09 ottobre 2026

TEATRO - ' IL SERVITORE DI DUE PADRONI ' - CARLO GOLDONI

 Il servitore di due padroni è una celebre Commedia di Carlo Goldoni, scritta dall'Autore veneto nel 1745.



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Trama

Al centro della commedia troviamo Truffaldino, servo di due padroni, che, per non svelare il suo inganno e perseguire il suo unico intento, ovvero mangiare a sazietà, intreccia la storia all'inverosimile, creando solo equivoci e guai.

La Commedia si apre a Venezia in casa di Pantalone de' Bisognosi, anziano mercante che sta assistendo alla promessa di matrimonio tra sua figlia Clarice e Silvio, figlio del Dottore Lombardi. I due sono innamorati ed è una fortuna che possano promettersi, dato che Federigo Rasponi, agiato torinese cui Clarice era destinata, è morto in una lite a causa della sorella di lui, Beatrice.

Alla promessa assistono Smeraldina, giovane serva di Clarice a casa di Pantalone, e Brighella, locandiere veneziano che fa da testimone. Inaspettatamente, nella scena irrompe Truffaldino, il giovane servo venuto per annunciare il suo padrone; si tratta proprio di Federigo Rasponi, giunto a Venezia per incontrare la sua futura sposa e chiarire gli affari sulla dote della ragazza. In realtà, colui che si presenta in casa degli allibiti personaggi è Beatrice Rasponi, sorella del defunto in vesti da uomo, per poter andare in cerca di Florindo Aretusi, suo amante fuggito a Venezia in seguito al colpo mortale inferto di sua mano proprio a Federigo e che lei sta inseguendo.

Brighella riconosce Beatrice ma nasconde l'inganno ai presenti, e anzi sta al gioco facendosi da garante per assicurare tutti che lo sconosciuto che si trovavano di fronte fosse proprio Federigo Rasponi. Neanche Truffaldino, incontrato da Beatrice nel Bergamasco, sa nulla della vera identità del suo padrone. Il suo unico obiettivo è riempire la pancia, essendo perennemente tormentato dalla fame e dall'ingordigia. Non soddisfatto del trattamento di Beatrice, che trascura gli orari del pranzo e lo lascia spesso da solo, per uno scherzo del destino si trova a servire un altro padrone, che si rivela essere Florindo Aretusi sotto il falso nome di Orazio Ardenti.

Beatrice e Florindo sono vittime delle bugie, dell'ingordigia e della scaltrezza dell'abile servitore e si ritrovano alloggiati nella locanda di Brighella in cerca l'uno dell'altro. Per svincolarsi da situazioni critiche, Truffaldino non fa altro che creare guai su guai, e per non farsi scoprire addossa tutte le responsabilità sul fantomatico Pasquale, servo che in realtà non esiste. Anche quando Beatrice e Florindo si rincontreranno, Florindo crederà che il servitore di Beatrice sia Pasquale e viceversa. Truffaldino soffre la fame, mente, corteggia, ama, finge di saper leggere, serve acrobaticamente due padroni in stanze diverse, pasticcia la trama e la risolve, tutto ciò mentre lo pseudo-Federigo Rasponi complica la vita dei due amanti Silvio e Clarice e delle rispettive famiglie.

La finzione di Truffaldino porta al culmine dell'imbarazzo nel momento in cui egli scambia il contenuto di due bauli, uno di Beatrice e l'altro di Florindo. Il servitore deve giustificare a Beatrice come mai sia entrato in possesso di lettere che appartengono a Florindo. A quest'ultimo, viceversa, Truffaldino viene invece obbligato a spiegare perché ha con sé un ritratto di proprietà di Beatrice. La scusa che Truffaldino racconta ad entrambi è quella di avere ereditato questi oggetti da un precedente padrone defunto.

Quando la situazione sembra irrimediabile, e Beatrice e Florindo minacciano di suicidarsi convinti che i rispettivi amanti siano morti, Truffaldino riesce a risolvere ogni cosa. I due padroni innamorati si ritrovano per caso e sono condotti a nozze, Clarice e Silvio con le rispettive famiglie si riappacificano, e non appena viene svelato l'inganno di Beatrice, Truffaldino e Smeraldina ottengono il permesso di sposarsi. Il servo scaltro si svela solo per amore della servetta. "Ho fatto una gran fadiga, ho fatto anca dei mancamenti, ma spero che, per rason della stravaganza, tutti si siori me perdonerà". E vissero tutti felici e contenti.


Personaggi

  • Pantalone de' Bisognosi

  • Clarice, sua figliuola

  • Il Dottore Lombardi

  • Silvio, di lui figliuolo

  • Beatrice, torinese, in abito da uomo sotto nome di Federigo Rasponi

  • Florindo Aretusi, torinese di lei amante

  • Brighella, locandiere

  • Smeraldina, cameriera di Clarice

  • Truffaldino, servitore di Beatrice, poi di Florindo

  • Un cameriere della locanda, che parla

  • Un servitore di Pantalone, che parla

  • Due facchini, che parlano

  • Camerieri d'osteria, che non parlano


TEATRO - ' CATILINA ' - HENRIK IBSEN

 Catilina è la prima Opera teatrale del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, scritta tra il 1848 ed il 1849 ma andata in scena per la prima volta solo nel 1881 a Stoccolma.



#theater #ibsen #history #catilina

L'Opera, scritta in versi sciolti seguendo il modello di Adam Oehlenschläger, ha una chiara ispirazione schilleriana e presenta un'insolita rappresentazione della figura di Catilina: il famigerato senatore non è rappresentato in chiave esclusivamente negativa come da tradizione, ma come un personaggio complesso la cui anima idealista è in lotta con la sua parte più immorale e licenziosa.

Il Catilina di Ibsen combatte una lotta che non è politica (i suoi avversari per il potere non appaiono mai in scena), ma per il controllo della propria anima e la correttezza delle proprie azioni.

La prima pubblicazione di Catilina avvenne nel 1850, a spese dell'amico Schulerud. Questi, studente di legge, aveva conosciuto Ibsen a Grimstad e, dovendo riprendere l'università, portò il testo a Christiania (l'attuale Oslo) per sottoporlo al teatro cittadino e trovare qualcuno che lo stampasse. Catilina fu rifiutato, ma Schulerud lo fece pubblicare a sue spese; il nome dell'autore si celava sotto lo pseudonimo di "Brynjolf Bjarme".

Una seconda edizione fu pubblicata nel 1875 per festeggiare il venticinquesimo anniversario di Ibsen come drammaturgo e nell'introduzione dell'opera lo scrittore spiegò che la pièce era stata ispirata dal clima politico dell'Europa contemporanea e dalle sue simpatie antiasburgiche a favore della rivoluzione ungherese del 1848.

Per quanto Catilina non venga mai annoverato tra i lavori migliori di Ibsen, la pièce presenta temi e caratterizzazioni che riemergeranno nella sua produzione più matura e artisticamente più rilevante: il conflitto tra amore e dovere, rappresentato nella scelta che Catilina deve compiere tra la moglie Aurelia e la vestale Furia, ritornerà in opere come John Gabriel Borkman ed Il costruttore Solness, mentre elementi della sacerdotessa di Vesta torneranno a caratterizzare l'eponima eroina di Hedda Gabler.


Personaggi

  • Lucio Catilina, nobile romano

  • Aurelia, sua moglie

  • Furia, vestale

  • Curio, parente di Catilina

  • Manlio, soldato

  • Spirito di Silla

  • Nobili romani, vestali, soldati, messi degli Allobrogi, gladiatori

LIBRI - ' DAL BARBIERE ' - ANTON CECHOV

 Dal barbiere è un Racconto di Anton Cechov, pubblicato per la prima volta nel 1883.


#book #history #cechov

Trama :

Makar Blëstkin, un giovane barbiere di 23 anni, pulisce di prima mattina la sua modesta bottega quando entra Èrast Ivanyč Âgodov, un uomo di mezza età, padrino dello stesso Makar, venuto a farsi radere i capelli. Nel corso dell'opera, Makar chiede al cliente notizie sulla famiglia e apprende con sbalordimento che qualche giorno prima è stato festeggiato il fidanzamento di Anna Èrastovna, la giovane figlia di Èrast Ivanyč, con un certo Prokofij Petrov Šejkin. Il barbiere interrompe l'opera e protesta: Anna Èrastovna e lui stesso si amavano, il fidanzamento era stato accettato dai familiari, era già stato progettato il matrimonio. Âgodov spiega che Prokofij Šejkin è benestante, con un patrimonio di molto superiore a quello del barbiere. Makar, disperato, si mette a piangere; poi dice a Âgodov di essere troppo sconvolto per continuare il taglio; Âgodov va via, con solo metà della testa rasata.

Il giorno dopo, di buon mattino, Âgodov ritorna dal barbiere perché concluda il taglio. Makar risponde con freddezza che non taglierà più gratuitamente i capelli di Âgodov, come ha fatto finora, ma anzi da adesso in poi vuol essere pagato in anticipo. Âgodov allora se ne va senza dir nulla: considera il taglio dei capelli un lusso; parteciperà alle nozze della figlia con i capelli rasati su metà della testa e lunghi sull'altra metà.



ARTE - STORIA DELL'ARTE - AMOR SACRO E AMOR PROFANO - TIZIANO

 Amor sacro e Amor profano

#history #StoriaDellArte 

Negli stessi anni avvenne l'avvicinamento di Tiziano ai circoli umanistici della città, sostenuti dal patriziato e dai ricchi mercanti, con la partecipazione di intellettuali quali  P. Bembo, M. Equicola e L. Ebreo.

I temi filosofici, letterari, mitologici e musicali circolanti in questi ambienti furono da lui tradotti in una serie di dipinti dal carattere squisitamente elitario.

Celeberrima l'allegoria dell'Amor sacro e Amor profano, in cui più livelli di lettura celebrano l'amore e fanno da esempio alla giovane sposa di Niccolò Aurelio, gran cancelliere di Venezia. Lasciate ormai il mondo e le atmosfere di Giorgione, Tiziano affermò sempre più un modello monumentale e ispirato a forme classiche e serene.

Il successo di questa nuova concezione fu tale da dare avvio a una nuova fase, caratterizzata dal «classicismo cromatico», in cui i personaggi, animati da un «gioiosa sensazione di vita», sono inseriti in un'atmosfera dominata da risalti e penombre sapientemente dosati, con una tavolozza brillante e corposa, carica di forza espressiva, che si allontana sempre più dai toni pulviscolari del tonalismo.




ERNESTO CHE GUEVARA

 Ernesto Guevara de la Serna, più noto come Che Guevara o semplicemente ' el Che ' nasce a Rosario ( Argentina ) il 14 Giugno 1928, muore il 9 Ottobre 1967.



Rivoluzionario, Guerriero, Scrittore e Medico.


Guevara fu Membro del ' Movimento del 26 Luglio ' e, dopo il successo della Rivoluzione Cubana, assunse un ruolo nel nuovo Governo, secondo per importanza solo a Fidel Castro, suo alleato politico.
Nella prima metà del 1965 lasciò Cuba per attuare la Rivoluzione popolare in altri Paesi, prima nell'ex Congo Belga, poi in Bolivia.
L'8 Ottobre 1967 venne ferito e catturato da un reparto anti-guerriglia dell'esercito boliviano – assistito da Forze speciali statunitensi costituite da Agenti speciali della CIA – a La Higuera, nella provincia di Vallegrande.
Il giorno successivo venne ucciso e mutilato delle mani nella scuola del villaggio. Il suo cadavere – dopo essere stato esposto al pubblico a Vallegrande – fu sepolto in un luogo segreto e ritrovato da una missione di antropologi forensi argentini e cubani, autorizzata dal governo boliviano di Sanchez de Lozada, nel 1997. Da allora i suoi resti si trovano nel Mausoleo di Santa Clara di Cuba.


La figura di Ernesto Guevara è assurta alla dimensione del "mito", essendo divenuto un'icona di livello internazionale per quella parte di persone che si riconoscono nei suoi ideali rivoluzionari.
A testimonianza della grande risonanza mediatica dell'immagine di Guevara si può portare ad esempio il fatto che la fotografia del Che scattata il 6 Marzo 1960 dal fotografo A. Korda e da questi regalata all'Editore italiano G. Feltrinelli è diventata una delle immagini più famose del XX Secolo, tanto da essere considerata la più riprodotta in assoluto della storia della fotografia. Meno nota è la circostanza dello scatto: i funerali di 81 cubani morti durante un attentato terrorista finanziato ed appoggiato dagli anticastristi e dalla CIA nell'ambito dell'Operazione Mongoose.
Guevara è stato interpretato al Cinema da F. Rabal, Omar Sharif, A. Banderas, A. Vasco, G. Garcia Bernai, E. Noriega, J. Garcia e B. Del Toro.




Opere Letterarie :

Edizioni italiane delle Opere di Guevara :

  • La guerra per bande
  • Sulla Sierra con Fidel. Cronache della rivoluzione cubana
  • Creare due, tre molti Viet-Nam. È la parola d'ordine
  • Da un altro Vietnam
  • La guerra di guerriglia e altri scritti politici e militari
  • Lettere, diari e scritti
  • Il socialismo e l'uomo a Cuba
  • Ai giovani; Cuba non è un'eccezione storica
  • Contro la burocrazia; Che cos'è un quadro rivoluzionario; Operai e partito
  • Diario in Bolivia
  • Opere, 3 voll :
I, La guerra rivoluzionaria
II, Le scelte di una vera rivoluzione
III, Nella fucina del socialismo
  • Questa grande umanità
  • Scritti, discorsi e diari di guerriglia. 1959-1967
  • Il marxismo vivente del Che. Raccolta di scritti di Ernesto Che Guevara
  • Scritti politici e privati di Che Guevara
  • Latinoamericana
  • La costruzione del partito nel pensiero del Che
  • L'anno in cui non siamo stati da nessuna parte. Il diario inedito di Ernesto Che Guevara in Africa
  • Diario da Cuba
  • Calida presencia. Lettere di Che Guevara a Tita Infante
  • La conquista della speranza. Diari inediti 1956-1957
  • Ideario
  • Diario della rivoluzione cubana
  • I giovani
  • Cuba: eccezione storica o avanguardia nella lotta al colonialismo?
  • L'economia
  • Politica e sviluppo
  • La rivoluzione dei popoli oppressi
  • Breviario
  • Passaggi della guerra rivoluzionaria
  • Testi essenziali
  • Prima di morire
  • Poesie e scritti sulla letteratura e l'arte
  • Otra vez
  • Il sogno rivoluzionario
  • Diario della rivoluzione cubana
  • Poesie
  • America latina. Il risveglio di un continente
  • Leggere Che Guevara. Scritti su politica e rivoluzione
  • La storia sta per cominciare. Una biografia per immagini
  • Sui giovani e sull'università
  • Giustizia globale
  • La guerra rivoluzionaria a Cuba



TEATRO - ' IL SERVITORE DI DUE PADRONI ' - CARLO GOLDONI

  Il servitore di due padroni è una celebre Commedia  di  Carlo Goldoni , scritta dall'Autore veneto nel 1745. #theater    #goldoni   #...