Politico, Accademico italiano.
Presidente del Consiglio dei Ministri :
dal 1963 al 1968, dal 1973 al 1976
Presidente del Consiglio Europeo : nel
1975
Ministro degli Affari esteri : dal 1969
al 1972, dal 1973 al 1974
Ministro della Pubblica Istruzione :
dal 1957 al 1959
Ministro della Giustizia : dal 1955 al
1957
Deputato della Repubblica Italiana :
dal 1946 al 1978
Il 16 Marzo 1978, giorno della
presentazione del nuovo governo, il quarto guidato
da Giulio Andreotti, la Fiat 130 che trasportava Moro dalla
sua abitazione nel quartiere Trionfale zona Monte
Mario di Roma alla Camera dei deputati, fu
intercettata da un commando delle Brigate Rosse all'incrocio tra
via Mario Fani e via Stresa. Gli uomini delle Brigate Rosse uccisero,
in pochi secondi, i cinque uomini della scorta (Domenico Ricci,
Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera, Francesco Zizzi) e
sequestrarono il presidente della Democrazia Cristiana.
Dopo una
prigionia di 55 giorni nel covo di via Camillo Montalcini, 8, le
Brigate Rosse decisero di concludere il sequestro uccidendo Moro: lo
fecero salire dentro il portabagagli di un'automobile Renault 4 rossa
– rubata il precedente 2 Marzo a un imprenditore (Filippo Bartoli)
nel quartiere Prati, due settimane prima dell'eccidio di via Fani –
e gli ordinarono di coricarsi e coprirsi con una coperta dicendo che
avevano intenzione di trasportarlo in un altro luogo. Dopo che Moro
fu coperto, gli spararono dodici proiettili, uccidendolo.
Il corpo di Aldo Moro fu ritrovato
nella stessa auto il 9 Maggio a Roma in via Caetani, emblematicamente
vicina sia a piazza del Gesù (dov'era la sede nazionale
della Democrazia Cristiana) sia a via delle Botteghe
Oscure (dove era la sede nazionale del Partito Comunista
Italiano).
Fu sepolto nel comune di Torrita
Tiberina, piccolo paese della provincia romana dove lo statista amava
soggiornare. Aveva 61 anni.
Papa Paolo VI il successivo 13
Maggio officiò una solenne commemorazione funebre pubblica per la
scomparsa di Aldo Moro, amico da sempre e suo alleato, a cui
parteciparono numerose personalità politiche italiane e che venne
trasmessa in televisione. Questa cerimonia funebre venne celebrata
senza il corpo dello statista per esplicito volere della famiglia,
che non vi partecipò, ritenendo che lo Stato italiano poco o nulla
avesse fatto per salvare la vita di Moro, rifiutando il funerale
di Stato e scegliendo di svolgere le esequie in forma privata
presso la chiesa di San Tommaso di Torrita Tiberina.
Nessun commento:
Posta un commento