Maigret e la spilungona è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.
Trama
Ernestine (una volta Micou, ora Jussiaume) è una vecchia conoscenza di Maigret, poiché l'ha arrestata 17 anni prima, quando faceva la prostituta ed era nota con il soprannome di "spilungona". Ora ella viene a trovarlo per raccontargli che il marito Alfred, detto "Fred il triste", ha trovato il cadavere di una donna mentre stava forzando una serratura, la sua specialità, però afferma che non è lui che ha ucciso, ne è convinta.
Maigret rintraccia la casa di cui le ha parlato la donna. Vi abita Guillaume Serre, dentista, con sua madre. L'uomo dice di non aver visto nessun cadavere e che tutto è normale. La sua seconda moglie, un'olandese di nome Maria Van Aerts, lo ha appena lasciato e ha raggiunto un'amica ad Amsterdam. Maigret intuisce l'atmosfera pesante dell'uomo e di sua madre per la giovane donna. Quando gli fa vedere che la finestra ha un vetro rotto, il dentista e la madre negano lo scasso e si giustificano dicendo che è stato un temporale di qualche tempo prima.
L'indagine ulteriore fa emergere che la moglie non è mai arrivata ad Amsterdam e che il marito ha portato da poco a riparare il vetro di una finestra. Ma, durante la perquisizione della casa, non trova il cadavere della donna. Fa portare il marito nel suo ufficio e lo fa attendere a lungo, quindi lo fa parlare, ma lui non confessa. Maigret capisce che l'uomo sta proteggendo la madre, la quale, solo per assicurarsi il benessere materiale che vedeva diminuire, aveva già ucciso il marito e la prima moglie del figlio, cardiopatici e assicurati, avvelenandoli. Maria, compreso di venire avvelenata progressivamente, aveva tentato di chiamare la polizia, per cui la vecchia le aveva sparato. Il figlio, che la madre si preparava ad avvelenare perché non rivelasse niente al commissario Maigret, si era solo disfatto della salma. Entrambi vengono arrestati e interrogati. Lui uscirà; lei non sarà condannata alla pena capitale per via dell'età avanzata, ma non uscirà più di prigione, raggiungendo forse così quella sicurezza che le è sempre mancata e che per avere la quale si era abituata ad avvelenare tutti, piano piano.
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