26 ottobre 2026

ARTE - STORIA DELL'ARTE - L'ADORAZIONE DEI PASTORI - PETER PAUL RUBENS

 L'Adorazione dei pastori è un Dipinto ad Olio su tela realizzato nel 1608 dal Pittore Peter Paul Rubens

Fu riconosciuto agli inizi del '900 dallo storico Roberto Longhi che lo identificò anche come La notte.

È conservato nella Pinacoteca Civica di Fermo.

L'attribuzione dovuta a Roberto Longhi risale al 1927 dopo che questo grande «quadro d'Altare fu a lungo ritenuto Opera di Scuola fiamminga, prima di Gaspare de Crayer e poi di Jacob Rombault e di Jacob Jordaens infine di Gherardo delle Notti.

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TEATRO - ' IVANOV ' - ANTON CECHOV

Ivanov è un Dramma in quattro Atti composto nel 1887 dal Drammaturgo russo Anton Cechov; è la prima Opera Teatrale composta da Cechov.



#History #Theater #Cechov #Russia #Ivanov 

Trama :

Primo Atto.

Il dramma racconta la storia di Nikolaj Ivanov. Ivanov è sposato da cinque anni con Anna Petrovna che attualmente è molto malata. La proprietà di Ivanov è amministrata da un lontano parente, Michail Borkin, un tipo sempre pronto a dichiarare agli altri di poterli aiutare a guadagnare danaro. Il dottore L'vov, un uomo onesto, come peraltro viene ricordato spesso dagli altri personaggi nel corso della rappresentazione, informa Ivanov che la moglie sta morendo per la tubercolosi e che avrebbe bisogno di trascorrere un periodo di riposo in Crimea. Sfortunatamente Ivanov non è in grado di affrontare una spesa del genere in quanto deve restituire 9000 rubli a Zinaida Savisna. Molti personaggi rimproverano Ivanov rammentando che sta trascorrendo troppo tempo nella casa di Pavel Lebedev invece di assistere la moglie ammalata. Alla fine dell'atto, Ivanov parte per recarsi nuovamente dai Lebedev, seguito da Anna e dal dottor L'vov.

Il Secondo Atto si svolge a casa dei Lebedev dove è in corso un ricevimento. Alcuni personaggi fanno pettegolezzi su Ivanov: dicono che ha sposato Anna solo per la sua grande dote, e che quando lei lo sposò si convertì dall'Ebraismo alla Chiesa ortodossa russa e che per questo venne ripudiata dai suoi. Ivanov sembra stia corteggiando Sasha, la figlia dei Lebedev. L'atto si chiude con i due, Ivanov e Sasha, che si baciano mentre Anna, che osserva la scena non vista, sviene.

Nel Terzo Atto assistiamo a un certo numero di conversazioni tra Ivanov e gli altri personaggi. L'argomento del colloquio con Lebedev è il danaro, quello del colloquio col dottor L'vov è la salute di Anna. L'atto si conclude con una scenata di Anna, allorché vede Ivanov e Sasha conversare (malgrado i due stessero conversando del più e del meno), e con l'irritazione di Ivanov, che si lascia sfuggire come Anna non abbia molto tempo da vivere (cosa che Anna ignorava).

Il Quarto Atto si svolge un anno dopo. Anna è morta, e Ivanov e Sasha stanno per sposarsi. Quando il matrimonio sta per cominciare, il dottor L'vov dichiara che Ivanov vuol sposare Sasha soprattutto per la dote: lo insulta e gli dà del mascalzone. Ivanov estrae una pistola, ma Sasha interviene. Ivanov se ne va. Poco dopo si sente uno sparo dietro le quinte. Il dramma finisce.


TEATRO - ' FILUMENA MARTURANO ' - EDUARDO DE FILIPPO

Filumena Marturano è una Commedia teatrale in tre Atti scritta nel 1946 da Eduardo De Filippo.



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Trama

I atto

Napoli. Filumena, una donna matura con un passato da prostituta, è stata per venticinque anni la mantenuta di don Domenico (Mimì) Soriano, ricco pasticciere napoletano e suo cliente di vecchia data. Di fatto Filumena amministra i beni e la casa di lui come una vera e propria moglie.

Per costringere don Mimì al matrimonio e ad abbandonare la sua condotta dissoluta, Filumena si finge morente, coinvolgendo nell'inganno un medico e il prete che celebrerà il matrimonio in articulo mortis con Domenico che, credendola in fin di vita, la sposa con la prospettiva di un breve legame. La scoperta dell'inganno sconvolge l'uomo che intanto aveva intessuto una relazione con una giovane donna di ventidue anni, Diana, addirittura affidando a questa le cure di Filumena – falsamente agonizzante e incosciente – che così assiste, durante la finzione, alle effusioni scambiate tra i due. Alla reazione di Mimì, Filumena mette le carte in tavola: gli racconta di avere tre figli, frutto di un giuramento fatto alla Madonna delle Rose di non abortire, e di aver rinunciato a cambiare vita con un altro uomo che l'avrebbe sposata, sperando nella fine del precedente matrimonio di Soriano, che intanto aveva comunque provveduto per gelosia ad allontanare Filumena dalla casa di tolleranza.

L'atto si conclude con lo sfogo di Filumena che allontana Diana in malo modo e che chiede a Mimì il riconoscimento della paternità dei tre figli, che aveva cresciuto sino allora sottraendo a Domenico piccole somme, per dare ad essi un futuro sereno. Mimì infuriato si allontana con il proposito di voler fare di tutto per ottenere l'annullamento del matrimonio.

II atto

Domenico chiama in casa un Avvocato che lo rassicura della nullità del matrimonio celebrato con l'inganno. Filumena, che nel frattempo aveva fatto chiamare i figli per sistemarli in casa ed averli così vicino a sé, davanti al trionfo di Domenico gli esprime il proprio disprezzo, rinfacciandogli l'ingratitudine verso di lei che si è occupata per tanti anni di lui e dei suoi affari. Racconta poi l'infanzia povera e infelice da lei trascorsa nel vico San Liborio che la portò per fame a prostituirsi e comunica ai tre giovani di essere la loro madre. I tre reagiscono sbalorditi alla rivelazione della donna, ma uno di loro l'accoglierà in casa sua.

Rimasti soli, Filumena rivela a Domenico che uno dei tre è suo figlio, ma egli non le crede. La donna allora gli ricorda di quando una notte volle amarlo di un amore vero che lui non capì, pagandola come al solito con una banconota che Filumena ha conservato e sulla quale ha segnato la data del concepimento di suo figlio: ora, dopo aver strappato la parte con la data restituisce il denaro a don Mimì «…perché i figli non si pagano» e va via di casa in un moto d'orgoglio.

III atto

Don Mimì e Filumena hanno deciso di sposarsi: ma l'uomo ancora non conosce chi è il suo vero figlio e cercherà inutilmente di scoprire quale dei tre possa essere. Filumena non glielo dirà mai perché sa che don Mimì dedicherebbe solo a lui le sue attenzioni, favorendolo a scapito degli altri due e facendo nascere dissidi tra i ragazzi.

Quindi, se don Mimì vuole essere padre di suo figlio, lo dovrà essere per tutti e tre indistintamente perché «'E figlie so' ffiglie… E so' tutte eguale…». Sulle prime Domenico sembra allontanarsi nuovamente e il matrimonio rischia quindi di andare a monte, ma proprio nel momento in cui l'uomo sta per spiegare la situazione ai tre giovani si sente da questi chiamare per la prima volta "papà". Commosso da quel riconoscimento di paternità che non si aspettava, Domenico si rassegna e sposa Filumena, che per la prima volta non tratterrà le sue lacrime.


Personaggi

  • Filumena Marturano

  • Domenico Soriano

  • Alfredo Amoroso

  • Rosalia Solimene

  • Diana

  • Lucia, cameriera

  • Umberto

  • Riccardo

  • Michele

  • Avvocato Nocella

  • Teresina, sarta

  • 1° facchino

  • 2° facchino


ARTE - TRITTICO DELL'ANNUNCIAZIONE - CARLO BRACCESCO

Il Trittico dell'Annunciazione è un'opera, tecnica mista su tavola, attribuita a Carlo Braccesco, databile al 1490-1500 e conservata nel Museo del Louvre. Misura 158x107 cm.


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Storia 

La pala è stata attribuita al Braccesco da Roberto Longhi, tramite il confronto con l'unica opera firmata "Carlo da Milano", cioè la pala del Santuario di Montegrazie presso Imperia.

Nel 1812 Dominique-Vivant Denon, fondatore del Museo Napoleone, la acquistò dalla famiglia Fregoso a Genova e la registrò come proveniente da un non meglio precisato oratorio.

Oggi non tutti accettano l'attribuzione del Longhi e c'è anche chi preferisce prudentemente parlare di un "Maestro dell'Annunciazione del Louvre".



CINEMA - ' PRET A PORTER ' - ROBERT ALTMAN

Prêt-à-Porter è un Film statunitense del 1994 diretto da Robert Altman.



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Con Marcello Mastroianni e Sophia Loren. 

Trama

Alla vigilia di una settimana di sfilate, tutto il mondo parigino è in agitazione. Inaspettatamente, una tragedia: tornando dall'aeroporto dov'è andato ad accogliere Sergei Oblomov (un sarto russo) il presidente della Camera nazionale della moda Olivier De La Fontaine muore nella sua automobile, soffocato da un sandwich. Sergei, scosso dalla scena a cui ha assistito e temendo di venire arrestato dalla Polizia, si dilegua. La Polizia è davvero convinta che si tratti di un delitto. Il sarto va in un grande albergo, ruba una giacca a quadretti e si pone alla caccia della vedova del morto, Isabelle. Ella detestava il marito, alla pari di molti stilisti e operatori del settore, che ora vengono a porgere ipocrite condoglianze.

Molti anni prima, la splendida Isabelle e Sergei erano stati amanti. Nello stesso albergo, Joe Flynn e Anne Eisenhower, giornalisti americani invitati a Parigi, sono "costretti" ad occupare la medesima stanza, ove trascorrono giornate intense a fare l'amore, inviare fax in America sulla scorta delle sole notizie viste in televisione. Poi, le fantasmagoriche sfilate: stilisti isterici come Cort Romney e un avversario-amante (Cy Bianco), che dirige un'équipe di modelle, tutte di colore come lui, oppure preoccupati come la seducente madame Simone Lowenthal (amante del defunto Olivier), il cui figlio Jack, in pieno défilé della ditta, vende l'azienda a un industriale texano.

Tutto si svolge in un clima in cui la gente è eccitata e vacua; truccatori, parrucchiere e strepitose modelle tra veli fruscianti e tessuti costosissimi. L'onnipresente fotografo Milo O'Brannigan - il migliore a livello internazionale - che fotografa a tradimento tre diverse redattrici delle migliori riviste di moda. Kitty Potter - sempre emergente nel caos generale con microfono in mano per le sue mille interviste televisive alla gente importante - abbandona il proprio lavoro, sconcertata e disgustata dalla sfilata finale: il colpo di scena ideato da madame Lowenthal per farsi applaudire con la sua équipe di modelle completamente nude.

ARTE - STORIA DELL'ARTE - L'ADORAZIONE DEI PASTORI - PETER PAUL RUBENS

  L' Adorazione dei pastori   è un Dipinto ad Olio su tela realizzato nel 1608 dal Pittore Peter Paul Rubens Fu riconosciuto agli inizi ...