lunedì 30 giugno 2014

VENEGONO SUPERIORE ( VARESE ) - CONCERTI AL CASTELLO - 4-5-6 LUGLIO 2014

Sede dell’Istituto Comboniano per le Missioni
4 - 5 - 6 Luglio 2014
e luccica la stella di Giacomo Puccini - per i 90 anni dalla scomparsa.
Musica suonata, scritta, raccontata:
Venerdì 4 presentazione in anteprima del Libro “Il romanzo della vita di Giacomo Puccini” scritto da Giuseppe Adami, suo librettista, e ora edito da Il Saggiatore.
E’ la prima ristampa dal 1942, la presenterà l’editore stesso Luca Formenton.
Sabato 5 Luglio ospite d’eccezione è Simonetta Puccini, nipote del Maestro e titolare della Fondazione intestata a suo nome. Sarà intervistata da Claudio Ricordi, pronipote di Giulio Ricordi, l’editore di Puccini: una speciale testimonianza fra musica e parole nel salotto del Castello.
Domenica 6 una Lezione-Concerto, a cura del musicologo Paolo Colombo, svelerà i messaggi e i significati nascosti nella Musica di Puccini.
Venegono Superiore ( VA ) - Puccini è morto il 29 novembre 1924 a Bruxelles dopo un disperato intervento chirurgico, ma la sua musica è più viva che mai. E che di Puccini si dibatta, si parli e si ascolti continuamente la sua musica è segno felice. Forse vuole anche dire che non c’è bisogno di anniversari, come già si è detto di Mozart, e più recentemente di Wagner e di Verdi: ma dalle sue tensioni decadentistiche e dalle sue ansie progressiste, dal suo intuito armonico e strumentale scopriamo sempre segnali nuovi, così come da sempre accade per la grande musica dei grandi autori.
Ed ecco che dalla cadenza di un anniversario, ovvero i novant’anni dalla scomparsa, abbiamo l’ennesima occasione per parlare di Puccini, per ascoltare in modo nuovo e diverso la sua musica, per scoprire i segreti della sua scrittura musicale.
"Questo è quello che ci proponiamo di fare con i concerti estivi del Castello - afferma Claudio Ricordi, direttore artistico dell’Associazione Sui Sentieri della Musica- dall’incontro con la nipote Simonetta alle versioni jazzistiche di celeberrime pagine pucciniane, dall’esplorazione dei meccanismi compositivi alla presentazione di un libro oramai introvabile. E racconteremo della passione di Puccini per le nuove tecnologie: l’automobile e la radio. Ma soprattutto brillerà la sua musica: una stella che ancora luccica in tutto il mondo, e che ci arriverà esclusivamente da giovani e validi musicisti che provengono dai conservatori di Milano, Como e Novara, e dalla Civica Scuola di Musica milanese: a testimonianza dell’alta considerazione che le pagine scritte da Puccini godono tra le giovani generazioni. Il tutto con il patrocinio attivo di due luoghi dove il nome di Puccini viene conservato e proposto al massimo livello.”
Sarà allestita anche una Mostra con rare memorie conservate dall’Archivio Storico Ricordi e dal noto collezionista Marco Contini.
Tutto questo per il “sor Giacomo”, un uomo tanto esaltato dall’ebbrezza creativa quanto afflitto dai tormenti di una ricerca svelata nella sua modernità di linguaggio. Ma con la consapevolezza che l’inesausta attualità di Puccini vive nel tempo.


IL PROGRAMMA :
Venerdì 4 luglio – Ore 21 Concerto del tramonto:
Recondite armonie”
Sarah Tisba, Soprano
Ore 21.30 Incontro della sera:
Presentazione in anteprima del Libro “Il romanzo della vita di Giacomo Puccini” scritto da
Giuseppe Adami, suo librettista, e ora edito da Il Saggiatore. E’ la prima ristampa dal 1942,
la presenterà l’editore stesso Luca Formenton
Ore 22 Concerto della sera: PuccininJazz
Daahoud Quartet


Sabato 5 Luglio
Ore 21 Concerto del tramonto: Offro io Brass Band
Ore 21.30 Incontro della sera: “O mio nonnino caro”
continua il ciclo “Vite nella Musica”, inaugurato nel 2013 con l’incontro tra i pronipoti di Verdi, Wagner e Ricordi. Ospite d’onore Simonetta Puccini.
Ore 22 Concerto della sera:
In quelle voci morbide” pagine di Verdi e Puccini con Cantanti della Civica Scuola di Musica C. Abbado di Milano


Domenica 6 Luglio
Ore 21 Lezione-concerto del tramonto : “Un bel dì sapremo”
non solo recondite armonie, ma anche messaggi e significati nascosti dietro i pentagrammi, ovvero la musica di Puccini svelata dai racconti al pianoforte e dalle figure retoriche di Paolo Colombo.
Ore 22 Concerto della sera: “Vissi d’arte”
Orchestra Giovanile Dedalo


Ad arricchire il ciclo di concerti saranno:
il patrocinio dell’Archivio Storico Ricordi
con la cessione temporanea di materiale: fotografie, lettere, spartiti e bozzetti originali.
un’esposizione di materiale dalla collezione privata di Marco Contini:
cartoline, lettere, dischi e l’ascolto della voce di Puccini da un supporto audio dell’epoca.
il patrocinio della Fondazione Simonetta Puccini


A conclusione di ogni serata: “A cena con i musicisti”, occasione per conoscere da vicino i protagonisti.
Informazioni:
Ufficio Stampa Associazione Sui Sentieri della Musica
Monique Hemsi
Cellulare : 347.6444262



ARCEVIA ( ANCONA ) - MUSICA DA CAMERA - ' PERCORSI DI ASCOLTO 2014 '

La V Edizione della rassegna marchigiana si aprirà l’8 luglio con il duo Spinosa – Calcagnile

La Rassegna di Musica da Camera “Percorsi di ascolto Festival – 2014”, ormai giunta alla sua quinta edizione e organizzata dall’Associazione Musicale Harmonica sotto la Direzione Artistica della Pianista Alessia Mortaloni, si terrà, come ogni anno, nella cittadina marchigiana di Arcevia in Provincia di Ancona.
L'Associazione Culturale Musicale Harmonica nasce nel 2003 con lo scopo di promuovere attività culturali, musicali, artistiche, formative e ricreative, contribuendo in tal modo alla crescita culturale dei propri soci, dei giovani, del personale docente attraverso iniziative volte a far conoscere anche il territorio locale, provinciale e regionale. Inoltre intende proporsi quale luogo di incontro e aggregazione nel nome di interessi culturali e musicali.

Diversi saranno gli appuntamenti tra Luglio e Agosto:
Martedì 8 Luglio 2014 Ore 21,30 - Casa del Parco
“Musica per il cinema muto: PIANOX2 in concerto”
Rossella Spinosa – Alessandro Calcagnile ( Pianoforte a quattro mani )
Giovedì 10 Luglio 2014, Ore 21,30 - Casa del Parco
“La chitarra virtuosa” Fabio Montomoli ( Chitarra )
Domenica 27 Luglio 2014 Ore 21,30 - Casa del Parco
“La canzone d’amore dal Seicento al Novecento”
Giorgia Pesaresi ( Mezzosoprano ) - Alessia Mortaloni ( Fortepiano e Pianoforte )
Martedì 5 Agosto 2014 Ore 21,30 - Casa del Parco
“Trio Caffè Concerto”
Nicoletta Latini ( Pianoforte ) - Gioele Zampa ( Violino ) - Chiara Burattini ( Violoncello )
Venerdì 8 Agosto 2014 Ore 21,30 - Chiesa di S. Francesco
“La musica organistica tra barocco e classico” Walter D’arcangelo ( Organo )

Tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso libero.
http://www.associazioneharmonica.it
www.facebook.com/associazioneharmonica


domenica 29 giugno 2014

IL TEATRO GRECO - LA SUA RAPPRESENTAZIONE SCENICA

Parlando di ' Teatro ' non si può pensare e non si può parlare del Teatro Greco che è il ' Padre ' del Teatro Moderno, per lo meno per quanto riguarda la Tradizione Occidentale.
Oltre ad aver influenzato la nostra Cultura fino ad oggi, infatti, i Testi degli Autori Greci hanno fornito Ispirazione a molti Artisti e Scrittori delle Epoche successive.

Nell'antica Grecia, il Teatro non era solo una forma di intrattenimento, ma rivestiva un importante Ruolo Sociale.
Esso era, infatti, uno Strumento Educativo attraverso cui si celebravano i Valori comuni della ' Polis '. 

Inoltre, attraverso i miti, che erano storie universalmente conosciute dal popolo, venivano evocati Conflitti politici e sociali, che in questo modo potevano essere compresi e controllati.
I Tragediografi, presentando la loro personale interpretazione dei miti, contribuivano a plasmare l'immaginario collettivo.

Ad Atene, le Rappresentazioni avvenivano in occasione delle Feste più importanti ed erano aperte a tutti i cittadini.
La Partecipazione a queste Manifestazioni era parte integrante della vita sociale ed i lavoratori erano addirittura retribuiti, come compenso del tempo lavorativo perduto.
Durante queste Feste vennero istituiti prima gli Agoni Tragici e poi quelli comici.

Negli Agoni Tragici concorrevano 3 Tragediografi, ognuno dei quali presentava una Tetralogia, formata da 3 Tragedie ed un Dramma Satiresco.
Le 3 Tragedie erano tra loro legate e rappresentavano uno stesso mito: ad esempio ci è giunta una Tetralogia di Eschilo che comprende ' Agamennone ', ' Coefore ' ed ' Eumenidi '.
La Storia racconta dell'uccisione del Re Agamennone, della vendetta da parte di suo figlio Oreste e poi della punizione inflitta a quest'ultimo dalle Erinni.
Il Dramma Satiresco aveva la stessa struttura della Tragedia, ma era scritto in chiave grottesca.
I Personaggi erano Satiri ed il Finale era lieto.
La Posizione alla Fine della Tetralogia serviva a mitigare i toni tragici e a restituire al Pubblico la spensieratezza.

Il CORO ha una funzione molto importante nel Teatro Greco: fa da controparte al Protagonista.
Può condividere il suo dolore o il suo pensiero, oppure anche cercare di farlo riflettere sulle proprie azioni.
Sappiamo che il Coro eseguiva Canti e Passi di Danza, ma purtroppo sono giunte fino a noi solo le parti recitate.

Gli Attori dovevano essere ben visibili sulla scena, perciò indossavano i ' Coturni ' ( dei calzari con una suola molto alta ) e un ' Chitone ' ( una tunica lunga fino ai piedi ) di colori sgargianti.
I Costumi di Scena non imitavano i vestiti usati all'epoca nella vita quotidiana, ma costituivano un sorta di ' divisa ' propria dell'attore.

Un ruolo importante era rivestito dalle Maschere, che riproducevano il volto umano esagerando volutamente i tratti somatici.
Il Pubblico, infatti, doveva essere capace di identificare il Personaggio a prima vista.
Le Donne dovevano avere il volto dipinto di bianco ed i capelli dovevano essere rigorosamente neri per gli uomini, biondi per i giovinetti e bianchi per gli anziani.
L'espressione del Viso era ridente per le Commedie e piangente per le Tragedie.
Si pensa che le Maschere fossero realizzate inizialmente con la biacca bianca e, nel periodo successivo, con il lino e poi colorate con la feccia di vino.
Oltre che a caratterizzare il Personaggio, servivano anche ad amplificare la Voce dell'Attore, in modo che arrivasse anche agli Spettatori più lontani.

L'Edificio Teatrale era all'aperto e senza copertura.
La sua Struttura si divideva essenzialmente in tre parti:

CAVEA : la parte che conteneva la gradinata con i posti a sedere per gli Spettatori.
Era divisa in vari settori a seconda della classe sociale di chi li avrebbe occupati.
La prima fila era riservata a Sacerdoti, arconti e strateghi, poi trovavano posto i membri dell'assemblea, i cittadini comuni e più in alto le donne, gli stranieri, coloro che non avevano la cittadinanza e gli schiavi.
Di norma, sfruttava una pendenza naturale, perché i teatri erano costruiti sul fianco di una collina.

ORCHESTRA : collocata tra il piano inferiore della Cavea e la Scena, era lo spazio riservato al Coro.
Nei Teatri Greci più antichi era di forma circolare, o trapezoidale, o poligonale.
Presentava ai lati due entrate poste tra le testate della Cavea e la Scena: esse erano usate sia dagli Spettatori, sia dagli Attori, sia dal Coro.

SCENA : inizialmente era una struttura provvisoria di forma allungata, a cui si accedeva attraverso una porta centrale.
Con il tempo la Scena fu rialzata e spinta in avanti con un' proskenion ' ( Palcoscenico rialzato ).
Gli sfondi principali in uso nel V Secolo a.C., per quanto si sa, erano: il Tempio con recinto e bosco sacro, il Palazzo con porta reale posta al centro, la porta del gineceo e degli ospiti ai lati, la tenda militare, il Paesaggio Marino o di Campagna. Tali sfondi erano Dipinti su Pannelli Scorrevoli.

I cambi di Scena erano attuati attraverso delle quinte girevoli.
Verso la fine del V Secolo, l'impianto scenico si fece più articolato e si introdusse l'uso di macchine teatrali e piattaforme mobili.
Dietro la Scena era presente uno spazio in cui gli attori potevano indossare i Costumi e prepararsi.

sabato 28 giugno 2014

CHICAGO ( USA ) - NUOVA BIENNALE DI ARCHITETTURA

Il Sindaco di Chicago ( USA ) Rahm Emanuel ha annunciato una nuova Biennale d'Architettura che, a partire dal prossimo anno, farà da rivale a quella universalmente conosciuta di Venezia .
Si chiamerà ' Chicago Architecture Biennal ', programmata per la fine del 2015, ma il tema non è ancora ben definito.
Tra i grandi nomi che hanno partecipato allo sviluppo della programmazione degli eventi ci sono Sarah Herda, Direttore della Fondazione Graham, e Joseph Grima, che ha co-curato l’ Istanbul Design Biennal, nel 2012, Frank Gehry e Peter Palumbo, presidente della giuria del premio Pritzker.
L’idea che la differenzia dalla Biennale di Venezia è che le Mostre e le programmazioni saranno sparse in tutta la città, lasciando la sola vetrina principale nel Chicago Cultural Center.

«Le biennali si moltiplicano, ma Chicago ha un asso nella manica – ha detto Robert Ivy, Capo Esecutivo dell’American Instutite of Architects – l’architettura è il grande biglietto da visita per Chicago».

LUIGI PIRANDELLO

Luigi Pirandello nasce ad Agrigento il 28 Giugno 1867, muore nel 1936.
Eccezionale Drammaturgo, Scrittore e Poeta.
Insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1934.

Per quanto riguarda i suoi Pezzi Teatrali bisogna dividere in Fasi il suo Teatro :

Prima Fase – Teatro Siciliano :
Nella fase del Teatro Siciliano Pirandello è alle prime armi e ha ancora molto da imparare. Anch'essa come le altre presenta varie caratteristiche di rilievo; i testi sono scritti interamente in Lingua Siciliana perché considerata dall'autore più viva dell'italiano e capace di esprimere maggiore aderenza alla realtà.
Lumie di Sicilia ( 1910 );
Il Dovere del Medico ( 1913 );
Se non è così ( 1915 );
Cecè ( 1915 );
Pensaci Giacomino ( 1916 );
Liolà ( 1916 ).


Seconda Fase – Teatro umoristico/grottesco :
Mano a mano che l'autore si distacca da verismo e naturalismo, avvicinandosi al decadentismo si ha l'inizio della seconda fase con il teatro umoristico. Pirandello presenta personaggi che incrinano le certezze del mondo borghese: introducendo la versione relativistica della realtà, rovesciando i modelli consueti di comportamento, intende esprimere la dimensione autentica della vita al di là della maschera.
Così è ( se vi pare ) ( 1917 );
Liolà ( 1916 );
Il Berretto a sonagli ( 1917 );
La Giara ( 1917 );
Il Piacere dell'Onestà ( 1917 );
La Patente ( 1918 );
Ma non è una cosa seria ( 1918 );
Il Giuoco delle parti ( 1918 );
L'innesto ( 1919 );
L'uomo, la bestia e la virtù ( 1919 );
Tutto per bene ( 1920 );
Come prima, meglio di prima ( 1920 );
La Signora Morli, una e due ( 1920 ).

Terza Fase – Teatro nel Teatro :
Nella fase del Teatro nel Teatro le cose cambiano radicalmente, per Pirandello il teatro deve parlare anche agli occhi non solo alle orecchie, a tal scopo ripristinerà una tecnica teatrale di Shakespeare, il Palcoscenico multiplo, in cui vi può per esempio essere una casa divisa in cui si vedono varie scene fatte in varie stanze contemporaneamente; inoltre il teatro nel teatro fa sì che si assista al mondo che si trasforma sul palcoscenico.
Pirandello abolisce anche il concetto della ' quarta parete ', cioè la parete trasparente che sta tra attori e pubblico: in questa fase, infatti, Pirandello tende a coinvolgere il pubblico che non è più passivo ma che rispecchia la propria vita in quella agita dagli attori sulla scena.
In questo periodo Pirandello ebbe un decisivo incontro con un grande autore teatrale italiano del XX secoloEduardo De Filippo. Conseguenza, oltre alla nascita di un'amicizia che durò tre anni, fu che l'autore napoletano sentì, come accadde in passato per quello siciliano, il bisogno di allontanarsi dal "regionalismo" dell'arte verista pur conservandone però le tradizioni e le influenze.
Sei personaggi in cerca d'autore ( 1921 );
Enrico IV ( 1922 );
All'uscita ( 1922 );
L'imbecille ( 1922 );
Vestire gli ignudi ( 1922 );
L'Uomo dal fiore in bocca ( 1923 );
La Vita che ti diedi ( 1923 );
L'altro figlio ( 1923 );
Ciascuno a suo modo ( 1924 );
Sagra del Signore della Nave ( 1925 );
Diana e la Tuda ( 1927 );
L'Amica delle mogli ( 1927 );
Bellavita ( 1927 );
O di uno o di nessuno ( 1929 );
Come tu mi vuoi ( 1930 );
Questa sera si recita a soggetto ( 1930 );
Trovarsi ( 1932 );
Quando si è qualcuno ( 1933 );
La Favola del figlio cambiato ( 1934 );
Non si sa come ( 1935 );
Sogno, ma forse no ( 1931 ).

Il Teatro dei Miti :

A questa fase si assegnano solo tre opere della produzione pirandelliana.
La Nuova colonia; Lazzaro; I Giganti della Montagna.

Romanzi :
L'esclusa ( 1901 ),
Il Turno ( 1902 );
Il fu Mattia Pascal ( 1904 );
Suo marito ( 1911 );
I vecchi e i giovani ( 1913 );
Uno, nessuno, centomila ( 1926 ).

venerdì 27 giugno 2014

STEFANO BORGONOVO - UN RICORDO

Ricordo, oggi, la Morte un anno fa di un grande Calciatore, morto prematuramente per una grave malattia.
Stefano Borgonovo nasce nel 1964, muore a Giussano il 27 Giugno 2013
Calciatore e Allenatore. Il suo Ruolo come Giocatore era Centravanti.
Nel 2008 aveva dato vita alla Fondazione Stefano Borgonovo Onlus, che sostiene la ricerca per vincere la SLA, di cui egli stesso era affetto; nello stesso anno aveva iniziato una collaborazione con il quotidiano sportivo ' La Gazzetta dello Sport '.
Sua Carriera da Giocatore ( tra parentesi i gol segnati ) :
1982-84 Como 24 ( 3 );
1984-85 Sambenettese 33 ( 13 );
1985-88 Como 87 ( 24 );
1988-89 Fiorentina 30 ( 14 );
1989-90 Milan 13 ( 2 );
1990-92 Fiorentina 41 ( 5 );
1992-94 Pescara 46 ( 20 );
1994 Udinese 12 ( 4 );
1994-95 Brescia 12 ( 0 );
1995-96 Udinese 7 ( 0 );


Nazionale :
1985-86 Italia Under 21 3 (1 );
Italia Under 23 2 ( 0 );
1989 Italia 3 ( 0 ).


Allenatore :
Como : 2000-02 Pulcini;
2002-04 Allievi;

2004-05 Primavera.

Il 5 Settembre 2008 annuncia di essere stato colpito, come accaduto ad altri calciatori, dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica ( SLA ) e di non essere in grado di parlare se non per mezzo di un Sintetizzatore Vocale.
La notizia raggiunge anche il ritiro della Nazionale, in quella data impegnata in vista della preparazione a due incontri di Qualificazione ai Mondiali di Calcio del 2010, dove G. Buffon e F. Cannavaro si dicono preoccupati perché negli ultimi anni molti calciatori ritirati sono stati colpiti e uccisi dalla SLA.


GRAZIE SEMPRE E DI TUTTO A STEFANO BORGONOVO !!!!

IL FINTO NAZIONALISMO ITALIANO

Quando ci sono i Campionati del Mondo di Calcio o gli Europei, sempre di Calcio, l'italiano ' medio ' si scopre Nazionalista.
La cosa è tra l'assurdo e il grottesco, lo so.
Ma la cosa indica il grado, bassissimo, che ha l'italiano con la propria Nazione.
Insulta i politici tutti i santi giorni, odia lo Stato ' padrone ', odia pagare le Tasse ( quando dovremmo pagarle tutti...), contesta qualsiasi cosa ( esempi : Decreti Legge, Leggi, Tasse, Imposte, Divieti...e così via..)....basta contestare, urlare, imprecare contro qualcuno...
MA
al momento che gioca la Nazionale di Calcio ( e NON si capisce il perché SOLO il Calcio suscita questo riscontro, esistono altri mille Sport più belli, nobili, intelligenti ecc ) l'italiano ' medio ' tira fuori dall'ultimo cassetto la vecchia Bandiera tricolore...
che ha 2 anni di polvere sopra.....
e la mette in bella vista sul balcone, sul terrazzo...
o addirittura durante le partite va in giro mostrandola con Onore.
La Nazionale di Calcio perde, esce dai Mondiali ( successo Martedì scorso ).....l'italiano ' medio ' cosa fa???
Riprende la Bandiera, la ripiega, la rimette nell'ultimo cassetto del comodino....e ricomincia a imprecare, insultare, urlare contro lo Stato.

Domanda : l'italiano è Nazionalista? NO.
È patriottico ? NO.

E' assolutamente campanilista, ovvero ama il proprio campanile odiando a morte quello del vicino ( che magari NON gli ha fatto mai del male....però a prescindere bisogna odiarlo ).


Quando l'italiano ' medio ' cambierà questa becera mentalità...forse l'Italia sarà una Nazione più decente, democratica ed intelligente.

giovedì 26 giugno 2014

MUSICA - J.S. BACH - BWV 565 - TOCCATA E FUGA IN RE MINORE

La Toccata e Fuga in Re minore, BWV 565 è una delle Opere per Organo più conosciute di J.S. Bach, nonché una delle più celebri e classiche Composizioni di Musica Barocca.
Lavoro composto da un Bach fra il 1702 e il '03, scritto su misura per l'Organo che J.F. Wender costruì per la Chiesa Nuova di Arnstadt ( Germania ).
Johann Sebastian Bach inaugurò questo strumento con un concerto proprio nel 1703.
Evidenti sono le influenze nordeuropee che caratterizzano la Composizione. Il virtuosismo espresso denota come il diciottenne Bach non temesse un confronto, in termini di tecnica, con i più importanti esponenti dello ' Stylus phantasticus ' come per esempio D. Buxtehude.
Il celebre Mordente sulla Dominante della Tonica con cui si apre la toccata è universalmente conosciuto anche a quanti non ascoltano Musica Classica. I raddoppi all'ottava, utilizzati per sopperire alla mancanza di un Registro di 16 piedi al manuale dell'Organo di Arnstadt, costituiscono un caso unico e isolato nella produzione organistica bachiana e sono un'invenzione decisamente creativa per poter creare l'effetto del tipico ' Plenum ' nordeuropeo.
La Toccata, che ha un evidente impianto di improvvisazione, alterna Parti ' Manualiter ' in ' Prestissimo ' a potenti accordi in ' Adagissimo ', che ben rappresentano lo stile compositivo del giovane virtuoso.
Anche se la Composizione ricorda molto un'improvvisazione, è ravvisabile una certa omogeneità che unisce la toccata alla fuga: il tema di quest'ultima, infatti, è figlio dell'esordio che apriva la Toccata. La sua struttura non è particolarmente severa ed è ancora lontana dalla maturità del Bach di Weimar.
Sterminata è la lista delle trascrizioni e degli adattamenti composti, che spaziano dal Clavicembalo al Violino, dal Pianoforte all'Orchestra, ma anche Liuto e Fisarmonica.

Le più note sono quelle per Pianoforte di F. Busoni, caratterizzata da un virtuosismo letteralmente trascendentale, e quella per Orchestra di L. Stokowski, resa celebre anche dal Film ' Fantasia '.

PADOVA - LIRICA - AUDIZIONI PER CANTANTI LIRICI

Padova
Circolo della Lirica di Padova e Associazione Artes

AUDIZIONI PER CANTANTI LIRICI

Scadenza Iscrizioni: 25 Agosto 2014
Quota di Iscrizione: 50.00 €
Limite di Età: 40 anni.
L’Associazione Circolo della Lirica di Padova in collaborazione con l’Associazione Artes organizza
Audizioni per Cantanti Lirici finalizzate all'assegnazione di n°6 Concerti per le stagioni 2014/2015 delle seguenti Associazioni:
- Ass. Circolo della Lirica di Padova
- Ass. Orchestra Giovanile della Saccisica

I Concerti saranno assegnati a discrezione insindacabile della commissione sia ai migliori allievi della Masterclass sia ai candidati iscritti per le sole Audizioni.

Alle Audizioni sono ammessi a partecipare Cantanti di ogni nazionalità.

Le Audizioni avranno luogo a Padova il giorno 14 Settembre 2014 e verteranno su un repertorio a libera scelta ( 2 Arie ). L’ora di convocazione sarà comunicata il giorno 5 Settembre. 
La Commissione sarà composta da: Stefano Vizioli ( Regista ), Alessandra Althoff Pugliese ( Docente di Canto ), Nicola Simoni ( Direttore Artistico del progetto ) e un rappresentante dell'Associazione Circolo della Lirica di Padova.
Informazioni:
Telefono :+39 3200578485
Email: ufficiostampa@circolodellalirica.it
Sito Web: http://www.circolodellalirica.it

LIVORNO - LIRICA - AUDIZIONI PER ' IL BARBIERE DI SIVIGLIA '

Livorno
Ass. Musicale LIRINCANTO Livorno - Ass. Musicale A. CORELLI Ravenna
AUDUZIONI PER PRODUZIONE DE ' IL BARBIERE DI SIVIGLIA ' DI G. ROSSINI – 19-20 LUGLIO 2014

Scuola Rodolfo del Corona,- Villa Sansoni, Via San Martino 39 LIVORNO
Scadenza Iscrizioni: 28 Giugno 2014
Quota di iscrizione: 30.00 €
Nessun Limite di età
Audizioni per tutti i ruoli per la realizzazione di due recite di Barbiere di Siviglia di G. Rossini con Scene Costumi e Orchestra organizzata dall'Ass. Corelli di Ravenna presso VILLA SORRA Castelfranco Emilia, ( Modena ).
Dir. Jacopo Rivani,
Regia Renato Bonajuto

Informazioni:
Telefono : 335.8105473
Email: info@lirincanto.it

mercoledì 25 giugno 2014

CAMPIONATO DEL MONDO DI CALCIO - BRASILE 2014 - I GIORNALISTI SPORTIVI DELLA RAI SONO DI ' SERIE ZETA '

Si è appena conclusa, in malo modo, l'avventura ai Mondiali di Calcio in Brasile.

Analizzando NON tanto la brutta figura dalla Squadra Italiana, ma analizzando i Commenti e Giudizi dei Giornalisti Sportivi della RAI c'è SOLO ma mettersi le mani nei capelli.

Perché?

Perché, a mio avviso, è completamente inutile, inaccettabile e abbastanza ignorante commentare, facendo Processi e Contro-Processi alla Squadra Italiana, da parte di persone che fino all'altro ieri :
' La Squadra Italiana punta a vincere il Mondiale, è forte, ha giocatori validi, fuoriclasse che si faranno valere nella Competizione '.
Ieri pomeriggio perdiamo e loro cosa fanno ?
Commentano : ' la peggiore Squadra degli ultimi anni, è giustissimo uscire dalla Competizione, abbiamo fatto una figuraccia '.

I ' volta-gabbana ' NON mi sono mai piaciuti e mai mi piaceranno.
Questo ORRIBILE atteggiamento da parte di persone che lavorano per la Televisione Pubblica ( pagata da noi contribuenti ) chiarisce e molto di che ' pasta ' son fatte queste persone.

Logicamente NON ce l'ho con gli ' Opinionisti ' ( invitati per dar il loro giudizio ), ma ce l'ho con i Giornalisti che ( come al solito ) fanno i ' maestri ' quando NON lo sono.

Giudicano, senza essere giudicati, come se fossero ' chissà-chi ', e il loro giudizio ' tecnico ' vale tra il poco o il nulla.

martedì 24 giugno 2014

MARTA ABBA

Marta Abba nasce a Milano il 25 Giugno 1900, muore sempre a Milano nel 1988.
Celebre Attrice Teatrale e Cinematografica.
Era la figlia primogenita del commerciante P. Abba e di G. Trabucchi, sorella maggiore di Cele.. Musa ispiratrice del grande Scrittore e Drammaturgo Luigi Pirandello, fu una delle più grandi interpreti del '900.
Dopo aver studiato recitazione presso l'Accademia dei Filodrammatici esordì nel '22 nel dramma ' Il Gabbiano ' di A. Cechov diretta da V. Talli.
Si fece immediatamente notare come attrice impetuosa e passionale, dalla recitazione istintuale ed esuberante.
Nel 1925 avvenne la svolta decisiva della carriera: Luigi Pirandello, dopo avere letto una critica di M. Praga che ne esaltava le qualità sceniche, la scritturò immediatamente come prima attrice del suo Teatro d'Arte di Roma e del drammaturgo siciliano divenne l'interprete fedele e la musa ispiratrice, dedicandosi esclusivamente ai suoi lavori drammatici, come ' Diana e la Tuda ',' L'amica delle Mogli ', ' Trovarsi ', e ' Come tu mi vuoi ', a lei dedicati.
Con Pirandello scambiò anche un famoso epistolario, portato avanti con alterne vicende fino alla morte del drammaturgo nel '36.
Si tratta di un carteggio di circa 500 lettere, poi donato all'Università di Princeton ( New Jersey ) e pubblicato integralmente soltanto nel 1994. Si è molto discusso, a tal proposito, su una presunta storia d'amore tra l'attrice e il commediografo, soprattutto per la celebrità raggiunta da questo dopo che fu insignito del Premio Nobel.
È vero, ad ogni modo, che la loro collaborazione ha fruttato pagine memorabili alla Storia del Teatro Italiano.
L'esperienza con il Teatro d'Arte durò fino all'estate del '28.
Dalla stagione 1928-.29 formò una propria Compagnia, con un repertorio allargato anche a G.B. Shaw, G. D'Annunzio, C. Goldoni, sotto la direzione di prestigiosi Registi Teatrali come M. Reinhardt e G. Salvini; in ogni caso la critica l'acclamò sempre come la massima interprete del teatro pirandelliano.
Effettuò fortunate Tournée all'estero e due anni dopo la morte di Pirandello, nel Gennaio del '38, sposò negli USA un industriale della potente famiglia Millikin e si stabilì a Cleveland fino al '52, anno della separazione e del conseguente divorzio. Al suo ritorno in Italia riprese a calcare le scene, ma solo saltuariamente. Già nella metà degli Anni '50 la sua Carriera sul Palcoscenico poteva considerarsi finita.
Pubblicò una sua autobiografia dal titolo ' La mia Vita di Attrice '.

lunedì 23 giugno 2014

LA CIVICA SCUOLA DI MUSICA DI MILANO INTITOLATA A CLAUDIO ABBADO.


Un incontro sul Tema : ' Un'Educazione Musicale accessibile a tutti ' ha costituito l'inizio alla Cerimonia di Intitolazione della Civica Scuola di Milano a Claudio Abbado
L’Educazione Musicale non privilegio di pochi, ma Diritto esteso a tutti è sempre stato uno dei temi ricorrenti nell’impegno civile e artistico del grande Direttore scomparso il 20 Gennaio scorso.
Ogni relatore ha reso omaggio al maestro introducendo il proprio intervento con un ricordo personale di tale impegno e più volte abbiamo sentito citare il nome di José Antonio Abreu che, servendosi della musica, ha sottratto alla strada e alla malavita centinaia di migliaia di giovani venezuelani regalandoli alla musica, che per molti di loro è diventata la professione a cui dedicano la vita.
Luigi Berlinguer, dopo averlo fatto come Ministro della Pubblica Istruzione, continua a battersi come Presidente del Comitato Nazionale per l’apprendimento della musica nella scuola, affinché questa che in Italia sembra essere un’utopia diventi una realtà. Affiancato nell’auspicio dagli altri interventi, è stato dipinto un quadro meno fosco di quello che appare a chi come noi si batte affinché si attuino i programmi ministeriali che sono disattesi per mancanza di mezzi e si dia finalmente alla Musica il posto che deve occupare per l’alto valore formativo che ad essa tutti gli intervenuti hanno riconosciuto. Tra questi A. Spadolini, accanto a Berlinguer nel Comitato, F. Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, C. Tajani, Assessore Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca del Comune di Milano.
La Targa con il nome di Claudio Abbado è stata scoperta dal Sindaco di Milano Giuliano Pisapia che tra l’altro ha detto: ' Il Maestro Claudio Abbado ha amato e arricchito Milano e con la sua Arte e la sua sensibilità ha reso grande la città. Un amore ricambiato dai milanesi che hanno sempre manifestato stima e ammirazione per il suo lavoro. Sin dal ragazzo ha contribuito a portare la nostra città e il Teatro alla Scala ai vertici della lirica mondiale, anche attraverso la creazione, nel 1982 la Filarmonica della Scala, oggi apprezzata in tutto il mondo '.
' Sono certo, ha concluso il Sindaco, che il Maestro Abbado avrebbe condiviso e apprezzato la scelta di intitolargli la Scuola Civica di Musica, soprattutto per l’attenzione che ha sempre avuto per i giovani, a partire dall’intuizione straordinaria di fondare la European Union Youth Orchestra. Da oggi, ispirandosi al suo nome, centinaia di giovani di tutto il mondo potranno dare il loro contributo a mantenere viva quella tradizione di eccellenza nel campo della musica che il Maestro, con tanta autorevolezza, ha contribuito a creare nella nostra città. Mi piace ricordare una frase di Claudio Abbado: ‘ La Cultura è un bene comune primario come l'Acqua; i Teatri, le Biblioteche, i Cinema sono come tanti acquedotti ’. Ecco Milano cercherà di interpretare queste parole nel migliore dei modi '.

domenica 22 giugno 2014

ROMA - CONCORSO ' LA SCUOLA PER EXPO 2015 '

La Scuola per Expo 2015

Concorso

MIUR
Scadenza : 30 09 2014 - Roma
Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca indice il Concorso " La Scuola per Expo 2015 ", rivolto alle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado.
Il Bando di concorso intende far avvicinare le istituzioni scolastiche alle tematiche di Expo 2015, invitando docenti e studenti a compiere uno studio e una riflessione che porti allo sviluppo e creazione di elaborati e progettualità.
Il concorso è rivolto alle scuole statali e paritarie primarie e secondarie di I e II grado.
È favorita la partecipazione di una rete di scuole e ogni istituzione scolastica può presentare un solo elaborato o progetto, sia autonomamente che in rete.
In caso di rete, il lavoro deve essere presentato dal soggetto capofila.

Gli elaborati possono essere presentati in forma letteraria ( racconti, poesie fino a un massimo di 15 cartelle ), artistica ( disegni, manifesti, foto, collages realizzati con ogni strumento o tecnica ) o multimediale ( video, canzoni, podcast, siti web, spot etc. ) sulle seguenti tematiche legate ad Expo 2015:
- ricerca e valorizzazione delle tradizioni agroalimentari dei territori di riferimento dei proponenti;
- innovazione della filiera agroalimentare dei territori di riferimento;
- educazione alimentare al consumo consapevole e sostenibile;
- educazione alla legalità nel settore agroalimentare;
- sviluppo di scienza e tecnologia per la sicurezza e la qualità alimentare;
- sviluppo di scienza e tecnologia per l’agricoltura e la biodiversità;
- cooperazione internazionale per la lotta alla malnutrizione e alla fame nel mondo.
Gli elaborati possono essere presentati nelle forme e su i supporti digitali che le Istituzioni riterranno
più idonee.

Le istituzioni scolastiche che intendono partecipare al concorso dovranno inviare via e-mail la scheda di partecipazione entro e non oltre il 30 Settembre 2014 .
Ogni istituzione scolastica potrà partecipare con uno o più elaborati.


La Scuola per Expo 2015

MIUR
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Viale Trastevere, 76/a
Roma



NOVARA - XIV PREMIO NAZIONALE D'ARTE CITTA' DI NOVARA

XIV Premio Nazionale d'Arte Città di Novara


ART ACTION
Scadenza : 19 10 2014 - Novara


Il Premio Nazionale d’Arte Città di Novara, ormai alla quattordicesima edizione, è una manifestazione di alto profilo artistico culturale che si stacca da altre iniziative concorsistiche di natura commerciale. Nato dal desiderio di dare un contributo alla promozione ed allo sviluppo della ricerca creativa, vuole essere un momento di riflessione e di confronto tra artisti, critici, addetti ai lavori e pubblico, un appuntamento per produrre incontri e allacciare nuovi contatti nel comune interesse per l’Arte.
Saranno individuati tra i finalisti 3 Vincitori per ogni sezione e categoria.
I primi classificati di ogni sezione e di ogni categoria riceveranno la Medaglia d’Oro del Premio Arte Novara edizione 2014. I secondi e i terzi classificati di ogni sezione e di ogni categoria riceveranno la Targa del Premio Arte Novara edizione 2014.
Sarà realizzato il Catalogo della Mostra di tutti gli Artisti finalisti che riceveranno anche un Attestato di Merito per l’avvenuta selezione. Art Action si riserva di individuare tra i vincitori, artisti cui proporre possibilità espositive personalizzate nell'ambito di Exhibition Project 2015.
Il comitato di selezione è composto da: - Giovanni Cordero, funzionario del Ministero per le Attività Culturali Regione Piemonte (Presidente del Comitato scientifico), critico d’arte; - Arianna Beretta, direttrice artistica Circoloquadro, curatrice e storica dell’arte; - Grazia Chiesa, residente Fondazione D’Ars, curatrice e critico d’arte; - Filippo Fabbrica, Lovedifference, Fondazione Michelangelo Pistoletto; - Emanuela Fortuna, Buongiorno Novara, critico d’arte; - Paolo Manazza, direttore ArtsLife e giornalista del Corriere della Sera; - Roberto Milani, direttore artistico di Casa d’Arte S. Lorenzo e Presidente del C.R.A. curatore e critico d’arte; - Sabrina Raffaghello, gallerista, curatrice ed editore; - Vincenzo Scardigno, fondatore e direttore artistico del Premio Città di Novara; - ILV, artista.
La quota di adesione è di 50 euro per un singolo lavoro.
Il Premio è rivolto ad artisti di tutte le nazionalità operanti in Italia nelle discipline di pittura, scultura e fotografia suddivisi nelle categorie under o over 35.
Ciascun artista può partecipare con una sola opera, in piena libertà stilistica e tecnica.
Novità del 2014 sarà il Premio sezione Web attraverso il social network. Le 10 opere più votate parteciperanno direttamente alla mostra dei finalisti. La partecipazione alla sezione web non esclude gli artisti anche dalla partecipazione attraverso la selezione del Comitato scientifico.


XIV Premio Nazionale d'Arte Città di Novara

ART ACTION
Palazzo Renzo Piano
Via Bovio 6
Novara

Telefono : 347 2536848



VENEZIA - WORKSHOP CINEMATOGRAFICO E FOTOGRAFICO - ' SERRA DEI GIARDINI '

Lungo la Foce

Workshop

SERRA DEI GIARDINI
Scadenza : 10 07 2014 - Venezia
Lungo la Foce è un Workshop con il Regista Emanuele Piccardo e il Fotografo Filippo Romano che si pone l'obiettivo di indagare la foce del fiume Piave, i suoi bordi, i suoi limiti, le genti che li abitano, la sua natura, attraverso un duplice sguardo: fotografico e cine-documentario, inserendosi in un contesto culturale e ambientale con l'obiettivo di raccontare, attraverso un territorio complesso, un grande fiume italiano.
Un lento avvicinamento che da Eraclea si sviluppa e si amplia nella foce del Piave, nel mutare del paesaggio da agricolo a marino, dagli orti e dai campi arati dei latifondi di bonifica sino ai bilancieri dei pescatori di Cortellazzo, dagli argini dell'ultimo tratto di fiume alla Laguna del Mort, oasi ambientale da proteggere, ricca di turismo spontaneo, autocostruito.

In una prima giornata si terranno lezioni teoriche e sul campo insieme ai due autori, utilizzando come base il Centro di Didattica Ambientale di Eraclea.
Successivamente ci sarà l'azione sul campo e l'incontro con la comunità.
Ogni giorno si farà il punto sul materiale prodotto e si attiverà un confronto tra i partecipanti rispetto ai risultati dell'indagine fotografica e filmica.
In una seconda fase post workshop si terrà un incontro con gli organizzatori e gli autori per discutere colleggialmente dei risultati, delle modifiche e dei miglioramenti.
Luogo del Workshop e presentazione finale.
I risultati del workshop saranno accolti nella sede della Serra dei Giardini, luogo deputato per gli eventi collaterali della Biennale di Venezia – XIV Mostra Internazionale di Architettura, in una giornata di Ottobre ( data da stabilire ), in cui verranno esposti i risultati insieme al regista Emanuele Piccardo ed al fotografo Filippo Romano, come alla rappresentanza del Comune di Eraclea e del Vegal, che hanno appoggiato il progetto di ricerca.



SERRA DEI GIARDINI
Viale Giuseppe Garibaldi, 1254 - Venezia

Telefono : 041 2960360


Informazioni pratiche :

Durata del workshop: dal 24 al 27 Luglio 2014
Costo del Workshop: € 200,00.
Il costo include l’alloggio presso le strutture comunali di Eraclea Mare - Centro di Didattica Ambientale.
Profilo dei partecipanti: studenti delle discipline delle arti visive (fotografia, architettura, cinema), fotografi e filmaker.
Numero dei Partecipanti: Massimo 20
Termine di Iscrizione: 10 Luglio 2014
Modalità di Iscrizione: inviare una mail a elisabetta.bianchessi@gmail.com con nome, data di nascita, luogo di provenienza,
competenze, breve lettera di motivazione e c.v.
Sede del workshop: Centro di Didattica Ambientale Eraclea

sabato 21 giugno 2014

LIRICA - CUNEO - CONCORSO INTERNAZIONALE DI CANTO LIRICO ' ENZO SORDELLO '

Cuneo
Associazione Amici per la Musica di Cuneo


PRIMO CONCORSO INTERNAZIONALE DI CANTO LIRICO ' ENZO SORDELLO '


Dal 04 Luglio 2014 al 06 Luglio 2014
Sala San Giovanni, Cuneo
Scadenza Iscrizioni: 30 Giugno 2014
Quota di Iscrizione: 60,00 €

L'Associazione AMICI PER LA MUSICA DI CUNEO, l'Associazione AMICI DELLA MUSICA DI SAVIGLIANO, l'Associazione PROMOCUNEO, l'Associazione Musicale COCCIA DI CANELLI e il COMUNE DI CUNEO bandiscono il Primo Concorso Lirico Internazionale di Canto Lirico Enzo Sordello per Cantanti lirici.

Il Concorso è aperto a Cantanti lirici di tutti i registri vocali e di ogni nazionalità, senza limiti d’età.
La fase Eliminatoria e la Semifinale si svolgeranno presso la Sala San Giovanni sita in via Roma 4 Cuneo, mentre la Finale si svolgerà sotto forma di Concerto all'aperto presso il Convitto Civico di Cuneo in via Cacciatori della Alpi,( in caso di maltempo presso Sala San Giovanni, in via Roma ).
Il Concorso " Enzo Sordello " è gemellato con il Concorso Internazionale di Canto Lirico Franca Mattiucci.
I premiati delle passate edizioni del Concorso Franca Mattiucci potranno accedere di diritto alla fase semifinale del Concorso " Enzo Sordello ".

PREMI
1° classificato Premio di €. 1000
2° classificato Diploma e Premio di €. 750
3° classificato Diploma e Premio di €. 500
Premi speciali:
Diploma Enzo Sordello per la miglior voce di Baritono Premio di € 500
Premio del pubblico: assegnato dal pubblico presente a uno dei finalisti.
a) I Candidati risultati idonei, insieme al vincitore del Concorso, parteciperanno all'allestimento de “ Il Barbiere di Siviglia ” di G. Rossini che sarà rappresentata il 9 Luglio presso Cascina Vecchia a Cuneo. 
Nel caso in cui la commissione non selezionerà candidati idonei per alcuni ruoli essi saranno ricoperti da interpreti esterni al Concorso.
b) l'Associazione Amici per la Musica di Cuneo avrà facoltà di chiamare candidati idonei per ricoprire i ruoli dell'Opera “ Madama Butterfly ” di G. Puccini che verrà rappresentata a Cuneo e Bra nei mesi di Luglio e Agosto.
c) I responsabili artistici presenti in commissione potranno invitare i candidati ritenuti meritevoli a sostenere un'Audizione presso i propri Teatri per la Programmazione Lirica 2014-15
d) il candidato vincitore e alcuni tra i candidati finalisti, ad insindacabile giudizio del M° Aldo Salvagno, saranno invitati a partecipare alla Masterclass che terrà il soprano June Anderson presso il Teatro Consorziale di Budrio nel mese di Ottobre 2014.
e) I primi tre Classificati saranno invitati a partecipare al tradizionale concerto estivo che si terrà il giorno 10 agosto 2014 presso il Lago Terrasole a Limone Piemonte ( Cuneo ).
f) I Finalisti e i Vincitori del Concorso " Enzo Sordello " potranno partecipare al Concorso Franca Mattiucci 2015 evitando la fase eliminatoria, essendo ammessi di diritto alla fase semifinale.


Informazioni:
Telefono : 333.3682155 oppure 3384527287
Email: premiosordello@culturedelmondo.it



venerdì 20 giugno 2014

LIRICA - BASCIANO ( TERAMO ) - CONCORSO INTERNAZIONALE ' ARTEINCANTO ' -

Basciano ( Teramo )
Associazione culturale "Il Cantiere delle Arti" - Unione dei Comuni "Colline del Medio Vomano"
VII CONCORSO INTERNAZIONALE ' ARTEINCANTO ' PER LA COPERTURA DEI RUOLI DELL'OPERA DI D. CIMAROSA ' LE ASTUZIE FEMMINILI '
Dal 06 Luglio 2014 al 20 Luglio 2014
Basciano ( Teramo )
Scadenza Iscrizioni: 04 Luglio 2014
Quota di iscrizione: 50,00 €
Limite di età: 35 Anni
I vincitori avranno diritto a frequentare gratuitamente il laboratorio opera studio "Le astuzie femminili" che si terrà a Basciano ( Teramo ) dal 20/07 al 03/05, a vitto e alloggio gratuiti per tutta la durata del Corso e ad una borsa di studio del valore di € 500.00.
Al termine del laboratorio opera studio, i Vincitori si esibiranno in due rappresentazioni dell'opera di Domenico Cimarosa "Le astuzie femminili", previste a Basciano ( Teramo ) e a Nereto ( Teramo ) rispettivamente il 3 e 5 Agosto 2014.
Le Recite s'intendono in allestimento scenico completo, con Accompagnamento Orchestrale.
Informazioni:
Telefono : +393405838634/+393280894768
Fax: 08611850740
Email: arteincanto@gmail.com
Sito Web: http://www.arteincanto.org

J.S. BACH - VARIAZIONI GOLDBERG

Le ' Variazioni Goldberg ' ( BWV 988 ) sono un'Opera per  in un'Aria con trenta Variazioni, composte da J.S. Bach fra il 1741 e il '45 e pubblicate a Norimberga dall'Editore Balthasar Schmid. Sono dedicate a J.G. Goldberg, a quel tempo in servizio come Maestro di Cappella presso il Conte von Brühl a Dresda.
L'Opera è stata concepita come un'architettura modulare di 32 Brani, disposti seguendo schemi matematici e simmetrie che le conferiscono tanta coesione e continuità da non avere eguali nella storia della musica. Insieme all'Arte della Fuga può essere considerata il vertice delle sperimentazioni di Bach nella creazione di musica per strumenti a Tastiera, sia dal punto di vista tecnico-esecutivo, sia per lo stile che combina insieme ricerche di alto livello musicali e matematiche.
Il grande valore strutturale, l'irraggiungibile tecnica compositiva, l'abilità di toccare ogni possibilità espressiva del Clavicembalo e la tecnica esecutiva richiesta fanno delle Variazioni Goldberg un vero monumento all'intelligenza del grande compositore.
Sono molte le incisioni disponibili in tutto il mondo, insieme a libri e studi: ciò ha contribuito a renderlo uno dei pezzi più apprezzati da molti appassionati di Musica Classica ed eseguite su una varietà di Strumenti Musicali.

La Motivazione :

Il Conte Hermann Carl von Keyserling, grande estimatore di J.S. Bach, all'epoca della pubblicazione di quest'Opera era ambasciatore russo presso la Corte di Dresda. Essendo un grande appassionato di Musica prese sotto la propria protezione il giovane promettente J.G. Goldberg ( nato nel 1727 a Danzica ) in modo che potesse studiare con il più anziano figlio di J.S. Bach, Wilhelm Friedemann. Nel 1740 il conte, fiutando il talento del giovane Goldberg, lo mandò a Lipsia affinché studiasse con lo stesso J.S. Bach. Ben presto si diffuse la sua fama di virtuoso: si narrava che potesse leggere qualunque spartito a prima vista, persino se posto al rovescio sul leggio. Il primo biografo di Bach, J.N. Forkel, racconta le circostanze in cui il compositore compose l'Aria con diverse variazioni per Clavicembalo a due Manuali:
' In cattiva salute, il Conte soffriva sovente d'insonnia, e Goldberg che viveva in casa sua, 
doveva distrarlo, in simili occasioni, durante le ore notturne, 
suonando per lui in una stanza attigua alla sua.
 Una volta il Conte disse a Bach che gli sarebbe molto piaciuto avere da lui alcuni pezzi 
da far suonare al suo Goldberg, che fossero insieme delicati e spiritosi, 
così da poter distrarre le sue notti insonni.
Bach concluse che il miglior modo per accontentare questo desiderio fosse scrivere delle Variazioni, 
un genere che fino allora non aveva considerato con molto favore per via dell'armonia di base,
sempre uguale. 
Sotto le sue mani, anche queste Variazioni divennero modelli assoluti dell'arte, 
come tutte le sue opere di quest'epoca. 
Il Conte prese a chiamarle, da allora, le "sue" Variazioni. 
Non si stancò mai di ascoltarle e, per lungo tempo, quando gli capitava una notte insonne, 
chiamava: "Caro Goldberg, suonami un po' le mie Variazioni". 
Mai Bach fu ricompensato tanto per un'opera come in questo caso: 
il Conte gli diede in dono un calice pieno di 100 Luigi d'oro. 
Ma tale opera d'arte non sarebbe stata pagata adeguatamente 
nemmeno se il premio fosse stato mille volte più grande '.

Analisi delle Variazioni :
Aria :

L'Aria è una Passacaglia in 3/4, ornata da numerosi Abbellimenti.
Lo stile francese dell'Ornamentazione suggerisce che gli Abbellimenti siano parte integrante della melodia, anche se alcuni esecutori preferiscono ometterne qualcuno. A differenza delle variazioni "convenzionali", il soggetto delle variazioni stesse non è la melodia, ma il basso.
Lo stesso basso usato da Bach, noto come Basso di Ruggiero, venne utilizzato anche da G.F. Haendel nella Ciaccona HWV 442.

Variazione 1 :
Variazione animata e brillante, che contrasta in modo marcato con l'Ambientazione contemplativa del Tema.
Williams vi vede una sorta di polonaise. Il caratteristico ritmo sulla mano sinistra è riscontrabile anche nella Partita in Mi Mag. Per Violino solo, come pure nel Preludio in Lab dal Libro I del Clavicembalo ben temperato.
Il ritmo della mano destra forza e aumenta l'enfasi utilizzando un ritmo sincompato dalla prima alla settima misura. Le mani si incrociano alla tredicesima misura, la sincopazione riprende per ulteriori due misure. Nelle prime due battute della seconda sezione ( la B ), il ritmo rispecchia quello della sezione A, ma solo dopo aver introdotto un motivo diverso.

Variazione 2:
La seconda variazione è l'unica eccezione nel ciclo ternario dell'opera, non essendo in forma di Toccata.
Il brano, che a prima vista può sembrare un Canone a 2 voci su un basso, è in realtà un'Invenzione a 3 voci strutturata con precisione matematica sulla divisione binaria:
la sua lunghezza di 32 battute è divisa in due parti da 16, oltre che dalle ripetizioni, dal carattere della musica che da una tranquillo contrappunto a due voci su un blando ritmo del basso della prima parte, diventa una più densa imitazione a tre voci nella seconda parte che ripete ad ogni battuta nelle varie voci lo stesso tema.
Ciascuna metà è divisa in due sezioni da 8 da un calo di intensità della musica dovuto al cambio registro del basso nella prima parte, e al rallentamento delle voci superiori nella seconda.
Ciascuna sezione da 8 è divisa in due parti la prima delle quali è sempre un'Imitazione quasi canonica e la seconda è un libero contrappunto composto da un tema di "domanda e risposta" che rimane invariato in tutte le quattro fasi nel brano.

Variazione 3 :
Il primo dei canoni veri e propri. Questa variazione è all'unisono (cioè, la seconda voce inizia sulla stessa nota della prima).
Questa variazione, con una serie di terzine, offre una sensazione di velocità e speditezza.

Variazione 4 :
Danza (un Passepied ) con lo stesso schema quasi in ogni misura (a volte invertito).

Variazione 5 :
Una linea di canto accompagna un'altra linea: tempi molto rapidi e salti di ampiezza rilevante. Questa è la prima delle variazioni a due voci, da eseguire in alcuni punti a mani incrociate.

Variazione 6 :
Canone alla seconda ( cioè, la seconda voce si trova ad una Seconda Maggiore più in alto rispetto alla prima). Il Clavicembalista R. Kirkpatrick la descrive come una variazione che ha "una tenerezza quasi nostalgica" - probabilmente proprio per la separazione di una seconda tra canto e controcanto.

Variazione 7 :
Veniva spesso suonata alla Siciliana ( una danza lenta e solenne ) ma da quando è stata ritrovata la copia di Bach delle Goldberg, con scritto al tempo di Giga (una danza molto più movimentata), si è visto che, in effetti, lo schema ritmico, fatto di note puntate, di questa variazione è molto simile a quello della giga della Suite Francese n. 2.

Variazione 8 :
Un'altra variazione a due voci. Williams l'ha paragonata ai Fuochi d'artificio.

Variazione 9 :
È denominata Canone alla Terza ed ha un tempo di 4/4. L'accompagnamento del basso è un po' più attivo che nel canone precedente. Questa variazione è abbastanza breve — solo 16 battute — ed è usualmente suonata ad un tempo abbastanza lento.

Variazione 10 :
E' un Fugato a quattro voci. Non essendoci in questa composizione diverse caratteristiche essenziali della fuga e limitandosi essa a solo due esposizioni, è comprensibile la definizione "fughetta" scelta dal compositore, al posto di "fuga".

Variazione 11 .
Variazione a due voci, in gran parte costituita da Scale e Arpeggi. Di solito viene eseguita con un tempo molto veloce.

Variazione 12 :
Canone alla quarta. La risposta è Invertita ( cioè gli intervalli ascendenti divengono discendenti e viceversa ).

Variazione 13 :
Una sarabanda molto ricercata ( danza abbastanza lenta con un tempo di ¾ ).

Variazione 14 :
Una variazione con parti molto brillanti, con molti Trilli e altri rapidi Ornamenti, la cui esecuzione richiede del virtuosismo.

Variazione 15 :
È il canone alla quinta e il tempo è indicato come andante. In senso contrario, con la risposta a sua volta invertita. Questa è la prima variazione con una tonalità minore.

Variazione 16 :
Come suggerisce il titolo, questa variazione è un'Ouverture, più in dettaglio un'ouverture alla francese con un Preludio piuttosto lento e un Ritmo puntato con un seguito Contrappuntistico.
La divisione tra il preludio e l'ouverture si trova circa a metà della variazione, dopo la sedicesima misura. Questa variazione rappresenta il punto centrale dell'intera opera e ciò viene in qualche modo enfatizzato rendendola più marcata con un'enfasi particolare sull'inizio e la fine, per mezzo di Accordi pieni.

Variazione 17 :
Williams sente in questa variazione degli echi di A. Vivaldi e D. Scarlatti.

Variazione 18 :
Canone alla sesta

Variazione 19 :
Le prime sette misure di questa variazione impostano con particolare chiarezza il tema di basso sul quale si basa l'intero insieme delle variazioni. La voce del canto, staccata sull'Accompagnamento, molto delicata, dà all'intera variazione una sensazione molto intensa di garbo e dolcezza.

Variazione 20 :
Un'altra variazione piena di virtuosismi, con molti punti da eseguire a mani incrociate.

Variazione 21 :
Canone alla settima. Ha uno sfondo che fa pensare all'impostazione di un Corale e si tratta della seconda variazione con tonalità minore.

Variazione 22 :
Come la variazione 2, anche questa segue formalmente un canone. Come tempo è definita alla breve, cioè avente per frazione metrica il simbolo ¢, sinonimo della frazione 2/2.

Variazione 23 :
Un'altra variazione energica e piena di virtuosismi. Williams, meravigliato dalla forza emotiva che ne scaturisce, si domanda : "Davvero questa può essere una variazione sullo stesso tema dell'adagio della variazione 25?"

Variazione 24 :
Canone all'Ottava . Il canone è seguito da risposte sia un'ottava sotto, sia un'ottava sopra.

Variazione 25 :
Segnata adagio sulla copia di Bach. Esprimendo un'opinione largamente condivisa, Williams scrisse che : "la bellezza e la passione cupa di questa variazione ne fanno senza dubbio una delle parti più trascinanti e di alto livello di tutta l'opera". Questa è l'ultima delle tre variazioni (le altre sono la numero 15 e la 21) che sono scritte con la tonalità minore, generalmente la sua esecuzione dura più di cinque minuti.

Variazione 26 :
Sotto i veloci arabeschi, questa Variazione è in pratica una Sarabanda. C'è un notevole contrasto di nuovo con la natura introspettiva e appassionata espressa nella precedente, dal momento che in questa si registra un'esplosione gioiosa. Nota come Variazione dell'argento vivo.

Variazione 27 :
Canone alla nona. L'unico tra i canoni per la cui esecuzione sono indicati due manuali, ha anche la particolarità di essere un canone puro, senza una linea di basso.

Variazione 28 :
Variazione segnata da trilli vivaci, alternati dalla mano destra alla sinistra e paragonata da Williams, come la variazione 8, ai fuochi d'artificio.

Variazione 29 :
Variazione dal tono grandioso e importante, con accordi pesanti alternati con veloci passaggi e scale, dà un'aria di risoluzione dopo l'elevata brillantezza della precedente.

Variazione 30 :
Questa variazione è definita come un Quodlibet, un incrocio tra un Corale e una fusione delle melodie popolari.

Aria da Capo :
Scritta come ripetizione nota per nota dell'aria, viene tuttavia eseguita di solito in modo abbastanza diverso, spesso più assorto. Williams scrive che : "la bellezza inafferrabile e sfuggente delle Variazioni Goldberg... viene rinforzata da questo ritorno all'aria. ... un ritorno come questo non può avere o non provocare un Affekt, un'emozione. La sua melodia è pensata per risaltare su ciò che è stato ascoltato durante le ultime cinque variazioni, è probabile che ciò appaia nostalgico, frenato, rassegnato o triste, sentito sulla sua ripetizione come qualche cosa che sta arrivando alla fine, con le stesse note ma ora conclusive."
Il ritorno all'aria aggiunge simmetria all'opera, probabilmente persino suggerendo una natura ciclica della stessa - un viaggio di andata e ritorno.