19 ottobre 2026

CESARE LOMBROSO

 Marco Ezechia Lombroso, detto Cesare, nasce a Verona il 6 Novembre 1835, muore a Torino il 19 Ottobre 1909.


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Medico, Antropologo, Criminologo ed Esoterista italiano, annoverato tra i padri della moderna Criminologia.


Opere

  • In Calabria, 1862[50].

  • Studi per una geografia medica d'Italia., Milano, Giuseppe Chiusi, 1865.

  • L'uomo bianco e l'uomo di colore, Padova, Tip. F. Sacchetto, 1871.

  • L'uomo delinquente, Milano, Hoepli, 1876.

  • Genio e follia, Milano, Giuseppe Chiusi, 1864; 3ª ed. ampliata, con 4 Appendici, Milano, Hoepli, 1877.

  • Considerazioni al processo Passannante, 1879, E. Detken, Napoli.

  • Gli Anarchici, 1894; rist. Milano, La vita felice, 2009.

  • La donna delinquente, la prostituta e la donna normale, con G. Ferrero, Torino-Roma, L. Roux, 1893.

  • Le più recenti scoperte ed applicazioni della psichiatria ed antropologia criminale, Torino, Fratelli Bocca, 1893.

  • Sui recenti processi bancari di Roma e Parigi, in Archivio di Psichiatria, 1893.

  • Grafologia, Milano, Hoepli, 1895.

  • La donna criminale, 1895.

  • Nuovi studii sul genio., Milano-Palermo, Sandron, 1902.

  • Ricerche sui fenomeni ipnotici e spiritici, Torino, 1909.

  • La donna delinquente, 1927.


UMBERTO BOCCIONI

 Umberto Boccioni, nasce il 19 Ottobre 1821, muore il 17 Agosto 1916.



Pittore e Scultore italiano, esponente di spicco del futurismo 

Opere :
Pittura :
  • Campagna Romana (Meriggio) (1903)
  • Automobile rossa (1904-1905)
  • Testa luce ambiente
  • La signora Virginia (1905)
  • La madre con l'uncinetto (1907)
  • Ritratto dello scultore Brocchi (1907)
  • Ritratto dell'avvocato C. M. (1907)
  • Ritratto della pittrice Adriana Bisi Fabbri (1907)
  • Veneriamo la madre (Trittico) (1907-1908)
  • Autoritratto (1908)
  • Casolare (1908)
  • La signora Massimino (1908)
  • Il riposo (1908)
  • Il romanzo di una cucitrice (1908)
  • Filari di alberi (1908)
  • Brughiera (1908)
  • Campagna lombarda sinfonia campestre (1908)
  • Ritratto di Innocenzo Massimino (1908)
  • Il sogno (1908-1909)
  • Ritratto femminile (1908-1909)
  • Paolo e Francesca (1908-1909)
  • Autunno lombardo (1909)
  • Primavera (Testa di donna) (1909)
  • Controluce (Busto della madre in controluce - La madre: effetto di sole) (1909)
  • Il mattino (Strada di periferia - Strada di periferia con due carri a cavallo) (1909)
  • Interno: Mamma che lavora (1909)
  • Tre donne (1909-1910)
  • Ritratto della sorella che legge (1909)
  • Officine a Porta Romana (La strada di periferia - Periferia - Il meriggio) (1910)
  • Rissa in galleria (1910)
  • Donna in giardino (1910)
  • Il lutto (1910)
  • Contadino al lavoro (1910)
  • La risata (1911)
  • Idolo Moderno (1911)
  • Notturno (Mezza figura femminile e case) (1911)
  • Ines (Figura femminile e case - Studio di donna tra case) (1911)
  • Studio di donna fra le case (1911)
  • La strada entra nella casa (1911)
  • Visioni simultanee (1911)
  • Stati d'animo serie I. Quelli che restano (1911)
  • Stati d'animo serie I. Quelli che vanno (1911)
  • Stati d'animo. Quelli che vanno (Studio) (1911)
  • Stati d'animo serie II. Gli addii (1911)
  • Stati d'animo serie II. Quelli che restano (1911)
  • Stati d'animo serie II. Quelli che vanno (1911)
  • Materia (1912, con riprese 1913)
  • Costruzione orizzontale (1912)
  • Antigrazioso (1912)
  • Scomposizione di figura di donna a tavola (1912)
  • Dimensioni astratte (Ritratto della madre) (1912)
  • Elasticità (1912)
  • Donna al caffè (Compenetrazione di luci e piani) (1912)
  • Dinamismo di un ciclista (1913)
  • Dinamismo di un calciatore (1913)
  • Corpo umano (Dinamismo) (1913)
  • Dinamismo di un corpo umano n° 1 (1913)
  • Dinamismo di un corpo umano n° 2 (1913)
  • Costruzione spiralica (1913)
  • Dinamismo plastico+cavallo+caseggiato (1913)
  • Cavallo+cavaliere+caseggiato (1913-1914)
  • Natura morta. Cocomero (1913-1914)
  • Composizione di una testa di uomo (Dinamismo di una testa di uomo) (1914)
  • Il bevitore (1914)
  • Selciatori (1914)
  • Sotto la pergola a Napoli (1914)
  • Dinamismo di una testa di donna
  • Carica di lancieri (1915)
  • Sintesi plastica di figura seduta (1915)
  • Nudo simultaneo (1915)
  • Interno con due donne (Interno con due figure femminili) (1915)
  • Natura morta di terraglie, posate e frutti (Natura morta con brocca e scodelle) (1915-1916)
  • Testa di donna (Ritratto della signora Busoni; studio n.2) (1916)
  • Paesaggio montuoso (1916)
  • Le due amiche (Interno con la sorella e la madre) (1916)
  • Ritratto del Maestro Ferruccio Busoni (1916)
  • Ritratto della Signora Cragnolini Fanna (1916)
  • Natura morta con brocca e scodella (1916)
  • Paesaggio (1916)

Scultura :

LIBRI - I DISCORSI A TAVOLA - MARTIN LUTERO

 I Discorsi a tavola (in tedesco: Tischreden) sono una raccolta di conversazioni e massime di Martin Lutero, trascritte dagli ospiti nella sua casa tra il 1531 e il 1546.



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Gli Argomenti sono vari e comprendono insegnamenti sulla condotta cristiana in varie situazioni e ambiti della convivenza, riflessioni su questioni teologiche ed ecclesiastiche, interpretazioni della Bibbia, e testimonianze autobiografiche.

Nel loro complesso i Discorsi a tavola offrono una preziosa fonte di informazioni sulla Vita e il Pensiero del Riformatore tedesco, e più in generale sulla Cultura e le vicende dell’Epoca.

Pubblicati per la prima volta nel 1566 da Johannes Aurifaber, nel corso dei Secoli hanno ricevuto varie Edizioni e revisioni critiche.

LIBRI - ' IL ROMANZO DEL CONTRABBASSO ' - ANTON CECHOV

Il romanzo del contrabbasso è un Racconto di Anton Cechov pubblicato per la prima volta nel giugno 1886.



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Trama

Smyčkov, un suonatore di Contrabbasso, si sta recando al palazzo del Principe Bibulov dove, in occasione di una festa di famiglia, si svolgerà una serata musicale e un ballo. Smyčkov, carico del suo ingombrante strumento, percorre a piedi un sentiero che costeggia un fiume. È un caldo pomeriggio estivo, e Smyčkov decide di fare un bagno nel fiume. Allontanatosi a nuoto qualche centinaio di metri, Smyčkov vede, sulla sponda opposta, una graziosa fanciulla con una canna da pesca in mano. Smyčkov è incantato da quella visione e, accortosi che la fanciulla si è assopita, attacca all'amo un mazzolino di fiori campestri. Quando, poco dopo, ritorna al punto in cui si era immerso, Smyčkov scopre che ignoti ladri si sono impossessati di tutti i suoi averi, tranne del contrabbasso e del cappello a cilindro. Timoroso di offendere la morale a causa della sua nudità, Smyčkov si nasconde dietro un cespuglio sotto un ponticello con la speranza di poter ottenere in seguito da qualche passante qualche indumento con cui coprirsi.

Nel frattempo anche la fanciulla, in realtà la figlia del Principe Bibulov, si sveglia. Si accorge che l'amo della sua canna da pesca è agganciato a qualcosa, si spoglia e si tuffa nel fiume per disincagliarlo. Ma, una volta ritornata a riva anche la fanciulla non trova più i suoi vestiti. Disperata, per nascondere la sua nudità si reca anch'essa sotto un ponticello, lo stesso in cui si è nascosto Smyčkov. Quando la fanciulla si accorge della presenza di un uomo senza indumenti, dapprima si spaventa e sviene. Smyčkov la fa rinvenire, tranquillizza e le offre come nascondiglio la custodia del contrabbasso. Scesa la notte, Smyčkov si incammina verso una fattoria alla ricerca di aiuto, portando sulle spalle la custodia con dentro la giovane. Lungo la strada, Smyčkov vede due individui con in mano degli involti. Convinto che siano i ladri degli indumenti, Smyčkov posa a terra la custodia e si lancia all'inseguimento dei ladri.

Poco dopo due colleghi di Smyčkov, i quali si stanno recando anch'essi nella villa del principe Bibulov per l'esecuzione musicale, si imbattono in un oggetto che riconoscono essere la custodia del contrabbasso di Smyčkov. Convinti che vi sia dentro lo strumento musicale di Smyčkov, i due decidono di portarla nella villa del principe, dove prima o poi sarebbe giunto anche il suonatore di contrabbasso. Giunti alla villa i due, ignari del contenuto, lasciano la custodia nel posto che avrebbe dovuto occupare lo strumento di Smyčkov. La custodia richiama però l'attenzione dell'aristocratico fidanzato della principessina Bibulova il quale, suonatore dilettante di contrabbasso, decide di mostrare agli invitati la sua abilità di virtuoso; apre perciò la custodia. Quanto a Smyčkov, ritornato al ponticello dopo aver inseguito inutilmente i presunti ladri, non trova più la custodia con la principessina. Disperato, giura di non aver pace finché non l'avrà ritrovata. Dopo oltre un anno da quegli eventi, i contadini narrano che nei pressi del ponticello si può vedere di notte un uomo completamente nudo, tranne un cilindro sulla testa, e che talora si sentono le note gementi di un Contrabbasso.


TEATRO - ' LA BISBETICA DOMATA ' - WILLIAM SHAKESPEARE

 La bisbetica domata è una Commedia di William Shakespeare.



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Trama

L'Opera comincia con una introduzione, una forma narrativa in cui a un povero calderaio, Cristopher Sly, viene fatto credere di essere un ricco Lord e di essere stato addormentato per anni. Sly e un paggio si siedono quindi a vedere una rappresentazione di attori girovaghi dal titolo "La bisbetica domata": si tratta quindi di un esempio di metateatro (teatro nel teatro) e dopo questa scena Sly scompare.

La vera trama parla di Battista Minola, un gentiluomo di Padova, che ha due figlie: la più grande, Caterina, conosciuta per la scontrosità, e la più giovane, Bianca, al contrario nota per la sua gentilezza ed obbedienza. Bianca ha due corteggiatori, Gremio ed Ortensio, mentre Caterina non ne ha alcuno proprio a causa del suo carattere tremendo. Quindi Battista decide di allontanare Bianca dalla società finché Caterina non sarà sposata.

Intanto Lucenzio, un giovane pisano, vede Bianca e si innamora perdutamente di lei, mentre Gremio ed Ortensio uniscono le loro forze per trovare un marito a Caterina. Quando Petruccio, un amico di Ortensio, arriva a Padova in cerca di moglie, essi gli parlano del brutto carattere di Caterina, ma anche del suo denaro: Petruccio decide all'istante di volerla sposare. Nel frattempo Lucenzio si è scambiato d'abito con il suo servo Tranio per diventare il tutore in letteratura di Bianca.

Nello stesso modo Ortensio si traveste da tutore di musica e promette a Petruccio di introdurlo in casa di Battista. I fatti successivi aiutano Petruccio nel suo disegno ed il matrimonio viene fissato.

Il giorno del matrimonio, Petruccio arriva dalla cerimonia vestito molto squallidamente e rifiuta di restare al banchetto, costringendo Caterina a seguirlo. Nel frattempo la corte di Lucenzio verso Bianca procede bene. Giunta a casa di Petruccio, Caterina è costretta dal marito ad una serie di privazioni, di umiliazioni e ad un lungo processo manipolatorio che gradualmente schiacciano il suo ostinato carattere e la rendono più mite e accondiscendente. Bianca sposa il suo Lucenzio ed Ortensio una ricca vedova. Dopo la discussione viene proposta alle tre mogli una professione di obbedienza: Bianca e la vedova rifiutano, mentre Caterina obbedisce e fa alle altre due l'elenco dei loro doveri.


Personaggi

Christopher Sly, un pezzente ubriaco.

Una Ostessa, (nella versione del 1594: un Taverniere).

Un Signore.

Bartolomeo, Paggio del Signore.

I Cacciatori del Signore.

I Servi del Signore.

Una compagnia di Attori.

Nella recita:

Battista Minola, vecchio cittadino di Padova.

Caterina, la sua figlia maggiore.

Bianca, la sua figlia minore.

Servi di Battista.

La trama Petruccio-Caterina:

Petruccio, gentiluomo di Verona.

Grumio, suo servo personale.

Curzio, capo della servitù nella casa di campagna di Petruccio.

Nataniele, Filippo, Giuseppe, Nicola, Pietro: servi della casa di campagna di Petruccio.

Un Sarto.

Un Merciaio.

La trama di Bianca:

Gremio, vecchio cittadino di Padova, pretendente di Bianca.

Ortensio, gentiluomo di Padova, pretendente di Bianca (si traveste da Licio).

Lucenzio, gentiluomo di Pisa, pretendente di Bianca (si traveste da Cambio).

Vincenzo, cittadino di Pisa, padre di Lucenzio.

Tranio, servo personale di Lucenzio (si traveste da Lucenzio).

Biondello, altro servo di Lucenzio.

Un Pedante di Mantova (si traveste da Vincenzo).

Una Vedova, che sposa Ortensio.

Una Guardia, altri Servi.


CESARE LOMBROSO

  Marco Ezechia Lombroso, detto Cesare , nasce a Verona il 6 Novembre 1835, muore a Torino il 19 Ottobre 1909. #Lombroso #CesareLombroso...