Martin Luther King Jr., nasce il 15 Gennaio 1929, muore il 4 Aprile 1968.
IL MUSICISTA-LOGGIONISTA
Blog dedicato all'Arte, alla Letteratura, all'Opera, alla Musica, al Teatro..... da parte del Sottoscritto : Stefano Villa
04 aprile 2026
MARTIN LUTHER KING
FRANCESCO DE GREGORI
Francesco De Gregori, nasce il 4 Aprile 1951.
Cantautore italiano.
Discografia :
1972 – Theorius Campus (con Antonello Venditti)
1973 – Alice non lo sa
1974 – Francesco De Gregori
1975 – Rimmel
1976 – Bufalo Bill
1978 – De Gregori
1979 – Viva l'Italia
1982 – Titanic
1985 – Scacchi e tarocchi
1987 – Terra di nessuno
1989 – Mira Mare 19.4.89
1992 – Canzoni d'amore
1996 – Prendere e lasciare
2001 – Amore nel pomeriggio
2002 – Il fischio del vapore (con Giovanna Marini)
2005 – Pezzi
2006 – Calypsos
2008 – Per brevità chiamato artista
2012 – Sulla strada
2014 – Vivavoce
2015 – De Gregori canta Bob Dylan - Amore e furto
LIBRI - ' IL DE VULGARI ELOQUENTIA ' - DANTE ALIGHIERI
Il De vulgari eloquentia ("L'eloquenza della lingua volgare") è un trattato in lingua latina scritto da Dante Alighieri tra il 1303 ed i primi mesi del 1305.
Nell'ambito del dibattito tra italianisti, che proponevano di usare una koiné di dialetti su base toscana, e i "toscanisti", tra cui Manzoni, che invece sostenevano che l'italiano dovesse essere il puro dialetto fiorentino, i primi presero il De vulgari eloquentia a manifesto, leggendovi una ricerca di una lingua unitaria anche parlata.
Di diverso avviso fu invece Manzoni, il quale in una lettera scritta nel 1868 sostiene che nel De vulgari eloquentia Dante abbia affrontato la questione del volgare solo per legittimare l'uso del volgare per trattare temi nobili in contesto letterario e per costruire una norma letteraria unitaria, cioè una lingua unitaria unicamente scritta, ma in nessun passaggio egli lo propone come lingua corrente del popolo: "Al libro De Vulgari Eloquio è toccata una sorte, non nova nel suo genere, ma sempre curiosa e notabile; quella, cioè, d'esser citato da molti, e non letto quasi da nessuno, quantunque libro di ben piccola mole, e quantunque importante, non solo per l'altissima fama del suo autore, ma perché fu ed è citato come quello che sciolga un'imbarazzata e imbarazzante questione, stabilendo e dimostrando quale sia la lingua italiana".
MUSICA - ' GENERALE ' - FRANCESCO DE GREGORI
Francesco De Gregori - Generale
Generale, dietro
la collina
ci
sta la notte crucca e assassina,
e in mezzo al prato c'è una
contadina,
curva sul tramonto sembra una bambina,
di
cinquant'anni e di cinque figli,
venuti al mondo come
conigli,
partiti al mondo come soldati
e non ancora
tornati.
Generale, dietro la stazione
lo vedi il treno che
portava al sole,
non fa più fermate neanche per pisciare,
si
va dritti a casa senza più pensare,
che la guerra è bella anche
se fa male,
che torneremo ancora a cantare
e a farci fare
l'amore, l'amore delle infermiere.
Generale, la guerra è
finita,
il nemico è scappato, è vinto, è battuto,
dietro la
collina non c'è più nessuno,
solo aghi di pino e silenzio e
funghi
buoni da mangiare, buoni da seccare,
da farci il sugo
quando è Natale,
quando i bambini piangono
e a dormire non ci
vogliono andare.
Generale, queste cinque stelle,
queste
cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno dentro al rumore di
questo treno,
che è mezzo vuoto e mezzo pieno
e va veloce
verso il ritorno,
tra due minuti è quasi giorno,
è quasi
casa, è quasi amore.
CINEMA - ' NON HO SONNO ' - D. ARGENTO
Non ho sonno è un film del 2001 diretto da Dario Argento.
#Movie #Argento #History #NonHoSonno
Torino, 1983. Un ragazzo tredicenne di nome Giacomo Gallo assiste impotente all'omicidio della madre, assassinata con un corno inglese, senza riuscire a vedere il viso dell'assassino: è uno degli omicidi del "Nano Assassino", su cui indaga il commissario Ulisse Moretti, che promette a Giacomo che troverà il colpevole. Il presunto serial killer, lo scrittore Vincenzo de Fabritiis, viene ritrovato affogato con un colpo di pistola alla testa: tutto fa pensare a un suicidio e il caso viene chiuso.
Torino, 2000. Angela, una prostituta, scappa dall'abitazione di un suo cliente dopo aver notato il suo strano comportamento ed essere stata da lui cacciata. Durante la fuga, rovescia un piccolo mobile e mentre raccoglie le sue cose prende per sbaglio una busta azzurra appartenente al cliente stesso, che contiene foto e articoli di brutali omicidi commessi in passato, che la donna intuisce possano essere collegati al "Nano". Avvisata la sua amica Amanda, altra prostituta, Angela viene assassinata dopo una lunga e rocambolesca fuga all'interno di un treno in corsa. La busta finisce così nelle mani di Amanda, salita sul treno per cercare l'amica, ma anche quest'ultima viene uccisa all'interno della sua auto.
L'ambizioso commissario Manni, date le analogie con le morti precedenti, deduce che il Nano Assassino sia tornato o che qualcuno stia cercando di ripercorrerne le gesta e chiede aiuto proprio a Moretti. Questi però è ormai in pensione e con problemi di cuore e di memoria, ma la conversazione con Manni, che si convince che l'ormai ex poliziotto non possa essere d'aiuto, sembra sbloccargli dei ricordi, così decide d'occuparsene.
Le morti riprendono, con caratteristiche simili e bizzarre: il serial killer lascia sul luogo del delitto ritagli di cartone con la forma d'un animale ogni volta diverso. Ne fa le spese Mel, affogata nell'acqua gelida e ritrovata con un cartoncino a forma di gatto vicino al suo corpo. Dopo i nuovi episodi, Giacomo viene richiamato a Torino da una telefonata di Lorenzo, suo amico di vecchia data e figlio dell'avvocato Betti. Nella speranza di scoprire l'assassino della madre uccisa molti anni prima, Giacomo inizia a indagare insieme a Moretti.
Nel frattempo l'ignoto assassino continua a mietere vittime, come il posteggiatore che aveva assistito all'omicidio di Amanda e che aveva raccolto una penna d'oro appartenente al killer, ricattandolo in cambio della stessa penna e del suo silenzio e che pagherà con la vita la sua avidità. Intanto Moretti scopre nel corso delle sue private ricerche che gli omicidi e le sagome di animali lasciate vicino ai cadaveri seguono le strofe d'una vecchia filastrocca contenuta nel libro La fattoria della morte, scritto proprio da Vincenzo de Fabritiis.
Mentre indaga insieme a Moretti, Giacomo ritrova altri suoi vecchi amici tra cui Gloria, una ragazza conosciuta anni addietro, la quale ben presto lascerà il suo fidanzato Fausto per mettersi con lui. Il killer intanto, seguendo la filastrocca, uccide la "coniglietta" Dora e quando Gloria, suonatrice d'arpa, comunica a Giacomo che si esibirà in teatro vestita da cigno (animale protagonista dell'ultima strofa della filastrocca stessa), questi si precipita da lei credendola in pericolo, ma la vittima è in realtà la sua partner d'esibizione Mara (ballerina di danza classica), che viene decapitata.
Il commissario Manni intanto ha deciso di far riesumare il corpo di Vincenzo de Fabritiis, ma con grande sorpresa la bara è vuota. Laura, la madre di Vincenzo, confida a Moretti di essere sicura che suo figlio è morto 17 anni prima, in quanto ad ucciderlo è stata proprio lei con la pistola di suo marito su richiesta dello scrittore stesso, che non poteva sopportare di essere considerato il capro espiatorio di tutte quelle morti a causa della sua menomazione fisica e dei suoi racconti gialli. La donna si reca nella sua vecchia villa per recuperare l'arma ma viene spaventata dalla presenza di un nano e precipita dalla balconata, morendo sul colpo.
A causa d'alcune incongruenze tra gli omicidi reali e le strofe, Moretti s'avvicina alla reale identità dell'assassino. L'ex commissario nota inoltre l'importante dettaglio che in passato i crimini erano tutti avvenuti nello stesso quartiere, mentre ora sono diffusi per l'intera città. Quando l'anziano investigatore è ormai prossimo alla verità, muore stroncato da un infarto, spaventato a morte da un'altra incursione del manichino del nano.
Poco prima, Moretti era riuscito a comunicare a Giacomo quanto aveva colto. Il giovane, abbattuto per la morte di Moretti vede Leone, il senzatetto custode della villa de Fabritiis maneggiare un manichino con le fattezze del defunto Vincenzo e lo segue fino a una casa poco distante. Gloria, in compagnia di Giacomo decide di avvisare la polizia, ma viene aggredita mentre l'ignaro Giacomo fa il suo ingresso nell'edificio e rinviene il cadavere del custode: lo ha ucciso l'avvocato Betti, che minaccia di eliminare anche Giacomo, ferendolo con un colpo di pistola prima di spararsi a sua volta.
Nel frattempo irrompono Lorenzo e Gloria; l'avvocato muore, mentre Giacomo capisce ogni cosa con chiarezza: i delitti del 1983 erano concentrati nello stesso quartiere perché l'omicida era ancora minorenne. Solo un ragazzino, inoltre, poteva prendere ad esempio una filastrocca per bambini e commettere gli errori che Moretti aveva scoperto prima di morire. Intanto Lorenzo, mentre assiste alla morte del padre, ha una crisi respiratoria: l'uomo è asmatico dalla nascita e deve ricorrere all'uso dello spray. Giacomo riconosce il rumore sentito 17 anni prima mentre sua madre moriva: erano i soffi dello spray del suo amico. È Lorenzo l'assassino di sua madre.
A questo punto Lorenzo, smascherato, prende Gloria in ostaggio e confessa tutto - le ossa trafugate del nano con la complicità indiretta di Leone, gli omicidi commessi col manichino, l'allontanamento cui era stato costretto dal padre dopo i delitti dell'infanzia - finché viene freddato da un colpo sparato dal commissario Manni.
MARTIN LUTHER KING
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