I Lamassu dal palazzo di Khorsabad sono dei reperti assiri in alabastro e gesso (h. circa 440 cm) databili al 721-705 a.C. circa e conservati nel Museo del Louvre, a Parigi.
Costruiti a Dur-Sharrukin (oggi Khorsabad) a est del fiume Tigri per il re assiro Sargon II, risalgono al periodo del suo regno tra il 721 e il 705 a.C.
Gli archeologi francesi furono tra i primi a riscoprire la civiltà assira, con gli scavi del 1843-1844 di Paul-Émile Botta, e già nel 1847 a Parigi fu aperta la prima istituzione europea dedicata a questa civiltà orientale. Tra il 1852 e il 1854 Victor Place scavò la residenza di Sargon II, portando numerosi reperti in patria, assieme ai rilievi di Flandin e alle foto in calotipo di Georges Transhand.
Non tutti i Lamassu vennero trasportati a Parigi: alcuni naufragarono nell'Eufrate e altri furono lasciati in loco su minaccia dei Beduini. Oggi la "corte di Khorsabad" al Louvre ricostruisce un ambiente del palazzo con originali e copie in gesso.
I lamassu venivano posti davanti ai palazzi per "difenderli". Sono esseri benevoli che hanno intelligenza umana e forza animale.

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