26 settembre 2026

ALBERTO MORAVIA

 Alberto Moravia, nasce il 28 Novembre 1907, muore il 26 Settembre 1990.

Scrittore, Giornalista, Saggista, Drammaturgo e Politico italiano.

Eurodeputato per P.C.I. : dal 1984 al 989

Romanzi :
  • Le ambizioni sbagliate
  • La mascherata
  • Agostino
  • La romana
  • La disubbidienza
  • L'amore coniugale
  • Romanzi brevi
  • Il disprezzo
  • L'attenzione
  • Io e lui
  • La vita interiore
  • 1934
  • L'uomo che guarda
  • Il viaggio a Roma
  • La donna leopardo
  • I due amici. Frammenti di una storia fra guerra e dopoguerra

Racconti e novelle :
  • La bella vita
  • L'imbroglio
  • I sogni del pigro
  • L'amante infelice
  • La cetonia
  • L'epidemia
  • Due cortigiane e Serata di Don Giovanni
  • L'amore coniugale e altri racconti
  • I racconti
  • Racconti romani
  • L'epidemia. Racconti surrealisti e satirici
  • Nuovi racconti romani
  • L'automa
  • La cortigiana stanca
  • Una cosa è una cosa
  • Il paradiso
  • Un'altra vita
  • Boh
  • Tre storie della preistoria
  • Un miliardo di anni fa...
  • Cosma e i briganti
  • Storie della preistoria
  • La cosa e altri racconti
  • La tempesta. Racconto lungo
  • L'avaro
  • Il vassoio davanti alla porta
  • La villa del venerdì e altri racconti
  • Romildo ovvero racconti inediti, perduti e d’autobiografia
  • Le chiese rosse e altri racconti
  • Racconti dispersi 1928-1951

Saggistica :

Critica cinematografica :
  • Al cinema. Centoquarantotto film d'autore
  • Cinema italiano. Recensioni e interventi 1933-1990

Filmografia :
Regista e sceneggiatore :
  • Colpa del sole

Sceneggiatore :
  • Zazà
  • Ultimo incontro
  • La donna del fiume di Mario Soldati
  • La giornata balorda
  • L'occhio selvaggio

Attore :
  • Umano, non umano, regia di Mario Schifano

ANNA MAGNANI

   


Anna Magnani, nasce il 7 Marzo 1908, muore il 26 Settembre 1973.

Attrice italiana.

Premi e Riconoscimenti .
Golden Globe : 1956

Filmografia :
Cinema :
  • La cieca di Sorrento
  • Tempo massimo
  • Quei due
  • Cavalleria
  • Trenta secondi d'amore
  • La principessa Tarakanova, regia di Mario Soldati
  • Una lampada alla finestra
  • La fuggitiva
  • Teresa Venerdì, regia di Vittorio De Sica
  • Finalmente soli
  • La fortuna viene dal cielo
  • L'avventura di Annabella
  • La vita è bella
  • Campo de' fiori
  • L'ultima carrozzella
  • Il fiore sotto gli occhi
  • Quartetto pazzo
  • Abbasso la miseria!
  • Un uomo ritorna
  • Il bandito 
  • Avanti a lui tremava tutta Roma
  • Abbasso la ricchezza!
  • L'onorevole Angelina
  • Lo sconosciuto di San Marino
  • Assunta Spina
  • L'amore
  • Molti sogni per le strade
  • Vulcano
  • Bellissima, regia di Luchino Visconti
  • Camicie rosse
  • La carrozza d'oro
  • Siamo donne, regia di Luchino Visconti
  • Carosello del varietà
  • La rosa tatuata
  • Suor Letizia
  • Selvaggio è il vento
  • Nella città l'inferno
  • Pelle di serpente
  • Risate di gioia, regia di Mario Monicelli
  • Mamma Roma, regia di Pier Paolo Pasolini
  • La pila della Peppa
  • Il segreto di Santa Vittoria
  • Roma, regia di Federico Fellini

MUSICA - SINFONIA N. 4 ' ITALIANA ' - FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY


Felix Mendelssohn Bartholdy - Sinfonia n. 4  in La maggiore, Op. 90 “Italiana”


La Sinfonia Italiana, scritta da Mendelssohn durante il soggiorno in Italia tra il 1829 e il 1831, è una fresca pennellata che più che descrivere l’esuberanza dei colori e dei paesaggi italiani, rende percettibili quelle sensazioni, quegli entusiasmi, quel clima quasi esotico che così profondamente avevano avvinto lo spirito del giovane Musicista.

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Mendelssohn, alla sorella Fanny in una Lettera del 22 Febbraio 1831, scrive:

“La Sinfonia Italiana fa grandi progressi.

Sarà il pezzo più gioviale che ho mai scritto, in particolare l’ultimo Movimento.

Per il Movimento lento non ho ancora trovato nulla, e penso che lo terrò per Napoli.”


Dopo la sua prima Esecuzione nel 1833, alla Royal Philharmonic Society di Londra, la Sinfonia è stata più volte ritoccata nella Partitura da un Mendelssohn sempre insoddisfatto dei risultati ottenuti; solo dopo la morte del Compositore è stata pubblicata, divenendo in breve tempo uno dei suoi Lavori più celebri.


La Composizione si articola in quattro Tempi:


Allegro vivace
Il Vivace e gioioso primo Movimento esprime immediatamente grande energia e, senza alcuna reticenza, sulla tessitura dei Legni i Violini tracciano un Tema che fa pensare ad un guizzo scintillante di luce mediterranea.


Andante con moto
Il secondo Movimento è una Melodia triste, sottolineata dal pizzicato dei Violoncelli e dei Contrabbassi; sembra che Mendelssohn abbia tratto ispirazione da una Processione religiosa svoltasi per le Vie di Napoli.


Con moto moderato
Il terzo Movimento è probabilmente il meno italiano fra i quattro; è infatti un Brano molto delicato, quasi un grazioso Minuetto tipico della Sinfonia settecentesca.


Saltarello: Presto
Conclude la Sinfonia il Movimento più noto e caratteristico di questa Partitura, dove le terzine di un indiavolato Saltarello si legano in un episodio centrale, contrastante ma sempre rapido, che ricorda una tarantella; nella Coda finale l’energia svanisce per poi rinascere improvvisamente e concludere la Sinfonia.

MUSICA - M. RAVEL - LE TOMBEAU DE COUPERIN - STORIA


Maurice Ravel – Le Tombeau de Couperin


Le Tombeau de Couperin è senza dubbio tra i più grandi successi di Maurice Ravel.


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Il Tombeau è una Composizione Strumentale che, specialmente nel periodo barocco, i Musicisti dedicavano ai loro Maestri defunti; questa Suite, originariamente concepita come omaggio a quel fortunatissimo periodo della storia musicale francese che in François Couperin ha il più alto rappresentante, diventa poi il tributo a cari amici morti nella Prima Guerra mondiale.


La Musica, peraltro, lungi dall'assumere toni dolorosi e di cordoglio, celebra, in omaggio ai morti, le forme pure, perfette, di quel periodo così tanto ammirato da Ravel.
Nel 1914 Ravel inizia a scrivere una Suite per Pianoforte e, con l’intenzione di dedicarla al grande Clavicembalista, fa riferimento alle forme di Danza molto popolari nel periodo barocco.

Il lavoro s’interrompe nel Marzo del 1915 quando il Compositore, desideroso di servire la Patria, si arruola come autista di ambulanze; congedato nel corso del 1917 per problemi di salute, Ravel può finalmente portare a conclusione la sua Opera.


La prima Esecuzione, più volte rinviata a causa dei bombardamenti su Parigi, avviene l’11 Aprile 1919; suona la Pianista Marguerite Long, vedova del Musicologo Joseph de Marliave, a cui Ravel aveva dedicato la Toccata, sesto ed ultimo Movimento della Suite.

Gli altri Dedicatari erano Jacques Charlot, per il primo Movimento: Preludio; Jean Cruppi, per il secondo: Fuga; Gabriel Deluc, per il terzo: Forlana; i fratelli Pierre e Pascal Gaudin, per il quarto: Rigaudon e Jean Dreyfus, per il quinto Movimento: Minuetto.


Una volta terminata la scrittura per Pianoforte, Ravel decide di orchestrare quattro dei sei Movimenti: Prélude, Forlane, Menuet e Rigaudon, e in questa versione viene eseguita il 28 Febbraio 1920 dall’Orchestra Concerts Pasdeloup diretta da Rhené-Baton.

ARTE - STORIA DELL'ARTE - S. BOTTICELLI - LA MADONNA CON IL BAMBINO E DUE ANGELI

La Madonna con il Bambino e due angeli è un dipinto a tempera su Tavola di Sandro Botticelli, databile al 1468-69 e conservato nel Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli.

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Il Dipinto è una delle poche opere quattrocentesche provenienti dalla Collezione Farnese.

Non si conosce chi sia il committente e come l'opera sia giunta presso le proprietà della famiglia pontificia. La tavola viene per la prima volta citata negli inventari di Palazzo Farnese a Roma cinquecenteschi con l'attribuzione al Lippi.

Studi successivi più approfonditi hanno permesso di assegnarlo al Botticelli.

La data non è conosciuta con precisione, ma alcuni dettagli, come la tipologia dei volti, fanno pensare che l'opera risalga al periodo della Fortezza, verso il 1470.

Nel 1760 l'Opera segue le vicende dell'intera collezione dei Farnesi e pertanto viene trasferita a Napoli per volere del Re di Napoli Ferdinando IV di Borbone.

La composizione deriva dall'esempio di F. Lippi, con Maria che tiene in grembo il Bambino sostenuto da due angioletti, ma anche dalla Madonna del Latte di Verrocchio, di pochi anni prima. Sullo sfondo, oltre un alto parapetto marmoreo, si apre un paesaggio roccioso tratteggiato sinteticamente; la composizione si sviluppa quindi per piani scalari, svolgendo una mediazione tra lo spazio teorico reso dal piano prospettico e quello reale costituito dai personaggi in primo piano.

Da F. Lippi derivano anche il predominio della linea di contorno e il panneggio vibrante, anche se le forme appaiono ormai più dolcemente fuse, con atteggiamenti più complessi delle sue opere. Il colore acceso dal chiaroscuro incisivo e dal tono bronzeo deriva dall'esempio di Antonio del Pollaiolo, mentre la fisionomia del Bambino è ormai personalizzata e non segue l'esempio del Verrocchio come in Opere immediatamente precedenti.

Il tono dei Personaggi è serio, pensoso, assorto nella propria bellezza e venato di malinconia, come tipico della produzione botticelliana.

La testa della Vergine, dal mento appuntito, deriva dall'esempio di Verrocchio e ricorda da vicino quelle della Madonna in Gloria di serafini, della Madonna dell'eucarestia, della Madonna della Loggia o della Fortezza, tutte databili in quegli anni.



ALBERTO MORAVIA

  Alberto Moravia , nasce il 28 Novembre 1907, muore il 26 Settembre 1990. Scrittore, Giornalista, Saggista, Drammaturgo e Politico italiano...