IL MUSICISTA-LOGGIONISTA
Blog dedicato all'Arte, alla Letteratura, all'Opera, alla Musica, al Teatro..... da parte del Sottoscritto : Stefano Villa
21 gennaio 2026
CINEMA - 'GLI ANNI IN TASCA ' - FRANCOIS TRUFFAUT
Gli anni in tasca (L'argent de poche) è un film del 1976 diretto da François Truffaut.
Piccoli episodi di vita quotidiana, in una cittadina provinciale dell'Alvernia, aventi per cardine degli alunni di scuola media, caratterizzano l'intreccio della vicenda.
Martine si trova a Bruère-Allichamps, villaggio al centro geometrico della Francia. Da lì spedisce una cartolina al cuginetto Raoul che vive a Thiers.
La cartolina, conservata con affetto da Raoul, ci introduce nella routine di una "normale" lezione scolastica, mostrando la particolare mitezza dello stile pedagogico del maestro Richet, che trae anche dalle distrazioni dei propri alunni uno spunto per l'insegnamento.
In contrasto con quella del primo insegnante, più tradizionale e problematica è la lezione di una giovane collega, Chantal, impegnata nell'ottenere la recitazione di un brano de L'avaro di Molière, per tentare, inutilmente, di stimolare l'applicazione e le capacità espressive degli alunni, i quali dimostrano di far meglio in sua assenza. In questo contesto giunge l'alunno più problematico, trovato tutto solo dal bidello nel cortile. Viene portato proprio nella classe della maestra Chantal che, essendo ormai a fine anno scolastico, pone i suoi dubbi al direttore circa la preparazione del ragazzo e le difficoltà dell'inserimento.
Il nuovo compagno di scuola, Julien, si muove sullo sfondo del normale nozionismo scolastico, tra aperte ribellioni e invincibili appisolamenti in classe e, nella società, tra piccoli furti e furbizie per entrare gratis al cinema. Solo Patrick, orfano di madre, con padre disabile, innamorato della madre di uno dei suoi compagni e incuriosito dalla diversità di Julien, tenta di essergli vicino.
L'apparente normalità della vita di provincia viene non più di tanto scalfita dal dramma della caduta del piccolo Gregory dal nono piano del suo appartamento, restando miracolosamente illeso. Gregory è stato lasciato solo in casa da sua madre, all'apparenza affettuosa, in realtà annoiata e distratta, scesa in strada per cercare il suo portafogli smarrito.
Soltanto il cinema, ambiente onirico ed erotico per eccellenza, riunisce insegnanti e famiglie in una coralità. «I bambini spesso non sono felici», dicono due donne; una nonna dichiara apertamente di odiarli e di prendersene cura solo per necessità familiari: sono ulteriori elementi di riflessione.
Sulle problematiche adolescenziali degli alunni i due insegnanti si confrontano: una parla in modo lamentoso e vittimistico, l'altro si offre come esempio di approccio dialogante. Nel racconto tenero di piccoli particolari della vita dei giovani protagonisti torna il cinema, in cui avvengono i primi approcci sessuali.
Due fratelli di origine italiana vivono con frustrazione la mancanza di denaro per l'acquisto di una pregevole scatola di compassi, rubata in negozio dallo scaltro Julien.
I maltrattamenti familiari subiti da Julien vengono scoperti dal medico scolastico che gli riscontra escoriazioni e bruciature, cui fanno seguito la denuncia e l'arresto della madre e della nonna.
Più tardi, Richet fa un lungo discorso ai ragazzi sul dramma del loro compagno, convenendo via via con il loro disappunto sulle condizioni della scuola e della didattica, accusando di inerzia la politica, certa di contare sulla loro mancanza di diritti politici per la loro età.
L'ultimo quadro è l'iniziazione sentimentale di Patrick, nel contesto della colonia estiva mista: il suo nuovo amore è Martine, la ragazza che, dalla colonia, aveva scritto a suo cugino Raoul, informandolo animosamente della sua avventura.
MUSICA - ORGANO - FRANCIA - PARIGI
Paris, Saint-Nicolas-du-Chardonnet
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Orgelbauer: Galliard e Aubertin
Anno : 1725
Disposizione fonica:
Grand’Orgue :
Portunal 16' Montre 8' Flûte traviersière 8' Flûte à cheminée 8' Prestant 4' Pastorale 4' Double Tierce 3 1/5' Quinte 3' Doublette 2' Tierce 1 3/5' Cornet V Plein Jeu VI 1ère Trompette 8' 2ème Trompette 8' Clairon 4 |
Positif :
Montre 8' Bourdon 8' Octave 4' Flûte à cheminée 4' Nazard 3' Doublette 2' Tierce 1 3/5' Larigot 1 1/3' Plein Jeu IV Trompette 8' Cromorne 8' Tremulant |
Recit:
Flûte harmonique 8' Viole de Gambe 8' Voix céleste 8' Flûte octaviante 4' Chardonnet 2' Piccolo 1' Cornet III Fagott 16' Trompette harmonique 8' Basson-hautbois 8' Voix humaine 8' Tremolo |
Trompetteria:
Gaillarde' Clairon de Bataille 4' Cornet |
Pedale :
Bourdon 32' Contrebasse 16' Sousbasse 16' Octavebasse 8' Bourdon 8' Flûte 4' Basson 32' Ophicléide 16' Trompette 8' Clairon 4' |
MUSICA – L. VAN BEETHOVEN – SINFONIA N. 8
Sinfonia n. 8 in fa maggiore, Op. 93
- Allegro vivace e con brio
- Allegro scherzando (si bemolle maggiore)
- Tempo di Menuetto
- Allegro vivace
Composizione: 1812
Prima esecuzione: Vienna, Großer Redoutensaal del Burgtheater, 27 Febbraio 1814
Edizione: Steiner, Vienna 1817
CINEMA - ' A CIASCUNO IL SUO ' - STORIA
A ciascuno il suo è un film del 1967 diretto da Elio Petri, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia
Interpreti : Gian Maria Volonté, Irene Papas.
In un paese della Sicilia (Cefalù in provincia di Palermo), durante una battuta di caccia vengono uccisi due uomini, il farmacista Manno e il dottor Roscio. Poiché il primo aveva ricevuto diverse lettere minatorie dalla mafia, a causa delle sue presunte relazioni extraconiugali, si giunge alla conclusione che l'obiettivo della mafia fosse lui, mentre il secondo solo un testimone, vittima innocente. Le indagini seguono la pista del delitto d'onore e portano all'arresto del padre e dei fratelli di Rosina, servetta adolescente sedotta da Manno.
Paolo Laurana, insegnante liceale che lavora a Palermo, poco inserito nella vita di paese, con un passato di militanza comunista, considerato asociale ma innocuo dalle forze dell'ordine, è convinto che la storia non sia così semplice come appare, perché prima degli omicidi aveva potuto vedere una delle lettere minatorie ed aveva notato che le lettere di giornale con cui era composta provenivano da una copia dell'Osservatore Romano, un'improbabile lettura per gli accusati, pastori analfabeti. Rende partecipi dei propri sospetti Luisa, la vedova del dottor Roscio, forse il vero obiettivo dell'assassino, e il cugino di lei, l'avvocato Rosello, importante notabile del luogo. Mentre la prima aiuta Laurana nella sua indagine personale, Rosello accetta di prendersi carico della difesa degli innocenti agli arresti.
Laurana incontra gli unici destinatari locali del quotidiano vaticano: il curato di Sant'Amo, religioso di scarsa vocazione, votato piuttosto a salvare dalle piccole chiese di campagna oggetti artistici a favore di facoltosi collezionisti privati, che gli è d'aiuto nel capire che sotto le placide apparenze della vita del paese si nascondono intrighi pericolosi; e l'arciprete, zio di Luisa e Rosello, che li ha cresciuti come figli.
Prosegue le sue indagini a Palermo, dove l'antica amicizia con un deputato comunista gli permette di scoprire che Roscio si era recato a Roma per denunciare le attività illegali di qualcuno di cui però non aveva fatto in tempo a rivelare il nome. Presso il padre di Roscio, luminare della medicina ridotto alla cecità, trova il diario nel quale l'assassinato ha preso nota di una serie di accuse a carico dell'avvocato Rosello. Quando poi vede quest'ultimo in compagnia di Raganà, un boss mafioso, si convince definitivamente che il mandante dell'omicidio sia proprio colui che è riuscito a sviare brillantemente qualsiasi sospetto con la generosa difesa dei presunti assassini.
Laurana decide di rivelare a Luisa il contenuto del diario, depositato per precauzione in una cassetta di sicurezza, esprimendole però anche le proprie perplessità sul suo stretto rapporto con il cugino. Lei ammette che da giovani erano stati sentimentalmente legati, ma lo zio arciprete aveva impedito che si potessero sposare e l'aveva costretta ad un matrimonio con un uomo che non aveva mai amato. Luisa sembra disposta, malgrado questo, a sostenerlo nelle accuse contro Rosello, e Laurana è ben pronto a credere alla donna di cui si è infatuato.
Ma questa attrazione gli è fatale: dopo essere scampato ad un primo tentativo di Rosello di liberarsi definitivamente di lui, commette l'errore di raccontare a Luisa che si è salvato solo grazie ad un bluff, vantando l'esistenza di un diario delle proprie indagini che in realtà non esiste. La donna lo tradisce abbandonandolo al proprio destino in un luogo solitario, dove viene raggiunto dai sicari che lo uccidono con dell'esplosivo.
Qualche tempo dopo, si celebra lo sfarzoso matrimonio dei cugini Rosello e Luisa. Tra i presenti alla celebrazione, c'è chi ha capito tutto degli eventi e commenta amaramente la stupidità di Laurana, vittima di un intrigo più complicato di quanto lo sprovveduto professore potesse immaginare.
MUSICA - ORGANO - J.S. BACH - BWV 534
La Partitura del BWV 534 di J.S. Bach #Video #Music #Organ #Bach
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