03 febbraio 2026

LIRICA - W.A. MOZART - COSI' FAN TUTTE

 Così fan tutte, ossia La Scuola degli Amanti ( K 588 ) è un'Opera buffa in due Atti di W.A. Mozart.

È la terza ed ultima delle tre Opere italiane “buffe” scritte dal Compositore salisburghese sul Libretto di L. da Ponte.
Fu commissionata dall'Imperatore Giuseppe II d'Asburgo-Lorena in seguito alle felici riprese viennesi (1788-89) di ' Le Nozze di Figaro ' e ' Don Giovanni ' .
La prima Rappresentazione ebbe luogo al Burgtheater di Vienna il 26 Gennaio 1790 con Adriana Ferraresi Del Bene e Francesco Benucci, diretta dal Compositore.


Titolo originale : Così fan tutte ossia La Scuola degli Aanti
Lingua originale : italiano
Genere : Dramma giocoso
Libretto : Lorenzo Da Ponte
Atti : Due
Epoca Composizione : Autunno 1789 – Gennaio 1790



Personaggi :
Fiordiligi, Dama ferrarese abitante in Napoli (Soprano)
Dorabella, Dama ferrarese e sorella di Fiordiligi (Soprano o Mezzosoprano)
Guglielmo, Ufficiale, amante di Fiordiligi (Basso)
Ferrando, Ufficiale, amante di Dorabella (Tenore)

Despina, Cameriera (Soprano o Mezzosoprano)
Don Alfonso, vecchio Filosofo (Basso)
Coro di soldati, servi e marinai

La Trama

Atto primo :


In una bottega di caffè a Napoli, siedono i due ufficiali militari Ferrando e Guglielmo, che vantano la fedeltà delle loro fidanzate, Dorabella e Fiordiligi, sorelle.
Il loro amico Don Alfonso, anch'egli presente, li contraddice affermando, dandosi come sempre arie da filosofo cinico, che la fedeltà femminile non esiste (tutti sanno che c'è ma nessuno sa dov'è) e che, se si presentasse l'occasione, le due innamorate dimenticherebbero subito i loro fidanzati e passerebbero a nuovi amori.
A seguito di questa dichiarazione, i due intendono sfidarlo a duello per difendere l’onore delle future spose.
Don Alfonso scommette cento zecchini per provare ai due amici che le fidanzate non sono diverse dalle altre donne: per un giorno, Ferrando e Guglielmo dovranno attenersi ai suoi ordini.
Intanto nel giardino della loro casa sul Golfo Fiordiligi e Dorabella contemplano sognanti i ritratti dei fidanzati, ma poi si preoccupano perché sono già le sei del pomeriggio e i due amanti non sono ancora venuti a trovarle, come fanno di solito tutti i giorni.
Ad arrivare è invece Don Alfonso, che reca loro una notizia terribile: i fidanzati sono stati convocati al fronte e devono partire all’istante. Arrivano Ferrando e Guglielmo e fingono anche loro di dover partire.
La cameriera Despina, complice di Don Alfonso, espone alle sorelle le proprie idee circa la fedeltà maschile ed esorta Fiordiligi e Dorabella a "far all’amor come assassine": i fidanzati al fronte faranno altrettanto. Don Alfonso cerca l’aiuto di Despina, promettendole venti Scudi se insieme riusciranno a far entrare nelle grazie delle sorelle due nuovi pretendenti.
Gli stessi Ferrando e Guglielmo si presentano allora travestiti da Ufficiali albanesi.
Le padrone irrompono furenti per la presenza degli sconosciuti e i finti albanesi si dichiarano spasimanti delle sorelle. Don Alfonso presenta gli ufficiali come Tizio e Sempronio, suoi cari amici.
Alle loro rinnovate e caricaturali offerte d’amore, Fiordiligi risponde che serberanno fedeltà agli amanti fino alla morte. Fiordiligi e Dorabella si ritirano.
Don Alfonso si allontana con gli albanesi, che poco lontano fingono di suicidarsi per il dolore bevendo del veleno.
Don Alfonso finge di andare in cerca di un medico e lascia i due agonizzanti davanti alle esterrefatte sorelle, che iniziano a provare compassione.
Arriva Despina travestita da medico, declamando frasi in un Latino maccheronico, e fa rinvenire gli albanesi toccandoli con una calamita. I finti albanesi rinnovano le dichiarazioni di amore e abbracciano le donne.
Despina e Don Alfonso guidano il gioco esortando le donne ad assecondare le richieste dei nuovi spasimanti resuscitati, i quali si comportano in modo molto passionale.
Quando i due pretendono un bacio, Fiordiligi e Dorabella si infiammano indignate e rifiutano.


Atto secondo :

Nella loro camera Fiordiligi e Dorabella vengono convinte da Despina a "divertirsi un poco, e non morire dalla malinconia", senza mancare di fede agli amanti, s’intende. Giocheranno, nessuno saprà niente, la gente penserà che gli albanesi che girano per casa siano spasimanti della cameriera. Resta solo da scegliere: Dorabella, che decide per prima, vuole Guglielmo, e Fiordiligi apprezza il fatto che le spetti il biondo Ferrando.
Nel giardino sul mare i due albanesi hanno organizzato una Serenata alle Dame, i suonatori e i cantanti arrivano in barca. Don Alfonso e Despina incoraggiano gli amanti e le donne a parlarsi e li lasciano soli. Fiordiligi e Ferrando si allontanano, suscitando la gelosia di Guglielmo, che offre un regalo a Dorabella e riesce a conquistarla. Fiordiligi è sconvolta, capisce che il gioco si è mutato in realtà. Quando Ferrando si accomiata ella ha un attimo di debolezza e vorrebbe richiamarlo, poi rivolge il pensiero al promesso sposo Guglielmo e si proclama a lui fedele. Questi è impacciato nel comunicare a Ferrando che Dorabella ha ceduto facilmente, ma è felice del fatto che Fiordiligi si sia dimostrata "la modestia in carne", commentando l’infedeltà di Dorabella.
In casa, Dorabella esorta Fiordiligi a divertirsi. Fiordiligi decide di travestirsi da Ufficiale e raggiungere il promesso sposo sul campo di battaglia: si fa portare delle vesti maschili, si guarda allo specchio, constata il fatto che cambiare abito significa perdere la propria identità; immagina di trovarsi già sul posto e che Guglielmo la riconosca, ma Ferrando la interrompe, e chiede la sua mano, rivolgendosi a lei con parole che probabilmente Guglielmo non le ha mai detto. Guglielmo ha assistito al dialogo, è furente, e anche Ferrando odia la sua ex fidanzata, ma Don Alfonso, che ha dimostrato quanto voleva, li esorta a finire la commedia con doppie nozze: una donna vale l’altra, meglio tenersi queste "cornacchie spennacchiate". Don Alfonso spiega di non voler accusare le donne, anzi le scusa, è colpa della natura se "così fan tutte".
Nella sala illuminata, con la tavola imbandita per gli sposi, Despina organizza i preparativi e il coro di servi e suonatori inneggia alle nuove coppie. Al momento del brindisi Fiordiligi, Dorabella e Ferrando cantano un Canone, su un Tema affettusoso, da Musica da Camera, mentre Guglielmo si mostra incapace di unirsi a loro e commenta: "Ah, bevessero del tossico / queste volpi senza onor!".
Il notaio (che è ancora Despina travestita) fa firmare il finto contratto nuziale. Ma un coro interno intona "Bella vita militar!" e le sorelle rimangono impietrite: tornano i fidanzati. Nascosti gli albanesi in una stanza, esse si preparano ad accogliere Ferrando e Guglielmo, che fingono di insospettirsi quando scoprono il notaio e il contratto. Don Alfonso si giustifica: ha agito a fin di bene, per rendere più saggi gli sposi. Le coppie si ricompongono come in origine e tutti cantano la morale: "Fortunato l’uom che prende / ogni cosa pel buon verso, / e tra i casi e le vicende / da ragion guidar si fa".

Organico Orchestrale :

  • 2 Flauti, 2 Oboi, 2 Clarinetti, 2 Fagotti
  • 2 Corni, 2 Clarini
  • Timpani
  • Archi

Per i Recitativi :
  • Clavicembalo e Violoncello

LIRICA - SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE - BENJAMIN BRITTEN

Sogno di una notte di mezza estate (A Midsummer Night's Dream) è un'opera lirica di Benjamin Britten, del 1960, liberamente tratta dall'omonimo lavoro teatrale di William Shakespeare e adattata dallo stesso Britten e da Peter Pears. È stata eseguita per la prima volta l'11 Giugno 1960 al Festival di Aldeburgh diretta dall'autore.

#Music #Opera #History #Britten

Britten delinea abilmente i tre gruppi di personaggi; gli artigiani si esprimono con musiche di tipo popolare, gli innamorati con una musica più romantica, e gli dei con una musica che li avvolge in un'atmosfera eterea. Quasi tutta l'azione si svolge in un bosco vicino ad Atene e gli dèi ricoprono i ruoli più importanti dell'opera. La pantomima di Piramo e Tisbe organizzata dagli artigiani è una parodia dell'opera italiana del XIX Secolo.

L'Opera contiene diverse innovazioni: è, probabilmente, la prima volta nella storia dell'opera che il ruolo del protagonista maschile venga scritto espressamente per la voce di un controtenore.

L'argomento dell'Opera segue quello della commedia originale di Shakespeare, con alcune modifiche. Il primo atto della commedia è completamente tagliato, così da far coincidere l'inizio dell'azione con la scena delle fate nel bosco. Questo è sottolineato dall'apertura sostenuta dagli archi e dall'eterea voce di Oberon che è accompagnata da una splendida tessitura di arpa e celesta. Allo stesso modo l'apparizione di Puck, affidato a una voce recitante, è sottolineata dal suono, araldeggiante, delle trombe e dei tamburi.

Altri brani notevoli sono: l'aria, molto virtuosistica, di Oberon I know a bank (ispirata all'opera di Henry Purcell Sweeter than roses) che Britten aveva in precedenza arrangiato per il suo compagno Peter Pears; l'aria di Tytania Come now, a roundel, le cui agilità virtuosistiche fanno l'imitazione delle arie di follia tipicamente belcantiste; la ninna nanna You spotted snakes; l'esilarante pantomima di Pyramus e Thisbe ed il terzetto finale di Oberon, Tytania e il coro.

All'inizio l'opera ricevette delle critiche non molto uniformi. Oggi è unanimemente considerata uno dei massimi capolavori di Britten.


MUSICA - TEATRO PETRUZZELLI DI BARI - 4 FEBBRAIO 2026

 ORCHESTRA DEL TEATRO PETRUZZELLI

#Music #Concert #Bari #Piano #Orchestra


direttore STEFANO MONTANARI

pianoforte LUKAS STERNATH

tromba TINE THING HELSETH

Programma :

Dmitrij Šostakovič
Concerto n. 1, in do minore, per pianoforte, tromba e orchestra, op. 35

Dmitrij Šostakovič
Sinfonia n. 7, in Do maggiore, op. 60, “Leningrado”

CINEMA - ' FIFA E ARENA ' - STORIA

Fifa e arena è un film del 1948 diretto da Mario Mattoli. Il titolo è una parodia di Sangue e arena, di Rouben Mamoulian.

Protagonista Totò.

#Movie #History #Totò

Trama

Napoli. Nicolino Capece lavora nella farmacia di famiglia gestita dalla zia Adele. La vicenda ha inizio quando, per un errore di stampa, la Gazzetta di Napoli pubblica una foto di Nicolino in un articolo dove egli è indicato e descritto come un serial killer specializzato nell'uccisione di donne, mentre in realtà la sua foto era destinata a un'inserzione pubblicitaria. Nicolino è costretto a fuggire, inseguito dai concittadini infuriati e dalle forze dell'ordine. Travestitosi da hostess, riesce a salire su un aereo diretto in Spagna. Sbarcato a Siviglia, viene riconosciuto da Cast, un altro assassino italiano che ha visto la stessa foto sul giornale. Cast progetta di fargli sedurre e sposare Patricia Cotten, una miliardaria americana pluridivorziata, per poi ucciderla e accedere al suo patrimonio. Nicolino, invaghitosi della bella americana, finge di essere un torero e rivaleggia con Paquito, un autentico matador, anche lui innamorato della stessa donna. Tra esilaranti colpi di scena, Nicolino, che George, l'amico di Patricia, ribattezza "Nicolete" per assonanza con Manolete, finisce addirittura per scendere nell'arena a toreare nonostante il suo terrore e la sua inesperienza. Con un astuto espediente e molta fortuna riuscirà a cacciarsi fuori dai guai e a sposare la bella miliardaria, dimostrando la propria vera identità e la propria innocenza.

CINEMA - ' LUCKY LUCIANO ' - STORIA

Lucky Luciano è un film del 1973 diretto da Francesco Rosi.

Interpreti : Gian Maria Volonté, Rod Steiger.

#Movie #History #Volonté

Trama

Trama

Salvatore Lucania, alias Lucky Luciano (Gian Maria Volonté), è l'indiscusso capo della mafia italoamericana sin dal 1931, quando prende il potere mediante l'eliminazione di una quarantina di avversari, nella cosiddetta notte dei Vespri siciliani. Nel 1946 il governatore Thomas E. Dewey lo spedisce in Italia. Lucky vive a Napoli una vita apparentemente tranquilla e ineccepibile, ma voci sempre ricorrenti lo accusano di essere l'ispiratore del traffico internazionale della droga.

Charles Siragusa (interpretato da se stesso), capo dell'Ufficio Europeo del Narcotic Bureau, tenta invano di smascherarlo. In un dibattito alle Nazioni Unite, si scontrano, causa Luciano, l'inquirente Harry J. Anslinger (Edmond O'Brien) e il delegato italiano, il quale gli rinfaccia che questi mafiosi sono stati rimandati in Italia proprio dal governo degli Stati Uniti. Inizia così un lungo flashback che mostra la "rinascita" della mafia durante la Liberazione: nella Napoli occupata dagli Alleati nel 1944 uno dei "compari" di Luciano, il gangster italo-americano Vito Genovese (Charles Cioffi), prospera con il mercato nero con la complicità del colonnello statunitense Charles Poletti (Vincent Gardenia). Dopo il dibattito all'ONU, la Guardia di Finanza, pressata dall'opinione pubblica internazionale, sottopone Lucky a pedinamenti, a perquisizioni e interrogatori. Ma egli la farà franca. Dagli Stati Uniti arriva Gene Giannini (Rod Steiger), gangster di lungo corso, convocato da Luciano che vuole sottoporgli un progetto di contrabbando ma, scoperto il suo doppio gioco con Siragusa, viene brutalmente assassinato. Luciano muore di infarto all'aeroporto di Napoli, portando con sé i suoi segreti.

LIRICA - W.A. MOZART - COSI' FAN TUTTE

  Così fan tutte, ossia La Scuola degli Amanti ( K 588 ) è un'Opera buffa in due Atti di W.A. Mozart. #Mozart # Opera #Music #History...