15 agosto 2026

MARK RYDELL

Mark Rydell, nasce il 23 Marzo 1929, muore il 13 Agosto 2026.

#Rydell #MarkRydell #USA #Movie #Tv #Allen #Altman #Pollack



Attore e Regista statunitense.


Filmografia

Regista

Cinema

  • La volpe (The Fox) (1967)

  • Boon il saccheggiatore (The Reivers) (1969)

  • I cowboys (The Cowboys) (1972)

  • Un grande amore da 50 dollari (Cinderella Liberty) 1973

  • Balordi & Co. - Società per losche azioni capitale interamente rubato $ 1.000.000 (Harry and Walter Go to New York) (1976)

  • The Rose (1979)

  • Sul lago dorato (On Golden Pond) (1981)

  • Il fiume dell'ira (The River) (1984)

  • Giorni di gloria... giorni d'amore (For The Boys) (1991)

  • Trappola d'amore (Intersection) (1994)

  • Even Money (2006)

Televisione

  • James Dean - La storia vera (James Dean) – film TV (2001)

Attore

Cinema

  • Delitto nella strada (Crime in the Streets), regia di Don Siegel (1956)

  • Il lungo addio (The Long Goodbye), regia di Robert Altman (1973)

  • L'ultima battuta (Punchline), regia di David Seltzer (1988)

  • Havana, regia di Sydney Pollack (1990)

  • A Man Is Mostly Water, regia di Fred Parnes (2000)

  • Hollywood Ending, regia di Woody Allen (2002)

  • Even Money, regia di Mark Rydell (2006)

  • Remembering Nigel, regia di Frank Howson (2009)


LIBRI - ' L'ODISSEA ' - OMERO - STORIA

L'Odissea è uno dei due grandi Poemi epici della letteratura greca antica attribuiti al Poeta Omero.



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È una delle opere letterarie più antiche sopravvissute e rimane popolare presso il pubblico moderno, costituendo uno dei capolavori del Canone occidentale. Come l'Iliade, l'Odissea è divisa in 24 libri. Narra le vicende dell'eroico re di Itaca, Odisseo, conosciuto anche con la variante latina Ulisse, e il suo viaggio di ritorno a casa dopo la fine della Guerra di Troia, durata dieci anni. Altrettanto durano le peripezie che affrontano Odisseo e i suoi compagni di viaggio: avventure e disavventure che vedranno tutti perire, a parte il protagonista. Nella lunga assenza di Ulisse, che a casa presumono morto, egli lascia la moglie Penelope e il figlio Telemaco a lottare con un vasto gruppo di pretendenti ribelli, in competizione per unirsi in matrimonio con Penelope.


Trama :


Telemachia (I-IV)

Telemaco, il figlio di Odisseo, era ancora un bambino quando suo padre partì per la Guerra di Troia. Al momento in cui la narrazione dell'Odissea ha inizio, dieci anni dopo la fine della guerra, Telemaco è ormai un uomo di circa vent'anni e condivide la casa paterna a Itaca con la madre Penelope e un gruppo di nobili locali arroganti, i Proci, che intendono convincere Penelope ad accettare la scomparsa del marito come ormai definitiva e, di conseguenza, a scegliere tra loro un nuovo marito; la donna ha promesso che lo farà solo quando avrà finito di tessere un sudario per il suocero Laerte, ma ogni notte disfa la tela tessuta durante il giorno.

La Dea Atena, protettrice di Odisseo, in un momento in cui il Dio del mare Poseidone, suo nemico giurato, è a un banchetto degli Etiopi, lontano dall'Olimpo, discute del destino dell'eroe con il re degli Dei, Zeus. Quindi, assunte le sembianze di uno straniero di nome Mente, va da Telemaco e lo esorta a partire al più presto alla ricerca di notizie del padre. Telemaco gli offre ospitalità e insieme assistono alle gozzoviglie serali dei proci, mentre il cantastorie Femio recita per loro un poema. Penelope si lamenta del testo scelto da Femio, ovvero il "Ritorno da Troia", perché le ricorda il marito scomparso, ma Telemaco si oppone alle sue lamentele.

Il mattino seguente Telemaco convoca un'assemblea dei cittadini di Itaca e chiede loro di fornirgli una nave ed un equipaggio. Sciolta l'assemblea senza aver ottenuto nulla, Telemaco è raggiunto da Mentore, che gli promette la nave e i compagni. Così, all'insaputa della madre, Telemaco fa vela verso la casa di Nestore, il più venerabile dei guerrieri greci che avevano partecipato alla guerra di Troia e che aveva fatto ritorno nella sua Pilo. Da qui, accompagnato dal figlio di Nestore, Pisistrato, si dirige via terra verso Sparta, dove incontra Menelao ed Elena, che si sono alla fine riconciliati. I due gli raccontano che erano riusciti a fare ritorno in Grecia dopo un lungo viaggio durante il quale erano passati anche per l'Egitto: lì, sull'isola incantata di Faro, Menelao aveva incontrato il vecchio Dio del mare Proteo che gli aveva detto che Ulisse era prigioniero della misteriosa ninfa Calipso. Telemaco viene così a conoscenza anche del destino del fratello di Menelao, Agamennone, re di Micene e capo dei greci sotto le mura di Troia, che era stato assassinato dopo il suo ritorno a casa da sua moglie Clitemnestra con la complicità dell'amante Egisto.


Arrivo di Odisseo sull'isola dei Feaci (V-VIII)

Intanto, dopo svariate peripezie che dobbiamo ancora apprendere, Odisseo ha trascorso appunto gli ultimi sette anni prigioniero sulla lontana isola di Ogigia, ospite della bellissima ninfa Calipso. Quest'ultima è innamorata perdutamente di Odisseo: il messaggero degli Dei Ermes la convince però a lasciarlo andare e Odisseo si costruisce a questo scopo una zattera. La zattera, dato che il Dio del mare Poseidone gli è nemico, fa inevitabilmente naufragio, ma egli riesce a salvarsi a nuoto toccando alla fine terra a Scheria sulla cui riva, nudo ed esausto, cade addormentato. Il mattino dopo, svegliatosi udendo delle risa di ragazze, vede la giovane Nausicaa che era andata sulla spiaggia spinta da Atena a giocare a palla con le sue ancelle. Odisseo le chiede così aiuto, ed ella lo esorta a chiedere l'ospitalità dei suoi genitori Arete e Alcinoo, re dei Feaci. Questi lo accolgono amichevolmente senza nemmeno, dapprima, chiedergli chi sia.

L’eroe resta parecchi giorni con Alcìnoo, partecipa ad alcune gare atletiche ed ascolta il cieco cantore Demodoco esibirsi nella narrazione di due antichi poemi: il primo narra di un altrimenti poco noto episodio della guerra di Troia, "La lite tra Odisseo ed Achille", il secondo è il divertente racconto della storia d'amore tra due Dèi dell'Olimpo, Ares e Afrodite. Odisseo chiede a Demodoco di continuare a cantare della guerra di Troia: questi racconta dello stratagemma del cavallo di Troia, episodio nel quale Odisseo aveva svolto la parte dell'indiscusso protagonista. Incapace di dominare le emozioni suscitate dall'aver rivissuto quei momenti, Odisseo finisce per rivelare la sua identità ed inizia a narrare l'incredibile storia del suo ritorno da Troia.


Il racconto delle avventure di Odisseo (IX-XII)

Dopo aver saccheggiato la città di Ismara, nella terra dei Ciconi, Odisseo e le dodici navi della sua flotta persero la rotta a causa di una tempesta. Approdarono nella terra dei Lotofagi e successivamente finirono per essere catturati dal ciclope Polifemo, figlio di Poseidone e di Toosa, riuscendo a fuggire, dopo aver subito sei gravi perdite, con lo stratagemma di accecargli l'unico occhio e uscire dalla sua grotta appendendosi al ventre delle sue pecore. Questo scatenò però la rabbia di Poseidone. Sostarono per un periodo alla reggia del signore dei venti Eolo, che diede ad Odisseo un otre di pelle che racchiudeva quasi tutti i venti, un dono che avrebbe garantito loro un rapido e sicuro ritorno a casa. I marinai, però, aprirono sconsideratamente l'otre mentre Odisseo dormiva: i venti uscirono insieme dall'otre, scatenando una tempesta che ricacciò le navi indietro da dove erano venute.

Pregarono Eolo di aiutarli nuovamente, ma egli rifiutò di farlo. Rimessisi in mare finirono per approdare sulla terra dei mostruosi cannibali Lestrigoni: solo la nave di Odisseo riuscì a sfuggire al terribile destino. Nuovamente salpati, giunsero all'isola della maga Circe, che con le sue pozioni magiche trasformò in maiali molti dei marinai di Odisseo. Il dio Ermes venne quindi in suo soccorso e gli donò un'erba magica, utile come antidoto contro l'effetto delle pozioni di Circe. In questo modo egli costrinse la maga a liberare i suoi compagni dall'incantesimo. Odisseo rimase nell’isola di Circe per un anno.

I suoi uomini, alla fine, riuscirono a convincerlo che era giunto il momento di ripartire: così, grazie anche alle indicazioni di Circe, Odisseo e la sua ciurma attraversarono il Mar Mediterraneo e raggiunsero una baia situata all'estremo limite occidentale del mondo conosciuto, nella terra dei Cimmeri. Lì, dopo aver celebrato un sacrificio in loro onore, Odisseo invocò le ombre dei morti allo scopo di interrogare lo spettro dell'antico indovino Tiresia sul suo futuro. Incontrò poi lo spettro di sua madre, che era morta di crepacuore durante la sua lunga assenza, ricevendo così per la prima volta notizie di quanto succedeva nella sua casa, messa in serio pericolo dall'avidità dei proci. Incontrò poi molti altri spiriti di uomini e donne illustri e famosi, tra i quali il fantasma di Agamennone (che lo mise al corrente del suo assassinio), quello di Aiace Telamonio (che si rifiutò di parlargli) e quello di Achille (che gli domandò notizie di suo figlio Neottolemo e del suo vecchio padre Peleo).

Quando tornarono all'isola di Circe, questa, prima della loro nuova partenza, li mise in guardia sui pericoli che li attendevano nelle rimanenti tappe del loro viaggio. Riuscirono a fiancheggiare indenni gli scogli delle sirene e passare in mezzo alla trappola rappresentata da Scilla, mostro dalle innumerevoli teste ( che afferro' sei compagni di Ulisse) e dal terribile gorgo Cariddi, approdando sull'isola Trinacria. Qui i compagni di Odisseo, ignorando gli avvertimenti ricevuti da Tiresia e Circe, catturarono e uccisero per cibarsene alcuni capi della sacra mandria del dio del sole Helios. Questo sacrilegio fu duramente punito dal dio, che, con l'aiuto di Poseidone, colpì Odisseo e i suoi compagni con un naufragio nel quale tutti, tranne Odisseo stesso, finirono annegati. L'eroe fu spinto dai flutti sulle rive dell'isola di Calipso, che lo costrinse a restare con lei per sette anni.


Il ritorno a Itaca (XIII-XX)

Dopo aver ascoltato con grande interesse e curiosità la sua lunga storia, i Feaci, che sono un popolo di abili navigatori, decidono di aiutare Odisseo a tornare a casa. Nottetempo, mentre è profondamente addormentato, lo portano ad Itaca approdando in un luogo nascosto. Al suo risveglio, la dea Atena lo trasforma in un vecchio mendicante: in questi panni si incammina verso la capanna di Eumeo, guardiano dei porci, che gli è rimasto fedele anche dopo così tanti anni. Il porcaro lo fa accomodare e gli dà da mangiare. Dopo aver cenato insieme, racconta ai suoi contadini e braccianti una falsa storia della propria vita: dice loro di essere nativo di Creta e di aver guidato un gruppo di suoi conterranei a combattere a Troia al fianco degli altri Greci, di aver quindi trascorso sette anni alla corte del re dell'Egitto e di essere alla fine naufragato sulle coste tesprote e da lì venuto ad Itaca.

Intanto Telemaco fa vela da Sparta verso casa e riesce a scampare a un'imboscata tesagli dai Proci. Dopo essere sbarcato sulla costa di Itaca, va anche lui alla capanna di Eumeo, dove finalmente il padre e il figlio si incontrano. Odisseo si rivela a Telemaco (ma non ancora a Eumeo) e insieme decidono di uccidere i Proci. Dopo che Telemaco è tornato a palazzo per primo, Odisseo, accompagnato da Eumeo, fa ritorno nella sua casa ma continua a restare travestito da mendicante. In questo modo osserva il comportamento violento e tracotante dei Proci e studia il piano per ucciderli. Incontra per primo il suo cane Argo, che lo riconosce e dopo un ultimo sussulto di gioia muore felice per aver rivisto il padrone; poi si reca da sua moglie Penelope, che non lo riconosce: egli cerca di capire le sue intenzioni raccontando anche a lei di essere cretese e che un giorno sulla sua isola aveva incontrato Odisseo. Incalzato dalle ansiose domande di Penelope, dice anche che di recente in Tesprozia ha avuto notizia delle sue più recenti avventure.

La vecchia nutrice Euriclea capisce la vera identità di Odisseo quando egli si spoglia per fare un bagno, scoprendo una cicatrice sopra il ginocchio che si era procurato durante una battuta di caccia: Odisseo la costringe a giurare di mantenere il segreto.


La fine dei Proci (XXI-XXIV)

Il giorno dopo, su suggerimento di Atena, Penelope spinge i Proci a organizzare una gara per conquistare la sua mano: si tratterà di una competizione di abilità nel tiro con l'arco e i Proci dovranno servirsi dell'arco di Odisseo, che nessun altro è mai riuscito a tendere. Nessuno dei pretendenti riesce a superare la prova e a quel punto, tra l'ilarità generale, quello che è creduto un vecchio mendicante chiede di partecipare a sua volta: Odisseo naturalmente riesce a tendere l'arma e a vincere la gara, lasciando tutti stupefatti. Prima che si riprendano dalla sorpresa rivolge quindi l'arco contro i Proci e, con l'aiuto di Telemaco, li uccide tutti. Odisseo e il figlio decidono poi di far giustiziare dodici delle ancelle della casa che erano state amanti dei Proci e uccidono il capraio Melanzio che era stato loro complice. Adesso Odisseo può finalmente rivelarsi a Penelope: la donna esita e non riesce a credere alle sue parole, ma si convince dopo che il marito le descrive alla perfezione il letto che lui stesso aveva costruito in occasione del loro matrimonio.

Il giorno dopo, insieme a Telemaco, va ad incontrare suo padre Laerte nella sua fattoria, ma anche il vecchio accetta la rivelazione della sua identità solo dopo che Odisseo gli ha descritto il frutteto che un tempo Laerte stesso gli aveva donato. Gli abitanti di Itaca hanno seguito Odisseo con l'intenzione di vendicare le uccisioni dei Proci loro figli: quello che sembra essere il capo della folla fa notare a tutti che Odisseo è stato la causa della morte di due intere generazioni di uomini a Itaca, prima i marinai e coloro che l'avevano seguito in guerra dei quali nessuno è sopravvissuto, poi i Proci che ha ucciso con le sue mani. La Dea Atena però interviene nella disputa e convince tutti a desistere dai propositi di vendetta.

RENE' MAGRITTE

 René Magritte, nasce il 21 Novembre 1898, muore il 15 Agosto 1967.

Pittore belga.

Opere :

TINA PICA

 Tina Pica, nasce il 31 Marzo 1884, muore il 15 Agosto 1968.

Attrice di Teatro e del Cinema italiano.





Filmografia :

GRAZIA DELEDDA

 Grazia Deledda, nasce il 28 Settembre 1871, muore il 15 Agosto 1936.

Scrittrice italiana.





Premi e Riconoscimenti :

Opere :
  • Nell'azzurro!...
  • Stella d'oriente
  • Anime oneste
  • La via del male
  • L'ospite
  • Paesaggi sardi
  • Il tesoro
  • Le tentazioni
  • La giustizia
  • Il vecchio della montagna
  • La regina delle tenebre
  • Dopo il divorzio
  • I giuochi della vita
  • Cenere
  • Nostalgie
  • L'ombra del passato
  • Amori moderni
  • Il nonno
  • L'edera
  • Il nostro padrone
  • Sino al confine
  • Nel deserto
  • Colombi e sparvieri
  • Chiaroscuro
  • Le colpe altrui
  • Marianna Sirca
  • Il fanciullo nascosto
  • L'incendio nell'oliveto
  • Il ritorno del figlio
  • La madre
  • La Grazia
  • Il segreto dell'uomo solitario
  • Il Dio dei viventi
  • Il flauto nel bosco
  • La danza della collana
  • La fuga in Egitto
  • Il sigillo d'amore
  • Annalena Bilsini
  • Il fanciullo nascosto
  • Il vecchio e i fanciulli
  • Il dono di Natale
  • Il paese del vento
  • La vigna sul mare
  • Sole d'estate
  • La chiesa della solitudine
  • Il cedro del Libano
  • Amore lontano
  • Racconti di Natale

MARK RYDELL

Mark Rydell , nasce il 23 Marzo 1929, muore il 13 Agosto 2026. #Rydell #MarkRydell #USA #Movie #Tv #Allen #Altman #Pollack Attore e ...