02 novembre 2026

GIANNI AMICO

 Gianni Amico, nasce il 27 Dicembre 1933, muore il 2 Novembre 1990.

#Amico #GianniAmico #Italy #Movie #Bertolucci #Berlinguer


Sceneggiatore, Regista, Critico cinematografico italiano.


Filmografia parziale

Regista

Sceneggiatore


EVA HENGER

 Eva Henger, nasce il 2 Novembre 1972.


Attrice, Modella, Ex Attrice pornografica e personaggio televisivo ungherese naturalizzata italiana.


Cinema :

Filmografia tradizionale

Cinema

  • Fantozzi - Il ritorno, regia di Neri Parenti (1996)

  • Il fantasma, regia di Joe D'Amato (1998)

  • Un mostro di nome Lila, regia di Enrico Bernard (1998)

  • I sogni proibiti di Lila, regia di Enrico Bernard (1999)

  • Il giuoco dei sensi, regia di Enrico Bernard (2001)

  • E adesso sesso, regia di Carlo Vanzina (2001)

  • Gangs of New York, regia di Martin Scorsese (2002)

  • Le barzellette, regia di Carlo Vanzina (2004)

  • Tutti all'attacco, regia di Lorenzo Vignolo (2005)

  • Il ritorno del Monnezza, regia di Carlo Vanzina (2005)

  • Parentesi tonde, regia di Michele Lunella (2006)

  • La natura di Lila, regia di Enrico Bernard (2006)

  • Nemici per la pelle, regia di Rossella Drudi (2006)

  • AD Project, regia di Eros Puglielli (2006)

  • Una settimana di risate, regia di David Emmer (2006)

  • Bastardi, regia di Federico Del Zoppo e Andres Alce Meldonado (2008)

  • Torno a vivere da solo, regia di Jerry Calà (2008)

  • Guardando le stelle, regia di Stefano Calvagna (2008)

  • Fallo per papà, regia di Ciro Ceruti e Ciro Villano (2012)

  • Tic toc, regia di Davide Scovazzo (2023)


Filmografia pornografica :


  • Rocco e le storie vere, regia di Rocco Siffredi (1993)

  • Rocco e le storie vere - Parte 2, regia di Rocco Siffredi (1993)

  • Il mistero del convento, regia di Mario Salieri (1993)

  • L'angelo dell'inferno - Il vizio del peccato, regia di Joe D'Amato (1997)

  • Peccati di gola, regia di Joe D'Amato (1997)

  • Eva più che mai!!!, regia di Antonio Adamo e Riccardo Schicchi (1998)

  • Showgirl, regia di Joe D'Amato (1998)

  • Il fantasma, regia di Joe D'Amato (1998)

  • Le 10 Top di Diva Futura Fans Club, regia di Riccardo Schicchi (1998)

  • Private XXX 5, regia di Peter Backman, John Millerman e Frank Thring (1999)

  • Eva per tutti! (il sogno diventa realtà), regia di Riccardo Schicchi (1999)

  • A letto con Eva - Esordienti in azione, regia di Riccardo Schicchi (1999)

  • Eva contro Eva, regia di Riccardo Schicchi (2001)

  • Scacco alla regina, regia di Riccardo Schicchi (2001)

  • Eva e Selen - Il duello

  • Selen contro Eva - La sfida

ARTE - ' L'URLO ' - EDVARD MUNCH

L’urlo (Skrik) è il nome assegnato a una serie di famosi dipinti del pittore norvegese Edvard Munch.


#Lurlo #art #History #Munch #Paint

Descrizione 

L'urlo rappresenta un sentiero in salita sulla collina di Ekberg sopra la città di Oslo, spesso confuso con un ponte, a causa del parapetto che taglia diagonalmente la composizione; su questo sentiero si sta consumando un urlo lancinante, acuto, che in quest'opera acquisisce un carattere indefinito e universale, elevando la scena a simbolo del dramma collettivo dell'angoscia, del dolore e della paura. Il soggetto urlante è la figura in primo piano, terrorizzata, che per emettere il grido (e non per proteggersene) si comprime la testa con le mani, perdendo ogni forma e diventando preda del suo stesso sentimento: più che un uomo, infatti, ricorda un ectoplasma, con il suo corpo serpentiforme, quasi senza scheletro, privo di capelli, deforme. Si perde insieme alla sua voce straziata e alla sua forma umana tra le lingue di fuoco del cielo; le sue narici sono dilatate e gli occhi sbarrati, testimoni di un abominio immondo. Ma il vero centro dell'opera è costituito dalla bocca che, aprendosi in un innaturale spasmo, emette un grido che distorce l'intero paesaggio, che in questo modo restituisce una sensazione di disarmonia, squilibrio.

Questo sentimento di malessere non è esclusivo né dello sfondo, né dell'animo di Munch: è infatti distintivo del pessimismo fin de siècle diffuso in quel periodo, che cominciò a mettere in dubbio le certezze dell'essere umano, proprio mentre Sigmund Freud indagava gli abissi dell'inconscio. L'opera rispecchia anche le idee di solitudine ed angoscia della filosofia di Kierkegaard.

A rimanere immutati e dritti sono esclusivamente il parapetto e i due personaggi sulla sinistra della composizione. Queste due figure umane sono sorde sia al grido sia allo sconvolgimento emozionale espresso dal pittore: non a caso, sono collocate ai margini della composizione, quasi volessero uscire dal quadro. È in questo modo che Munch ci restituisce in modo molto crudo e lucido una metafora della superficialità dei rapporti umani. Sulla destra, invece, è collocato il paesaggio, innaturale e poco accogliente, quasi fosse un'appendice dell'inquietudine dell'artista: il mare è una massa nera ed oleosa, mentre il cielo è solcato da lingue di fuoco, con le nuvole ondulate che sembrano cariche di sangue.



ARTE - STORIA DELL'ARTE - BALLO MASCHERATO ALL'OPERA - E. MANET

Ballo mascherato all'Opéra (Bal masqué à l'Opéra) è un Dipinto a Olio su tela realizzato nella primavera del 1873 dal Pittore Edouard Manet.




La tela è conservata alla National Gallery of Art di Washington, negli U.S.A.

Questa tela richiama l'altra sua Opera Musica alle Turleries, realizzata più di dieci anni prima. Come in quel quadro, anche in questo Manet ha inserito diversi dei suoi amici, che posarono in studio per lui. Si può ad esempio riconoscere il Compositore E. Chabrier e il collezionista Hecht.

L'Opera gioca sui contrasti tra i colori all'interno di una folla di uomini e qualche donna completamente vestiti in nero e le maschere, abbigliate in maniera stravagante. Il teatro dell'Opéra che è raffigurato nella tela era situato al numero 12 di rue Le Peletier nel nono arrondissement.

Esso deve esser stato completamente raso al suolo da un incendio lo stesso anno in cui Manet dipinse questo Quadro.




CINEMA - ' CARO DIARIO ' - NANNI MORETTI

Caro diario è un Film del 1993 scritto, diretto e interpretato da Nanni Moretti, vincitore del premio per la miglior regia al Festival di Cannes 1994.


#Movie #Moretti #History #CarioDiario

Trama

Caro diario è composto da tre episodi in cui Moretti interpreta sé stesso in una sorta di diario aperto, come suggerisce il titolo.

In Vespa

Il primo episodio, In Vespa, vede il protagonista nella passeggiata in Vespa attraverso i quartieri di una Roma estiva e semi-deserta. Le inquadrature di bellezze paesaggistiche, architettoniche e monumentali accompagnano le riflessioni del regista che spaziano dalla critica cinematografica, e in genere al cinema hollywoodiano, alla sociologia e alla sfaccettata urbanistica di diversi quartieri della capitale, dalla Garbatella sino a Spinaceto, quartiere a sud della capitale, le cui strade il regista percorre dopo averne sentito parlare in toni negativi. L'itinerario si conclude a Ostia, nei pressi del luogo in cui fu ucciso Pier Paolo Pasolini e ne fu eretto un monumento alla memoria.

Isole

Nel secondo episodio, Isole, Moretti è in viaggio alle isole Eolie, in fuga dalla frenesia della vita cittadina. In visita all'isola di Lipari dal suo amico Gerardo, ritiratosi a studiare, non riesce però a trovare la tranquillità tanto bramata nel rumoroso traffico stradale e nella confusione turistica. I due allora si spostano sull'isola di Salina, dove vengono accolti da una coppia di amici di Gerardo con evidenti problemi nel gestire l'educazione del figlio, viziato e teledipendente. Gerardo, nel frattempo, da sempre allergico al mezzo televisivo, se ne scopre casualmente affascinato, in particolare dalle soap opera.

Successivamente, sull'isola di Stromboli, il sindaco megalomane vorrebbe coinvolgerli nei progetti più bislacchi. In visita al vulcano, Gerardo arriva a chiedere ai turisti statunitensi di svelargli in anteprima le vicende della soap opera Beautiful non ancora trasmesse in Italia, ma ogni tipo di programma televisivo ormai lo attrae, trovando in ognuno di essi diversi moventi intellettuali. I due decidono quindi di spostarsi alla volta di Panarea, ma anche questa scelta si rivela poco felice, poiché s'imbattono subito in due animatrici di eventi mondani, col risultato di risalire di corsa sullo stesso aliscafo. Avvilito dall'ennesimo fallimento, Moretti decide di spostarsi sull'isola di Alicudi, la più "selvaggia" dell'arcipelago, priva di acqua corrente ed elettricità. Finalmente entrambi sembrano soddisfatti, ma l'amico Gerardo scappa disperato dall'isola appena si rende conto che, sebbene non sentisse la mancanza della TV, non avrebbe potuto comunque usufruirne.

Medici

L'ultimo episodio, Medici, racconta della sua odissea, vissuta realmente, e in parte filmata dalla vita reale, alle prese con un linfoma di Hodgkin diagnosticato solamente dopo una serie di pareri discordanti, consulti imprecisi, cure inutili e dispendiose. Partendo da un sintomo di crescente prurito agli arti (che arriva a disturbargli il sonno), a cui più tardi si accompagneranno tosse, sudorazione e dimagrimento, il protagonista si rivolge invano a molti luminari della dermatologia, ottenendo solamente continue prescrizioni di farmaci, di vari tipi di prodotti dermatologici, e persino una vacanza in località balneare. Alla fine dell'estate è pronto il vaccino ma prima di inocularselo, chiede consiglio ad un amico medico, il quale afferma che le allergie alimentari causerebbero orticaria ed anzi il vaccino potrebbe provocare persino shock anafilattico, quindi sarebbe inutile. Egli prova anche con la medicina orientale, in particolare l'agopuntura.

Gli stessi medici cinesi, sentendo che tossisce molto, gli consiglieranno dei controlli radiografici e la successiva TAC, indicata a seguito di una massa al torace, sembra indicare la presenza di una neoplasia polmonare incompatibile con ogni tipo di cura; il successivo intervento chirurgico consente invece la diagnosi corretta della malattia per cui il protagonista inizia una terapia adeguata. Tempo dopo, consultando un'enciclopedia medica, Moretti trova la conferma che i sintomi di questa malattia sono proprio quelli di cui ha sofferto e che aveva sempre portato in anamnesi. Deluso dalla categoria, il regista conclude l'episodio, raccontato al tavolino di un bar colmo di tutti i farmaci acquistati, con l'amaro e sarcastico brindisi con bicchiere d'acqua a stomaco vuoto.