IL MUSICISTA-LOGGIONISTA
Blog dedicato all'Arte, alla Letteratura, all'Opera, alla Musica, al Teatro..... da parte del Sottoscritto : Stefano Villa
16 febbraio 2026
LIBRI - ' OBLOMOV ' - I.A. GONCAROV
Oblomov è un romanzo dello scrittore russo Ivan Aleksandrovič Gončarov, pubblicato nel 1859.
Trama
Il'ja Il'ič Oblómov è un proprietario terriero (la sua tenuta di trecentocinquanta anime è chiamata Oblómovka) che vive senza compiere alcuna attività particolare. Per la gran parte del tempo, giace su un divano o su un letto, circondato da poche persone, tra le quali il suo pigro, riottoso, ma fedele servitore Zachar, senza il quale non riesce neanche ad indossare le scarpe e gli stivali. Vive in una casa di San Pietroburgo, nel disordine e nella trascuratezza. Ex impiegato, ha dato le dimissioni dopo un errore sul posto di lavoro, prima ancora di conoscere le conseguenze della sua mancanza, solo per paura della reazione del capoufficio. Vive così della rendita che gli è garantita da Oblómovka, rendita peraltro ridotta rispetto alle reali possibilità della tenuta, in quanto il suo disinteresse per gli affari ha fatto sì che i contadini e gli amministratori della terra godessero di una larga indipendenza, anche nell'ingannarlo sull'effettivo rendimento delle colture. Ha pochi rapporti umani: il bonario Alekséev, il viscido Tarànt'ev e, in particolare, l'adorato amico Andréj Ivanovič Stolz.
Proprio quest'ultimo cerca di risvegliarlo dal suo torpore esistenziale (Oblomovismo, come egli lo definisce) e ci riesce, anche se per poco tempo, facendogli conoscere Ol'ga. I due s'innamorano e Ol'ga fa di tutto per evitare che Oblómov cada nuovamente nell'indolenza e nell'inattività. Nel frattempo, a causa delle macchinazioni di Tarànt'ev, Il'ja si ritrova legato a un contratto-capestro per l'affitto di una casa nella contea di Vyborg. La casa è gestita dalla vedova Agàf'ja Matvéevna e da suo fratello Ivàn, amico e compagno di truffe di Tarànt'ev. Schiacciato dai debiti contratti a causa della sua condotta avventata (addirittura nomina amministratore della tenuta un amico di Ivàn), Oblómov porta all'esasperazione Ol'ga, perché continua a procrastinare il momento della richiesta ufficiale della sua mano e l'inizio delle pratiche per il matrimonio. I due si lasciano e Il'ja ricade nella disperazione. In seguito, inizia una storia d'amore con Agàf'ja Matvéevna, mentre Stolz si fidanza con la stessa Ol'ga, incontrata per caso a Parigi. Sarà Stolz a intervenire per allontanare le pretese di Ivàn Matvéevič, facendosi nominare amministratore di Oblómovka.
Salvato dagli artigli dei due truffatori, Oblómov vive gli ultimi anni della sua vita accanto ad Agàf'ja Matvéevna, con la quale si sposa e ha un figlio, chiamato Andréj in onore dell'amico Stolz. Proprio a Stolz, che a sua volta ha sposato Ol'ga e con lei ha avuto dei figli, Agàf'ja Matvéevna affida le cure del piccolo Andréj, affinché cresca colto e forte, non indolente come suo marito Oblómov.
CINEMA - ' TOTO', PEPPINO E I FUORILEGGE ' - STORIA
Totò, Peppino e i fuorilegge è un film comico del 1956 diretto da Camillo Mastrocinque con Totò, Peppino De Filippo, Titina De Filippo, Dorian Gray e Franco Interlenghi.
Antonio, disoccupato di mezza età, vive nella campagna romana insieme alla moglie Teresa, ricca e avara, la quale lo tiranneggia in ogni modo possibile risparmiando persino sui generi di prima necessità. La loro unica figlia Valeria, studentessa universitaria, sembra invece non patire in alcun modo tale condizione familiare e ha appena cominciato a ricevere la corte di Alberto, un giovane giornalista intenzionato a intervistare Ignazio Altamonti, detto "Il Torchio", un brigante che da diverso tempo infesta la zona con rapine e sequestri.
Intenzionato a sfuggire alla noia della vita di paese, Antonio cerca di coinvolgere l'amico Peppino, suo barbiere di fiducia, in un ambizioso affare: un istituto di bellezza a Roma del quale Teresa sarebbe proprietaria e in cui lui lavorerebbe come parrucchiere. La donna tuttavia ritiene Peppino un coiffeur mediocre, e rifiuta la trattativa sul nascere. A quel punto Antonio, pur di spillare soldi alla consorte, progetta un piano diabolico con la complicità di Peppino: un finto rapimento con riscatto.
Utilizzando alcuni fogli di giornale, i due realizzano una lettera minatoria attribuendo la paternità del rapimento a Ignazio "Il Torchio" e chiedendo a Teresa il pagamento di cinque milioni di lire. La donna dimostra una volta tanto sincera apprensione nei confronti del marito, superando quindi la sua consueta avarizia: consegna il denaro allo stesso coniuge e a Peppino, travestiti da membri incappucciati di una fantomatica "Setta del Torchio". Ricevuto il finto riscatto, Antonio e Peppino fuggono a Roma.
Tre giorni dopo, però, Valeria scopre in un cestino i resti dei fogli di giornale, e capisce tutto; decide così di raggiungere il padre nella Capitale in compagnia di Alberto, con cui nel frattempo si è fidanzata. Quella stessa sera i due compari sono in un tabarin a bere champagne a fiumi e ospitare nel loro separé le ballerine della compagnia del locale alle quali regalano i soldi ottenuti dal ricatto. Caso vuole che la serata venga trasmessa in diretta dal Programma Nazionale, sicché Teresa vede Antonio sul video scoprendo così l'inganno.
Poco dopo nel night giungono anche Valeria e Alberto e quest'ultimo scorge Antonio e Peppino in compagnia di una sedicente baronessa polacca, una femme fatale che aveva provato a intervistare tempo prima. Ritenendo il suocero in pericolo, Alberto cerca di convincere la donna a mollarlo spacciandolo per falsario, tuttavia finisce per venirne involontariamente sedotto, provocando l'ira di Valeria e la sua fuga inviperita dal tabarin.
Finiti i denari, Peppino resta a Roma mentre Antonio ritorna al paese raccontando alla moglie di essere sfuggito ai briganti, ignaro della scoperta fatta da Teresa che, infatti, lo rimprovera violentemente per poi schiaffeggiarlo. Informato da Valeria, Antonio decide di scrivere all'amico un telegramma per sconsigliargli di organizzare un altro falso rapimento, ma mentre si reca all'ufficio postale viene fermato dal vero Ignazio, che ha saputo tutto. Portato Antonio nel covo, "Il Torchio" gli comunica che la moglie dovrà pagare un riscatto dal valore corrispondente al suo peso corporeo, il che lo costringe a sottoporsi a una dieta ingrassante: se entro cinque giorni Teresa non pagherà il riscatto, al marito verrà reciso l'orecchio, e di volta in volta, in caso di mancato pagamento, altre parti del corpo gli verranno tagliate e "rispedite" a casa. Pur avendo ricevuto una lettera minatoria, nonché la telefonata in cui Antonio dal covo ribadisce le condizioni poste dai rapitori, Teresa ovviamente non crede che si tratti di un rapimento reale.
Fortunatamente Valeria e Alberto, nel frattempo riappacificatisi, riescono a individuare il covo del "Torchio" e a entrarvici proprio poco prima che i briganti taglino l'orecchio ad Antonio. Al fine di liberarlo, Alberto ottiene da Ignazio un'intervista per il suo settimanale, convincendolo della fama che il bandito ne ricaverebbe.
Registrata l'intervista, Antonio può lasciare il covo insieme alla figlia e al genero, che si uniscono in matrimonio. Ma dopo la cerimonia Teresa caccia di casa il marito intimandogli di tornare solo quando si sarà fatto una posizione. E così Antonio, che non ha mai lavorato un giorno in vita sua, si vedrà costretto a fare il garzone di bottega da Peppino.
CLORIS BROSCA
Cloris Brosca, nasce il 16 Febbraio 1957.
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Filmografia
Ricomincio da tre, regia di Massimo Troisi
Fuori dal giorno
Il camorrista, regia di Giuseppe Tornatore
Stanno tutti bene, regia di Giuseppe Tornatore
Vito e gli altri
Laura non c'è
Te lo leggo negli occhi
Prova a volare
Caos calmo
Il sesso aggiunto
Effetto paradosso
La squadra
Casa famigli
Raccontami
Paolo VI - Il papa nella tempesta
Le allegre comari di Windsor, di William Shakespeare, regia di Orazio Costa, Teatro Romano di Verona, 30 luglio 1976.
Il sindaco del rione Sanità (1977)
Amo gli uomini e li canto di Gioconda Belli, regia di Nadia Baldi. (2005)
Novembre di Gustave Flaubert, regia Ennio Coltorti. Teatro Stanze Segrete di Roma (2006-2007)
Ay, Carmela! di José Sanchis Sinisterra, regia Marcello Cotugno. Nuovo Teatro Colosseo di Roma (2008)
Altri amori di Marcello Cotugno, regia Marcello Cotugno. Nuovo Teatro Colosseo di Roma (2008)
Altri Amori 2 di Marcello Cotugno, regia di Marcello Cotugno. Nuovo Teatro Colosseo di Roma (2008)
Vite nuove di Ingo Schulze, regia Massimo Belli. Tour in Italia (2008-2009)
Altri Amori 3 di Marcello Cotugno, regia di Marcello Cotugno. Nuovo Teatro Colosseo di Roma (2009)
My Background di Alessandro Fea, regia di Marcello Cotugno. Nuovo Teatro Colosseo di Roma (2009)
Amo gli uomini e li canto di Gioconda Belli e Cloris Brosca, regia di Cloris Brosca. Tour in Italia (2009)
Barbailblù di Cloris Brosca, regia di Cloris Brosca. Tour in Italia (2009-2010; 2019-2020)
La spallata di Gianni Clementi, regia di Roberto Valerio. Tour in Italia (2010-2011)
La disunità d’Italia di Franco Bianchi, regia Cloris Brosca (2011) - spettacolo filmato in formato video
Il piacere dell'onestà di Luigi Pirandello, regia di Fabio Grossi. Teatro Eliseo di Roma (2011)
La notte di San Giovanni di Cloris Brosca, regia Cloris Brosca. Procida (2012)
A sud dove comincia il sogno di Cloris Brosca, regia di Cloris Brosca. Rassegna Teatrale Estiva di Pisciotta (2013)
L’eredità di Eszter, di Sándor Márai, adattamento e regia di Cloris Brosca. Tour in Italia (2013-2014; 2017)
Un nemico del popolo da Henrik Ibsen, adattamento e regia di Cloris Brosca. Tour in Italia (2013-2014; 2017)
La figliata di Raffaele Viviani, regia di Nello Mascia. Tour in Italia (2017)
La rosa non ci ama di Roberto Russo, regia di Gianni De Feo. Tour in Italia (2017, 2024)
Voci di anime scalze di Maram al-Masri, regia di Clori Brosca Tour in Italia (2019)
Percorsi dell’anima di Clori Brosca, regia di Clori Brosca. Tour in Italia (2019-2020)
L'oro di Napoli di Giuseppe Marotta e Manlio Santanelli, regia di Nello Mascia. Teatro Trianon di Napoli (2020)
OSVALDO DESIDERI
Osvaldo Desideri, nasce il 16 Febbraio 1939, muore il 18 Ottobre 2003.
Scenografo italiano.
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Premio Oscar : 1988
Paura in città
Fantozzi 2000 - La clonazione (1999), con P. Villaggio
Texas 46
Il pianista
Gli indesiderabili
Per sempre
Senza via d'uscita - Un amore spezzato
Il maresciallo Rocca, con G. Proietti
I bambini della sua vita
Il conformista (1970), regia di Bernardo Bertolucci
Correva l'anno di grazia 1870
Il portiere di notte
Mio Dio, come sono caduta in basso!
Professione: reporter
Fantozzi (1975), regia di Luciano Salce
Il messia (1975)
Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975), regia di Pier Paolo Pasolini
Todo modo
Al di là del bene e del male
Lo chiamavano Bulldozer
Piedone d'Egitto
Io e Caterina (1980), regia di Alberto Sordi
Occhio alla penna
Bomber
Non ci resta che piangere (1985), regia di Roberto Benigni e Massimo Troisi
Segreti segreti
Mamba
Fantozzi 2000 - La clonazione
Il maresciallo Rocca
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La calda amante (La Peau douce) è un film del 1964 diretto da François Truffaut. #Movie #Truffaut Trama Pierre Lachenay, direttore della...
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E' periodo natalizio. Ed in questo periodo è anche periodo di ' Concerti Natalizi '. #Art #Music #Chorus #Christmas #C...
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Facciamo subito chiarezza : ‘ la mostra multimediale ‘ è un ossimoro. Infatti la mostra ( di qualsiasi cosa, di qualsiasi genere, di quals...