03 febbraio 2026

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY

 Jakob Ludwig Felix Mendelssohn Bartholdy, nasce ad Amburgo ( Germania ) il 3 Febbraio 1809, muore il 4 Novembre 1847. 

Compositore, Pianista, Direttore d'Orchestra e Organista.

Principali Composizioni :

  • 5 Sinfonie :
    • Sinfonia n. 1 in Do minore Op. 11
    • Sinfonia n. 2 in Si bemolle Maggiore Op. 52 Lobgesang ( Inno di Lode )
    • Sinfonia n. 3 in La minore Op. 56 Scozzese
    • Sinfonia n. 4 in La Maggiore Italiana
    • Sinfonia n. 5 in Re Maggiore La Riforma


  • Concerti :
    • Concerto per Violino e Orchestra Op. 64
    • Concerto per pianoforte e orchestra n.1 op. 25
    • Concerto per pianoforte e orchestra n.2 op. 40
    • Concerto per pianoforte e orchestra n. 3
  • Concerti giovanili :
    • Concerto per violino e orchestra d'archi in Re minore
    • Concerto per violino, pianoforte e orchestra d'archi in Re minore
  • Ottetto
  • Musiche di scena per ' Il sogno di una notte di mezza estate ' di W. Shakespeare
  • Quartetti
  • Romanze senza parole
  • Concerti per Violino e per Pianoforte ed Orchestra
  • Gli Oratori ' Paulus ' ed ' Elias '
  • Ouverture per il Dramma ' Ruy Blas ' di V. Hugo
  • Ouverture ' Calma di mare e felice viaggio ' di Goethe
  • Ouverture ' Le Ebridi '
  • Ouverture ' La fiaba della bella Melusina '
  • Variations sérieuses per Pianoforte
  • "Due brani da concerto" per Clarinetto, Corno di bassetto e Pianoforte
  • "3 Capricci Op. 33" per Pianoforte solo
  • "Rondo Capriccioso", Op. 14, per Pianoforte solo
  • "Andante con Variazioni Op. 83a" per pianoforte a quattro mani
  • "Sei Preludi e Fughe" per Pianoforte, Op.35


F. Mendelssohn suonò l'Organo dall'età di undici anni sino alla morte, e compose per questo strumento due Opere: Tre Preludi e Fughe e Sei Sonate.

MUSICA - ORGANO - D. ZIPOLI - SUITE II IN SOL MINORE


 Suite II in Sol minore - D. Zipoli

MUSICA - ORGANO - J.S. BACH - BWV 535

la partitura del BWV 535 di J.S. Bach

LIBRI - ' MAIGRET E I TESTIMONI RETICENTI ' - G. SIMENON

Maigret e i testimoni reticenti è un romanzo di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.

#Book #Simenon #Maigret 

Trama

Il commissario Maigret deve risolvere un caso di omicidio avvenuto in casa Lachaume, una nota e antica famiglia parigina, produttrice di biscotti. La casa trasuda decadenza, è un mondo altrove, dove il tempo sembra essersi fermato ai tempi in cui il Biscottificio Lachaume era ricco e rinomato in tutta la Francia. La famiglia della vittima, il primogenito Léonard, sembra voler nascondere al commissario molte informazioni riguardo alla dinamica dell'omicidio, creando un vero e proprio muro di gomma tra il commissario e la verità: ma grazie al famoso metodo del commissario e al lavoro della sua squadra, questa verità arriva presto a galla e il finale a sorpresa è drammatico.

Maigret è anziano, piuttosto stanco e vicino alla pensione. Un giovane giudice istruttore, Angelot, decide di volergli stare addosso per tutta la durata dell'inchiesta e Maigret dovrà faticare non poco per seminarlo. Angelot è convinto che il famoso metodo di Maigret non sia così efficace, ma anzi sia ormai superato. Maigret, come suo solito, non si scompone e non trova nemmeno necessario spiegare al giovane giudice che il famoso metodo in realtà non esiste: quando ormai l'inchiesta è conclusa, il commissario lascia che il giudice tenga l'ultimo e risolutivo interrogatorio, che, come già accennato, avrà risvolti drammatici per tutti: per il colpevole, la famiglia Lachaumme, il giudice Angelot, ma non per il commissario Maigret.


LIRICA - W.A. MOZART - COSI' FAN TUTTE

 Così fan tutte, ossia La Scuola degli Amanti ( K 588 ) è un'Opera buffa in due Atti di W.A. Mozart. 

È la terza ed ultima delle tre Opere italiane “buffe” scritte dal Compositore salisburghese sul Libretto di L. da Ponte.
Fu commissionata dall'Imperatore Giuseppe II d'Asburgo-Lorena in seguito alle felici riprese viennesi (1788-89) di ' Le Nozze di Figaro ' e ' Don Giovanni ' .
La prima Rappresentazione ebbe luogo al Burgtheater di Vienna il 26 Gennaio 1790 con Adriana Ferraresi Del Bene e Francesco Benucci, diretta dal Compositore.


Titolo originale : Così fan tutte ossia La Scuola degli Aanti
Lingua originale : italiano
Genere : Dramma giocoso
Libretto : Lorenzo Da Ponte
Atti : Due
Epoca Composizione : Autunno 1789 – Gennaio 1790



Personaggi :
Fiordiligi, Dama ferrarese abitante in Napoli (Soprano)
Dorabella, Dama ferrarese e sorella di Fiordiligi (Soprano o Mezzosoprano)
Guglielmo, Ufficiale, amante di Fiordiligi (Basso)
Ferrando, Ufficiale, amante di Dorabella (Tenore)

Despina, Cameriera (Soprano o Mezzosoprano)
Don Alfonso, vecchio Filosofo (Basso)
Coro di soldati, servi e marinai

La Trama

Atto primo :


In una bottega di caffè a Napoli, siedono i due ufficiali militari Ferrando e Guglielmo, che vantano la fedeltà delle loro fidanzate, Dorabella e Fiordiligi, sorelle.
Il loro amico Don Alfonso, anch'egli presente, li contraddice affermando, dandosi come sempre arie da filosofo cinico, che la fedeltà femminile non esiste (tutti sanno che c'è ma nessuno sa dov'è) e che, se si presentasse l'occasione, le due innamorate dimenticherebbero subito i loro fidanzati e passerebbero a nuovi amori.
A seguito di questa dichiarazione, i due intendono sfidarlo a duello per difendere l’onore delle future spose.
Don Alfonso scommette cento zecchini per provare ai due amici che le fidanzate non sono diverse dalle altre donne: per un giorno, Ferrando e Guglielmo dovranno attenersi ai suoi ordini.
Intanto nel giardino della loro casa sul Golfo Fiordiligi e Dorabella contemplano sognanti i ritratti dei fidanzati, ma poi si preoccupano perché sono già le sei del pomeriggio e i due amanti non sono ancora venuti a trovarle, come fanno di solito tutti i giorni.
Ad arrivare è invece Don Alfonso, che reca loro una notizia terribile: i fidanzati sono stati convocati al fronte e devono partire all’istante. Arrivano Ferrando e Guglielmo e fingono anche loro di dover partire.
La cameriera Despina, complice di Don Alfonso, espone alle sorelle le proprie idee circa la fedeltà maschile ed esorta Fiordiligi e Dorabella a "far all’amor come assassine": i fidanzati al fronte faranno altrettanto. Don Alfonso cerca l’aiuto di Despina, promettendole venti Scudi se insieme riusciranno a far entrare nelle grazie delle sorelle due nuovi pretendenti.
Gli stessi Ferrando e Guglielmo si presentano allora travestiti da Ufficiali albanesi.
Le padrone irrompono furenti per la presenza degli sconosciuti e i finti albanesi si dichiarano spasimanti delle sorelle. Don Alfonso presenta gli ufficiali come Tizio e Sempronio, suoi cari amici.
Alle loro rinnovate e caricaturali offerte d’amore, Fiordiligi risponde che serberanno fedeltà agli amanti fino alla morte. Fiordiligi e Dorabella si ritirano.
Don Alfonso si allontana con gli albanesi, che poco lontano fingono di suicidarsi per il dolore bevendo del veleno.
Don Alfonso finge di andare in cerca di un medico e lascia i due agonizzanti davanti alle esterrefatte sorelle, che iniziano a provare compassione.
Arriva Despina travestita da medico, declamando frasi in un Latino maccheronico, e fa rinvenire gli albanesi toccandoli con una calamita. I finti albanesi rinnovano le dichiarazioni di amore e abbracciano le donne.
Despina e Don Alfonso guidano il gioco esortando le donne ad assecondare le richieste dei nuovi spasimanti resuscitati, i quali si comportano in modo molto passionale.
Quando i due pretendono un bacio, Fiordiligi e Dorabella si infiammano indignate e rifiutano.


Atto secondo :

Nella loro camera Fiordiligi e Dorabella vengono convinte da Despina a "divertirsi un poco, e non morire dalla malinconia", senza mancare di fede agli amanti, s’intende. Giocheranno, nessuno saprà niente, la gente penserà che gli albanesi che girano per casa siano spasimanti della cameriera. Resta solo da scegliere: Dorabella, che decide per prima, vuole Guglielmo, e Fiordiligi apprezza il fatto che le spetti il biondo Ferrando.
Nel giardino sul mare i due albanesi hanno organizzato una Serenata alle Dame, i suonatori e i cantanti arrivano in barca. Don Alfonso e Despina incoraggiano gli amanti e le donne a parlarsi e li lasciano soli. Fiordiligi e Ferrando si allontanano, suscitando la gelosia di Guglielmo, che offre un regalo a Dorabella e riesce a conquistarla. Fiordiligi è sconvolta, capisce che il gioco si è mutato in realtà. Quando Ferrando si accomiata ella ha un attimo di debolezza e vorrebbe richiamarlo, poi rivolge il pensiero al promesso sposo Guglielmo e si proclama a lui fedele. Questi è impacciato nel comunicare a Ferrando che Dorabella ha ceduto facilmente, ma è felice del fatto che Fiordiligi si sia dimostrata "la modestia in carne", commentando l’infedeltà di Dorabella.
In casa, Dorabella esorta Fiordiligi a divertirsi. Fiordiligi decide di travestirsi da Ufficiale e raggiungere il promesso sposo sul campo di battaglia: si fa portare delle vesti maschili, si guarda allo specchio, constata il fatto che cambiare abito significa perdere la propria identità; immagina di trovarsi già sul posto e che Guglielmo la riconosca, ma Ferrando la interrompe, e chiede la sua mano, rivolgendosi a lei con parole che probabilmente Guglielmo non le ha mai detto. Guglielmo ha assistito al dialogo, è furente, e anche Ferrando odia la sua ex fidanzata, ma Don Alfonso, che ha dimostrato quanto voleva, li esorta a finire la commedia con doppie nozze: una donna vale l’altra, meglio tenersi queste "cornacchie spennacchiate". Don Alfonso spiega di non voler accusare le donne, anzi le scusa, è colpa della natura se "così fan tutte".
Nella sala illuminata, con la tavola imbandita per gli sposi, Despina organizza i preparativi e il coro di servi e suonatori inneggia alle nuove coppie. Al momento del brindisi Fiordiligi, Dorabella e Ferrando cantano un Canone, su un Tema affettusoso, da Musica da Camera, mentre Guglielmo si mostra incapace di unirsi a loro e commenta: "Ah, bevessero del tossico / queste volpi senza onor!".
Il notaio (che è ancora Despina travestita) fa firmare il finto contratto nuziale. Ma un coro interno intona "Bella vita militar!" e le sorelle rimangono impietrite: tornano i fidanzati. Nascosti gli albanesi in una stanza, esse si preparano ad accogliere Ferrando e Guglielmo, che fingono di insospettirsi quando scoprono il notaio e il contratto. Don Alfonso si giustifica: ha agito a fin di bene, per rendere più saggi gli sposi. Le coppie si ricompongono come in origine e tutti cantano la morale: "Fortunato l’uom che prende / ogni cosa pel buon verso, / e tra i casi e le vicende / da ragion guidar si fa".

Organico Orchestrale :

  • 2 Flauti, 2 Oboi, 2 Clarinetti, 2 Fagotti
  • 2 Corni, 2 Clarini
  • Timpani
  • Archi

Per i Recitativi :
  • Clavicembalo e Violoncello

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY

  Jakob Ludwig Felix Mendelssohn Bartholdy, nasce ad Amburgo ( Germania ) il 3 Febbraio 1809, muore il 4 Novembre 1847.  Compositore, Pianis...