lunedì 17 luglio 2017

STORIA DELL'ARTE – ARTE ETRUSCA – 3

La Pittura etrusca si manifesta soprattutto sulle pareti delle Tombe con scene di danze, di caccia, di pesca, gare, banchetti funebri; sul soffitto, invece, vengono dipinte finte travi a cassettoni, motivi vegetali che alludono al realismo dell'ambiente.
Nelle Tombe più antiche la Pittura è applicata direttamente alla superficie rocciosa della parete.
Più tardi si dipingerà su uno strato di intonaco fresco, quasi un affresco.
La figurazione è bidimensionale, le tinte sono piatte e delimitate dalla linea di contorno, la tavolozza limitata a rosso, bruno, azzurro e verde.

L'esempio più antico è nella Tomba dei Tori a Tarquinia. Sulla parete principale è raffigurata una scena del mito di Troia : l'agguato di Achille a Troilo.
Il mito narrava che Troia non sarebbe stata espugnata dai Greci se Troilo, figlio del Re Priamo, avesse compiuto 20 anni.
Per questo sarà ucciso in un agguato da Achille. Qui l'eroe greco lo attende nascosto presso una fonte. Una palma divide la scena a metà.
A Destra il giovane dal busto tozzo, a cavallo, il passo lento dell'animale denota l'ignara serenità del ragazzo.
A Sinistra Achille sta per balzare, la tensione è evidente.
L'intento è di esprimere immediatezza, concretezza, non organicità.

La Tomba dei Cavalli presenta scene più equilibrate ed eleganti.
La camera funeraria ha il tetto a spioventi con trave colorata di rosso.
Sulle pareti di fondo vi è una figura femminile che saluta un Uomo accompagnato da un ragazzo che suona l'aulos; ai 2 lati avanzano simmetricamente verso il centro 2 cavalieri.
Potrebbe trattarsi del commiato del defunto o un atto di culto presso una sacerdotessa oppure una scena mitologica.
La scena ha un buon bilanciamento tra figure e sfondo, i personaggi sono ben proporzionati, il disegno raffinato ed elegante.

L'aumento dei contatti con la Cultura greca sono evidenti nel IV Secolo come si può notare dalle Pitture della Tomba dell'Orco I di Tarquinia.
Qui la testa di fanciulla si staglia su una nuvola verde scuro senza richiedere una linea di contorno.
Non c'è chiaroscuro ma il profilo con la bocca dischiusa, l'occhio di profilo, aperto a guardare la scena infernale mostrano una visione più drammatica dell'oltretomba.

Si tratta di un mutamento iconografico che corrisponde alla crisi morale del popolo etrusco, consapevole del declino della propria civiltà.

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