Blog dedicato all'Arte, alla Letteratura, all'Opera, alla Musica, al Teatro..... da parte del Sottoscritto : Stefano Villa
01 marzo 2026
GIROLAMO FRESCOBALDI
Girolamo Frescobaldi, nasce il 13 Settembre 1583, muore il 1 Marzo 1643.
- Il primo libro delle fantasie a quattro, Milano
- Toccate e partite d'intavolatura di cimbalo libro primo
- Recercari, et canzoni franzese fatte sopra diverse oblighi in partitura libro primo
- Il primo libro di capricci fatti sopra diversi soggetti et arie in partitura
- Il secondo libro di toccate, canzone, versi d'hinni, Magnificat, gagliarde, correnti et altre partite d'intavolatura di cembalo et organo
- Fiori musicali di diverse compositioni, toccate, kyrie, canzoni, capricci, e recercari, in partitura
- Canzoni alla francese in partitura
- Canzone, capricci, toccate, ricercari
- 3 canzoni, rispettivamente a 4, 5 e 8 voci
- Canzoni da sonare a una, due, tre et quattro libro primo
- Il primo libro de' madrigali, a 5 voci
- Primo Libro d'Arie Musicali Per Cantarsi Nel Gravicembalo, e Tiorba, a 1-3 voci
- Secondo Libro d'Arie Musicali Per Cantarsi Nel Gravicembalo, e Tiorba, a 1-3 voci
- Alcune arie a 1 e 2 voci con basso continuo in raccolte dell'epoca
- Liber secundus diversarum modulationum, mottetti a 1-4 voci
- Missa sopra l'aria della monica a 8 voci
- Missa sopra l'aria di Fiorenza a 8 voci
- Alcuni mottetti a 3 e 4 voci in raccolte dell'epoca
- Un mottetto manoscritto
BEPPE FENOGLIO
Giuseppe Fenoglio detto Beppe, nasce il 1 Marzo 1922, muore il 18 Febbraio 1963.
Partigiano, Scrittore, Traduttore e Drammaturgo italiano.
#BeppeFenoglio #Fenoglio #History #Writer #Book #War #Partigiano #Teatro #Theater #Italia #Italy #IlPartigianoJohnny
I ventitre giorni della città di Alba
La malora
Primavera di bellezza
Un giorno di fuoco
Una questione privata
Il partigiano Johnny
La malora e altri racconti
La paga del sabato
Un Fenoglio alla prima guerra mondiale
La voce nella tempesta. Da "Cime tempestose" di Emily Brontë
Racconti partigiani
L'affare dell'anima
Una crociera agli antipodi
L'imboscata
Romanzi e racconti
Appunti partigiani 1944-1945
Diciotto racconti
Lettere, 1940-1962
Una crociera agli antipodi e altri racconti fantastici
Epigrammi
Tutti i racconti
Teatro
Tutti i romanzi
Il libro di Johnny
SANDRO BOTTICELLI
Sandro Botticelli, nasce il 1 Marzo 1445, muore il 17 Maggio 1510.
- Madonna col Bambino degli Innocenti
- Madonna col Bambino e un angelo
- Adorazione dei Magi
- Madonna col Bambino
- Madonna della Loggia
- Madonna col Bambino e un angelo adorante
- Madonna col Bambino, due angeli e Giovanni Battista
- Madonna col Bambino e due angeli
- Ritratto di giovane
- Madonna in gloria di serafini
- Madonna del Roseto
- Fortezza
- Pala di Sant'Ambrogio
- Madonna dell'eucaristia
- Ritratto di Esmeralda Brandini
- Adorazione dei Magi
- Ritorno di Giuditta a Betulia
- Scoperta del cadavere di Oloferne
- San Sebastiano
- Madonna adorante il Bambino
- Ritratto d'uomo con medaglia di Cosimo il Vecchio
- Adorazione dei Magi
- Adorazione del Bambino
- Santa Caterina d'Alessandria
- Madonna del Mare
- Ritratto di Giuliano de' Medici
- Madonna Raczynski
- Sant'Agostino nello studio
- Cristo benedicente
- Natività, tempera su tavola, tondo
- Madonna del Magnificat
- Annunciazione di San Martino alla Scala
- Ritratti di Papi
- Prove di Mosè
- Punizione dei ribelli
- Primavera
- Pallade che doma il centauro
- Venere e Marte
- Nastagio degli Onesti
- Ritratto virile
- Nascita di Venere
- Annunciazione
- Venere e le tre Grazie offrono doni a una giovane
- Pala di San Barnaba
- Visione di Sant'Agostino
- Cristo nel sepolcro
- Annunciazione di Cestello
- Vergine adorante il Bambino
- Sant'Agostino nella cella
- Annunciazione
- Ritratto di Ser Piero Lorenzi
- Madonna del padiglione
- Ritratto di Dante
- Discesa dello Spirito Santo
ELISABETTA IMELIO
Elisabetta Imelio, nasce nel 1976, muore il 29 Febbraio 2020.
- 1996 - Testa plastica
- 1998 - Acido Acida
- 2000 - 3Prozac+
- 2002 - Miodio
- 2004 - Gioia nera
- 2009 – Sick Tamburo
- 2011 – A.I.U.T.O.
- 2014 – Senza vergogna
- 2017 – Un giorno nuovo
LIBRI - ' LA MEGLIO GIOVENTU' - PIER PAOLO PASOLINI
La meglio gioventù è una raccolta di poesie in friulano di Pier Paolo Pasolini pubblicata nel 1954.
L'opera è articolata in due parti. La prima parte, che porta il titolo di Poesie a Casarsa, comprende la maggior parte delle poesie che erano state pubblicate presso la Libreria Antiquaria di Mario Landi a Bologna nel 1942 oltre una sezione intitolata Suite friulana (1944-49); la seconda parte comprende El Testament Coràn (1947-52) e il poemetto che dà il titolo alla sezione, Romancero (1947-53). Ogni componimento è accompagnato dalla versione in italiano di Pasolini. Le due sezioni dell'opera non corrispondono a criteri cronologici ma stilistici e tematici e mettono in evidenza due momenti della poetica friulana dell'autore: il rapporto personale del poeta con Casarsa e le ragioni di carattere sociale del mito friulano. "Poesie a Casarsa" e la "Suite" friulana hanno quindi carattere autobiografico e tracciano il cammino creativo dell'autore mentre Romancero e El Testament Coràn raccontano il Friuli attraverso la condizione di miseria e di sfruttamento dei contadini nel dopoguerra.
Le poesie della prima sezione sono solitamente brevi in terzine di endecasillabi o quartine di settenari e hanno carattere simbolistico e liberty ispirate dalle letture dei lirici europei, primo tra tutti Pascoli seguito da Rimbaud, Mallarmé, Jiménez, Lorca, Machado.
Le poesie della seconda sezione accentuano i toni epici e hanno carattere maggiormente discorsivo. In esse l'autore utilizza una metrica sperimentale rifacendosi a diversi modelli tra i quali quelli della poesia statunitense, soprattutto agli spiritual di Langston Hughes e ai romances iberici.
CINEMA - ' IL FEDERALE ' - L. SALCE
Il federale è un film del 1961 diretto da Luciano Salce
Con Ugo Tognazzi, Stefania Sandrelli.
Trama
Maggio 1944, con gli anglo-americani ormai alle porte di Roma, il graduato della milizia Primo Arcovazzi, milite fascista esaltato e un po' sempliciotto della Repubblica Sociale Italiana, viene incaricato di prelevare dal piccolo centro abruzzese di Villalago e riportare a Roma il professor Erminio Bonafè, noto antifascista e probabile Presidente del Consiglio della futura Italia democratica, in fuga. Gli promettono che per il buon esito della missione verrà valutato positivamente per la nomina a federale, méta da lui agognata. Arcovazzi parte a bordo di un sidecar e, dopo aver raggiunto e catturato Bonafè, si mette con lui sulla via del ritorno. Ma, ad una curva della strada, per evitare di travolgere una ragazzina, Lisa, Arcovazzi sbanda e finisce in un fosso, danneggiando irreparabilmente il mezzo. Lisa è un'abile ladruncola e, nel ritrovare gli occhiali persi da Bonafè durante l'incidente del sidecar, li propone come nuovi all'ignaro e ingenuo professore in cambio di denaro.
Poco dopo una pattuglia tedesca transita dal luogo dell'incidente: i soldati, riparato il mezzo di Arcovazzi, glielo requisiscono, conducendo i due presso il loro comando, dove Bonafè è riconosciuto come elemento ricercato dalle SS e Arcovazzi si vede negato ogni diritto di custodia sul prigioniero. Arcovazzi con una scusa si fa imprigionare anche lui per non perdere la consegna degli ordini ricevuti. Durante la notte, la zona viene bombardata e, nella confusione, i due riescono a fuggire, tramortendo un soldato della Wehrmacht a cui rubano la divisa, che viene indossata da Bonafé. Nel corso della fuga incontrano di nuovo la giovane Lisa, che si rivela ancora una volta astuta ladruncola, perché la mattina sparisce con la divisa di Arcovazzi.
Dopo varie peripezie il milite fascista e il suo prigioniero antifascista arrivano presso una Casa del Fascio, in cui sono barricati alcuni giovanissimi avanguardisti, che sottopongono Arcovazzi a varie domande sul fascismo, sospettando che si tratti di un paracadutista anglo-americano. Arcovazzi supera la raffica di domande anche grazie al professore. Requisito un tandem, i due si dirigono verso il paese fantomatico di Rocca Sabina, dove abita il poeta Arcangelo Bardacci, suo ex maestro di mistica fascista, che però i familiari gli dicono essere morto eroicamente in guerra.
Il protagonista scoprirà però con amarezza che Bardacci è vivo e vegeto, ma nascosto nella soffitta di casa in attesa della fine della guerra e dell'occupazione nazi-fascista. La delusione e la solitudine di Arcovazzi traspariscono struggenti da un malinconico scambio di parole con la giovane e bella parente di Bardacci, che poco prima gli ha rivelato la vigliaccheria dell'ex maestro di mistica e che forse si è innamorata di lui. Tuttavia Arcovazzi finge di non avvedersi del sentimento della ragazza e insegue il suo ordine di riportare a Roma il prigioniero, che proprio Bardacci fa fuggire in treno poiché convinto che Arcovazzi durante la notte abbia approfittato delle grazie di sua moglie.
Raggiunto il treno, Arcovazzi scopre il professore antifascista, sventandone l'ennesimo tentativo di fuga. Rimessisi in cammino, Bonafé e Arcovazzi incontrano ancora la piccola ladra Lisa. La ragazzina, in cambio della divisa precedentemente rubata ad Arcovazzi, gliene offre una, nuova di sartoria, da federale. Arcovazzi stenta per pudore, ma, convinto da Bonafè, la indossa e ne diventa assolutamente orgoglioso. Così vestito, il milite entra a piedi finalmente in Roma con il suo prigioniero, senza sapere che la città è già caduta nelle mani degli anglo-americani e che fascisti e tedeschi si sono ritirati al Nord.
Il graduato si rende conto della situazione solo quando viene inseguito e aggredito da un gruppo di partigiani infuriati, che iniziano a picchiarlo e intendono linciarlo. Solo l'intervento del professore, che chiede loro la consegna del fascista con l'impegno di finirlo personalmente, lo sottrae alla morte certa. E così Bonafè si allontana con lo zoppicante Arcovazzi sotto tiro. Girato un angolo, Arcovazzi chiede di essere fucilato in fretta, ma il professore lo libera e lo spinge a forza a dileguarsi. Memorabile l'ultima scena dove il fascista, pur svuotato di tutti i suoi ideali e prospettive ma ancora in un sussulto di dignità, quasi rifiuta di spogliarsi della divisa e sdegnosamente butta via i pacchetti di sigarette che erano stati lanciati da un camion di anglo-americani e si allontana, mentre il Bonafè, allontanatosi in direzione opposta, sale su un'automobile dei partigiani che sono passati a riprenderlo.
TEATRO - ' GLI UCCELLI ' - ARISTOFANE
Gli uccelli è una commedia dell'autore greco Aristofane, messa in scena per la prima volta alle Grandi Dionisie del 414 a.C..
Due ateniesi, Pisetero ed Evèlpide, disgustati dal comportamento dei loro concittadini, decidono di lasciare la città per cercarne un'altra dove poter vivere in pace. Si recano dunque da Úpupa, che è in realtà Tereo (in passato re di Tracia, poi trasformato in uccello dagli dei), e gli propongono di fondare insieme agli uccelli una città nel cielo chiamata Nubicuculìa.
Gli uccelli sono inizialmente ostili all'idea, poiché non si fidano di nessun uomo, ma le loro diffidenze vengono superate e cominciano i lavori.
I due uomini e gli uccelli si rendono ben presto conto che Nubicuculia è in una posizione molto favorevole, poiché è nel cielo, a metà strada tra gli dei e gli uomini. Gli uccelli dichiarano allora guerra agli dei, ed intercettando i fumi dei sacrifici offerti dagli uomini, riducono gli dei stessi alla fame. Al contempo, gli uomini accettano di venerare gli uccelli come le loro nuove divinità. Pisetero scaccia dalla città, insieme ad alcuni intrusi (un ispettore, un venditore di decreti, un sedicente poeta, un indovino), una prima messaggera degli dei, Iride; arriva così una seconda ambasciata formata da Poseidone, Eracle e Triballo, dio barbaro. Essi però non possono che accettare le condizioni dettate da Pisetero: gli uccelli diverranno gli esecutori del potere divino tra gli uomini, mentre Pisetero sarà nominato successore di Zeus e diventerà sposo di Regina, la donna depositaria dei fulmini del padre degli dei. Pisetero e gli uccelli ottengono così il potere, e la commedia si conclude con la celebrazione delle nozze tra Pisetero e Regina.
CINEMA - ' IL CONTE MAX ' - STORIA
Il conte Max è un film del 1957 diretto da Giorgio Bianchi, con Vittorio De Sica e Alberto Sordi.
#Movie #History #DeSica #Sordi
Trama
Alberto Boccetti è un edicolante romano di via Veneto che vive con gli zii, ma sogna di entrare nel mondo della nobiltà e frequenta il conte Max Orsini Varaldo, un nobile spiantato e scroccone, che in cambio dei giornali gli insegna il galateo dei nobili. Mentre si trova in vacanza a Cortina, dove si è recato invece di andare in vacanza a Capracotta, un paesino del Molise dove vivono alcuni parenti, come voluto dallo zio, viene scambiato veramente per il conte Max, che, prima di partire, gli aveva dato la sua macchina fotografica col suo nome.
Qui conosce la baronessa Elena di Villombrosa, la quale lo invita a unirsi alla compagnia di nobili, diretta alla tenuta dei tori di Don Juan de Figueroa a Siviglia, ma conosce anche la loro governante Lauretta. A Siviglia, dopo aver contratto debiti per regalare delle orchidee alla baronessa, viene rimpatriato in Italia. Tempo dopo, a Roma, mentre lavora nell'edicola, incontra Lauretta la quale rimane molto sorpresa della somiglianza tra Alberto e il conte Max. Una serie di trasformismi, nei quali Alberto indossa i panni del conte, che corteggia la baronessa, e quelli del giornalaio, che insospettiscono Lauretta, lo portano a dover scegliere tra vivere una vita ricca ma non sua ed un'altra più normale che però gli appartiene. La decisione avviene quando scopre il modo arrogante e umiliante con cui i nobili trattano la bella e dolce Lauretta.
ROBERTO BISACCO
Roberto Bisacco, nasce il 1 Marzo 1939, muore il 10 Ottobre 2022.
Attore italiano.
#Bisacco #RobertoBisacco #Italy #Movie #TV
Gli arcangeli
Modesty Blaise - La bellissima che uccide
Fai in fretta ad uccidermi... ho freddo!
Col cuore in gola, regia di Tinto Brass
I dannati della terra,
Vergogna schifosi
Fräulein Doktor,
Camille 2000
Un detective
Assisi Underground
Grandi cacciatori
Infelici e contenti
Lo strano caso del signor Kappa
I Miserabili
I grandi camaleonti
Ritratto di signora
La gabbia
Occidente
Il grande fuoco
Un posto al sole
Incantesimo
LIBRI - ' IL VILLAGGIO DI STEPANCIKOVO E I SUOI ABITANTI ' - F. DOSTOEVSKIJ
Il villaggio di Stepančikovo e i suoi abitanti. Dagli appunti di uno sconosciuto è un romanzo umoristico dello scrittore russo Fëdor Dostoevskij.
Trama
#Dostoevskij #Russia #History #Book
Sergèj Aleksandrovič (Сергей Александрович), voce narrante della storia, viene invitato nella residenza di suo zio Egòr Il'ìč, colonnello e possidente di Stepančikovo, dove conosce Fomà Fomìč Opiskin (Фома Фомич Опискин). Caricaturale, ridicolo ma cinico, questi rappresenta la figura del parassita, che si spaccia per un erudito sapiente, soggiogando completamente non solo lo zio di Sergèj e la sua anziana madre «generalessa», ma anche altre dame di provincia e l'intera servitù della casa.
La situazione precipita quando Egòr Il'ìč, vedovo ed ora innamorato della giovane domestica Nàsten'ka, trova il coraggio di ribellarsi all'ingerenza di Fomà Fomìč, che vorrebbe farlo sposare in seconde nozze con la poco sana di mente Tat'jana Ivànovna, la quale dispone di un ricco patrimonio. Tuttavia, Fomà Fomìč mostra il proprio disinteresse verso i beni materiali, parendo volersi unicamente affermare come autorità morale dall'invincibile potere oratorio. Il braccio di ferro con l'arrendevole Egòr Il'ìč, che d'altra parte non vuole rinunciare a Nàsten'ka, prosegue tra continui colpi di scena ed ottiene infine una soluzione imprevista.
Infatti, proprio grazie a Fomà Fomìč, cacciato brutalmente di casa ma presto riaccolto nell'abbraccio generale, Egòr Il'ìč riuscirà ad ottenere di poter sposare Nàsten'ka.
LIBRI - ' MAIGRET E LA VECCHIA PAZZA ' - G. SIMENON
Maigret e la vecchia pazza è un romanzo di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.
Trama
Una vecchietta, Léontine Antoine, cerca di vedere Maigret al Quai des Orfèvres. L'ispettore Lapointe la interroga e lei racconta che nel suo appartamento gli oggetti si muovono da soli e la inseguono. Quando riesce a fermare il commissario per strada, lui le promette che andrà a farle visita, ma non ne ha occasione prima che venga ritrovata strangolata, nella sua casa dove abita da oltre quaranta anni. Eppure non era ricca e l'unico oggetto di valore potrebbe essere stata una pistola che lei teneva in un cassetto, come pare dalle tracce d'olio che vi ha lasciato.
Tra i sospettati, la nipote, Angèle Louette, massaggiatrice che non vive lontano, e il suo fidanzato, detto "Le Grand Marcel", un barista che dopo aver incontrato il commissario vede bene di sparire andandosene a Tolone. Maigret riesce a sapere che prima di lasciare Parigi ha litigato con la ragazza; lo fa rintracciare e sorvegliare e intanto indaga sul passato della vecchia, che ha avuto due mariti, uno dei quali ha costruito da sé la pistola scomparsa. Un amico di Maigret, Marella (un vecchio collega che conosceva tutti i delinquenti e le prostitute da Mentone a Marsiglia) lo avverte che Marcel al sud è andato a trovare Giovanni Pepito, anziano criminale ritiratosi da loschi affari, e decide di partire.
A Maigret e Marella però Pepito sfugge, ma riescono a vedere che si libera di un revolver gettandolo nel mare. Il giorno dopo, rientrato a Parigi, Maigret viene a sapere che Marcel è stato trovato morto. A questo punto la sua ragazza confessa che era stato lui a voler prendere quella pistola speciale, capace di sparare in silenzio, e a cercare di venderla, ma era stato sorpreso dalla vecchia. Maigret decide di crederle, e considerata anche la non premeditazione del crimine, la lascia andare.
MUSICA - ORGANO - A. VALENTE - LO BALLO DELL'INTORCIA
A. Valente - Lo Ballo dell'Intorcia #Music #Video #Organ
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La calda amante (La Peau douce) è un film del 1964 diretto da François Truffaut. #Movie #Truffaut Trama Pierre Lachenay, direttore della...
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E' periodo natalizio. Ed in questo periodo è anche periodo di ' Concerti Natalizi '. #Art #Music #Chorus #Christmas #C...
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Si sono concluse le Gare della XXV Olimpiade invernale #MilanoCortina2026 Ospitate in questa Edizione in Italia. Spicca subito il fatto,...
