17 ottobre 2026

CECILIA DAZZI

Cecilia Dazzi, nasce il 17 Ottobre 1969.



Attrice italiana.

#Dazzi #Italy #Movie #TV

Filmografia

Cinema

  • La famiglia, regia di Ettore Scola

  • Tra due risvegli

  • La città dei sogni

  • Miracolo italiano

  • Trafitti da un raggio di sole

  • Il cielo è sempre più blu

  • Albergo Roma

  • Un inverno freddo freddo

  • Once We Were Strangers

  • La classe non è acqua

  • Matrimoni

  • 20 - Venti

  • Le sciamane

  • Caruso, zero in condotta, regia di Francesco Nuti

  • Belgrado sling

  • Emma sono io

  • Operazione Kebab

  • Bell'amico

  • Movimenti

  • Ogni volta che te ne vai

  • Wimbledon

  • Il caimano, regia di Nanni Moretti

  • Uragano

  • Voce del verbo amore

  • Scusa ma ti chiamo amore

  • Scusa ma ti voglio sposare

  • Questo mondo è per te

  • Il rito

  • Habemus Papam, regia di Nanni Moretti

  • Bianca come il latte, rossa come il sangue

  • L'amore rubato

  • Tramite amicizia

  • I Don't Understand You

  • C'è un posto nel mondo


Televisione

  • Ophiria

  • L'albero dei diamanti

  • Piazza Navona

  • I ragazzi del muretto

  • Giacobbe

  • L'ombra abitata

  • Dio vede e provvede 

  • Il mastino

  • Ama il tuo nemico

  • La squadra

  • Un colpo al cuore, regia di Alessandro Benvenuti

  • La mia casa in Umbria

  • Il vizio dell'amore

  • Cuore di ghiaccio

  • Boris

  • Caccia segreta

  • Amiche mie

  • Braccialetti rossi

  • La porta rossa

  • Ho tutto il tempo che vuoi

  • Il matrimonio

  • Chiamami ancora amore

  • Fosca Innocenti

  • Unwanted - Ostaggi del mare

  • Mrs Playmen


PHILIPPE DAVERIO

 Philippe Daverio, nasce il 17 Ottobre 1949, muore il 2 Settembre 2020.



Storico dell'Arte, Docente, Saggista, Politico e Personaggio televisivo italiano con cittadinanza francese.

Opere :

Televisione :

CANALETTO

 Giovanni Antonio Canal, meglio conosciuto come il Canaletto, nasce il 17 Ottobre 1697, muore il 19 Aprile 1768.



Pittore e Incisore italiano, cittadino della Repubblica di Venezia, noto soprattutto come vedutista. 

Opere principali :
Inizi :
  • Santa Maria di Aracoeli e il Campidoglio
  • Bacino di San Marco dalla Giudecca
  • Piazza San Marco verso la Basilica
  • Rio dei Mendicanti
  • Il Palazzo Ducale
  • San Giovanni dei Battuti a Murano
  • San Cristoforo, San Michele e Murano dalle Fondamenta Nuobe
  • Il Canal Grande da nord-est verso il Ponte di Rialto
  • Cortile dello scalpellino
  • Campo Santi Giovanni e Paolo e Scuola Grande di San Marco
  • San Giacomo di Rialto
  • La Punta della Dogana
  • Riva degli Schiavoni da ovest

Periodo maturo :
  • Arrivo dell'ambasciatore francese a Venezia
  • Riva degli schiavoni verso est
  • Il Canal Grande e la chiesa di Santa Maria della Salute
  • Piazza San Marco
  • Il fonteghetto della farina
  • Canal Grande
  • Il Canal Grande
  • Il Bacino di San Marco verso est
  • La riva degli Schiavoni
  • Il Canal Grande da Santa Maria della Carità al Bacino di San Marco
  • Regata sul Canal Grande
  • Il Bucintoro al Molo il giorno dell'Ascensione
  • Interno di San Marco di notte
  • La Piazzetta
  • Il Canal Grande dal Ponte di Rialto verso ca' Foscari
  • Dolo sul Brenta
  • Il Bacino di San Marco
  • Il Molo dal Bacino di San Marco
  • Piazza San Marco verso la Basilica
  • Venezia in scena
  • Il doge alla festa di San Rocco
  • Piazza San Marco verso la chiesa di San Geminiano
  • Il Ponte di Rialto da sud
  • Veduta del Canal Grande
  • Piazza San Marco, angolo nord-est
  • Il Canal Grande verso sud-ovest
  • Riva degli Schiavoni verso est
  • Il Molo verso la Zecca con la colonna di San Teodoro
  • Piazza San Marco verso sud-est
  • Il Brenta a Padova
  • Il Bacino dalla Giudecca
  • Il Pra della Valle in Padova

I dipinti inglesi :
  • Westminster Bridge
  • Veduta del Tamigi e della City da un arco di Westminster Bridge
  • Il Tamigi e la City
  • Il Tamigi e la CIty da Richmond House
  • Il parco di Badminton da Badminton House
  • La casa della vecchia guardia
  • L'Abbazia di Westminster con la processione dell'Ordine del Bagno
  • Warwick Castle, lato est
  • La rotonda di Ranelagh
  • Eton College Chapel
  • Walton Bridge

Gli ultimi anni :
  • Palazzo Ducale e Piazza San Marco
  • Il Canal Grande verso sud-est da Campo Santa Sofia al Ponte di Rialto
  • Capriccio con rovine ed edifici classici
  • Piazza San Marco verso sud-ovest
  • Piazza San Marco verso est dall'angolo di nord-ovest
  • Piazza San Marco verso est dall'angolo di sud-ovest
  • La veglia notturna all'arzere di Santa Marta
  • La veglia notturna a San Pietro di Castello
  • Il Campo di Rialto
  • Prospettiva con portico
  • Capriccio con torre ed edificio gotico in distanza sulla laguna

GIORGIO AMBROSOLI

   Giorgio Ambrosoli, nasce il 17 Ottobre 1933, muore il 11 Luglio 1979.



Avvocato italiano. 

La sera dell'11 Luglio 1979, rincasando dopo una serata trascorsa con amici, Ambrosoli fu avvicinato sotto il portone della sua casa, in via Morozzo della Rocca 1, da uno sconosciuto. Questi si scusò e gli esplose contro quattro colpi 357 Magnum. A ucciderlo fu il malavitoso statunitense William Joseph Aricò, la pistola l'aveva comprata da Henry Hill (Il pentito, sulla cui vita reale si basa il film di Martin Scorsese del 1990, Quei bravi ragazzi) che era stato dal 1974 al 1977 suo compagno di cella nel penitenziario di Lewisburg insieme a Robert Venetucci.
Nessuna autorità pubblica presenziò ai funerali di Ambrosoli, ad eccezione di Paolo Baffi (Banca d'Italia)

POESIA - GIACOMO LEOPARDI - ' CANTO NOTTRUNO DI UN PASTORE ERRANTE DELL'ASIA '

 Canto notturno di un pastore errante dell’Asia di Giacomo Leopardi



Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli?
Somiglia alla tua vita
La vita del pastore.
Sorge in sul primo albore
Move la greggia oltre pel campo, e vede
Greggi, fontane ed erbe;
Poi stanco si riposa in su la sera:
Altro mai non ispera.
Dimmi, o luna: a che vale
Al pastor la sua vita,
La vostra vita a voi? dimmi: ove tende
Questo vagar mio breve,
Il tuo corso immortale?

Vecchierel bianco, infermo,
Mezzo vestito e scalzo,
Con gravissimo fascio in su le spalle,
Per montagna e per valle,
Per sassi acuti, ed alta rena, e fratte,
Al vento, alla tempesta, e quando avvampa
L’ora, e quando poi gela,
Corre via, corre, anela,
Varca torrenti e stagni,
Cade, risorge, e più e più s’affretta,
Senza posa o ristoro,
Lacero, sanguinoso; infin ch’arriva
Colà dove la via
E dove il tanto affaticar fu volto:
Abisso orrido, immenso,
Ov’ei precipitando, il tutto obblia.
Vergine luna, tale
E’ la vita mortale.

Nasce l’uomo a fatica,
Ed è rischio di morte il nascimento.
Prova pena e tormento
Per prima cosa; e in sul principio stesso
La madre e il genitore
Il prende a consolar dell’esser nato.
Poi che crescendo viene,
L’uno e l’altro il sostiene, e via pur sempre
Con atti e con parole
Studiasi fargli core,
E consolarlo dell’umano stato:
Altro ufficio più grato
Non si fa da parenti alla lor prole.
Ma perché dare al sole,
Perché reggere in vita
Chi poi di quella consolar convenga?
Se la vita è sventura,
Perché da noi si dura?
Intatta luna, tale
E’ lo stato mortale.
Ma tu mortal non sei,
E forse del mio dir poco ti cale.

Pur tu, solinga, eterna peregrina,
Che sì pensosa sei, tu forse intendi,
Questo viver terreno,
Il patir nostro, il sospirar, che sia;
Che sia questo morir, questo supremo
Scolorar del sembiante,
E perir dalla terra, e venir meno
Ad ogni usata, amante compagnia.
E tu certo comprendi
Il perché delle cose, e vedi il frutto
Del mattin, della sera,
Del tacito, infinito andar del tempo.
Tu sai, tu certo, a qual suo dolce amore
Rida la primavera,
A chi giovi l’ardore, e che procacci
Il verno co’ suoi ghiacci.
Mille cose sai tu, mille discopri,
Che son celate al semplice pastore.
Spesso quand’io ti miro
Star così muta in sul deserto piano,
Che, in suo giro lontano, al ciel confina;
Ovver con la mia greggia
Seguirmi viaggiando a mano a mano;
E quando miro in cielo arder le stelle;
Dico fra me pensando:
A che tante facelle?
Che fa l’aria infinita, e quel profondo
Infinito Seren? che vuol dir questa
Solitudine immensa? ed io che sono?
Così meco ragiono: e della stanza
Smisurata e superba,
E dell’innumerabile famiglia;
Poi di tanto adoprar, di tanti moti
D’ogni celeste, ogni terrena cosa,
Girando senza posa,
Per tornar sempre là donde son mosse;
Uso alcuno, alcun frutto
Indovinar non so. Ma tu per certo,
Giovinetta immortal, conosci il tutto.
Questo io conosco e sento,
Che degli eterni giri,
Che dell’esser mio frale,
Qualche bene o contento
Avrà fors’altri; a me la vita è male.

O greggia mia che posi, oh te beata,
Che la miseria tua, credo, non sai!
Quanta invidia ti porto!
Non sol perchè d’affanno
Quasi libera vai;
Ch’ogni stento, ogni danno,
Ogni estremo timor subito scordi;
Ma più perchè giammai tedio non provi.
Quando tu siedi all’ombra, sovra l’erbe,
Tu se’ queta e contenta;
E gran parte dell’anno
Senza noia consumi in quello stato.
Ed io pur seggo sovra l’erbe, all’ombra,
E un fastidio m’ingombra
La mente, ed uno spron quasi mi punge
Sì che, sedendo, più che mai son lunge
Da trovar pace o loco.
E pur nulla non bramo,
E non ho fino a qui cagion di pianto.
Quel che tu goda o quanto,
Non so già dir; ma fortunata sei.
Ed io godo ancor poco,
O greggia mia, nè di ciò sol mi lagno.
Se tu parlar sapessi, io chiederei:
Dimmi: perchè giacendo
A bell’agio, ozioso,
S’appaga ogni animale;
Me, s’io giaccio in riposo, il tedio assale?

Forse s’avess’io l’ale
Da volar su le nubi,
E noverar le stelle ad una ad una,
O come il tuono errar di giogo in giogo,
Più felice sarei, dolce mia greggia,
Più felice sarei, candida luna.
O forse erra dal vero,
Mirando all’altrui sorte, il mio pensiero:
Forse in qual forma, in quale
Stato che sia, dentro covile o cuna,
E’ funesto a chi nasce il dì natale.

CECILIA DAZZI

Cecilia Dazzi , nasce il 17 Ottobre 1969. Attrice italiana. #Dazzi   #Italy   #Movie   #TV Filmografia Cinema La famiglia , regia d...