giovedì 6 luglio 2017

GUSTAV MAHLER

Gustav Mahler, nasce il 7 Luglio 1860 in Austria, muore nel 1911.
Compositore e Direttore d'Orchestra.

Tra le tantissime Opere del Maestro, faccio una piccola Spiegazione delle sue Sinfonie.

Le Sinfonie :

Prima Sinfonia :
Nel 1888 Mahler portò a termine la prima versione della Sinfonia n. 1 in Re Maggiore Il Titano, ispirata all'omonimo Romanzo di Jean Paul. La prima esecuzione a Budapest nel 1889 fu quasi un disastro. La sinfonia, inizialmente concepita in cinque movimenti, in seguito fu ridotta in quattro movimenti dopo che Mahler decise di eliminare l'andante intitolato Blumine. Il più noto dei quattro movimenti è sicuramente il terzo, una sorta di Marcia Funebre iniziata da un solo di timpani che esegue una spettrale parodia della canzone popolare per bambini Fra Martino.

Seconda Sinfonia :
I primi successi per Gustav Mahler arrivarono invece con l'esecuzione della Sinfonia n. 2, detta Resurrezione, il cui primo movimento risale al 1888, ma che fu completata solamente sei anni dopo nel 1894. Divisa in cinque movimenti, la seconda sinfonia prevede, oltre alla smisurata orchestra tipica di quasi tutti i lavori mahleriani, anche l'intervento di due voci femminili soliste e del Coro ed è la prima delle tre sinfonie in cui Mahler rielabora temi tratti dal proprio ciclo di Lieder ' Des Knabes Wunderhorn ' (Il corno magico del fanciullo).

Terza Sinfonia :
La Sinfonia n. 3 in Re minore, composta tra il 1893 e il 1896 a Steinbach, fu eseguita per la prima volta solo nel 1902. La terza sinfonia di Mahler con i suoi sei movimenti ed una durata di circa 95 minuti di musica, è la più lunga sinfonia della storia della musica e richiede un organico strumentale di grandi proporzioni. Anche il tema conduttore di questa sinfonia, come della precedente, sembra essere l'immortalità: il quarto movimento cita alcuni testi del Così parlò Zarathustra del filosofo Nietzsche, e il quinto un'altra poetica dal Des Knabes Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo), dedicate al tema. Insieme alla successiva quarta sinfonia, si mostra dominata da un'attitudine verso la dimensione sognante e naif.

Quarta Sinfonia :
La Sinfonia n. 4 (1900), in Sol Maggiore concluse la trilogia delle sinfonie vocali (la seconda, la terza e la quarta), tematicamente legate ai lieder in precedenza composti su testi del Wunderhorn, anche se il motivo principale del I movimento è tratto dal II tema della sonata D 568 op. post. 122 in mi bemolle maggiore per pianoforte di F. Schubert. In questo caso, l'ultimo movimento è costituito proprio da un Lied inizialmente composto per la raccolta del Wunderhorn, intitolato La vita celestiale, affidato alla voce di soprano. La quarta è, dopo la prima, la meno estesa fra le sinfonie di Mahler ed è anche quella che prescrive l'organico strumentale meno numeroso. Consta di quattro tempi: un allegro (anch'esso ricco di reminiscenze tematiche dal "Wunderhorn"), uno scherzo a cui la presenza di un violino accordato un tono sopra gli altri strumenti conferisce un tono a tratti spettrale, un vasto andante e appunto il lied finale. T. Adorno dice del sonaglio che suona all'inizio: "È veramente un campanello birbone, che senza dirlo dice: - Nulla di ciò che state ascoltando è vero".

Quinta Sinfonia :
La Sinfonia n. 5 in Do Diesis minore è del 1903. È anche l'unica Sinfonia su cui Mahler tornerà più volte fino alla fine della sua vita, perché non era mai del tutto soddisfatto della strumentazione: la scrisse durante le estati del 1901 e 1902, ma la revisionò per ben sei volte, sia prima della "prima" del 1904 a Colonia, sia dopo, ritoccandone continuamente l'orchestrazione. Consta di cinque movimenti, divisi in tre parti. La prima parte è costituita dai primi due movimenti, fra loro tematicamente legati. Il primo è una marcia funebre in cui compare di nuovo in modo prepotente il gusto sardonico di Mahler (con una rielaborazione ironica del tema del destino della quinta Sinfonia di Beethoven); il secondo movimento, in forma Sonata e in La minore, è in un tempo agitato e verso la fine presenta un luminoso tema in modo Maggiore che tornerà nel finale della Sinfonia. La seconda parte è costituita per intero da un vastissimo Scherzo in Re Maggiore, in cui le reminiscenze di Wagner si mescolano con quelle del valzer viennese: quasi un compianto anticipato per un mondo (quello della Vienna imperiale) che stava per finire, dieci anni prima de Il Cavaliere della rosa di Strauss.
L'ultima parte della Sinfonia si apre con il famoso Adagietto, in Fa Maggiore , forse la pagina più nota di Mahler, utilizzato poi da Luchino Visconti per la colonna sonora del Film ' Morte a Venezia ' : 103 battute affidate solo agli Archi ad un'Arpa. Questa pagina detiene forse un record fra tutti i brani di musica classica: quello della maggiore differenza di durata che è possibile riscontrare fra le varie esecuzioni. Infatti, molti direttori affrontano (metronomo alla mano, più correttamente) questo Adagietto facendolo durare circa otto minuti (probabilmente anche Mahler stesso lo dirigeva così, come possiamo desumere dal raffronto con le incisioni del suo principale allievo, Bruno Walter), ma è possibile ascoltarne esecuzioni incredibilmente dilatate, come quelle di H. Scherchen e B. Haitink, che sfiorano addirittura i quattordici minuti. La sinfonia si conclude poi con un Allegro che riprende uno dei temi principali dell'Adagietto, eseguendolo in maniera molto più frenetica.


Sesta Sinfonia :
La Sinfonia n. 6 in La minore, del 1903-1904 è conosciuta comunemente come 'Tragica ' (titolo che non si deve però a Mahler). È in quattro tempi e presenta un'unità tonale del tutto inconsueta nell'autore: ben tre movimenti su quattro, infatti, sono nella tonalità di impianto. È anche l'unica sinfonia mahleriana a terminare con un movimento in tonalità minore (tutte le altre sinfonie, anche le più drammatiche, presentano un finale "positivo", come la prima o la quinta, o quanto meno sereno, come le tre sinfonie del Wunderhorn o la nona).


Settima Sinfonia :
La Sinfonia n. 7 (1904-1905) presenta, con i suoi cinque tempi, una struttura "simmetrica". La "chiave di volta" è rappresentata dal movimento più breve, lo Scherzo, che sta in terza posizione, preceduto e seguito da due movimenti in tempo moderato, entrambi denominati "Nachtmusik", mentre i due movimenti estremi sono due Allegri di ampie proporzioni. Introdotto da una frase in tempo più lento, affidata a un flicorno, il primo movimento rimane incerto circa la tonalità fondamentale fra mi minore e si minore. La prima Nachtmusik si distingue per il carattere sarcastico e i ritmi a tratti da marcia (quasi una toleranz). Lo Scherzo porta la curiosa indicazione di tempo "Schattenhaft" (Tenebroso) ed è un pezzo di grande virtuosismo per tutta l'orchestra. Nella seconda Nachtmusik compaiono due strumenti non propri della musica orchestrale, una chitarra e un mandolino, che contribuiscono a dare al pezzo momenti di sonorità insolita e quasi surreale. Degno di nota in questo brano è l'incipit affidato al violino solista: si tratta di una citazione quasi letterale del celebre tema "Amami Alfredo" dalla Traviata di G. Verdi.
Conclude la sinfonia un ampio movimento in tempo veloce, il cui tema principale (una parodistica deformazione dell'incipit dell'Ouverture da I Maestri Cantori di Norimberga) riappare di continuo, quasi come un Leitmotiv, inframmezzato da motivetti giocosi e spesso all'apparenza banali.


Ottava Sinfonia :
La Sinfonia n. 8 in MI Bemolle Maggiore, del 1906, detta ' Dei mille ', in riferimento al numero degli esecutori (circa mille appunto, tra strumentisti e cantanti) è considerata l'opera più problematica di Mahler. In particolare si critica la definizione di sinfonia per l'ottava (essendo completamente cantata), rappresentando essa probabilmente il culmine di quel processo di disgregazione della forma sinfonica comune al periodo post-beethoveniano : lo stesso Mahler scrisse che si trattava di un lavoro "talmente singolare e nella forma e nel contenuto che non è possibile scriverne". Con l'ottava sinfonia, comunque, Mahler ottenne il suo successo più clamoroso e, successivamente, venne considerato l'apice della sua Opera da A. Webern, A. Schoenberg, A. Berg.
È motivo di discussione l'accostamento dell'inno ' Veni creator spiritus ' di R. Mauro, musicato nella prima parte, e la scena finale del Faust di Goethe Schoenberg ebbe a definire le due parti "un'unica idea di inaudita lunghezza e poderosa ampiezza, concepita e dominata nello stesso momento".


Nona Sinfonia :
La Sinfonia n. 9, in Re Maggiore , considerata il vertice delle composizioni sinfoniche del Secolo, è del 1909. Il direttore d'orchestra L. Bernstein ha paragonato il decisivo, e forse testamentario, ultimo movimento a uno stato di meditazione trascendentale, ove l'ego pare dissolversi in un'ambigua estasi dell'Essere.


Decima Sinfonia :
Mahler morì durante la composizione di quella che avrebbe dovuto essere la sua Sinfonia n. 10.
Di questa sinfonia è stato completato da Mahler solo l'adagio iniziale in Fa Diesis Maggiore.

Fra le numerose ricostruzioni della Partitura, le versioni del Musicologo D. Cooke sono le più eseguite. Le ultime due sinfonie e il Canto della Terra vennero composte da Mahler mentre si trovava in soggiorno estivo a Dobbiaco.

Nessun commento:

Posta un commento