mercoledì 31 agosto 2016

31 AGOSTO – SAN RAIMONDO

S. Raimondo, soprannominato Nonnato (non nato) perché venuto alla luce mediante operazione medica dopo la morte della Madre, nacque nella Catalogna l'Anno 1204 da nobile famiglia.
Suo Padre, dopo avergli per qualche tempo permesso di attendere agli studi, all'improvviso lo mandò a lavorare i campi.
Raimondo approfittò di questa solitudine per impiegare maggior tempo nell'orazione e per meditare le verità della Fede. Visitava spesso una Chiesa nella quale si venerava un'immagine della SS. Vergine verso cui fin dall'infanzia professava tenerissima devozione, ed a cui si raccomandava affinché gli facesse conoscere lo stato di vita che doveva eleggere.
Dopo aver molto pregato, si sentì ispirato ad entrare nell'Ordine della Beata Vergine della Mercede, fondato da poco tempo da San Pietro Nolasco. A questo scopo si portò a Barcellona dal suddetto S. Pietro Nolasco, Generale dell'Ordine, e dalle sue mani ottenne l'Abito religioso. In questo istituto fece tanto progresso nel cammino spirituale, che dopo qualche anno di Professione, fu giudicato degno di esercitare l'Ufficio di Redentore degli schiavi.
Andato ad Algeri, dopo aver dato tutto il denaro per il riscatto degli schiavi, diede se stesso in ostaggio per ottenere la liberazione di quei Cristiani, che correvano il pericolo di rinunziare alla loro Fede.
Però il suo generoso Sacrificio non servì che ad irritare maggiormente i maomettani, i quali lo trattarono con tanta crudeltà che poco mancò non morisse fra le loro mani. Ma essendone stato avvertito il Governatore della Città, per paura che venendo a morire, perdesse la somma per cui era tenuto in ostaggio, proibì di maltrattarlo eccessivamente e minacciò di far pagare la somma che gli aspettava per il suo riscatto a coloro che l'avrebbero fatto morire. Avuta la libertà di girare per la città di Algeri, Raimondo se ne servì per visitare i cristiani e consolarli: e convertì pure al Cristianesimo parecchi mussulmani.
Avendo saputo questo, il Governatore ne concepì tanto sdegno che, trasportato dall'ira, condannò il Santo ad essere impalato. S'interposero però quelli che erano interessati al commercio degli schiavi ed ottennero che gli fosse cambiata la pena con una lunga ed aspra flagellazione. Ciononostante Raimondo continuò a operare delle conversioni. Questa volta però il governatore non solo lo fece battere e frustare, ma lo fece condurre per le vie della città carico di catene, poi chiamò un carnefice che gli trapassò le labbra e gliele chiuse con un lucchetto, dandone la chiave in consegna al giudice. Così Raimondo fu ridotto al silenzio e poteva aprir bocca soltanto nelle ore di refezione. Stette così in prigione otto lunghi mesi, finché S. Pietro Nolasco ebbe mandato il denaro per il riscatto.
Il Pontefice Gregorio IX, per onorare questo confessore di Cristo, lo creò Cardinale. Ritornato a Barcellona nel suo Convento, volle vivere da semplice religioso, fino al giorno in cui lasciò questa terra per volare a ricevere il premio, il 31 Agosto 1240.



MUSICA E GIORNALISMO - QUANDO LEGGI UN ARTICOLO CHE ' LORO ' SON STATI BRAVISSIMI....E POI NON HAI LA ' CONTRO-PARTE '

Leggo oggi da un giornale locale, una intervista rilasciata dal Direttore Artistico, nonché Direttore d'Orchestra e di Coro del Arion Choir & Consort sul loro unico Concerto all'estero per questo periodo.

Si sono esibiti a Utrecht, in Olanda.

Leggendo accuratamente la intervista si denotano e subito le decine di complimenti che il Direttore fa a se stesso, al suo coro, alla sua orchestra ecc ecc....

Il pubblico olandese ha gradito il concerto con tanto di ' standing ovation ' , e minuti e minuti di applausi...ecc..ecc....

si ok.....va bene....
MA abbiamo una contro-parte???
ovvero abbiamo video o fotografie o audio di questo ' grandioso ' successo?
risposta : no.
quindi possono dire qualsiasi cosa che ' va presa per buona ' ?eh no...troppo facile.....

Le motivazioni sono limpidissime :
- l'intervista viene fatto a concerto avvenuto, al rientro a casa di tutti i concertisti. e il/la giornalista NON è certo andato/a là a sentirli;
- l'articolo, direi banalotto, era solo una intervista ( un po troppo pilotata ) sul far vedere chi è la tal persona, chi è il tal coro, chi è la tal orchestra....e francamente se ne poteva fare a meno;
- perché quando si esibiscono a casa loro ( Pavia ) c'è SEMPRE un deserto di pubblico??? ( un briciolo di motivazione ci sarà! )

Come dico SEMPRE :
l'auto-elogiarsi provoca solo EGOISMO, BANALITA', FINTA MODESTIA, SUPERBIA.

e NON provoca nelle gente comune un senso di ammirazione.

PROSIT

UNIVERSITA' - PERIODO DI TEST DI INGRESSO - A PAVIA LE CIFRE SON ALLUCINANTI TRA ISCRITTI ALL'ESAME E POSTI...

Oramai per entrare nel Mondo dell'Università bisogna superare Test di Ingresso.

I test logicamente, e soggettivamente parlando, possono essere difficili o meno,
MA
ma ci sono troppi ( a mio avviso ) iscritti al singolo test della singola Facoltà, rispetto ai posti realmente disponibili per iniziare ( e non c'è certezza che il ragazzo / la ragazza finisca il ciclo universitario ) a frequentare e e dare esami...

Vi faccio qualche esempio dell'Università di Pavia ( la più vicina a me ) :

Scienze Infermieristiche :
Candidati 1425           Posti disponibili 457            i Candidati sono il 312% rispetto ai posti

Medicina in Italiano  Posti disponibili 198             i Candidati sono l' 835% rispetto ai posti
1654

Medicina in Inglese   Posti disponibili 100             i Candidati sono il 1551% rispetto ai posti
1551

Psicologia 825           Posti disponibili 150              i Candidati sono il 550% rispetto ai posti



Poi ci sono altre e tante Facoltà, ma guadando solo queste ci saranno una marea di ragazzi/e che tra un paio di settimane o andranno altrove o comunque sia non potranno seguire l'Università ( magari avendo fatto prima un bellissimo percorso scolastico ).

facendo quattro conti in base alle 4 Facoltà prese in oggetto ci saranno : 968 + 1456 + 1451 + 675 = 4550 ragazzi/e a casa.....o ' a spasso ' .....non son un po troppi??!!

Non c'è in Italia una cosa che si chiama ' diritto allo studio ' ??!!

PROSIT

ITZHAK PERLMAN

Itzhak Perlman, nasce il 31 Agosto 1945.
Violinista e Direttore d'Orchestra israeliano.


Apprezzato Violinista di Fama Internazionale.
Ha diretto, suonato ed inciso in tutto il Mondo.


Premi e Riconoscimenti :
Grammy Awards alla carriera : 2008


Discografia parziale :



  • Bach, Sonatas & Partitas
  • Bach, Violin Concertos – con Daniel Barenboim
  • Bach: Arias for Soprano and Violin
  • Bartók/Shostakovich/Prokofiev: Works for Two Violins
  • Beethoven, Sonata per Violino e Pianoforte n. 5, 9 – con V. Ashkenazy
  • Beethoven, The Complete Violin Sonatas – con Vladimir Ashkenazy
  • Beethoven: Violin Concerto
  • Beethoven, Piano Trios
  • Berg Stravinsky, Violin Concertos/Violinkonzerte
  • Berg Ravel Stravinsky, con Z. Mehta
  • Bernstein: Serenade - Barber: Violin Concerto
  • Brahms Franck, Trio corno/Sonata per Violino
  • Brahms, Double Concerto – con Rostropovich
  • Brahms, The 3 Violin Sonatas – con Barenboim
  • Brahms, Violin Concerto In D, Op. 77
  • Chausson: Concerto in D Major for Violin, Piano and String Quartet, Op. 21
  • Debussy: Violin Sonata, Cello Sonata - Ravel: Piano Trio
  • Dvorák: Violin Concerto - Romance
  • Elgar, Violin Concerto • Violinkonzert
  • Mendelssohn: Piano Trios, Op. 49 & Op. 66 – con E. Ax
  • Mendelssohn & Bruch - Violin Concertos
  • Mozart, Concerto per Violino n. 1, 5/Adagio K.261/Rondò n. 1-2
  • Mozart: Sinfonia concertante, K. 364
  • Paganini: 24 Caprices
  • Shostakovich Glazunov, Violin Concertos
  • Tchaikovsky: Violin Concerto
  • Tchaikovsky: Piano Trio
  • Tchaikovsky & Shostakovich: Violin Concertos
  • Tchaikovsky & Sibelius: Violin Concertos
  • Vivaldi, Quattro stagioni
  • Tchaikovsky, Piano Trio
  • The American Album: Bernstein Barber Foss
  • The Spanish Album
  • Memoirs of a Geisha (colonna sonora)
  • Schindler's List ( colonna sonora )
  • Hero (Music from the Original Soundtrack)
  • Joplin: The Easy Winners & Other Rag-Time Music
  • Domingo and Perlman - Together

WES CRAVEN

Wesley Earl Craven, nasce nel 1939, muore il 30 Agosto 2015.
Regista, Sceneggiatore e Produttore cinematografico statunitense.

Filmografia :

Regista :

  • L'ultima casa a sinistra
  • Le colline hanno gli occhi 1- 2
  • Benedizione mortale
  • Il mostro della palude
  • Invito all'inferno
  • Nightmare
  • Sonno di ghiaccio
  • Dovevi essere morta
  • Sotto shock
  • La casa nera
  • Nightmare – nuovo incubo
  • Vampiro a New York
  • Scream 1 – 2 – 3 – 4


Sceneggiatore :

  • L'ultima casa a sinistra
  • Le colline hanno gli occhi 1 -2
  • Civiltà del vizio
  • Benedizione mortale
  • Il mostro della palude
  • Nightmare 1 – 3
  • Sotto shock
  • La casa nera

CHARLES BAUDELAIRE

Charles Pierre Baudelaire, nasce il 9 Aprile 1821, muore il 31 Agosto 1867.

Poeta, Scrittore, Critico Letterario, Critici d'Arte, Giornalista, Aforista, Saggista e Traduttore francese.




Opere :



  • Il salone del 1845
  • Il salone del 1846
  • La Fanfarlo
  • Del vino e dell'hashish
  • Fusées
  • L'Arte romantica
  • Morale du joujou
  • Esposizione universale
  • I fiori del male
  • Il poema dell'hashish
  • Il salone del 1859
  • I paradisi artificiali
  • La Chevelure
  • Réflexions sur quelques-uns de mes contemporains
  • Richard Wagner et Tannhäuser à Paris
  • Il pittore della vita moderna
  • L'opera e la vita di Eugène Delacroix
  • Il mio cuore messo a nudo
  • I Relitti
  • Curiosità estetiche
  • Lo spleen di Parigi
  • L'Arte romantica
  • Diari intimi
  • Lettere alla madre
  • Razzi
  • La Capitale delle Scimmie

DIANA SPENCER - LADY D

Diana Spencer, nasce nel 1961, muore il 31 Agosto 1997.
Fu consorte di Carlo, Principe di Galles, Erede al Trono del Regno Unito.

Il 31 agosto 1997, Diana rimane vittima di un incidente automobilistico sotto il tunnel del Pont de l'Alma a Parigi ( Francia ), insieme al suo compagno Dodi al-Fayed, quando la loro Automobile, guidata dall'autista H. Paul, si infrange contro il tredicesimo pilastro della galleria.

Sabato 30 Agosto, a fine serata, Diana e Dodi partono dall'Hotel Ritz di Parigi, in Place Vendome, sulla loro Automobile, seguendo la riva destra della Senna per raggiungere l'appartamento privato di Dodi. Poco dopo mezzanotte imboccano la galleria de l'Alma, seguiti da fotografi e da un cronista.
Nello schianto, Dodi Al-Fayed e l'autista Henri Paul muoiono sul colpo. T. Rees-Jones, guardia del corpo di Dodi, seduto sul sedile anteriore e il solo ad avere la cintura di sicurezza allacciata, è gravemente ferito ma sopravviverà. Lady Diana, liberata dal groviglio di lamiere, è ancora viva e dopo i primi soccorsi prestati dal dottor Maillez, per caso sul posto, viene trasporta da un'ambulanza all'Ospedale Pitié-Salpetreire, dove arriva alle 2 circa. A causa delle gravi lesioni interne, viene dichiarata morta due ore più tardi.

La conferenza stampa per l'annuncio ufficiale della morte viene fatta alle 5.30 da un medico dell'Ospedale, dal Ministro dell'Interno J.P. Chevenement e da M. Jay, Ambasciatore del Regno Unito in Francia.

Verso le 14, il Principe Carlo e le due sorelle di Diana, Lady Sarah McCorquodale e Lady Jane Fellowes, arrivano a Parigi per l'identificazione e ripartono con la Salma della Principessa 90 minuti dopo.

JOHN FORD

John Ford, nasce nel 1894, muore il 31 Agosto 1973.
Regista e Produttore cinematografico, famoso soprattutto per l'imponente produzione di Film Western e il record di 4 Premi Oscar alla Regia.

Filmografia ( parziale) :

Regista :

  • Il tornado
  • Il pastore di anime
  • Centro!
  • L'Uomo segreto
  • Wild Women
  • Roped
  • All'agenzia per gli affari indiani
  • A pugni duri
  • La Legge della pistola
  • I cavalieri della vendetta
  • L'ultimo fuorilegge
  • L'asso della sella
  • Uomini segnati
  • Ostacoli
  • Amici per la pelle
  • La grande forza
  • Piste disperate
  • Azione
  • Ali d'argento
  • Il fabbro del villaggio
  • Cuori di quercia
  • Grazie!
  • L'aquila azzurra
  • L'ultima gioia
  • Il barbiere di Napoleone
  • La guardia nera
  • Risalendo il fiume
  • In fondo ai mari
  • La trovatella
  • Carne
  • Pellegrinaggio
  • Il giudice
  • Il traditore
  • Maria di Scozia
  • Uragano
  • Ombre rosse
  • Furore
  • Viaggio senza fine
  • La via del tabacco
  • Com'era verde le mia valle
  • Sfida infernale
  • La croce di fuoco
  • In nome di Dio
  • Rio Bravo
  • Uomini alla ventura
  • Un Uomo tranquillo
  • Hondo
  • Sentieri selvaggi
  • Le ali delle aquile
  • Storie irlandesi
  • Soldati a cavallo
  • I dannati e gli eroi
  • Il grande sentiero


Premi e Riconoscimenti :

Premio Oscar : 1936 – 1941 – 1942 – 1943 – 1953

RICHARD GERE

Richard Tiffany Gere, nasce a Philadelphia ( U.S.A. ) il 31 Agosto 1949.
Attore statunitense.


Filmografia :

Cinema :

  • Rapporto al capo della polizia
  • In cerca di Mr. Goodbar
  • I giorni del cielo
  • Una strada chiamata domani
  • American Gigolò
  • Ufficiale gentiluomo
  • Cotton Club, regia di F. Ford Coppola
  • King David
  • Nessuna pietà
  • Affari sporchi
  • Pretty Woman
  • Rapsodia in agosto, regia di A. Kurosawa
  • Analisi finale
  • Sommersby
  • Mr Jones
  • Il primo cavaliere
  • Schegge di paura
  • The Jackal
  • Se scappi, ti sposo
  • Autumn in New York
  • Il Dottor T e le donne, regia di R. Altman
  • Chicago
  • Shall we dance?
  • Parole d'amore
  • Identikit di un delitto
  • Come un uragano
  • Amelia
  • La frode
  • Ritorno a Marigold Hotel
  • Franny
  • Oppenheimer Strategies




Premi e Riconoscimenti :
Golden Globe : 2003
David di Donatello : 1979

FREDRIC MARCH

Fredric March, nasce negli U.S.A. il 31 Agosto 1897, muore nel 1975.
Attore, fu interprete romantico del Cinema agli inizi del sonoro.


Filmografia ( parziale ) :

  • The Dummy
  • L'allegra brigata
  • Paris Bound
  • Sarah and Son
  • Laughter
  • L'angelo della notte
  • Il Dottor Jekyll
  • L'usurpatore
  • Catene
  • Il segno della croce
  • Partita a quattro
  • Good Dame
  • La morte in vacanza
  • La famiglia Barrett
  • Resurrezione
  • Anna Karenina
  • L'angelo delle tenebre
  • Maria di Scozia, regia di J. Ford
  • Avorio nero
  • I filibustieri
  • Vittoria
  • Un piede in paradiso
  • I migliori anni della nostra vita
  • Il delitto del Giudice
  • Cristoforo Colombo
  • Morte di un commesso viaggiatore
  • Salto mortale
  • Ore disperate
  • Alessandro il Grande
  • I sequestrati di Altona, regia di V. De Sica
  • Giorni senza fine


Premi e Riconoscimenti :
Premio Oscar : 1932 – 1947

AMILCARE PONCHIELLI

Amilcare Ponchielli nasce a Paderno Fasolaro il 31 Agosto 1834, muore il 16 Gennaio 1886.
Noto Compositore Italiano.

Ponchielli partecipò alla sfida avviata in Italia dal confronto con l'Opera europea proponendo un genere di Melodramma basato sul Canto, secondo il modello italiano, ma al contempo capace di metabolizzare gli influssi della Musica francese e tedesca, Operistica e Strumentale.
La sua cantabilità appassionata e la sua ricca tavolozza orchestrale hanno contribuito in misura decisiva allo sviluppo del Melodramma romantico, gettando le basi per la successiva Giovane Scuola di Puccini, Mascagni, Leoncavallo, Giordano e Cilea.

Composizioni :
Melodrammi:
Il Sindaco babbeo ( 1851 );
I Promessi Sposi ( 1856 );
Bertrando dal Bormio ( 1858 );
La Savoiarda ( 1861 );
Roderico, Re dei Goti ( 1863 );
La Vergine di Kermo ( 1870 );
Il parlatore eterno ( 1873 );
I Lituani ( 1875 );
La Gioconda ( 1876 );
Il figliuol prodigo ( 1880 );
Marion Delorme ( 1885 );

Balletti :
La Grisetta ( 1865 );
Orsowa ossia il genio della montagna ( 1871 );
Le due Gemelle ( 1873 );
Clarina ( 1873 );

Cantate :
La Tirolese ( 1850 );
La Prigione del Bargello ( 1854 );
L'Italia e Dante ( 1865 );
A Gaeatno Donizetti ( 1875 );
Come noi che siam bambini ( 1881 );
Cantata per il Monumento ad Alessandro Manzoni ( 1883 );
Cantata per Papa Gregorio VII ( 1885 );

Composizioni per Coro :

All'Opra all'Opra; La Sera; L'aura mistica del cielo; Sega sega il legnajuolo;

Musica da Camera :
Capriccio per Oboe e Pianoforte;

Musica Sacra :
Messa ( 1882 );

Musica Varia :
Pezzi per Organo.

LIRICA - LA GIOCONDA - AMILCARE PONCHIELLI

La Gioconda è un'Opera di Amilcare Ponchielli su Libretto di Arrigo Boito.

Con la sua Drammaturgia sontuosa, spettacolare, ricca di Danze (tra cui la celebre ' Danza delle Ore' ), effetti e di colpi di scena, La Gioconda è considerata il prodotto più tipico e rappresentativo del genere della Grande Opera, che il Melodramma italiano aveva importato dalla Francia sul modello del Grand Opéra.

Il Libretto di Boito le conferì tuttavia tratti non convenzionali, sia nella versificazione che nel taglio drammaturgico, e un'impronta del tutto originale. Il merito del successo va dunque diviso tra il Compositore e il Poeta, nonostante la non facile collaborazione da cui l'opera aveva preso vita.
Sottratto alla sua dimensione storica, il Dramma di Hugo fu riletto da Boito in chiave simbolica alla luce dell'estetica della scapigliatura.

Le inversomiglianze della vicenda, pertanto, non solo non furono occultate ma vennero inserite in una visione drammaturgica straniata e moderna, ricca di momenti meta-teatrali: la frenetica forlana bruscamente interrotta da un altro rito, quello Sacro della Preghiera accompagnata dall'Organo; la Barcarola intonando la quale Barnaba fa amicizia con i pescatori; la serenata da dietro le quinte la cui popolaresca semplicità fa da sfondo ironico alla scena dell'avvelenamento di Laura; e naturalmente la Danza delle Ore con la quale Alvise intrattiene i suoi ospiti nell'attesa di shoccarli con l'immagine - non meno spettacolare - del presunto cadavere della moglie Laura. E persino la morte diventa esplicita finzione nel momento in cui Gioconda sostituisce l'ampolla col veleno, affinché Laura beva una pozione che la faccia addormentare simulando una morte apparente.

Il lessico dei Personaggi sembra prescindere dalla loro Estrazione Culturale ed è quello, insieme ricercato e asciutto, tipico della Poesia di Boito.
La Trama è a sua volta condotta da tre autentiche figure di drammaturghi in scena: Barnaba, Alvise e Gioconda, dove quest'ultima s'incarica di disfare i piani degli altri due, nel secondo atto avvisando gli amanti - Laura ed Enzo - dell'agguato predisposto da Barnaba, nel terzo sostituendo l'ampolla, nel quarto preparando la fuga degli innamorati e, infine, negando a Barnaba il suo corpo pugnalandosi a morte.

La figura di Barnaba, il malvagio delatore che Ponchielli descrisse come «una parte odiosa, antipatica, ma originale», anticipa nelle sue trame lo Jago dell'Otello di G. Verdi, su Libretto dello stesso Boito, sia nella funzione drammaturgica che nella sostituzione della canonica aria con un Monologo drammatico di forma aperta: O monumento, così affine al celebre Credo di Jago, il cui ultimo verso - La Morte è il nulla e vecchia fola il ciel - si incontra tale e quale nell'Aria di Alvise composta per versione veneziana, e in seguito rimpiazzata.
Dal canto suo, Ponchielli fu spronato ad ampliare il proprio vocabolario musicale, e ad abbandonare la sua prudenza, proprio dalle trovate di Boito.

Il Tableau Vivant dell'inizio del secondo Atto, ad esempio, con il canto dei marinai sulla tolda e dei mozzi arrampicati sulle sartie, gli ispirò una pagina in cui il fitto gioco di contrasti ritmici e timbrici non si limita alle voci ma inizia già dal dialogo tra gli strumenti dell'orchestra, disposti a varie altezze come le varie parti che compongono il veliero e coloro che lo abitano.
La sola pagina retrospettiva, il canto di Gioconda a Barnaba : Vo' farmi più gaia ' , coi suoi passaggi di Coloratura, si giustifica in base all'ironia con cui la cantatrice si rivolge all'uomo che s'illude di possederla, prima di infliggersi la pugnalata mortale.

Dove Ponchielli dovette faticare ad adattare il Libretto alla sua Estetica fu invece nelle sezioni liriche, molte delle quali furono ricavate a dispetto dei versi, in alcune zone d'ombra del Libretto, dando fondo ad una vena melodica capace di trasferirsi dalle voci all'orchestra. È il caso, in particolare delle due grandi Melodie che costituiscono altrettanti motivi ricorrenti (un terzo, legato al personaggio di Barnaba, consiste in un grottesco inciso, affidato per lo più ai legni gravi): il motivo del Rosario e quello del sacrificio di Gioconda. Il primo, su cui si basano le sezioni cantabili del preludio, è intonato dalla madre di Gioconda - la Cieca - nel donare il suo rosario a Laura e segna il destino di Gioconda, costretta da quel momento ad aiutare la rivale. È ripreso più volte, in forma estesa poco dopo dall'orchestra, accompagnando suggestivamente l'uscita di scena dei personaggi, e più brevemente negli atti successivi. Il secondo, che appare la prima volta nel finale del primo atto, in corrispondenza dei quattro settenari di Gioconda: O cuor, dono funesto! / Retaggio di dolore, / Il mio destino è questo: / O morte o amor!, presenta una condotta affatto nuova per l'opera italiana del tempo, sciolta dalla consueta simmetria tra le frasi e caratterizzata da vertiginose escursioni di registro. Sarà ripreso dai Violini come perorazione finale dell'Atto, negli atti terzo e quarto in corrispondenza di due estesi e drammaticiariosi di Gioconda (O madre mia, nell'isola fatale e E in cor / Mi si ridesta / La mia tempesta) e, affidato al Clarinetto nel Preludio notturno all'ultimo Atto.


Personaggi :
La Gioconda ( Soprano );
Laura Adorno ( Mezzo Soprano );
Alvise Badoero ( Basso );
La Cieca ( Contralto );
Enzo Grimaldo ( Tenore );
Barnaba ( Baritono );
Zuàne ( Basso );
Una Cantore ( Basso );
Isépo ( Tenore );
Un Pilota ( Basso );
Coro

Numeri musicali :

Atto I: La bocca del leone :

  • 1 Preludio
  • 2 Coro d'introduzione
    • Coro d'introduzione Feste! Pane! (Atto I, scena 1)
  • 3 Scena e Terzettino
    • Scena E cantan su lor tombe! (I, 2)
    • Terzettino Gioconda, la Cieca e Barnaba : Figlia che reggi il tremulo pie' (I, 3)
  • 4 Recitativo - Coro della Regata e Sommossa – Romanza
    • Recitativo L'ora non giunse ancor (I, 3)
    • Coro della Regata e Sommossa : Gloria a chi vince! (I, 4-5)
    • Romanza della Cieca : Voce di donna o d'angelo (I, 5)
  • 5 Scena e Duetto
    • Scena Enzo Grimaldo (I, 6)
    • Duetto Enzo e Barnaba : Pensi a Madonna Laura (I, 6)
    • Cabaletta : O grido di quest'anima (I, 6)
  • 6 Scena, Recitativo e Monologo
    • Scena e Recitativo : Maledici? Sta ben... (I, 7)
    • Monologo Barnaba : O monumento! (I, 8)
  • 7 Finale I – Coro, Forlana e Preghiera
    • Coro : Carneval! Baccanal! (I, 9)
    • Forlana (I, 9)
    • Preghiera : Angele Dei (I, 9)
    • Arioso O cor, dono funesto (I, 9)

Atto II: Il Rosario :

  • 8 Marinaresca, Recitativo e Barcarola
    • Marinaresca : Ho! He! Fissa il timone! (II, 1)
    • Recitativo : Chi va là? (II, 2)
    • Barcarola Barnaba : Pescator, affonda l'esca (II, 2)
  • Recitativo, ripresa della Barcarola e Romanza
    • Recitativo e ripresa della Barcarola : Sia gloria ai canti dei naviganti (II, 3)
    • Romanza Enzo : Cielo! e mar! (II, 4)
  • 10 Scena e Duetto
    • Scena : Ma chi vien (II, 4-5)
    • Duetto Laura Enzo
    • Tempo d'attacco : Deh! non turbare con ree paure (II, 5)
    • Tempo di mezzo : Ma dimmi come, angelo mio, mi ravvisasti? (II, 5)
    • Cantabile : Laggiù nelle nebbie remote (II, 5)
  • 11 Scena e Romanza Laura
    • Scena: E il tuo nocchiero (II, 5)
    • Romanza Laura : Stella del marinar! (II, 6)
  • 12 Duetto
    • Scena : E un anatema! (II, 7)
    • Duetto Gioconda Laura : L'amo come il fulgor del creato (II, 7)
  • 13 Scena e Duetto-Finale II
    • Scena : Il mio braccio t'afferra! (II, 7-8)
    • Duetto-Finale II Gioconda Enzo : Laura! Laura, ove sei? (II, 9)
    • Stretta : Tu sei tradito!

Atto III: La Ca' d'oro :

  • 14 Scena ed Aria
    • Scena : Sì, morir ella de' (III, 1)
    • Aria Alvise : Là turbini e farnetichi (III, 1)
  • 15 Scena e Duetto
    • Scena : Qui chiamata m'avete? (III, 2)
    • Duetto Laura Alvise : Morir! è troppo orribile (III, 2)
  • 16 Scena e Serenata
    • Scena : E già che ai nuovi imeni (III, 2)
    • Serenata : La gaia canzone (III,2-4)
    • Scena : O madre mia (III, 5)
  • 17 Scena, Ingresso dei Cavalieri e Coro
    • Scena e Ingresso dei Cavalieri : Benvenuti, messeri (III, 6)
    • Coro : S'inneggi alla Ca' d'oro (III, 6)
  • 18 Recitativo e Danze delle Ore
    • Recitativo : Grazie vi rendo (III, 6)
    • Danza delle Ore (III, 6)
      • Sortono le Ore dell'Aurora (Moderato)
      • Le Ore dell'Aurora (Andante poco mosso)
      • Sortono le Ore del giorno
      • Danza delle Ore del giorno (Moderato)
      • Sortono le Ore della sera
      • Sortono le Ore della notte (Moderato, Andante poco mosso, Allegro vivacissimo
  • 19 Scena e finale III – Pezzo Concertato
    • Scena : Vieni! - Lasciami! (III, 7)
    • Pezzo concertato : D'un vampiro fatale

Atto IV: Il Canal Orfano :

  • 20 Preludio, Scena ed Aria
    • Preludio
    • Scena : Nessun v'ha visto? (IV, 1)
    • Aria Gioconda : Suicidio! (IV, 2)
  • 21 Duettino, Scena e Terzetto
    • Scena : Ecco il velen di Laura (IV, 2-3)
    • Duettino Gioconda Enzo : Gioconda! - Enzo! sei tu! (IV, 3)
    • Scena : Enzo! - Mio Dio! (IV, 4)
    • Terzetto : A te questo rosario (IV, 4)
  • 22 Scena e Duetto finale
    • Scena : Ora posso morir (IV, 5-ultima)
    • Duetto finale Gioconda Barnaba : Ebbrezza! Delirio! (IV, ultima)


Organico Orchestrale :

La partitura di Ponchielli prevede l'utilizzo di:
Ottavino, 2 Flauti, 2 Oboi, Corno Inglese, 2 Clarinetti, 2 Fagotti, 4 Corni, 2 Cornette, 2 Trombe, 3 Tromboni, Bombardone, Timpani, Grancassa, Piatti, Tamburo, Triangolo, Tam-Tam, Campane, Glockenspiel, 2 Arpe, Organo, Archi.

Da suonare sul Palco:
3 Clarinetti, 2 Clarinetti Bassi, 2 Fagotti, 3 Corni, 3 Trombe, 2 Tromboni, Cannone, Arpa, Banda.