Inferno è un film del 1980 scritto e diretto da Dario Argento.
New York. Rose Elliot è una giovane poetessa newyorkese che ha acquistato dall'antiquario Kazanian un antico libro intitolato Le Tre Madri, scritto da un tale Emilio Varelli, architetto ed alchimista. L'autore riporta del suo incontro con tre antiche e malvagie streghe per le quali ha costruito tre rispettive dimore in Italia (Roma), in Germania (Friburgo) e negli Stati Uniti d'America (New York). Deducendo di risiedere proprio in quest'ultima, Rose scrive a suo fratello Mark, residente a Roma, e segue le indicazioni del libro avventurandosi nel sotterraneo del palazzo facendo una scoperta spaventosa a conferma dei suoi sospetti.
Roma. Mark Elliot si trova presso il Conservatorio romano e viene distratto dallo sguardo penetrante di una bellissima ragazza quanto inquietante, che sembra ammonirlo. Egli si dimentica della missiva di Rose che viene letta dalla sua amica Sara lì presente. Incuriosita, la donna si reca in una biblioteca per reperire una copia del libro di Varelli. Mentre inizia a sfogliarlo, avverte una strana presenza che la chiama per nome, per essere presto aggredita da una figura oscura che la costringe a posarlo. Rincasata terrorizzata, prega Mark di raggiungerla per leggere la lettera di Rose, ma questi arriva troppo tardi, trovandola uccisa assieme ad un suo amico e vicino di casa, con accanto diversi frammenti strappati della lettera.
I due fratelli si contattano telefonicamente, con l'intento di vedersi quanto prima ma la chiamata s'interrompe bruscamente. Rose si rende conto che qualcuno sta entrando nel suo appartamento e capisce che ciò sta accadendo proprio a causa della sua scoperta. Fuggita dall'alloggio, finisce per ritrovarsi nell'area disabitata del palazzo dove viene uccisa e decapitata.
Giunto negli Stati Uniti, Mark fa la conoscenza di alcuni residenti del palazzo: un anziano invalido che cerca di comunicargli qualcosa, la sua infermiera, l'inquietante cuoca Carol e la contessa Elise, amica di Rose, solitaria e malata. Alla donna Rose aveva confidato le sue paure circa il libro e i due cercano di far luce sulla sua scomparsa. Scoperta una traccia di sangue di Rose sul corridoio (la donna durante la fuga si era ferita una mano) Mark si introduce nelle scale di servizio e scende nei meandri dell'immobile, dove viene stordito. Elise, intuita l'orribile sorte capitata a Rose, cerca di raggiungere Mark per avvertirlo ma vede una figura che trascina il corpo dell'uomo e la vede lasciando perdere Mark per inseguirla. Elise disperata tenta di tornare indietro ma le porte che dalle scale danno sugli alloggi sono state chiuse. Sale in soffitta ma viene attaccata da numerosi gatti, a cui qualcuno ha dato della carne presumibilmente umana che li rende molto aggressivi. Mentre cerca di liberarsi degli animali, il suo inseguitore entra nella stanza e la uccide.
Mark, seppur agonizzante, è riuscito a tornare nella parte abitata del palazzo, dove Carol e l'infermiera lo soccorrono. Il giorno dopo si sveglia nell'appartamento di sua sorella e dapprima cerca Elise, poi incontra Kazanian, che stava discutendo con Carol perché stufo della presenza dei gatti dentro e fuori dal palazzo. Avendo letto il nome dell'antiquario tra i frammenti della lettera di Rose, Mark lo interroga per saperne di più, ma l'uomo, costretto ad usare delle stampelle per muoversi, è piuttosto vago. Quella sera, approfittando di un'eclissi di Luna che oscurerà tutta la zona, Kazanian si reca in uno stagno vicino per affogare i gatti dopo averli catturati, ma perde l'equilibrio nel tentativo di tornare indietro. Una folla di famelici ratti lo attacca iniziando a divorarlo vivo e solo quando la Luna torna a rischiarare la notte il gestore di un chiosco dall'altra parte dello stagno si accorge di ciò che sta accadendo. Accorso apparentemente per aiutare l'uomo ancora urlante, lo uccide inspiegabilmente lasciandolo alla mercé dei ratti.
Intanto emerge che John, il maggiordomo di Elise, era in combutta con Carol per derubarla. La cuoca gli intima di telefonare al marito della contessa per dirgli che se n'è andata portando con sé tutti gli oggetti preziosi, lasciando intendere d'essere consapevole del destino della donna, al contrario di John. Questi si reca al telefono della hall e avverte una presenza. Quando Carol si reca nella hall per cercarlo, lo trova morto con gli occhi strappati dalle orbite. In preda al panico, causa accidentalmente un principio d'incendio e, avvolta dalle fiamme, precipita da una finestra.
Mentre il fuoco si propaga per tutto l'edificio, interpretando una frase della lettera, Mark capisce che la Terza Chiave a cui faceva riferimento il libro si trova sotto terra. Vedendo un punto sul pavimento da cui escono numerose formiche, inizia a estrarne le mattonelle e scopre che il parquet è cavo. Allargato il buco a sufficienza, vi s'introduce e scopre un passaggio che conduce a una zona nascosta dell'edificio, imbattendosi nell'anziano invalido e l'infermiera. Il vecchio si rivela essere l'architetto Varelli, che gli rivela di aver costruito il palazzo per le tre Madri e che nulla può per fermarle, poi tenta di avvelenare Mark con un'iniezione, strozzandosi subito dopo col filo dell'apparecchio che gli serviva per comunicare. Mark riesce a succhiare via il veleno e fugge, mentre Varelli muore. Alla disperata ricerca d'una via d'uscita, Mark giunge in un ambiente che richiama una cattedrale, dove incontra l'infermiera che si rivela la Mater Tenebrarum, nonché la personificazione della Morte, trasformandosi nella figura iconica d'uno scheletro col sudario. Mark riesce a malapena a fuggire dall'edificio divorato sempre più dalle fiamme, mentre nei sotterranei la figura infernale viene sepolta dal crollo definitivo, custodendo per sempre i suoi orribili segreti.