31 ottobre 2025

EDUARDO DE FILIPPO

 Eduardo De Filippo, nasce il 24 Maggio 1900, muore il 31 Ottobre 1984.

Attore, Regista, Sceneggiatore, Drammaturgo, Scrittore, e Poeta italiano.

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Senatore della Repubblica Italiana : dal 1981 al 1984

Teatro :
  • Farmacia di turno (1920)
  • Uomo e galantuomo (1922)
  • Requie a l'anema soja... / I morti non fanno paura (1926)
  • Ditegli sempre di sì (1927)
  • Filosoficamente (1928)
  • Sik-Sik, l'artefice magico (1929)
  • Chi è cchiu' felice 'e me! (1929)
  • Quei figuri di trent'anni fa (1929)
  • Ogni anno punto e da capo (1931)
  • È arrivato 'o trentuno (1931)
  • Natale in casa Cupiello (1931)
  • L'ultimo Bottone (1932)
  • Gennareniello (1932)
  • La voce del padrone / Il successo del giorno (1932)
  • Una bella trovata (1932)
  • Noi siamo navigatori (1932)
  • Il thè delle cinque (1932)
  • Cuoco della mala cucina (1932)
  • Il coraggio (1932)
  • Il dono di Natale (1932)
  • Parlate al portiere (1933)
  • Tre mesi dopo (1934)
  • Sintetici a qualunque costo (1934)
  • Quinto piano, ti saluto! (1934)
  • Uno coi capelli bianchi (1935)
  • L'abito nuovo (1935)
  • Occhio alle ragazze! (1936)
  • Che scemenza (1937)
  • Il ciclone (1938)
  • Pericolosamente / San Carlino (1938)
  • La parte di Amleto (1940)
  • Basta il succo di limone! (1940)
  • Non ti pago (1940)
  • Io, l'erede (1942)
  • La fortuna con l'effe maiuscola (1942)
  • Sue piccole mani (1943)
  • Napoli milionaria! (1945)
  • Occhiali neri (1945)
  • Questi fantasmi! (1946)
  • Filumena Marturano (1946)
  • Le bugie con le gambe lunghe (1947)
  • La grande magia (1948)
  • Le voci di dentro (1948)
  • La paura numero uno (1950)
  • Amicizia (1952)
  • Mia famiglia (1955)
  • Bene mio e core mio (1955)
  • De Pretore Vincenzo (1957)
  • Il figlio di Pulcinella (1957)
  • Sabato, domenica e lunedì (1959)
  • Il sindaco del rione Sanità (1960)
  • Tommaso d'Amalfi (1962)
  • L'arte della commedia (1964)
  • Dolore sotto chiave (1964)
  • Il cilindro (1965)
  • Il contratto (1967)
  • Il monumento (1970)
  • Gli esami non finiscono mai (1973)

Cinema :
  • Il cappello a tre punte
  • Quei due 
  • Sono stato io!
  • In campagna è caduta una stella
  • Non ti pago!
  • La vita ricomincia
  • Assunta Spina
  • Napoli milionaria
  • Filumena Marturano 
  • Le ragazze di piazza di Spagna
  • La macchina ammazzacattivi
  • Villa Borghese, diretto da Vittorio De Sica
  • Questi fantasmi
  • L'oro di Napoli, diretto da Vittorio De Sica 
  • Pane, amore e gelosia 
  • Vento di passioni
  • Tutti a casa
  • Il giorno più corto
  • Ieri, oggi, domani, diretto da Vittorio De Sica

SEAN CONNERY

  Sir Thomas Sean Connery, nasce il 25 Agosto 1930.

Muore il 31 Ottobre 2020.

Attore scozzese. 

Premi e Riconoscimenti .
Premio Oscar : 1988

Filmografia :
Attore :
Cinema :
  • Club di gangsters
  • I piloti dell'inferno
  • La grande porta grigia
  • Il bandito dell'Epiro
  • Estasi d'amore - Operazione Love
  • Il terrore corre sul fiume
  • Scotland Yard sezioni omicidi
  • Il giorno più lungo
  • Agente 007 - Licenza di uccidere
  • A 007, dalla Russia con amore
  • La donna di paglia
  • Marnie, regia di Alfred Hitchcock
  • Agente 007 - Missione Goldfinger
  • La collina del disonore
  • Agente 007 - Thunderball
  • Una splendida canaglia
  • Agente 007 - Si vive solo due volte
  • Shalako
  • La tenda rossa
  • Agente 007 - Una cascata di diamanti
  • Riflessi in uno specchio scuro
  • Ransom, stato di emergenza per un rapimento
  • Assassinio sull'Orient Express
  • Il vento e il leone
  • L'uomo che volle farsi re
  • Robin e Marian
  • Il prossimo uomo
  • Quell'ultimo ponte
  • 1855 - La prima grande rapina al treno
  • Meteor
  • Cuba
  • Atmosfera zero
  • Mai dire mai
  • Highlander - L'ultimo immortale
  • Il nome della rosa, regia di Jean-Jacques Annaud
  • The Untouchables - Gli intoccabili, regia di Brian De Palma
  • Il presidio - Scena di un crimine
  • Indiana Jones e l'ultima crociata, regia di Steven Spielberg
  • Sono affari di famiglia
  • Caccia a Ottobre Rosso
  • La casa Russia
  • Highlander II - Il ritorno
  • Robin Hood - Principe dei ladri
  • Mato Grosso
  • Sol levante
  • Il primo cavaliere
  • The Rock
  • The Avengers
  • Scoprendo Forrester
  • La leggenda degli uomini straordinari

BUD SPENCER

  Bud Spencer, pseudonimo di Carlo Pedersoli, nasce il 31 Ottobre 1929, muore il 27 Giugno 2016.

Attore italiano. 


Filmografia :
Cinema :
Dio perdona…io no
Oggi a me…domani a te
I quattro dell’Ave Maria
Un esercito di 5 uomini
Lo chiamavano Trinità
…continuavano a chiamarlo Trinità
4 mosche di velluto grigio, regia di D. Argento
..più forte ragazzi
Anche gli angeli mangano fagioli
Piedone lo sbirro
…altrimenti ci arrabbiamo
Porgi l’altra guancia
Lo chiamavano Bulldozer
Pari e dispari
Io sto con gli ippopotami
Chissà perché….capitano tutte a me
Chi trova un amico trova un tesoro
Banana Joe
Bomber
Nati con la camicia
Superfantagenio

TELEVISIONE - IL COMMISSARIO MONTALBANO - ' IL GIRO DI BOA '

Il giro di boa

  • Scritto da: Andrea Camilleri, Francesco Bruni, Salvatore De Mola

Trama 

Il Commissario Montalbano non passa un bel momento, disturbato dalle notizie che provengono da Genova, e pensa addirittura alle dimissioni dalla polizia. Durante la solita nuotata, ritrova un cadavere a cui cerca di dare un'identità e lo stesso giorno assiste all'arrivo di una barca di clandestini tra i quali c'è un bambino che tanto gli ricorda François. Pochi giorni dopo scopre che quel bambino ha perso la vita e lui poteva certamente evitargli questa fine, avendo notato la resistenza che il bambino provava verso la “madre”. Grazie alle confidenze dell'amica svedese Ingrid, ex amante dell'uomo trovato cadavere, il commissario trova un denominatore comune tra le due storie: un'organizzazione criminale nordafricana che opera nella tratta di bambini ed effettua regolarmente sbarchi in Sicilia, nascondendoli come salvataggi umanitari con la collaborazione di elementi del posto; il bambino aveva capito e tentato la fuga, e per questo è stato ucciso; l'uomo trovato cadavere era il responsabile locale della tratta, già dato per morto un anno prima e giustiziato dal capo per aver alzato troppo la testa e attirato l'attenzione. Alla fine Montalbano e la sua squadra riescono a smantellare questa rete di traffici di esseri umani, ma il commissario rimane ferito.

LIBRI - ' POIROT SUL NILO ' - AGATHA CHRISTIE

Poirot sul Nilo è uno tra i più celebri Romanzi della giallista inglese Agatha Christie. Pubblicato nel 1937.

#Book #Christie

Trama 

Hercule Poirot si imbarca sul lussuoso battello Karnak per una crociera sul Nilo in Egitto; durante il viaggio fa la conoscenza della giovane donna d'affari Linnet Ridgeway, in viaggio di nozze con il neomarito Simon Doyle, e di Jacqueline de Bellefort, un tempo migliore amica di Linnet e ora intenzionata a ossessionare con la sua presenza la giovane, colpevole di avere sposato Simon Doyle un tempo suo fidanzato, del quale è ancora innamorata. Jacqueline segue Simon e Linnet durante la loro luna di miele, apparendo nei momenti più impensati e importunando la coppia con la sua ossessiva presenza. I Doyle decidono allora di depistare la donna e di intraprendere di nascosto la crociera sul Nilo a bordo del Karnak, ma Jacqueline scopre tutto e si imbarca anche lei come passeggera. Durante una visita ai templi di Abu Simbel, un grosso masso rischia di cadere e colpire Linnet. I sospetti ricadono su Jacqueline, che però dimostra di essere stata lontana dal luogo in cui è successo l'incidente.

Una sera, nel salone del battello, dopo che Linnet si è già ritirata per la notte, Jacqueline ferisce Simon ad una gamba con un colpo di rivoltella di fronte a Cornelia Robson, ma poi, presa dal rimorso, allontana l'arma spingendola sotto un divano con un calcio e viene quindi accompagnata in camera, sedata e sorvegliata a vista per il resto della notte dall'infermiera Miss Bowers. Nel frattempo, il dottor Bessner viene svegliato da Cornelia e va nel salone a soccorrere Simon, prestandogli le prime cure e facendolo trasportare nella sua cabina. D'accordo con Simon e Bessner, Cornelia torna nel salone per recuperare la pistola di Jacqueline, ma scopre che è scomparsa da sotto il divano.

La mattina dopo, Linnet Doyle viene ritrovata morta nel suo letto, uccisa con un colpo di rivoltella Calibro 22 (la stessa di Jacqueline) alla testa. Sulla parete accanto a lei è stata tracciata col sangue la lettera "J", che porta a pensare che Linnet possa aver tentato di indicare l'identità del proprio assassino prima di morire, ipotesi che però viene subito smentita. A parte Simon Doyle e Jacqueline, che possiedono entrambi un alibi per l'ora del delitto (lui immobilizzato dalla ferita, lei sorvegliata dall'infermiera), tutti i passeggeri del battello risultano potenziali indiziati. La presenza sul Karnak di un vecchio amico di Poirot, il colonnello Race, che sta cercando una spia nemica, non fa che aumentare il mistero.

L'attenzione di Poirot si concentra sulla pistola, che viene effettivamente recuperata dal Nilo, avvolta da un fazzoletto macchiato di sangue e dalla stola di Miss Van Schuyler, che ne aveva segnalato la scomparsa la sera prima. L'investigatore rileva subito un'incongruenza, in quanto il fatto che la pistola sia avvolta nel fazzoletto e nello scialle contrasta con la tipologia di ferita alla tempia di Linnet Doyle, perché la presenza di bruciature intorno al foro del proiettile non sarebbe stata possibile se il colpo fosse partito da un'arma avvolta nella stoffa: l'unica soluzione parrebbe quella di un terzo colpo esploso, ma dalla pistola ne mancano solo due. Nel frattempo si trova costretto a valutare anche una serie di falsi indizi, come per esempio una bottiglia gettata in acqua proprio nello stesso momento dell'arma, e il furto di una collana di perle che vede Tim Allerton come sospettato principale.

Mentre si trova nella cabina del Dottor Bessner, conversando con lui e con Simon, Poirot viene interpellato dalla cameriera di Linnet, Louise Bourget, che fornisce una serie accurata quanto inutile di dettagli (facendosi sentire anche da Bessner e Simon) sul fatto che non ha visto nessuno entrare o uscire dalla cabina della sua padrona. Poche ore dopo, la ragazza viene trovata morta nella sua cabina, pugnalata al cuore con una lama piccola come un bisturi e in mano un frammento stracciato di una banconota, segno che aveva cercato invano di ricattare il colpevole. Mentre Poirot si trova nuovamente nella cabina del Dottor Bessner, interviene la signora Salomè Otterbourne, che annuncia di conoscere il nome dell'assassino, ma poco prima che riesca a pronunciarlo, qualcuno le spara alla testa dall'esterno della cabina e la uccide.

Ma Poirot ha già compreso come si è svolta la vicenda e ha individuato i colpevoli in Simon e Jacqueline, che in realtà sono ancora innamorati l'uno dell'altra. Simon aveva sposato Linnet unicamente per i suoi soldi, e con l'intento di sbarazzarsi di lei a tempo debito per ereditare il suo patrimonio e sposare Jacqueline. Quest'ultima ha progettato l'uccisione della sua ex amica perché sapeva che Simon non possedeva sufficiente freddezza per agire da solo e si sarebbe sicuramente fatto smascherare.

La loro scenata nel salone alla presenza di testimoni, lo sparo da parte di Jacqueline e l'insistenza di Simon affinché la ragazza venisse condotta via e sorvegliata a vista, erano stati accuratamente pianificati per garantire un alibi a entrambi. In effetti, la pallottola sparata da Jacqueline ha in realtà colpito il bordo di un tavolino, dove Poirot riscontra una scalfittura recente. Simon aveva simulato il sangue, con dell'inchiostro rosso. Rimasto solo dopo che Jacqueline viene condotta via, Simon ha recuperato la pistola da sotto il divano, è corso nella cabina di Linnet e l'ha uccisa, tracciando la "J" sulla parete. Ritornato precipitosamente nel salone, si è sparato alla gamba avvolgendo l'arma nella stola della Van Schuyler per attutire il terzo colpo e ha gettato la pistola ancora avvolta nello scialle fuori dalla finestra, in tempo per essere raggiunto dal dottor Bessner, chiamato a soccorrerlo.

Jacqueline è stata costretta a commettere il secondo ed il terzo omicidio per evitare che lei e Simon venissero smascherati. Louise Bourget, dopo aver visto Simon allontanarsi dalla cabina della moglie all'ora del delitto, ha approfittato del suo colloquio con Poirot per far capire al giovane di conoscere la verità, e di conseguenza per ricattarlo. Simon ha poi insistito per un colloquio privato con Jacqueline, durante il quale l'ha avvertita del pericolo. Jacqueline uccide quindi la cameriera con uno dei bisturi del dottor Bessner, ma viene a sua volta notata dalla Otterbourne. Successivamente, quando Simon si rende conto che la signora Otterbourne sta per rivelare il nome di Jacqueline, comincia a parlare a voce molto alta in modo da farsi sentire dalla sua complice nella cabina accanto. Jacqueline, malgrado il rischio, riesce a sparare alla Otterbourne attraverso la porta aperta della cabina, eliminando la scomoda testimone e rientrando subito nella sua stanza.

Pur non avendo la minima prova, Poirot riesce a far crollare psicologicamente Simon Doyle e a fargli confessare tutto. Altri misteri trovano alla fine spiegazione: la spia nemica risulta essere il signor Richetti, mentre il ladro della collana di perle è Tim Allerton, ma Poirot gli permette di rimpiazzare il gioiello e di evitare la prigione, in modo che egli possa sposare Rosalie Otterbourne. L'altra coppia che progetta il matrimonio è quella formata da Cornelia Robson e il dottor Bessner, con gran sorpresa del giovane signor Ferguson, un acceso comunista che alla fine si rivela essere membro di una grande famiglia aristocratica del paese e che sperava di poter sposare la ragazza. Al momento della cattura, Jacqueline uccide Simon e si suicida con una seconda rivoltella che teneva nascosta.

CINEMA - ' LA CONDANNA ' - MARCO BELLOCCHIO

La condanna è un Film del 1991 diretto da Marco Bellocchio.

#Movie #Bellocchio

Trama : 

Durante una visita al Museo della Villa Farnese di Caprarola, la studentessa Sandra si smarrisce, rimanendo chiusa dentro il labirintico palazzo. Mentre scende la sera si sofferma a guardare un quadro di Leonardo da Vinci, "La Madonna Litta". Alle sue spalle si avvicina uno sconosciuto, che si rivelerà poi essere l'architetto Lorenzo Colajanni. L'uomo raggiunge Sandra, fuggita in una cisterna, poi ritornano nelle varie sale: lui l'aggredisce, lei fugge, e infine gli si offre nuda sul letto a baldacchino nella stessa posa della Maja desnuda di Goya. Lui la possiede non senza averle fatto prima un lungo discorso sulla bellezza alla quale bisogna infondere il movimento e la vita: "Io ti amo, poi distruggerò il quadro di Goya: poi tu mi farai a pezzi come si fanno a pezzi le statue". Il mattino dopo entrambi si sveglieranno nel palazzo, dal quale Lorenzo propone di uscire, essendo in possesso delle chiavi. Ciò verrà percepito da Sandra come un raggiro, e la spingerà a sporgere denuncia contro di lui. Nell'aula di un tribunale l'architetto Colajanni viene accusato di sequestro di persona e stupro, tuttavia lui nega. Alla fine la ragazza cederà ammettendo di essersi in ultima istanza concessa di sua volontà allo sconosciuto. Il pubblico ministero Malatesta, ottenuta la condanna di Colajanni, entra in una crisi matrimoniale con la moglie, la quale lo accusa di non soddisfarla sessualmente. Finisce così in un turbine di confusione, dopo una serie di confronti con Sandra, la quale gli lancerà una torta in faccia in segno di disprezzo, e con l'ormai condannato Lorenzo. Trovandosi sedotto e provocato da una contadina intenta alla mietitura, Malatesta rifiuta vigorosamente ogni avance, ripensando e appellandosi alla violenza dalla quale ha difeso la giovane Sandra. La moglie, Monica, dopo averlo lasciato, decide di tornare da lui, ritrovandosi però nella stessa noia quotidiana di prima, a cui ora aggiunge un vero disprezzo verso l'uomo. La vita di Malatesta ne esce irrimediabilmente stravolta.

CINEMA - ' UNA GITA SCOLASTICA ' - PUPI AVATI

Una gita scolastica è un Film del 1983, diretto da Pupi Avati.

#Movie #Avati

Trama : 

Laura, ormai ottantaquattrenne, ritrova la foto di classe di terza liceo e rivive, in una sorta di dormiveglia che prelude alla sua morte, l'emozione di un momento speciale della gioventù, al termine dell'anno scolastico del 1914, alla vigilia della Prima guerra mondiale: la gita scolastica di tre giorni, concessa in premio alla sua classe, la terza G, la migliore del liceo. I trenta allievi, maschi e femmine, guidati dal professore di italiano e accompagnati dalla professoressa di disegno, attraverseranno a piedi l'Appennino da Bologna a Firenze passando per Sasso Marconi e Porretta Terme.

La ragazza, non brutta ma un po' scialba, è innamorata di Angelo, il più bello della classe (conteso da tutte le compagne), e tenterà invano di conquistarlo; si accontenterà, alla fine, di avere dal suo amato un'attenzione di facciata che la renderà felice per il resto della gita, grazie a un regalo (l'orologio da tasca ereditato dal padre).

Il timido e impacciato professor Balla è innamorato della collega Serena, che lo porterà a riscoprire i propri sentimenti e a meditare sulla sua dichiarata "paura delle donne". Serena è intenzionata a tradire in questa occasione, per ripicca, il marito adultero; ma dopo aver illuso Balla, avrà un'avventura con uno degli alunni. A gita conclusa, il professore, in forza del suo amore e nonostante la delusione subita, la difenderà dalle accuse delle autorità scolastiche e si allontanerà con lei; preludio, forse, a una vita insieme.


CINEMA - ' LA MESSA E' FINITA ' - NANNI MORETTI

La messa è finita è un Film del 1985 diretto da Nanni Moretti.

#Movie #Moretti

In concorso al Festival di Berlino del 1986, il Film ha vinto l'Orso d'argento, gran premio della giuria e ottenuto la menzione speciale della giuria CICAE.

Trama : 

Don Giulio, sacerdote inviato in missione in un Paese lontano per alcuni anni, ritorna a Roma, sua città natale, dove gli viene assegnata una piccola parrocchia di periferia. Ristabilisce i rapporti con la sua famiglia e cerca di riprendere i contatti con gli amici d'infanzia. Tuttavia, ben presto si accorge che ogni cosa è cambiata: il suo amico Saverio, deluso da una storia d'amore finita male, è divenuto paranoico ed è chiuso in casa. Cesare dichiara di voler avvicinarsi al cattolicesimo, ma la sua sembra una decisione di convenienza e non dettata da vera fede. Un altro amico, Andrea, ha un passato da terrorista ed è alle prese col processo.

L'ex parroco, don Antonio, vive vicino alla chiesa e ha messo su famiglia. Un altro amico, Gianni, vive la sua omosessualità non dichiarata. Don Giulio non riesce a far breccia in nessuna delle loro vite. La situazione peggiore è però all'interno della sua famiglia, dove suo padre, ormai anziano, prende una cotta per una ragazza molto più giovane e lascia la moglie, che entra in una profonda depressione. Mentre il giovane prete perde l'entusiasmo che aveva caratterizzato il suo arrivo nella Parrocchia, sua madre, incapace di accettare l'addio del marito, si toglie la vita.

Come se non bastasse la sorella Valentina gli comunica che ha intenzione di andarsene a vivere da sola e di abortire il figlio concepito con il fidanzato Simone, un giovane uomo stravagante che ha come unico interesse il birdwatching sui monti. Celebrando la Messa per il matrimonio di Cesare, Giulio annuncia ai fedeli di voler lasciar la parrocchia per andare in una sperduta missione in Patagonia, dove per molti anni ha svolto la propria opera un frate francescano da lui incontrato a Roma. Alla fine della celebrazione ha l'occasione per recuperare il senso del suo sacerdozio.

ARTE - ' SERA SUL VIALE KARL JOHAN ' - EDVARD MUNCH

Sera sul viale Karl Johan (Aften på Karl Johan) è un dipinto a olio su tela del pittore norvegese Edvard Munch, realizzato nel 1892 e conservato al museo d'arte di Bergen.

#art #History #Paint #Munch

Descrizione :

Il dipinto raffigura la passeggiata serale dei cittadini di Christiania (il nome muterà in Oslo nel 1925) nel viale Karl Johan, centro pulsante della vita cittadina. Munch aveva già affrontato in altre opere il tema della passeggiata; se quest'ultime, tuttavia, presentano dei debiti alla lezione impressionista di Pissarro e Monet, e sono immerse in un'atmosfera allegra e piacevole, la Sera sul viale Karl Johan costituisce per Munch un'occasione per tradurre in pittura il proprio pensiero sulla borghesia e alle sue vuote ritualità. Le persone che affollano viale Karl Johan, infatti, sono borghesi, e sono raffigurati nel loro aspetto più terribile: i loro occhi sono spalancati, l'espressione del viso è fissa, il colore dell'incarnato è giallastro. Più che a uomini, infatti, i componenti di questo corteo funebre fanno pensare a zombie, ovvero a creature spiritualmente vuote che sembrano procedere avanti ineluttabilmente, come automi telecomandati, dando vita a una sensazione di soffocamento; Munch, in particolare, enfatizza questo senso di oppressione tagliando tutte le figure all'altezza del petto, in modo che avanzando sembrano travolgere lo spettatore insieme a loro. Di umano, a questi personaggi, è rimasto solamente l'abbigliamento, che si compone di eleganti cilindri neri per gli uomini e gli eccentrici cappellini à la page per le signore.

Anticipando il tema dei morti viventi, e mostrandosi sensibile ai pièce di Ibsen e Strindberg, Munch tramuta il piacevole rito del passeggio in un'accusa all'alienazione e allo spaesamento dell'umanità nella società moderna. Munch rivolge questa feroce critica non solo ai singoli personaggi (ormai ridotti a un'unica, compatta falange), bensì anche alle istituzioni: sullo sfondo si erge con fare intimidatorio il municipio, illuminato da una luce inizialmente gialla, che tramuta le finestre in occhi luminescenti che sembrano controllare che tutto vada secondo gli schemi previsti dalle convenzioni borghesi. A destra del municipio si eleva minacciosamente un'escrescenza nerastra (secondo alcuni un cipresso), mentre a sinistra è presente una schiera di abitazioni, del tutto simile a quelle «case mostruose / dalle cento e cento occhiaie» cantate da Gabriele D'Annunzio.

Alla vacuità dei borghesi - che sembrano partecipare a un funerale, più che passeggiare - si contrappone la figura che si incammina sulla destra in direzione opposta. Non possiamo dire quale sia il volto di quest'esile ombra, ma nonostante questo sappiamo con certezza che è più umano delle figure cadaveriche e svuotate che passeggiano sul marciapiede.

Quest'uomo rema controcorrente e non si cura della massa, dalla quale non viene compreso; probabilmente è lo stesso Munch che si ritrae nell'atto di allontanarsi dai borghesi, continuando tuttavia a rimanere nel campo visivo dell'opera, come se fosse suo malgrado imprigionato in quel mondo che tanto lo spaventa.



CINEMA - ' PRIMA DELLA RIVOLUZIONE ' - BERNARDO BERTOLUCCI

Prima della rivoluzione è un film del 1964 scritto e diretto da Bernardo Bertolucci, con protagonisti Francesco Barilli e Adriana Asti.

#Movie #history #Bertolucci

Trama

Parma, 1962. Fabrizio, un giovane studente, avverte la difficoltà di conciliare la propria estrazione socioeconomica borghese con la militanza nel Partito Comunista Italiano. Resta traumatizzato dalla morte del suo amico Agostino, annegato nel Po. L'arrivo della zia Gina, una giovane ed elegante donna che risiede a Milano, aumenta il suo disorientamento: la zia si innamora di lui e Fabrizio ricambia. La zia tuttavia ritorna a Milano. Fabrizio, conscio della sua debolezza e dell'impossibilità di realizzare le sue aspirazioni personali e politiche, sceglie il rispetto delle convenzioni: rinuncia a Gina e sposa Clelia, una giovane e bella fanciulla di buona famiglia.

LIBRI - ' IL COLIBRI' ' - SANDRO VERONESI

Il colibrì è un romanzo italiano scritto da Sandro Veronesi pubblicato nel 2019, vincitore del Premio Strega 2020.

 #Book #History #veronesi

Trama

Il romanzo narra la vita del dottor Marco Carrera, oculista, costellata di eventi inusuali e di disgrazie che colpiscono la sua famiglia, fino a quando, di questa, sopravvive solo la nipote Miraijin, una bimba meticcia avuta dalla figlia al di fuori di una relazione stabile, nei confronti della quale assume il ruolo di genitore surrogato. Passata gran parte della sua vita in apparente immobilità, con l'unico percettibile scopo di sopravvivere ai colpi di un destino avverso, solo illuminato dalla relazione platonica-epistolare con Luisa, sua amica di infanzia, troverà nella nipote la ragione di vivere, sognando per essa il destino che porta nel nome ("Uomo nuovo", in giapponese).

Questa, crescendo, si mostra all'altezza del sogno del nonno, mostrandosi versata in tutti gli sport e tutte le attività, diventando influencer sui social media fino ad assumere la leadership di un movimento, destinato poi ad ampliarsi, che lotta per la affermazione delle "Verità" (valori umani solidaristici consolidati) contro le "Libertà" (disvalori egoistici tuttavia giustificati come libertà di scelta individuale). Sarà lei, infine, a organizzare l'incontro di amici e familiari che circonderà Marco, ormai malato oncologico terminale, nel casale di famiglia dove avverrà il suo suicidio assistito, ripetendo ella, idealmente, il gesto con cui Marco aveva posto fine, molti anni prima, alle sofferenze del padre.


CINEMA - ' IL LADRO DI BAMBINI ' - GIANNI AMELIO

Il ladro di bambini è un film del 1992 diretto da Gianni Amelio, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 45º Festival di Cannes.

#cannes #Movie #History #Amelio

Trama

All'inizio del film viene descritto l'epilogo della vicenda di una famiglia di siciliani emigrati a Milano. La madre, senza marito, vive di lavori saltuari e non riesce a mantenere i due figli (Luciano, di nove anni, e Rosetta, undicenne). Per sbarcare il lunario, la donna ha indirizzato Rosetta alla prostituzione. Questa situazione perdura fino al giorno in cui intervengono le autorità. Dopo l'arresto della madre, i bambini sono destinati ad un istituto a Civitavecchia. Antonio, carabiniere calabrese, viene incaricato di accompagnarli in treno insieme a un suo collega, un tale Grignani. Costui, che avrebbe dovuto tradurre i bambini insieme a lui, scende invece a Bologna per incontrare una sua vecchia fiamma lasciando ad Antonio l'intera incombenza, che dovrebbe risolversi in una semplice formalità di un paio d'ore.

I due bambini mostrano subito una certa antipatia verso la divisa di Antonio, e le cose continuano a complicarsi, non solo per via dallo stato di salute di Luciano, sofferente di asma; infatti, l'istituto si rifiuta di ammettere i due bambini insistendo sul fatto che tra i documenti portati da Antonio manca un certificato medico di Rosetta: si tratta presumibilmente di una scusa della direzione per liberarsi di un caso ritenuto scomodo. Ad Antonio non resta che continuare il suo lavoro senza poter passare per le vie gerarchiche, dato che è costretto a coprire l'imboscamento del collega. Prima si ferma da due colleghi a Roma, poi i tre si dirigono quindi verso Gela, dove un secondo istituto dovrebbe ospitare Rosetta e Luciano.

Solo e privo del controllo della situazione, Antonio è costretto a improvvisare. Per una notte, i bambini dormono in pensione a sue spese; giunti in Calabria, trascorrono un giorno a casa della sorella del carabiniere, in concomitanza con un pranzo di Prima comunione di un loro parente. I bambini hanno l'occasione di distrarsi e socializzare con i coetanei, tranquillizzati dal fatto che Antonio li ha presentati come figli di un suo superiore. A un certo punto però la signora Papaleo, una giovane invitata bigotta e petulante, riconosce Rosetta da una foto vista su un giornale e va in giro a raccontare che la ragazzina ha un passato da prostituta. Rosetta subisce il colpo e inizia a sentire il peso di quella che sembra essere una macchia indelebile sulla sua vita. È in questi momenti difficili che tra i bambini ed il carabiniere inizia ad instaurarsi una certa intesa solidale, e lo stesso Antonio, dapprima rinchiuso nel suo dovere, prova compassione per il loro stato di rifiuti della società.

Dopo aver attraversato lo stretto di Messina i tre fanno conoscenza con due affabili turiste francesi, Nathalie e Martine. Presso il duomo di Noto, poi, uno scippatore strappa a Rosetta la macchina fotografica di una delle turiste. Antonio vede scappare il ladro e senza pensarci un attimo lo insegue. Dopo averlo raggiunto, riesce ad arrestarlo e a portarlo in caserma dalla polizia. Privo di esperienza e perfettamente in buona fede, non considera il fatto che dovrà anche rendere conto del lungo viaggio di tre giorni intrapreso con i piccoli senza avvertire il comando. Con parole dure e sprezzanti, il maresciallo lo rimbrotta rinfacciandogli il fatto che il suo comportamento sarebbe da considerarsi un sequestro di persona. I tre riprendono comunque il viaggio. Antonio è affranto, non soltanto per le conseguenze che potrebbe subire sotto il profilo legale, ma anche perché profondamente frustrato a causa del cattivo esito di una buona azione intrapresa per due bambini sfortunati. Giunti infine in prossimità dell'istituto, Antonio sentendo il pericolo di un colpo di sonno si ferma a dormire in auto in uno spiazzo. La vicenda si conclude alle prime luci dell'alba, quando i due fratelli restano seduti sul ciglio della strada in silenzio, in attesa del loro destino.

TEATRO - ' IL PIACERE DELL'ONESTA' ' - LUIGI PIRANDELLO

Il piacere dell'onestà è una commedia in tre atti di Luigi Pirandello. #Theater   #Pirandello   #History Trama Angelo Baldovino, uomo ...