02 gennaio 2026

MUSICA - RADETZKY MARCH - WIENER PHILARMONIKER - YANNICK NEZET-SEGUIN - 01/01/026


 Dal Concerto del 1 Gennaio 2026, i Wiener Philarmoniker diretti da Y. Nezet-Seguin interpretano la celeberrima Radeztky March.

Buon Anno  !!!!

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SISTO DALLA PALMA

Sisto Dalla Palma, nasce il 25 Aprile 1932, muore il 2 Gennaio 2011.

Critico d'Arte, Direttore Artistico e Direttore Teatrale italiano.

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Opere

  • Estetica ed esperienza

  • Rito e dramma nel mondo antico

  • La sacra rappresentazione di Lorenzo il Magnifico

  • Mattutino. Itinerari drammaturgici dal 'Diario di un curato di campagna' di Georges Bernanos

  • I fuoriscena. Esperienze e riflessioni sulla drammaturgia nel sociale

  • Il teatro e gli orizzonti del sacro

  • La scena dei mutamenti



MUSICA - J.S. BACH - CONCERTI BRANDEBURGHESI - E LA BRUTTA ABITUDINE MODERNA

I Concerti Brandeburghesi sono sei Concerti composti da J.S. Bach nel periodo che trascorse a Kothen, ducato della Sassonia, dal 1717 al 1723.

Essi furono dedicati al Margravio Cristiano Ludovico di Brandeburgo-Schwedt il 24 Marzo 1721.
Bach adottò per queste Opere la Dicitura in Francese di ' Concerts avec Plusieurs Instruments ',che può essere quindi considerato il titolo ufficiale dell'Opera, dicitura che indicava all'epoca un tipo di Struttura Musicale in cui ogni strumento era affidato a un solo esecutore.
La Caratteristica Principale di questi Concerti è dunque la loro forma solistica, in cui ogni Esecutore segue una propria Linea Melodica Armonica secondo il momento, contraria ad ogni tipo di riproduzione tendente a presentarli in forma orchestrale classica.

La denominazione attuale di ' Concerti brandeburghesi ' è stata introdotta dal primo grande biografo di Bach e primo curatore ufficiale del suo catalogo del 1879, Philipp Spitta, per via della loro Destinazione.

Il Manoscritto bachiano non fu probabilmente mai eseguito nella Sede del Margravio, ma archiviato accanto ad altre 77 Opere distribuite poi tra i cinque Eredi.
Fu solo nel 1850 che l'Opera fu finalmente resa pubblica per i tipi dell'Editore Peters di Lipsia. Bach era consapevole del fatto che queste Composizioni non sarebbero state eseguite, sia per la carenza dell'Organico di Corte, sia per la particolare difficoltà della Partitura; questo lo si evince dalla minor cura con cui il manoscritto fu redatto.
Ma proprio ciò dimostra, come sempre succede in Bach, che i sei Concerti costituivano nelle sue intenzioni una specie di enciclopedia didattica e dimostrativa delle possibilità del genere, una sorta di ' Forma Universale ' del Concerto, così come sarà per il genere della Fuga la tarda opera de ' L'Arte della Fuga '.

Il Compositore intendeva fornire agli Esecutori una sorta di ' Campionario ' di stilemi virtuosistici di alto livello, e scrisse quindi ogni Concerto per i principali Strumenti del tempo: due sono per ottoni ( Corno da Caccia e Tromba ), due sono per Flauti ( Dolce e Traverso dolce ) e due per i principali Strumenti per Musica da Camera quindi tastiera ( Cembalo ) e Archi.

I sei Concerti son numerati : BWV 1046 – 1047 – 1048 – 1049 – 1050 – 1051.


BWV 1046 :
Organico Strumentale :
2 Corni da Caccia, 3 Oboi, Fagotto, Violino piccolo concertato, Violino I e II, Viola, Violoncello, Violone, Continuo.


BWV 1047 :
Organico Strumentale :
Tromba, Flauto dolce, Oboe, Violino concertato, Violino I e II; Viola, Violoncello e Cembalo all'Unisono, Violone.


BWV 1048 :
Organico Strumentale :
Violino I, II e III, Viola I e II, Violoncello I, II e III, Violone e Continuo.


BWV 1049 :
Organico Strumentale:
Violino principale, Flauto in eco I e II, Violino I e II, Viola, Violoncello, Violone, Continuo.


BWV 1050 :
Organico Strumentale:
Flauto traverso, Violino principale, Violino di ripieno, Viola di ripieno, Violoncello, Violone, Cembalo concertante.


BWV 1051 :
Organico Strumentale:
Viola da Braccio I e II, Viola da Gamba I e II, Violoncello, Violone, Continuo.


Queste sono le indicazione ORIGINALI di J.S. Bach.
Ora come ora molti PIANISTI ci cimentano in questi bellissimi sei Concerti.
E cosa fanno? Al posto di suonare il ' Continuo ' con il Cembalo ( come da dicitura originale bachiana ) suonano il Pianoforte; come se fosse la stessa cosa!
Il fatto è sia grave che esteticamente parlando brutto.
Grave perché NON rispettano ciò che voleva il Compositore;
esteticamente brutto perché il suono di martelletti che percuotono un'arpa ( ovvero il suono del Pianoforte ) NON c'entra nulla con il delicato e pizzicato suono del Cembalo.
Questi Pianisti ' moderni ', a mio avviso e mio pensiero, dovrebbero curare esteticamente il Pezzo e se NON son in grado di suonare un Clavicembalo ( c'è un Abisso tra il tocco sul Piano e il tocco sul Cembalo! ) NON dovrebbero eseguire questi straordinari Concerti.


MUSICA - LA MARSIGLIESE

La Marsigliese (in Francese ' La Marseillaise ) è un Canto dei Rivoluzionari Francesi, poi adottato dalla Francia come Inno Nazionale.
Il testo e la musica sono normalmente attribuiti a Claude Joseph Rouget de Lisle;
un'ipotesi avanzata riconduce la Melodia Originale al ' Tema e variazioni in do maggiore ' ( 1781 ) di Giovanni Battista Viotti, Musicista di Corte a Parigi fuggito dalla Francia in rivolta nel 1792.
In seguito alla dichiarazione di Guerra della Francia all'Austria, il Sindaco di Strasburgo, Barone di Dietrich, domandò al Compositore e Poeta C.J. Rouget de Lisle, in visita alla Città, di scrivere un Canto di Guerra.
Rouget de Lisle raccontò che, nel tornare a casa alla sera del 25 Aprile 1792, in Rue de la Mésange, ebbe l'ispirazione e compose ' L'inno di guerra ' dedicato al Maresciallo Luckner.
Il Nome originale era ' Chant de Guerre pour l'armée du Rhin ( Canto di guerra per l'armata del Reno ) ed era stata dedicata al Maresciallo Nicolas Luckner, un Ufficiale franco-bavarese nato a Cham.
L'inno divenne la Chiamata alle Armi della Rivoluzione Francese e in questo contesto assunse il nome di Marsigliese perché cantata per le strade dai Volontari ( fédérés ) provenienti da Marsiglia al loro arrivo a Parigi.
La Convenzione decise che La Marsigliese divenisse l'Inno Nazionale con un decreto del 14 Luglio 1795, ma in seguito la Canzone fu messa al bando da Napoleone I, Luigi XVIII e Carlo X, rimanendo così soppressa dal 1807 al 1831. Nel periodo di restaurazione borbonica si usava come omaggio al re la melodia " Le retour des princes francaises à Paris ", senza testo, composta ancora nel 1700 da Francoise-Henry Castil-Blaze.
Solo dopo la Rivoluzione del 1830 La Marsigliese fu nuovamente in voga dal 1831 al 1852 e Hector Berlioz ne elaborò una Versione Orchestrale. Anche durante il Secondo Impero fu ritenuta una canzone inappropriata e l'Inno Nazionale divenne Partant pour la Syrie, aria composta da Ortensia di Beauharnais, la Madre di Napoleone III.
Nel 1876 La Marsigliese fu nuovamente considerata inno nazionale di Francia. Il testo è fortemente ispirato ad alcuni volantini di propaganda diffusi a quell'epoca. È un fatto interessante da notare che mentre di solito gli inni nazionali invitano a combattere e morire, questo testo invece invita a combattere e vincere.
L'origine della musica rimase a lungo molto discussa, data la mancanza di firma sullo spartito ( contrariamente alle altre composizioni di Rouget de Lisle ).
Da segnalare, tra gli altri, la somiglianza del pezzo con il secondo tema del primo movimento, allegro maestoso, del Cocerto per Pianoforte e Orchestra n.25 K 503( datato 1786 ) di W.A. Mozart su cui si è discusso ampiamente, anche se non si è mai arrivati a una conclusione certa. Così come risulta dalla data sul manoscritto, Mozart terminò di comporre il Concerto il 4 Dicembre 1786, quindi qualche anno prima del 1792.
I conflitti sull'attribuzione della partitura sono quindi proseguiti per molti anni. Tra le varie ipotesi, la già citata composizione di Viotti fu inizialmente giudicata spuria e sconfessata dalle sue stesse annotazioni. Nel 2013, tuttavia, l'Orchestra Camerata Ducale di Vercelli, diretta da G. Rimonda, ha pubblicato l'opera omnia del Compositore vercellese, preceduta da un accurato studio filologico, che ha consentito di accertare l'effettiva paternità della partitura di Viotti.
La Marsigliese è l'Inno Nazionale più citato in Composizioni di vario genere di musica classica, in tutto ben 16 volte. La Citazione presente nell'Ouverture 1812 di Tchaikovskji è però inesatta, perché in quel periodo storico l'inno era stato abolito da Napoleone I.

LUIGI ZAMPA

 Luigi Zampa, nasce il 2 Gennaio 1905, muore il 14 Agosto 1991.

Regista italiano.

Filmografia :
Risveglio di una città
L'attore scomparso
C'è sempre un ma!
Signorinette
Fra' Diavolo
L'abito nero da sposa
Un americano in vacanza
Vivere in pace
L'onorevole Angelina
Anni difficili
Signori, in carrozza!
Anni facili
La romana
Il magistrato
Il vigile
Il medico della mutua
Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata, con A. Sordi
Gente di rispetto
Il mostro
Letti selvaggi

MUSICA - RADETZKY MARCH - WIENER PHILARMONIKER - YANNICK NEZET-SEGUIN - 01/01/026

 Dal Concerto del 1 Gennaio 2026, i Wiener Philarmoniker diretti da Y. Nezet-Seguin interpretano la celeberrima Radeztky March. Buon Anno  !...