21 gennaio 2026

MUSICA - ORGANO - J.S. BACH - BWV 534


 La Partitura del BWV 534 di J.S. Bach

CINEMA - 'GLI ANNI IN TASCA ' - FRANCOIS TRUFFAUT

Gli anni in tasca (L'argent de poche) è un film del 1976 diretto da François Truffaut.

#Movie #Truffaut #History

Trama

Piccoli episodi di vita quotidiana, in una cittadina provinciale dell'Alvernia, aventi per cardine degli alunni di scuola media, caratterizzano l'intreccio della vicenda.

Martine si trova a Bruère-Allichamps, villaggio al centro geometrico della Francia. Da lì spedisce una cartolina al cuginetto Raoul che vive a Thiers.

La cartolina, conservata con affetto da Raoul, ci introduce nella routine di una "normale" lezione scolastica, mostrando la particolare mitezza dello stile pedagogico del maestro Richet, che trae anche dalle distrazioni dei propri alunni uno spunto per l'insegnamento.

In contrasto con quella del primo insegnante, più tradizionale e problematica è la lezione di una giovane collega, Chantal, impegnata nell'ottenere la recitazione di un brano de L'avaro di Molière, per tentare, inutilmente, di stimolare l'applicazione e le capacità espressive degli alunni, i quali dimostrano di far meglio in sua assenza. In questo contesto giunge l'alunno più problematico, trovato tutto solo dal bidello nel cortile. Viene portato proprio nella classe della maestra Chantal che, essendo ormai a fine anno scolastico, pone i suoi dubbi al direttore circa la preparazione del ragazzo e le difficoltà dell'inserimento.

Il nuovo compagno di scuola, Julien, si muove sullo sfondo del normale nozionismo scolastico, tra aperte ribellioni e invincibili appisolamenti in classe e, nella società, tra piccoli furti e furbizie per entrare gratis al cinema. Solo Patrick, orfano di madre, con padre disabile, innamorato della madre di uno dei suoi compagni e incuriosito dalla diversità di Julien, tenta di essergli vicino.

L'apparente normalità della vita di provincia viene non più di tanto scalfita dal dramma della caduta del piccolo Gregory dal nono piano del suo appartamento, restando miracolosamente illeso. Gregory è stato lasciato solo in casa da sua madre, all'apparenza affettuosa, in realtà annoiata e distratta, scesa in strada per cercare il suo portafogli smarrito.

Soltanto il cinema, ambiente onirico ed erotico per eccellenza, riunisce insegnanti e famiglie in una coralità. «I bambini spesso non sono felici», dicono due donne; una nonna dichiara apertamente di odiarli e di prendersene cura solo per necessità familiari: sono ulteriori elementi di riflessione.

Sulle problematiche adolescenziali degli alunni i due insegnanti si confrontano: una parla in modo lamentoso e vittimistico, l'altro si offre come esempio di approccio dialogante. Nel racconto tenero di piccoli particolari della vita dei giovani protagonisti torna il cinema, in cui avvengono i primi approcci sessuali.

Due fratelli di origine italiana vivono con frustrazione la mancanza di denaro per l'acquisto di una pregevole scatola di compassi, rubata in negozio dallo scaltro Julien.

I maltrattamenti familiari subiti da Julien vengono scoperti dal medico scolastico che gli riscontra escoriazioni e bruciature, cui fanno seguito la denuncia e l'arresto della madre e della nonna.

Più tardi, Richet fa un lungo discorso ai ragazzi sul dramma del loro compagno, convenendo via via con il loro disappunto sulle condizioni della scuola e della didattica, accusando di inerzia la politica, certa di contare sulla loro mancanza di diritti politici per la loro età.

L'ultimo quadro è l'iniziazione sentimentale di Patrick, nel contesto della colonia estiva mista: il suo nuovo amore è Martine, la ragazza che, dalla colonia, aveva scritto a suo cugino Raoul, informandolo animosamente della sua avventura.


MUSICA - ORGANO - FRANCIA - PARIGI

 


 Paris, Saint-Nicolas-du-Chardonnet 

#paris #france #music #sacredmusic #organ


Orgelbauer: Galliard e Aubertin


Anno : 1725


Disposizione fonica:


Grand’Orgue :

Portunal 16'

Montre 8'

Flûte traviersière 8'

Flûte à cheminée 8'

Prestant 4'

Pastorale 4'

Double Tierce 3 1/5'

Quinte 3'

Doublette 2'

Tierce 1 3/5'

Cornet V

Plein Jeu VI

1ère Trompette 8'

2ème Trompette 8'

Clairon 4


Positif :

Montre 8'

Bourdon 8'

Octave 4'

Flûte à cheminée 4'

Nazard 3'

Doublette 2'

Tierce 1 3/5'

Larigot 1 1/3'

Plein Jeu IV

Trompette 8'

Cromorne 8'


Tremulant 


Recit:

Flûte harmonique 8'

Viole de Gambe 8'

Voix céleste 8'

Flûte octaviante 4'

Chardonnet 2'

Piccolo 1'

Cornet III

Fagott 16'

Trompette harmonique 8'

Basson-hautbois 8'

Voix humaine 8'


Tremolo


Trompetteria:

Gaillarde'

Clairon de Bataille 4'

Cornet


Pedale :

Bourdon 32'

Contrebasse 16'

Sousbasse 16'

Octavebasse 8'

Bourdon 8'

Flûte 4'

Basson 32'

Ophicléide 16'

Trompette 8'

Clairon 4'

MUSICA – L. VAN BEETHOVEN – SINFONIA N. 8

 Sinfonia n. 8 in fa maggiore, Op. 93


#Music #History #Beethoven #Sinfonia

Musica: Ludwig van Beethoven (1770 - 1827)
  1. Allegro vivace e con brio
  2. Allegro scherzando (si bemolle maggiore)
  3. Tempo di Menuetto
  4. Allegro vivace

Organico: 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni, 2 trobe, timpani, archi
Composizione: 1812
Prima esecuzione: Vienna, Großer Redoutensaal del Burgtheater, 27 Febbraio 1814
Edizione: Steiner, Vienna 1817

Beethoven cominciò a lavorare all'Ottava Sinfonia nel 1811, ma tra ripensamenti e ritocchi vari la completò nell'estate del 1812, durante i soggiorni nelle stazioni termali di Tepliz, in cui avvenne il celebre incontro con Goethe, tanto ammirato dal musicista, Karlsbad e Linz. Una prima esecuzione privata della sinfonia ebbe luogo nell'Aprile 1813 nella residenza dell'arciduca Rodolfo, mentre la sua presentazione pubblica avvenne il 27 Febbraio 1814 nella grande sala del Ridotto di Vienna. Per l'occasione il concerto era dedicato interamente a musiche di Beethoven comprendenti fra l'altro la Settima Sinfonia e La vittoria di Wellington, detta anche La Battaglia di Vittoria (Wellington Sieg oder die Schlacht bei Vittoria Op. 91), una pagina strumentale pomposa e magniloquente in cui erano inseriti temi degli inni inglesi "Rule Britannia" e "God save the King" con .effetti onomatopeici di colpi di cannoni e rulli di tamburi, nell'intento di celebrare la sconfitta delle truppe francesi avvenuta nella penisola iberica per merito, appunto, del generale Wellington. Promotore di siffatto concerto era stato lo studioso di problemi acustici Johann Nepomuk Maelzel, inventore con l'olandese Winkel del metronomo e creatore di singolari macchine musicali, come il Panharmonikon, capaci di riprodurre e ingigantire i suoni degli strumenti a fiato e della percussione. Maelzel potè organizzare un programma così eterogeneo, in vista di grossi affari per le sue invenzioni, in quanto si era guadagnato l'affetto di Beethoven promettendogli di costruire un apparecchio infallibile contro la sordità. Tanto è vero che il musicista volle rendere un omaggio a Maelzel, inserendo nel secondo movimento dell'Ottava Sinfonia uno spunto tematico che ricordasse l'oscillazione del metronomo, preso da un canone scherzoso dello stesso Beethoven, elaborato sulle parole: «Ta-ta-ta, caro Maelzel, addio...».
Naturalmente il brano che suscitò i maggiori applausi del pubblico fu La vittoria di Wellington, anche per la rinomanza dei maestri sparsi nell'orchestra a dar lustro alla celebrazione: da Salieri che dirigeva alcuni strumentisti collocati sopra una galleria laterale con il compito di imitare le cannonate, a Schuppanzigh primo violino; da Spohr a Mayseder, da Moscheles a Romberg, a Dragonetti, a Hummel che batteva la grancassa e al giovane Meyerbeer che suonava i piatti, sembra, con poca soddisfazione di Beethoven. L'Ottava Sinfonia non fu apprezzata adeguatamente, come riferì Czerny, e dovette aspettare diversi anni prima di essere ben compresa nel suo elegante e misurato classicismo. Infatti l'inaspettato ritorno del musicista ai modi haydniani e mozartiani ha messo in serio imbarazzo i primi commentatori dell'opera beethoveniana, che non sapevano spiegare come mai in questa sinfonia l'autore, dopo tante esperienze innovatrici, avesse fatto dei passi indietro con il ripristino del Minuetto nella forma classica. Però, a parte certi richiami formali al passato e la restrizione delle proporzioni architettoniche e della durata (in tutto ventisei minuti), non si può negare che l'Ottava sia un'opera della maturità artistica del compositore per la preziosità della fattura strumentale e per la novità di taluni seducenti sviluppi del gioco armonico. A queste caratteristiche si aggiungono una leggerezza scherzosa e un misuratissimo gusto ritmico che piacquero tanto a Stravinsky neo-classico  e  convinsero  il  musicologo  Paul Bekker a sentire in questa sinfonia «la liberazione da ogni peso terrestre, l'assoluto superamento della materia, verso una forma di pura saggezza speculativa».
Un sentimento di serenità e di gioioso senso della vita esplode nell'Allegro iniziale, così scapricciato e brillante nel suo variegato andamento strumentale, pur nell'estrema chiarezza e linearità del disegno melodico. Si passa quindi allo scherzoso e umoristico Allegretto, dove la frase elegante dei violini si espande con piacevolezza di impasti armonici dei fiati e degli strumentini. Il Minuetto successivo non ha nulla della fatuità settecentesca e lascia trasparire tra le sue pieghe un respiro ben più denso e premonitore di atteggiamenti brahmsiani. L'Allegro finale è ricco di spensierata gaiezza nel suo travolgente discorso ritmico, anche se tra qualche accento di pensosa riflessione sulla lieta giovinezza ormai declinante.

CINEMA - ' A CIASCUNO IL SUO ' - STORIA

A ciascuno il suo è un film del 1967 diretto da Elio Petri, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia

#Movie #History

Interpreti : Gian Maria Volonté, Irene Papas.

Trama

In un paese della Sicilia (Cefalù in provincia di Palermo), durante una battuta di caccia vengono uccisi due uomini, il farmacista Manno e il dottor Roscio. Poiché il primo aveva ricevuto diverse lettere minatorie dalla mafia, a causa delle sue presunte relazioni extraconiugali, si giunge alla conclusione che l'obiettivo della mafia fosse lui, mentre il secondo solo un testimone, vittima innocente. Le indagini seguono la pista del delitto d'onore e portano all'arresto del padre e dei fratelli di Rosina, servetta adolescente sedotta da Manno.

Paolo Laurana, insegnante liceale che lavora a Palermo, poco inserito nella vita di paese, con un passato di militanza comunista, considerato asociale ma innocuo dalle forze dell'ordine, è convinto che la storia non sia così semplice come appare, perché prima degli omicidi aveva potuto vedere una delle lettere minatorie ed aveva notato che le lettere di giornale con cui era composta provenivano da una copia dell'Osservatore Romano, un'improbabile lettura per gli accusati, pastori analfabeti. Rende partecipi dei propri sospetti Luisa, la vedova del dottor Roscio, forse il vero obiettivo dell'assassino, e il cugino di lei, l'avvocato Rosello, importante notabile del luogo. Mentre la prima aiuta Laurana nella sua indagine personale, Rosello accetta di prendersi carico della difesa degli innocenti agli arresti.

Laurana incontra gli unici destinatari locali del quotidiano vaticano: il curato di Sant'Amo, religioso di scarsa vocazione, votato piuttosto a salvare dalle piccole chiese di campagna oggetti artistici a favore di facoltosi collezionisti privati, che gli è d'aiuto nel capire che sotto le placide apparenze della vita del paese si nascondono intrighi pericolosi; e l'arciprete, zio di Luisa e Rosello, che li ha cresciuti come figli.

Prosegue le sue indagini a Palermo, dove l'antica amicizia con un deputato comunista gli permette di scoprire che Roscio si era recato a Roma per denunciare le attività illegali di qualcuno di cui però non aveva fatto in tempo a rivelare il nome. Presso il padre di Roscio, luminare della medicina ridotto alla cecità, trova il diario nel quale l'assassinato ha preso nota di una serie di accuse a carico dell'avvocato Rosello. Quando poi vede quest'ultimo in compagnia di Raganà, un boss mafioso, si convince definitivamente che il mandante dell'omicidio sia proprio colui che è riuscito a sviare brillantemente qualsiasi sospetto con la generosa difesa dei presunti assassini.

Laurana decide di rivelare a Luisa il contenuto del diario, depositato per precauzione in una cassetta di sicurezza, esprimendole però anche le proprie perplessità sul suo stretto rapporto con il cugino. Lei ammette che da giovani erano stati sentimentalmente legati, ma lo zio arciprete aveva impedito che si potessero sposare e l'aveva costretta ad un matrimonio con un uomo che non aveva mai amato. Luisa sembra disposta, malgrado questo, a sostenerlo nelle accuse contro Rosello, e Laurana è ben pronto a credere alla donna di cui si è infatuato.

Ma questa attrazione gli è fatale: dopo essere scampato ad un primo tentativo di Rosello di liberarsi definitivamente di lui, commette l'errore di raccontare a Luisa che si è salvato solo grazie ad un bluff, vantando l'esistenza di un diario delle proprie indagini che in realtà non esiste. La donna lo tradisce abbandonandolo al proprio destino in un luogo solitario, dove viene raggiunto dai sicari che lo uccidono con dell'esplosivo.

Qualche tempo dopo, si celebra lo sfarzoso matrimonio dei cugini Rosello e Luisa. Tra i presenti alla celebrazione, c'è chi ha capito tutto degli eventi e commenta amaramente la stupidità di Laurana, vittima di un intrigo più complicato di quanto lo sprovveduto professore potesse immaginare.


MUSICA - ORGANO - J.S. BACH - BWV 534

 La Partitura del BWV 534 di J.S. Bach #Video   #Music   #Organ   #Bach