domenica 16 luglio 2017

STORIA DELL'ARTE – ARTE ETRUSCA – 2

La maggior parte della Scultura etrusca proviene dai corredi funerari.
In questo contesto si inserisce la pratica divinatoria degli etruschi che leggevano nelle viscere degli animali il volere degli Dei aiutandosi con modellini bronzei per identificare le corrispondenze tra Mondo celeste e terrestre.

L'Età arcaica della Scultura etrusca è caratterizzata dalla produzione di urne, dette canopi, con coperchio a forma di testa umana, forse riproducente le fattezze del defunto.
Il canopo era poggiato su una sorta di sedile con schienale concavo inserito in un grande recipiente fittile conservato nella camera sepolcrale.

Il volto è raffigurato in maniera sintetica e senza idealizzazione. Ciò che emerge è, invece, una sorta di tipizzazione cioè la volontà di cogliere ed accentuare gli elementi essenziali del viso per rappresentare un ' tipo ' fisico umano, piuttosto che uno specifico individuo.

Da Cerveteri provengono alcuni sarcofagi fittili a forma di lettuccio conviviale con una o due persone recumbenti ( = sdraiate sul fianco ) nell'atto di particolare al proprio banchetto funebre con i parenti viventi.

Uno degli esempi più celebri è il Sarcofago degli Sposi, nel quale una coppia giace su un letto con un materasso, coperta e cuscini. I personaggi tenevano degli oggetti in mano ed erano originariamente policromi.

Alcuni elementi sono di derivazione ionica : l'acconciatura, la finezza dei volti, il sorriso.
Però l'impostazione è anti classica con un evidente sbilanciamento dei pesi verso destra enfatizzato dall'assottigliarsi delle gambe a sinistra. I tratti sono spigolosi e gli occhi a mandorla un po rialzati.
Più che un sorriso arcaico sembra un'espressione ironica.

La stessa influenza della Scultura ionica, è visibile nell'Apollo di Veio : acconciatura, espressione del volto e pieghe della veste hanno fatto pensare addirittura ad un Artista greco operante nei territori etruschi.

Ma manca la leggerezza e il naturalismo della veste, l'effetto diventa violento e dinamico.
Lo stesso uso della terracotta, invece del marmo, conferisce alla Scultura una fragilità e una matericità lontana dall'idealizzazione dell'Arte greca.

Tra la fine del VI e gli inizi del V Secolo si colloca una delle Sculture bronzee più significative dell'Arte etrusca, la Lupa Capitolina, simbolo delle leggendarie origini della città di Roma.
L'animale è posato sulle 4 zampe e volge la testa a sinistra. L'aspetto è aspro e aggressivo.
La lupa non è trattata con realismo ma interpretata per cogliere il senso : la struttura ossea è evidente, la vena gonfia sul muso ne rivela la tensione nervosa, le mammelle gonfie indicano lo stato di madre pronta a combattere per difendere la cucciolata.

Altra famosa Scultura bronzea, espressione anch'essa di tensione e asprezza, è la Chimera di Arezzo, il mitico mostro capace di distruggere le messi vomitando fuoco.
Il corpo colto un attimo prima del balzo e la testa di leone ruggente sono completati da una coda anguiforme e da una testa di capra che sporge dal dorso. Questo è percorso da una striscia di pelo irto mentre le unghie fuoriescono dalle zampe.

Anche in questo caso vi è una grande forza espressiva e una potente struttura geometrica data dalle curve dell'animale.

L'incerta attribuzione, etrusca o romana, del cosiddetto Bruto Capitolino, conferma la progressiva confluenza degli Etruschi nell'alveo della civiltà romana.
Il ritratto è fortemente tipizzato ed esprime severità morale.
I capelli mossi, il forte chiaroscuro e l'intensità dello sguardo ne rendono la psicologia.
In realtà non si usa chi rappresenti ma esprime comunque incorruttibilità e virtus e autorevolezza.

L?Arringatore del Trasimeno è l'unico esempio di bronzo etrusco a figura intera giunto a noi. Rappresenta Aulo Metello con toga e calzari romani mentre tiene un discorso.
L'Uomo è di mezza età come dimostrano le rughe accanto agli occhi e una lieve pinguedine.
Una maturità raggiunta con pacatezza ed equilibrio.

Le linee del panneggio conducono verso il braccio e culminano nella grande ed espressiva mano in una posa davvero anti classica.

Dopo quest'opera sarà concessa la cittadinanza romana a tutti i nati a Sud del Po e gli Etruschi cesseranno di esistere.

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