01 febbraio 2026

TRADIZIONI - PERCHE' SI USA MANGIARE L'ULTIMO PANETTONE DELLA STAGIONE A SAN BIAGIO

 La Lombardia conserva ancora, qualcuna delle sue antiche tradizioni, legata a un passato dal sapore contadino; tra queste la tradizione, quasi d'obbligo, di mangiare a San Biagio ( 3 di Febbraio ) un boccone dell'ultimo panettone avanzato fino a Febbraio.

#Tradizioni #Religion #SanBiagio #Panettone

San Biagio è una tradizione di Milano poco conosciuta al di fuori dei confini della città, ma utilissima per finire i panettoni avanzati dalle feste di Natale.

Perché viene chiamato il panettone di San Biagio?

Presto detto : il 3 di Febbraio è la giornata che la Chiesa Cattolica dedica alla celebrazione di San Biagio, una figura che secondo la tradizione popolare milanese ' benedis la gola e él nas ', insomma ' benedice la gola e il naso '.

I milanesi, infatti, sono soliti mangiare un panettone proprio in questa giornata ( anche se non è freschissimo, anzi meglio ) .

San Biagio era un Medico armeno, vissuto nel III Secolo d.C. : si narra che compì un miracolo quando una madre disperata gli portò il figlio morente per una lisca conficcata in gola.

San Biagio gli diede una grossa mollica di pane che, scendendo in gola, rimosse la lisca salvando il ragazzo.

Inutile aggiungere che, dopo aver subito il martirio, Biagio venne fatto Santo e dichiarato protettore della gola.

Il legame con la città di Milano, però, arrivò molto più tardi ed è riferito ad una leggenda contadina: una massaia prima di Natale portò a un frate un panettone, perché lo benedicesse.

Essendo molto impegnato, il frate - che si chiamava Desiderio ed era evidentemente molto goloso - le disse di lasciarglielo e passare nei giorni successivi a riprenderlo.

La donna se ne dimenticò e frate Desiderio, dopo averlo benedetto, iniziò a sbocconcellarlo, finché si accorse di averlo finito.

La donna si ripresentò a chiedere il suo panettone benedetto proprio il 3 di Febbraio, giorno di San Biagio,; il frate si preparò a consegnarle l'involucro vuoto e scusarsi, ma al momento di consegnarglielo si accorse che nell'involucro era comparso un panettone grosso il doppio rispetto a quello originale.

Il miracolo fu attribuito a San Biagio, che diede il via alla tradizione di portare un panettone avanzato a benedire ogni 3 Febbraio per poi mangiarlo a colazione con la famiglia per proteggere dai malanni della gola.

#Tradizioni #Religion #SanBiagio #Panettone

JOHN FORD

 John Ford, nasce l' 1 Febbraio 1894, muore il 31 Agosto 1973.


Regista e Produttore cinematografico, famoso soprattutto per l'imponente produzione di Film Western e il record di 4 Premi Oscar alla Regia.

Filmografia ( parziale) :

Regista :

  • Il tornado
  • Il pastore di anime
  • Centro!
  • L'Uomo segreto
  • Wild Women
  • Roped
  • All'agenzia per gli affari indiani
  • A pugni duri
  • La Legge della pistola
  • I cavalieri della vendetta
  • L'ultimo fuorilegge
  • L'asso della sella
  • Uomini segnati
  • Ostacoli
  • Amici per la pelle
  • La grande forza
  • Piste disperate
  • Azione
  • Ali d'argento
  • Il fabbro del villaggio
  • Cuori di quercia
  • Grazie!
  • L'aquila azzurra
  • L'ultima gioia
  • Il barbiere di Napoleone
  • La guardia nera
  • Risalendo il fiume
  • In fondo ai mari
  • La trovatella
  • Carne
  • Pellegrinaggio
  • Il giudice
  • Il traditore
  • Maria di Scozia
  • Uragano
  • Ombre rosse
  • Furore
  • Viaggio senza fine
  • La via del tabacco
  • Com'era verde le mia valle
  • Sfida infernale
  • La croce di fuoco
  • In nome di Dio
  • Rio Bravo
  • Uomini alla ventura
  • Un Uomo tranquillo
  • Hondo
  • Sentieri selvaggi
  • Le ali delle aquile
  • Storie irlandesi
  • Soldati a cavallo
  • I dannati e gli eroi
  • Il grande sentiero


Premi e Riconoscimenti :

Premio Oscar : 1936 – 1941 – 1942 – 1943 – 1953

MUSICA - LA SINFONIA FANTASTICA - HECTOR BERLIOZ

La Sinfonia fantastica, titolo completo Sinfonia fantastica, Episodio della vita di un artista, in cinque parti, op. 14 (Symphonie fantastique: Épisode de la vie d'un artiste, en cinq parties) è una sinfonia a programma per orchestra composta da Hector Berlioz ed eseguita per la prima volta il 5 dicembre 1830.

#Berlioz #Music

I cinque movimenti

  1. Nel primo movimento "Fantasticherie - Passioni" viene descritto lo stato del compositore prima e dopo aver incontrato la donna amata. Avviene una transizione da uno stato di sognante malinconia, interrotta da vari eccessi di gioia immotivata, a uno di passione delirante, con i suoi impulsi di rabbia e gelosia, i suoi ricorrenti momenti di tenerezza, le sue lacrime e le sue consolazioni religiose. Ecco perché l'immagine melodica iniziale ricorre lungo tutto il movimento, come una idea fissa.

  2. Il secondo movimento "Un ballo", è un trascinante valzer in la maggiore, nel quale il protagonista è ritratto durante una festa danzante, costantemente turbato dall'immagine della donna amata (che compare attraverso la solita immagine melodica della idée fixe).

  3. Nel terzo movimento, "Scena campestre", un lirico adagio in fa maggiore, il protagonista sull'onda di un ranz de vaches eseguito da una coppia di pastori si abbandona a contrastanti pensieri di speranza e di angoscia. Abbandonata infine la speranza di essere corrisposto, egli tenta di avvelenarsi con l'oppio, che provoca le visioni dei due movimenti successivi.

  4. Nel quarto movimento, "Marcia al supplizio" (allegretto non troppo in Sol minore), il protagonista in preda all'oppio, sogna di aver ucciso la donna amata, e quindi di venir condannato a morte, condotto al patibolo e giustiziato. L'idée fixe compare solo verso la fine del movimento ed è bruscamente interrotta da un violento accordo che simboleggia la caduta della mannaia.

  5. Il quinto movimento "Sogno di una notte di sabba" trasporta il protagonista nel bel mezzo di un sabba di streghe, in un corteo lugubre e solenne. In questa parte finale su un costante metro di 6/8 si susseguono ininterrottamente quattro "quadri": nel primo, dopo un'introduzione, una distorsione triviale della idée fixe rende i tratti grotteschi assunti dalla fisionomia dell'amata nella visione del sabba; il secondo è fondato su una parodia del "Dies irae", l'inno gregoriano per la sequenza dei defunti; il terzo è la Ronde du Sabbat, un vorticoso fugato; il quarto (Dies Irae et Ronde du Sabbat ensemble) inizia con una visionaria sovrapposizione della sequenza gregoriana sul fugato, per chiudersi con una trionfante apoteosi.

MUSICA - W.A. MOZART - TRIO CON PIANOFORTE N.6 IN SOL MAGGIORE K 564

 W.A. Mozart – Trio con pianoforte n. 6 in Sol Maggiore K 564

#History #Music #Mozart #Trio #Piano

Alla formazione del Repertorio per Trio con Tastiera, generalmente Clavicembalo, avevano già contribuito abili Compositori come C.P.E. Bach, F.J. Haydn, tuttavia è con Mozart che il Trio con Pianoforte acquista piena maturità.

Mozart non solo scrive espressamente per il Pianoforte, ma tratta gli Strumenti con pari equilibrio; in precedenza le parti per il Violino e per il Violoncello erano considerate secondarie rispetto alla Musica per la tastiera solista.

Composto nel mese di Ottobre 1788, il Trio con Pianoforte n. 6 in Sol Maggiore K 564 è l’ultima composizione di Mozart in questo genere musicale; è un brano accattivante e intenso, caratterizzato da uno schema tematico che si ripropone sistematicamente in tutti e tre i movimenti: il Pianoforte enuncia i temi principali che vengono ripresi in eco dai due Archi.

Nonostante l’identico schema, la tessitura appare sempre mutevole poiché di volta in volta cambia il profilo dell’Ensemble; il tema proposto dal pianoforte viene diversamente riformulato o dal Violino o dal Violoncello, nessuno sembra dominare, ogni strumento accompagna e segue, anche se temporaneamente guida il gruppo.


Il primo Movimento, Allegro, è in forma-sonata, quasi monotematica visto che il secondo tema dell’esposizione deriva dal primo. Lo sviluppo è affidato a diverse combinazioni strumentali; prima della ricapitolazione, Mozart introduce una divagazione basata su un tema completamente nuovo.
Il Movimento centrale conferma come la scrittura di Mozart sia stata ampia ed equilibrata per tutti e tre gli strumenti. L’Andante è costituito da una serie di variazioni su una melodia di minuetto lento con qualche tocco di malinconia; una meditazione inquietante conduce verso un attimo di silenzio, poi esplode gloriosa la variazione conclusiva.
Il terzo e ultimo Movimento, Allegretto, è un piacevole e frizzante rondò; melodia semplice, ripetuta in vari abbinamenti strumentali, ritmi allegri e cangianti mantenuti vivaci dai cambi di tonalità. Breve coda di chiusura.

MARY SHELLEY

  Mary Shelley, nasce il 30 Agosto 1797, muore il 1 Febbraio 1851.

Scrittrice, Saggista britannica. 

Opere principali .
Frankestein
Mounseer Nongtongpaw
Storia di un viaggio di sei settimane
Matilda
Maurice o La capanna del pescatore
Valperga
Posthumous Poems of Percy Bysshe Shelley
L'ultimo uomo
The Fortunes of Perkin Warbeck
Lodore
Falkner
The Poetical Works of Percy Bysshe Shelley
A zonzo per la Germania e per l'Italia

TRADIZIONI - PERCHE' SI USA MANGIARE L'ULTIMO PANETTONE DELLA STAGIONE A SAN BIAGIO

 La Lombardia conserva ancora, qualcuna delle sue antiche tradizioni, legata a un passato dal sapore contadino; tra queste la tradizione, qu...