NELLA MUSICA COME NELLA VITA, SE PIACI A TUTTI E TUTTI PARLANO BENE DI TE, O E' IL TUO FUNERALE O SEI IN OSTAGGIO.
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Non si deve piacere a tutti.
Non è che non si può, non si deve.
Perché se piaci all'umanità, tutti parlano di te e non è il giorno del tuo funerale, allora c'è qualcosa che non torna; vuol dire che non prendi POSIZIONE, non dici di NO, non ha pareri e opinioni per cui combattere , non ti esponi, non esprimi un giudizio dietro l'odioso ' politically correct ', non sei di parte ( della tua parte ).
Non mi piace ( e non mi è mai piaciuto ) chi piace a tutti, non mi piacciono quelli che ti sorridono anche se gli hai rovesciato un bicchiere di vino rosso sui pantaloni bianchi, quelli che non alzano la voce, che non combattono contro tutti per un'idea o un ideale, quelli che vogliono mettersi sempre d'accordo e trovare compromessi, quelli che non sembrano mai stressati, hanno sempre i capelli in ordine e nulla di scucito, gli equilibrati ad ogni costo che anche quando c'è da arrabbiarsi di brutto respirano profondamente e stanno in silenzio con un sorrisetto che gli vorrei dare i pizzicotti.
Che ridi? URLA!
Invece di piacere a pochi, ma proprio ed esattamente tu, per quello che sei, ad ogni costo e pagando ogni prezzo, compreso il dissenso.
Manifestarsi apertamente in amore come al seggio elettorale, dal commercialista e dal dentista, dall'amministratore di condominio, con gli amici.
Non avere paura di ordinare una tagliata in mezzo ad un gruppo di vegani, di mangiare fritto, di strillare, di gridare in faccia a un incapace che è un incapace, di percorrere una strada da solo, di contrastare la corrente, di dire che il libro che ha vinto il Premio Pulitzer fa veramente pena, per non parlare della colonna sonora di quel RACCOMANDATO che ha vinto l'Oscar.
Piacere a tutti non ti fa vivere meglio, ti fa lentamente spegnere, con la gastrite.
Allora?
Allora decidere di piacere così come si è, costi quel che costi, esporsi, scoprirsi e piacersi così, senza bisogno di conferme, riconoscimenti, attestazioni da tutti.
Non essere mai ostaggio del giudizio altrui.
Anche in MUSICA
Se scegli una strada, al tua strada, vai avanti.
Non fa niente che Muti fa un'altra cosa e Karajan non avrebbe condiviso il tuo tempo.
Davanti a tutti, si afferma se stessi.
Si combatte.
Si ha il coraggio di sé, delle proprie scelte.
Ci si assume una responsabilità, compresa quella di non piacere.
E poi vogliamo parlare di quella GIOIA sottile e quella LIBERTA' infinita di girare i tacchi e dire :
' io la penso così. Ha non ti piace?? Pazienza e....CIAONEEE! '
( Giovanna Fratta )
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