08 febbraio 2026

MUSICA - L'ORCHESTRAZIONE

L'Orchestrazione è lo Studio o la pratica di scrivere Musica per i singoli Strumenti di un'Orchestra o l'Adattamento per Orchestra di una Musica scritta per un altro Strumento o Gruppo Musicale
Soltanto nel corso della Storia della Musica si è andata affermando come Arte compositiva in sé stessa.
Esistono due specie di adattamenti:
la Trascrizione, che segue in modo molto aderente il Pezzo originale;
l'Arrangiamento, che tende a cambiare in maniera significativa alcuni aspetti del Pezzo originale.
Nella pratica, però, i due Termini vengono usati, in maniera errata, come Sinonimi.

L'Orchestrazione riguarda soltanto la Trascrizione di Musica per un complesso orchestrale, mentre la Strumentazione riguarda l'adattamento per qualunque tipo di altro complesso musicale.
Nello Studio dell'Orchestrazione, al contrario che nella pratica, il termine Strumentazione può anche essere riferito a considerazioni sulle caratteristiche individuali di uno Strumento piuttosto che all'Arte di combinare fra loro alcuni Strumenti.
Alcuni Compositori, tra cui ricordiamo M. Ravel e F. Liszt, hanno orchestrato le loro Opere per Pianoforte e quelle di altri Musicisti.
Nella Musica commerciale, specialmente nella ' Musiche di Scena ' e nelle ' Colonne Sonore ', vengono spesso usati orchestratori professionisti per motivi di velocità ed anche di opportunità, in quanto l'Orchestrazione è una pratica che richiede delle qualità che non è detto tutti i compositori abbiano.
L'Orchestratore di ' Musiche da Film ' spesso lavora su brevi Pezzi scritti spesso da diversi Autori. Gli Orchestratori di Broadway lavorano spesso su dei Pezzi scritti per il Pianoforte o su uno Spartito che riporta i Temi principali della Composizione.

I testi più importanti sulla Orchestrazione :

Grand traité d'Instrumentation et d'Orchestration modernes – H. Berlioz;
Traité general d'Instrumentation – F.A. Gevaert;
Principles of Orchestration – N. Rimsky-Korsakov;
Orchestration – C. Forsyth;
La Tecnica dell'Orchestrazione contemporanea – A. Casella e V. Mortari;
Orchestration – W. Piston;
The Study of Orchestration – S. Adler.

MUSICA – F.J. HAYDN – ARIANNA A NASSO

Franz Joseph Haydn – Arianna a Nasso, Cantata per Voce e Clavicembalo.

Il mito della principessa Arianna, abbandonata da Teseo sull’isola di Nasso dopo averlo aiutato a vincere il Minotauro, è una delle tematiche più frequenti nella storia dell’Opera; Haydn, con la sua Cantata “Arianna a Nasso”, scritta per Voce e Pianoforte nel 1789, crea un accattivante Composizione che mette in rilievo i vari aspetti del Dramma vissuto dalla principessa, la trepidazione, l’ira, il dolore per l’amore perduto.

“Arianna a Nasso” viene eseguita a Londra a Febbraio del 1791 dal castrato Gasparo Pacchierotti e da Haydn al Clavicembalo; alla prima pubblicazione curata nel 1790 dall’Editore viennese Artaria fa seguito un’Edizione stampata a Londra da John Bland e messa in vendita il 10 Giugno 1791.

Si racconta che a Londra Haydn abbia eseguito la Cantata accompagnando Fanny Nelson, la moglie di Horatio Nelson, nel loro primo incontro; tuttavia è più probabile che l’Opera sia stata scritta per Josepha von Genzinger, la figlia del Medico curante del Principe Esterházy.

La Cantata, composta da due Recitativi alternati a due Arie, è focalizzata più sull’espressione drammatica che sull’abilità tecnica, peraltro la gamma vocale poco estesa e la mancanza di ampi ornamenti fanno credere a una scrittura destinata inizialmente per una cantante non professionista.

Il Testo anonimo è impostato da Haydn per l’accompagnamento con il Clavicembalo o il Fortepiano; tuttavia, nonostante l’ambientazione per tastiera sia in grado di trasmettere con efficacia la difficile situazione emotiva dell’eroina greca, lo stesso Compositore, in una missiva indirizzata all’Editore John Bland, comunicava che avrebbe creato una versione per Voce e Orchestra.
Rimane un mistero questa mancata realizzazione.

La Cantata inizia con un Recitativo, “Teseo mio ben, dove sei tu?”, lento, riflessivo, che raffigura il voluttuoso risveglio di Arianna, il suo languore e l’impazienza per il ritorno di Teseo.
Segue l’Aria “Dove sei, mio bel tesoro?” dove Arianna prega gli dei di condurre a lei l’amato.
La sua ansia è resa evidente dalla linea vocale esitante e dalla discontinuità armonica dell’accompagnamento.
Intensamente drammatico è il secondo Recitativo, “Ma, a chi parlo?”; ricco di improvvisi cambiamenti di tempo e modulazioni, termina con un commovente Arioso, “Già più non reggo”. L’intensa sofferenza della figlia di Minosse esplode nell’Aria finale “Ah! Che morir vorrei”; la sua angoscia e il suo sdegno trovano enfasi nella insistente ripetizione della frase conclusiva, “Chi tanto amai”.

GIUSEPPE TORELLI

 Giuseppe Torelli nasce a Verona il 22 Aprile 1658. Muore a Bologna l' 8 Febbraio 1709.

E' stato un importante Compositore e Violinista.

E' ricordato per il suo contributo allo sviluppo del ' Concerto Grosso ' e del ' Concerto Solista ' e per le sue Composizioni per Archi e Tromba.

Opere :

La Produzione di Torelli conta quasi 200 Lavori, in gran parte da fonti manoscritte. Essa comprende Composizioni Strumentali da Camera e Orchestrali con Solisti, insieme a Lavori Vocali Sacri e Profani.
Dell'Oratorio ' L'Adamo scacciato dal Paradiso Terrestre ', su Testo di Tommaso Astolfi, rappresentato alla Corte di Vienna nel 1700, è rimasto purtroppo il solo Libretto.
10 Sonate a tre Op. 1 ( 1686 );
Concerti da Camera a due Violini e Basso, Op. 2 ( 1686 );
Sinfonie a due, tre e quattro Strumenti, Op. 3 ( 1687 );
12 Concertini per Camera a Violino e Violoncello, Op. 4 ( 1688 );
Sinfonie a tre e Concerti a quattro, Op. 5 ( 1692 );
Concerti Musicali a quattro, Op. 6 ( 1698 );
Capricci Musicali per Camera a Violino e Viola, Op. 7;
Concerti Grossi, Op. 8 ( 1709 ).


Torelli fu il primo a comporre Concerti per Violino Solista e Orchestra, in un'epoca in cui ancora la forma tipica del Concerto per Archi è il Concerto Grosso, nel quale un piccolo Gruppo di Solisti chiamato ' Concertino ' ( abitualmente 2 Violini e un Violoncello o un Arciliuto) si contrapponeva alla Massa Orchestrale.

Inoltre, scrisse oltre 30 Concerti per 1, 2 o 4 Trombe e Orchestra.

MUSICA - ORGANO - GERMANIA - BURGK

 



 Burgk – Schlosskapelle Silbermann_Orgel von 1743

Disposition (I/12) 

Manual 

PRINCIPAL  8.Fuß.  

Gedackt  8.Fuß.  

QVINTADEN  8.Fuß.  

OCTAVA  4.Fuß.  

Rohr„Flöte  4.Fuß.  

NASAT  3.Fuß.  

QCTAVA  2.Fuß.  

QVINTA  1½Fuß.  

SUFFLET  1.Fuß.  

SESQVIALTERA

MIXTUR  3.fach  


Pedal

SUB-BASS  16.Fuß.  

Nebenregister

TREMVLANT

Klingen 

Stimmtonhohe 

MUSICA - ORGANO - J.G. WALTHER - CONCERTO IN B MINOR AFTER VIVALDI

Concerto in B minor after Vivaldi - J.G. Walther
 

MUSICA - L'ORCHESTRAZIONE

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