Giorni perduti (The Lost Weekend)
è un film del 1945 diretto da Billy Wilder,
adattamento del romanzo The Lost Weekend dello scrittore
statunitense Charles R. Jackson.
Trama
Don Birnam è in partenza da New
York per un weekend in campagna con il fratello Wick, quando
quest'ultimo scopre una bottiglia di whisky nascosta fuori dalla
finestra. Da quando si è arreso all'idea di essere uno scrittore
finito ancor prima di raggiungere il successo, Don è infatti
diventato un alcolista e a nulla sono serviti i tentativi
di guarirlo del fratello e della sua ragazza Helen. Con una scusa
riesce a rimandare la partenza e trascorre il pomeriggio ad
ubriacarsi al bar di Nat sulla 3rd Avenue, ma quando rincasa Wick è
già partito e Don entra nell'appartamento di nascosto da Helen che
lo sta aspettando fuori. Il mattino seguente torna da Nat dove dà un
appuntamento a Gloria, una ragazza squillo innamorata di lui,
dopodiché inizia a raccontare al barman di come si innamorò di
Helen tre anni prima grazie a un contrattempo avvenuto
alla Metropolitan Opera House. Quando i genitori di Helen
giunsero dall'Ohio per conoscerlo, Don annullò l'incontro
all'ultimo momento con una scusa e finì per ubriacarsi. Fu in
quell'occasione che la ragazza scoprì il dramma di Don, al quale
promise di combattere con tutte le sue forze per farlo smettere di
bere.
Terminato il flashback, Don
rientra nel suo appartamento determinato a scrivere la storia della
sua vita, ma il bisogno di bere ha di nuovo il sopravvento e dopo
essere stato scoperto a rubare la borsetta di una donna in un locale
torna di nuovo a casa, dove finisce una bottiglia che aveva
dimenticato di aver nascosto nel lampadario. Don prende quindi la sua
macchina da scrivere e percorre disperatamente tutta la 3rd Avenue
per impegnarla, solo per scoprire che tutti i banchi dei
pegni sono chiusi per lo Yom Kippur. Ormai esausto, torna
da Nat implorandolo per un drink ma il barista lo butta fuori. Alla
fine riesce a farsi dare un po' di soldi da Gloria, ma mentre se ne
va cade rovinosamente da una rampa di scale e si risveglia in
ospedale. Don è stato portato nel reparto alcolizzati, dove i
pazienti sono tenuti contro la loro volontà e dove il cinico
infermiere "Bim" Nolan lo informa di ciò che lo aspetta:
il delirium tremens, la "malattia della notte" causata
dall'astinenza che gli provocherà terribili allucinazioni. Durante
la notte, mentre Helen lo attende fuori dal suo appartamento, Don
riesce a fuggire dall'ospedale e giunta l'alba rientra a casa dopo
essersi fatto consegnare sotto minaccia una bottiglia di whisky da un
negoziante.
Helen se n'è appena andata e Don si
addormenta dopo aver finito la bottiglia, svegliandosi in preda alle
allucinazioni che l'infermiere gli aveva preannunciato. Udite le sue
urla, la padrona di casa chiama Helen che si precipita da lui e cerca
invano di tranquillizzarlo. Don sente infatti che è giunto il
momento di porre fine alla sua sofferenza e va ad impegnare la
pelliccia della ragazza prendendo in cambio una pistola, dopodiché
torna a casa e scrive un ultimo messaggio per il fratello che sta
rientrando dalla campagna. Ma Helen è ancora determinata a salvarlo
e dopo aver scoperto la pistola lo implora di non sacrificare lo
scrittore per l'alcolizzato, confidando magari in un piccolo
miracolo. Proprio in quel momento Nat bussa alla porta e restituisce
a Don la macchina da scrivere che aveva perduto il giorno
dell'incidente. Ora Don ha il finale del suo romanzo e può provare a
scrivere la storia del suo tragico weekend, ricominciando una nuova
vita circondato dalle persone che ama e lontano dall'alcool.