Händel metteva il Messiah nei
programmi dei concerti sempre nel periodo della Quaresima o di
Pasqua, seguendo il testo che si basa specialmente nella terza parte
sui concetti di risurrezione e redenzione. Ancora ai
tempi di Haendel era d'uso a Dublino eseguire nelle sale da concerto
l'oratorio nel periodo dell'Avvento. Questa tradizione si estese
presto specialmente nei paesi anglosassoni.
In seguito l'oratorio qualche volta
venne suddiviso: nei concerti natalizi spesso si rappresentava solo
la prima parte e l'Hallelujah, mentre a pasqua si suonavano le parti
che riguardano la Risurrezione. L'aria del Soprano I Know
that my Redeemer Liveth è tuttora spesso cantata nelle messe
funebri.
Il brano più celebre dell'oratorio è
l'Hallelujah, che conclude la seconda delle tre parti dell'opera. La
melodia dell'Halleluja venne poi ripresa dallo stesso Haendel
nel concerto per organo e orchestra HWV 308. In alcuni Paesi è
d'uso che il pubblico si alzi in piedi durante questa parte
dell'esecuzione. La tradizione vuole che il Re Giorgio II, quando
sentì questo coro per la prima volta, era così agitato che balzò
in piedi, seguito da tutti gli altri.
Nota: Nonostante l'oratorio sia
conosciuto come The Messiah il suo titolo corretto è
semplicemente Messiah, senza articolo.
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