03 giugno 2026

CINEMA - ' IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO ' - STORIA

Io speriamo che me la cavo è un film del 1992 diretto da Lina Wertmüller e interpretato da Paolo Villaggio. Il film è tratto dall'omonimo libro del 1990 di Marcello D'Orta.

#movie #history

Trama

Il maestro elementare Marco Tullio Sperelli viene trasferito a causa di un errore burocratico alla scuola Edmondo De Amicis di Corzano, diroccato comune (fittizio) del napoletano, anziché nella (altrettanto fittizia) Corsano, vicino alla sua Genova. Sin dal suo arrivo l'insegnante si trova a dover fare i conti con una realtà fortemente problematica: i bambini, tutti con difficoltà economiche più o meno pesanti, non frequentano regolarmente la scuola perché costretti a lavorare (pratica avallata persino dal sindaco) per aiutare le proprie famiglie, tanto che Sperelli deve andare a prenderli uno per uno in strada; la direttrice della scuola non svolge il suo ruolo per via di impegni politici che la costringono ad assentarsi dall'istituto; dunque il custode-bidello in odore di camorra prevarica la gerarchia scolastica svolgendo di fatto il ruolo di vero amministratore dell'istituto arrivando addirittura a vendere carta igienica, merendine e gessetti.

Mentre Sperelli con grande fatica cerca di svolgere il suo mestiere, un giorno entra in classe Raffaele, un bambino con l'aspetto da malavitoso, che aggredisce verbalmente il maestro, il quale a sua volta reagisce tirandogli uno schiaffo e facendolo fuggire. Il gesto gli porta il rispetto degli alunni, dettato dalla paura, ma Sperelli ne è disgustato e si mette in malattia. Quella stessa sera riceve la visita della madre di Raffaele, disperata perché il primogenito è appena uscito dal carcere minorile e Raffaele ne sta seguendo le orme: la donna supplica il maestro di aiutare Raffaele a tornare a scuola e abbandonare la vita da strada.

Il giorno dopo Raffaele si presenta in classe, ma solo per architettare uno sfregio ai danni dell'insegnante: gli fa trovare, infatti, una scatola contenente delle feci. Sperelli, dal canto suo, prende il gesto con leggerezza, non si arrabbia e recita la poesia "Strunz". Raffaele esce irato dalla classe: il gesto non ha sortito la minaccia prevista. Il maestro ha infine ottenuto, senza l'uso della violenza, l'approvazione degli alunni e decide di mandare una lettera al ministero per revocare la richiesta di trasferimento e restare a Corzano.

L'8 marzo Rosario, il fratello primogenito di Raffaele, viene nuovamente arrestato e Sperelli lascia un mazzetto di mimose sull'uscio di casa per manifestare vicinanza alla madre. Prima delle vacanze di Pasqua, la classe va in gita alla Reggia di Caserta. Il pulmino è tallonato da Raffaele su un motorino, probabilmente rubato, al quale a un certo punto sembra essere finita la miscela: il ragazzino raggiunge i compagni sul pulmino e il motorino viene caricato sul tetto. Durante la gita, l'insegnante tenta di convincere Raffaele a svolgere un tema come gli altri bambini, senza successo.

Nel pomeriggio si scopre la verità: Raffaele aveva solo finto di aver finito il carburante per unirsi alla classe, stare assieme al maestro e comportarsi, per una volta, come un coetaneo. Ne scatta la derisione da parte del gruppo e la comprensione da parte del maestro, che Raffaele vede come svilente nei propri confronti di "uomo" senza sentimenti. A sera, Sperelli riceve la lettera con cui gli viene comunicato il suo ritorno in Liguria. Quella stessa notte Raffaele chiama il maestro dalla strada: sua madre ha una colica renale, gli ospedali non hanno ambulanze disponibili, i privati pretendono cifre altissime e il maestro ha la macchina fuori uso (è stato lo stesso Raffaele a bucargli le gomme e a mettere lo zucchero nel serbatoio, come vendetta per la figuraccia a Caserta).

I due ottengono un passaggio da Mezzarecchia, un contrabbandiere amico del ragazzino ma, una volta arrivati all'ospedale, si trovano davanti al caos: infermieri sfaccendati e pazienti abbandonati nel corridoio, finché Sperelli è costretto a minacciare violentemente la suora caposala. Ne segue una riflessione: alla fine Raffaele ha reso peggiore il maestro, tanto quanto l'insegnante è riuscito a rendere migliore il ragazzino. Il giorno successivo Sperelli riparte: alla stazione la classe lo saluta e Raffaele, giunto in solitaria, gli consegna un tema sulla sua parabola preferita, che il maestro leggerà in viaggio e che finisce con la frase "Io speriamo che me la cavo".


CINEMA - ' AL LUPO AL LUPO ' - STORIA

Al lupo al lupo è un film del 1992 diretto ed interpretato da Carlo Verdone, affiancato nel cast da Francesca Neri e Sergio Rubini.

#movie #history

Trama

Vanni Sagonà, apprezzato pianista, durante un concerto nota tra il pubblico l'assenza del padre, noto poeta e scultore. Recatosi a casa del padre, scopre che l'uomo non è presso la propria dimora, l'unico indizio è l'assenza delle chiavi delle case in campagna e al mare di cui Vanni trova solo i duplicati che indicherebbero che il padre si trova in una delle due. Non avendo la patente, Vanni chiede alla sorella Livia di accompagnarlo; Livia, in crisi col marito, dopo un iniziale rifiuto accetta più per evitare di partire col marito per Parigi che per vera preoccupazione verso il padre. Giunti alla casa in campagna Livia e Vanni vi trovano il fratello Gregorio, un musicista fallito che va avanti organizzando serate come DJ, che ha trasformato la magione in una discoteca per una delle sue serate.

Dopo una litigata tra Gregorio e Vanni, il DJ rivela ai fratelli di aver visto due giorni prima il padre, ma che questi dopo aver passato un intero pomeriggio seduto davanti a casa a fissare l'orizzonte se ne era andato senza dire nulla; sulla giacca abbandonata sulla sedia i tre trovano un invito a ritirare un premio letterario a Siena proprio per quel giorno. Mentre Gregorio e Vanni si recano a Siena, Livia decide di andare a cercare il padre alla casa al mare, ma in realtà è una scusa per andare dal suo amante Paolo, per comunicargli che non intende lasciare il marito per non perdere sua figlia. Intanto a Siena, Vanni e Gregorio constatano l'assenza del padre al premio letterario e dopo averlo ritirato al posto suo chiamano Livia, che gli fa credere di non aver trovato il padre neanche alla casa al mare. Mentre i due stanno per tornare a Roma con l'intenzione di avvertire la polizia, Vanni nota che le chiavi della casa al mare sono rimaste nell'auto di Gregorio - quindi intuiscono che Livia non c'è andata - e decidono di recarsi li.

Livia decide infine di recarsi alla casa al mare, inseguita da Paolo; lì trova Vanni e Gregorio, che scoprono la sua relazione clandestina. Dopo che i fratelli convincono a modo loro Paolo e Livia a lasciarsi, i tre cercano in casa indizi del padre: sarà l'occasione per loro di confrontarsi e fare nuove scoperte. L'arrivo poi di vecchi amici di famiglia porterà all'ennesima lite tra Gregorio e Vanni, il quale vorrebbe che la musica composta dal fratello dj non venisse associata a quella suonata da lui per via dello stesso cognome, al punto di chiedergli di firmarsi col cognome della madre, facendolo passare di fatto come un figlio di padre ignoto. Gregorio su tutte le furie se ne va in spiaggia dove incontra il cane del padre, che conduce i tre alla villa di Diamante, ex amante del padre, la donna per cui questi aveva lasciato la moglie. La donna rivela ai tre che l'uomo le aveva lasciato il cane prima di allontanarsi da tutti per "morire senza essere morto". Comprendendo che il padre non vuole essere trovato i tre decidono di non proseguire le ricerche, prima di andarsene però Diamante desidera sentir Vanni suonare e durante l'esibizione del fratello al piano, Gregorio mostra tutta l'invidia nei suoi confronti per non essere mai stato bravo come lui. Le strade dei tre sembrano ormai sul punto di dividersi con Livia che riporterà Vanni a Roma e Gregorio che deve recarsi per una serata in Versilia, ma all'ultimo Livia e Vanni decidono di partecipare alla serata del fratello.

In discoteca, Livia dà a Vanni una pasticca spacciandola per aspirina e in seguito a questo Vanni si lascia andare, chiedendo a Gregorio di aiutarlo ad andare per la prima volta con una donna; nel frattempo Livia adesca uno studente universitario sotto il nome di "Marianna La Shampista". La serata ricompatta finalmente i tre fratelli e la mattina dopo Livia dice agli altri due di aver intuito dove possa essere il padre. I tre infatti lo troveranno in una baita tra le montagne di un'antica cava di marmo, dove l'uomo ha deciso di passare gli ultimi anni della sua vita. Mentre l'uomo spiega le sue ragioni ai tre figli decide di fare loro un ritratto, ma li disegna come erano da bambini, quasi a volerli ricordare così.


CINEMA - ' MAGNOLIA ' - STORIA

Magnolia è un film del 1999 scritto, diretto e co-prodotto da Paul Thomas Anderson.

#movie #history

Trama

Prologo: il film inizia con una voce narrante che racconta tre singolari episodi, rispettivamente di omicidio, omicidio colposo e suicidio trasformato in efferato omicidio, con la considerazione finale che, date le circostanze curiose degli avvenimenti, sia meglio pensare che non si tratti di pure coincidenze.

L'agente di polizia Jim Kurring indaga su del trambusto avvenuto nell'appartamento di una donna, trovando un cadavere in un armadio. Dixon, un ragazzo del vicinato, cerca di dirgli chi ha commesso l'omicidio, ma Jim è sprezzante. Jim va nell'appartamento di Claudia Wilson, in quanto i vicini di Claudia hanno chiamato la polizia dopo che lei aveva litigato con suo padre, il conduttore di programmi per bambini Jimmy Gator, con cui ha un pessimo rapporto. Ignaro della sua dipendenza dalla cocaina, Jim è attratto da lei e prolunga la visita. Le chiede un appuntamento e lei accetta.

Jimmy conduce un quiz chiamato What Do Kids Know? e sta morendo di cancro; ha solo pochi mesi di vita. Quella notte il nuovo bambino prodigio dello show, Stanley Spector, prende il comando all'inizio dello spettacolo. È perseguitato da suo padre per il premio in denaro e umiliato dagli adulti circostanti, che si rifiutano di lasciargli usare il bagno durante una pausa pubblicitaria. Quando lo spettacolo riprende, si fa la pipì addosso e si blocca, venendo umiliato dal pubblico, mentre anche Jimmy si sente male e ordina che lo spettacolo continui dopo essere crollato sul palco. In seguito il padre di Stanley lo rimprovera di essersi bloccato in onda e Stanley scappa dallo studio.

Donnie Smith, un ex campione di What Do Kids Know?, guarda lo spettacolo da un bar. I genitori di Donnie hanno speso i soldi che ha vinto da bambino, e lui è appena stato licenziato dal suo lavoro presso Solomon & Solomon, un negozio di elettronica. È ossessionato dalla chirurgia orale, pensando che troverà l'uomo dei suoi sogni quando avrà una bella dentatura. Ha escogitato un piano per vendicarsi del suo capo rubando i soldi di cui ha bisogno per il suo apparecchio dentale.

Anche l'ex produttore dello spettacolo, Earl Partridge, sta morendo di cancro. La moglie trofeo di Earl, Linda, ritira le sue prescrizioni per la morfina mentre lui è assistito da un infermiere, Phil Parma. Earl chiede a Phil di trovare suo figlio, Frank Mackey, un oratore motivazionale che tiene un corso per uomini sulle tecniche di conquista. Frank è nel bel mezzo di un'intervista con una giornalista che rivela di sapere che Frank ha dovuto prendersi cura della madre morente dopo che Earl ha abbandonato la famiglia. Frank se ne va arrabbiato dal colloquio e trova una sua collaboratrice che gli dice che c'è un certo Phil, infermiere, al telefono su richiesta di suo padre Earl.

Linda va dall'avvocato di Earl e lo prega di cambiare il testamento del marito. Ammette di averlo sposato per i suoi soldi, ma ora lo ama e non li vuole. L'avvocato le suggerisce di rinunciare al testamento e di rifiutare il denaro, che andrebbe a Frank. Linda rifiuta il suo consiglio e se ne va infuriata. Linda rimprovera Phil per aver cercato Frank, ma in seguito si scusa. Quindi si reca un parcheggio vuoto e inghiotte psicofarmaci e alcol. Dixon trova Linda nella sua macchina, quasi morta, e chiama un'ambulanza dopo averla derubata.

Prima del suo appuntamento con Claudia, Jim perde la sua pistola durante un inseguimento. Quando incontra Claudia, promettono di essere onesti l'uno con l'altro, quindi confessa la sua inettitudine come poliziotto e ammette di non avere un appuntamento da quando ha divorziato tre anni prima. Claudia dice che la odierà a causa dei suoi problemi, ma Jim le assicura che il suo passato non ha importanza. Si baciano, ma lei fugge.

Jimmy torna a casa da sua moglie, Rose, e confessa di averla tradita. Chiede perché Claudia non gli parla e Jimmy ammette che Claudia crede di aver subito molestie da parte sua. Rose chiede di sapere se è vero, ma Jimmy dice che non riesce a ricordare se ha commesso l'abuso. Sconvolta, Rose dice a Jimmy che merita di morire da solo e se ne va.

Donnie prende i soldi dalla cassaforte di Solomon & Solomon. Mentre si allontana, decide di restituire i soldi ma scopre che non può rientrare perché la sua chiave si è rotta nella serratura. Mentre si arrampica su un palo della luce per salire sul tetto, viene visto da Jim che sta passando. Improvvisamente, c'è una pioggia di animali: migliaia di rane cominciano a piovere dal cielo. Mentre Jimmy sta tentando il suicidio, delle rane deviano il colpo e lo sparo causa un incendio. Rose ha un incidente fuori dalla casa di Claudia, riuscendo poi a riconciliarsi con la figlia. Earl, morente, trova Frank al suo capezzale. L'ambulanza che sta trasportando Linda ha un incidente vicino al pronto soccorso. Donnie cade dal lampione e viene salvato da Jim.

Jim aiuta Donnie a restituire il denaro, e la sua pistola cade misteriosamente dal cielo. Frank raggiunge Linda all'ospedale. Stanley chiede al padre di essere più gentile con lui, ma viene ignorato. L'ultima scena vede Jim andare a trovare Claudia e rassicurarla mentre lei, sollevata, sembra aver finalmente ritrovato il sorriso.

GEORGES BIZET

  Georges Bizet, nasce il 25 Ottobre 1838, muore il 3 Giugno 1875.

Compositore e Pianista francese. 

Opere teatrali :

Composizioni per orchestra :
  • Ouverture in La minore (ca. 1855)
  • Sinfonia (1859)
  • Scherzo e Marche funèbre in Fa minore (1860-61)
  • La Chasse d'Ossian, ouverture (1861)
  • Roma, Sinfonia in Do maggiore (1860-68)
  • Marche funèbre in Si minore (1868-69)
  • Petite suite (1871)
  • L'Arlèsienne, suite dalle musiche di scena per il dramma di Daudet (1872)
  • Patrie, ouverture (1873)

Composizioni per pianoforte :
  • Grand valse de concert in Mi bemolle maggiore (1854)
  • Trois esquisses musicales (1858)
  • Chasse fantastique (1865)
  • Chants du Rhin, 6 pezzi ispirati a poesie di Joseph Mèry (1865)
  • Variations chromatiques de concert (1868)
  • Jeux d'enfants, 12 pezzi per pianoforte a 4 mani (1871)

ENZO JANNACCI

 Enzo Jannacci, nasce il 3 Giugno 1935, muore il 29 Marzo 2013.

Cantautore, cabarettista, Pianista, Compositore, Attore italiano.

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Discografia :
Album in studio :
1966 - Sei minuti all'alba
1970 - La mia gente
1972 - Jannacci Enzo
1975 - Quelli che...
1976 - O vivere o ridere
1977 - Secondo te...Che gusto c'è?
1979 - Foto ricordo
1980 - Ci vuole orecchio
1981 - E allora...Concerto
1983 - Discogreve
1985 - L'importante
1987 - Parlare con i limoni
1991 - Guarda la fotografia
1994 - I soliti accordi
1998 - Quando un musicista ride
2001 - Come gli aeroplani
2003 - L'uomo a metà
2004 - Milano 3.6.2005
2006 - The Best 2006
2013 - L'artista

Filmografia :
Quando dico che ti amo
Il frigorifero, episodio di Le coppie, regia di Mario Monicelli
L'udienza, regia di Marco Ferreri
Il mondo nuovo, regia di Ettore Scola
Scherzo del destino in agguato dietro l'angolo come un brigante da strada, regia di Lina Wertmüller
Figurine
Un giorno fortunato
La bellezza del somaro

CINEMA - ' IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO ' - STORIA

Io speriamo che me la cavo  è un film del 1992 diretto da Lina Wertmüller e interpretato da  Paolo Villaggio . Il film è tratto dall'omo...