27 settembre 2026

PIETRO INGRAO

 Pietro Ingrao, nasce il 30 Marzo 1915, muore il 27 Settembre 2015.

Politico, giornalista e partigiano italiano.


Presidente della camera dei deputati : dal 1976 al 1979


Deputato della Repubblica : dal 1950 al 1992


Opere

  • Masse e potere - Crisi e terza via, intervista di Romano Ledda, Roma, Editori Riuniti, 2015

  • Masse e potere, Roma, Editori Riuniti, 1977.

  • Crisi e terza via, intervista di Romano Ledda, Roma, Editori Riuniti, 1978.

  • Parlamento, regioni, Mezzogiorno. Atti del Convegno presieduto da Pietro Ingrao, Reggio Calabria, Casa del libro, 1980.

  • Discorso sul governo Spadolini e sulla lotta per l'alternativa democratica, Roma, Grafica editrice romana, 1981.

  • Tradizione e progetto, Bari, De Donato, 1982.

  • I poteri si rifondano: quale risposta?, in L'alternativa: culture politiche del Pci alla prova, Roma, Editori riuniti riviste, 1986.

  • Il dubbio dei vincitori. Poesie, Milano, A. Mondadori, 1986.

  • Le cose impossibili. Un'autobiografia raccontata e discussa con Nicola Tranfaglia, Roma, Editori Riuniti, 1990

  • Interventi sul campo, Napoli, CUEN, 1990

  • L'alta febbre del fare, Milano, A. Mondadori, 1994

  • Appuntamenti di fine secolo, con Rossana Rossanda, Roma, Manifestolibri, 1995

  • Variazioni serali, Milano, Il Saggiatore, 2000

  • Parti, Osnago, Pulcinoelefante, 2001.

  • La guerra sospesa. I nuovi connubi tra politica e armi, Bari, Dedalo, 2003

  • Non ci sto! Appunti per un mondo migliore, con Alex Zanotelli, San Cesario di Lecce, Manni, 2003

  • Una lettera di Pietro Ingrao. Con una risposta di Goffredo Bettini, Fiesole, Cadmo, 2005

  • Mi sono molto divertito. Scritti sul cinema (1936-2003), Roma, Centro sperimentale di cinematografia, 2006.

  • Volevo la luna, Torino, Einaudi, 2006

  • La pratica del dubbio. Dialogo con Claudio Carnieri, San Cesario di Lecce, Manni, 2007

  • Indignarsi non basta, con Maria Luisa Boccia e Alberto Olivetti, Reggio Emilia, Aliberti, 2011

  • A chiare lettere. Un carteggio con Pietro Ingrao e altri scritti, di Goffredo Bettini, Roma, Ponte sisto, 2011

  • La Tipo e la notte. Scritti sul lavoro [1978-1996], Roma, Ediesse, 2013

  • Crisi e riforma del Parlamento, con un Dialogo epistolare sulle istituzioni con Norberto Bobbio e un saggio di Luigi Ferrajoli, Roma, Ediesse, 2014

  • Coniugare al presente. L'Ottantanove e la fine del PCI. Scritti [1989 1993]

  • Camminare sulla strada maestra. Discorsi e scritti scelti sulla Costituzione (1953-1978), a cura e con un'introduzione di Claudio De Fiores, Roma, Futura, 2023

UBALDO LAY

 Ubaldo Lay, nasce il 14 Aprile 1917, muore il 27 Settembre 1984.


Filmografia parziale :
  • Totò sceicco
  • Solo per te Lucia
  • I tre corsari, regia di Mario Soldati
  • Jolanda la figlia del Corsaro Nero, regia di Mario Soldati
  • L'ingiusta condanna
  • Un giorno in pretura
  • Totò all'inferno
  • Napoli è sempre Napoli
  • Terrore sulla città
  • Giovanni dalle Bande Nere
  • La scimitarra del Saraceno
  • Giallo club. Invito al poliziesco
  • Chiamate 22-22 tenente Sheridan
  • Ritorna il tenente Sheridan
  • Il figlio del circo
  • La donna di fiori
  • Sheridan, squadra omicidi
  • Totò Ciak
  • La donna di quadri
  • La donna di cuori
  • La donna di picche
  • Provaci anche tu Lionel
  • L'esorciccio
  • Indagine sui sentimenti

Prosa televisiva RAI :
  • Così è se vi pare, di Luigi Pirandello
  • Daniele fra i leoni
  • La finestra illuminata
  • I fiodalisi d'oro
  • Romeo Bar

ARTE - STORIA DELL'ARTE - LA PRIMAVERA DEL BOTTICELLI

 La Primavera è un dipinto a Tempera grassa su tavola di Sandro Botticelli, databile al 1482 circa.

Realizzata per la Villa medicea di Castello, l'Opera d'Arte è conservata nella galleria degli Uffizi a Firenze.

Si tratta del capolavoro dell'Artista, nonché di una delle opere più famose del Rinascimento italiano.

Vanto della Galleria, il formato e alcuni riferimenti filosofici.

Lo straordinario fascino che tuttora esercita sul pubblico è legato anche all'aura di mistero che circonda l'opera, il cui significato più profondo non è ancora stato completamente svelato.


#history #StoriaDellArte 

In un ombroso boschetto, che forma una sorta di semi-cupola di aranci colmi di frutti e arbusti sullo sfondo di un cielo azzurrino, sono disposti nove personaggi, in una composizione bilanciata ritmicamente e fondamentalmente simmetrica attorno al perno centrale della donna col drappo rosso e verde sulla veste setosa.

Il suolo è composto da un verde prato, disseminato da un'infinita varietà di specie vegetali e un ricchissimo campionario di fiori.

I personaggi e l'iconografia generale vennero identificati nel 1888 da A. Gaspary, basandosi sulle indicazioni di Vasari, e, fondamentalmente, non sono più stati messi in discussione.

Cinque anni dopo A. Warburg articolò infatti la descrizione che venne sostanzialmente accettata da tutta la critica, sebbene sfugga tuttora il senso complessivo della scena.

L'opera è, secondo una teoria ampiamente condivisa, ambientata in un boschetto di aranci (il giardino delle Esperidi) e va letta da destra verso sinistra, forse perché la collocazione dell'Opera imponeva una visione preferenziale da destra.

Zefiro, vento di nord ovest e di primavera che piega gli alberi, attira col suo soffio, rapisce contro la volontà di lei la ninfa Clori che dopo il matrimonio, prenderà il nome di Flora, la personificazione della stessa primavera rappresentata come una donna dallo splendido abito fiorito che sparge a terra le infiorescenze che tiene in grembo.

A questa trasformazione allude anche il filo di fiori che già inizia a uscire dalla bocca di Clori durante il suo rapimento. Al centro campeggia Venere, inquadrata da una cornice simmetrica di arbusti, che sorveglia e dirige gli eventi, quale simbolo neoplatonico dell'amore più elevato.

Sopra di lei vola il figlio Cupido, mentre a sinistra si trovano le sue tre tradizionali compagne vestite di veli leggerissimi, le Grazie, occupate in un'armoniosa danza in cui muovono ritmicamente le braccia e intrecciano le dita.

Chiude il gruppo a sinistra un disinteressato Mercurio, coi tipici calzari alati, che col caduceo scaccia le nubi per preservare un'eterna primavera.


MUSICA - RAFFAELE PE E STEFANO BOLLANI - ' LASCIA CH'IO PIANGA ' - G.F. HANEDEL

 


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MARGARET SMITH

 Dame Margaret Natalie Smith, nasce il 28 Dicembre 1934, muore il 27 Settembre 2024.

Attrice britannica.


Premi e Riconoscimenti:

Premio Oscar : 1970 - 1979


Filmografia:

I cinque ladri d’oro

Frenesia del piacere 

Otello

In viaggio con la zia

Invito a cena con delitto

Assassinio sul Nilo

Quartet, regia di J. Ivory

Delitto sotto il sole

Il missionario 

Pranzo reale

Camera con vista

Sister act

Riccardo III

Harry Potter 

PIETRO INGRAO

 Pietro Ingrao, nasce il 30 Marzo 1915, muore il 27 Settembre 2015. Politico, giornalista e partigiano italiano. Presidente della camera...