59) e un'Appendice alla
"Religione": Una luce (1959).
La seconda parte
raccoglie epigrammi di carattere politico e letterario con
il titolo di Umiliato e offeso (1958) precedentemente
apparsi sulla rivista "Officina" oltre una
sezione di Nuovi epigrammi (1958-59).
La terza parte
comprende, sotto il titolo di Poesie incivili (1960),
cinque canzoni.
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