17 febbraio 2026

MUSICA - GRANDE SYMPHONIE FUNEBRE ET TRIMPOHALE - HECTOR BERLIOZ

La Grande symphonie funèbre et triomphale Op. 15, è la quarta ed ultima sinfonia del compositore francese Hector Berlioz, la cui prima esecuzione avvenne il 28 luglio 1840 a Parigi.

#Music #History #Berlioz

La sinfonia venne commissionata del governo francese che voleva celebrare il decimo anniversario della Rivoluzione di luglio, che aveva portato al potere Luigi Filippo I, con la costruzione della Colonna di luglio in Place de la Bastille a Parigi. Berlioz aveva poca simpatia per il regime, ma accettò l'incarico di scrivere l'opera che gli fruttò la somma di 10.000 franchi e gli permise di tornare allo stile delle feste di musica all'aperto della Rivoluzione francese degli anni 1790 e, a differenza di altre sue opere sinfoniche, mostrò poco l'influenza di Beethoven. In realtà, si ritiene che gran parte del lavoro si basi su materiale che era stato composto molto prima, come la mai rappresentata Fête musicale funèbre del 1835.

La sinfonia fu inizialmente scritta per una banda militare di 200 elementi che doveva accompagnare la sfilata che avrebbe dovuto trasportare le bare di coloro che erano morti combattendo nella rivoluzione del 1830 verso la sepoltura sotto una colonna commemorativa che era stata costruita sul sito della Bastiglia. Il giorno della sfilata, poco poté essere udito a causa della folla urlante che si accalcava lungo la strada. Tuttavia, il lavoro era stato un tale successo al momento della prova generale che vennero date due esecuzioni nel mese di agosto. La composizione divenne una delle opere più popolari del compositore durante la sua vita. Berlioz rivide il lavoro nel 1842, con l'aggiunta di archi e di coro finale su parole di Antony Deschamps.

La sinfonia è in tre movimenti (gli ultimi due vengono eseguiti assieme):

  1. Marche funèbre Per opinione generale, il movimento di maggior successo. La gestione di Berlioz degli strumenti a fiato è stata particolarmente apprezzata da Richard Wagner.

  2. Oraison funèbre Berlioz riutilizzò un'aria dal III atto della sua opera Les francs-juges, sostituendo la voce con un trombone.

  3. Apothéose Marcia trionfale in Si♭ maggiore.

FRANCO JAVARONE

Franco Javarone, nasce il 17 Febbraio 1943.

Attore italiano.

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Filmografia

Cinema

  • Attenzione alla puttana santa

  • La città gioca d'azzardo

  • Prova d'orchestra, regia di Federico Fellini

  • L'isola degli uomini pesce

  • Giallo napoletano

  • Buone notizie

  • Il bandito dagli occhi azzurri

  • Il minestrone

  • Lacrime napulitane

  • Ad ovest di Paperino, regia di Alessandro Benvenuti

  • Grog

  • State buoni se potete, regia di Luigi Magni

  • Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio

  • Metropoli

  • Se tutto va bene siamo rovinati

  • Così parlò Bellavista, regia di Luciano De Crescenzo

  • Mi faccia causa,

  • Mai con le donne

  • Tre giorni ai tropici

  • Paura e amore

  • 32 dicembre, regia di Luciano De Crescenzo

  • Se lo scopre Gargiulo

  • La voce della Luna, regia di Federico Fellini

  • Morte di un matematico napoletano

  • Il viaggio della sposa

  • Pinocchio, regia di Roberto Benigni


Televisione

  • Oltre il duemila

  • Le rose di Danzica

  • Dramma d'amore

  • Sogni e bisogni

  • Aeroporto internazionale

  • Investigatori d'Italia

  • Il conto Montecristo

  • Un nuovo giorno

Teatro

  • Ubu S.p.A., regia di Michele Del Grosso, Teatro Instabile di Napoli (1967)

  • Il figlio di Pulcinella di Eduardo De Filippo, regia di Gennaro Magliulo, Teatro Mercadante di Napoli (1968)

  • Barbablù di Massimo Dursi, regia di Lamberto Puggelli, Piccolo Teatro di Milano (1973)

  • L'opera da tre soldi di Bertolt Brecht, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano (1974)

  • Scarpettiana di Vincenzo Scarpetta, regia di Mico Caldieri, Teatro San Ferdinando di Napoli (1974)

  • La tempesta di William Shakespeare, regia di Virginio Puecher, Teatro romano di Verona (1975)

  • La nuova colonia di Luigi Pirandello, regia di Virginio Puecher, Teatro Quirino di Roma (1975)

  • Annella a Portacapuana di Enrico Alvino, regia di Maria Antonietta Romano, Teatro Cilea di Napoli (1975)

  • La gatta Cenerentola di Roberto De Simone, Festival dei Due Mondi di Spoleto (1976)

  • La cortigiana di Pietro Aretino, regia di Giancarlo Sbragia, Teatro della Pergola di Firenze (1976)

  • Il vizio assurdo di Davide Lajolo, e con adattamento teatrale insieme a Diego Fabbri, regia di Giancarlo Sbragia, Teatro Metastasio di Prato (1976)

  • Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, traduzione, elaborazione e regia di Tato Russo, Villa Pignatelli di Napoli (1979)

  • In alto mare di Sławomir Mrożek, regia di Lucio Allocca, Teatro San Carluccio di Napoli (1980)

  • Il re applaude di e regia di Tonino Conte, Teatrino di Corte del San Carlo (1981)

  • I figli di Iorio di Ugo Gregoretti, Teatro Stabile di Torino (1985)

  • Pulcinella di Manlio Santanelli, regia di Maurizio Scaparro, Mark Hellinger Broadway Theatre di New York (1987)

  • Fatto di Cronaca di Raffaele Viviani, Festival dei due mondi di Spoleto, regia di Maurizio Scaparro (1987)

  • Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta, regia di Mario Scarpetta, Piccolo Eliseo di Roma (1987)

  • Prima pagina, adattamento di Maraini, Vitti, Russo, regia di Giancarlo Sbragia, Teatro Eliseo di Roma (1988)

  • Piccola città di Thornton Wilder, regia di Giancarlo Sbragia, Teatro La Pergola di Firenze (1989)

  • La grande magia di Eduardo De Filippo, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano (1990)

  • Cafè Chantant di Eduardo Scarpetta, regia di Tato Russo, Teatro Bellini di Napoli (1991)

  • L'uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, regia di Nello Mascia, Torre del Greco (1995)

  • La musica dei ciechi di Raffaele Viviani, regia di Antonio Calenda, Politeama Rossetti di Trieste (1996)

  • Quando il marito va a caccia di Georges Feydeau, regia di Piero Maccarinelli, Teatro San Babila di Milano (1997)

  • Eleonora di e regia di Roberto De Simone, Teatro di San Carlo di Napoli (1999)

  • Histoire du soldat di Igor Stravinsky, regia di Gianni Caroli, Teatro San Ferdinando di Napoli (1999)

  • Il dramma del chiedere, di Peter Handke, regia di Umberto Cantone, Chiesa dello Spasimo di Palermo (1999)

  • L'Avaro di Molière, regia di Jérome Savary, manifestazione: Palermo in scena (2000)

  • Il ratto dal serraglio di Wolfgang Amadeus Mozart, regia Roberto De Simone, Villa Favorita di Portici (2004)

  • La' ci darem la mano, regia di Roberto De Simone, Teatro Quirino di Roma (2007)

  • Socrate immaginario di Paisiello, regia di Roberto De Simone, Teatro alla Scala di Milano (2007)

  • Il povero Piero di Achille Campanile, regia e scene di Pietro Carriglio, Teatro Biondo Stabile di Palermo (2007)

  • Lo Vommaro a duello di e regia di Roberto De Simone, Teatro Mercadante di Napoli (2008)

  • Atto senza parole e altri testi di Samuel Beckett, regia di Pierpaolo Sepe, Teatro Stabile di Napoli (2009)

  • Il maestro di cappella di Domenico Cimarosa, regia Lamberto Puggelli, Teatro di San Carlo di Napoli (2012)

  • L'inferno di Dante di Paolo Barbieri, Accademia di belle arti di Napoli (2013) – lettura

  • Il guardiano di Harold Pinter, regia di Nello Mascia, Nuovo Teatro Sanità di Napoli (2016)

  • Requiem per due Serve, liberamente tratto da Jean Genet, scritto da Fabio Brescia, regia di Gerardo D'Andrea, Nuovo Teatro Sanità di Napoli (2017)

  • 1261 ma non li dimostra di e regia di Roberto De Simone, Conservatorio di musica San Pietro a Majella (2017)


,MUSICA - ORGANO - C.M. WIDOR - ALLEGRO DALLA VI SINFONIA


 Allegro dalla VI Sinfonia - C.M. Widor

MUSICA - ORGANO - J.L. KREBS - FUGA IN F

Fuga in F - J.L. Krebs
 

LIBRI - ' LA MORTE DI IVAN IL'IC ' - L. TOLSTOJ

 La morte di Ivan Il'ič pubblicato per la prima volta nel 1886, è un Racconto di Lev Nikolaevič Tolstoj.

#Russia #History #Book  #Tolstoj

Trama

In un ufficio del tribunale di San Pietroburgo, alcuni Magistrati discutono di un importante caso giudiziario. Uno di loro, sfogliando il giornale, vede il necrologio di un collega, Ivan Il'ič Golovin, di 45 anni, che tutti sapevano essere gravemente malato. Dopo una serie di ipotesi su chi potrà occupare il posto lasciato vacante e vaghi propositi di andare a visitare il defunto, tornano al lavoro, contenti di essere ancora vivi. Il Giudice Pëtr Ivanovič, amico di Ivan Il'ič fin dai tempi dell'università, dopo pranzo si reca a far visita alla vedova, Praskov'ja Fëdorovna che lo intrattiene chiedendogli consigli sulla pensione di reversibilità. L'incontro con la famiglia del defunto non è particolarmente cordiale. Adempiuto quest'obbligo morale, si reca a casa di un collega per giocare a carte.

Ivan Il'ič Golovin aveva studiato giurisprudenza ed era diventato giudice istruttore di una remota provincia. Dopo alcune avventure sentimentali con donne più mature di lui, si era sposato per convenienza con una ragazza altolocata da cui aveva avuto due figli. Diversi anni più tardi riesce ad ottenere il trasferimento nella capitale, una promozione e l'aumento di stipendio. Arredando la nuova casa a San Pietroburgo, cade da una scala urtando col fianco la maniglia della finestra. Il dolore cresce costantemente ed evolve in una misteriosa malattia a cui i medici non sanno dare un nome. Ivan Il'ič si trova ben presto di fronte ad un male incurabile.

L'unico conforto gli viene dal servo Gerasim, un ragazzo di origini contadine, che non ha paura della morte e gli mostra compassione. Ivan inizia a fare un bilancio della sua vita e avverte sempre più distintamente di aver condotto una vita artificiale, dominata dall'interesse e da valori borghesi convenzionali. Verso la fine lo pervade una "strana forza" e non prova più odio per la moglie e il figlio. Nella morte trova la spiegazione dell'enigma della vita.


MUSICA - GRANDE SYMPHONIE FUNEBRE ET TRIMPOHALE - HECTOR BERLIOZ

La Grande symphonie funèbre et triomphale Op. 15, è la quarta ed ultima sinfonia del compositore francese Hector Berlioz, la cui prima esecu...