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GIORGIO DE CHIRICO

Giorgio de Chirico nasce a Volò il 10 Luglio 1888, muore il 20 Novembre 1978.
Pittore e Scrittore, principale esponente della corrente artistica della Pittura Metafisica.

Le Opere che de Chirico dipinse prima della Costituzione della Metafisica erano definite enigmatiche, a Ferrara nel 1917. I suoi soggetti erano ispirati dalla luce del giorno delle città mediterranee, ma ha poi rivolto gradualmente la sua attenzione agli studi su architetture classiche. 
Le Opere realizzate dal 1915 al 1925 sono caratterizzate dalla ricorrenza di architetture essenziali, proposte in prospettive non realistiche immerse in un clima di trascendenza e spettralità. Nei vari interni metafisici dipinti in quegli anni oggetti totalmente incongrui rispetto al contesto (ad esempio una barca a remi in un salotto) vengono rappresentati con una minuzia ossessiva, una definizione tanto precisa da sortire un effetto contrario a quello del realismo.

Nella sua Pittura, infatti, si fa sempre più sentire una originale e romantica interpretazione della classicità e un interesse per la tecnica degli antichi Maestri rinascimentali.

Il Pittore russo Locoff lo inizia ai segreti della tempera grassa verniciata. Dipinge ormai tele naturaliste ed esegue numerosi ritratti, con colori caldi ma fermi. Si interessa alla scultura in terracotta e traduce nella terza dimensione i suoi soggetti preferiti. 

Continua a dipingere contemporaneamente opere di atmosfera metafisica e di impianto tradizionale e i colori che più usa sono il cobalto, l’oltremare, il vermiglio nelle tonalità squillanti, e svariate tonalità di verde. Numerosi autoritratti e ritratti, diverse nature morte sono a tempera.

Ritorna periodicamente ai suoi Temi metafisici, pur continuando a dipingere nature morte, paesaggi, ritratti ed interni in costante opposizione con le tendenze dell'arte contemporanea. Nel 1917 s'interessa nuovamente di scenografia e comincia a dedicarsi alla pratica della scultura in bronzo che coltiverà per tutta la seconda metà degli anni sessanta. Inventa delle nuove illustrazioni per l'Apocalisse, da realizzarsi, questa volta, con la tecnica della litografia a colori. 

Continua a dipingere contemporaneamente opere di atmosfera metafisica e di impianto tradizionale. De Chirico fu anche incisore e scenografo. La datazione e l'attribuzione di alcuni suoi Dipinti è assai ardua, perché l'artista stesso produsse nel secondo dopoguerra repliche dei suoi Capolavori del Periodo metafisico.


Opere :
Tritone e tritonessa;
Centauro morente;
La Partenza degli Argonauti;
Ritratto del fratello;
L'Enigma di un pomeriggio d'autunno:
L'Enigma dell'Oracolo;
L'Enigma dell'Ora;
L'Enigma dell'arrivo e del pomeriggio;
La Nostalgia dell'infinito;
Meditazione autunnale;
I Piaceri del Poeta;
Piazza con Arianna;
il Viaggio angoscioso;
Melanconia di un pomeriggio;
Il Sogno trasformato;
L'Incertezza del Poeta;
L'Angoscia della partenza;
La conquista del Filosofo;
La Stazione di Montparnasse;
Il Canto d'Amore;
L'Enigma di una giornata;
Mistero e melanconia di una Strada;
Il Tempio del Poeta;
Il Ritornante;
Il Giorno di Festa;
Piazza d'Italia;
Il Doppio sogno di primavera;
La Coppia;
Andromaca;
Interno metafisico con grande officina;
Melanconia della Partenza;
Metafisica interiore con Biscottti;
Il Servitore fedele;
Il grande Metafisico;
Metafisica interiore;
Le muse inquietanti;
Ettore e Andromaca;
Le Muse inquietanti;
Natura morta con salame;
I Pesci sacri;
Autoritratto;
Il Figliol prodigo;
Florentine Still Life;
L'Ottobrata;
Au Board de la Mer;
Le rive della Tessaglia;
La Commedia e la Tragedia;
La Famiglia del Pittore;
Cupboards ina a valley;
Interno in una Valle;
Mobili nella Valle;
Thebes;
Gladiatori in riva al mare;
Il Ritorno del figliol prodigo;
Autoritratto nello studio di Parigi;
L'Oca spiumata;
Forgia di Vulcano;
Ippolito e il suo Cavallo;
Gli Amici mediterranei;
Sole sul Cavalletto;
I Bagni misteriosi.

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