01 ottobre 2026

VLADIMIR HOROWITZ

 Vladimir Horowitz, nasce il 1 Ottobre 1903, muore il 5 Novembre 1989.



Pianista e Compositore statunitense.

Discografia parziale :


SAMUELE BERSANI

 Samuele Bersani, nasce il 1 Ottobre 1970.



Cantautore italiano.

Album in studio :

MUSICA - TEATRO PETRUZZELLI DI BARI - 2 OTTOBRE 2026

ORCHESTRA DEL TEATRO PETRUZZELLI




direttore SASHA YANKEVYCH

pianoforte ALEXANDRA DOVGAN

soprano ELENA VILLALÓN

#Music #Concert #Bari

Programma :


Sergej Rachmaninov
Scherzo in re minore, per orchestra

Sergej Rachmaninov
Rapsodia su di un tema di Paganini, per pianoforte e orchestra, op. 43

Gustav Mahler
Sinfonia n. 4, in Sol maggiore, per orchestra e soprano solo

ARTE - STORIA DELL'ARTE - LA PIETA' DI MICHELANGELO

 La Pietà di Michelangelo è una Scultura fatta in marmo realizzata da Michelangelo Buonarroti e conservata nella Basilica di San Pietro in Vaticano.

Databile tra il 1497 e il 1499, la Pietà è considerata il primo capolavoro dell'artista, allora poco più che ventenne, nonché una delle maggiori opere d'arte che l'Occidente abbia mai prodotto; è inoltre l'unica che riporta, sulla fascia a tracolla che regge il manto della Vergine, la firma dell'autore (MICHAEL.A[N]GELVS BONAROTVS FLORENT[INVS] FACIEBAT, "Lo faceva il fiorentino Michelangelo Buonarroti").

#history #StoriaDellArte  #michelangelo

Il soggetto del gruppo scultoreo è definito nel contratto: «Una Pietà di marmo, cioè una Vergine Maria vestita con un Cristo morto nudo in braccio». I gruppi scultorei della Pietà, prima di Michelangelo, erano su supporto essenzialmente ligneo e diffusi soprattutto in area nordica, dove erano collegati alla Liturgia del Venerdì Santo, ma piuttosto rari in Italia, tutt'al più presenti in area ferrarese : ciò fa pensare a un'esplicita richiesta "speciale" del committente, da cui anche la chiarificazione del soggetto nel contratto.

Tuttavia, è impressionante la consonanza del tema iconografico con un Bronzetto nuragico denominato "La Madre dell'Ucciso", ritrovato ai primi del '900, del quale perciò in epoca medievale e rinascimentale non poteva esserci conoscenza, ma che tuttavia fa supporre che il motivo artistico fosse comunque presente da millenni anche nell'Europa mediterranea.

L'iconografia della Pietà veniva tradizionalmente risolta in uno schema piuttosto rigido, con la contrapposizione tra il busto eretto e verticale di Maria e il corpo irrigidito in posizione orizzontale di Gesù: tale organizzazione influenzava anche la pittura, come si vede ad esempio nella Pietà di P. Perugino (1483-1493 circa).

Michelangelo innovò invece la tradizione concependo il corpo di Cristo come mollemente adagiato sulle gambe di Maria con straordinaria naturalezza, privo della rigidità delle rappresentazioni precedenti e con un'inedita compostezza di sentimenti.

Le due figure sembrano fondersi in un momento di toccante intimità, dando origine a un'originale composizione piramidale, raccordate dall'ampio panneggio sulle gambe di Maria, dalle pieghe pesanti e frastagliate, generanti profondi effetti di chiaroscuro.

Fortemente espressivo è anche il gesto della mano sinistra, che pare invitare lo spettatore a meditare sulla rappresentazione davanti ai suoi occhi, secondo le pratiche di meditazione concentrata e dolente di ispirazione savonaroliana.

La Vergine siede su una sporgenza rocciosa, qui ben finita con piccole fessure ad arte (a differenza di altre opere dell'artista in cui era semplicemente l'avanzo della sbozzatura del marmo), che simboleggia la sommità del monte Calvario.

Il livello di finitezza dell'opera è estremo, soprattutto nel modellato anatomico del corpo di Cristo, con effetti di levigatura e morbidezza degni della statuaria in cera, come il dettaglio della carne tra il braccio e il costato, modificata dalla salda presa di Maria opposta al peso del corpo abbandonato.

La bellezza della statua risiede forse proprio nel naturalismo straordinariamente virtuoso della scena, fuso con un'idealizzazione e una ricerca formale tipica del Rinascimento, e un notevole spessore psicologico e morale.


MUSICA - NAPOLI - TEATRO SAN CARLO

 

2 Ottobre 2026



Teatro San Carlo – Napoli


Mezzosoprano | Anita Rachvelishvili
Pianoforte | Vincenzo Scalera

 

Programma
Piotr I. Tchaikovsky
Net, tol’ko tot, kto znal – op. 6 n. 6 (Non t’ama che colui che ha conosciuto)
Noch – op. 73 n. 2 (La notte)
Primerenie – op. 25 n. 1, (Riconciliazione)

Sergej V. Rachmaninov
Ditya, kak tsvetok ty prekrasna – op. 8 n. 2, (Fanciulla, sei bella come un fiore)
Polyubila ya – op. 8 n. 4 (Mi sono innamorata)
Zdes’ khorosho– op. 21 n. 7 (Com’è bello qui)
Ne poy, krasavitsa, pri mne – op. 4 n. 4 (Non cantare, bella, davanti a me)
O, ne grusti po mne! – op. 14 n. 8 (Oh, non rattristarti per me!)

Otar Taktakishvili, Mzeo Tibatvis, Sole del mese del fieno

Francesco Paolo Tosti
Non t’amo più
Ideale
Tristezza

Manuel De Falla, Siete canciones populares españolas

Giuseppe Verdi, da Il trovatore, “Stride la vampa”

Camille Saint-Saens, da Samson et Dalila, “Mon cœur s’ouvre à ta voix”

Georges Bizet, da Carmen, Habanera “L’amour est un oiseau rebelle”

Francesco Cilea, da Adriana Lecouvreur, “Acerba voluttà”

VLADIMIR HOROWITZ

  Vladimir Horowitz , nasce il 1 Ottobre 1903, muore il 5 Novembre 1989. Pianista e Compositore statunitense. #Music #Piano #cd #USA #Ho...