Con Offerta musicale (nell'originale in tedesco, Musicalisches Opfer) BWV 1079 ci si riferisce a una raccolta di Johann Sebastian Bach formata da due ricercari, nove canoni, una fuga e una sonata in trio suddivisa in quattro movimenti. Tutto il materiale è basato su un tema musicale ideato dal Re Federico II di Prussia.
L'edizione a stampa non aveva un formato omogeneo, ma si presentava in modo abbastanza caotico: era suddivisa in cinque sezioni separate, convenzionalmente contraddistinte con le lettere dell'alfabeto da A a E, ognuna dotata di un'autonoma numerazione delle pagine e di un diverso formato editoriale.
Nel corso degli anni, per spiegare la mediocrità dell'impaginazione, vennero avanzate diverse ipotesi, fra le quali la distanza geografica fra Bach e l'incisore, l'inesperienza di quest'ultimo o la fretta.
Per il musicologo Roland de Candé, invece, l'incisore scelse il formato da usare secondo un criterio preciso: il formato orizzontale per i brani che riteneva fossero dedicati alla tastiera, come era abitudine all'epoca, e quello verticale per tutti gli altri.
Di queste cinque sezioni, la A occupa due fogli, consiste nel frontespizio e nella lettera di dedica ed è in formato orizzontale. La B, in tre fogli, contiene il Ricercar a 3, seguito dal Canon perpetuus super Thema Regium ed è in formato orizzontale. La C presenta la Sonata sopr'il Soggetto Reale à Traversa, Violino e Continuo e un Canon perpetuus, è costituita da un foglio come intitolazione e copertina e da altri tre fogli con le parti strumentali separate, il tutto in formato verticale.
La sezione D, anch'essa in formato verticale, contiene cinque Canones diversi super Thema Regium e una Fuga canonica in Epidiapente, il tutto contenuto sulle due facciate di un unico foglio. L'ultima sezione, la E, è costituita da quattro fogli in formato orizzontale e contiene il Ricercar a 6 e altri due canoni. Detta organizzazione è stata modificata nell'edizione urtext Barenreiter curata da Christoph Wolff.
Sezione A (formato orizzontale)
Frontespizio e lettera di dedica.
Sezione B (formato orizzontale)
Ricercar a 3.
Si tratta sicuramente della trascrizione della fuga a tre voci improvvisata a Potsdam il 7 maggio 1747. Lo stile relativamente poco rigoroso, infatti, corrisponde effettivamente a quello di una fuga improvvisata.
Canon perpetuus super Thema Regium.
A tre voci. Due sono in imitazione
in chiave di subbasso e di violino, mentre il tema
regio entra, come cantus firmus in chiave di
contralto, dal segno
.
Sezione C (formato verticale)
Sonata sopr'il Soggetto Reale à Traversa, Violino e Continuo.
In quattro movimenti (Largo, 3/4, in do minore; Allegro, 2/4, in do minore; Andante, tempo C, in mi♭ maggiore; Allegro, 6/8, in do minore) e in forma di sonata da chiesa, è sicuramente una concessione ai gusti del re, appassionato suonatore di flauto.
Canon perpetuus.
A due voci sul tema regio con basso libero, che, nel finale, imita il tema. Le voci antecedente e conseguente della seconda metà del canone sono l'immagine speculare verticale delle voci antecedente e conseguente della prima metà.
Sezione D (formato verticale)
Canones diversi super Thema Regium.
Canon 1. a 2 (cancrizans).
A due voci, con movimento retrogrado. Il termine "cancrizzante" deriva dal latino cancer, ossia gambero, e allude al modo di camminare di questi animali, che si spostano all'indietro. La voce conseguente del canone, pertanto, si ottiene leggendo la voce antecedente dall'ultima nota e continuando all'indietro, per poi terminare sulla nota iniziale. L'assenza di segni per indicare l'ingresso della seconda voce suggerisce che debba entrare in contemporanea alla prima.Canon 2. a 2 Violin: in Unisono.
Nel secondo canone, come indicato dal titolo, la voce conseguente riproduce all'unisono, partendo dal segno
,
la voce antecedente. Si tratta di un canone perpetuo perché, al
termine dell'esposizione tematica della voce conseguente, riprende
l'esposizione della voce antecedente. Il tema regio è presente al
basso, in cantus firmus.Canon 3. a 2 per Motum contrarium.
In questo canone la voce conseguente entra dal segno
ed
è da dedurre eseguendo la voce antecedente per movimento contrario
all'undicesima inferiore. Il tema regio è presente al soprano, in
cantus firmus.Canon 4. a 2 per Augmentationem, contrario Motu.
Il canone presenta l'indicazione enigmatica, annotata da Bach, Notulis crescentibus crescat Fortuna Regis ("Che la fortuna del re cresca come crescono le note"). Il titolo per Augmentationem indica che la voce conseguente, a partire dal segno
,
debba essere generata per aumentazione ritmica, ossia per
estensione della durata delle note del tema. La presenza di
una chiave di violino rovesciata e capovolta, inoltre,
suggerisce che sia da dedurre per movimento retrogrado e contrario.Canon 5. a 2 (per Tonos).
Si tratta di uno dei canoni più ingegnosi e presenta l'indicazione enigmatica, annotata da Bach, Ascendenteque Modulatione ascendat Gloria Regis ("Che la gloria del re salga come salgono le modulazioni"). La voce conseguente, a partire dal segno
,
ripete la voce antecedente alla quinta superiore con un andamento
modulante circolare, il quale percorre il circolo delle
quinte di due quinte ascendenti. A ogni ripetizione, infatti,
il tema ricomincia un tono sopra. Il canone inizia in tonalità di
do minore, ma, alla fine, termina in re minore. Ripetendo il canone
in re minore, alla fine ci si trova in mi minore. Continuando le
ripetizioni, Bach fa in modo che il canone moduli poi in fa♯
minore, sol♯ minore, la♯ minore e, infine, torni a do minore.
Dopo sei esposizioni del tema, pertanto, si ritornerà alla
tonalità originaria, ma un'ottava più in alto.
Fuga canonica in Epidiapente.
Le due voci presenti sullo spartito, in chiave di basso e di violino, espongono il materiale tematico. La terza voce, in chiave di soprano, entra in corrispondenza del segno
ed
è in epidiapente, ossia riproduce una quinta superiore la voce
che era in chiave di violino.
Sezione E (formato orizzontale)
Ricercar a 6.
Complessa fuga a sei voci, scritta in sei parti separate, sul tema regio.
Canon a 2. Quaerendo invenietis.
Canone enigmatico per movimento contrario, di difficile risoluzione. L'annotazione di Bach Quaerendo invenietis ("Chi cerca trova") indica che spetta all'interprete risolvere il problema di come e dove disporre la seconda voce. La presenza di una chiave di basso rovesciata indica che la voce conseguente debba essere dedotta per movimento contrario rispetto alla voce antecedente, ma Bach non precisa in quale punto debba entrare. La voce conseguente riproduce, invertendoli, gli intervalli della antecedente (quelli ascendenti diventano discendenti e viceversa).
Canon a 4.
Canone in contrappunto quadruplo, elaborato su una variazione del tema regio. Lo spartito presenta una sola voce e un solo pentagramma e, come per il canone precedente, anche qui Bach non specifica dove debbano entrare le tre voci mancanti.
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