Scarface è un
Film del 1983 diretto da Brian De Palma.

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Con Al Pacino.
Trama
Nel 1980, tra i profughi dell'esodo di
Mariel, ci sono Antonio "Tony" Montana e Manolo "Manny"
Ribera, due piccoli criminali cubani portati alla Freedom
Town, un ghetto brulicante di immigrati cubani a Miami. I due
riescono ad andarsene in fretta guadagnandosi la fiducia
del boss locale Frank Lopez, posto al vertice di un
cartello della droga saldamente affermato, per conto del quale
uccidono Emilio Rebenga, un ex collaboratore di Fidel Castro,
durante una rivolta nel ghetto. Ottenuta la green card di
residenza, cominciano a lavorare come camerieri e lavapiatti in un
chiosco, malgrado Tony dimostri insofferenza per la sua nuova vita.
Non appena Lopez si rifà vivo tramite
il suo tirapiedi Omar Suarez, Tony e Manny entrano in
affari con lui, diventando così gangster. Per prima cosa
vengono mandati a comprare una partita di cocaina da
alcuni colombiani in un hotel di Miami, ma questo lavoro si
rivela più difficile del previsto e un loro compare, Angel, viene
barbaramente ucciso con una motosega. In seguito Tony entra con
maggior confidenza nel giro malavitoso acquistando la fiducia di
Lopez, che rimane sorpreso del suo carisma e dal suo carattere
risoluto. A casa di Lopez Tony incontra Elvira Hancock, la donna del
boss, dalla quale rimane colpito e determinato a fare il possibile
per conquistarla. Dopo avere raccolto i primi contanti, Tony si reca
a casa della madre e della sorella per dare loro un aiuto economico.
Qui riemergono il rapporto conflittuale con la madre e la stima e il
forte senso di protezione nei confronti della sorella minore.
Nel corso della sua attività
malavitosa in crescente prosperità Tony viene mandato da Lopez
a Cochabamba (Bolivia), insieme a Suarez, per trattare
un'ingente fornitura di cocaina da Alejandro Sosa, uno dei più
grandi produttori delle Ande. Sosa dimostra subito grande
considerazione per Tony e per il suo acume, a dispetto però di
Suarez, che dopo l'incontro viene pestato e poi impiccato perché
ritenuto informatore della polizia.
Tony torna quindi a Miami assicurando a
Lopez una fornitura costosa ma che darà i suoi frutti con il passare
del tempo. Lopez tuttavia ne è fortemente contrariato. Tony, ormai
diffidente verso Lopez, rompe ogni rapporto con lui e corteggia
sfacciatamente Elvira, azione che gli costa un attentato da cui
riesce miracolosamente a fuggire: dopo aver scoprendo che il mandante
dell'attentato è lo stesso Lopez, Tony lo fa uccidere da Manny,
mentre lui uccide Mel Bernstein, un poliziotto corrotto della squadra
antidroga e braccio destro di Lopez. Da questo momento in avanti Tony
diventa uno dei signori della droga della città, sempre
più ricco e potente. Sposa Elvira e fa costruire una villa
faraonica, dove la coppia vive tra sfarzo ed eccessi.
Dopo tre anni, quando la banca di
fiducia di Tony inizia ad alzare troppo le commissioni per favorire
il reimpiego dei suoi proventi illeciti, Manny si rivolge a
un ebreo che accetta ogni somma di denaro al tasso del 4%.
Ciò si rivela però una trappola della polizia che può
così incastrare Tony per riciclaggio di denaro sporco, evasione
fiscale e traffico di droga. Prima del processo il gangster
cubano viene fatto chiamare in tutta fretta da Alejandro Sosa:
entrambi hanno dei problemi che con un aiuto reciproco potrebbero
venire risolti. A Villa Sosa sono ospiti le più alte personalità
politiche e finanziarie boliviane e statunitensi, in presenza delle
quali a Tony viene mostrato un documentario di prossima trasmissione
in tutte le televisioni del mondo che spiega nel dettaglio tutti i
traffici di Sosa e dei suoi collaboratori politici. Viene chiesto
quindi a Tony di scortare Alberto, uomo di fiducia di Sosa e killer
specializzato, per uccidere il giornalista autore del documentario.
Tony dovrà aiutarlo dato che il sicario non conosce l'inglese e
non è mai stato negli Stati Uniti. In cambio,
a Washington verrà richiesto di chiudere un occhio sulle
malefatte finanziarie del ras di Miami. Tony accetta l'incarico.
Intanto il rapporto tra Tony e la
moglie diventa sempre più conflittuale a causa dell'apatia, dei vizi
di lei e degli eccessi di lui, tanto che dopo una rabbiosa scenata al
ristorante, Elvira lascia il marito per sempre. Tony si focalizza
sull'uccisione del giornalista boliviano, programmata tramite
un'autobomba a New York, ma quando si rende conto che
l'attentato ne sterminerebbe anche la moglie e i figli, fedele ai
suoi principi morali desiste e uccide Alberto; Sosa scopre il fatto e
giura vendetta. Il cubano torna a Miami, dove gli viene detto che nel
frattempo Manny è sparito e che è scappata pure Gina. Dopo un
incontro con la madre, che ha scoperto dove la ragazza è andata a
vivere, Tony si reca subito sul posto. La visione di Gina e Manny in
accappatoio risveglia in Tony l'ossessione nei confronti della
sorella. In un raptus di follia, Tony spara a Manny, uccidendolo.
Gina, disperata, rivela al fratello che i due si erano sposati il
giorno prima e volevano fargli una sorpresa.
Tony torna nella sua villa insieme alla
sorella, proprio mentre l'esercito di sicari di Sosa si introduce di
nascosto nella tenuta. Tony si rintana nel suo ufficio a sniffare
cocaina, conscio del tremendo errore commesso uccidendo il suo
migliore amico solo per gelosia. Viene raggiunto da Gina, ancora in
accappatoio ma armata di una pistola. La donna, dopo avergli
rinfacciato di non sopportare l'idea di lei insieme ad alcun uomo
eccetto forse se stesso, si mette a sparargli, ferendolo; un sicario
di Sosa le spara accidentalmente venendo poi ucciso da Tony. Braccato
e oramai distrutto dal dolore, Tony esce dal suo studio armato di
un M16 dotato di lanciagranate (gridando nella
versione originale la celebre frase "Say hello to my little
friend!", tradotta con "Salutatemi il mio amico Sosa!"
nel doppiaggio italiano), con cui affronta l'enorme esercito. La
disperazione e le massicce dosi di cocaina inalate gli permettono di
respingere gli aggressori, insensibile ai loro colpi d'arma da fuoco,
finché uno di loro, The Skull, si avvicina lentamente alle sue
spalle e lo fredda con una lupara. Tony muore sotto il monumento
con scritto The World Is Yours ("Il mondo è vostro").