11 agosto 2026

JERZY GROTOWSKI

Jerzy Marian Grotowski, nasce il 11 Agosto 1933, muore il 14 Gennaio 1999.


#Grotowski #JerzyGrotowski #Art #Theater #History #Poland

Regista teatrale polacco, figura di spicco dell'avanguardia teatrale del '900.

È ricordato per aver ideato una rivoluzionaria tecnica di formazione per gli Attori; esponente del teatro d'avanguardia creò la concezione di "teatro povero" che ispirò il cambiamento nell'approccio alla recitazione a lui successivo.


«Eliminando gradualmente tutto ciò che è superfluo, scopriamo che il teatro può esistere senza trucco, costumi e scenografie appositi, senza uno spazio scenico separato (il palcoscenico), senza gli effetti di luce e suono, etc. Non può esistere senza la relazione con lo spettatore in una comunione percettiva, diretta. Questa è un'antica verità teoretica, ovviamente. Mette alla prova la nozione di teatro come sintesi di disparate discipline creative; la letteratura, la scultura, la pittura, l'architettura, l'illuminazione, la recitazione...»

(Jerzy Grotowski, Per un Teatro Povero)

Grotowski fu un rivoluzionario nel teatro perché provocò un ripensamento del concetto stesso di teatro e del suo scopo nella cultura contemporanea. Una delle sue idee chiave è la nozione del teatro povero. Con questa espressione egli intendeva un teatro in cui la preoccupazione fondamentale fosse il rapporto dell'attore con il pubblico, non l'allestimento scenico, i costumi, le luci o gli effetti speciali. Nella sua ottica queste erano soltanto delle trappole che, se potevano intensificare l'esperienza teatrale, non erano però necessarie ai fini del nucleo del messaggio che il teatro doveva generare. 'Povero' significava l'eliminazione di tutto ciò che non era necessario e che avrebbe lasciato l'attore 'spogliato' e vulnerabile. Applicando questo principio al suo 'laboratorio' in Polonia, Grotowski si disfece di tutti i costumi e dell'allestimento scenico e preferì lavorare con allestimenti completamente neri e con attori che indossavano costumi di prova totalmente neri, almeno nel processo di prova. Fece eseguire agli attori rigorosi esercizi in modo che assumessero il totale controllo dei loro corpi. L'importante per Grotowski era cosa avrebbe potuto fare l'attore con il suo corpo e la sua voce senza aiuti e unicamente con l'esperienza viscerale con il pubblico. In questo senso sovvertì le tradizioni dei costumi esotici e degli allestimenti scenici sbalorditivi che avevano guidato la maggior parte del teatro europeo a partire dal XIX Secolo. Ciò non significa che nelle esibizioni teatrali pubbliche egli trascurasse completamente le luci e gli allestimenti, ma che questi ultimi erano secondari e tendevano a fungere da complemento alla già esistente eccellenza degli attori.

A questo concetto di 'teatro povero' Grotowski (un ateo) aggiunse il concetto di 'sacerdozio' o sacralità dell'attore. Quando l'attore entrava nella santità dello spazio scenico in quel momento accadeva qualcosa di speciale, qualcosa di molto simile alla Messa nella Chiesa cattolica. Era in questo spazio, nella sacra relazione tra l'attore e il pubblico che il pubblico veniva sfidato a pensare e ad essere trasformato dal teatro. In tal senso Grotowski è stato una delle figure chiave nello sviluppo del teatro politico del XX Secolo.

Le sue produzioni teatrali spesso contengono temi politici e sociali. L'attore, dipendente solo dai doni naturali della voce e del corpo, poteva consegnare al pubblico i rituali sacri del teatro e i temi della trasformazione sociale. Il pubblico divenne un pilastro dell'esibizione teatrale, e il teatro diventò più di un semplice intrattenimento: diventò un sentiero verso la comprensione. Il regime di allenamento di Grotowski era designato per:

  1. Eliminare, non insegnare qualcosa (Via Negativa).

  2. Intensificare ciò che già esiste.

  3. Creare tutto ciò che è necessario per la rappresentazione teatrale nel corpo dell'attore, con il minimo utilizzo di materiale scenico.

  4. Promuovere un rigoroso allenamento fisico e vocale degli attori.

  5. Evitare il magnifico se non favorisce la verità.


Momento fondamentale per il regista polacco non è tanto lo spettacolo in sé quanto le prove, nelle quali si viene a creare lo stretto rapporto regista-attore. In occasione de Il Principe Costante (capolavoro del 1965) Grotowski passa mesi in compagnia dell'attore protagonista Cieslak il quale solo in un secondo tempo inizierà a provare con il resto degli attori e ad utilizzare il copione. Il lavoro condotto dalla coppia si basa principalmente sulle azioni fisiche che scaturiscono dal ricordo di un'esperienza giovanile amorosa dell'attore le quali saranno poi applicate alla recitazione finale, col fine di travolgere come una tempesta in arrivo.

Grotowski rimase sempre convinto che il teatro non avrebbe mai potuto competere con il cinema e che il cinema offrisse un'esperienza diversa dal teatro. Voleva portare al pubblico un teatro che stimolasse il confronto, che mettesse alla prova e che coinvolgesse l'esperienza. Era un teatro basato non tanto sull'immagine (come invece avviene nel cinema o nella televisione), ma sulla presenza dell'attore.

Grotowski, dopo la scrittura e la pubblicazione della sua opera, acquisì notorietà e ricevette numerosi inviti a lavorare nelle più importanti scuole di arte drammatica, compagnie teatrali e università in Europa e in America. Molti di questi inviti egli li rifiutò, preferendo, invece, restare con i suoi attori nel suo piccolo 'laboratorio', in una relativa oscurità.

La sua lezione ha influenzato gran parte del teatro italiano contemporaneo, soprattutto la cosiddetta area della ricerca: dai maestri degli anni settanta-ottanta come Gian Carlo Riccardi, Leo De Berardinis, Francesco Mazzullo ai più giovani Roberto Latini, Danio Manfredini, Andrea Rossetti.

Grotowski era dottore Honoris Causa della De Paul University di Chicago, 1985; Honorary Foreign Member of the American Academy of Arts and Sciences, 1987; è stato insignito del grado di Commandeur dans l’Ordre des Arts et des Lettres, Parigi, 1989; ha ricevuto una Fellowship della MacArthur Foundation, USA, 1991; era Dottore Honoris Causa dell’Università di Wroclaw, Polonia, 1991, della New School for Social Research, New York, USA, 1994, e dell’Università degli Studi di Bologna, 1997; ha ricevuto nel 1994 il Premio Nonino e nel maggio del 1998 gli è stato attribuito il Pegaso d’Oro Straordinario per la Cultura della Regione Toscana.

Dal 1996 fu Professore al Collège de France, a Parigi, come titolare della cattedra di Antropologia Teatrale.

JACKSON POLLOCK

Paul Jackson Pollock, nasce il 28 Gennaio 1912, muore il 11 Agosto 1956.

Pittore statunitense.

#Pollock #JacksonPollock #Art #Pittura #History #USA

Lista delle opere più celebri

  • (1942) Male and Female - Philadelphia Museum of Art

  • (1942) Stenographic Figure - Museum of Modern Art, New York

  • (1943) Mural - University of Iowa Museum of Art

  • (1943) Moon-Woman Cuts the Circle

  • (1943) The She-Wolf - Museum of Modern Art, New York

  • (1943) Blue (Moby Dick) - Ohara Museum of Art

  • (1943) Guardians of the Secret - Museum of Modern Art di San Francisco

  • (1945) Troubled Queen - Museum of Fine Arts, Boston

  • (1946) Eyes in the Heat - Peggy Guggenheim collection, Venezia

  • (1946) The Key - Art Institute of Chicago

  • (1946) The Tea Cup - Collection Frieder Burda, Baden Baden

  • (1946) Shimmering Substance - Museum of Modern Art, New York

  • (1947) Full Fathom Five - Museum of Modern Art, New York

  • (1947) Cathedral - Dallas Museum of Fine Arts, Dallas, Texas, USA

  • (1947) Enchanted Forest - Peggy Guggenheim collection, Venezia

  • (1948) Painting

  • (1948) Number 5 - Collezione David Martinez

  • (1948) Number 8

  • (1948) Summertime: Number 9A - Tate Modern, Londra

  • (1949) Number 3 - Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington D.C., USA

  • (1949) Number 10 - Museum of Fine Arts, Boston

  • (1950) Number 1, 1950 (Lavender Mist) - National Gallery of Art, Washington

  • (1950) Autumn Rhythm (Number 30), 1950 - Metropolitan Museum of Art, New York

  • (1950) Number 29, 1950 - National Gallery of Canada, Ottawa

  • (1950) One: Number 31, 1950 - Museum of Modern Art, New York

  • (1950) No. 32 - Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf, Germany

  • (1951) Number 7 - National Gallery of Art, Washington

  • (1952) Convergence - Albright-Knox Art Gallery, Buffalo

  • (1952) Blue Poles: No. 11, 1952 - National Gallery of Australia, Canberra

  • (1953) Portrait and a Dream - Dallas Museum of Fine Arts, Dallas, Texas, USA

  • (1953) Easter and the Totem - Museum of Modern Art, New York

  • (1953) Ocean Greyness - Solomon R. Guggenheim Museum, New York, USA

  • (1953) The Deep - Georges Pompidou Centre, Paris, France


EDITH WHARTON

 Edith Wharton, nasce il 24 Gennaio 1862, muore il 11 Agosto 1937.

Scrittrice e Poetessa statunitense.

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Premi e Riconoscimenti

Premio Pulitzer : 1921


Opere :

Romanzi

  • La valle della decisione (The Valley of Decision, 1902)

  • La casa della gioia (The House of Mirth, 1905)

  • Il frutto dell'albero (The Fruit of the Tree, 1907)

  • La scogliera (The Reef, 1912)

  • L'usanza del paese (The Custom of the Country, 1913)

  • Estate (Summer, 1917)

  • L'età dell'innocenza (The Age of Innocence, 1920)

  • Raggi di luna (The Glimpses of the Moon, 1922), trad. di Mario Biondi, Milano, Corbaccio, 1994.

  • Un figlio al fronte (A Son at the Front, 1923)

  • La zitella oppure Miss Lovell (The Old Maid, 1924)

  • La ricompensa di una madre (The Mother's Recompense, 1925)

  • Il sonno del crepuscolo (Twilight Sleep, 1927)

  • I ragazzi (The Children, 1928)

  • Sulle rive dell'Hudson (Hudson River Bracketed, 1929), trad. e cura di Massimo Ferraris, Roma, Elliot, 2024.

  • Il canto delle muse (The Gods Arrive, 1932), trad. di Marta Morazzoni, Collana Scrittori di tutto il mondo, Milano, Corbaccio, 1995.

  • Bucanieri (The Buccaneers, 1938) incompiuto


Novelle e romanzi brevi

  • La pietra di paragone (The Touchstone, 1900)

  • Sanctuary (1903)

  • Madame De Treymes (1907)

  • Ethan Frome (1911)

  • Sorelle Bunner (Bunner Sisters, 1916; ma scritto nel 1892)

  • The Marne (1918)

  • The Spinster, 1921

  • Vecchia New York (Old New York, 1924), collana Biblioteca del vascello, traduzione di Andrea B. Nardi, Torino, Robin Edizioni, 2023

  • Fast and Loose: A Novelette, 1938 (scritte tra il 1876–1877)


MUSICA - ' CANZONE DI NOTTE ' - FRANCESCO GUCCINI

Francesco Guccini - Canzone di notte 

#Music #Guccini

Ore confuse nella notte, la malinconia non è uno stato d' animo,
le vite altrui si sono rotte e sembra non esista più il tuo prossimo.
Ti vesti un poco di silenzio, hai la dolce illusione di esser solo,
son macchine che passano od è il vento, o sono i tuoi pensieri alzati in volo.

I tuoi pensieri un po' ubriachi, danzando per le strade si allontanano,
ti son sfuggiti dalla mano e il giorno sembra ormai così lontano
e il giorno sembra ormai così lontano...

Mattino o notte, hai perso il tempo, la malinconia ti sembra di toccarla,
ma forse è l'ora dell'avvento e chiami l' ironia per aiutarla.
E forse c'è qualcuno che ora muore, e forse c'è qualcuno che ora nasce,
qualcuno compie un crimine d' onore, passeggiano sui viali le bagasce.

Bagasce sono i tuoi ricordi che fra canzoni e vino ti disturbano,
che ti molestano pian piano e il giorno sembra ormai così lontano,
e il giorno sembra ormai così lontano....

Mattino o notte, cosa importa? I giorni sono nuvole distratte.
Suonerò l'ora alla tua porta e l' orologio è il sangue tuo che batte.
Quando verrà il tempo di partire l' ora avrà il medesimo colore:
sembra sempre un poco di morire nel momento eroico dell'amore...

Se ridi o piangi è sempre uguale, le cose nel ricordo poi si sfumano,
il sacro si unirà al profano e il giorno sembra ormai così lontano
e il giorno sembra ormai così lontano....

Mattino o notte, dentro e fuori, sei certo o cerchi la consolazione?
Son bianco e nero sol colori, o facce ambigue della tua prigione?
Cerchi sempre ciò che ti è lontano, dopo dici: "Tutto è relativo,"
ma l' ironia e il dolor dicono invano che sei certo solo di esser vivo.

Ma c'è ancor tempo per pensare, per maledire e per versare il vino,
per pianger, ridere e giocare e il giorno sembra ormai così vicino,
e il giorno sembra ormai così vicino,
e il giorno sembra ormai così vicino,
e il giorno sembra ormai così vicino..

GASTON LITAIZE

  Gaston Litaize, nasce il 11 Agosto 1909, muore il 5 Agosto 1991.

Organista e Compositore francese.

Formatosi all'Istituto Nazionale dei Giovani Ciechi di Parigi, essendo lui stesso cieco dalla nascita, ha studiato anche con Marcel Dupré, A. Marty, G. Caussade, M. Emmanuel e H. Busser. Affermatosi sin dai primi anni vincendo il "Premio Rossini" nel 1936 e l'ambito 2° "Prix de Rome" nel 1938.
Ha poi svolto attività concertistica in Europa e in America, non disdegnando posti stabili sia come insegnante nell'Istituto dei Ciechi, sia come organista nelle chiese parigine di St. Cloud e di St.Francois-Xavier.
Si è distinto anche nella direzione di parecchi programmi radiofonici di musica religiosa.

JERZY GROTOWSKI

Jerzy Marian Grotowski , nasce il 11 Agosto 1933, muore il 14 Gennaio 1999. #Grotowski #JerzyGrotowski #Art #Theater #History #Poland ...