Mica scema la ragazza! (Une belle fille comme moi) è un film del 1972 diretto da François Truffaut.
Stanislao Prévine è un sociologo che intende scrivere un saggio sulla criminalità femminile. Sceglie il caso di Camille, una detenuta accusata di omicidio. Recatosi in carcere, incontra la ragazza per una serie di colloqui che intendono ricostruire la sua vita. Camille parla del padre, alcolizzato e violento, che muore per causa sua; della sua esperienza in un centro per delinquenti minorenni, da cui riesce a fuggire; del suo matrimonio con Clovis, figlio di un'avida benzinaia che viene derubata; della fuga col marito a Parigi, che la porterà a lavorare come cameriera in un locale notturno; dei suoi desideri di esordire come cantante; del suo amore per Sam, l'attrazione del locale.
Col tempo Camille rivela sempre di più un'indole sfrenata e calcolatrice, istintivamente portata a strumentalizzare l'attrazione che esercita sugli uomini. Stanislao se ne invaghisce, assecondandone i progressivi desideri: questi passano dalla frutta secca, che in carcere manca, a un banjo, per finire con il reperimento della prova che consente la scarcerazione della donna, scagionata dall'omicidio di uno dei suoi amanti.
Stanislao, inutilmente messo sull'avviso dalla assistente, finisce per cadere prigioniero del meccanismo predisposto da Camille, che in un solo colpo si libera di tutti gli amanti scomodi, si appropria della ricca eredità della suocera e finisce per far ricadere la colpa sul povero sociologo, con la complicità dell'avvocato di quest'ultimo. Stanislao, dopo aver ricevuto la visita di Camille in carcere, rimane a spazzare il cortile della prigione, mentre la giovane assistente, che evidentemente non lo ha abbandonato, continua a scrivere a macchina per uno studio della criminalità femminile.
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