24 gennaio 2026

CINEMA - ' LA CAMERA VERDE ' - FRANCOIS TRUFFAUT

La camera verde (La chambre verte) è un film del 1978 diretto da François Truffaut.

#Movie #Truffaut #History 

Trama

Francia, 1928. Julien Davenne è un reduce di guerra che lavora come redattore al giornale Le Globe. È specializzato in annunci funebri e il pensiero della morte, osservata da vicino durante la guerra, lo accompagna in ogni momento. Al piano superiore della sua casa - dove vive con l'anziana governante, signora Rambaud, e Georges, un ragazzo sordomuto - Davenne ha riservato una camera al culto della moglie Julie, morta undici anni prima nel pieno della sua bellezza.

Durante un temporale, nella camera verde si sviluppa un incendio. Davenne riesce a salvare le foto e i ritratti della moglie ma capisce che ciò che ha fatto non basta più. Quando scopre una cappella abbandonata e in rovina, nello stesso cimitero in cui Julie è sepolta, Julien decide di restaurarla per consacrarla non solo alla moglie ma a tutti i suoi morti. Quel luogo sacro si trasformerà in una selva di candele accese, una foresta di fiamme che illuminerà le foto appese alle pareti di tutte le persone che hanno contato nella sua vita.

A custodire la cappella insieme a lui, Davenne chiama una giovane donna, Cécilia, segretaria della casa d'aste da cui ha riacquistato un anello già appartenuto a Julie. L'amicizia tra i due, forte di questa complicità, sembra potersi evolvere in un sentimento diverso, quando accade l'imprevisto: muore Paul Massigny, l'uomo politico francese che tempo prima aveva tradito Davenne dopo essere stato il suo miglior amico. Quando va per la prima volta a casa di Cécilia, che sta dando lezione di pianoforte, Davenne scopre che il salotto è pieno di foto di Massigny e, senza chiedere spiegazioni, se ne va.

Alla cappella, Cécilia gli rivela di essere stata una delle tante donne di Massigny e, nonostante il male che le ha fatto, di amarlo ancora. Perciò chiede che anche Massigny possa essere rappresentato da una delle candele sull'altare dei morti. Al secco rifiuto di Davenne, Cécilia rompe i rapporti e l'uomo crolla: chiuso in casa, rifiuta di mangiare, di vedere il medico, di parlare. Cécilia gli scrive una lettera nella quale finalmente gli dichiara il suo amore, pur sapendo che lui non potrà mai ricambiarlo: Julien la raggiunge nella cappella: ha perdonato Massigny, ma privo di forze cade per terra e muore. Cécilia completa l'opera, come lui tempo prima le aveva chiesto, accendendo un'ultima candela per Julien Davenne.

MUSICA SACRA - MESSA A QUATTRO VOCI - MESSA DI GLORIA - GIACOMO PUCCINI

 



Giacomo Puccini – Messa a quattro Voci (Messa di Gloria)

#Music #SacredMusic #Puccini #Gloria #History #MessaDiGloria #Messa #Chorus #Orchestra #Tenor #Bariton

La Messa a quattro Voci di Giacomo Puccini, meglio conosciuta come Messa di Gloria, è un’Opera giovanile scritta per Coro in quattro parti, Tenore e Baritono solisti e Orchestra; viene presentata come saggio di diploma all'Istituto Musicale Pacini di Lucca ed eseguita il 12 Agosto 1880; Puccini, che non ha mai pubblicato la Partitura, ha riutilizzato i temi dell'Agnus Dei e del Kyrie rispettivamente in Manon Lescaut e in Edgar.


L’Opera lascia intravedere quella forza drammatica che Puccini avrebbe manifestato nelle Composizioni successive: melodie pastorali che evolvono verso climax travolgenti, fughe frenetiche, episodi solenni e trionfanti; la struttura riprende le cinque Parti della Messa cattolica, Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus e Benedictus, Agnus Dei, secondo la seguente articolazione.


Kyrie (Larghetto)
Gloria in excelsis Deo (Allegro ma non troppo)
Et in terra pax (Andante)
Laudamus te (Andante)
Gratias agimus tibi (Andante, tenore solista)
Gloria in excelsis Deo (Tempo I)
Domine Deus (Andante sostenuto)
Qui tollis peccata mundi (Andante mosso)
Quoniam tu solus Sanctus (Maestoso)
Cum Sancto Spiritu (Fuga – Allegro)
Credo in unum Deum (Andante)
Et incarnatus est (Moderato, tenore solista)
Crucifixus etiam pro nobis (Adagio)
Et resurrexit (Allegro)
Et in Spiritum Sanctum (Tempo I)
Et unam sanctam (Larghetto)
Et vitam venturi saeculi (Andantino)
Sanctus Dominus Deus (Andante)
Benedictus qui venit (Andantino, baritono solista)
Agnus Dei (Andantino, tenore e baritono solista)


KYRIE
L’Introduzione degli Archi propone due temi, uno delicato l’altro incalzante; dopo l’entrata del Coro i fiati si uniscono agli Archi e riprendono il Tema iniziale.

Il Kyrie eleison utilizza il primo Tema e per due volte il coro lo esegue in forma di Canone; il Christe eleison viene cantato sul secondo Tema ed è particolarmente sostenuto dai Timpani.

Il secondo Tema poi si addolcisce diventando una breve conclusione per l’Orchestra.


GLORIA
Qui Puccini si confronta con Scale armoniche, cromatismi, sincopi, fughe e corali; è la sezione più ampia di tutta la Composizione.
Il Gloria inizia con un Tema brioso e leggero affidato alle voci femminili sul pizzicato degli Archi, ai quali si aggiungono i Legni.

Entrano poi le Voci maschili e il Coro è sostenuto da tutta l’Orchestra.

Et in terra pax segna un cambiamento di Tempo, Andante, e l’atmosfera diventa più raccolta; brevi interventi di Ottoni e Legni guidano verso il Gratias agimus, un’Aria per Tenore la cui melodia viene raddoppiata dal Flauto.
Una breve ripresa del Gloria è seguita dal Domine Deus con il Coro in pianissimo, dal Qui tollis e poi dal Quoniam tu solus Sanctus in forma di corale.

Nella conclusione Puccini mostra la sua abilità di contrappuntista; il Gloria termina con una Fuga poderosa sul Cum Sancto Spiritu, il cui soggetto deriva dal tema iniziale.


CREDO
Anche questa sezione è molto sviluppata. L’apertura è in fortissimo; il Coro alterna episodi monoritmici a scambi contrappuntistici.

L’Aria per Tenore, Et incarnatus est, con accompagnamento discreto del Coro e dell’Orchestra, è seguita dal Crucifixus, un Adagio funebre. Et resurrexit è un fugato cantato dal Coro; l’atmosfera evoca più il Giudizio finale che la Risurrezione stessa.

Le parti finali del Credo presentano una breve transizione orchestrale seguita da risposte del Coro ai richiami delle Trombe e da un fugato nel quale si percepisce appena l’Amen conclusivo.


SANCTUS – BENEDICTUS
Sezione poco ampia, a differenza delle precedenti.

La Musica del Sanctus non è solenne ma dolce, delicata; episodio in fortissimo sul versetto pleni sunt.

Il Benedictus è una carezzevole Aria per baritono seguita da un fortissimo Osanna di tutto il Coro; la conclusione è affidata all'Orchestra in pianissimo.


AGNUS DEI
Ancora più breve è la parte finale della Messa.

I due Solisti si alternano al coro in un brano elegante, modesto e dalla conclusione evanescente.

MUSICA - ORGANO - J.S. BACH - BWV 544


 La Partitura del BWV 544 di J.S. Bach

MUSICA - ORGANO - C. FRANCK - CHORAL N. 2


 Corale N. 2 - C. Franck

MUSICA - ORGANO - J.S. BACH - BWV 550


 la Partitura del BWV 550 di J.S. Bach

CINEMA - ' LA CAMERA VERDE ' - FRANCOIS TRUFFAUT

La camera verde (La chambre verte) è un film del 1978 diretto da François Truffaut. #Movie   #Truffaut   #History   Trama Francia, 1928. J...