martedì 13 giugno 2017

GIACOMO LEOPARDI

Il Conte Giacomo Leopardi, al battesimo Giacomo Taldegardo Francesco di Sales Saverio Pietro Leopardi nasce a Recanati nel 1798, muore a Napoli il 14 Giugno 1837.

Famosissimo Poeta, Filosofo, Scrittore, Filologo e Glottologo.

È ritenuto il maggior poeta dell'800 italiano e una delle più importanti figure della Letteratura Mondiale, nonché una delle principali del Romanticismo letterario; la profondità della sua riflessione sull'esistenza e sulla condizione umana – di ispirazione Sensista e Materialista - ne fa anche un filosofo di notevole spessore. La straordinaria qualità lirica della sua poesia lo ha reso un protagonista centrale nel panorama letterario e culturale europeo e internazionale, con ricadute che vanno molto oltre la sua epoca.

Leopardi, intellettuale dalla vastissima cultura, inizialmente sostenitore del Classicismo, ispirato alle opere dell'antichità greco-romana, ammirata tramite le letture e le traduzioni di Mosco, Lucrezio, Epitteto ed altri, approdò al Romanticismo dopo la scoperta dei poeti romantici europei, quali Byron, Shelley, Chateubriand, Foscolo, divenendone un esponente principale, pur non volendo mai definirsi romantico. Le sue posizioni materialiste – derivate principalmente dall'Illuminismo – si formarono invece sulla lettura di filosofi come il Barone di Holbach, P. Verri, Condillac, a cui egli unisce però il proprio Pessimismo.


Opere :

La Guerra dei topi ( 1816 );
Notizie istoriche ( 1816 );
Saggio di traduzione dell'Odissea ( 1816 );
Discorso sopra Mosco ( 1816 );
Poesie di Mosco ( 1816 );
Parere sopra il Salterio ebraico ( 1816 );
Discorso sopra la Batracomiomachia ( 1816 );
Della fama avuta da Orazio presso gli antichi ( 1816 );
Sollennizzandosi ( 1816 );
Libro secondo della Eneide ( 1817 );
La Torta d'autore incerto ( 1817 );
Inno a Nettuno ( 1817 );
Odae adespotae ( 1817 );
Titanomachia di Esiodo ( 1817 );
Sopra due voci italiane ( 1817 );
Canzoni di G. Leopardi sull'Italia ( 1818 );
Canzone di G. Leopardi ad A. Mai ( 1820 );
Appendix Vergiliana ( 1822 );
Annotazioni sopra la Cronica d'Eusebio ( 1823 );
Canzoni del Conte G. Leopardi ( 1824 );

Primo grande libro di poesie di Giacomo dove si presenta in veste di poeta etico e civile.
L'Opera aduna 10 Componimenti scritti tra il 1818/23 e sono in ordine cronologico:
All'Italia; Sopra il Monumento di Dante che si preparava in Firenze; Ad A. Mai; Nelle Nozze della sorella Paolina; A un vincitore nel pallone; Comparazione delle sentenze di Bruto minore e di Teofrasto vicini alla morte; Bruto minore; Alla primavera o delle favole antiche; Ultimo canto di Saffo; Inno ai patriarchi o dè prencipii del genere umano; Alla sua Donna.

Versi del Conte G. Leopardi ( 1826 );

Pubblicato a proprie spese è la seconda e rilevante silloge poetica di Giacomo. Comprende tutti i testi approvati non inclusi nelle Canzoni del '24 :

Idilli; Elegie, Sonetti in persona di Ser Pecora Fiorentino Beccaio; Epistola; Guerra dei topi e delle rane.
Rime di F . Petrarca ( 1826 );
Martirio dè santi padri del monte Sinai ( 1826 );
Operette morali del conte G. Leopardi ( 1827 );
Crestomazia italiana cioè scelta di luoghi insigni o per sentimento o per locuzione raccolti dagli scritti italiani in prosa di autori eccellenti d'ogni secolo ( 1827 );
Discorso del conte G. Leopardi ( 1827 );

Struttura tripartita con Canzoni, idilli e canti pisano-recanatesi. Si compone di 23 componimenti:
All'Italia; Sopra il monumento di Dante; Ad A. Mai; Nelle nozze della sorella Paolina; A un vincitore nel pallone; Bruto minore; Alla prima o delle favole antiche; Inno ai patriarchi; Ultimo canto di Saffo; Il primo amore; L'infinito; La sera del giorno festivo; Alla luna; Il Sogno; La vita solitaria; Alla sua donna; Al conte Carlo Pepoli; Il risorgimento; A Silvia; Le ricordanze; Canto notturno di un pastore errante dell'Asia; La quiete dopo la tempesta; Il Sabato del Villaggio.

Opere complete di G. Leopardi ( 1845 – 49 );

Quattro lettere inedite di G. Leopardi ( 1847 );
I pensieri ( 1874 );
Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura ( 1898 ).

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