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TITO GOTTI

Tito Gotti nasce a Bologna il 6 Luglio 1927.
Direttore d'Orchestra, Musicologo, Saggista, Organizzatore Musicale.

Nella città natale, oltre agli Studi Classici e Universitari, ha frequentato il Conservatorio Martini di Bologna, diplomandosi in Musica Corale e Composizione sotto la guida di A. Zecchi e in Pianoforte a Milano sotto la guida di G. Piccioli.

A Vienna ha studiato Direzione d'Orchestra per tre anni presso la Musikhochschule con H. Swarowsky, conseguendo il Diploma relativo, perfezionandosi in seguito a Venezia e Roma con F. Ferrara e a Salisburgo con L. von Matačić.

Ha così intrapreso una intensa e significativa carriera artistica che lo ha portato a dirigere Opere e Concerti presso Enti Teatrali, Concertistici e Radiotelevisivi in Italia e all'estero.

Ha diretto Programmi Sinfonici con Autori Classici, Romantici e Contemporanei, dedicando larga attenzione alla Musica Sinfonico-Vocale e alla riproposta di opere meno consuete. All'attività direttoriale ha subito affiancato quella di Studio e di Ricerca. In questo quadro può annoverarsi il lavoro compiuto sulla Musica bolognese ed emiliana dei secoli XVII e XVIII.

Ha ricoperto per 36 anni la Cattedra di Musica Corale e Direzione di Coro presso il Conservatorio di Bologna, fino al pensionamento nel 1998.

Nel 1967 ha fondato le Feste Musicali, una Rassegna di sperimentazione e di ricerca da lui diretta fino alla trentunesima Edizione nel 2003. Nate come rubrica speciale del Teatro Comunale di Bologna e costituitesi nel 1993 in Associazione Culturale, agiscono incisivamente sul panorama nazionale anche grazie a vaste e qualificate collaborazioni produttive con altre importanti realtà italiane ed internazionali: Teatro alla Scala, Festival di Salisburgo, Autunno Musicale di Como, Festival Verdi di Parma, Ravenna Festival, Rossini Opera Festival, Bologna Festival.

Interessate ad ogni ambito temporale, tematico e linguistico della creatività musicale (dalla produzione più arcaica all'immediata avanguardia), le F.M.si sono imposte al pubblico e alla critica anche per le rinnovate prospettive di ricezione allestendo i propri spettacoli in luoghi non usuali, o non ancora tali, o ribaltando le più comuni prospettive funzionali di spazi scenici tradizionali, proponendo innovativi itinerari performativi in spazi architettonici e urbani. Punti fermi di questo Lavoro sono i molti Componibili, il Treno di Cage, i Sonori Peripati, il Labirinto Leopardi, ecc.

Premi e Riconoscimenti :
Premio Franco Abbiati della Critica Musicale : 1983 – 1993

Nettuno d'Oro : 2006.

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