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IL TEATRO DELL'OPERA DI ROMA - LA STORIA

Il Teatro dell'Opera di Roma è il teatro romano dedicato all'Opera Lirica e al Balletto; è anche conosciuto come Teatro Costanzi, dal nome del suo artefice, Domenico Costanzi.
Nell'Agosto del 2011 Riccardo Muti  ha ricevuto la nomina di Direttore Onorario a vita.

Storia :
Ancor prima che la Capitale d’Italia fosse trasferita a Roma, Monsignor F.S. De Merode, che possedeva la vallata di San Vitale, vide con chiarezza che urbanizzare il percorso dalla Stazione ferroviaria (allora in costruzione) alla Via del Corso sarebbe stato un vero affare.
Domenico Costanzi partecipò all'iniziativa e comprò terreni, sui quali fece costruire prima l'Hotel Quirinale lungo la nuova Via Nazionale nel 1874, poi sul terreno confinante il Teatro d'Opera, che nella nuova capitale ancora mancava. L'albergo comunicava col teatro attraverso un passaggio sotterraneo, che garantiva la massima privacy agli artisti (i quali anche per questo apprezzavano molto la sistemazione).
L'Architetto Achille Sfondrini in due anni costruì il Teatro, nello Stile neo-rinascimentale di moda all'epoca. Il teatro non era di grandi dimensioni (1.100 posti), ma aveva un'ottima acustica e una bella cupola dipinta da Annibale Brugnoli.
L'Opera fu inaugurata alla presenza del Re Umberto I di Savoia e della Regina Margherita di Savoia il 27 Novembre 1880, con la Semiramide di G. Rossini.
L'impresa, tuttavia, non si rivelò particolarmente redditizia: Costanzi dovette impegnarvi beni propri e rimanerne impresario fino alla morte quando gli succedette il figlio Enrico.
Nel 1888 avviene la prima assoluta di Medgé di S. Samara con E. Calvé, nel 1890di Mala Pasqua di S. Gastaldon , il successo di Cavalleria Rusticana con G. Bellincioni e R. Stagno e di Rudello di V. Ferroni, nel 1891 del successo di L’amico Fritz di Mascagni diretta da R. Ferrari con F. De Lucia e P. Lhérie.
Nel 1896 di La sorella di Mark di G. Setaccioli.
Nel Novembre del 1893 M. Antonio Palminteri dirige le Opere: Cavalleria Rusticana di Mascagni e Messalina di Danesi.
Nel 1926 il Comune di Roma  acquistò il Teatro e ne assunse la gestione. I lavori di completamento, ampliamento e ristrutturazione furono affidati all'Architetto M. Piacentini, che con la chiusura del Teatro il 15 Novembre 1926 rifece integralmente i prospetti esterni e aumentò di uno i tre ordini di palchi originali e fece installare uno straordinario lampadario di cristallo (Sei metri di diametro, tre metri e mezzo di altezza, tre tonnellate di peso, trentasei metri cubi di volume e 27 mila cristalli prismatici di Boemia. La struttura metallica di sostegno del lampadario è costituita da 17 anelli concentrici, collegati tra loro sia orizzontalmente che verticalmente. I 27 mila cristalli sono disposti su 560 strisce verticali. Sono 270 le lampadine utilizzate per far brillare i cristalli e 18 mila i watt di potenza necessari per poterle accendere). Questo lampadario è il più grande d'Europa. Ogni cinque anni questo monumentale capolavoro dell'arte vetraia di Murano viene fatto calare con un argano dalla cupola del salone e sottoposto ad un Check up completo.
Il teatro assunse il nome di Teatro Reale dell'Opera e fu re-inaugurato il 27 Febbraio 1928 con il Nerone di Boito diretto da Gino Marinuzzi.
Fu poi eliminato l'ingresso di rappresentanza, che si affacciava sui giardini sul retro dell'Hotel Quirinale, accessibile da un vicolo cieco oggi non più esistente. L'ingresso principale fu spostato da via Firenze a via del Viminale, ma non fu possibile, per la ristrettezza dei tempi, creare la nuova facciata sulla piazza secondo un progetto più radicale predisposto da Piacentini e rimasto tuttora inedito.
Nel 1930 venne allestito dalla Ditta Organaria Buccolini un Organo a Canne con una Tastiera e Pedaliera, celato sulla destra del Palcoscenico  da una griglia espressiva. L'Organo è stato restaurato dalla stessa Ditta nel 2004.
Eliminato l'epiteto reale con il passaggio della Repubblica, nel 1956 il Comune di Roma affidò allo stesso Piacentini l'incarico di curare un nuovo intervento di ampliamento e restauro. I lavori, che hanno previsto tra l'altro la creazione di uno scalone d'onore e di un foyer dei palchi, di locali per uffici, l'installazione di nuovi arredi e il rifacimento della facciata in uno stile novecentesco, furono ultimati nel 1960.

Il Teatro dell'Opera di Roma ha una capienza di circa 1700 Posti. Il 23 Dicembre 2013 C. Fuortes è stato nominato Sovrintendente del Teatro.

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