Un Natale di Maigret è un racconto dello scrittore belga Georges Simenon con protagonista il personaggio del commissario Maigret.
La mattina di Natale la signora Loraine Martin e la sua vicina signorina Doncoeur, che abitano sull'altro lato del boulevard Richard-Lenoir, fanno visita a Maigret, riferendogli che la nipote della Martin, una bambina di sette anni di nome Colette, immobilizzata a letto per una gamba ingessata, ha raccontato che durante la notte è venuto a trovarla Babbo Natale, che, dopo averle regalato una bambola, ha fatto un buco nel pavimento per portare regali ad altri bambini e poi è sparito.
Maigret, prendendo decisamente sul serio il racconto, inizia a indagare, e dirigendo Lucas e Torrence tramite il telefono, dirigerà l'inchiesta dal suo appartamento, scoprendo che la zia della piccola, prima di sposarsi, è stata l'amante del proprio datore di lavoro, sparito da diverso tempo. Maigret crede che sia proprio lui che, travestito da Babbo Natale, si è introdotto nella stanza della ragazzina cercando il frutto di un crimine lasciato in custodia a Loraine, che non vorrebbe restituirlo. La donna, incalzata da Maigret, e temendo la vendetta del suo ex amante e complice, finirà col confessare.
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