27 marzo 2026

CINEMA - ' IL ... BELPAESE ' - L. SALCE

Il... Belpaese è un film italiano del 1977 diretto da Luciano Salce.

Con Paolo Villaggio.

#Movie #History #Villaggio 

Trama

Anni '70. Dopo otto anni trascorsi su una piattaforma petrolifera nel Golfo Persico, Guido Belardinelli ritorna a Milano, trovandola immersa nel caos degli anni di piombo. Con i suoi risparmi apre un negozio di orologeria che però non ha il successo sperato. È inoltre bersaglio di attacchi malavitosi ad opera di Spadozza, un boss locale che intende rilevare il suo negozio per trasformarlo in un punto per lo smercio di droga, oltre a essere spesso vittima di furti e rapine da parte di ladri e gruppi di studenti-rivoluzionari.

È proprio durante un esproprio proletario da parte di un gruppo di militanti che Guido incontra Mia, una giovane contestatrice di cui ben presto si innamora. Iniziano a incontrarsi sporadicamente fino al giorno in cui lei decide di avere un figlio da lui. Quando Guido è sull'orlo del fallimento e sembra che il destino abbia deciso che il suo futuro sia nuovamente nel Golfo Persico, l'amore per il nascituro e, in fondo, per la sua ingrata Italia, gli faranno cambiare idea.


MUSICA - ORGANO - J.S. BACH - BWV 540


 BWV 540 - J.S. Bach

CINEMA - ' SUSPIRIA ' - D. ARGENTO

Suspiria è un film del 1977, diretto da Dario Argento, ispirato al romanzo Suspiria De Profundis di Thomas de Quincey, e interpretato da Jessica Harper e Stefania Casini.

#Movie #Argento #History

Trama

Susy Benner (Bannion nella versione inglese del film) è una brillante studentessa statunitense di danza classica che decide di perfezionare le sue capacità artistiche iscrivendosi alla prestigiosa Accademia di danza a Friburgo in Brisgovia. Arrivata alla scuola durante una sera di tempesta incrocia una ragazza, Patricia, che sembra fuggire precipitosamente dall'edificio urlando alcune parole apparentemente sconnesse, rese peraltro incomprensibili dal temporale. A Susy viene negato il permesso di entrare a scuola, così deve riparare in città. Nel frattempo Patricia, che aveva trovato rifugio presso un'amica che frequenta la scuola, viene massacrata da una misteriosa figura di cui si vede solo il braccio, che prima la sbatte ripetutamente contro una finestra, poi la sventra con un coltello e quindi la impicca: la ragazza verrà infine fatta precipitare da un grande lucernario di vetro. Anche la sua amica, che era accorsa nel tentativo di aiutarla, rimane uccisa, trafitta da pezzi di vetro e metallo.

Il giorno dopo, mentre si indaga sulla morte di Patricia, Susy entra nell'accademia di danza, dove incontra la vicedirettrice Madame Blanc e l'insegnante Miss Tanner; le vengono inoltre presentati i suoi compagni di corso, tra cui Sarah e Olga, con la quale dovrà coabitare in un appartamento in città finché la sua camera non sarà pronta. Percependo un'atmosfera tesa nell'accademia, Susy chiede di rimanere nell'appartamento di Olga anche quando, il giorno dopo, la sua camera sarà pronta. Poco dopo la ragazza fa uno strano incontro con la cuoca della scuola, la quale sembra ipnotizzarla con uno strano oggetto luminoso, che le fa perdere improvvisamente le forze. Dopo uno svenimento nel corso di una sessione di danza, un medico prescrive a Susy una cura a base di riposo e vino rosso; la ragazza viene inoltre costretta a prendere alloggio all'interno dell'accademia. Susy diventa amica di Sarah, la cui stanza confina con la sua. Mentre gli studenti si preparano per la cena, una miriade di larve inizia a precipitare dal soffitto, causando il panico generale. Madame Blanc riferisce che la causa di ciò è il cibo avariato in soffitta, e che in attesa della disinfestazione gli studenti dovranno dormire nella sala degli esercizi. Durante la notte Sarah sente uno strano rantolo e rivela a Susy i suoi sospetti: per lei si tratta della direttrice della scuola, che nessuno ha mai visto e che secondo la Blanc dovrebbe trovarsi all'estero. Inoltre le dice che le insegnanti dell'accademia, invece di uscire dopo le lezioni, di notte rimangono nell'edificio: lo testimonierebbero i passi che si sentono tutte le notti nei corridoi.

Il giorno dopo Daniel, il pianista cieco dell'accademia, viene licenziato dopo che il suo cane-guida azzanna a un braccio Albert, il nipote di Madame Blanc, che dovrà pertanto essere trasportato in ospedale; nel frattempo Sarah, diventata sempre più inquieta, decide di indagare per scoprire il mistero che circonda la scuola, ma quando invita Susy ad aiutarla a seguire i passi nel corridoio, quest'ultima cade in un sonno profondo.

Una notte Daniel, nell'attraversare una piazza deserta, percepisce una strana presenza intorno a sé, poco prima che il suo cane, apparentemente tranquillo, si rivolti contro di lui e lo sbrani ferocemente. Sarah rivela a Susy che lei e Patricia erano molto amiche, e che nell'ultimo periodo le aveva fatto strani discorsi. Incalzata, Susy tenta di ricostruire le grida che aveva udito la notte del suo arrivo, ma tutto ciò che riesce a rammentare sono le parole "segreto" e "Iris". Le due cercano allora gli appunti di Patricia nella sua stanza, ma questi sono stati rubati; intanto Susy si addormenta di nuovo, e Sarah decide di seguire i passi da sola. Ben presto però la ragazza si ritrova a sua volta inseguita da una figura invisibile: la giovane cerca rifugio prima in soffitta e poi in una stanza piena di fil di ferro, ma ben presto rimane invischiata in quest'ultimo e - mentre questa lotta per liberarsi - la figura misteriosa la sgozza.

Il mattino dopo, Miss Tanner dice a Susy che Sarah è partita improvvisamente e senza dare spiegazioni, ma la ragazza non ci crede e decide di incontrare uno psicologo, il dottor Mandel, con il quale la sua amica aveva preso contatti tempo prima. Il dottore le dice che Sarah era rimasta affascinata da una storia raccontatale da Patricia, secondo la quale l'accademia sarebbe stata fondata da Helena Markos, un'emigrata greca con fama da strega, dato che oltre alla danza nell'accademia era solita insegnare la magia nera, insieme a un gruppo di fattucchiere; un suo collega esperto di paranormale, il professor Milius, le dice inoltre che la storia della Markos è tutt'altro che impossibile, poiché la magia esiste davvero; se la Markos ha davvero riunito streghe intorno a sé, l'unico modo per liberarsi di tutte loro è uccidere lei.

Susy torna a scuola e scopre che tutti i suoi colleghi sono a teatro; trovandosi da sola nell'accademia, evita di bere il vino che le viene servito, ritenendolo drogato. Quando entra nell'ufficio di Madame Blanc, vedendo le decorazioni dei muri si ricorda la frase intera di Patricia: Il segreto ho visto oltre la porta; dei tre iris, gira quello blu!. Manipolando la raffigurazione dell'iris blu, trova un passaggio segreto, alla fine del quale scopre la verità sull'accademia: la Blanc, la Tanner e gli altri membri di essa fanno tutti parte di una congrega stregonesca. Come se non bastasse, la ragazza si rende conto che stanno discutendo proprio su di lei e sul modo di ucciderla.

Susy raggiunge una stanza, dove trova il cadavere di Sarah inchiodato ad una bara, per entrare quindi in un'altra stanza, e qui accidentalmente risveglia quella che si rivela essere Helena Markos in persona. Quest'ultima, resasi invisibile, rianima illusoriamente il corpo di Sarah e le comanda di aggredire Susy, che però riesce a pugnalare la strega con un cristallo decorativo. La morte di Helena Markos causa anche quella delle streghe e di tutti gli adepti, nonché l'incendio dell'accademia. Susy si mette in salvo prima che l'edificio venga completamente distrutto.

CINEMA - ' L'ORO DI NAPOLI ' - STORIA

L'oro di Napoli è un film a episodi del 1954, diretto da Vittorio De Sica, tratto dall'omonima raccolta di racconti di Giuseppe Marotta.

#Movie #DeSica #History

Trama

La pellicola è suddivisa in sei episodi complessivi ambientati a Napoli.

Il guappo

(Tratto dal racconto Trent'anni, diconsi trenta per la vicenda, insieme ad Il guappo e Porta Capuana per l'attività dei due protagonisti).

Don Saverio Petrillo svolge la professione di "pazzariello" e da dieci anni la sua vita è un inferno. Infatti, il guappo, o meglio il capintesta del Rione Sanità, Don Carmine Javarone, in seguito alla morte della moglie, si è insediato a casa sua dettando legge a tutta la sua famiglia. Il momento della rivincita arriva quando al guappo, dopo un presunto infarto, viene consigliato di astenersi da fatiche ed emozioni, per riguardo del cuore. Saverio ne approfitta e lo caccia di casa, ostentando il gesto davanti a tutto il vicinato, sicuro che Don Carmine non possa nuocere più. La diagnosi però era sbagliata e non appena ne ha consapevolezza, Don Carmine ritorna in casa Petrillo per ottenere riparazione. Ma lì trova una famiglia compatta, pronta a tutto pur di non ricominciare la vita di umiliazioni di prima. E decide di andarsene volontariamente.

Pizze a credito

(Dal racconto Gente nel vicolo e, per l'episodio nella casa del vedovo, da La morte a Napoli).

Sofia e suo marito Rosario gestiscono una pizzeria da asporto nel rione Materdei. Lei è bella e formosa, e i clienti frequentano il suo negozio anche per questo. Rosario è geloso e possessivo. Un giorno il costoso anello di fidanzamento che Sofia ha sempre portato scompare. Potrebbe essere caduto nella pasta della pizza mangiata dalla guardia notturna del quartiere o in quella di un frate o in quella consumata da un fresco vedovo, ma la verità è più amara: Sofia l'aveva lasciato dal giovane amante che, non senza imbarazzo, lo riporta alla donna fingendo di averlo trovato in una pizza. A Rosario non rimarrà che la conferma del tradimento, mentre Sofia senza vergogna passa tra la gente del quartiere a testa alta e ritorna alla vita di tutti i giorni, preparando le solite pizze fritte.

I giocatori

(Dal racconto I giocatori).

Il Conte Prospero è un nobile napoletano soffocato dalla ricca e brutta moglie, che lo ha fatto interdire a causa del suo vizio del gioco. L'uomo cerca la sua rivincita in lunghe partite a carte con Gennarino, il figlio del portiere, un bambino di otto anni che continua a batterlo a scopa e contro il quale si gioca tutto, persino i suoi indumenti.

Teresa

(Dal racconto Personaggi in busta chiusa).

Teresa è una prostituta originaria dei Castelli Romani, che un anonimo corteggiatore, giovane, bello e ricco, vuole sposare. Solo dopo la cerimonia Teresa scopre che il tutto è stato organizzato poiché l'uomo si sente in colpa per il suicidio di Lucia, una giovane spasimante non corrisposta. Sposando Teresa ed esponendosi al malevolo giudizio di tutti, il giovane si propone di scontare il suo peccato. Dapprima, Teresa reagisce con orgoglio: si sente umiliata, offesa, e se ne va dalla casa. Poi però, ritrovatasi sola, di notte, senza denaro e con la prospettiva di riprendere la vita di prima, scoppia in lacrime, disperata. Decide quindi di rimangiarsi l'orgoglio e di tornare sui suoi passi.

Il professore

(Dal racconto Il professore e, riguardo ai "pernacchi", da Lo sberleffo).

Don Ersilio Miccio vende saggezza. Per pochi spiccioli dà consigli risolutivi a fidanzati gelosi, militari innamorati e parrocchiani in cerca di una frase a effetto. Ma il problema del quartiere è come punire lo spocchioso nobile del luogo: un "semplice" pernacchio risolverà il tutto.

Il funeralino

(Dal racconto La morte a Napoli).

Dopo la morte di un bambino, il corteo funebre organizzato dalla madre lo accompagna per l'ultima volta.

CINEMA - ' IL PAP'OCCHIO ' - RENZO ARBORE

Il pap'occhio è un film del 1980 diretto da Renzo Arbore al suo esordio alla regia.

Il film vinse il "Biglietto d'oro", premio degli esercenti cinematografici.

#Movie #Arbore #History

Trama

Il musicista Renzo Arbore ha una visione di padre Gabriele, venuto a portare un'Annunciazione dal Vaticano: infatti, papa Giovanni Paolo II, dinamico e patito della modernità, guardando la televisione resta favorevolmente colpito da una campagna di promozione della birra di cui allora Arbore era testimonial e si convince a ingaggiarlo come il conduttore della nascente televisione di Stato vaticana.

Arbore e la compagnia de L'altra domenica si recano in Vaticano per mettersi all'opera ma un bigotto e tradizionalista prelato, rivisitazione del cardinale Richelieu, trama per sabotare l'iniziativa del pontefice, dapprima avvertendo i parroci d'Italia di inviare per i provini gli artisti più scadenti e poi corrompendo con trenta gettoni del telefono un incompreso Roberto Benigni. Nonostante tutto le trasmissioni hanno inizio, alla presenza del papa e dell'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini. Lo spettacolo inaugurale Gaudium Magnum è però realizzato nello stile demenziale di Arbore: la sigla è un canto religioso sulle note dell'inno del Partito Socialista Italiano, che suscita lo scandalo degli astanti.

A risolvere la situazione sopraggiunge il deus ex machina, ossia il Padreterno in persona a bordo di una fiammante vettura Fiat Panda targata PAR 0001, il quale irrompe negli studi sfondandone le pareti con una palla da demolizione – dichiarata citazione da Prova d'orchestra (1979) di Federico Fellini – mentre tutta la compagnia di Arbore viene inghiottita dalla terra e l'infido cardinale polverizzato all'istante. Infine dal Paradiso i protagonisti cantano tutti insieme When the Saints Go Marchin' In, che fa da sottofondo anche ai titoli di coda.

CINEMA - ' IL ... BELPAESE ' - L. SALCE

Il... Belpaese è un film italiano del 1977 diretto da Luciano Salce. Con Paolo Villaggio. #Movie   #History   #Villaggio   Trama Anni ...