domenica 23 luglio 2017

STORIA DELL'ARTE – ARTE ROMANA REPUBBLICANA

Arte come funzionalità e celebrazione del potere
La Storia di Roma è il racconto di una incredibile ascesa politica : in 7 Secoli il centro abitato da pastori e agricoltori divenne il centro di un immenso Impero.
L'Arte assume una chiara funzione politica e sociale : esalta la virtus, la grandezza di Roma.
La leggenda narra che la Città sia stata fondata da Romolo nella metà del VIII Secolo a. C. sul Colle Palatino.
Altre ipotesi pongono presso il Tevere la nascita di Roma, come tutte le altri grandi Città antiche nate presso un Fiume.

Tuttavia l'Arte non ebbe subito un ruolo importante nella civiltà romana.
I primi reperti risalgono solo agli ultimi Secoli della Repubblica. Questo ritardo è da attribuirsi al forte interesse per l'organizzazione statale e la macchina bellica che metteva in secondo piano le questioni culturali e artistiche.
E' dal 146 a. C., con la conquista della Grecia, che Roma comincia ad apprezzare l'Arte anche attraverso la copia di quella greca. Il Poeta latino Orazio scrisse : ' Grecia capta ferum vincitorem cepit ' ( = la Grecia conquistata conquista sua volta il vincitore ).
In realtà l'Arte romana ha una sua originalità e una piena autonomia da quella greca, sebbene in qualche modo derivi da questa.
Inoltre, accanto all'Arte ufficiale, era da sempre esistita un'Arte popolare che perdurerà durante l'Impero per sfociare poi in quella medioevale.

E' nell'Architettura, la più funzionale e ' utile ' tra le Arti, che si manifesta la maggiore originalità e sviluppo dell'Arte romana.
E tale originalità comincia già con l'invenzione di nuove tecniche edilizie : dalle opere murarie all'uso simmetrico dell'arco e della volta.
Grazie a queste possono essere sviluppate infrastrutture ed edifici pubblici mai realizzati prima di allora : ponti, strade, acquedotti, teatri, anfiteatri, basiliche, terme, ecc. ecc.

L'arco a tutto sesto e le strutture da questo derivate ( volta a botte, cupola semisferica ) costituiscono la vera grande innovazione architettonica.
Non è più necessario avvicinare i piedritti per evitare la rottura dell'architrave e si creano ambienti di ampiezza mai viste prima. Ne esce fuori un'Architettura curvilinea, archivoltata, diversa da quella greca, rettilinea perché architravata.

Per la prima volta l'Architettura diventa soprattutto spazio. Per questo si può dire che i Romani abbiano inventato lo spazio architettonico.

Il funzionamento statico dell'arco è molto differente da quello del sistema trilitico proprio dell'Architettura greca. In un arco i singoli conci cuneiformi sono sollecitati solo a compressione e trasmettono sui piedritti una spinta obliqua, dotata, quindi, di una componente orizzontale.
Se, dunque, le luci possono diventare molto più ampie, i piedritti tendono ad essere rovesciati dalle spinte all'imposta dell'arco.

L'uso di sequenze di archi fa si che le spinte laterali si annullino a vicenda.

La politica espansionistica romana determina la necessità di organizzare in modo razionale i collegamenti tra la Capitale e le regioni conquistate.
Per questo i Romani sviluppano una raffinata tecnica costruttiva stradale caratterizzata dalla sovrapposizione di diversi strati di materiali lapidei a diversa pezzatura.

Crearono così una vastissima e capillare rete viaria estesa a tutto l'Impero.

Naturalmente le strade non avrebbero avuto un grande impatto se non ci fossero stati i Ponti per superare i fiumi. E proprio l'arco e la volta si rilevano fondamentali per la creazione di questa nuova struttura architettonica.

La costruzione dei ponti era talmente importante che era considerata un'attività sacra alla quale soprintendeva il Pontifex Maximus ( il termine Pontefice è collegato alla costruzione dei Ponti ).

Grazie all'arco sono state costruite le Porte urbane lungo le mura di cinta delle Città romane.
Con l'arco e la volta sono state create infrastrutture molto innovative come le fognature.

Con sequenze chilometriche di archi sono stati realizzati acquedotti in grado di portare l'acqua da distanze enormi.

Sempre con archi e volte sono state realizzate immense cisterne sotterranee per la conservazione dell'acqua convogliata dagli acquedotti.

La Domus, tipica casa patrizia, si apre intorno ad un atrium con un bacino quadrangolare per la raccolta delle acque piovane ( impluvium ) coperto da 4 falde spioventi verso l'interno ( compluvium ).
Intorno sono i cubicoli, gli alloggi, in fondo all'atrium si trova il tablinum, luogo rappresentativo della casa. Da qui si passa all'hortus, giardino circondato da colonne ( peristilium ).
Accanto al tablivium si trova il triclinium, la sala da pranzo, con lettini accostati ai lati del tavolo.

L'Insula
A Roma si costruivano anche dei veri e propri Palazzi a più piani, chiamati insulae, divisi in appartamenti.
Mentre le case patrizie erano ' introverse ' chiuse verso l'esterno ed aperte solo verso l'atrium e il peristilio, dunque isolate e silenziose, le insulae erano aperte verso l'esterno con finestre e balconi e risultavano estremamente rumorose.

Le insulae erano delle vere e proprie speculazioni edilizie : il costruttore cercava di ricavarne più alloggi possibili per riscuotere il maggior numero di affitti.
Ogni insula poteva contenere anche 200 abitanti. Erano abitazioni così insicure e malmesse che Augusto arrivò a proibire la costruzione di edifici più alti di 20 metri.
Nel II Secolo a. C. a Roma c'erano più di 46.000 insulae mentre le domus erano circa 1.800.

La Città romana ha un'impostazione urbanistica che deriva da quella greco-ellenistica.
Le strade, rettilinee, sono razionalmente organizzate a scacchiera e corrono parallele ai 2 assi principali : il cardo con andamento Nord – Sud e il Decumano con andamento Est – Ovest.
All'incrocio tra le 2 strade maggiori si trova il Foro.

I due assi raggiungono le mura di cinta in corrispondenza delle 4 Porte maggiori.

Questo schema non è presente a Roma, nata dall'unione di vari insediamenti posti sui colli, ma è ben visibile nelle Città di fondazione sorte sulle strutture del castrum, l'accampamento romano.

Tempio di Vesta, Roma
E' uno dei pochi edifici di età repubblicana che ci siano pervenuti quasi integri. Sorge nel Foro Boario e presenta una pianta circolare come le tholoi greche che IV Secolo a. C. e quelle ellenistiche.
Le sue caratteristiche sono romane per l'impostazione dinamica data dalle 20 colonne profondamente scanalate.

La perdita della trabeazione originale rende un po tozzo l'aspetto dell'edificio che doveva apparire slanciato e maestoso.
Per molti Secoli fu usato come Chiesa.

Tempio della Fortuna virile, Roma
Edificio ionico pseudo periptero deriva in modo evidente da modelli greci per il pronao, la cella e le colonne e da modelli etruschi per l'alto podio con gradinata su cui è collocato.
Ci sono gli elementi originali che poi diventeranno tipici dell'architettura romana come l'uso di cornici fortemente dentellate e l'introduzione di semi colonne decorative che animano la parete esterna della cella e che successivamente affiancheranno tutti gli archi.
Anche questo Tempio fu utilizzato successivamente come Chiesa chiudendone il pronao.

Le Basiliche
Fin dall'età repubblicana sorgono le prime Basiliche, edifici a pianta rettangolare da cui deriveranno le Basiliche paleocristiane dove si amministrava la giustizia e si trattavano gli affari. Generalmente lo spazio è suddiviso da colonnati in 3 ' navate ' longitudinali e su uno dei lati maggiori era presente spesso un'abside semicircolare dove era collocato lo scranno del Giudice.
Le maggiori Basiliche romane di questo periodo sono quella Emilia e quella Giulia realizzate nel Foro Repubblicano.

Il ritratto
Nel periodo repubblicano l'Arte romana non si differenzia molto da quella dei popoli vicini. Eppure è in questo periodo che si inizia a formare una concezione molto originale della Scultura romana e in particolare della ritrattistica.

Era in uso ricavare maschere di cera dal viso dei defunti che venivano poi conservate in armadi molto visibili per ricordare la persona cara e perché questa facesse da monito ai più giovani.

Dalla trasformazione delle maschere di cera in busti di marmo nasce un ritratto veristico nel quale le fattezze del corpo sono riprodotte con grande fedeltà, inclusi i ' difetti ' fisici.

DANTE ALIGHIERI - DIVINA COMMEDIA - INFERNO - CANTO XVI

INFERNO CANTO XVI



Già era in loco onde s’udìa ’l rimbombo
de l’acqua che cadea ne l’altro giro,
simile a quel che l’arnie fanno rombo,

quando tre ombre insieme si partiro,
correndo, d’una torma che passava
sotto la pioggia de l’aspro martiro.

Venian ver noi, e ciascuna gridava:
«Sòstati tu ch’a l’abito ne sembri
esser alcun di nostra terra prava».

Ahimè, che piaghe vidi ne’ lor membri
ricenti e vecchie, da le fiamme incese!
Ancor men duol pur ch’i’ me ne rimembri.

A le lor grida il mio dottor s’attese;
volse ’l viso ver me, e: «Or aspetta»,
disse «a costor si vuole esser cortese.

E se non fosse il foco che saetta
la natura del loco, i’ dicerei
che meglio stesse a te che a lor la fretta».

Ricominciar, come noi restammo, ei
l’antico verso; e quando a noi fuor giunti,
fenno una rota di sé tutti e trei.

Qual sogliono i campion far nudi e unti,
avvisando lor presa e lor vantaggio,
prima che sien tra lor battuti e punti,

così, rotando, ciascuno il visaggio
drizzava a me, sì che ’n contraro il collo
faceva ai piè continuo viaggio.

E «Se miseria d’esto loco sollo
rende in dispetto noi e nostri prieghi»,
cominciò l’uno «e ’l tinto aspetto e brollo,

la fama nostra il tuo animo pieghi
a dirne chi tu se’, che i vivi piedi
così sicuro per lo ’nferno freghi.

Questi, l’orme di cui pestar mi vedi,
tutto che nudo e dipelato vada,
fu di grado maggior che tu non credi:

nepote fu de la buona Gualdrada;
Guido Guerra ebbe nome, e in sua vita
fece col senno assai e con la spada.

L’altro, ch’appresso me la rena trita,
è Tegghiaio Aldobrandi, la cui voce
nel mondo sù dovrìa esser gradita.

E io, che posto son con loro in croce,
Iacopo Rusticucci fui; e certo
la fiera moglie più ch’altro mi nuoce».

S’i’ fossi stato dal foco coperto,
gittato mi sarei tra lor di sotto,
e credo che ’l dottor l’avrìa sofferto

ma perch’io mi sarei brusciato e cotto,
vinse paura la mia buona voglia
che di loro abbracciar mi facea ghiotto.

Poi cominciai: «Non dispetto, ma doglia
la vostra condizion dentro mi fisse,
tanta che tardi tutta si dispoglia,

tosto che questo mio segnor mi disse
parole per le quali i’ mi pensai
che qual voi siete, tal gente venisse.

Di vostra terra sono, e sempre mai
l’ovra di voi e li onorati nomi
con affezion ritrassi e ascoltai.

Lascio lo fele e vo per dolci pomi
promessi a me per lo verace duca;
ma ’nfino al centro pria convien ch’i’ tomi».

«Se lungamente l’anima conduca
le membra tue», rispuose quelli ancora,
«e se la fama tua dopo te luca,

cortesia e valor dì se dimora
ne la nostra città sì come suole,
o se del tutto se n’è gita fora;

ché Guiglielmo Borsiere, il qual si duole
con noi per poco e va là coi compagni,
assai ne cruccia con le sue parole».

«La gente nuova e i sùbiti guadagni
orgoglio e dismisura han generata,
Fiorenza, in te, sì che tu già ten piagni».

Così gridai con la faccia levata;
e i tre, che ciò inteser per risposta,
guardar l’un l’altro com’al ver si guata.

«Se l’altre volte sì poco ti costa»,
rispuoser tutti «il satisfare altrui,
felice te se sì parli a tua posta!

Però, se campi d’esti luoghi bui
e torni a riveder le belle stelle,
quando ti gioverà dicere "I’ fui",

fa che di noi a la gente favelle».
Indi rupper la rota, e a fuggirsi
ali sembiar le gambe loro isnelle.

Un amen non saria potuto dirsi
tosto così com’e’ fuoro spariti;
per ch’al maestro parve di partirsi.

Io lo seguiva, e poco eravam iti,
che ’l suon de l’acqua n’era sì vicino,
che per parlar saremmo a pena uditi.

Come quel fiume c’ha proprio cammino
prima dal Monte Viso ’nver’ levante,
da la sinistra costa d’Apennino,

che si chiama Acquacheta suso, avante
che si divalli giù nel basso letto,
e a Forlì di quel nome è vacante,

rimbomba là sovra San Benedetto
de l’Alpe per cadere ad una scesa
ove dovea per mille esser recetto

così, giù d’una ripa discoscesa,
trovammo risonar quell’acqua tinta,
sì che ’n poc’ora avria l’orecchia offesa.

Io avea una corda intorno cinta,
e con essa pensai alcuna volta
prender la lonza a la pelle dipinta.

Poscia ch’io l’ebbi tutta da me sciolta,
sì come ’l duca m’avea comandato,
porsila a lui aggroppata e ravvolta.

Ond’ei si volse inver’ lo destro lato,
e alquanto di lunge da la sponda
la gittò giuso in quell’alto burrato.

’E’ pur convien che novità risponda’
dicea fra me medesmo, ’al novo cenno
che ’l maestro con l’occhio sì seconda’.

Ahi quanto cauti li uomini esser dienno
presso a color che non veggion pur l’ovra,
ma per entro i pensier miran col senno!

El disse a me: «Tosto verrà di sovra
ciò ch’io attendo e che il tuo pensier sogna:
tosto convien ch’al tuo viso si scovra».

Sempre a quel ver c’ha faccia di menzogna
de’ l’uom chiuder le labbra fin ch’el puote
però che sanza colpa fa vergogna,

ma qui tacer nol posso; e per le note
di questa comedìa, lettor, ti giuro,
s’elle non sien di lunga grazia vòte,

ch’i’ vidi per quell’aere grosso e scuro
venir notando una figura in suso,
maravigliosa ad ogne cor sicuro,

sì come torna colui che va giuso
talora a solver l’àncora ch’aggrappa
o scoglio o altro che nel mare è chiuso,

che ’n sù si stende, e da piè si rattrappa.

ORGANO - THE BRIDGEWATER HALL ORGAN IN MANCHESTER ( REGNO UNITO )





Lo straordinario Organo che è all'interno della Bridgewater Hall in Manchester ( Regno Unito ).

Così si costruiscono gli Auditorium, NON come in Italia......dove l'Organo, ' Il Re degli Strumenti ' ( W.A. Mozart ) manca sempre.........

CAPRE ITALICHE !!!!!

sabato 22 luglio 2017

MIREILLE MATHIEU

Mireille Mathieu, nasce il 22 Luglio 1946.
Cantante francese.

Discografia :

Mon Crédo (1966)
Pourquoi mon amour (1966)
Viens dans ma rue (1966)
Qu'elle est belle (1966)
Paris en Colère (1966)
Adieu à la nuit (1966)
Un homme et une femme (1966)
Géant (1967)
Seuls au monde (1967)
La dernière valse (1967)
Quand tu t'en iras (1967)
Ce soir ils vont s'aimer (1967)
Quand on revient (1967)
Les yeux de l'amour (1967)
Ma Pomme (1967)
J'ai gardé l'accent (1968)
Una Canzone (1968)
Les bicyclettes de Belsize (1968)
Sometimes/Ensemble (1969)
Sweet souvenirs of Stefan (1969)
La première étoile (1969)
Une simple lettre (1969)
Mon bel amour d'été (1969)
Vivre pour toi (1969)
L'aveugle (1969)
Hinter den Kulissen von Paris (1969)
Martin (1969)
Tarata-Ting, Tarata-Tong (1969)
Donne ton cœur, donne ta vie (1970)
Pardonne-moi ce caprice d'enfant (1970)
An einem Sonntag in Avignon (1970)
Meine Welt ist die Musik (1970)
Es geht mir gut, merci cherie (1970)
Pourquoi le monde est sans amour (1970)
Une histoire d'amour (1971)
Acropolis Adieu/Akropolis Adieu (1971)
Corsica (1972)
En frappant dans nos mains (1972)
J'étais si jeune (1972)
Hans im Glück (1972)
c'est l'amour et la vie que je te dois (1973)
la terre promise (1973)
des mots et des gestes (1973)
sahara (1973)
emmène-moi demain avec toi (1973)
sois heureux (1973)
je t'aime, tu m'aimes, on s'aime (1973)
l'amour en couleur (1973)
un peu de vie et beaucoup d'espoir (1973)
il me faut vivre (1973)
Tu ne m'aimes pas (1973)
Roma, Roma, Roma (1973)
Moi, c'est la chanson (1973)
La paloma adieu/La Paloma Ade (1973)
Folle, folle, follement heureuse (1974)
L'amour oublie le temps (1974)
Un jour, tu reviendras (1974)
Mon homme (1974)
Un million d'enfants (1974)
On ne vit pas sans se dire adieu (1975)
Tous les enfants chantent avec moi (1975)
Les matins bleus (1975)
Apprends-moi "Tornero" (1975)
Der Zar und das Mädchen (1975)
Aloa he (1975)
La vie en rose (1976)
Qu'attends-tu de moi (1976)
Ciao Bambino Sorry (1976)
Ma mélodie d'amour (1976)
L'anniversaire (1976)
People (1976)
Amour défendu (1977)
Mille colombes (1977)
Le strapontin (1977)
Le Silence (1977)
A Blue Bayou (1978)
Santa Maria de la Mer (1978)
Un dernier mot d'amour (1978)
Je t'aime avec ma peau (1978)
Over the rainbow (1978)
Un enfant viendra (1979)
Il n'est resté que l'amour (1979)
A man and a woman (1979)
Comme avant (1979)
You and I/Toi et moi (1979)
Une femme amoureuse (1980)
Chicano/On l'appelait Chicano (1980)
Le canotier de Maurice Chevalier (1980)
Bravo tu as gagné (1981)
Il a neigé sur Mykonos (1981)
Solamente una vez (1981)
Trois Milliards de gens sur terre (1982)
Nos souvenirs (1982)
New York New York (1982)
Tu n'as pas quitté mon cœur (1982)
Ma vie m'appartient (1982)
Together we're strong (1983)
Tu m'apportais des fleurs (1983)
Je veux l'aimer (1983)
On est bien (1984)
Chanter (1984)
Un prince en Avignon (1984)
L'hymne à l'amour (1985)
Non, je ne regrette rien (1985)
Ne me quitte pas (1985)
La demoiselle d'Orléans (1985)
Made in France (1985)
La liberté sur l'Atlantique/liberty Land (1985)
Après toi (1986)
T'aimer (1986)
Donna senza étà/Rencontres De Femmes (1987)
I love you like a fool (1987)
Ma délivrance (1987)
L'enfant que je n'ai jamais eu (1988)
L'américain (1989)
De Gaulle (1989)
Embrujo (1989)
Je me parle de toi (1989)
Ce soir je t'ai perdu (1990)
Mon Dieu (1990)
Vous lui direz (1995)
À la moitié de la distance (1995)
Reste avec moi (1998)
La quête (2000)
Aujourd'hui je reviens (2002)
La solitude (2002)
La vie n'est plus la vie sans nous (2002)
Une place dans mon cœur (2005)
Rien de l'amour (2005)
Un peu d'espérance (2005)


LEGGENDE – PAVIA CITTA' DELLE CENTO TORRI

Si racconta che un tempo esistesse una Donna, una Strega, che abitava in una baracca sulla riva del Ticino, nascosta dagli alberi che in quel tempo infestavano le sponde del fiume.

La Donna usciva solo di notte per andare alla ricerca di erbe e radici con le quali confezionava gli infusi di felicità. Vecchia e brutta, zoppa e strabica, la sua vista produceva un senso di paura, eppure qualcuno andava a cercarla. 

Donne o ragazze che si recavano da lei perché insegnasse loro il sistema per mantenersi giovani o di trovare un marito, oppure erano giovani uomini poco intraprendenti che le si rivolgevano perché li aiutasse ad accendere il cuore di qualche ragazza ritrosa. In questi casi la vecchia strega vendeva i propri infusi.

Ogni tanto, però, arrivava anche qualche pavese di alto rango, di quelli chiamati dal popolo “i sciur dlà cità”, i quali chiedevano consigli per diventare potenti, sempre più potenti per dominare la Città.

La megera li riceveva tutti, li ascoltava e tutti venivano da lei imbrogliati, ma felici ritornavano alle loro dimore: ognuno di questi credeva di essere stato il solo ad essere stato ricevuto dalla Strega.

La domanda che uno si pone a questo punto è sempre: cosa diceva la Strega a questi Signori della città? La risposta era sempre la stessa: “chi vicino o incorporata nella propria casa avesse costruito la Torre più alta avrebbe preso il dominio di Pavia e su tutti i pavesi”.

Ecco che Pavia si riempì di torri e da allora prende il nome di “Città dalle Cento Torri”.


CINEMA - NANNI MORETTI - ' SOGNI D'ORO '

Sogni d'oro è un Film di Nanni Moretti del 1981.

Trama :

Apicella è un giovane regista romano frustrato dall'incomprensione cui va incontro il suo lavoro; la sua "opera terza" dovrebbe essere un film su S. Freud. Nel contesto della crisi istituzionale e morale a cui si approssima l'Italia tra la fine degli Anni ’70 e l'inizio degli ‘80, Apicella rappresenta il prototipo dell'intellettuale incompreso nell'ambito della società qualunquista, che si avvia a diventare quella della "Milano da bere". Nel panorama cinematografico italiano, affollato di sedicenti discepoli ed epigoni dell'opera del "maestro" Apicella, questi riafferma la propria unicità artistica.

Premi e Riconoscimenti :

Festival del Cinema di Venezia : 1981

CINEMA - MEL BROOKS - ' IL MISTERO DELLE DODICI SEDIE '

Il mistero delle dodici sedie (The Twelve Chairs) è il secondo Film scritto e diretto da Mel Brooks del 1970.

Trama :


Nella Russia del 1927, Ippolit Vorobyaninov è un ex nobile russo esiliato e caduto in disgrazia con la rivoluzione. L'anziana suocera di Ippolit gli rivela, sul letto di morte, di aver nascosto i preziosissimi gioielli di famiglia in una delle dodici sedie della sala da pranzo della loro vecchia casa, ma adesso le dodici sedie sono sparse per la Russia. Aiutato da Ostap, un astuto truffatore, e con la concorrenza di Padre Fyodor, l'unico altro a cui l'anziana signora ha confessato il suo segreto, Ippolit parte alla ricerca delle dodici sedie e del tesoro.

CINEMA - DARIO ARGENTO - ' IL FANTASMA DELL'OPERA '

Il fantasma dell'Opera è un Film del 1998 diretto da Dario Argento.

Parigi 1877. Alcuni operai di un Teatro dell’Opera vengono divorati da una forza misteriosa. L'omicida esce allo scoperto quando Christine Daaé sta provando una scena sul palcoscenico; il Fantasma è uscito dai sotterranei poiché si è invaghito della donna.

Mentre Christine, lusingata dall'individuo oscuro, si fa avvolgere nel mondo tenebroso dei sotterranei, il Fantasma continua ad uccidere. Chi vuole proteggere Christine è il suo pretendente Raoul. Il Fantasma, dopo una serie di omicidi, viene ucciso dai gendarmi del teatro, mentre Christine disperata viene portata via da Raoul.

INDRO MONTANELLI

Indro Alessandro Raffaello Schizogene Montanelli, nasce il 22 Aprile 1909, muore il 22 Luglio 2001.
Giornalista, Saggista, Commediografo italiano.


Considerato da molti il massimo Giornalista italiano del XX Secolo, dotato di una Scrittura di straordinaria concisione e limpidezza, era in grado di spaziare dall'Editoriale al Reportage e al Corsivo pungente. Fu per circa quattro decenni la bandiera del primo quotidiano italiano, il Corriere della Sera, e per vent'anni condusse un importante quotidiano da lui stesso fondato, Il Giornale.
Fu Autore di Libri di Storia cui arrise un vasto successo. In ognuno di questi ruoli seppe conquistarsi un largo seguito di Lettori.

Opere :

  • Commiato dal tempo di pace
  • XX Battaglione eritreo
  • Primo tempo
  • Guerra e pace in Africa Orientale
  • Ambesà
  • Albania una e mille
  • Giorno di festa
  • Vecchia e nuova Albania
  • I cento giorni della Finlandia
  • Gente qualunque
  • Guerra nel fiordo
  • La lezione polacca
  • Qui non riposano
  • Il buonuomo Mussolini
  • Vita sbagliata di un fuoruscito
  • L'illustre concittadino
  • Morire in piedi. Rivelazioni sulla Germania segreta 1938-1945
  • Padri della Patria
  • Incontri :
Pantheon minore
Tali e quali
I rapaci in cortile
Busti al Pincio
Facce di bronzo
Belle figure
  • Andata e ritorno
  • Lettere a Longanesi e ad altri nemici
  • Addio, Wanda!
  • Reportage su Israele
  • Tagli su misura
  • Gli Incontri. Edizione completa e definitiva
  • I sogni muoiono all'alba
  • Gente qualunque
  • Giorno di festa e altri racconti
  • Dante e il suo secolo
  • L'Italia dei secoli bui
  • L'Italia dei comuni
  • L'Italia dei secoli d'oro
  • L'Italia della Controriforma
  • L'Italia del Seicento
  • Per Venezia
  • Rumor visto da Montanelli
  • L'Italia del Settecento 1700-1789
  • L'Italia giacobina e carbonara (1789-1831)
  • L'Italia del Risorgimento 1831-1861
  • L'Italia dei notabili 1861-1900
  • L'Italia di Giolitti
  • La fine del Medioevo
  • I libelli
  • Incontri italiani
  • L'Italia in camicia nera (1919- 3 gennaio 1925)
  • I Protagonisti
  • Averroè: Se io fossi
  • Controcorrente I
  • Cronache di guerra
  • Controcorrente II
  • Qui non riposano
  • L'Italia della guerra civile. 1943 - 1946
  • Professione verità

  • Sommario di Storia d'Italia dall'Unità ai giorni nostri
  • Controcorrente: 1974-1986
  • Figure & Figuri del Risorgimento
  • L'Italia del miracolo. 14 luglio 1948 - 19 agosto 1954
  • Montanelli narratore
  • Ritratti
  • L'Italia dei due Giovanni 1955-1965
  • Milano Ventesimo Secolo
  • Caro Direttore
  • Firenze
  • L'Italia degli anni di piombo 1966-1978
  • Dentro la Storia
  • Il testimone
  • L'Italia degli anni di fango 1978-1993
  • Il meglio di «CONTROCORRENTE» 1974-1992
  • Caro Lettore. Il meglio della rubrica "La parola ai lettori" 1978-1981
  • Istantanee: figure e figuri della Prima Repubblica
  • Eppur si muove: cambiano gli italiani?
  • L'Impero
  • Una Voce poco fa
  • L'Italia di Berlusconi
  • L'Italia dell'Ulivo 1995-1997
  • Le Stanze: dialoghi con gli italiani
  • L'Italia del Novecento
  • La stecca nel coro. 1974-1994
  • L'Italia del millennio. Sommario di dieci secoli di storia
  • Colloquio sul Novecento
  • Le Nuove Stanze
  • Soltanto un giornalista
  • Caro Indro... Dialoghi di Montanelli con il direttore di OGGI. 1993-2001. Il meglio di una rubrica di successo durata otto anni
  • Il Generale Della Rovere
  • Senza Voce. Breve storia di un giornale-fenomeno: i testi e i fotomontaggi più belli
  • Il meglio di Controcorrente
  • Istantanee-Caro Direttore-Caro Lettore-Il meglio di controcorrente
  • La sublime pazzia della rivolta. L'insurrezione ungherese del 1956
  • L'Impero bonsai. Cronaca di un viaggio in Giappone 1951-1952
  • La mia eredità sono io. Pagine da un secolo
  • I conti con me stesso. Diari 1957-1978
  • Le passioni di un anarco-conservatore
  • Per Venezia
  • Ricordi sott'odio. Ritratti taglienti per cadaveri eccellenti
  • Ve lo avevo detto. Berlusconi visto da chi lo conosceva bene
  • Nella mia lunga e tormentata esistenza. Lettere da una vita
  • Indro al Giro. Viaggio nell'Italia di Coppi e Bartali. Cronache del 1947 e 1948

ORGANO – CHIESA PARROCCHIALE DI SANT'AMBROGIO AD NEMUS – GUALDRASCO ( PAVIA )

Organo Antonio Buzzoni, 1818

Disposizione fonica :
Tromba Soprani                                 Principale 8' Bassi
Fagotto Bassi                                     Principale 8' Soprani
Flutta Soprani                                    Ottava Bassi
Cornetto 3 file                                   Ottava Soprani
Flagioletto Soprani 1'                        Decima quinta
Ottavino Bassi 2'                               Decima nona
Sesquialtera Bassi                             Vigesima seconda
Voce umana Soprani                         Vigesima sesta
Tromboni                                          Vigesima nona
Terza mano                                        Trigesima terza-sesta
Bassi armonici 8'
Contrabbasso 16'


Totale canne : 724

EDOARDO BENNATO

Edoardo Bennato, nasce a Napoli il 23 Luglio 1946.
Cantautore, chitarrista e armonicista.

È ritenuto da molti critici e musicisti uno dei più grandi rocker italiani ; è stato il primo cantante italiano a riempire lo stadio milanese di San Siro con più di sessantamila persone, il 19 Luglio 1980; è stato inoltre il primo cantante italiano in assoluto a suonare l'armonica a bocca e il primo cantante italiano ad esibirsi, nel '76, al Montreaux Jazz Festival.


Discografia :

Album di studio :

  • Non farti cadere le braccia
  • I buoni e i cattivi
  • Io che non sono l'Imperatore
  • La torre di Babele
  • Burattino senza fili
  • Uffa! Uffa!
  • Sono solo canzonette
  • E' arrivato un bastimento
  • Kaiwanna
  • OK Italia
  • Abbi dubbi
  • E' asciuto pazzo 'o padrone
  • Il paese dei balocchi
  • Se son rose fioriranno
  • Le ragazze fanno grandi sogni
  • Sbandato
  • L'Uomo occidentale
  • Le vie del rock sono infinite
  • Pronti a salpare?

Album dal vivo :

  • E' goal!
  • Edoardo Live
  • Edoardo Bennato live RTSI
  • ...io c'ero...
  • Canzoni tour 2007
  • Canzoni tour 2008
  • Mtv classic storytellers
  • Canzoni tour 2011
  • Canzoni tour 2012

DAMIANO DAMIANI

Damiano Damiani, nasce il 23 Luglio 1922, muore nel 2013.
Regista, Scrittore, Attore e Sceneggiatore.


Premi e Riconoscimenti :

David di Donatello : 1968 – 1987


Filmografia :

Regista :
La banda d'Affori
Le giostre
Il rossetto
Il sicario
L'isola di Arturo
La rimpatriata
La noia
La strega in amore
Quién sabe?
Una ragazza piuttosto complicata
Il giorno della civetta
La moglie più bella
Confessione di un Commissario di Polizia al Procuratore della Repubblica
L'istruttoria è chiusa : dimentichi
Girolimoni, il mostro di Roma
Il sorriso del grande tentatore
Un genio, due compari, un pollo
Perché si uccide un Magistrato
Io ho paura
Goodbye & Amen
Un Uomo in ginocchio
L'ultimo nome
L'avvertimento
Parole e sangue
Amityville Possession
La Piovra
Pizza Connection
L'inchiesta
Il treno di Lenin
Gioco al massacro
Il sole buio
Uomo di rispetto
L'angelo con la pistola
Una bambina di troppo
Ama il tuo nemico 1 – 2
Assassini dei giorni di festa

ELIO VITTORINI

Elio Vittorini, nasce il 23 Luglio 1908, muore il 12 Febbraio 1966.
Scrittore Italiano.

Opere

Romanzi e Racconti :

  • Piccola borghesia
  • Nei morlacchi
  • Nome e lagrime
  • Conversazione in Sicilia
  • Uomini e no
  • Il Sempione strizza l'occhio al Frejus
  • Il garofano rosso
  • Le donne di Messina
  • Sardegna come un'infanzia
  • Erica e i suoi fratelli
  • Le città del mondo

Saggi e Antologie :

  • Scarico di coscienza
  • Scrittori nuovi. Antologia italiana contemporanea
  • La tragica vicenda di Carlo III (1848-1859)
  • Teatro spagnolo. Raccolta di drammi e commedie dalle origini ai nostri giorni
  • Americana. Raccolta di narratori dalle origini ai nostri giorni
  • Diario in pubblico
  • Le due tensioni. Appunti per una ideologia della letteratura
  • I risvolti dei «Gettoni»

Riviste :

  • Il Politecnico
  • Il Menabò, diretta in collaborazione con Italo Calvino

AMY WINEHOUSE

Amy Jade Winehouse, più nota come Amy Winehouse. Nata il 14 Settembre 1983, muore il 23 Luglio 2011 a Londra ( Inghilterra ).
Fantastica Cantante, Produttrice Discografica.

Ha debuttato nel Mondo della Musica pubblicando, nel 2003, per l'Etichetta Discografica Island, l'Album di debutto ' Frank ', che riscuote un buon successo di pubblico e critica.

Il vero successo arriva nel 2007, con l'uscita del secondo Album ' Back to Black ', che trainato da singoli come ' Rehab ', ' Losing Game ' e appunto ' Back to Black ' ha scalato le classifiche mondiali, ottenendo un successo che l'ha portata alla vittoria di cinque Grammy Awards.

Contemporaneamente, l'artista ha fatto spesso parlare di sé per gravi problemi legati a droga, alcol e disordini alimentari che l'hanno portata a ritardare la realizzazione del suo terzo album fino alla prematura morte, avvenuta nella sua casa, a Londra.

Era ed è considerata una delle esponenti della nuova generazione del ' Soul bianco ', della quale è ritenuta la precorritrice.


Discografia :
Album in Studio :
Frank ( 2003 );
Back to Black ( 2006 );
Lioness ( 2011 postumo ).


BoxSet :
Frank and Back to Black ( 2008 );
The Album Collection ( 2012 postumo );
Amy Winehouse at the BBC ( 2012 postumo ).


Album Live :
At the BBC ( 2012 postumo ).


EP :
Session @ AOL ( 2004 );
NapsterLive Sessions ( 2006 );
iTunes Festival : London ( 2007 );
Frank – Remixes ( 2007 );
Remixes & B Sides ( 2007 );
The Ska EP ( 2010 );
Rehab ( 2012 postumo ).


Premi :
BRIT Awards : 2007
Echo Music Awards : 2008 – 2009
Grammy Awards : 2008 – 2008 – 2008 – 2008 – 2008 - 2011
Elle Style Awards : 2007
Ivor Novello Awards : 2004 – 2007 – 2008
Meteor Music Awards : 2008
MOBO Awards : 2007
MOJO Awards : 2007
MTV Europe Music Awards : 2007
NMW Awards : 2008 – 2009
Suisse Music Awards : 2008
Vodafone Music Awards : 2007
World Music Awards : 2008.