venerdì 30 giugno 2017

LIBRI - ' SHINING ' - DI STEPHEN KING

Shining è un Romanzo Thriller di Stephen King del 1977.

Trama :
La storia è ambientata nell'immaginaria cittadina di Stovington ( Vermont ) tra la fine del 1975 e gli inizi del ’76. Jack Torrance, che ha perso il proprio lavoro d'insegnante di letteratura inglese dopo aver aggredito uno studente di nome George Hatfield, cerca di portare a termine una commedia alla quale lavora da tempo e accetta un lavoro offertogli dall'amico Al Shockley: trasferirsi come guardiano invernale all'Overlook Hotel , un imponente albergo costruito all'inizio del XX Secolo, che domina le alte montagne del Colorado e situato a 65 chilometri dal più vicino centro abitato. Jack accetta la proposta e porta con sé la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni. La famiglia spera di ritrovare nell'albergo un periodo di serenità, correndo il rischio però di rimanere isolati da tutto il mondo esterno a causa della neve che li bloccherà durante l'inverno. Appena arrivati Jack ha un colloquio col direttore dell'albergo, Stuart Ullman, il quale informa che molti anni prima Delbert Grady, guardiano invernale di quell'anno, impazzì e si uccise dopo aver fatto a pezzi la moglie e le sue due figlie. Quello è stato solo uno dei tanti omicidi e suicidi avvenuti nell'albergo.
Prima che gli ultimi lavoratori lascino l'hotel, Danny conosce il cuoco afroamericano Dick Hallorann, con cui ha in comune dei poteri extra sensoriali, la cosiddetta "aura" che gli permette di vedere fatti accaduti o che accadranno in futuro. Dick dice a Danny che vivendo nell'albergo potrebbe capitargli di vedere alcuni dei fatti di sangue accaduti in passato, ma non dovrà averne paura perché non sono immagini reali. Hallorann mette inoltre in guardia il bambino avvertendolo di non entrare nella camera 217 e che se mai avrà bisogno d'aiuto basterà chiamarlo con la forza del pensiero e lui lo sentirà. Prima di andarsene Ullman fa un tour per la famiglia e, arrivati alla camera presidenziale, Danny ha la visione di un dipinto di sangue e liquido cerebrale sul muro ed inizia ad avere suggestione di un estintore.
Con il passare del tempo la famiglia si ritrova isolata dalla neve e Danny, grazie ai suoi poteri e all'aiuto dell'amico immaginario Tony, avverte il peso degli orribili avvenimenti passati che si materializzano davanti a lui, come l'omicidio nella camera 217, ma impara anche ad opporsi ad essi e a scacciare le insidiose presenze. Jack, nel giardino, ha una strana esperienza: vede le siepi a forma di animali cambiare posizione quando non le guarda. Jack, che rovistando nel sotterraneo ha scoperto dei documenti compromettenti sulla storia dell'albergo, tenta di parlarne con Ullman rischiando di essere licenziato. Presto però, Jack rimane vittima delle forze maligne che l'albergo sembra aver assorbito e sotto il controllo di esse viene spinto ad aggredire la sua famiglia. Infatti Jack ha un incubo in cui suo padre gli parla tramite una radio, dicendogli che la sua famiglia sarà sempre contro di lui, portandolo a distruggere l'apparecchio. Durante questo avvenimento Danny va nella camera 217 e viene strozzato da una donna in putrefazione uscita dalla vasca da bagno. Wendy, vedendo le ferite al collo, crede che sia stato Jack e cerca di allontanarlo da esso. Jack, innocente, si altera e si reca nella sala da ballo parlando con il barman Lloyd degli anni venti bevendo dei martini e durante la conversazione vede delle persone in maschera che lo guardano, ma all'arrivo di Wendy sparisce tutto compreso Lloyd. Jack vuole dimostrare di essere innocente, quindi si reca nella camera 217, riuscendo però a fuggire prima che la donna lo raggiunga. Poco dopo Danny, giocando nel giardino, vede un bambino che chiede di "giocare con lui per sempre" e rivive la stessa esperienza vissuta dal padre con le siepi a forma di animali.
Col passare del tempo Jack inizia ad avere pensieri sempre più negativi riguardo alla sua famiglia e Danny, percependo il pericolo per suo padre prova ed entrare nella sua mente, ma ne viene infine scacciato dalla volontà maligna dell'albergo che imitava la voce del padre e, in preda al panico, chiama Dick che accorre con un gatto delle nevi . Jack, girovagando nell'albergo, ritorna nella sala da ballo dove si sta svolgendo una festa. Confrontandosi ancora con Lloyd, Jack capisce che loro vogliono Danny e si ingelosisce poiché "è lui il custode dell'albergo". Subito dopo incontra il fantasma di Delbert Grady che cerca di convincerlo ad uccidere il figlio (per impadronirsi della sua anima) e la moglie, se si mette di mezzo. Il nervosismo, la sbornia e una botta alla testa annebbiano la mente di Jack, permettendo all'albergo di controllarlo.
Madre e figlio capiscono che Jack non è più lo stesso e Wendy va a cercarlo nella sala da ballo, venendo però minacciata di morte dal marito. La giovane moglie trova così il coraggio di ferirlo con un fiasco e riesce a rinchiuderlo dentro alla dispensa. Jack, chiuso all'interno della dispensa, sente di nuovo la voce di Grady che è disposto ad aprirgliela a patto che si occupi di Danny e di sua moglie. L'uomo accetta e la porta della dispensa si apre. Jack per un istante ha l'impressione che dietro la porta dove c'era la voce di Grady vi fosse qualcosa di orribile e maligno. Wendy, sentendo strani rumori, va nella sala da ballo a controllare venendo però pestata da Jack con una mazza da roque. Dopo aver accoltellato Jack, Wendy si rinchiude nella stanza da bagno. Qui Dick Hallorann, che nel frattempo era partito dalla Florida, torna all'albergo con il gatto delle nevi e viene aggredito da una delle siepi a forma di leone, ma riesce ad entrare nell'albergo giusto in tempo per essere stordito da Jack, fracassandogli la mascella. Lui insegue Danny per i corridoi riuscendo presto a raggiungerlo. Qui Danny si fa coraggio e cerca di fare tornare in sé il padre ormai impazzito.
Jack esce infine dalla follia in cui era piombato, implorando a Danny di scappare prima che sia tardi, dicendogli infine di avergli sempre voluto bene. Danny tuttavia cerca di aiutare il padre, ma in quel momento la mano di Jack, di cui si è impossessato l'entità dell'albergo, afferra la mazza e fa sì che egli si fracassi la faccia. In quel momento il volto di Jack diventa irriconoscibile e inumana. Danny vi vede le facce di tutte le persone morte nell'Hotel. L'entità maligna, ha preso infine pienamente possesso del corpo di Jack, desiderosa di prendere Danny per i sui poteri. Il bambino, in quel momento ricorda che la pressione della caldaia non era più stata abbassata da ore e che tra poco sarebbe esplosa, e sia suo padre che l'entità se lo erano dimenticati. L'entità sconvolta e terrorizzata, decide di lasciare perdere Danny e scappando con il corpo di Jack si dirige nella cantina per abbassarla. Danny fugge avvertendo Halloran e sua madre di scappare perché l'albergo sarebbe esploso. L'entità raggiunta la cantina gira al massimo la pressione della caldaia. Pensando di avercela fatta, in quell'istante la caldaia esplode, avvolgendo tra le fiamme l'intero hotel. Pochi istanti prima dell'esplosione, tuttavia, Wendy, Danny e Hallorann fuggono dall'esplosione col gatto delle nevi.

L'epilogo si svolge la stessa estate del 1976 dove Hallorann ha trovato un lavoro in un ristorante alpino, ricevendo visita da Wendy e Danny. Qui Dick tenta di consolare Danny per la morte del padre.

MUSICA – GIOVANNI ALLEVI OPERATO IN GIAPPONE – ANNULLATI PROSSIMI SUOI CONCERTI

Giovanni Allevi, in questi giorni in Giappone, ieri è stato operato d’urgenza per un distacco della retina.
Si annuncia che per alcune settimane dovrà ANNULLARE tutti i suoi impegni per stare a riposo.

Un mio pensiero va ai ‘genialoidi ‘ ( che purtroppo conosco ) che hanno già comprato i biglietti ( carissimi!!! ) per una sua esibizione nei prossimi giorni….ecco :

statevene a casa,  che è meglio.

SIMONE VEIL

Simone Veil, nasce il 13 Luglio 1927, muore il 30 Giugno 2017.
Politica francese.

Presidente del Parlamento Europeo : 1979-1982

Eletta primo Presidente dell’Europarlamento nel 1979, per la Francia ha incarnato anche la memoria della Shoah, come sopravvissuta di Auschwitz.

Fu anche tra le prime donne Ministro e come Responsabile della Famiglia lottò per la Legge sull'aborto, approvata nel 1974.

ORGANO - DANIEL ROTH - IMPROVVISAZIONE SU ' PRAISE TO THE LORD '





Daniel Roth Organista Titolare dell'Organo Cavaillé-Coll di Saint Sulpice in Parigi improvvisa sul famoso canto liturgico ' Praise to the Lord ' ( in italiano ' Lodate Dio ' ).



Semplicemente Straordinario!!!!!

TONY DALLARA

Tony Dallara, pseudonimo di Antonio Lardera, nasce il 30 Giugno 1936.
Cantante italiano.

Remi e Riconoscimenti
Festival di Sanremo : 1960.

Discografia ( parziale ) :

33 giri :
I Campioni canta Tony Dallara
Tony Dallara
Tony Dallara con Ezio Leoni
Bambina bambina
Amada mia
Più di prima

45 giri :

Come prima/L'autunno non è triste
Ti dirò/My Tennessee
Condannami/Brivido blu
Bambina innamorata/L'edera
Non partir/giungerò fino a te
Nessuno/Per tutta la vita
Conoscerti/Tua
Piove/Per tutta la vita
Ricordiamoci/Tu sei nata per me
Romantica/Non sei felice
Libero/È vero
Noi/Perderti
Un uomo vivo/Al di là
Bambina bambina/Come te
Noi ragazzi/Se finirà

Lasciati baciare con il Letkiss/Io che non vivo senza te

30 GIUGNO – ASTEROID DAY

Il 30 giugno Giornata Mondiale lo stesso giorno in cui, nel 1908, un corpo celeste, probabilmente una cometa, esplose sui cieli di Tunguska. Comete e asteroidi sono una potenziale minaccia per la Terra, come insegna la scomparsa dei dinosauri, e il loro studio è importante. La Nasa lancerà sonda per raccogliere campioni il prossimo 3 settembre

Nel suo peregrinare intorno al Sole la Terra trova un inatteso compagno di viaggio, rimasto finora sconosciuto. È un piccolo asteroide, battezzato “2016 HO3”, del diametro compreso tra i 40 e i 100 metri. A individuarlo il telescopio “Pan-STARRS 1” durante un ciclo di osservazioni mirato alla ricerca di asteroidi.

La sua orbita piuttosto stabile gli permette di danzare assieme alla Terra, della quale può essere quindi considerato un quasi-satellite”, afferma Paul Chodas, del Center for Near-Earth Object (NEO) studies presso il Jet propulsion laboratory (Jpl) della Nasa. Il piccolo corpo celeste, secondo gli esperti, accompagnerà la Terra per più di un secolo, viaggiando a una distanza minima di 14 Milioni di Chilometri. Una distanza di sicurezza, quindi, che non rappresenta un pericolo per la sopravvivenza della vita sul nostro Pianeta.

Comete e asteroidi, infatti, sono una potenziale minaccia per la Terra, come insegna la scomparsa dei Dinosauri, avvenuta circa 65 Milioni di Anni fa, in seguito all’impatto con un gigantesco corpo celeste. Per fortuna, nel nostro Sistema solare c’è Giove che, con la sua gravità, agisce da aspirapolvere cosmico, neutralizzando le minacce più insidiose. Ma il rischio non è pari a zero. Secondo gli esperti, ogni anno circa 40.000 tonnellate di meteoriti e polveri cosmiche piovono sulla Terra a una velocità compresa tra 40mila e 200mila km/h. Per questo, lo scorso anno un gruppo di artisti e scienziati, tra cui il chitarrista dei Queen Brian May, che nel curriculum può vantare anche un dottorato in astrofisica, ha istituito l’Asteroid day. Una Giornata Mondiale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul pericolo che un corpo celeste possa entrare in rotta di collisione con la Terra.

Il nostro obiettivo, spiega Brian May, è quello di dedicare un giorno dell’anno alla conoscenza degli asteroidi, antichi mattoni che ci raccontano le origini del nostro Sistema solare, e per sostenere le risorse necessarie alla ricerca di quei corpi con orbite potenzialmente pericolose. Gli asteroidi – aggiunge l’Artista e scienziato inglese – sono un disastro naturale che siamo in grado di prevenire”. 

Dello stesso parere Stephen Hawking, il cosmologo britannico celebre per i suoi studi sui buchi neri, in questi giorni alle Canarie per lo ' Starmus Festival ', uno degli eventi legati all’Asteroid Day. “Una delle principali minacce alla vita intelligente nel nostro universo – spiega Hawking – è proprio l’alta probabilità di una collisione tra un asteroide e un pianeta abitato”.

L’appuntamento con l’Asteroid day è oggi, 30 Giugno, lo stesso giorno in cui, nel 1908, un corpo celeste, probabilmente una cometa, esplose sui cieli di Tunguska, nella steppa siberiana, a un’altitudine di 5-10 chilometri. L’esplosione, stimata dagli esperti tra i 10 e i 15 megatoni, pari a circa mille bombe di Hiroshima, abbatté in un istante decine di milioni di alberi, sdraiati a terra come esili giunchi, su una superficie di più di 2.000 chilometri quadrati di foresta. L’onda d’urto fu tale che fece quasi deragliare alcuni convogli della Transiberiana, a 600 chilometri dal luogo dell’impatto.
In Italia il promotore dell’Asteroid day è il Virtual Telescope Project di Roma, che organizza per l’occasione una diretta streaming, con esperti per raccontare scienza e storia del “Regno degli asteroidi”, e osservare alcuni di questi corpi celesti.
Gli asteroidi, però, non sono solo una potenziale minaccia per la Terra. Rappresentano anche una preziosa risorsa, soprattutto in vista del primo sbarco dell’uomo su Marte. Per questo, la Nasa ha in programma, il prossimo 3 settembre 2016, di lanciare una missione su uno di questi sassi spaziali. Si chiama “Osiris-Rex” ( Origins Spectral Interpretation Resource Indentification Security-Regolith Explorer).

La sua destinazione è l’asteroide “Bennu”, che la sonda raggiungerà nel 2018. Il suo compito sarà raccogliere un campione di roccia fossile di almeno 60 grammi, per riportarlo sulla Terra nel 2023.
Gli asteroidi sono importanti perché ci parlano delle origini del Sistema solare. Ma sono anche una fonte preziosa di materiali, utili ad esempio per la tecnologia, compresa quella spaziale – sottolinea Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) -. In un asteroide questi materiali sono, infatti, più facilmente accessibili rispetto alla Terra, dove la gravità è maggiore. Ogni asteroide – conclude lo scienziato italiano – potrebbe, quindi, essere adoperato come una pompa di benzina intermedia, in un futuro viaggio umano verso Marte”


DAN AYKROYD

Daniel Edward "Dan" Aykroyd, nasce a Ottawa ( Canada ) il Primo Luglio 1952.
Attore, Sceneggiatore, Musicista.

Filmografia ( parziale ) :

Attore :

  • 1941 – allarme a Hollywood, regia di S. Spielberg
  • The Blues Brothers, regia di J. Landis
  • I vicini di casa
  • Una poltrona per due, regia di J. Landis
  • Ai confini della realtà, regia di J. Landis
  • Indiana Jones e il Tempio maledetto, regia di S. Spielberg
  • Ghostbusters 1 - 2
  • Tutto in una notte, regia di J. Landis
  • Spie come noi, regia di J, Landis
  • Un amore rinnovato
  • Ho sposato un'aliena
  • A spasso con Daisy
  • I guerrieri della strada
  • I Signori della truffa
  • Charlot, regia di R. Attenborough
  • Rainbow, regia di Bob Hoskins
  • Fuga dalla Casa Bianca
  • Blues Brothers – il mito continua, regia di J. Landis
  • Delitto imperfetto, regia di J. Landis
  • Pearl Harbor
  • La maledizione dello Scorpione, regia di W. Allen
  • Insieme per caso
  • Fuga dal Natale

Televisione :

  • Coming up Rosie
  • Things we did last summer
  • Casa e Chiesa
  • La vendetta del ragno nero
  • Dietro i candelabri

ROBERTA BRUZZONE

Roberta Bruzzone, nasce a Finale Ligure il Primo Luglio 1973.
Criminologa, Personaggio televisivo e Psicologa forense.

Opere :

    State of Florida vs. Enrico Forti - Il grande abbaglio
    Segreti di famiglia - Il delitto di Sarah Scazzi
    Chi è l'assassino. Diario di una criminologa
    Manuale di investigazione criminale
    Chi è Unabomber
    Inside Attack
    Manuale Investigativo degli abusi sui minori
    Il lato oscuro dei social media

MARLON BRANDO

Marlon Brando, Jr. nasce il 3 Aprile 1924, muore il Primo Luglio 2004.
Grandissimo Attore e Regista statunitense

È considerato una delle maggiori stelle di Hollywood e uno degli Attori più carismatici e di maggior talento della Storia del Cinema.

Otto volte Candidato al Premio Oscar vanta una filmografia relativamente limitata ( in tutto poco più di una quarantina di titoli ) che tuttavia include alcuni Capolavori. 

Tra le sue interpretazioni si ricordano: quella dello scaricatore di porto Terry Malloy in ' Fronte del Porto ' ; quella di Stanley Kowalski in ' Un Tram che si chiama Desiderio ' prima a Teatro e poi nell'omonimo Film; quella di Marco Antonio in ' Giulio Cesare '; quella del primo Ufficiale Fletcher Christian ne ' Gli ammutinati del Bounty '; quella di Don Vito Corleone ne ' Il Padrino '; il vedovo Paul in ' Ultimo tango a Parigi ' e il Colonnello Kurtz in ' Apocalypse Now '.

Figura al quarto posto nella lista delle leggende del Cinema redatta dall' American Film Institut nel 1999. Brando è stato uno dei soli tre attori professionisti, insieme a C. Chaplin e M. Monroe, nominato dalla rivista americana ' Time ' come uno dei Cento Personaggi più influenti del Secolo nel '99.

Filmografia :
Attore :
Il mio Corpo ti appartiene ( 1950 );
Un Tram che si chiama Desiderio ( 1951 );
Viva Zapata! ( 1952 );
Giulio Cesare ( 1953 );
Il Selvaggio ( 1954 );
Fronte del Porto ( 1954 );
Dèsirée ( 1954 );
Bulli e pupe ( 1955 );
La Casa da the alla luna d'agosto ( 1956 );
Sayonara ( 1957 );
I Giovani Leoni ( 1958 );
Pelle di serpente ( 1959 );
I 2 volti della vendetta ( 1961 );
Gli ammutinati del Bounty ( 1962 );
Il brutto americano ( 1963 );
I 2 seduttori ( 1964 );
I morituri ( 1965 );
La caccia ( 1966 );
A sud-ovest di Sonora ( 1966 );
La Contessa di Hong Kong ( 1967 );
Riflessi in un 'occhio d'oro ( 1967 );
Candy e il suo pazzo mondo ( 1968 );
La notte del giorno dopo ( 1969 );
Queimada ( 1969 );
Improvvisamente, un uomo nella notte ( 1972 );
Il Padrino ( 1972 ) regia di F. Ford Coppola;
Ultimo tango a Parigi ( 1972 ) regia di B. Bertolucci;
Missouri ( 1976 );
Superman ( 1978 );
Apocalypse Now ( 1979 ) regia di F. Ford Coppola;
Radici ( 1979 );
La Formula ( 1980 );
Un'arida stagione bianca ( 1989 );
Il Boss e la matricola ( 1990 );
Cristoforo Colombo ( 1992 );
Don Juan De Marco ( 1995 );
L'isola perduta ( 1996 );
Il coraggioso ( 1997 ) regia di J. Deep;
In fuga col malloppo ( 1998 );
Apocalypse Now Redux ( 2001 );
The Score ( 2001 ),
Superman Returns ( 2006 ).

Regista :
I 2 volti della vendetta ( 1961 ).


Premi e Riconoscimenti :

Premio Oscar : 1955 – 1973

Golden Globe : 1955 – 1956 – 1973 – 1973 – 1974


Emmy Awards : 1979.

WILHELM FRIEDEMANN BACH

Wilhelm Friedemann Bach nasce nel 1710, muore il Primo Luglio 1784 a Berlino ( Germania )
Compositore e Organista, figlio primogenito di J.S. Bach.

Era, secondo il giudizio dei suoi contemporanei, l'Organista più profondo, il Fughista, il più sapiente 
Musicista di tutta la Germania, e, insieme, un matematico molto stimato.

Meraviglia, quindi, il fatto che un sì gran virtuoso, malgrado la sua Arte e il suo sapere, abbia avuto tanta poca fortuna nel piazzare le proprie opere e che sia stato costretto, negli ultimi diciassette anni della sua vita, a vivere, senza impiego, del soccorso datogli dagli amici. 

Uno dei corrispondenti di Forkel ci ha dato, in verità, una ragione che sembrerebbe molto valida per tutto ciò, nell'almanacco della musica dell'anno 1784, citando la frase di Lessing : ' Il virtuoso non deve aspettarsi né onore né profitto, quando ha oltrepassato il punto in cui il merito comincia a confondersi ed oscurarsi agli occhi della moltitudine '.

Ma qualunque cosa sia accaduta in questo caso, occorre far notare che quando si trattava di invocare il soccorso del pubblico per la pubblicazione delle sue opere, lo stesso musicista era il primo nemico di se stesso. 
Il suo carattere ombroso gli impediva di attirarsi la benevolenza dei contemporanei.

Opere maggiori :

9 Sinfonie;
7 Concerti.

JULIANNE NICHOLSON

Julianne Nicholson nasce negli USA il Primo Luglio 1971.
Attrice Cinematografica e Televisiva.

Dopo gli inizi come Modella, ha iniziato la carriera di attrice, svolta principalmente in Televisione: è stata protagonista sia della Serie Televisiva ' The Others ( 2000 ) che di ' Conviction ( 2006 ), entrambe trasmesse per 13 episodi e per una sola stagione.

Ha svolto anche molti lavori come Caratterista, tra i quali si segnalano 24 episodi di ' Law & Order ' e la partecipazione alla Serie televisiva ' La tempesta del Secolo ( 1999 ).

Al cinema è stata Candidata all'Indipendent Spirit Award per la Miglior Attrice non Protagonista nel 2003 per il film ' Tully ' di H. Birmingham e ha svolto diversi ruoli in Commedie Romantiche.
Nel ruolo di Esther Randolph ha partecipato alla seconda stagione di ' Boardwalk Empire ' ( 2011 ).


Filmografia Parziale :
Cinema :
Amori e Ripicche ( 1998 );
La Lettera d'Amore ( 1999 );
Tully ( 2002 );
Tutte le ex del mio Ragazzo ( 2004 );
Kinsey ( 2004 );
Seeing other People ( 2004 ),
Brief interviews with Hideous Men ( 2009 );
Keep the lights on ( 2012 );
I Segreti di Osage County ( 2013 );
Black Mass ( 2015 ).


Televisione :
La Tempesta del Secolo ( 1999 );
The Others ( 2000 );
Ally McBeal ( 2001-02 );
E.R. Medici in prima linea ( 2004 );
Conviction ( 2006 );
Law & Order ( 2006-09 );
Boardwalk Empire ( 2011 );
The Red Road ( 2014 ).

MUSICA - LA NOTA UT

Ut è una Nota Musicale, il primo dei sei Suoni del sistema esacordale teorizzato da Guido d'Arezzo, corrispondente all'odierno Do.


Allo scopo di distinguere i suoni delle note, Guido d'Arezzo utilizzò le prime sillabe dei primi sei emistichi di un Inno a San Giovanni scritto da Paolo Diacono :


( latino ) :
UT queant laxis
REsonare fibris
MIra gestorum
FAmuli tourum
SOLve pulliti
LAbii reatium
Sacncte Iohannus


(italiano ) :
affinché possano cantare
con voci libere
le meraviglie delle tua azioni
i tuoi servi,
cancella il peccato
del loro labbro contaminato
o San Giovanni



da cui derivarono i nomi delle note Ut-Re-Mi-Fa-Sol-La-Si.
Nei paesi latini, tranne in Francia, dove si continuò ad usare la nota Ut, la stessa venne sostituita con Do a partire dal XVII Secolo.
Il nuovo nome venne introdotto perché, uscendo in vocale, si pronuncia in modo più fluido nel solfeggio, mentre la "t" finale di ut può dare fastidi nella pronuncia.



MUSICA - RADIO 3 RAI - 30 GIUGNO 2017 - ORE 20,30

Stasera, Venerdì 30 Giugno 2017 alle Ore 20.30 :

FERRARA MUSICA

Omaggio a Claudio Abbado

Gustav Mahler Jugendorchester
Direttore, Daniel Harding
Baritono, Christian Gerhaher


Alban Berg
Altenberg-Lieder Op. 4

Franz Schubert
dall’Opera ‘ Alfonso e Estrella ‘ D. 732:
- “Der Jäger ruhte hingegossen”
- “Sei mir gegrüßt, o Sonne”


Anton Bruckner
Sinfonia n. 5 in Si bemolle maggiore WAB 105
- Introduzione. Adagio - Allegro
- Adagio. Sehr langsam
- Scherzo. Molto vivace (Schnell) - Trio. Im gleichen Tempo
- Finale, Adagio - Allegro moderato






Registrato il 29 Marzo 2017 al Teatro Comunale di Ferrara


giovedì 29 giugno 2017

PRIMO CARNERA

Primo Carnera, nasce il 25 Ottobre 1906, muore il 29 Giugno 1967.
Pugile e Attore italiano.

Palmares :

Titolo Mondiale Pesi Massimi : 1933-34
Titolo Europeo Pesi Massimi : 1933-35

Filmografia :

Mr. Broadway
L’idolo delle donne
Traversata nera
Senza cielo
La nascita di Salomé
La figlia del Corsaro Nero
La corona di ferro
Knoch Out
I cavalieri del deserto
Sette anni di felicità
Due cuori fra le belve
Il tallone d’Achille
La grande notte di Casanova
Il Principe coraggioso
Domani splenderà il sole

Ercole e la Regina di Lidia

PIETRO TARICONE

Pietro Taricone, nasce a Frosinone il 4 Febbraio 1975, muore il 29 Giugno 2010.
Attore e Personaggio televisivo.

Noto per avere partecipato nel 2000 alla prima Edizione del Reality Show di Canale 5 ' Grande Fratello ' , ha poi intrapreso la Carriera di Attore partecipando a numerose Fiction e Film, tra cui ' La Nuova Squadra ', ' Don Gnocchi ', ' Distretto di Polizia ', ' Radio West ', ' Maradona ', ' Baciati dall'amore '.

Filmografia

Cinema :

  • Il segreto del successo
  • Ricordati di me, regia di G. Muccino
  • Radio West
  • Maradona, regia di Marco Risi

Televisione :

  • Distretto di Polizia 3
  • Don Gnocchi
  • Codice rosso
  • Crimini
  • La Nuova Squadra
  • Tutti pazzi per amore
  • Baciati dall'amore

Teatro :

  • Più o meno alle tre

POESIA – LUIGI PIRANDELLO – ‘ E L’AMORE GUARDO’ IL TEMPO E RISE ‘

E l’amore guardò il tempo e rise,
perché sapeva di non averne bisogno.

Finse di morire per un giorno,
e di rifiorire alla sera,
senza leggi da rispettare.

Si addormentò in un angolo di cuore
per un tempo che non esisteva.

Fuggì senza allontanarsi,
ritornò senza essere partito,

il tempo moriva e lui restava.

IL TEATRO ALLA SCALA DI MILANO - LA STORIA

Il Teatro alla Scala, citato spesso in maniera informale come "la Scala", è il principale Teatro d’Opera di Milano. Considerato come uno dei più prestigiosi Teatri al mondo, ospita da oltre 200 anni i principali artisti nel campo internazionale dell'Opera, e, più in generale, della Musica Classica, spesso commissionando Opere  tuttora presenti nei cartelloni dei maggiori teatri nel mondo.
Il Teatro fu inaugurato il 3 Agosto 1778 con L’Europa conosciuta  composta per l'occasione da Antonio Salieri  e prese il nome dalla Chiesa di Santa Maria alla Scala  demolita per far posto al Nuovo Regio Ducal Teatro alla Scala :
A partire dall'anno di fondazione è sede dell'omonimo Coro, dell’Orchestra, del Corpo di Ballo e dal 1982 anche della Filarmonica.
Il complesso teatrale è situato nell'omonima Piazza, affiancato dal Casino Ricordi, oggi sede del Museo teatrale alla Scala.

Facciata :
Gli elementi architettonici caratterizzanti sono il timpano, le paraste e le semicolonne chiaramente visibili quando il teatro sorgeva su una lunga e stretta strada, successivamente, dopo la costruzione della piazza antistante, diventano meno evidenti, poiché la prospettiva angolare lascia il passo al punto di vista centrale. Con portico e terrazza aggettanti il teatro è una costruzione funzionale con emiciclo interno per la diffusione dei suoni. I caratteri stilistici del Piermarini si possono riassumere nella sobrietà della struttura e degli elementi decorativi usati con rapporti modulari.
La facciata principale è la parte del teatro che ha subito, rispetto al progetto originario, il minor numero di modifiche. L'unica aggiunta è stata quella dei due piccoli corpi laterali sormontati da terrazzi (1835), i quali, se alterano lievemente la visione laterale rompendo la scansione dei tre diversi volumi della facciata, fanno salva la percezione frontale. L'aspetto più innovativo del progetto è sicuramente la galleria che l'architetto antepone agli accessi del teatro. Un tempo era possibile, grazie a questo accorgimento, arrivare a pochi metri dall'ingresso, e al coperto, con la carrozza. I piani sono scanditi da cornicioni e dal diverso rivestimento murario. Al piano terreno e al mezzanino, su un basso bugnato si aprono sette arcate cieche, intonacate di chiaro come le superfici dei piani superiori. Originariamente le porte di accesso al teatro erano solo due, in corrispondenza delle arcate laterali della galleria. All'interno delle altre cinque aperture si aprivano, invece, altrettante finestre. Oggi, ogni fornice ospita un portone, sormontato dalle finestrelle arcuate del mezzanino. In corrispondenza dei piedritti delle arcate corre un corso di blocchi più sporgenti. Sporgente è anche il concio.
Sopra alla galleria e ai corpi aggiunti dal Pestagalli, un parapetto a balaustra, il cui disegno è ripreso anche come zoccolo per le semi-colonne e le lesene corinzie che scandiscono il ritmo dei diversi volumi al primo piano. In corrispondenza del terrazzo, in mezzo alle quattro coppie di semicolonne, si aprono tre porte timpanate. Sulla parete del volume intermedio e sui terrazzi laterali si aprono altre quattro luci, sempre decorate da timpani triangolari, due a destra e due a sinistra. In corrispondenza dei capitelli corre un fregio spezzato a festoni in stucco. Al di sopra corre un'importante trabeazione su cui poggiano le basi delle basse lesene e le cornici delle aperture dell'odierno ridotto delle gallerie.
Corona il prospetto, in corrispondenza della galleria delle carrozze, un timpano decorato, sempre su disegno del Piermarini, a bassorilievo in stucco da G. Franchi. Il soggetto è l'allegoria de Il carro del Sole inseguito dalla Notte (altrove detto Il carro di Apollo o di Fetonte). Ai due lati una balaustra interrotta, in corrispondenza delle sottostanti lesene, da parapetti ciechi decorati da vasi fiammati.
Per il bugnato fu scelto il granito di Baveno, di color grigio-rosa; per i parapetti, lo zoccolo del primo piano, le lesene, le colonne, la trabeazione che corre su queste, i timpani di tutte le finestre e la cornice del grande timpano triangolare, la pietra di Viggiù, un’arenaria di colore grigio paglierino, e la pietra Gallina.
L'architetto concepì la facciata principale per la visione di scorcio, giacché il teatro si trovava in origine in una contrada relativamente stretta. La visione frontale, e il curioso effetto del timpano sormontato da coppi, si è resa possibile a seguito dell'apertura di piazza della Scala, nel 1857.

Interno :

Foyer :
La decorazione neoclassica e la stessa disposizione degli ambienti al piano terreno non sono quelle previste dal Piermarini. Originariamente, passato uno stretto corridoio parallelo alla facciata, analogo a quello attuale, si accedeva a due ambienti oblunghi. Sul lato esterno di quello di sinistra si trovavano il «camerino dei biglietti», la «camera per gli impresari» con l'attigua «camera per gli accordi», l'alloggio del custode. Sul lato esterno di quello di destra, il locale per il corpo di guardia con il «camerino per l'ufficiale» e la «bottega del caffè» per la platea. Al centro, una sala di transito dove il pubblico attendeva l'arrivo delle carrozze. Percorsi fino al fondo i due corridoi, si entrava nell'atrio, o «vestibolo per la servitù», oblungo e non molto ampio, e finalmente, attraverso tre porte, nella sala. Sempre da qui si accedeva ai palchi, grazie ad un duplice sistema di scale, e a due «botteghe per chincaglierie».
Tra il 1881 ed il 1884 furono rinnovate le decorazioni di questi ambienti seguendo i disegni di ornato previsti in un progetto del 1862 degli architetti Savoia e Pirola. Oggi, varcata la soglia di uno dei cinque portoni centrali (i due laterali danno accesso ad altrettanti ambienti minori ricavati nei corpi aggiunti nel 1835) si accede ad un ambiente, coperto da una volta a botte, lungo quanto l'originale corpo aggettante della facciata, assai stretto e basso. Da qui altrettante porte introducono nel foyer della platea e dei palchi. L'ambiente è diviso, parallelamente alla facciata, da una fila di sei alte colonne in marmo. Le pareti sono decorate a stucco con paraste che sorreggono fregi e una ricca trabeazione in parte dorata. Diversi specchi riflettono la luce dei lampadari di cristallo che pendono dalle volte.
Sul fondo, l'ampio varco centrale dà accesso, tramite una breve rampa tripartita da due colonne, alla platea. A destra e a sinistra, due coppie di varchi più piccoli conducono tramite alcuni scalini ai corridoi dei palchi (quelli centrali) e ai guardaroba della platea (quelli laterali). Nelle pareti laterali dell'atrio si aprono quattro porte: le prime comunicanti a destra e a sinistra, rispettivamente, con il buffet degli spettatori della platea e con il Bookshop, le seconde con le "scale degli specchi" che danno diretto accesso ai ridotti dei palchi e delle gallerie.

Sala :
Il Piermarini, nel progettare la Scala, si ispirò al teatro di corte della Reggia di Caserta di Vanvitelli : rispetto a quest'ultimo manufatto tuttavia il Piermarini disegnò una diversa curvatura e strutture decorative in modo da ottenere un'acustica migliore del modello di riferimento, segnando il definitivo superamento delle forme della sala teatrale barocca e diventando il nuovo prototipo dei teatri neoclassici. La sala a forma di ferro di cavallo divenne il modello per il Teatro all'italiana, fu successivamente ripresa in diversi teatri d'Europa per essere superata solo con la costruzione del Palais Garnier a Parigi nel 1875.
Fino al bombardamento del 1943 si era conservata la struttura originaria della volta, costituita da uno spesso strato di intonaco pressato su "bacchette", strisce larghe circa cinque centimetri ricavate da tondelli di castagno non del tutto essiccati e lasciati a macerare nell'acqua, inchiodate a centine in legno di pioppo. Queste erano a loro volta appese mediante sottili tiranti in legno ai travettoni appoggiati sulle grandi capriate poste a sostegno delle falde del tetto. Questo sistema, quasi un contro-soffitto, è stato per certi versi ripreso nel Teatro degli Arcimboldi, dove il soffitto che vede lo spettatore è in realtà composto da pannelli riflettenti rivolti verso la platea e fonoassorbenti rivolti verso l'orchestra.
La semplice volta della sala era intonacata, come pure le pareti dei cinque ordini di palchi e le quattro grandi colonne che racchiudono i palchi di proscenio. La sala appariva all'origine in modo molto diverso da quanto si vede oggi: numerosi sono stati gli interventi, tra cui quello curato da L. Canonica ( 1808 ) e quello dello scenografo A. Sanquirico (1830), ammirabile nel suo complesso ancora oggi.
Il boccascena è di 16 x 12 metri (identico a quello del teatro degli Arcimboldi, il quale è infatti stato costruito in modo tale che le scene possano passare da un teatro all'altro). L'originario sipario in tela dipinta che si apriva a caduta è stato sostituito dall'attuale in velluto cremisi, con apertura all'imperiale, riccamente decorato a ricami in oro. Nella parte superiore troneggia lo stemma del Comune di Milano. Sopra il boccascena, un orologio che indica l'ora (numero romano) e i minuti (numeri arabi, scanditi a intervalli di tempo di cinque minuti) è sorretto da due grandi figure femminili in basso rilievo.
Il Palcoscenico, originariamente in assi di pioppo solcato dalle guide per i pannelli mobili delle scene, aveva dimensioni ragguardevoli (oltre trenta metri di lunghezza e quasi ventisei di larghezza) e si prolungava un tempo nella sala fino oltre il Proscenio, nello spazio oggi occupato dalla buca d'orchestra. In base al progetto iniziale avrebbe dovuto avere non sei ma sette campate, ridotte in corso d'opera a causa di difficoltà nell'acquistare i terreni necessari. Lunghi ballatoi permettevano ai macchinisti di manovrare le scene.
L'Orchestra suonava fino agli inizi del XX Secolo allo stesso livello della platea, dalla quale era separata grazie ad un'"assata in pendio" che poteva essere rimossa in occasione delle feste da ballo. L'attuale fossa fu costruita all'inizio del Novecento.
I colori dominanti della decorazione attuale sono l'oro e l'avorio. I decori, medaglioni e motivi floreali e zoomorfi, sono realizzati in cartapesta dorata applicata sul legno laccato color avorio dei parapetti. Le colonnine che separano un palco dall'altro sono un po' arretrate e le pareti stesse dei singoli palchi sono direzionate in modo da permettere una migliore visuale anche dai palchi più laterali. Le tappezzerie alle pareti sono state uniformate in damasco cremisi. Del tutto simile è l'aspetto dalla platea delle due gallerie. Anche l'attuale seconda galleria, nel progetto del Piermarini pensata quale unico loggione, si offriva alla vista in modo identico ai cinque ordini di palchi sottostanti, ma aveva in realtà un soffitto a volta.
Dalla volta, decorata a grisaille, pende il grande lampadario donato dai maestri vetrai di Murano dopo la seconda guerra mondiale.

Palchi e Gallerie :
I sei livelli sono oggi organizzati in quattro ordini di palchi e due gallerie. I primi tre ordini contano trentasei palchi, diciotto a destra e diciotto a sinistra, numerati in ordine crescente a partire dal proscenio; il quarto ordine ne conta invece trentanove, giacché tre palchi occupano lo spazio che negli ordini sottostanti è riservato al palco reale. Su entrambi i lati del proscenio si affacciano ulteriori quattro palchi di proscenio, corrispondenti ai primi quattro ordini.
I palchi e i retrostanti camerini erano un tempo decorati dai singoli proprietari con tappezzerie di differenti colori, tappeti, mobili, specchi e sedie di loro scelta. In base ad un inventario del 1790 siamo a conoscenza della stoffa prevalentemente scelta per le pareti dei palchi, una «tela di Vienna, a fondo bianco, rosso, celeste, a righe, su cui sono sparsi o s'intrecciano rami o s'inviluppano fantasiose composizioni alla cinese; la tendenza classicheggiante è rappresentata da tappezzerie a "musaico"». Fu deciso che solo le tinte e l'andamento delle mantovane dovessero essere uniformi, di color rosso, e, a differenza di quanto avviene oggi, in foggia tale da poter isolare completamente il Palco dalla Sala.
In occasione dei lavori di rinnovo del 1830, fu deciso, su indicazione del Sanquirico, di adottare un nuovo colore ed una nuova foggia, così descritti in una lettera del 6 Agosto di quell'anno: «un solo piegone candente nel mezzo e due code laterali, di un solo colore, quello celeste». Il modello delle nuove cortine, da riprodursi a cura dei proprietari dei singoli palchi, fu messo in opera nel palco in uso all'I.R. Comando Militare (il numero 16 del primo ordine) e, per i palchi di proscenio, in quello del governatore, il Conte Francesco di Hartin.
Nel 1838 furono rinnovate le dorature, i panneggi ed il restauro delle decorazioni, ma, come si deduce da una lettera di F. Liszt (che vi tenne due concerti pianistici nel febbraio 1838 ed uno in Settembre), i tendaggi non mutarono colore.
Nel 1844, tutti i panneggi del teatro divennero «cedrone», un verde brillante, ad eccezione del palco reale, il cui predominante color rosso cremisi fu scelto come tradizionale insegna di potere.
Una tra le importanti trasformazioni che seguirono all'istituzione dell'Ente Autonomo, fu l'uniformazione della decorazione dei palchi. Il compito fu affidato nel 1928 all'architetto Giordani, il quale decise di rivestirli uniformemente con un damasco rosso di seta con decorazioni in stile impero. I tendaggi tornarono ad essere color cremisi, rifiniti con gocce e pigne dorate.
Nel 1988, i damaschi di seta furono sostituiti con una stoffa di disegno abbastanza simile, ma in fibra sintetica ignifuga. Nel corso degli ultimi lavori di restauro è stato nuovamente posato del damasco di seta, sempre di colore rosso, tra il rubino e il granato antico.

Scale e corridoi :
Un complesso sistema di scale a più rampe (dette «a tenaglia») collega il foyer con i corridoi di accesso ai palchi. Nei primi tre ordini i corridoi dei palchi di destra e di sinistra non sono comunicanti a causa del volume del palco reale, cui si accede dal secondo ordine tramite un ampio vestibolo. Sui corridoi si aprono sia le porte dei camerini, oggi utilizzati come guardaroba per gli spettatori dei singoli palchi, sia quelle di accesso ai palchi. Varcata questa prima porta in legno laccato, per accedere alla sala è necessario aprire una seconda anta ricoperta di velluto.
La cromia prevalente delle pareti dei corridoi e delle scale è giallo/arancio, mentre le zoccolature sono nere. Sulle pareti delle scale d'accesso al primo ordine, invece, il marmorino è grigio-verde con la fascia verticale in prossimità del corridoio gialla, in continuità con la tinta delle pareti di quel piano.
I pavimenti dei palchi sono oggi in cotto, lo stesso materiale previsto da Piermarini, i corridoi e i pianerottoli delle scale sono invece in terrazzo veneziano.
L'originaria unica galleria era collegata al vestibolo per la servitù tramite due scale a chiocciola. Gli spettatori con biglietti di galleria entrano oggi attraverso l'ingresso del Museo teatrale, in largo Ghiringhelli. Nello spazio occupato nei piani sottostanti dai camerini, si trovano in corrispondenza delle due gallerie i guardaroba, non dissimili da quelli della platea. Differente è invece il disegno delle rampe che collegano i due ultimi piani, ridisegnate nel corso del XX Secolo.

Ridotti :
Vi sono oggi due ridotti. Il primo, in corrispondenza del terzo ordine di palchi, è destinato agli spettatori dei palchi. Il secondo, aperto nel 1958 nel luogo un tempo adibito a "stanza delle stufe", è destinato a quelli delle due gallerie. L'aspetto di entrambi questi ambienti è stato più volte modificato nel corso degli anni. In origine, nel locale che attualmente ospita il ridotto delle gallerie si producevano le braci da porre in appositi bracieri dislocati nei vari ambienti del teatro.
L'attuale decorazione del primo ridotto, intitolato ad Arturo Toscanini, risale all'intervento di L.L. Secchi. Il primo ambiente cui si accede dal corridoio del terzo ordine, stretto e assai allungato, funge quasi da anticamera al più vasto salone, corrispondente all'area del corpo aggettante. A dividerli un muro in cui si aprono un grande varco sorretto da quattro colonne marmoree e due varchi minori, a destra e a sinistra, che danno accesso ad altrettanti vani più piccoli, ospitanti i buffet. Le pareti di tutti e quattro gli ambienti sono decorate da specchi, fregi e paraste con capitelli corinzi  dorati realizzati a stucco. Sopra questi ultimi corre la trabeazione, assai importante nei due ambienti maggiori, meno appariscente nei due buffet. Tre porte finestre e due finestre si aprono dal salone verso piazza della Scala, una finestra da luce a ciascuno dei due ambienti minori. Tre grandi lampadari di cristallo pendono dalla volta del salone ed altrettanti, più piccoli, illuminano il corridoio. Decorano il salone alcuni busti di compositori (G. Puccini, P. Mascagni, U. Giordano), musicisti (Arturo Toscanini, opera di Adolfo Wildt) e responsabili del teatro, realizzati in marmo o in bronzo a partire dal dopo guerra. Le tappezzerie delle poltrone e dei divani sono realizzate con la medesima seta di colore giallo utilizzata per i tendaggi.
La disposizione degli ambienti è la medesima anche nel ridotto superiore, cui si accede dalla seconda galleria. Soltanto l'altezza delle volte è minore e più discreta è la decorazione.

Capienza :

Come si desume dalla pianta ufficiale, oltre ai 676 posti in platea (comprensivi di tre posti per disabili e altrettanti per gli accompagnatori), il teatro può ospitare 195 spettatori nel primo ordine di palchi (95 in quelli di destra, 100 in quelli di sinistra), 191 nel secondo (96 nei palchi di destra, 95 in quelli di sinistra), 20 nel palco d'onore, 194 nel terzo ordine (96 nei palchi di destra, 98 in quelli di sinistra), 200 nel quarto (divisi equamente a destra e a sinistra), 256 spettatori in prima galleria e 275 in seconda galleria, per un totale di 1827 spettatori.

MICHAEL BOND

Michael Bond, nasce il 13 Gennaio 1926, muore il 27 Giugno 2017.
Scrittore inglese, Autore, fra gli altri, dei libri della serie dell'Orso Paddington.

Opere :

Serie dell'orso Paddington :

A Bear Called Paddington
More About Paddington
Paddington Helps Out
‘Paddington Abroad
Paddington at Large
Paddington Marches On
Paddington at Work
Paddington Goes to Town
Paddington Takes the Air
Paddington's Garden
Paddington's Blue Peter Story Book a.k.a. Paddington Takes to TV
Paddington on Top
Paddington Takes the Test
Paddington Rules the Waves
Paddington Here and Now

Serie Olga da Polga :

The Tales Of Olga da Polga
Olga Meets Her Match
Olga Counts Her Blessings
Olga Makes a Friend
Olga Makes a Wish
Olga Makes Her Mark
Olga Takes a Bite
Olga's New Home
Olga's Second House
Olga's Special Day
Olga Carries On
Olga Takes Charge
The Complete Adventures of Olga da Polga
First Big Olga da Polga Book
Second Big Olga da Polga Book
Olga Moves House

Serie Monsieur Pamplemousse :

Monsieur Pamplemousse
Monsieur Pamplemousse and the Secret Mission
Monsieur Pamplemousse on the Spot
Monsieur Pamplemousse Takes the Cure
Monsieur Pamplemousse Aloft
Monsieur Pamplemousse Investigates
Monsieur Pamplemousse Rests His Case
Monsieur Pamplemousse Stands Firm
Monsieur Pamplemousse on Location
Monsieur Pamplemousse Takes the Train
Monsieur Pamplemousse Omnibus Volume One
Monsieur Pamplemousse Omnibus Volume Two
Monsieur Pamplemousse Afloat
Monsieur Pamplemousse Omnibus Volume Three
Monsieur Pamplemousse on Probation
Monsieur Pamplemousse on Vacation
Monsieur Pamplemousse Hits the Headlines
Monsieur Pamplemousse and the Militant Midwives
Monsieur Pamplemousse and the French Solution

Altri :

Here Comes Thursday
Thursday Rides Again
Thursday Ahoy!
Thursday in Paris
Michael Bond's Book of Bears
The Day the Animals Went on Strike
Windmill
How to Make Flying Things
Mr. Cram's Magic Bubbles
Picnic on the River
J. D. Polson and the Liberty Head Dime
J. D. Polson and the Dillogate Affair
The Caravan Puppets
(With Paul Parnes) Oliver the Greedy Elephant
(And photographer) The Pleasures of Paris
A Mouse Called Thursday
A Day by the Sea
Something Nasty in the Kitchen
Bears and Forebears: A Life So Far (autobiografia)