L'amico d'infanzia di Maigret è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.
Trama
Maigret indaga per aiutare un suo amico d'infanzia, Léon Florentin, con il quale è stato compagno al Lycée Banville di Moulins, accusato dell'omicidio di una donna. L'amico era, ai tempi della scuola, il buffone della classe e un bugiardo patentato. Il commissario scopre che la donna uccisa, Joséphine Papet, detta Josée, intratteneva rapporti con cinque uomini contemporaneamente, e tutti in modo discreto.
Quasi nessuno degli uomini era a conoscenza degli altri. Dei cinque: Victor Lamotte, vignaio di Bordeaux, Fernand Courcel, affarista di Rouen, François Paré, di Versailles, che lavorava al Ministero degli affari pubblici, Jean-Luc Bodard, giovane assicuratore, e lo stesso Florentin, solo gli ultimi due conoscevano la situazione.
Proprio per questo Florentin sostiene che era nell'appartamento ma si era nascosto sentendo arrivare qualcuno. Quando era uscito dal nascondiglio, quindici minuti più tardi, aveva trovato la donna morta. Gli altri negano addirittura di conoscerla.
La portinaia, Madame Blanc, una donna di montagna, testarda e sicura di sé, sostiene che solo Florentin quel giorno è salito in casa della vittima. Maigret decide di fare un confronto diretto tra gli uomini e la portinaia stessa.
Scopre anche soldi nascosti a casa di lei e di Florentin e quando ci sono soldi spesso c'è un ricatto. Infatti lei viene pagata per tacere e lui ha tentato di ricattare Lamotte, il più ricco degli amanti della vittima. I due uomini stavano quindi litigando quando un colpo è partito e ha ucciso accidentalmente la donna.
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